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Tappeto asciugapasso: a cosa serve e in cosa si distingue dagli altri zerbini

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Se fino a qualche decennio gli zerbini non venivano presi in grande considerazione e quindi non vi erano molte classificazioni e tipologie, oggi è tutto molto diverso. Il mercato che ruota attorno a questi prodotti si è infatti esponenzialmente evoluto, al punto da forzare la nascita di diversi prodotti, ognuno con peculiari funzioni e scopi propri.

Tra questi vi è il tappeto asciugapasso, uno zerbino da posizionare subito dopo la porta d’ingresso e che serve ad asciugare le scarpe e trattenere la polvere. A prima vista potrebbe sembrare un normale tappeto personalizzato con logo che è possibile trovare all’entrata di ogni edificio, ma esso presenta delle importanti differenze rispetto alle altre tipologie di zerbini.

In cosa differisce il tappeto asciugapasso

Il tappeto asciugapasso è un elemento che si distingue dalle altre categorie di zerbini principalmente per il suo spessore ridotto, oltre che per i tessuti tendenzialmente più morbidi che presentano.

Questa particolare composizione consente a questi prodotti di risultare molto efficaci nell’asciugatura delle scarpe, garantendo la massima pulizia degli ambienti anche e soprattutto nelle giornate piovose.

Altro fattore che caratterizza questi prodotti è il loro peculiare bordo anti-inciampo, che serve sia a evitare possibili cadute a chi entra nello spazio ospitante che a mantenere il tappeto fisso a terra.

Quali materiali conviene scegliere per questa tipologia di tappeti?

Se si punta a scegliere un tappeto asciugapasso di ottima qualità, i migliori materiali ai quali affidarsi risultano essere quelli sintetici, ovvero polipropilene, nylon, vinile e affini.

Questi garantiscono infatti una lunga serie di benefici che si estendono specialmente sul lato della durabilità, visto che la loro composizione concede una “vita” quasi illimitata a prodotti di questo genere.

Tappeti che vengono realizzati con questi materiali, inoltre, non temono le intemperie e possono essere lasciati anche fuori, e si presentano estremamente facili da pulire.

In quali luoghi sono consigliabili

Tappeti di questo genere risultano essere particolarmente utili in ogni ambiente, ma la loro importanza brilla specialmente in aziende, attività commerciali e industrie, e non è difficile intuirne la motivazione.

Questi luoghi infatti accolgono decine o addirittura centinaia di persone ogni giorno, e per questo motivo è necessario munirsi di tappeti in grado di garantire il massimo della pulizia e dell’asciugatura, ed allo stesso tempo rivelarsi longevi e resistenti.

Il valore comunicativo

Anche questo tipo di prodotti conserva un lato comunicativo che li rende eccezionalmente importanti anche nel marketing. Sulla loro superficie è infatti possibile imprimere il logo dell’azienda o qualsiasi tipo di personalizzazione, affinché l’elemento possa comunicare la filosofia e l’identità dell’azienda.

Grazie a ciò è possibile non soltanto dare un’ottima prima impressione alla potenziale clientela, ma anche creare una fidelizzazione facendo leva sull’aspetto emotivo.

Tappeti e zerbini si rivelano quindi essere dei potenti strumenti di marketing dalle svariate forme e colori, in grado di ospitare una vasta gamma di design in base alle esigenze dell’azienda.

Il concetto può essere ovviamente esteso anche nell’ambito privato, specialmente se si vuole accogliere gli ospiti con estro e originalità.

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Inkiostro Bianco presenta SUPERFICIES, la nuova collezione di arredi bagno, un progetto che nasce da EQ•dekor, l’esclusivo materiale d’eccellenza del brand, e trasforma il bagno in un autentico Wellness Sanctuary.

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La nuova collezione di arredi bagno SUPERFICIES di Inkiostro Bianco, in arrivo a settembre 2026, nasce da EQ•dekor, il materiale simbolo dell’azienda e una delle sue più importanti innovazioni tecnologiche. Frutto diun’esclusiva assoluta a livello mondiale, EQ•dekor è una fibra bi-direzionale armata antisismica che non trova equivalenti sul mercato e rappresenta la sintesi perfetta tra ricerca, performance e libertà progettuale: questa fibra di vetro,brevettata da Mapei e concessa in esclusiva mondiale ad Inkiostro Bianco, si differenzia da ogni altra fibra di vetro sul mercato perchè garantisce performance di resistenza a usura, deformazioni, graffi e segni, del tutto incomparabili con quelle della classica fibra che si propone come alternativa al vinilico e di cui presenta analoghe caratteristiche performative.
Pensato per offrire prestazioni tecniche d’eccellenza, EQ•dekor garantisce una straordinaria resistenza all’acqua, all’umidità e agli agenti atmosferici, caratteristiche che la rendono ideale per gli ambienti bagno e per tutti gli spazi, esterni o interni, sottoposti a forte sollecitazione di elementi e agenti atmosferici che normalmente non possono ospitare una normale tappezzeria. A queste qualità si aggiungono un’elevata facilità di manutenzione e pulizia, una notevole versatilità applicativa e un’importante ottimizzazione dei tempi e dei costi in caso di un progetto di ristrutturazione. Grazie alla semplicità e alla rapidità di posa, infatti, rappresenta un’opzione altamente più efficiente dei tradizionali rivestimenti in ceramica, consentendo di trasformare gli ambienti con interventi meno invasivi, più rapidi e più sostenibili dal punto di vista economico.
Su questa eccellenza tecnologica prende forma ciò che da sempre costituisce il vero cuore di Inkiostro Bianco: la creatività umana. Fin dalla sua nascita, il brand costruisce la propria identità attraverso il dialogo continuo con artisti e designer, riconoscendo nell’espressione creativa il motore di ogni progetto. La tecnologia non sostituisce mai l’intuizione dell’uomo, ma la accompagna e la valorizza, diventando uno strumento capace di amplificarne il potenziale espressivo, trasformando visioni artistiche in superfici altamente performanti senza alterarne autenticità, emozione e forza narrativa.
Nasce così SUPERFICIES, una nuova collezione bagno di carte da parati coordinate e stampate su EQ•dekor, composta da dodici grafiche originali firmate da tre artisti, ciascuno interprete di una personale sensibilità estetica:LatoxLato con il suo approccio architettonico in dialogo costante con l’espressione artistica, Lucia Seria con la sua expertise nella ricerca figurativa che privilegia l’osservazione e la reinterpretazione della natura e il team creativo di Inkiostro Bianco con una particolare prospettiva di studio geometrica e illustrativa. Un progetto corale che racconta il bagno contemporaneo come uno spazio identitario, in cui design, arte e materia dialogano per costruire esperienze immersive.
Il concept che ispira l’intera collezione è quello del Wellness Sanctuary: una nuova interpretazione del bagno come luogo dedicato al benessere profondo della persona. Non più soltanto uno spazio funzionale, ma un ambiente intimo, silenzioso e rigenerante, in cui ogni elemento contribuisce a creare equilibrio, armonia e connessione con sé stessi. Qui il design non si limita ad arredare, ma accompagna i gesti quotidiani trasformandoli in rituali di cura, bellezza e consapevolezza.
Materiali, texture, decorazioni e superfici si fondono così in una proposta componibile che coniuga innovazione tecnologica, valore artistico e qualità progettuale. Una collezione capace di ridefinire l’ambiente bagno attraverso un linguaggio contemporaneo, in cui la performance dei materiali incontra la forza della creatività e il design diventa un’esperienza autentica di benessere.
Con questa nuova collezione, Inkiostro Bianco conferma ancora una volta la propria visione: innovare significa porre la tecnologia al servizio delle persone e dell’arte, creando soluzioni che migliorano concretamente il modo di abitare gli spazi e mettono sempre in primo piano emozione, cultura del progetto, benessere e bellezza.

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TASCHEN SALE: cinque giorni per perdersi tra arte, moda, fotografia e design

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Arriva il TASCHEN SALE, l’appuntamento che permette di scoprire – e collezionare – alcuni dei titoli più iconici della casa editrice tedesca a prezzi decisamente speciali.

Da mercoledì 2 a domenica 6 settembre, i TASCHEN Store ospiteranno cinque giorni di promozioni, mentre online, su taschen.com, il sale sarà attivo da giovedì 3 settembre. Un’occasione interessante per chi ama l’arte e la cultura visiva, ma anche per chi sta semplicemente cercando quel libro capace di trasformare una libreria in una dichiarazione di stile.

La selezione attraversa infatti mondi diversi: arte, fotografia, moda, architettura, design, cinema, lifestyle e cultura pop, con sconti che arrivano fino al 75%.

Il fascino del grande libro

Tra le proposte in saldo ci sono nomi e titoli che raccontano la varietà dell’universo TASCHEN: dall’architettura di Gio Ponti e Norman Foster alla fotografia e all’arte di David Hockney. 220 for 2020, passando per Hokusai, fino al cinema di Stanley Kubrick’s The Shining.

E ancora: Miyake. 2nd Edition, Secret Teachings of All Ages, Donald Duck e persino i celebri TASCHEN Bookstands.

Una selezione che rende evidente la filosofia della casa editrice: il libro non è soltanto un contenitore di contenuti, ma può diventare un oggetto da vivere, esporre, regalare e collezionare.

Ed è forse proprio questo il bello del TASCHEN SALE: non sapere necessariamente cosa si sta cercando prima di iniziare a sfogliare.

Si entra per un titolo e si finisce per scoprire un fotografo, un architetto, un artista o un universo visivo completamente diverso.

Arte da sfogliare, anche a casa

Per chi ama costruire nel tempo una propria biblioteca personale, il sale rappresenta quindi un momento particolarmente interessante. Gli sconti fino al 75% permettono infatti di avvicinarsi a volumi spesso importanti anche dal punto di vista del formato e della qualità editoriale, trasformando un acquisto in un piccolo investimento sul proprio immaginario.

Un coffee table book può raccontare moltissimo di chi lo sceglie: una passione per la fotografia, un’ossessione per l’architettura, l’amore per la moda, la curiosità verso il cinema o semplicemente il piacere di avere in casa qualcosa di bello da aprire ogni tanto.

E, tra una copertina e l’altra, potrebbe anche nascondersi il prossimo libro preferito.

Quando

TASCHEN SALE
Nei TASCHEN Store: da mercoledì 2 a domenica 6 settembre
Online: da giovedì 3 settembre su taschen.com
Sconti: fino al 75%

Tra i titoli in promozione: Gio Ponti, Norman Foster, David Hockney. 220 for 2020, Hokusai, TASCHEN Bookstands, Donald Duck, Stanley Kubrick’s The Shining, Miyake. 2nd Edition e Secret Teachings of All Ages.

Il consiglio? Entrare senza una lista troppo rigida. Perché con TASCHEN il rischio più bello è sempre quello di uscire con un libro che non sapevi ancora di voler avere.

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Benessere pet: 6 consigli per battere la loro “vacation fatigue” al rientro

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Il rientro dalle vacanze non pesa soltanto a chi deve tornare in ufficio, impostare la sveglia, accompagnare i bambini a scuola e ricominciare a fare i conti con il traffico. Anche per i cani settembre può rappresentare un cambiamento improvviso: finiscono le giornate trascorse sempre insieme, si accorciano le passeggiate, cambiano nuovamente gli orari e, spesso, tornano a passare molte ore a casa da soli.

Il fenomeno riguarda una platea ampia e dati recenti sul pet tourism confermano una crescita significativa in Italia, con un numero rilevante di famiglie che scelgono di partire in vacanza insieme al proprio cane o gatto (secondo i dati dell’indagine di Facile.it commissionata all’istituto di ricerca EMG, ben 4,6 milioni di italiani sono partiti per le vacanze in compagnia del proprio amico a quattro zampe). A questi si aggiungono tutti gli animali rimasti in pensione o affidati a qualcun altro: anche per loro l’estate è stata una parentesi fuori dalla routine. Tuttavia, il problema non è la vacanza in sé, ma la velocità con cui viene chiesto al cane di tornare da un giorno all’altro alla routine di prima.

“Durante le ferie cambiano tutto d’un tratto molti elementi della vita del cane: gli spazi, le persone, l’attività fisica e soprattutto il tempo trascorso insieme al proprietario”, spiega Iacopo Buccarelli, Brand Reputation, PR & Retention Manager di Kippy, specializzata nello sviluppo di dispositivi intelligenti per il monitoraggio e la sicurezza di cani e gatti.  “Molti pensano che, una volta tornati a casa, il cane ritrovi automaticamente le proprie abitudini. In realtà, ciò che lo aiuta maggiormente è la gradualità. Conoscere i suoi ritmi abituali e osservare come cambiano nei giorni del rientro permette di distinguere un normale periodo di adattamento da un segnale che merita maggiore attenzione”.

Ecco dunque sei accorgimenti per accompagnare il cane verso la routine di settembre senza trasformare il rientro in stress.

  1. Prevedere un piccolo “giorno cuscinetto”

Quando è possibile, il ritorno a casa non dovrebbe coincidere con la ripresa immediata del lavoro. Una giornata tranquilla permette al cane di ritrovare odori, spazi e cuccia prima che la famiglia riparta con i ritmi ordinari. Non serve riempirla di attività, dopo settimane di ambienti diversi e stimoli continui, anche qualche ora in cui non succede nulla ha un valore.

  1. Ripristinare gli orari poco per volta

In estate la giornata si ribalta: i proprietari, soprattutto con il caldo estremo di quest’estate, hanno limitato le passeggiate nelle ore calde spostandole all’alba o alla sera. Aspettare il rientro in ufficio per rimettere tutto a posto in una volta sola crea un passaggio troppo brusco. Negli ultimi tre o quattro giorni di ferie il consiglio è anticipare progressivamente sveglia, pasti e passeggiata mattutina di venti-trenta minuti al giorno, sono proprio questi appuntamenti prevedibili a restituire familiarità.

  1. Non passare da ventiquattr’ore insieme a otto ore di solitudine

Questo è tra i cambiamenti più difficili da assorbire per il cane, la solitudine va reintrodotta a piccole dosi già durante gli ultimi giorni di vacanza: prima mezz’ora di uscita senza il cane, poi un’ora, aumentando gradualmente. Meglio evitare le cerimonie di saluto e le feste al ritorno, che caricano di significato un momento che dovrebbe essere ordinario. Inoltre, trovare oggetti distrutti al rientro non è un dispetto né un capriccio, ma il comportamento tipico di un cane che si sente solo. Interpretarlo correttamente cambia la reazione, che in questi casi non dovrebbe essere il rimprovero.

  1. Evitare le compensazioni, di attività e di attenzioni

Dopo settimane di nuotate, sentieri e giochi con altri animali il cane può sembrare insofferente alle giornate tranquille, e la tentazione è concentrare tutto in una passeggiata molto intensa prima di uscire di casa. In media un cane ha bisogno di uscire 3-4 volte al giorno e l’ideale sarebbe un’uscita di circa 60 minuti. In questo contesto, funziona meglio un movimento regolare, che alterni camminate, esplorazione e attività mentali. Lo stesso principio vale per chi ha lasciato il cane in pensione: anche una struttura ben organizzata comporta rumori, animali e regole non scelti, e al rientro il rimedio non è un programma pieno di coccole e visite, ma uno spazio tranquillo con gli oggetti familiari e la possibilità di riposare. In entrambi i casi ciò che serve non è più affetto, è più prevedibilità.

  1. Controllare ciò che la vacanza ha lasciato addosso

Diversi effetti dell’estate si manifestano in ritardo, quando ormai il mare e la montagna sembrano un ricordo lontano. Il controllo al rientro è molto consigliato, soprattutto rispetto a questi tre punti.

Le zampe. Gli spazi interdigitali vanno ispezionati uno per uno per verificare che non si siano annidati corpi estranei, i forasacchi in primo luogo, che possono provocare infezioni anche gravi o parassiti come le zecche. La zampa del cane ha cinque cuscinetti digitali e un cuscinetto metacarpale, o metatarsale, più grande subito dietro: è tra questi che si nasconde ciò che sfugge a un’occhiata veloce.

Il naso e le orecchie. Sono gli altri punti, oltre alle ascelle e all’inguine, in cui i forasacchi si insinuano più spesso, e, soprattutto, il naso spesso è quello che si controlla meno. Le orecchie, inoltre, vanno asciugate accuratamente dopo ogni bagno: l’umidità che resta nel condotto è la prima causa delle otiti che compaiono a distanza di giorni dall’ultimo tuffo.

I parassiti. Le zecche restano attive fino all’autunno inoltrato, ma il rischio più rilevante di settembre è un altro: il flebotomo che trasmette la leishmaniosi è infettivo sopra i 19 gradi, il che rende la stagione a rischio estivo-autunnale, e i segni cutanei compaiono nella maggioranza dei casi ma con latenza. Un rientro senza sintomi, quindi, non è di per sé una garanzia.0

Un forasacco in un prato ad agosto può dare i primi segnali giorni dopo; le otiti da acqua compaiono a distanza dall’ultimo bagno; sale e sabbia rimasti tra i cuscinetti provocano irritazioni che si notano solo in città. Le zecche, inoltre, restano attive fino all’autunno inoltrato. Per questi motivi, un controllo accurato di orecchie, spazi in mezzo alle zampe, ascelle e inguine al rientro può essere molto utile.

  1. Osservare i cambiamenti rispetto alla normalità del proprio cane

Non esiste una quantità corretta di movimento o di sonno valida per tutti: conta la variazione rispetto alle abitudini abituali di quel singolo animale. Dormire più del solito nei primi giorni è fisiologico e corrisponde a una fase di decompressione dopo settimane di stimoli. Il punto è la durata di questo periodo. Ecco perché in questo senso il monitoraggio dell’attività e del riposo attraverso strumenti come Kippy Dog permettono di confrontare le giornate del rientro con quelle precedenti senza affidarsi alle impressioni: una variazione di uno o due giorni rientra nell’adattamento, mentre un cambiamento marcato o che persiste oltre una settimana potrebbe essere un motivo per rivolgersi al veterinario.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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