Fashion News
Coat, my best friend
Largo ai capispalla! Con l’arrivo del freddo si accendono i riflettori sui coat più trendy della stagione – senza dubbio, gli indumenti che ci vestono di più nelle rigide giornate autunnali e invernali.
E allora vediamo subito le migliori tendenze di stagione e festeggiamo il ritorno dei grandi classici. Quest’anno, infatti, non potrà mancare nel nostro guardaroba l’intramontabile trench coat che ha spopolato sulle passerelle di tutto il mondo.
Dai tagli sartoriali che rivisitano stilemi e proporzioni, al denim in lana e alla vernice rosa. I modelli dei cappotti, ripensati in versione pop e contemporanea per questo autunno-inverno 2018 sono tantissimi e per ogni gusto. Quindi, senza aspettare i saldi invernali, prepariamoci ai migliori affari del momento che rappresentano un investimento certo, fosse solo per la loro capacità di ripresentarsi ad ogni stagione, abbracciando sempre le tendenze del momento. Come è possibile? Semplice, anche se con nuovi tagli, dal sapore vintage o contemporaneo, il trench coat rimane sempre chic e dal facile abbinamento, da sfoggiare sopra un look urban street o più sofisticato. Senza considerare la sua assoluta comodità e capacità di camuffare un outfit meno curato del solito. Nelle giornate in cui ci sentiamo più pigre o semplicemente non abbiamo abbastanza tempo per decidere tutti i dettagli del nostro look, ci basterà scegliere solo gli stivali e il cappotto giusti per risultare sempre trendy e con un perfetto style.
Ma bando alle chiacchiere, vediamo subito i modelli più cool del momento. Partiamo dal perfetto office coat, un comodissimo monopetto in lana dalla fantasia che richiama un caldo plaid invernale nel suo interno, e un rigoroso total grey all’esterno proposto da Chanel. In lungo c’è anche la versione marrone pied-de-poule di Michael Kors Collection, elegante e talmente comodo che fa venir voglia di indossarlo tutto l’anno.
Stampa plaid e tonalità cromatiche sul brown sono scelti anche da Chloé che, però, opta per il corto e arricchisce il suo capospalla con bottoni grandi che accompagnano il doppio petto.
Lunghezza media dal larghissimo collo in pelliccia colorata per Miu Miu che invece preferisce i colori pastellati. Il verde acqua del suo coat vi farà respirare il profumo della primavera, scaldandovi però con la morbida lana.
Dettagli in pelliccia, non solo sul collo ma anche sulle maniche, per Fendi che sceglie il must have d’eccezione della stagione, il total red, anche per il lungo cappotto in lana – un vero e proprio evergreen che non potrà mai stancare.
Ma Fendi non è il solo a puntare sul classico “never out of fashion”. Hermès e Stella McCartney fanno lo stesso
con il mai superato cappotto color cammello, da abbinare con un look addirittura total camel – uno dei più amati dalle star.
Per tutte le donne che non smetteranno mai di mettere la comodità al primo posto, c’è l’oversize. Basta optare per un modello più minimal e maschile, prendere una taglia in più, ed ecco che avremo un perfetto look in stile sempre Stella McCartney.
Un altro grande classico che torna a sovrastare la scena è il blue navy, magari sotto forma di lunga mantella destrutturata come il modello di Christian Dior o quello dell’ex Spice Girl Victoria Beckam.
Ma se il rosso si conferma come il colore più trendy per affrontare il freddo con stile, il rosa gli fa seguito con un’enorme varietà di sfumature e modelli. Da quello in vernice firmato Tome, al ricchissimo barocco Gucci fino alle tre diverse opzioni presentate da Valentino: la comoda mantella rosa pastellata, il lungo doppio petto dal rosa più acceso e il classico cappotto rosa antico dal collo più largo.
Infine, per la femme fatal ci sono le opzioni classiche che aggiungono il tocco di irriverenza con le voluminosissime pellicce che avvolgono le braccia come Haider Ackermann, Marc Jacobs e Mary Katrantzou.
Come fare a non desiderarli tutti?
di Francesca Polici per DailyMood.it
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Fashion News
Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo
Published
2 giorni agoon
9 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.
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Alexander McQueen sostiene Tate Britain The 90s: Art and Fashion
Published
3 giorni agoon
8 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Alexander McQueen è onorato di sostenere The 90s: Art and Fashion, una mostra di rilievo alla Tate Britain, curata da Edward Enninful OBE, la cui prospettiva unica esamina un’epoca che ha trasformato l’arte, la moda e la cultura contemporanea.
Alexander McQueen, fondato da Lee Alexander McQueen a Londra nel 1992, emerse durante questo decennio determinante per la moda e la cultura britanniche. Dopo essersi formato nella londinese Savile Row e alla Central Saint Martins, McQueen unì la precisione della sartoria e dell’artigianato britannici a una visione creativa sovversiva e senza compromessi. Il suo lavoro sfidò le convenzioni e ebbe una risonanza ben oltre la moda, riflettendo il ricco dialogo tra arte, cultura ed espressione creativa che caratterizzò gli anni Novanta.
Nell’ambito del suo sostegno alla mostra, Alexander McQueen ha concesso in prestito una selezione di look d’archivio provenienti dalle sue fondamentali sfilate degli anni Novanta. Presentati in dialogo con opere d’arte e voci culturali influenti, questi pezzi offrono una rara opportunità di vivere il lavoro degli esordi della maison all’interno del più ampio panorama creativo di un decennio che ha plasmato la storia della moda.
The 90s: Art and Fashion
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Tate Britain, Londra
LOOK IN MOSTRA
Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Abito con cappuccio con base in tulle e perline tubolari in vetro rosso distribuite su tutta la superficie.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Armatura in metallo di alluminio, realizzata da Sarah Harmarnee per Alexander McQueen.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1997 ‘It’s a Jungle Out There’
Giacca sartoriale in pelle di vitello con corna di impala.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1999 ‘The Overlook’
Corsetto a spirale in metallo di alluminio, realizzato da Shaun Leane per Alexander McQueen.
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Genny, Too Chic to S-pook: il dark glamour dell’autunno-inverno 2026/27
Published
5 giorni agoon
6 Ottobre 2026By
DailyMood.it
C’è un modo molto sofisticato di essere dark. Non ha bisogno di Halloween, di eccessi gotici o di atmosfere dichiaratamente cupe: basta un abito nero, una silhouette costruita alla perfezione e quel tocco di mistero che trasforma la seduzione in qualcosa di irresistibilmente contemporaneo.
È questa la direzione di Genny per l’Autunno-Inverno 2026/27, racchiusa già nel titolo della collezione, “Too Chic to Spook”. Un gioco di parole che racconta perfettamente l’attitudine della maison: prendere l’immaginario dark e renderlo glamour, sofisticato, femminile.
Il nero domina la collezione e diventa una materia da scolpire. Abiti aderenti, corpetti, gonne a sirena, volumi drappeggiati e dettagli costruiti sul corpo disegnano una femminilità intensa, mai urlata. La sensualità passa attraverso la silhouette: spalle importanti, vita segnata, scolli profondi e lunghezze che sfiorano il pavimento.
Ma il nero di Genny non è mai semplicemente nero. Cambia consistenza, riflette la luce, si arricchisce di trasparenze, piume, ricami e lavorazioni tridimensionali. È velluto, pizzo, tessuto tecnico, superficie lucida e materia quasi scultorea.
Accanto agli abiti più spettacolari compaiono capi dalla vocazione più quotidiana, ma sempre con una precisa impronta couture: giacche strutturate, top preziosi, pantaloni morbidi e silhouette minimali vengono attraversati da dettagli teatrali che impediscono al look di diventare prevedibile.
E poi ci sono gli accessori, fondamentali per completare questo universo: décolleté dal gusto rétro, pochette compatte, stampe animalier e gioielli che seguono il corpo come una seconda pelle. Anche qui il lusso non ha bisogno di esagerare. Un dettaglio basta.
La palette si apre occasionalmente a tonalità profonde e sofisticate, con incursioni di verde e superfici preziose, ma è il nero a rimanere il vero protagonista. Un nero sensuale, aristocratico, contemporaneo.
“Too Chic to Spook” gioca dunque con l’estetica gotica senza lasciarsene ingabbiare. Genny prende l’idea della donna misteriosa, della femme fatale, della notte e la porta in una dimensione più elegante e sofisticata.
Perché essere dark, questa stagione, non significa necessariamente fare paura.
Significa farsi ricordare.
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Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo

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