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I Bluvertigo conquistano l’Alcatraz: il ritorno della “Gen X” tra avanguardia e resistenza umana

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Un amalgama di memoria analogica e distorsione digitale, una collisione tra la boria intellettuale degli esordi e la maturità di chi ha forgiato il pop alternativo italiano. Questo, in breve, il ritorno dei Bluvertigo che, sul palco dell’Alcatraz di Milano, hanno celebrato l’attesissimo rientro con un concerto sold out da mesi, dimostrando che la loro proposta sonora non ha perso un grammo della sua carica perturbante.

La line-up originale — composta da Marco “Morgan” Castoldi, Andy Fumagalli, Livio Magnini e Sergio Carnevale — si è presentata arricchita dalla presenza del polistrumentista Lele Battista (ex La Sintesi). Il risultato è stato un’esperienza sensoriale stratificata, ben lontana dall’estetica polverosa delle classiche “reunion” nostalgiche. I Bluvertigo hanno messo in scena una vera e propria architettura sonora, una scaletta divisa per gradi di tensione che ha ripercorso i vertici della loro discografia.

Il manifesto di Morgan: tra algoritmi e “bilinguismo”

Il concerto è stato intervallato dalle riflessioni di un Morgan in veste di oratore, con chioma giallo acceso e un’invettiva lucida contro il presente digitale. Il suo discorso ha celebrato la Generazione X come l’unico “ponte” rimasto, ha esaltato il valore dell’analogico e il recupero del tempo umano e della ricerca fisica, ha criticato in modo serrato la “cattività” delle nuove generazioni, prigioniere di algoritmi e cultura istantanea, e si è concluso con un appello alla bellezza e all’arte come unici strumenti contro la violenza e l’omologazione.

In un momento di rara vulnerabilità, Castoldi ha inoltre reso omaggio ai compagni di band, scusandosi per le ombre del passato e riconoscendo il talento individuale di Magnini e l’eleganza artistica di Andy, definendo il gruppo, per lui, “salvifico”.

La performance: suite ipnotiche e nichilismo sintetico

Musicalmente, la band ha confermato una chimica impeccabile. Il motore ritmico di Carnevale e le trame elettriche di Magnini hanno sostenuto suite ipnotiche, dove l’elettronica “virulenta” si è fusa con il rock più abrasivo.

Il live è iniziato con Decadenza. Nonostante un avvio tecnicamente incerto sul piano dei volumi, il suono è andato definendosi con il pop cerebrale de Il Dio Denaro e l’intensità de L’assenzio. Il secondo atto ha toccato l’apice con Cieli Neri — accompagnata dalla proiezione dello storico videoclip — e il groove amaro de La Crisi. Il trittico composto da ZeroFuori dal Tempo e Altre forme di vita ha sancito la supremazia di un sound che, a distanza di decenni, appare ancora attuale e fuori da ogni logica di mercato.

Il pubblico dell’Alcatraz non ha assistito solo a un concerto, ma a un manifesto antropologico. Tra lacrime e cori, la “generazione privilegiata” dei fan dei Bluvertigo ha rivendicato il possesso di un codice culturale fatto di materia e complessità. I Bluvertigo, oggi più che mai, si confermano una bussola necessaria per orientarsi nel rumore bianco della contemporaneità.

Questo ritorno non guarda al passato come un archivio, ma come una base viva da cui ripartire. La reunion riporta sul palco un linguaggio che, a distanza di anni, continua a risultare attuale e sorprendentemente vicino al presente. È un riallineamento naturale con una scena musicale che oggi condivide molte delle intuizioni che la band aveva esplorato già allora. Ritrovare questo spazio significa, per i Bluvertigo, recuperare un’energia che non si è mai spenta. Non è un ritorno al passato, ma un nuovo modo di rimettere in movimento ciò che non ha mai smesso di vibrare.

Photo credits: Mathias Marchioni

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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I’ll be back – Arnold Schwarzenegger

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Arnold Schwarzenegger è stato un bodybuilder, un attore, un politico e ora è anche un modello fotografico alla portata di tutti

Questa nuova edizione illustra la vita di Arnold Schwarzenegger: dalla povertà al titolo di Mr. Olympia, la carriera cinematografica e quella politica. È arricchita da una selezione di ritratti scattati da Annie Leibovitz, Robert Mapplethorpe, Herb Ritts, Sante D’Orazio e Andy Warhol, foto personali, di bodybuilding, sul set e interviste esclusive.

Questa nuova pubblicazione, inizialmente ideata come Edizione da Collezione autografata, è ora disponibile in edizione illimitata

È stato quattro volte Mr. Universe e sette volte Mr. Olympia. I suoi film hanno incassato più di quattro miliardi di dollari in tutto il mondo. Si è aggiudicato le elezioni per la carica di governatore della California con una vittoria schiacciante. Ha uno dei volti più riconoscibili al mondo, un accento spesso imitato e un fisico a tutt’oggi considerato il più perfetto mai esistito. Arnold è unico e inimitabile e il suo nome è conosciuto a livello internazionale. Da oggi, la “muscolosa” biografia di Arnold è finalmente accessibile a tutti.

Ci sono voluti dieci anni per realizzare l’Edizione da Collezione originale. Un tributo fotografico che mostra oltre settant’anni della vita di Schwarzenegger: dall’infanzia povera del futuro Terminator a Thal in Austria, alla sua ascesa come giovane atleta, dal suo viaggio in America per diventare il bodybuilder più famoso di tutti i tempi, alla brillante carriera cinematografica in film d’azione, fino alla carica di governatore della California e oltre.

Il corpo muscoloso, i lineamenti scolpiti e la personalità carismatica di Arnold lo hanno reso uno dei soggetti preferiti di fotografi del calibro di Annie Leibovitz, Robert Mapplethorpe, Herb Ritts, Sante D’Orazio, Francesco Scavullo e Andy Warhol. In questo volume sono presenti tutti i ritratti fotografici dell’edizione originale accostati a immagini più intime di bodybuilding o scattate dietro le quinte, decine di foto provenienti dall’archivio personale di Arnold. Il tutto è corredato da interviste esclusive ad Arnold e coloro che lo hanno aiutato a raggiungere la fama, tra cui i registi Ivan Reitman e Bob Rafelson e le leggende del bodybuilding Franco Columbu, Dave Draper e Frank Zane.

XL

Arnold
Dian Hanson
Hardcover with fold-out, 528 pagine
€ 125

ISBN 978-3-8365-9958-0 (English)
ISBN 978-3-8365-9986-3 (German)

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Le Storie della Mosca di Marina Neri

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Marina Neri è un’autrice, regista, attivista e avvocata nata e operante a Reggio Calabria. È nota per il suo impegno sociale a difesa delle donne e dei minori, per la sua carriera forense e per aver fondato l’associazione culturale Rizes dedicata alla promozione del territorio calabrese.
Il Giorno della Mosca… di Marina Neri
FINALMENTE IL 17 GIUGNO ALLE ORE 17:00 ATTERRERÀ !!!!!
“Cosa accadrebbe se una donna si risvegliasse trasformata in una mosca?
Non quella di Kafka, ma una creatura ironica, consapevole, capace di spiare la vita da prospettive proibite e illuminanti.
Le storie della mosca è una raccolta di racconti pungenti e poetici in cui un insetto diventa voce narrante dell’umanità: osserva amori e addii, guerre e tribunali, sogni infranti e piccole rinascite.
Con una scrittura raffinata, accattivante e visionaria, Marina Neri mescola umorismo, introspezione e critica sociale, trasformando la leggerezza del volo in un atto di ribellione contro la mediocrità e la rassegnazione.
Un viaggio tragicomico dentro la condizione umana, dove anche una mosca può insegnarci a guardare la realtà con occhi nuovi.
Dietro ogni finestra, in ogni stanza o tribunale, tra le pieghe della vita e della morte, ronzano storie che solo una mosca può vedere davvero.
Marina Neri ci invita a seguire il suo insetto consapevole in trentacinque racconti intensi, ironici, erotici, attuali e profondi, capaci di farci sorridere e riflettere su ciò che siamo diventati.
Un libro che scava con delicatezza nelle contraddizioni del nostro tempo e ce le restituisce con la forza della poesia e la leggerezza del volo.
Un’opera originale, delicata come una piuma, che sa scuotere con una carezza, e far sorridere come un soffio quando sfiora le tattili zone erogene.
Per chi cerca: un libro che fa pensare, ma anche ridere — un ronzio che resta nella mente, come un pensiero che non si può scacciare.”
Brinderemo insieme alla Moschicella presso il meraviglioso terrazzo de l’A GOURMET L’ACCADEMIA dello chef Filippo Cogliandro

Filippo Cogliandro
Ci sono persone che scrivono libri.
E poi ci sono persone che sanno trasformare la vita in parole.
Mercoledì 17 giugno alle ore 17:00 avrò il piacere di ospitare presso L’A Gourmet L’Accademia la presentazione di “Le Storie della Mosca” di Marina Neri, una donna capace di osservare il mondo con l’attenzione che si riserva alle cose più vere.
La Mosca di Marina non è un eroe, non è un leone che ruggisce.
È una presenza discreta che vola tra le persone, ascolta, osserva e racconta. Racconta chi spesso resta ai margini, chi non fa rumore ma custodisce storie straordinarie nella semplicità del quotidiano.
Un viaggio tra sorrisi, emozioni, ironia, fragilità e umanità, dove ogni pagina diventa uno specchio nel quale riconoscersi.
Sarà un pomeriggio dedicato alla cultura, alla condivisione e al piacere di stare insieme, brindando al nuovo volo della Mosca e alla sensibilità di una scrittrice che sa dare voce a ciò che troppo spesso rimane in silenzio.

Vi aspettiamo.
Presentazione del libro “Le Storie della Mosca”
Marina Neri
17 giugno 2025 – ore 17:00
L’A Gourmet Accademia – Via Largo Colombo, 6
Reggio Calabria

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MARIO D’AGATA – Il Centenario della nascita di un campione che ha fatto la storia. 5 giugno 2026 Palazzetto PalaLilly – Sesto Fiorentino

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Un uomo che ha saputo trasformare il silenzio in forza, diventando il primo campione del mondo sordomuto, dimostrando al mondo intero che nessun limite può spegnere la fame di vittoria.
Mario D’Agata, dopo Primo Carnera, fu il secondo italiano a conquistare un titolo mondiale, infatti quest’anno 2026  sono 70 anni che D’Agata ha portato in alto il nome dell’Italia con coraggio, determinazione e cuore.
In questa serata speciale, dedicata ai 100 anni dalla nascita del campione aretino, non si celebrerà solo la sua leggenda sul ring, ma anche il profondo legame umano che lo univa a Giorgio Luminati: un’amicizia autentica, fatta di passione, sacrificio e amore per la boxe.
Sarà proprio la palestra Luminati a ospitare e organizzare questo evento carico di emozione, dove il passato incontra il presente e dove,
per la prima volta, un ragazzo disabile combattera’ contro un pugile dilettante normodotato effettuando un “match di esibizione” di due riprese di due minuti: il siciliano Giuseppe Mondello, della palestra fiorentina Dinamika Special Boxe, allenato dal tecnico Simone Vannuzzi, avrà  all’angolo del ring  il tecnico Leonardo Naldini e il campione di paraboxe Matteo Fabbri.
Ci sarà anche l’incontro di paraboxe per il Titolo Italiano fra Lorenzo Spadafora contro Lazar Iulian Cristian.
Inoltre ci saranno incontri fra i migliori pugili toscani della Scuola Luminati e altre scuole di Boxe della Regione Toscana pronti a salire sul ring per onorare una storia che continua a vivere, colpo dopo colpo, in palio una cintura per i vincitori….per non dimenticare mai….

Questo evento, fortemente sostenuto, vedrà, insieme alla Boxe Luminati, tutto il CRT, FPI, CONI, la Famiglia D’Agata, Istituzioni del territorio, Luca Tassi  responsabile nazionale di paraboxe.

 

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