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Tutti i trend della Primavera – Estate 2018

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Ebbene sì, la primavera è ufficialmente iniziata. Nonostante le temperature sembrino non volerne sapere di alzarsi (almeno per ora), le giornate si sono finalmente allungate e prima di rendercene conto, saremo sopraffatti da giornate assolate che ci faranno dimenticare i lunghi mesi di freddo e gelo che ci hanno tenuto compagnia troppo a lungo quest’anno. Così, prima di iniziare a fare il tanto agognato cambio di stagione, vediamo come ci vestiremo durante la prossima stagione calda.

Chi ci ha seguito anche nelle varie Fashion Week della stagione magari sarà già informato al riguardo, ma è sempre bene fare un ripasso insieme per non rischiare di perderci tutti i prossimi must have di cui non potremo fare a meno.

Come ogni primavera che si rispetti, il primo must della stagione non può che essere una fantasia fiorata. Fiori e boccioli, infatti, saranno la tendenza vincente per le scarpe. Deliziosi sandali con cinturino e comodi tacchi larghi sono la scelta di Bottega Veneta, che potremo sfoggiare anche per la lunga stagione di matrimoni, battesimi e cerimonie di vario tipo che ci aspettano a partire da maggio. Per chi ama le scarpe basse, però, ci sono anche i sabot (sì, anche quest’anno sono estremamente di moda) di Charlotte Olympia – una collezione che si pone in continuità con quella “tutti frutti” che ha fatto perdere la testa alle fashion addicted di tutto il mondo.

Persiste il trend dell’argento, che è stato protagonista anche della stagione fredda. E allora perché non acquistare subito questa irresistibile borsetta argentata di Michael Kors che è un inno ai glitter e ai lustrini? Non solo accessori, però. Gli stilisti hanno creato una femminilità un po’ disco e un po’ vintage ma sempre in festa. Ne è un chiaro esempio il lungo abito argento metallizzato di Riconstru. Ma anche Armani non scherza. Per la linea Emporio Armani, infatti, ha creato dei completi che abbracciano diversi trend del momento: il metallizzato, la “logo-mania” e lo “sporty”.

I riflessi metallici, infatti, sono particolarmente in voga tra diversi designer e in moltissime sfumature cromatiche: Christian Dior sceglie l’oro per il suo completo maglia e pantalone; Bottega Veneta preferisce il verde pistacchio per il suo lungo abito che con quel cinturone strizza l’occhio al vintage anni Cinquanta; mentre Custo Barcelona e Alberta Ferretti preferiscono le tonalità pastellate, con una buona predominanza del viola lavanda (altro must imperdibile!).

Continua inarrestabile anche la cosiddetta “logo-mania” e a portarla in passerella, con i nomi dei proprio brand scritti a caratteri cubitali sulle maglie, sono Versace e Balmain.

E per gli amanti dell’Athleisure ci sono ottime notizie: a regnare sovrano nello street style è sempre la tendenza sporty! Prepariamoci quindi a indossare le appariscentissime e comodissime sneaker argentate con zeppa di Stella McCartney sotto ad un lungo abito!

Per chi ama i look più trasgressivi, invece, sarà felice di sapere che anche i quadri e le borchie saranno fra i trend predominanti, come ci mostra Alexander McQueen con il suo completo maglia e shorts che possiamo abbinare a dei bellissimi sandali firmati Givenchy, alla collana con borchie di Liu Jo e alla borsetta con l’inconfondibile stella al centro di Stella McCartney. Se volete osare di più, allora non fatevi sfuggire la pochette punk di Dsquared2! E poi occhio al look animalier che è una certezza, come insegnano Ashley Williams e Redemption.

E se Moschino ha aperto la strada alla plastica fra i materiali più glamour da indossare, ecco che gli fa eco anche Gianvito Rossi con degli irresistibili decolleté trasparenti, non averli sarà come commettere un reato!

Ma in primavera si sa, sono i colori pastellati ad avere la meglio. Largo quindi ai rosa, con Valentino che ci ricorda che “Pink is Punk”, e ovviamente al viola della stessa tonalità della lavanda con Salvatore Ferragamo e Roberto Cavalli.

Se i pastelli sono troppo semplici per voi e avete voglia di qualcosa di più vivace, niente paura: Dolce & Gabbana ha creato una collezione ispirata a tutti i colori dell’arcobaleno.

Anche il successo delle frange pare persistere, sia negli abiti (come con Acne Studios e Calvin Klein) sia negli accessori (come la borsa di Stella McCartney).

Per finire, ecco che i designer accontentano anche le più romantiche con trasparenze e sensualissimi abiti che ricordano la silhouette di una sottoveste. Da Alexander Wang a Veronique Leroy, da Elisabetta Franchi a Ermanno Scevrino, passando per Fendi.

Insomma, per questa stagione abbiamo davvero una scelta vastissima a disposizione. Non ci resta che correre a fare shopping e aspettare di accogliere a braccia aperte le lunghe e calde giornate di sole. E voi avete già scelto vi vestirete?

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo

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Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.

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Alexander McQueen sostiene Tate Britain The 90s: Art and Fashion

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Alexander McQueen è onorato di sostenere The 90s: Art and Fashion, una mostra di rilievo alla Tate Britain, curata da Edward Enninful OBE, la cui prospettiva unica esamina un’epoca che ha trasformato l’arte, la moda e la cultura contemporanea.

Alexander McQueen, fondato da Lee Alexander McQueen a Londra nel 1992, emerse durante questo decennio determinante per la moda e la cultura britanniche. Dopo essersi formato nella londinese Savile Row e alla Central Saint Martins, McQueen unì la precisione della sartoria e dell’artigianato britannici a una visione creativa sovversiva e senza compromessi. Il suo lavoro sfidò le convenzioni e ebbe una risonanza ben oltre la moda, riflettendo il ricco dialogo tra arte, cultura ed espressione creativa che caratterizzò gli anni Novanta.

Nell’ambito del suo sostegno alla mostra, Alexander McQueen ha concesso in prestito una selezione di look d’archivio provenienti dalle sue fondamentali sfilate degli anni Novanta. Presentati in dialogo con opere d’arte e voci culturali influenti, questi pezzi offrono una rara opportunità di vivere il lavoro degli esordi della maison all’interno del più ampio panorama creativo di un decennio che ha plasmato la storia della moda.

The 90s: Art and Fashion
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Tate Britain, Londra

LOOK IN MOSTRA

Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Abito con cappuccio con base in tulle e perline tubolari in vetro rosso distribuite su tutta la superficie.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Armatura in metallo di alluminio, realizzata da Sarah Harmarnee per Alexander McQueen.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1997 ‘It’s a Jungle Out There’
Giacca sartoriale in pelle di vitello con corna di impala.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1999 ‘The Overlook’
Corsetto a spirale in metallo di alluminio, realizzato da Shaun Leane per Alexander McQueen.

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Genny, Too Chic to S-pook: il dark glamour dell’autunno-inverno 2026/27

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C’è un modo molto sofisticato di essere dark. Non ha bisogno di Halloween, di eccessi gotici o di atmosfere dichiaratamente cupe: basta un abito nero, una silhouette costruita alla perfezione e quel tocco di mistero che trasforma la seduzione in qualcosa di irresistibilmente contemporaneo.

È questa la direzione di Genny per l’Autunno-Inverno 2026/27, racchiusa già nel titolo della collezione, “Too Chic to Spook”. Un gioco di parole che racconta perfettamente l’attitudine della maison: prendere l’immaginario dark e renderlo glamour, sofisticato, femminile.

Il nero domina la collezione e diventa una materia da scolpire. Abiti aderenti, corpetti, gonne a sirena, volumi drappeggiati e dettagli costruiti sul corpo disegnano una femminilità intensa, mai urlata. La sensualità passa attraverso la silhouette: spalle importanti, vita segnata, scolli profondi e lunghezze che sfiorano il pavimento.

Ma il nero di Genny non è mai semplicemente nero. Cambia consistenza, riflette la luce, si arricchisce di trasparenze, piume, ricami e lavorazioni tridimensionali. È velluto, pizzo, tessuto tecnico, superficie lucida e materia quasi scultorea.

Accanto agli abiti più spettacolari compaiono capi dalla vocazione più quotidiana, ma sempre con una precisa impronta couture: giacche strutturate, top preziosi, pantaloni morbidi e silhouette minimali vengono attraversati da dettagli teatrali che impediscono al look di diventare prevedibile.

E poi ci sono gli accessori, fondamentali per completare questo universo: décolleté dal gusto rétro, pochette compatte, stampe animalier e gioielli che seguono il corpo come una seconda pelle. Anche qui il lusso non ha bisogno di esagerare. Un dettaglio basta.
La palette si apre occasionalmente a tonalità profonde e sofisticate, con incursioni di verde e superfici preziose, ma è il nero a rimanere il vero protagonista. Un nero sensuale, aristocratico, contemporaneo.

“Too Chic to Spook” gioca dunque con l’estetica gotica senza lasciarsene ingabbiare. Genny prende l’idea della donna misteriosa, della femme fatale, della notte e la porta in una dimensione più elegante e sofisticata.

Perché essere dark, questa stagione, non significa necessariamente fare paura.

Significa farsi ricordare.

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