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Collezioni Donna

Vladiriro Gioia – Collezione Primavera Estate 2018

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Un viaggio nell’anima antica del Sol Levante e dei suoi contrasti, così si può definire la collezione di Vladimiro Gioia per la Primavera Estate 2018: la delicatezza della natura e la forza dei combattenti giapponesi, peculiarità che vivono in ogni donna.
Una donna “Samurai” sospesa tra il suo essere guerriera saggia e di grande nobiltà e la sua visione zen del vivere, leggiadro e armonioso: immancabile quindi la stampa ispirata alla corrente artistica Azuchi-Momoyama, dove il Sakura, fiore feticcio della cultura nipponica e simbolo di bellezza, viene accostato al Samurai, immagine di forza e di combattività.

La collezione vuole anche rievocare il liberty orientale nipponico con stampe medusa o ancora i classici paraventi nelle pagode sono richiamati da stampe pavone ed airone, soggetti tradizionali giapponesi.

L’impalpabilità di abiti, gonne e bluse in georgette di seta assume un aspetto più aggressivo grazie alle passamaneria cucita a mano su spalle, punto vita e lunghezze che vogliono ricordare le armature dei Samurari, così come i dettagli in pelle che sostituiscono le cinture delle gonne e le zip sui bomber in pelle che una volta aperte creano la perfetta geometria dell’armatura.

Materiali che danno vita a un incontro-scontro tra forza e delicatezza: bouclé 100% cotone, georgette, broccato, organza 100% seta jacquard, pelle, macramè ricamato. E ancora pizzo cordonetto spalmato: un pizzo nero illuminato da una lamina d’argento che dona luce alla collezione, come le paillettes, usate per la prima volta dal designer.
Anche PVC e Nylon fanno il loro debutto nella collezione Primavera Estate 2018: materiali tecnici, utilizzati non solo per capi spalla ma anche per gonne e abiti, che vogliono sottolineare ancora una volta lo spirito combattente della donna Vladimiro Gioia. Così come anche la presenza costante del colore nero vuole rimarcare questa caratteristica, addolcita però dalle stampe colorate e delicate della tradizione giapponese.
Una collezione che non perde di vista l’istinto combattivo e anticonformista della donna Vladimiro Gioia che per la Primavera Estate 2018 strizza l’occhio al suo lato più femminile.

Per Informazioni: www.vladimirogioia.com

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Collezioni Donna

Dior Collezione Prêt-à-Porter Autunno-Inverno 2019

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Ogni nuova collezione è un’alchimia che nasce dal confronto delle immagini, dei corpi, delle silhouette e del linguaggio. Per Maria Grazia Chiuri, questo meccanismo di creazione non è più una frattura con il passato, bensì una riscoperta che vuole celebrare la ricchezza di quei codici che sono il manifesto inconfondibile della Maison.

Per questa collezione di prêt-à-porter, l’interesse della Direttrice Artistica di Dior per le Teddy Girl, controparte femminile dei Teddy Boy, una delle prime sottoculture inglesi, diventa il motore per rivisitare gli anni Cinquanta, gli anni dell’immediato dopoguerra segnati dalla silhouette inconfondibile del New Look di Monsieur Dior, e inesplorati fino a questo momento da Maria Grazia Chiuri. Le Teddy Girl sono sfacciate, regine di un paesaggio pieno di macerie: indossano giacche maschili, quelle edoardiane dal colletto in velluto, gonne ampie, jeans, blouson in pelle nera, abbinate ad acconciature che non passano inosservate.
Questi riferimenti contribuiscono a mettere a fuoco un’inedita relazione con gli anni Cinquanta, ai quali Maria Grazia Chiuri associa la figura della principessa Margaret, la giovane ribelle che, nel 1951, sceglie di vestirsi Dior, invece di rivolgersi ad uno stilista britannico, per il ritratto ufficiale dei suoi 21 anni, firmato da Cecil Beaton.

Affascinato dalla sintesi fra classicismo e sovversione, fra eleganza e ribellione, tutti tratti propri alla cultura inglese, Christian Dior vi aveva trovato numerose fonti d’ispirazione, come illustra la mostra Christian Dior: Designer of Dreams, allestita presso il Victoria & Albert Museum di Londra. Maria Grazia Chiuri si riappropria uno ad uno dei codici Dior e, a sua volta, si ispira a questo vocabolario per creare e reinventare le creazioni di domani.

Il tailleur Bar viene così rivisitato, esaltandone la sua impronta maschile rintracciabile nel taglio, nei tessuti utilizzati e nel colletto di velluto. Questo dialoga con una sequenza di gonne arricciate, rese duttili dalla materialità dei tessuti tecnici, con cui vengono realizzati anche una serie di abiti che ricordano la forma degli abiti firmata Christian Dior. Una concettualizzazione e stilizzazione degli anni Cinquanta che porta con sé la forza dello “sportswear” unita alla celebrazione dello stile e dell’eleganza emblematica di Dior.
Primo di una serie di temi dai forti riferimenti storici, Maria Grazia Chiuri riprende il blouson in pelle nera di Yves Saint Laurent per Dior, omaggio alle culture underground degli anni Cinquanta e Sessanta e, in particolare, ai “giubbotti neri” francesi.

L’iconica silhouette del vestito Miss Dior invece, creata da Christian Dior per la collezione Haute Couture Primavera-Estate 1949, esprime, grazie alla modernità dei materiali e delle tecniche impiegate, quel mix di forza e grazia tanto caro a Chiuri. Questa fonte d’ispirazione ha portato alla creazione di una serie di abiti da sera, composti in realtà da un body completato da una ampia gonna a volte ricamata con paillettes trasparenti, oppure esaltata da fiori tridimensionali. Le scarpe, invece, sono affusolate décolleté con un piccolo tacco. La nuova interpretazione della Toile de Jouy, costellata di palme, rimanda invece alle creazioni dell’artista Mario Schifano, e viene declinata in una serie di camicie, combinandosi con i motivi a scacchi damier e vichy, dove si affiancano rosso e nero o bianco e nero.
Le “sottoculture”, proprio per il “senso dello stile” che vogliono rivendicare, vogliono quindi dimostrare che l’azione di scegliere i propri vestiti possiede una fortissima dimensione politica.

Delle T-shirt stampate possono avere come obiettivo la celebrazione del concetto di Sisterhood, la sorellanza, evocato nella raccolta di saggi curata da Robin Morgan, poetessa femminista americana, da Sisterhood is powerful (1970), fino a Sisterhood is global (1984) e Sisterhood is forever (2003).
La scenografia della sfilata caratterizzata dalla presenza delle lettere dell’alfabeto, dove ogni lettera è rappresentata da un corpo femminile, è un’idea concepita da Tomaso Binga, un’artista italiana che sceglie in realtà uno pseudonimo maschile per ridicolizzare i privilegi riservati gli uomini. Tutto ciò diventa quindi la maniera per riconnettere i capi della collezione a un’idea di femminilità, che trascende il genere e il corpo, e a quel progetto identitario tanto caro a Maria Grazia Chiuri, che ha lo scopo di reinterpretare la storia della Maison Dior.

Credits: @Dior.com

 

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MIU MIU Autunno Inverno 2019

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Per la sfilata Autunno Inverno 2019 di Miu Miu, AMO traduce l’originale produzione di Sharna Osborne in un collage tridimensionale che esplora la forza delle immagini attraverso strumenti diversi. Il materiale della fotografa, scrupolosamente selezionato, esprime una visione intima della femminilità, che riecheggia nella nuova collezione.

La monumentale enfilade della Salle Hypostyle è animata da una serie disordinata di immagini. Enormi stampe, brevi videoclip, vecchi televisori e schermi al LED creano un’invasione visiva discontinua. L’installazione consiste in un insieme di cornici, supporti e strutture che danno forma a un complesso intreccio di narrazioni.
Gli ospiti si inseriscono nello spazio in modo informale, lungo il percorso destinato alle modelle che si dipana liberamente nella sala. La passerella si compone di una serie di incontri-scontri tra moda e immagini, in un fervido dialogo.

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Lysandre G.L HEARTBEAT – Designed by M.G.Lenoir Autumn Winter 2019 Collection

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Minhua Guo Lenoir is reaffirming the essence of her brand Lysandre G.L in this autumn winter 2019 collection. Handmade work from high-end materials upturned with embroidery where every season expands its symbolic to stand out for a chic, delicate and romantic femininity.
After completing her training at Olympia Le Tan and Studio Berçot, the designer launched her own luxury ready-to-wear and fashion accessories label in 2017.

Minhua is creating garments of whimsical volumes for minimalist figures.
Set of transparences allows the body to introduce a contrast between sensuality and smooth juvenile.
The AW 2019 collection is inspired by the story of the famous Route 66, a journey that echos to the designer for its freedom . This is a tribute to honour the generations that have shaped this road with their
struggles. Celebrating the life cycle, full of passion .
Birth, death and freedom.

www.lysandregl.com

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