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Family retreat: dove andare in vacanza con la famiglia
Per tornare a riempire il vostro album di ricordi e sorrisi lasciatevi ispirare dai nostri suggerimenti di viaggio pensati s per soddisfare le esigenze di tutta la famiglia: mamme, papà, grandi e piccini, di qualsiasi età.
Dal mare più blu, alle vette più verdi, ecco alcune proposte per programmare una vacanza – o anche solo un weekend lungo – da trascorrere insieme tra natura, divertimento e intrattenimento per tutti.
Un’isola nell’Isola
È così che viene chiamato Capo Sant’Andrea, meraviglioso villaggio di pescatori situato sulla costa Nord-Ovest dell’Isola d’Elba. Una destinazione, mille sfumature: a Capo Sant’Andrea è infatti possibile vivere diverse tipologie di vacanza o, ancora meglio, creare la combinazione di esperienze perfetta per ogni viaggiatore e tipologia di famiglia, passando in pochi attimi da immersioni snorkeling tra le meraviglie del Mediterraneo a percorsi a 1.000 mt di altitudine, da una giornata relax sulla soffice spiaggia del Cotoncello a itinerari sulle tracce dei luoghi napoleonici.
Circondato da scogli scolpiti dal vento e da una rigogliosa natura, Capo Sant’Andrea è uno scrigno di meraviglie: spiagge, scogliere, montagne e panorami dalla bellezza mozzafiato. Le spiagge e le calette raccolte affacciano su un mare dai color vividi che cela un vivace mondo sottomarino tutto da scoprire. Un vero e proprio angolo di natura protetta all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, tra sentieri affacciati sul mare e percorsi di un tempo avvolti da granito e castagni.
L’alta qualità dell’offerta ricettiva e dei servizi turistici rendono Capo Sant’Andrea una destinazione ideale per le famiglie che nel corso degli anni si è contraddistinta come destinazione green e slow, pronta ad accogliere i visitatori preservando le proprie origini, le tradizioni e le bellezze naturali che contraddistinguono questo angolo di paradiso dell’Isola d’Elba.
www.caposantandrea.it
Dolci coccole vista lago
Il Grand Hotel Victoria di Menaggio è la più nuova identità 5 stelle lusso sul lago di Como. Capolavoro liberty di fine ‘800 completamente rinnovato, arricchito da bellissimi giardini e aree di relax e circondato da viste mozzafiato sul lago e le sue montagne, il grand hotel mira a valorizzare e celebrare i concetti dell’arte e del Made in Italy.
Meta ideale per coloro che cercano bellezza esclusiva, gusto, charme e relax, supportati da servizi di alta classe, l’hotel vanta: un ristorante con splendida vista lago panoramica e un ristorante gourmet di design che offre una cucina sorprendente e raffinata; due bar; una piscina esterna riscaldata; un’area benessere con piscina interna, ampia vasca con idromassaggio, una sala fitness e uno spazio giochi per i più piccini.
E per i più piccoli di casa anche trattamenti pensati per le loro esigenze, come il Gourmet Skin, il massaggio più goloso che è come un morbido abbraccio materno. Delle delicate coccole al burro di Karité con una squisita fragranza al cioccolato bianco nutrono la pelle dei più piccoli. Con il dolce tocco delle terapiste e l’aroma inconfondibile del cioccolato bianco i bambini vivranno una sensazione di comfort e di infinita coccola.
Se preferite rilassarvi insieme, la ERRE Spa propone il Chilling with Mommy or Daddy. Perché, infatti, non condividere un fantastico massaggio con il proprio papà o con la mamma? Voluttuose carezze per due nella confortevole cabina di coppia dove vivrete un intenso benessere vicino al vostro piccolo. Un’ora di relax e benessere per il vostro esclusivo momento SPA Family.
https://www.grandhotelvictoria.it
Sardegna a misura di under 18
Quante volte avrete letto di un resort in grado di rispondere a qualsiasi esigenza di genitori e figli? Al Forte Village le parole non bastano per descrivere come la struttura – 8 otto eleganti hotel, 4 e 5 stelle, completamente ristrutturati seguendo i più attuali standard di comfort e servizio e 13 ville per chi desidera la più assoluta privacy coccolati da mille piccole attenzioni – riesca sempre a stupire le famiglie con servizi e attività che continuano a rinnovarsi e ad adeguarsi alle esigenze non solo delle nuove generazioni.
La Children & Wonderland ormai è un’istituzione con la sua Casa di Barbie e tutte le attività a tema, il Mario’s Village, un vero e proprio villaggio in scala, l’Acquapark con i suoi sei scivoli e il suo galeone dei pirati, il laboratorio di teatro e quello di arts&crafts. Per i ragazzi, invece, la Leisureland, con la sua favolosa pista di go kart, il bowling e la discoteca.
A questo si aggiunge un nuovo e divertente stile per il Ristorante dei Bambini ispirato al favoloso mondo del circo, con un menu divertente e salutare, caratterizzato da una scelta di portate studiate ad hoc, con ingredienti a km 0, ma anche con presentazioni golose e divertenti. Non mancano poi team dedicato ai più piccoli con personale altamente qualificato, certificato World Wide Kids, e uno per i teenager, con un calendario di attività che variano tutti i giorni, da sperimentare in assoluta libertà.
www.fortevillageresort.com
In montagna gli eventi a misura di bambino
L’Alpe Cimbra di Folgaria Lavarone Lusérn e della Vigolana è da sempre una delle destinazioni delle alpi italiane con una proposta fortemente dedicata alle famiglie. Complici le caratteristiche di questa montagna trentina, l’Alpe Cimbra propone d’estate tantissimi eventi dedicati alle famiglie: il Festival del Gioco, Latte in Festa, la Fiaba Regna, le Albe in Malga, Autunno in Malga, solo per citarne alcuni. Il filo conduttore di tutti questi eventi in Trentino è far vivere ai bambini e ai loro genitori (che ritornano bambini) delle esperienze che li mettano in contatto con la natura, gli animali del bosco, la cultura del vivere in montagna.
Il Festival del Gioco si svolgerà dal 25 luglio al 31 luglio 2021, e sarà una settimana dedicata alla famiglia con un ricco programma di attività giornaliere diverse per fasce d’età. Quest’anno, a far da padrona a questa edizione è l’acqua, laboratori, trekking e molte altre attività per scoprire questo elemento vitale.
La Fiaba Regna che si svolgerà nella splendida location del Parco Palù a Lavarone il 28 e 29 agosto 2021 prevede due giorni per rivivere le leggende e le fiabe dell’Alpe Cimbra che ci raccontavano i nostri nonni. La Brava Part, Tüsele Marüsele, la leggenda del Becco di Filadonna, ma anche le più recenti come la fiaba dell’Avéz del Prinzep o la fiaba dell’Alpe Cimbra, scritte per esaltare il legame particolare con la natura e l’immaginario di questi luoghi fatati. Il palcoscenico sarà il Parco Palù a Lavarone: un immenso parco giochi verde dove i bambini si sentiranno liberi di correre e giocare.
Durante Latte in Festa che si svolge il 18 e il 19 settembre grandi e piccini potranno conoscere e degustare i prodotti lattiero caseari tipici del territorio e partecipare alle tante attività in programma tra cui mungiture, assaggi, laboratori tematici. Durante l’evento i bambini conosceranno le splendide mucche dell’Alpe, la vita in malga e in particolare la produzione di latte, burro e formaggi secondo metodi tradizionali.
https://www.alpecimbra.it
A Tropea divertimento per tutte le età
Continua la crescita di VOIhotels con la nuova gestione di VOI Tropea Beach Resort che da metà giugno aprirà i battenti, dopo una completa ristrutturazione.
La struttura si trova sulla Costa degli Dei a Parghelia, a pochi chilometri da Tropea, in una zona strategica per esplorare i dintorni e visitare le tante bellezze del sud Italia: le isole Eolie, Pizzo e altri luoghi di rinomato interesse storico, naturalistico e artistico. Il resort dispone di 112 camere, distribuite in costruzioni ad un piano ciascuna con veranda attrezzata per garantire alle famiglie massima privacy e relax. Ampi anche gli spazi all’aperto con una piscina semi olimpionica d’acqua dolce, strutture sportive completamente rinnovate e aree giochi per i più piccoli.
Immerso in un parco di vegetazione mediterranea che si estende su un’area di 40.000 mq, il resort si affaccia su un tratto di mare con una spiaggia di sabbia dolcemente digradante, che lo rende particolarmente adatto alle famiglie con bambini grazie anche alla disponibilità di ampie camere triple e family oltre ad un ricco programma di servizi e attività che accontenta tutte le fasce di età: VOI4FAMILY, espressamente pensato per consentire ai genitori di sfruttare al meglio il proprio soggiorno.
https://www.voihotels.com
Nel cuore dell’Umbria
Il Roccafiore Wine Resort & SPA è pronto ad accogliere i suoi ospiti dal 15 maggio nel completo rispetto delle norme di sicurezza. Per rendere il soggiorno in famiglia un’esperienza immersiva e rilassante che accontenti tutti, la tenuta, ha ideato il “pacchetto FiorFiore” grazie al quale gli ospiti potranno vivere nella loro unicità, i boschi, la natura e gli spazi aperti delle bellissime colline umbre, a due passi da Todi.
Il pacchetto comprende un tour guidato in e-bike all’interno dei 90 ettari della tenuta, con una piccola tappa presso il piccolo allevamento di maialini di cinta allevati in loco allo stato semibrado, un divertente Pic Nic all’aria aperta nelle terrazze delle Cantina Roccafiore in abbinamento al Fiorfiore, grechetto in purezza e vino più rappresentativo della realtà Roccafiore, piscina in cui rilassarsi a fine giornata, aperitivo in terrazza e cena gourmet a cura dello Chef Carlo Grimaldi, anima del ristorante Fiorfiore.
https://roccafiore.it
In Salento in famiglia
Il Vivosa Apulia Resort che riapre il 28 maggio è uno dei pochi resort in Salento direttamente affacciato sul mare. E che mare… Qui, le sfumature del turchese e dell’azzurro si mescolano con il cielo: lo sguardo accarezza l’orizzonte e l’atmosfera di relax e di vacanza pervade i 23 ettari nei quali è incastonato il resort, con formula all inclusive.
È in questo luogo strategico (Ugento si trova tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca), che si riesce a fare il pieno di energia letteralmente en plein air; dopo mesi difficili, i cinque sensi vengono subito risvegliati e la brezza marina, i colori della natura e i sapori della cucina sono gli ingredienti che accompagnano gli ospiti durante tutta la vacanza.
Per raggiungere la splendida spiaggia, si cammina attraverso i giardini fioriti che circondano le scenografiche piscine disposte su diversi livelli, poi ci si immerge qualche minuto nella pineta per poi “sbucare” tra le dolci dune di sabbia e vedere davanti il mare. Il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento è un armonico contenitore di atmosfere mediterranee.
Le novità per l’estate 2021 includono ben cinque fasce d’età (dai 2 ai 17 anni) per un divertimento assicurato: Baby, Kid, Mini, Young e Tribe Club. Laboratori legati al riciclo, alla botanica, agli animali e all’ecologia, giochi in pineta, in spiaggia, teatro sono alcune delle attività previste per intrattenere i più piccoli della famiglia.
www.vivosaresort.com
In vacanza con il neonato o con il teenager?
Quando il bambino è di pochi mesi, a volte si rinuncia alla vacanza, pensando che possa diventare faticosa – lontano dalle comodità e le routine di casa. Gli Italy Family Hotels – oltre ad ambienti rilassanti e family friendly – prevedono di base l’occorrente per i bebè in camera – come scalda biberon, fasciatoio, vaschetta per il bagno, culle e bidone pannolini, per accudire il piccolo in serenità e praticità.
All’Hotel Gattarella di Vieste i piccolissimi dai zero mesi fino ai tre anni e mezzo sono coccolati da puericultrici esperte all’Asilo Nido che si ispira al metodo Montessori, e le famiglie ricevono il pacchetto Baby-Me, che include fra le altre cose pannolini, mutandine per il bagno, sterilizzatore e due ore di asilo gratuito al giorno. Per chi sceglie la montagna, l’Active Family & Wellness Hotel Shandranj a Tesero, in Trentino, offre un Baby Club con tate qualificate per bambini dai 6 mesi ai tre anni.
Se viaggiate, invece, cona adolescenti, la sfida sarà sicuramente intrattenerli. Come divertirli e non farli annoiare? Con tante attività diverse: l’Hotel Cala Rosa, a Stintino, propone un Junior Club per i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, dove cimentarsi in sfide sportive, bowling e corsi di canoa – oltre a due campi da tennis ed uno da calcetto.
Anche l’Hotel Germania, nella vivacissima Jesolo, offre un Junior Club per i più grandi, con animazione e tornei, corsi di canoa e laboratori creativi. A Riccione, l’Hotel Belvedere prevede invece per i teenager l’équipe Be Friends, che accompagna i ragazzi durante le prime uscite la sera, e propone ballo, recitazione, uscite ai parchi tematici, e tornei di sport e divertimento.
https://www.italyfamilyhotels.it
di Lidia Pregnolato per DailyMood.it
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Weekend lungo a Tolosa: 2-3-4 giorni nella Ville Rose, per affrontare il rientro a ritmo dolce
Published
2 giorni agoon
25 Agosto 2026By
DailyMood.it
Itinerari di più giorni per un back-to rigenerante tra architetture iconiche, passeggiate lungo fiume, food tour e visite culturali
Settembre segna il ritorno alla routine, ma non necessariamente il momento di ripartire a tutta velocità. Per affrontare il rientro con qualche giorno di transizione, si può scegliere di regalarsi un weekend lungo in una destinazione che vibra a ritmo dolce. Ad esempio, Tolosa, la Ville rose occitana, è la meta ideale per un city break a settembre, invitando a riscoprire il piacere di passeggiare, mangiare bene e concedersi tempo prima di tornare alla piena operatività.
Spazio quindi a camminate tra le sue piazze e lungo le rive della Garonna o del Canal du Midi, scoprendo le sue architetture gotiche e romaniche, la sua frizzante scena culturale e immergendosi nei sapori della cucina locale: ogni momento a Tolosa è un invito a rallentare e lasciarsi sorprendere, anche se si ha a disposizione solo due, tre o quattro giorni.
48 ore a Tolosa: i grandi classici del centro storico e gli hub innovativi
Per chi ha a disposizione un weekend, la scoperta di Tolosa parte dagli scorci più caratteristici. Tra questi, passeggiando lungo le romantiche e vivaci sponde del fiume Garonna, che bagna la capitale occitana, si possono ammirare l’iconico Pont Neuf (il più antico tra i ponti tolosani, nonostante il nome), l’Hôtel-Dieu (il vecchio ospedale della città, ora centro amministrativo dell’ospedale universitario e Museo dedicato alla Medicina) e la basilica di Notre-Dame de la Daurade, dalla maestosa facciata classica, tutti a pochi passi l’uno dall’altro. Spostandosi invece nel cuore nevralgico del centro città, va sicuramente ammirata da vicino la monumentale “Place du Capitole”, dove si affaccia l’omonimo palazzo, oggi sede del Municipio. Immaginando poi un circuito ad anello, ci può spostare verso sud per restare a bocca aperta davanti all’affascinante organo sospeso a «nido di rondine» di inizi ‘600 custodito nella Cattedrale di Saint-Étienne. Risalendo, tappa al Convento dei Giacobini, capolavoro d’arte gotica meridionale che custodisce le spoglie di San Tommaso d’Aquino, per poi proseguire verso la Basilica Saint-Sernin, Patrimonio UNESCO tra i più grandi edifici romanici dell’Occidente.
Nel pomeriggio ci si può dedicare alla scoperta del Canal du Midi, maestosa opera ingegneristica del XVII secolo che unisce l’oceano Atlantico al Mar Mediterraneo e che proprio quest’anno celebra il 30° anniversario del suo riconoscimento come Patrimonio Mondiale UNESCO. Questo straordinario canale storico è ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili del territorio ed è parte integrante della vita quotidiana tolosana: un luogo di passeggio, itinerario ideale per un giro in bicicletta lungo gli argini oppure per una crociera fluviale, a ritmo lento. Al calar della sera, una passeggiata in uno dei vari polmoni verdi della città (circa 170 parchi), come il Giardino Giapponese o il Jardin des Plantes, regala un momento di relax, prima di concludere la giornata con un aperitivo in una delle tante guinguettes lungo fiume, locali all’aperto stagionali che d’estate diventano il posto naturale per passare la serata.
Dopo aver esplorato le radici più antiche della città, durante il secondo giorno si può esplorare l’anima più pioneristica di Tolosa, partendo da un tour della Halle de la Machine: un enorme spazio espositivo dove, grazie ai macchinisti-performer della compagnia teatrale La Machine, oltre 150 automi in legno e metallo prendono vita ogni giorno, come il gigantesco Minotauro Astérion, che passeggia attorno alla struttura trasportando sul dorso gruppi di visitatori. In questo contesto spettacolare, fino al 3 gennaio 2027 si inserisce la monumentale installazione “L’Aéroflorale II, retour d’expédition”, una straordinaria “serra volante” che comprende 1.300 piante, ideata come un simbolico organismo vivente in dialogo tra botanica e ingegneria.
A poca distanza dalla Halle, per gli appassionati di volo, c’è l’Envol des pionniers: il museo dove si ripercorrono le tappe dell’epopea dell’Aeropostale, la prima linea aerea transatlantica che univa la Francia al Sud America, inizialmente utilizzata per il trasporto della posta. Qui si celebra l’aeronautica e i suoi grandi pionieri, appunto, tra cui anche l’autore de Il Piccolo Principe, il pilota e scrittore Antoine de Saint-Exupéry. Di fronte al museo, è tuttora presente la pista dalla quale decollarono i primi aerei, oggi divenuta zona pedonale, che accoglie quotidianamente il famoso minotauro durante le sue passeggiate. Nel pomeriggio, si passa dagli aerei alle navicelle spaziali, con una visita immersiva alla Cité de l’Espace (Città dello spazio), area espositiva di divulgazione scientifica dedicata all’esplorazione spaziale unica in Europa: qui si può ad esempio entrare nella Stazione Spaziale sovietica Mir, osservare da vicino (e, addirittura, annusare!) un frammento di Luna, farsi trasportare dalle proiezioni nella sala IMAX® 3D o anche vivere in prima persona una missione lunare simulata con l’esperienza LuneXplorer.
72 ore a Tolosa: la dolce vita, tra food tour, mercati ed esperienze enogastronomiche
Con un terzo giorno a disposizione, l’itinerario si può arricchire con un viaggio sensoriale tra gli autentici sapori tolosani, partendo dal mercato Victor Hugo, il più antico emporio coperto di Francia e indirizzo perfetto per deliziare le proprie papille con le specialità locali, direttamente dal banco.
Sempre al mattino, si può anche prender parte a uno dei vari food tour nel cuore della città, ideale per scoprire le specialità locali come la fènetra, crostata di albicocche con limone candito e mandorle o, a fine mattinata, il foie gras. Si può scegliere tra varie proposte, come ad esempio: Toulouse Gourmet Tour, che accompagna tra i luoghi iconici con sette degustazioni, alcune preparate al momento grazie alla cargo-bike dello chef; Taste of Toulouse, con tre percorsi tematici (visita al Mercato Victor Hugo, tour enologico e itinerario dedicato ai dolci tra pasticcerie e cioccolaterie); e Farinettes & Compagnie, con tour di diverse tappe accompagnati da pause gastronomiche, per assaggiare i migliori prodotti locali.
Ulteriore consiglio per gli amanti del buon cibo è di fare un salto a Les Halles de la Cartoucherie, un’ex fabbrica di munizioni riconvertita in hub polifunzionale e oggi destinazione d’eccellenza per esplorare i sapori occitani. Un’ulteriore chicca in chiave (anche) golosa è la Maison de la Violette: bottega che dal 1993 trasforma il fiore simbolo di Tolosa, la violetta per l’appunto, in delizie gourmet, ma anche in cosmetici e profumatori. Inoltre, con la stagione autunnale alle porte, l’esperienza enogastronomica si arricchisce con una tappa al Domaine de Candie, il vigneto urbano di Tolosa: 12 ettari coltivati biologicamente all’interno di una tenuta comunale che ospita l’unico castello fortificato della città, risalente al XIII secolo.
La giornata può poi concludersi con una cena in uno dei numerosi ristoranti in giro per la città, capaci di soddisfare tutti i gusti o, per chi volesse continuare ad approfittare degli ultimi scampoli di estate, in una delle varie terrazze per mangiare all’aria aperta da prospettive nuove.
96 ore a Tolosa: capolavori d’arte, dinosauri e i giganti del cielo
Allungando ancora di 24 ore, la quarta giornata può essere dedicata a scoprire ancor più da vicino la vivace scena culturale della destinazione. A dare il via a questo tour è un gioello della città, riaperto da poco meno di un anno dopo importanti lavoro di restauro: si tratta del Musée des Augustins, il museo delle belle arti ospitato in un ex convento gotico del XIV secolo nel cuore del centro storico. Tra i più antichi musei di Francia, conserva una collezione che attraversa oltre dieci secoli di storia dell’arte, dal Medioevo al XX secolo, con opere di maestri come Perugino, Rubens, Delacroix, Ingres e Rodin accanto a importanti artisti locali
Un’altra gemma d’arte è poi la Fondation Bemberg, splendido museo situato nell’elegante cornice dell’Hôtel d’Assézat, che ospita l’eclettica collezione di Georges Bemberg, raffinato uomo di cultura che ha raccolto capolavori pittorici, sculture, mobili d’epoca e oggetti d’arte di varie epoche. Da non perdere anche il Museo des Abattoirs: ex mattatoio riconvertito in un vibrante polo d’arte contemporanea, espone installazioni immersive e visionarie di artisti emergenti accanto a capolavori di maestri come Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Niki de Saint-Phalle e vari altri, e mostre temporanee come quella dedicata a Joan Miró che inaugurerà il 2 ottobre 2026.
Per gli appassionati di scienza, invece, tappa d’obbligo al Muséum de Toulouse, secondo museo di storia naturale di Francia, che con i suoi oltre due milioni di reperti (tra scheletri di dinosauri, un elefante gigante e un dinosauro volante) affascina grandi e piccini. Oppure, nel comune di Blagnac, poco più a nord di Tolosa, il museo Aeroscopia celebra i giganti del cielo: si può salire a bordo dell’Airbus A380, partecipare a una sessione di pilotaggio di droni, provare un simulatore di volo, ammirare il leggendario Concorde (velivolo da trasporto supersonico non più attivo) e scoprire il curioso Super Guppy, aereo progettato per trasportare grandi parti di aeromobili. Qui, i fan di Star Wars possono persino ammirare l’iconico X-Wing, interamente costruito con mattoncini Lego a grandezza naturale.
Per maggiori informazioni: www.toulouse-tourisme.com/en
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Sfumature d’azzurro e brezza oceanica: le spiagge d’Irlanda per fuggire dal caldo. Dai paradisi del surf alle baie più remote, una mappa marina da abitare oltre i soliti itinerari
Published
1 mese agoon
27 Luglio 2026By
DailyMood.it
Mentre l’Europa continentale sperimenta estati torride e città sature di calore, l’isola d’Irlanda si rivela un rifugio climatico per chi desidera godersi il mare da un inedito punto di vista. I suoi 7.500 chilometri di costa, dove la terra si fonde drammaticamente con l’oceano, offrono l’essenza stessa della “coolcation”: un’alternativa di viaggio e una nuova filosofia di vacanza al fresco, sospesa tra l’adrenalina degli elementi e una profonda, rigenerante quiete.
Dalle ampie distese dorate e accarezzate dal vento lungo la Wild Atlantic Way, fino alle baie protette della costa orientale e ai litorali a ridosso dei centri urbani, l’isola vanta una geografia costiera di rara varietà. A testimonianza di un rigore che sposa la bellezza, ben novantacinque spiagge espongono la Bandiera Blu, lo standard globale per la purezza delle acque e la gestione ambientale. Eppure, al di là dei riconoscimenti ufficiali, la vera eccellenza risiede nel carattere unico, di ogni singola distesa di sabbia: luoghi da vivere intensamente e non solo da fotografare, dove, per esempio, l’oceano diventa un rito sociale collettivo – i punti di riferimento sono i portali ufficiali di Swim Ireland e la community di Me and the Water – attraverso il nuoto di gruppo in acque libere (wild swimming); uno spunto originale per trovare il coraggio di fare qualcosa di “forte” come bagnarsi nell’Atlantico e scoprire il magnifico effetto che fa.
Mappare questa costa significa dunque seguire un itinerario di opposti, dove la maestosità della natura si offre ora all’adrenalina dell’esplorazione, ora alla contemplazione più pura, a partire dai litorali visivamente più iconici dell’isola.
Estetica del paesaggio: le baie più fotogeniche
All’interno dell’ampio circuito delle spiagge Bandiera Blu si concentrano alcuni dei litorali visivamente più spettacolari dell’intera isola. Nella contea di Cork, l’immensa spiaggia di Inchydoney si distingue come scenario ideale per il surf o per lunghe passeggiate contemplative. Più a est, nella contea di Waterford, parte dell’Ireland’s Ancient East, la linearità di Clonea Beach offre una transizione fluida tra il mare e la Waterford Greenway, una delle infrastrutture ciclabili più eleganti della regione.
Sulla spettacolare Achill Island, nella contea di Mayo, Keel Beach attrae gli amanti degli sport acquatici grazie alla sua esposizione alle correnti. A soli dieci chilometri di distanza, la celebre Keem Bay, immortalata anche dal film “Gli spiriti dell’isola”, si rivela come un perfetto semicerchio di sabbia candida, protetto da scogliere imponenti che precipitano verso il mare, costeggiate da una strada panoramica d’altri tempi. Non è un caso che questo anfiteatro naturale sia stabilmente celebrato nelle classifiche internazionali tra cui le cinquanta migliori spiagge del mondo di Condé Nast Traveller.
La prossimità urbana: dal centro al mare
La felice scala geografica dell’Irlanda consente di combinare la dimensione culturale delle sue città con la purezza del paesaggio marino, rendendo un bagno rigenerante o una passeggiata al tramonto il perfetto complemento di un soggiorno urbano.
A breve distanza dalla capitale, nella contea di Dublino, la spiaggia Bandiera Blu Velvet Strand di Portmarnock si snoda per cinque miglia, offrendo una vista nitida sulle montagne di Dublino e sulla penisola di Howth. Con la stessa facilità logistica, Helen’s Bay, in Irlanda del Nord, offre un rifugio costiero a pochi minuti dal dinamismo di Belfast, mentre Silverstrand rappresenta una delle mete marine più eleganti e vicine alla città di Galway.
I santuari del surf e l’estetica dell’oceano
Lungo la Wild Atlantic Way, le mareggiate oceaniche hanno plasmato non solo la roccia, ma anche l’identità culturale dei centri costieri, dando vita a una cultura del surf raffinata e vibrante.
L’area di Bundoran, nella contea di Donegal, detiene lo status di capitale irlandese del surf e la sua spiaggia, anch’essa insignita della Bandiera Blu, convive con una cittadina vivace, intimamente legata ai ritmi del mare e ai festival stagionali. Poco più a nord, Rossnowlagh Beach unisce l’eccellenza tecnica per il surf e le attività acquatiche a un’accessibilità che la rende la meta prediletta dagli amanti del trekking costiero. Nella contea di Clare, la celebre baia di Lahinch accoglie surfisti di ogni livello, posizionandosi come elegante preludio visivo alle monumentali Scogliere di Moher.
Gastronomia costiera e tradizioni equestri
La costa irlandese non è solo un panorama da osservare o da vivere in acqua, ma un’esperienza culturale integrata che valorizza l’artigianato e la storia locale. Lungo il litorale della contea di Sligo, parte della Wild Atlantic Way, la spiaggia di Strandhill diventa il punto di partenza per scoprire lo Sligo Picnic, un’iniziativa che celebra i piccoli produttori gastronomici della regione: grazie alla rete dello Sligo Food Trail, boutique gastronomiche, hotel storici e sofisticati food truck preparano menu d’asporto confezionati in modo sostenibile. Questi cestini d’autore utilizzano ingredienti freschissimi, offrendo un autentico viaggio nel gusto mentre si esplora l’orizzonte della contea.
Nella contea di Derry, in Irlanda del Nord, l’esperienza si fa ancora più evocativa: la visita alla bellissima Downhill Strand si unisce alla vista del Mussenden Temple, un tempietto settecentesco neoclassico sospeso sul filo della scogliera, nonché luogo iconico de “Il trono di spade”: la consistenza della sabbia permette di praticare l’escursionismo equestre, offrendo una delle immagini più classiche e aristocratiche della tradizione irlandese.
L’atlante del silenzio: le gemme nascoste
Per chi cerca l’isolamento e la purezza estetica, il frastagliato e lunghissimo perimetro di costa irlandese custodisce segreti di rara bellezza, lontani dalle rotte del turismo convenzionale. Silver Strand, a Malin Beg (contea di Donegal), è una baia nascosta, un anfiteatro di roccia a cui si accede superando una scenografica scalinata di 174 gradini.
Altre perle della Wild Atlantic Way includono Streedagh Strand, nella contea di Sligo, dove le dune sabbiose proteggono una flora e una fauna intatte, e Dog’s Bay, nella contea di Galway, celebre per la sua spiaggia abbagliante composta interamente da frammenti di conchiglie calcaree frantumate. Sulla costa opposta, la quiete di Ballyquin Beach, nella contea di Waterford, si presta a lunghe camminate solitarie.
Il vero distacco dai ritmi della contemporaneità si percepisce tuttavia a Fair Head, nella contea nordirlandese di Antrim, lungo la Causeway Coastal Route. Dal piccolo parcheggio, un sentiero ripido conduce alla costa rocciosa e alle insenature sabbiose di Murlough Bay, un luogo di straordinario incanto selvaggio dove gli unici compagni di viaggio sono, quasi sempre, foche e uccelli marini.
Un ritmo che dura tutto l’anno
Il potere attrattivo di questi luoghi non si esaurisce, tuttavia, con l’estate. La costa irlandese possiede una qualità senza tempo che si esprime in ogni stagione: dalle frizzanti passeggiate invernali ai bagni rigeneranti in acque fredde o in una calda tinozza con benefiche alghe, fino alle grandi onde autunnali e ai picnic estivi mitigati dalla brezza dell’oceano. Tra centinaia di opzioni, esiste sempre una spiaggia capace di rispondere ai desideri e all’immaginario di chiunque si metta in viaggio.
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Italiani campioni di libertà: sono i più inclini a preferire un viaggio in solitaria per potersi muovere in totale autonomia
Published
1 mese agoon
27 Luglio 2026By
DailyMood.it
eDreams, viaggiare da soli significa mettersi alla prova. Le donne sono più organizzate e in cerca di spazio per schiarirsi le idee, gli uomini non rinunciano alla comodità
Partire da soli non significa più semplicemente fare una vacanza senza compagni di viaggio al seguito, ma vivere questa esperienza come uno spazio di libertà, autonomia e scoperta personale. A raccontarlo è un sondaggio di eDreams, leader mondiale nel settore dei viaggi online, che ha analizzato abitudini, aspirazioni e come è cambiato il rapporto dei viaggiatori con questa scelta.
Infatti, se prima del Covid solo il 7% degli italiani si dichiarava pronta a partire per un viaggio in solitaria, oggi i viaggiatori del Belpaese si distinguono a livello internazionale per uno spiccato desiderio di libertà di movimento. Già qualche anno fa emergeva, inoltre, l’importanza dell’organizzazione, considerata fondamentale dal 33% degli intervistati nel 2023. Aspetti che nel 2026 si affiancano a una visione del viaggio che è ancheprova di autosufficienza e occasione per aprirsi a 360 gradi alla cultura locale.
La libertà di manovra guida il desiderio di viaggiare da soli, battendo la voglia di conoscere sé stessi e anche gli altri
In Italia, oggi, il primo motivo per cui si sceglierebbe di viaggiare da soli è la libertà di movimento: lo afferma il 42% degli intervistati, il dato più alto a livello internazionale. Seguono il desiderio di conoscersi meglio e la mancanza di disponibilità di amici o familiari, entrambi al 25%, mentre il 21% partirebbe da solo per incontrare nuove persone e il 18% per sperimentare qualcosa di nuovo. Quando si tratta di preparare il viaggio, gli italiani dimostrano concretezza: il 36% considera essenziale pianificare in anticipo, tra GPS, mappe, biglietti acquistati prima della partenza e app per le varie attività. Il 28% dei connazionali mette invece al primo posto la sicurezza, assicurandosi di non dimenticare marsupio porta soldi, kit di primo soccorso e contatti di emergenza a portata di mano, mentre il 21% privilegia il comfort. Guardando ai benefici, il 38% degli intervistati ritieneche viaggiare da soli possa migliorare l’autosufficienza, il 32% associa questa scelta a una maggiore apertura verso nuove culture e modi di pensare, il 27% alla possibilità di schiarirsi le idee e a una visione più chiara dei propri obiettivi personali, e il 23% all’entrare più in sintonia con il mondo.
Le donne sono pianificatrici, i maschi italiani cercano il comfort
I dati sulle preferenze di genere raccontano due modi diversi di interpretare il viaggio in solitaria. Gli uomini, infatti, sono più propensi a partire da soli per godere della massima libertà di movimento (45% delle risposte rispetto al 39% delle viaggiatrici) e mostrano una maggiore inclinazione a considerare questa esperienza un’occasione per conoscere persone nuove (23% delle preferenze rispetto al 18% delle donne). Le viaggiatrici italiane, invece, si distinguono per una maggiore attenzione alla dimensione personale del viaggio: il 20% lo sceglierebbe per sperimentare, contro il 17% degli uomini, e il 41% ritiene che possa rafforzare l’autosufficienza, rispetto al 36% della controparte maschile. Le donne sono inoltre più orientate a partire da sole per schiarirsi le idee (28% contro il 25% del campione maschile). Nella scelta di questo tipo di esperienza le donne sono più attente alla sicurezza (il 32% lo considera una priorità rispetto al 23% dei viaggiatori) ma non solo, sono infatti anche più portate alla pianificazione (37% rispetto al 35% degli uomini). Dal canto loro, gli uomini italiani sono più sensibili al comfort, tra le priorità per il 23% del campione maschile contro il 19% di quello femminile, e associano più spesso il viaggio in solitaria all’allenamento dell’empatia e allo sviluppo di una connessione più profonda con il mondo, con il 27% contro il 20%.
I giovani attenti alla sicurezza, Millennial in cerca di apertura mentale e riflessione
Anche l’età incide sul modo di concepire una partenza in solitaria. Tra i 18 e i 24 anni, il 74% dei viaggiatori ritiene che sia un’occasione per scoprire di stare bene con sé stessi e di saper gestire ogni situazione. I piùgiovani, inoltre, sono anche i più sensibili agli aspetti legati alla sicurezza (43%), e i più inclini ad associare il viaggio in solitaria allo sviluppo del senso di empatia (39%). Per la fascia 25-34 anni, invece, il 43% considerala pianificazione la conditio sine qua non per un viaggio da soli, mentre il 41% vede in questa esperienza un’occasione per diventare più aperto e flessibile, e il 38% per tornare con le idee più chiare sui propri obiettivi. Tra i35-44enni e i 45-54enni cresce il peso del comfort nella preparazione al viaggio, indicato dal 26% in entrambe le fasce.
Considerando l’appartenenza generazionale, la Gen Z attribuisce al viaggio in solitaria soprattutto il valore dell’autosufficienza, indicata dal 59% dei rispondenti. I Millennial associano più spesso il viaggio all’apertura verso culture e modi di pensare diversi (38%) oltre che alla riflessione (34%).
Negli Stati Uniti si viaggia da soli per sperimentare e conoscersi, i britannici partono per sentirsi più autosufficienti
A livello internazionale, gli italiani emergono come i più entusiasti della libertà di movimento, con il 42% delle preferenze rispetto alla media globale del 38%. Gli statunitensi si distinguono invece per una maggiore vogliadi sperimentare (37%), di conoscersi meglio (36%) e di conoscere persone nuove (34%), mentre britannici e tedeschi sono i più propensi a partire da soli quando amici e familiari non sono disponibili (30%). Quando si tratta di preparativi di viaggio, i portoghesi mettono al top la pianificazione (45%), i britannici puntano sugli strumenti di sicurezza (40%), mentre spagnoli e tedeschi sono i più sensibili al comfort (27%). Tra i maggiori prodel partire da soli, i britannici indicano l’autosufficienza (47%), mentre chiarezza mentale (43%) e apertura al mondo (35%) sono tra i vantaggi più menzionati dagli statunitensi.
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