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“Angel Heart”: il neo-barocco firmato TittiBi

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Tra sacro, profano e contemporaneità, TittiBi Accessory presenta gli scenografici orecchini “Angel Heart”: medaglioni a cuore incisi con angeli a rilievo e dettagli d’ispirazione sacra reinterpretati in chiave modern-chic. Un gioiello d’impatto in un perfetto equilibrio tra maestosità neo-barocca e straordinaria leggerezza. Tiziana Di Giorgio, anima di TittiBi Accessory, spiega: “Non un gioiello che completa il look, ma un gioiello che diventa il look”.

“Angel & Heart” è una vera e propria dichiarazione. Un cuore che non ha paura di farsi vedere.

Il cuore esuberante e la figura del cherubino — simboli chiave della tradizione devozionale e mediterranea — prendono vita in una veste glam e sofisticata. Realizzati a mano con leggerissimo acciaio inox – che permette il massimo comfort anche con volumi importanti e dimensioni dichiaratamente statement“Angel & Heart” sono proposti sia nella calda lucentezza dell’oro che nel fascino contemporaneo dell’argento. Arricchiti dalla luce degli strass ad incorniciare ogni dettaglio fino ad avvolgere il rosso profondo delle pietre, queste creazioni fanno dell’angelo il simbolo di una bellezza potente, teatrale, impossibile da ignorare.

Un gioiello pensato per chi non cerca semplicemente qualcosa da indossare, ma qualcosa che venga ricordato. Una personalità forte che desidera stupire, indossare un messaggio unico, trasformare ogni outfit in una dichiarazione di stile e carattere.

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Golden Goose e FIVEFOURFIVE presentano “Three in a Row”: Il terzo capitolo della loro collaborazione creativa

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Dopo il successo delle prime due collaborazioni, la prima a Milano e la seconda a Firenze, Golden Goose e FIVEFOURFIVE si uniscono per il terzo anno consecutivo con Three in a Row, aprendo un nuovo capitolo del loro percorso creativo.

Per la prima volta, la collaborazione arriva negli Stati Uniti, portando il suo inconfondibile linguaggio fatto di creatività, community e youth culture contemporanea a Harvard Square, Cambridge. Ispirato ai codici dello stile varsity e all’intramontabile spirito della vita universitaria, Three in a Row reinterpreta alcuni dei capi iconici del guardaroba campus americano attraverso la prospettiva unica di Golden Goose e FIVEFOURFIVE. La collezione comprende una giacca varsity, una hoodie, una T-shirt, cappellini e calze, oltre alla scarpa simbolo della collezione: l’iconica Ball Star, reinterpretata in due colorazioni navy e burgundy.

La collaborazione viene presentata ufficialmente il 19 e 20 settembre con un pop-up di due giorni presso The Coop, lo storico punto di riferimento dello shopping universitario che fa parte della community di Cambridge dal 1882. Il concept è ispirato ai diversi momenti della vita studentesca — dalle ore trascorse in biblioteca alle attività extracurricolari, fino all’energia dei party privati. Lo spazio sarà trasformato in un ambiente con richiami al mondo collegiate, in cui i box dei prodotti, caratterizzati da speciali design a tema libreria, diventeranno parte di un’installazione completata da arredi vintage e dettagli classici che richiamano l’estetica dei campus americani.

L’esperienza includerà anche una stazione espresso-to-go, per portare un tocco di cultura italiana all’interno dell’atmosfera accademica. Il 19 settembre si terrà un party, un momento esclusivo off-campus per celebrare la collaborazione insieme agli studenti.

Dopo il debutto negli Stati Uniti, la collaborazione farà ritorno a Milano il 26 settembre con un’attivazione presso il flagship di Golden Goose in Via Cusani, portando in città lo spirito del campus americano con food, musica e un momento di condivisione per la community.

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20 anni di magia del Circo Nero di Leandro Bisenzi

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Un circo nuovo, moderno, affascinante

Qualche anno fa ho incontrato Leandro Bisenzi in un evento fuori dalla norma con una richiesta altrettanto fuori dalla norma…. l’assegnazione di un posto in prima fila in uno storico Teatro Fiorentino, nell’ambito di un evento destinato ai malati di Parkinson, e mi chiese un posto libero per se, in prima fila, cosa che ho fatto e successivamente gli ho chiesto il perché, a chi era stato assegnato pur lasciandolo vuoto….alla mia mamma, mi rispose, per me sempre presente ma la sto perdendo, come purtroppo si perde una persona afflitta da malattia neurovegetativa.

E allora ho capito quello che c’è d’importante dietro le persone, dietro atteggiamenti, parole, sguardi…dove dietro un’attività frenetica e irriverente, una scintillante follia come quella del Circo Nero creata da Leandro Bisenzi, in questi giorni in Italia dove ha ricevuto il Premio Dance Music Awards 2026 premio come miglior agenzia di spettacolo in Italia, si celano sommersi mondi onirici e concetti basati sulla leggerezza, ironia, gioia di vivere e allegria.

Il Circo Nero è una progetto di Leandro Bisenzi datato 2006 e nato a Firenze dall’amore per il magico struggente mondo del circo che conquista tutti sin da piccoli, che, crescendo, mantengono ricordi indimenticabili di quando un circo arrivava in città, normalmente a Natale, quando si presentava col suo enorme tendone e i colorati personaggi strampalati in una Firenze innevata portando calore e strappando sorrisi a grandi e piccini.

Il Progetto nasce dalla folgorazione per il film “Freaks” di Tod Browning del 1932, inno alla tolleranza ambientato nell’America della crisi dove i “diversi”, appunto i Freaks, venivano esposti e derisi per le loro fisiche “mostruosità”

Il Circo Nero fa della Tolleranza e dell’Allegria la sua bandiera rivisitando il mondo del circo in chiave di Stile, vestendo ogni suo personaggio con abiti creati da stilisti emergenti fiorentini e non, presentando i personaggi in particolari e preziosi outfit di grande glamour in quanto il progetto nasce in una città come Firenze, polo della moda, dello stile e della creatività riconosciuta a livello mondiale.

Personaggi circensi, un collettivo di maschere, contorsionisti, funamboli e maghi, illusionisti, trucchi, gag, la donna cannone, clown e giocolieri, ma Persone, che, dietro le maschere che   indossano, celano il complesso conflitto tra l’io interiore e le aspettative della società per accettare il viaggio dentro noi stessi, primi attori di un format dove il diverso, il folle, l’irriverente, il solitario e un serie di personaggi e voci, ci permettono di esistere nell’intersezione che c’è fra esse.

Finisce lo spettacolo, si spengono le luci, ci allontaniamo con gli occhi pieni dei sogni che Leandro Bisenzi ci regala mentre proviamo a capire e a comprendere le relazioni che intercorrono tra questi personaggi fantastici,  interiori, ed è il modo migliore che abbiamo per scoprire davvero i nostri confini.

Writer: Cristina Vannuzzi

https://www.circonero.it

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Hilton Milan è…. la Milano Fashion Week in un sorso

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Durante la Milano Fashion Week, il capoluogo meneghino si veste con i suoi abiti più glam: le vie del centro si animano di fashion insider e designer, le vetrine delle grandi maison espongono le nuove collezioni e i quartieri cittadini interpretano, ciascuno a modo proprio, il Milanese Style.

Sono proprio i diversi volti della moda milanese a ispirare la nuova drink list di CotoliAMO Bistrot dell’Hilton Milan: nove cocktail signature e quattro proposte analcoliche trasformano alcuni degli indirizzi più iconici e imperdibili per fashion lover e insider della città in altrettante esperienze tutte da sorseggiare.

Si parte dal cuore pulsante di Milano con Il Vetraio del Duomo, tributo alla maestosità della Cattedrale e alla sua eleganza senza tempo: Gin CotoliAMO allo zafferano, vermouth dry e bitter ai fiori d’arancio incontrano una cialda di Grana Padano e delicati petali d’oro, in una composizione che richiama la cura sartoriale dei dettagli. Da qui, si attraversa Piazza Cordusio, dove le sapienti mani degli artigiani si fanno portavoce dell’allure milanese, come racconta Bottega del Cordusio, un cocktail intenso ma fresco, urbano e sofisticato: Ramazzotti, Monkey 47 e Italicus costruiscono una trama aromatica vivacizzata da lime e tonica mediterranea e completata dal sentore erbaceo della salvia. Si passa poi in Galleria Vittorio Emanuele II, simbolo di una metropoli che da sempre fa dello shopping una vera e propria esperienza artistica. A celebrarla è Alta Galleria, una proposta dal carattere deciso che gioca sull’incontro tra dolce, piccante e acidità con rum alla cannella, Fernet Branca Menta, passion fruit e lime che si fondono con ginger beer e un tocco di peperoncino cayenna, per un finale speziato e sorprendente.

Per chi è alla ricerca di una location scenografica dove sfoggiare un look da favola è immancabile una tappa al Teatro alla Scala, a cui si ispira Scala 1778 con l’avvolgente aroma del Bourbon e la rotondità del Frangelico, o lungo i suggestivi canali della città sorseggiando l’omonimo Naviglio Amaro Affumicato dalle sfumature intense della foam al caffè e dell’affumicatura finale.

Il viaggio prosegue verso la Milano più contemporanea, quella delle architetture avveniristiche e dei grandi nomi internazionali di Porta Nuova. Qui entra in scena Terminal Gae Aulenti, un blend vivace a base di vodka infusa al timo, ibisco e ananas, espressione di un distretto in cui convivono moda, design, arte e nuove tendenze. Ma la creatività meneghina non si ferma alle grandi insegne. Spostandosi verso Isola, infatti, lo stile assume una personalità più indipendente, sperimentale e unconventional. La sua energia trova forma in Isola Breeze, dove tequila, soda al pompelmo e basilico regalano un sorso fresco e aromatico. Seguendo le contaminazioni che caratterizzano il tessuto cittadino, si arriva in Via Paolo Sarpi, dove l’anima multiculturale rivive in Sarpi Fusion, con ginger, lychee e cetriolo.

Se, invece, si vuole coniugare il piacere della mixology alla leggerezza dell’alcool free, la scelta non può che ricadere su Botanic Brera che porta nel bicchiere una ricercata combinazione di note floreali e fruttate, ideale da gustare mentre si passeggia fra le vie acciottolate alla ricerca dell’ultimo trend.

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