Serie TV
Little Fires Everywhere. Reese Whiterspoon, Kerry Washington e quei piccoli fuochi… su Prime Video
Una casa prende fuoco, nella notte. Elena Richardson e il marito Bill guardano la loro lussuosa villa andare in fumo. La polizia dice che ci sono stati “little fires everywhere”, tanti piccoli fuochi lungo tutta l’abitazione che hanno causato l’incendio. Little Fires Everywhere è la nuova serie Abc, cioè Disney Television Studios, andata in onda in America su Hulu, e disponibile ora anche in Italia su Amazon Prime Video dal 22 maggio (in inglese con sottotitoli in italiano, la versione doppiata arriverà più avanti). La serie è tratta dal romanzo Little Fires Everywhere del 2017 di Celeste Ng. (Tanti piccoli fuochi in italiano) e vede come protagoniste due grandi star: Reese Witherspoon e Kerry Washington.
Ma riavvolgiamo il nastro, ed eccoci a quattro mesi prima dell’incendio. Siamo nell’agosto del 1997, a Shaker Heights, un sobborgo di Cleveland, Ohio, una di quelle tante periferie residenziali che siamo ormai abituati a vedere nei film e nelle serie americane. Elena (Reese Witherspoon) è una giornalista ed è la madre di quattro figli, adolescenti o preadolescenti. Insieme al marito Bill (Joshua Jackson, l’indimenticabile Pacey di Dawson’s Creek) vive una vita perfettamente organizzata e schematizzata, dove ogni cosa ha un posto e ha un tempo. Anche fare l’amore ha il suo momento, il mercoledì o il sabato sera. Nel quartiere arriva Mia (Kerry Washington), madre single, con la figlia Pearl (Lexi Underwood). Mia è un’artista, vive alla giornata, e nella vita ha cambiato più volte casa e città. Elena le affitta una sua casa. Mia trova lavoro come cameriera in un ristorante cinese, e poi anche come domestica in casa di Elena, che ha capito la sua situazione e cerca di aiutarla. Mentre Pearl sembra legare particolarmente con Moody (Gavin Lewis), il figlio di Elena. Izzy (Megan Stott), la figlia minore di Elena e Bill, è una ribelle, tenta di bruciarsi i capelli e, a un concerto di musica classica, si presenta con la scritta sulla fronte “Not Your Puppet”, non sono il tuo burattino.
Quei piccoli fuochi del titolo allora sono tutte quelle piccole scintille che, nelle nostre vite, avvengono all’improvviso e, se trascurate, rischiano di divampare in incendi molto pericolosi. Possono accendersi con un niente, e crescere fino a diventare devastanti. Come quelle piccole grandi bugie che potrebbero sembrare innocenti, ma possono portare a delle tragedie. Non abbiamo usato queste parole a caso, perché Little Fires Everywhere sembra seguire la strada di Big Little Lies, che aveva proprio Reese Witherspoon come protagonista. Il viaggio nelle famiglie della borghesia americana, la dinamica di inclusione/esclusione dei nuovi arrivati e dei diversi, le ombre che si nascondono dietro case ed esistenze perfette sono le stesse. Little Fires Everywhere però ha una sua personalità e suo tono ben distinto. Le storie che si muovono tra le ville dell’Ohio sono meno tragiche, meno estreme e più sfumate (non a caso lì si parte con un omicidio, qui con un incendio…). C’è meno violenza, non c’è una vera e propria guerra, ma un confronto continuo, fatto di solidarietà e diffidenza, complicità e dubbi, tra due mondi completamente diversi. E, a differenza di Big Little Lies, dove i figli sono più piccoli e non sono una vera e propria parte integrante del racconto, quanto un mezzo per scatenare i contrasti tra le varie famiglie, qui ci sono dei figli adolescenti, con personalità definite, che sono i veri motori della storia.
Little Fires Everywhere è una storia fondata, da subito, sul contrasto. Elena entra in scena con un quadro da Mulino Bianco, la famiglia che fa colazione prima di uscire. Mia e la figlia si svegliano dopo aver dormito in macchina. Elena è wasp, bionda, chic e impeccabile, e ha tutto sotto controllo. Mia è afroamericana, scarmigliata, hippie, e la sua vita sembra un caos. La grande magione padronale e la piccola casa in affitto, una serie di vite pianificate contro una vita alla giornata. Elena pare aver buon cuore e aiutare Mia. Ma continua a sospettare di lei. E i loro due mondi cominciano a lavorare come due vasi comunicanti (di cui, evidentemente, uno è troppo pieno e l’altro troppo vuoto, per cui tendono a compensarsi). Così Pearl, la figlia di Mia, entra nelle simpatie di Elena, oltre che del figlio Moody, e rimane affascinata dalla loro grande casa e dalla loro vita. Izzy, ribelle e insicura, vittima di bullismo, sembra entrare in sintonia con Mia.
Se la storia è già molto forte, a farla vivere sono due grandi attrici che in tv stanno vivendo da tempo una nuova vita di successo. Reese Witherspoon, dopo essere stata una reginetta della commedia al cinema, in tv sta dando prova di una grande maturità, fino a diventare il simbolo delle contraddizioni delle donne borghesi americane. Il ruolo di Elena arriva dopo Big Little Lies (senza dimenticare The Morning Show). Kerry Washington, esplosa con il cinema di Spike Lee, arriva dal successo di Scandal, in cui aveva un personaggio molto diverso da Mia. Sensuale, empatica, dolente, Kerry Washington porta con sé un intero mondo in questa serie.
Little Fires Everywhere fa parte di un genere ormai molto ricco. Potremmo chiamarlo Suburbs Drama, e, tra cinema e tv, vive lungo quelle strade perfette dai prati verdi e dalle casette eleganti, tutte uguali, che si trovano nelle zone residenziali americane. Da American Beauty a Revolutionary Road, passando per le Desperate Housewifes di Wisteria Lane per arrivare a Big Little Lies e Littles Fires Everywhere, c’è tutto un mondo da scoprire dentro a queste ville così ben curate. Ed è un mondo che prende fuoco.
di Maurizio Ermisino per DailyMood.it
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- Little Fires Everywhere — “Picture Perfect” – Episode 107 — Mia, Bebe and lawyer Ed Lan prepare their case against the McCulloughs. Izzy grows closer to Mia over a shared experience, while her relationship with Elena reaches a boiling point. At the trial, Elena is furious when Bill questions Mia and doesnít press hard enough to expose the secrets of her past. Trip and Pearl continue to explore their relationship while Lexie and Brian consider ending theirs. Izzy (Megan Stott), Elena (Reese Witherspoon), Lexie (Jade Pettyjohn) and Moody (Gavin Lewis), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Picture Perfect” – Episode 107 — Mia, Bebe and lawyer Ed Lan prepare their case against the McCulloughs. Izzy grows closer to Mia over a shared experience, while her relationship with Elena reaches a boiling point. At the trial, Elena is furious when Bill questions Mia and doesnít press hard enough to expose the secrets of her past. Trip and Pearl continue to explore their relationship while Lexie and Brian consider ending theirs. Elena (Reese Witherspoon) and Bill (Joshua Jackson), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Picture Perfect” – Episode 107 — Mia, Bebe and lawyer Ed Lan prepare their case against the McCulloughs. Izzy grows closer to Mia over a shared experience, while her relationship with Elena reaches a boiling point. At the trial, Elena is furious when Bill questions Mia and doesnít press hard enough to expose the secrets of her past. Trip and Pearl continue to explore their relationship while Lexie and Brian consider ending theirs. Bill (Joshua Jackson) and Bebe (Lu Huang), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Picture Perfect” – Episode 107 — Mia, Bebe and lawyer Ed Lan prepare their case against the McCulloughs. Izzy grows closer to Mia over a shared experience, while her relationship with Elena reaches a boiling point. At the trial, Elena is furious when Bill questions Mia and doesnít press hard enough to expose the secrets of her past. Trip and Pearl continue to explore their relationship while Lexie and Brian consider ending theirs. Elena (Reese Witherspoon), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Picture Perfect” – Episode 107 — Mia, Bebe and lawyer Ed Lan prepare their case against the McCulloughs. Izzy grows closer to Mia over a shared experience, while her relationship with Elena reaches a boiling point. At the trial, Elena is furious when Bill questions Mia and doesnít press hard enough to expose the secrets of her past. Trip and Pearl continue to explore their relationship while Lexie and Brian consider ending theirs. Elena (Reese Witherspoon), Bill (Joshua Jackson), Linda (Rosemarie DeWitt) and Mark (Geoff Stults), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Picture Perfect” – Episode 107 — Mia, Bebe and lawyer Ed Lan prepare their case against the McCulloughs. Izzy grows closer to Mia over a shared experience, while her relationship with Elena reaches a boiling point. At the trial, Elena is furious when Bill questions Mia and doesnít press hard enough to expose the secrets of her past. Trip and Pearl continue to explore their relationship while Lexie and Brian consider ending theirs. Elena (Reese Witherspoon) and Mia (Kerry Washington), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Picture Perfect” – Episode 107 — Mia, Bebe and lawyer Ed Lan prepare their case against the McCulloughs. Izzy grows closer to Mia over a shared experience, while her relationship with Elena reaches a boiling point. At the trial, Elena is furious when Bill questions Mia and doesnít press hard enough to expose the secrets of her past. Trip and Pearl continue to explore their relationship while Lexie and Brian consider ending theirs. Elena (Reese Witherspoon), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Picture Perfect” – Episode 107 — Mia, Bebe and lawyer Ed Lan prepare their case against the McCulloughs. Izzy grows closer to Mia over a shared experience, while her relationship with Elena reaches a boiling point. At the trial, Elena is furious when Bill questions Mia and doesnít press hard enough to expose the secrets of her past. Trip and Pearl continue to explore their relationship while Lexie and Brian consider ending theirs. Mia (Kerry Washington), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Picture Perfect” – Episode 107 — Mia, Bebe and lawyer Ed Lan prepare their case against the McCulloughs. Izzy grows closer to Mia over a shared experience, while her relationship with Elena reaches a boiling point. At the trial, Elena is furious when Bill questions Mia and doesnít press hard enough to expose the secrets of her past. Trip and Pearl continue to explore their relationship while Lexie and Brian consider ending theirs. Elena (Reese Witherspoon) and Izzy (Megan Stott), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Picture Perfect” – Episode 107 — Mia, Bebe and lawyer Ed Lan prepare their case against the McCulloughs. Izzy grows closer to Mia over a shared experience, while her relationship with Elena reaches a boiling point. At the trial, Elena is furious when Bill questions Mia and doesnít press hard enough to expose the secrets of her past. Trip and Pearl continue to explore their relationship while Lexie and Brian consider ending theirs. Izzy (Megan Stott), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Pearl (Lexi Underwood) and Mia (Kerry Washington), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Mia (Kerry Washington), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Mia (Kerry Washington), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Mia (Kerry Washington), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Trip (Jordan Elsass), Moody (Gavin Lewis) and Pearl (Lexi Underwood), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Trip (Jordan Elsass), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Elena (Reese Witherspoon), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Trip (Jordan Elsass) and Pearl (Lexi Underwood), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Bill (Joshua Jackson), Linda (Rosemarie DeWitt) and Mark (Geoff Stults), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Linda (Rosemarie DeWitt) and Elena (Reese Witherspoon), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Elena (Reese Witherspoon), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Elena (Reese Witherspoon) and Linda (Rosemarie DeWitt), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Elena (Reese Witherspoon), Moody (Gavin Lewis), Izzy (Megan Stott), Trip (Jordan Elsass) and Lexie (Jade Pettyjohn), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Elena (Reese Witherspoon), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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- Little Fires Everywhere — “Find A Way” – Episode 108 — Elenaís bombshell reveal to Pearl threatens to forever damage Pearlís relationship with her mother. Moody finds out about Trip and Pearl, feeling betrayed. The jury reaches a divisive verdict which triggers a series of explosive, catastrophic events, which leads to five of our characters leaving Shaker for good. Lexie (Jade Pettyjohn), shown. (Photo by: Erin Simkin/Hulu)
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Serie TV
Lucky: Anya Taylor-Joy in una fuga senza fiato su Apple Tv
Published
1 mese agoon
23 Luglio 2026
Una ragazza viene inseguita da alcuni uomini tra dei camion fermi in un parcheggio. Lei è bionda platino, è vestita in jeans, una canotta bianca e un giubbotto di pelle nera. Zoppica. Loro hanno quegli inconfondibili giubbetti blu con la scritta in giallo sulla schiena: sono dell’FBI. Inizia così Lucky, la nuova serie in streaming su Apple Tv tratta dal bestseller del New York Times e selezione del Reese’s Book Club, scritto da Marissa Stapley. La ragazza, la Lucky che dà il titolo alla serie, è l’inconfondibile Anya Taylor-Joy. E insieme a lei ci sono Annette Bening, Timothy Olyphant, Aunjanue Ellis Taylor, Drew Starkey, Clifton Collins Jr. e William Fichtner. La definiscono una dramedy, ma Lucky è soprattutto una serie d’azione, un’azione senza un attimo di respiro.
Quando una rapina multimilionaria va storta, la truffatrice Lucky (Anya Taylor-Joy) è costretta a darsi alla fuga. Braccata sia dall’FBI che da uno spietato boss criminale, Lucky deve lottare per la propria vita e per trovare una via d’uscita. Eppure sembrava tutto perfetto. Poche ore prima avevamo visto Lucky, ed era completamente diversa. I capelli più lunghi e castani, un vestito corto e attillato di lamé. Una bottiglia di champagne da stappare con il proprio compagno. In Dreams di Roy Orbison, famosa per Velluto blu di David Lynch, da ballare stretti stretti. Tutto sembrava andare bene. Ma non è andata così.
Lucky vive soprattutto sul volto e sul corpo di Anya Taylor-Joy. È un’attrice dal fisico esilissimo. E dal volto unico, scavato e sensuale. Con quegli occhi enormi, verde giada, e molto distanti tra loro. Si dice che sia sintomo di poca bellezza, come in fondo si dice della bocca piccola e delle labbra sottili. Non è vero. Anya Taylor-Joy è fatta per smentire tutte queste teorie, per diventare una bellezza allo stesso tempo aliena e, soprattutto in una serie come questa, molto concreta.
La sua Lucky sembra un personaggio di un film di Luc Besson, noto per i ritratti di donne forti e artefici del loro destino, coraggiose e muscolari. Così come sembra un film di Luc Besson, per ritmo e visione, tutta la storia a cui assistiamo. C’è anche qualcosa di Hitchcock, non nello stile ma nei temi. Il personaggio giovane e innocente in fuga è un classico del regista inglese. Qui innocente Lucky non lo è completamente. È una truffatrice, certo. Ma abbiamo visto che è stata a sua volta fregata dal suo compagno. Per questo, e per il fatto che il punto di vista sposato è il suo, Lucky ha da subito la nostra simpatia. E quella del regista. Anche questo è un meccanismo che viene da Hitchcock: pensate a Psycho e al personaggio di Janet Leigh, in fuga dopo aver sottratto al suo capo un’ingente somma di denaro. Anche lei è colpevole, ma stiamo dalla sua parte.
La regia è sempre su di lei, spesso la macchina da presa la accarezza con primi o primissimi piani in grado di scrutare quegli occhi così particolari. Mentre, alla fine del primo episodio, basta una telefonata per costruire una backstory in grado di farci appassionare ancora di più al suo personaggio. Mentre un accendino, nel buio, si ricollega a una delle prime scene dell’episodio e chiude un cerchio. Non ci resta che seguire la fuga di questa nuova eroina che ci ha portato Apple Tv, lo streamer dalle produzioni sempre impeccabili. I primi due episodi sono disponibili, poi ne vedremo uno a settimana. Buona fortuna, Lucky.
di Maurizio Ermisino per DailyMood.it
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Serie TV
Elle: Se La rivincita delle bionde torna agli anni Novanta, tra Beverly Hills e il grunge
Published
2 mesi agoon
1 Luglio 2026
I’m Only Happy When It Rains, il classico dei Garbage degli anni Novanta, risuona nella sigla di Elle, la nuova serie Prime Video in streaming dal 1 luglio. E risuona particolarmente ironica, visto che la nostra protagonista si trova per una serie sfortunata di eventi a trasferirsi da Los Angeles a Seattle, la città più piovosa d’America, “la città dimenticata da Dio e da Gucci”. E, no, non è assolutamente felice solo quando piove, come cantava Shirley Manson. Casomai è tutto il contrario. Elle Woods sarebbe felice solo con il sole della California e con i suoi immancabili vestiti rosa che fanno tanto Beverly Hills e anche tanto Barbie. Elle è la serie prequel de La rivincita delle bionde, il noto film con Reese Witherspoon. Qui la vicenda è trasportata indietro nel tempo e nello spazio, creando una serie di contrasti che rendono la serie divertente e originale.
Nella sua prima stagione, Elle segue Elle Woods (Lexi Minetree) prima che diventi un pesce fuor d’acqua ad Harvard. La incontriamo nel 1995, come un pesciolino nelle acque agitate del liceo, alle prese con amicizie complicate, storie d’amore proibite e scelte di moda discutibili. Tutto nella sua vita cambia, infatti, quando il padre, chirurgo estetico, perde reputazione e lavoro per un naso rifatto male ad un’attrice. E così deve trasferirsi a Seattle con tutta la famiglia. Elle si affida alla sua famiglia come punto di riferimento e rafforza il legame con la madre, dimostrando che insieme possono superare qualsiasi cosa la vita riservi loro, purché abbiano l’una l’altra. Ad ogni sfida che affronta, Elle si avvicina sempre di più alla Elle Woods che conosciamo e amiamo oggi.
Quello che dà forza alla serie è il sentimento del contrario. Tutto, a Seattle, è diverso. Piove ogni giorno, tutti vestono di nero, con jeans, anfibi e camicie di flanella a quadri, nessuno bada alle apparenze e tutti alla sostanza. “Mi sento così bionda” dice la nostra Elle, che veste ancora completamente di rosa. Il senso della serie sta tutto qui. Nel ribaltamento dei ruoli, delle situazioni. La classica reginetta della scuola, la popolare, la bionda, la bella in rosa di tanti film qui diventa, di colpo, il suo contrario. Per il posto in cui si trova, è lei la strana, l’impopolare, la diversa. Quella che, come vediamo da sempre nei film, non trova dove sedersi a tavola perché i posti sono occupati. E le popolari che negano il posto qui sono altre. Anche per il padre le cose si sono ribaltate. “Alla gente piace il proprio naso. Andrà meglio quando il grunge sarà passato” dice.
Capiamo subito che quella di Elle è una storia sull’identità, un romanzo di formazione che però non procede in maniera classica. Almeno, non all’inizio. C’è, come in ogni racconto di questo tipo, una protagonista che deve trovare il proprio posto nel mondo. Solo che la nostra Elle il suo posto lo aveva già trovato, ma lo ha perso e deve ricominciare tutto da capo. È una questione di orientamento, di coordinate da ritrovare, di una serie di comportamenti da resettare. Ci si chiede se Elle sceglierà di tornare a Los Angeles o di giocarsi le sue carte a Seattle. E se, in questo caso, si adatterà al modo di vivere e al look degli altri o sceglierà di farlo rimanendo se stessa.
Dicevamo di Seattle. È bello, in un teen drama di questo tipo, ritrovarsi nell’America di metà anni Novanta, quando, rispetto a quella di Beverly Hills 90210, era già cambiato tutto. È bello ritrovarsi in un negozio di dischi che ci ricorda quello di Alta fedeltà, di ascoltare discorsi su Kurt Cobain e i Nirvana, Chris Cornell e i Soundgarden, la Sub Pop gli Alice In Chains, ascoltare i R.E.M. e i Radiohead. Come si dice, appena abbiamo capito dove fosse ambientata la storia abbiamo detto il classico: ok, avete la nostra attenzione.
Certo, non è un film immersivo negli anni del grunge (per quello cercate e rivedetevi Singles di Cameron Crowe). E ai puristi del grunge non piacerà. Seattle e il grunge sono in realtà usati come un elemento funzionale al racconto, come l’ostacolo tra Elle e il suo mondo, l’espediente usato per metterla in difficoltà. Ma che siano presenti in un film di questo tipo non è per niente male. È bello vedere che il grunge sia storia. E anche un po’ triste, perché sono passati 30 anni e vuol dire che stiamo diventando vecchi.
di Maurizio Ermisino per DailyMood.it
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Serie TV
Spider-Noir: Nicolas Cage è un Uomo Ragno che sembra uscito dagli anni Trenta. Su Prime Video
Published
3 mesi agoon
27 Maggio 2026
L’abbiamo vista in bianco e nero. Ma potevamo scegliere tra bianco e nero e colore. La nuova tv, quella dei player dello streaming, è anche questa. Prime Video ha lanciato così Spider-Noir, l’attesissima serie con Nicolas Cage nel suo primo ruolo da protagonista in una serie tv. Prodotta da Sony Pictures Television per Prime Video, la serie è disponibile dal 27 maggio, in due modalità, “Autentico Bianco e Nero” e “True-Hue Full Color”, consentendo al pubblico di scegliere.
Abbiamo scelto di vederla in bianco e nero perché ci sembrava che avesse più senso così. Spider-Noir è una serie live-action basata sul fumetto Marvel Spider-Man Noir. Racconta la storia di Ben Reilly (Cage), un navigato investigatore privato caduto in disgrazia nella New York degli anni Trenta, che a seguito di una tragedia profondamente personale, è costretto a fare i conti con il suo passato di unico supereroe della città. È un racconto che ha senso vedere in bianco e nero perché sono le tinte in cui ha vissuto quel cinema lì, il glorioso noir americano, l’hard boiled, il cinema dei detective alla Marlowe. Personaggi che sono antieroi, perdenti e tormentati, soli e stropicciati.
Vedere Spider-Noir in bianco e nero significa quindi immergersi in un mondo, Quello dei chiaroscuri, delle luci e delle ombre che si incontrano e si scontrano del bianco e nero che dai netti contrasti che dividono lo schermo. Di quelle luci incidentali, quasi caravaggesche, che tagliano la scena. È quel mondo fatto dei quotidiani lanciati al mattino dagli strilloni, da sigarette su sigaretta avidamente consumate mentre si battono a macchina le notizie, dei personaggi che si muovono nei loro lunghi cappotti e i cappelli a tesa larga, dei banconi del bar e dei bicchieri di whisky bevuti uno dopo l’altro ogni notte.
Quella tra il fumetto e il noir degli anni Trenta e Quaranta sono mondi destinati a incontrarsi in modo naturale. Il bianco e nero è quello delle iconiche pellicole dell’epoca, rimaste fissate nell’immaginario collettivo come nella Storia del cinema, ma anche quello dell’inchiostro di china sul foglio bianco dei fumetti. Il risultato di Spider-Noir è in qualche modo vicino a Sin City e The Spirit, i film tratti dai fumetti di Frank Miller. Anche se, rispetto alle figure eccessive e larger than life di quei racconti, Spider-Noir si mantiene su un maggiore realismo. Che è proprio quello dei classici film
In un progetto di questo genere ci sta benissimo un volto come quello di Nicolas Cage, un attore che è stato definito prima di culto e sex symbol, ai tempi di Cuore selvaggio, poi mostro di bravura da Oscar, ai tempi di Via da Las Vegas, poi schermito per molte scelte discutibili e infine assurto di nuovo a personaggio di culto. Il suo volto è perfetto per incarnare quello di quei detective provati dalla vita degli anni Trenta e Quaranta. E, allo stesso tempo, ha i tratti somatici per essere anche il protagonista di un fumetto. Spider-Noir sembra essere un progetto fatto apposta per lui. Nel cast sono da segnalare Li Jun Li, nei panni della femme fatale, e Brendan Gleeson, perfetto nei panni del villain.
È interessante vedere come l’Uomo Ragno, tra tutti i supereroi, sia quello che, più di altri si presti a infinite reinvenzioni. Mentre quasi tutti gli eroi sono legati ai loro alter ego e alle loro storie, l’idea è che un ragno radioattivo, in teoria, possa mordere chiunque. E così l’Uomo Ragno, che siamo soliti associare a Peter Parker, e che sarà sempre questo personaggio, può essere anche altre persone. Così abbiamo conosciuto lo Spider-Man di Miles Morales, dai fumetti e anche dai film animati di Spider-Man: Un nuovo universo. E ora l’Uomo Ragno noir anni Trenta di Nicolas Cage. Il rischio di un progetto come questo è quello di fare più attenzione alla qualità e alla raffinatezza delle immagini, all’interpretazione di Cage, a una New York scintillante e vera protagonista della storia, che alla trama. A proposito di raffinatezza, abbiamo provato a vedere la serie anche nella versione a colori, e funziona molto bene anche quella. Ha i toni laccati dei primi film in technicolor, il gioco di luci ed ombre funziona, le luci di New York fanno la loro parte. Insomma, in qualunque modo la vogliate vedere, Spider-Noir ha un senso. A voi la scelta.
di Maurizio Ermisino per DailyMood.it
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- “Robbie Robertson” (Lamorne Morris) in a scene from Prime Video’s Spider-Noir (Courtesy of Aaron Epstein)
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- Ben Reilly/Spiderman (Nicolas Cage) in SPIDER-NOIR Photo: Aaron Epstein/Prime © Amazon Content Services LLC
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- Finn Byrne/Silvermane (Brendan Gleeson) and Winston (Lukas Haas) in SPIDER-NOIR Photo: Courtesy of Prime © Amazon Content Services LLC
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- Ben Reilly/Spiderman (Nicolas Cage) in SPIDER-NOIR Photo: Aaron Epstein/Prime © Amazon Content Services LLC
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- Jack Huston (Flint Marco/Sandman) in SPIDER-NOIR Photo: Aaron Epstein/Prime © Amazon Content Services LLC
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- Nicolas Cage (Ben Reilly/Spiderman) in SPIDER-NOIR Photo: Aaron Epstein/Prime © Amazon Content Services LLC
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- Ben Reilly/Spiderman (Nicolas Cage) in SPIDER-NOIR Photo: Aaron Epstein/Prime © Amazon Content Services LLC
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- Lonnie/Tombstone (Abraham Popoola) in SPIDER-NOIR Photo: Courtesy of Prime © Amazon Content Services LLC
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- Robbie Robertson (Lamorne Morris) in SPIDER-NOIR Photo: Aaron Epstein/Prime © Amazon Content Services LLC
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- Finn Byrne/Silvermane (Brendan Gleeson) and Flint Marco/Sandman (Jack Huston) in SPIDER-NOIR Photo: Courtesy of Prime © Amazon Content Services LLC
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- Janet Ross (Karen Rodriguez) in SPIDER-NOIR Photo: Aaron Epstein/Prime © Amazon Content Services LLC
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- Cat Hardy (Li Jun Li) and Ben Reilly/Spiderman (Nicolas Cage) in SPIDER-NOIR Photo: Aaron Epstein/Prime © Amazon Content Services LLC
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- Janet Ross (Karen Rodriguez) and Ben Reilly/Spiderman (Nicolas Cage) in SPIDER-NOIR Photo: Aaron Epstein/Prime © Amazon Content Services LLC
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- Robbie Robertson (Lamorne Morris) in SPIDER-NOIR Photo: Aaron Epstein/Prime © Amazon Content Services LLC
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- Ben Reilly/Spiderman (Nicolas Cage) in SPIDER-NOIR Photo: Aaron Epstein/Prime © Amazon Content Services LLC
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