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Quali sono i dolci di Natale italiani più popolari?

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Ecco la lista dei dolci di Natale più ricercati sui motori di ricerca e più menzionati su Instagram quest’anno

Come diceva Oscar Wilde “A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti” : niente di più vero per questo Natale, che chiamerà a raccolta le famiglie italiane per l’immancabile scorpacciata di leccornie natalizie – che mette sempre tutti d’accordo, almeno una volta all’anno!

Del rinomato cenone, il dolce è sicuramente il momento più atteso di tutti, con tutte le gustose prelibatezze di ogni origine e genere, che appaiono sulle nostre tavole, grazie al prezioso impegno di coloro che hanno saputo preservare fino ad oggi anche le più antiche ricette .
È proprio in occasione del Natale che ogni regione offre il meglio di sé, con dolci tipici regionali
che ci fanno già venire l’acquolina in bocca e per i quali la cucina italiana si distingue senza pari
nel panorama internazionale.

Ma quali sono i dolci di Natale regionali più amati di tutti?

A trovare la risposta ci ha pensato Holidu, il motore di ricerca per case vacanza .
Dai dati online elaborati prendendo in esame il numero di ricerche medie mensili sui motori di ricerca e i post taggati con i relativi hashtag su Instagram è risultato non solo che l’eterna lotta tra Panettone e Pandoro propende decisamente per la vittoria del Panettone, ma anche che la top 10 è fortemente contesa da dolci prelibatezze natalizie provenienti da ogni regione d’Italia, dai Mustacciuoli campani al Panpepato umbro.
Quali sono i dolci di Natale più popolari quest’anno? Ecco la classifica completa!

1. Panettone – Lombardia

Con oltre 70000 menzioni su Instagram e 33000 ricerche medie mensili, il Panettone si conferma il dolce natalizio per eccellenza, battendo ancora una volta il suo storico concorrente, il Pandoro, che quest’anno conquista la seconda posizione.
Questo dolce di Natale ormai diffuso ben oltre i confini italiani, è originario di Milano, in cui lo avrete sentito chiamare anche panetùn o panetòn. Con la sua base cilindrica e la tipica punta a cupola, il Panettone ha conquistato i palati di grandi e piccini, che lo amano per il suo soffice impasto, impreziosito dagli immancabili canditi, scorzette d’arancia e uvetta.

2. Pandoro – Veneto
Servito in origine presso le tavole dei ricchi veneziani, il Pandoro è uno dei dolci natalizi più caratteristici in Italia. Il suo tipico colore dorato e la complessa tecnica di lavorazione gli hanno donato il nome di “pan de oro”. Questo dolce natalizio adorna la tavola degli italiani con la sua forma a stella, ed è particolarmente amato dai bambini per la generosa quantità di zucchero a velo che lo fa risplendere come se fosse innevato. Conquista la seconda posizione in classifica con oltre 16800 menzioni su Instagram e ben oltre 22000 ricerche medie mensili sui motori di ricerca.

3. Mustacciuoli – Campania
Questi golosi dolci campani si sono aggiudicati il terzo posto in classifica ma il primo per le regioni del Sud Italia con 15000 menzioni su Instagram e oltre 22900 ricerche medie mensili; devono il loro curioso nome al mosto che veniva utilizzato anticamente come ingrediente chiave per addolcire l’impasto. Ricoperti di una gustosa glassa di cioccolato, potrai riconoscere i mustacciuoli per la loro inconfondibile forma a rombo e il ripieno di noci, mandorle, uva passa, miele e fichi secchi.

4. Torrone – Campania
Chi avrebbe mai pensato che l’unione di albume d’uovo, miele, mandorle e nocciole avrebbe dato vita ad un dolce di Natale tanto importante per la tradizione culinaria italiana? Che lo troviate nella variante al pistacchio, ricoperto di cioccolato o ripieno al caffé, il Torrone è un dolce in grado di soddisfare ogni palato, tanto da essere arrivato a diventare il dolce tipico di Natale di alcune regioni della Spagna, dove prende il nome di turrón.

5. Cartellate – Puglia
È semplicemente impossibile avere amicizie in Puglia e non aver ancora sentito parlare delle Cartellate. Questo dolce natalizio ben noto sia nelle zone di Bari che in alcune aree della Basilicata, deve il suo nome al suo aspetto “incartocciato”: le fasce di pasta che rappresentano le fasce del Bambino Gesù in culla, vengono avvolte per formare una specie di goloso fiore da friggere e gustare in compagnia.

6. Buccellato – Sicilia
All’isola trinacria dobbiamo un gran numero di incredibili prelibatezze e il Buccellato non è da meno: questo dolce dalla tipica forma di ciambella è realizzato con una sfoglia di pasta frolla che avvolge teneramente un goloso ripieno composto da fichi secchi, mandorle, uva passa, scorze d’arancia. Tipico della zona di Palermo, non ci sorprende che abbia scalato la vetta della classifica arrivando al 6* posto.

7. Panpepato – Umbria
Nocciole, mandorle, pinoli, cioccolato, caffé , cannella, agrumi, mosto cotto…e chi più ne ha più ne metta! Il Panpepato (anche detto Pampepato) è un gustoso dolce tipico delle zone di Terni oggi noto non solo nella gastronomia umbra ma anche in Toscana e Emilia Romagna. Lo troviamo nella nostra Top 10 in settima posizione ma è il primo dolce natalizio in classifica per il centro Italia con oltre 6900 menzioni su Instagram e 8100 ricerche medie mensili sui motori di ricerca.

8. Bocconotti – Abruzzo
Si mangiano in un sol “boccone” ed è proprio per la loro piccola dimensione che i Bocconotti non ci bastano mai. Questi dolcetti di pasta frolla si presentano con il tradizionale ripieno di mandorlee cioccolato nella tipica forma a cestino coperto (o di tazzina da caffé, come vuole la leggenda) e anche se di origine Abruzzese, se ne possono trovare di diverse varianti anche in Calabria e Puglia.

9. Panforte – Toscana
È alla zona di Siena che dobbiamo un dolce tanto semplice quanto imperdibile ad ogni Natale:
stiamo parlando del Panforte, dolce composto da miele, frutta candita, zucchero e spezie.
Proprio per la presenza di quest’ultime, il Panforte era anticamente riservato ai nobili; oggi lo possiamo gustare in tutta Italia ricoperto di uno scintillante strato di zucchero a velo. Si aggiudica la nona posizione in classifica con oltre 15000 menzioni su Instagram e oltre 6500 ricerche medie mensili sui motori di ricerca.

10. Ricciarelli – Toscana

Mandorle, zucchero e albume d’uovo compongono l’impasto grossolano dei Ricciarelli, dolcetti ricoperti di zucchero a velo e dalla tipica forma di chicco di riso arricciato alle estremità. Insieme al Panforte, è il secondo dolce di Siena a scalare la classifica e rientrare nella top 10 dei dolci italiani di Natale più popolari.

Metodologia
La classifica è stata elaborata dal team di esperti di Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, a partire da una lista di oltre 30 dolci tipici natalizi selezionati in ogni regione. Il punteggio è stato calcolato utilizzando indicatori numerici di popolarità dei dolci natalizi, quali il numero di post totali pubblicati su Instagram contenente il relativo hashtag e sue variazioni, e le ricerche medie mensili per lo stesso termine nei motori di ricerca nei 12 mesi precedenti alla ricerca. I dati sono stati raccolti in data 9 Dicembre 2020.
Per maggiori informazioni su Holidu, consulta il nostro sito: www.holidu.it

 

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Reggio Calabria, torna la magia delle “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro: protagonista la Tosca di Puccini

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Tornano a Reggio Calabria le suggestive “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro. Appuntamenti che uniscono musica, cultura e cucina nella splendida cornice de L’Accademia Gourmet.

Un nuovo e atteso evento, dunque è in programma per domenica 29 marzo 2026 alle ore 20 e 30, subito dopo lo spettacolo in scena al Teatro Cilea. L’Accademia Gourmet aprirà infatti le sue porte per una serata speciale dedicata alla “Tosca” di Giacomo Puccini, trasformando l’opera lirica in un vero e proprio percorso sensoriale al quale parteciperà anche il cast dello spettacolo, rendendo l’esperienza ancora più affascinante.

Protagonista della serata sarà un menù tematico ispirato all’opera, unico e irripetibile, pensato per accompagnare i commensali in un viaggio tra gusto e narrazione. Ogni portata sarà infatti abbinata ai momenti della celebre pièce lirica.

Un’iniziativa che trasforma la cucina in espressione culturale, in un’esperienza immersiva che celebra il patrimonio lirico italiano.

A guidare questo racconto culinario sarà il professor Filippo Arillotta, che introdurrà ogni piatto con aneddoti e cenni storici, accompagnando il pubblico dentro l’atmosfera culturale e artistica dell’epoca. L’intera serata sarà infatti caratterizzata da uno stile ispirato agli anni ‘20, capace di ricreare un clima elegante e suggestivo grazie anche alla event manager Patrizia Sorrentino.

Dall’apertura luminosa del cocktail, creato ad arte dal bartender Carmelo Martino, fino al dessert finale, ogni portata racconterà un passaggio dell’opera, trasformando le emozioni della Tosca in un originale percorso gastronomico.

“La cucina per Tosca” di chef Cogliandro, raccontata con cura e cultura, non è  un semplice repertorio di ricette ma è un linguaggio culturale. La tradizione e la creatività nel piatto si collocano in questa luminosa location sul mare per un progetto di cultura che intreccia cibo, prodotti del territorio, persone, cose, eventi, memoria e visione contemporanea, restituendo alla gastronomia del territorio la sua profonda identità.

Non solo cena….quello dello chef Filippo Cogliandro è un viaggio sensoriale attraverso la Calabria più autentica,  ogni immagine è pensata come un racconto, una storia dove si scoprono prodotti che parlano di territorio, gesti antichi che resistono al tempo, tavole che diventano luoghi di incontro. La luce magica che si respira all’Accademia, i suoi colori e i dettagli creano un racconto che contribuisce a delineare un’idea di cucina contemporanea, in continua evoluzione, capace di fondere insieme tradizione e sperimentazione.

Un appuntamento prestigioso che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: “Ogni piatto – sono le parole di Cogliandro – è una scena, ogni sapore è un’emozione, raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi”.

Un appuntamento che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Ristorante L’Accademia Gourmet
Largo Cristoforo Colombo, 9
89125 Reggio Calabria

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Alessandro Enriquez e Coin presentano il Panettone 2025 a Milano

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Coin presenta ufficialmente il nuovo progetto natalizio realizzato in collaborazione con il designer Alessandro Enriquez e con lo storico laboratorio dolciario Caffè di Sicilia 1926, una partnership che celebra il Natale italiano attraverso un equilibrio tra creatività contemporanea e tradizione artigianale. Il 10 dicembre, nella vivace cornice di Piazza Cinque Giornate a Milano all’interno della storica sede di Coin, è stato presentato il panettone d’autore “Agrumi Siciliani”, una creazione in edizione limitata che interpreta il più iconico dei dolci natalizi con una visione fresca, pop e profondamente mediterranea.

Il panettone nasce dall’incontro tra la fantasia visiva di Enriquez e la competenza di un laboratorio che da quasi un secolo custodisce i segreti della pasticceria siciliana. Preparato con lievitazione naturale e arricchito da una morbida crema agli agrumi, frutta candita selezionata e una fine glassa di cioccolato bianco, il dolce rappresenta un omaggio ai profumi dell’isola e al calore che la caratterizza. A rendere il progetto ancora più distintivo è il packaging firmato da Enriquez, che traduce la sua estetica colorata e ironica in un oggetto da collezione, pensato per regalare un’esperienza visiva oltre che gastronomica.

La presentazione milanese è stato un momento dedicato alla stampa, al pubblico e agli appassionati di design e gusto, che hanno potuto scoprire da vicino la filosofia della collaborazione e conoscere il processo creativo dietro il progetto. L’evento ha offerto uno sguardo privilegiato sul percorso che ha portato alla realizzazione di un panettone che non è solo un prodotto, ma un racconto, un simbolo di festa capace di unire territori e linguaggi diversi.

Dopo la tappa inaugurale di Milano, il progetto è stato presentato anche a Catania, città che rappresenta le radici culturali e artigianali alla base di questa collaborazione. Con “Agrumi Siciliani”, Coin conferma il proprio impegno nella valorizzazione dell’eccellenza italiana e nella creazione di progetti capaci di evocare emozioni e rinnovare, con stile, l’immaginario del Natale.

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Un poker di premi per Caffitaly: Americano, Gentile, India e Kenya si aggiudicano i “tre macinini” di Gambero Rosso

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Nuovi riconoscimenti per Caffitaly: l’azienda italiana, nota per le pregiate miscele di caffè e per l’innovativa tecnologia di capsule e macchine, annuncia con orgoglio che quattro delle sue referenze – Americano, Gentile e i Monorigine India e Kenya – hanno ottenuto i “Tre Macinini”, il massimo punteggio assegnato dalla nuova Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia 2026 di Gambero Rosso, presentata a Roma.

Un risultato che conferma la visione dell’azienda, basata su qualità della materia prima, cura lungo tutta la filiera e tecnologia d’eccellenza.

LE REFERENZE PREMIATE

Americano. Miscela composta da diverse varietà dei più pregiati caffè Arabica, offre un aroma inconfondibile e un profilo gustativo morbido e piacevole.

Gentile. Un espresso decerato, altamente digeribile, studiato per offrire un equilibrio perfetto tra delicatezza e gusto.

Monorigine India. Dagli altipiani indiani nasce un espresso 100% Robusta dal carattere deciso e dall’aroma intenso; al palato si ritrovano distintamente liquirizia e noce moscata.

Monorigine Kenya. 100% Arabica che si distingue per la sua struttura elegante e vivace tra note floreali di gelsomino, sfumature agrumate di bergamotto, un corpo cremoso e avvolgente, e una complessità aromatica che conquista già al primo assaggio.

Caffitaly ha ottenuto riconoscimenti anche per il suo “Cremoso”, un puro Arabica di origine centro-sudamericana premiato con “Un Macinino”, e per “Monorigine Colombia”, Arabica Colombiano in purezza, premiato con “Due Macinini” per le sue note di caramello, miele e agrumi.

Non solo referenze a marchio Caffitaly: il massimo riconoscimento dei “Tre Macinini” è stato assegnato anche al Gran Espresso di Caffè Cagliari in capsule Caffitaly.

«Siamo profondamente orgogliosi di questo riconoscimento, che premia il nostro costante impegno nella ricerca della qualità assoluta. Queste referenze rappresentano perfettamente la nostra filosofia: partire da materie prime eccellenti e valorizzarle grazie all’innovazione di prodotto e alla tecnologia del Caffitaly System, per offrire ai consumatori un’esperienza in tazza unica, autentica e memorabile» commenta con soddisfazione l’Amministratore Delegato di Caffitaly Andrea Zocchi.

Caffitaly seleziona i migliori caffè in oltre 15 Paesi del mondo, seguendo direttamente tutta la catena del valore e valorizzando ogni singola origine grazie al know-how dei propri blend expert. A fare la differenza è poi il Caffitaly System: pensato e sviluppato in Italia, questo innovativo sistema brevettato, l’unico dotato di doppia infusione, combina la tecnologia delle macchine e delle capsule per un’estrazione ottimale e un aroma più ricco. Un concentrato di innovazione che rende ogni tazza un’esperienza profonda e appagante.

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