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Granada, il piacere di scoprirla fuori stagione

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Quasi il 40% dei partecipanti al sondaggio di Barceló Hotel Group ha dichiarato di preferire viaggiare in qualsiasi periodo dell’anno piuttosto che in uno specifico periodo e stanno ottenendo grande interesse le piccole città che consentono un facile raggiungimento in aereo o in treno e che godono di un clima mite durante tutto l’anno.

Tra queste spicca senza dubbio Granada, Patrimonio dell’Umanità dal 1984, una città dell’Andalusia, nel sud della Spagna, ai piedi delle montagne della Sierra Nevada, con un gran numero di attrazioni che ha saputo coniugare perfettamente lo splendore dei tempi – in cui era la capitale del regno Nazarí – con la trasformazione degli ultimi decenni. Una città vivace e in continua evoluzione in cui si può sempre tornare e in cui ogni stagione invita a scoprirla in tutto il suo fascino. Con oltre 3 milioni di visitatori all’anno, Granada è una delle 10 città spagnole più visitate ed è stata un importante centro culturale per molti secoli, sia durante la dominazione musulmana che dopo la riconquista cristiana.

La città vanta uno dei monumenti più famosi di Spagna, l’imponente palazzo moresco dell’Alhambra, un monumento senza tempo, capace, già al primo sguardo, di far rivivere un passato lontano, ricco di romanticismo e mistero. Per non parlare del quartiere delle grotte di Sacromonte o del quartiere El Albaicin, dove poter trascorrere ore e ore in un piacevole girovagare. Sacromonte è un quartiere gitano del XV secolo sulla collina, caratterizzato da tipiche dimore rupestri. Il quartiere con le sue ripide stradine vanta una lunga tradizione di flamenco tramandata dagli zingari spagnoli (gitani di Roma). Risalente all’XI secolo, El Bañuelo, o bagno arabo, situato nel quartiere El Albaicin, è il più antico e meglio conservato bagno arabo (“hammam”) dell’Andalusia, uno dei pochi edifici moreschi non demolito dopo la riconquista di Granada da parte dei re spagnoli. El Bañuelo non è più in uso ma nel centro di Granada si trova anche l’Hammam Al Ándalus, in cui i visitatori sperimentano un’incantevole atmosfera di architettura moresca, con piastrelle meravigliosamente dettagliate, archi graziosi e cortili opulenti.
Accanto all’Alhambra, invece, si trova il complesso del Generalife del XIII secolo, che fungeva da residenza estiva per i sovrani Nasridi di Granada.

Tra i monumenti da visitare anche la Catedral de Granada del XVI secolo, situata nel centro della città e dedicata alla Vergine dell’Incarnazione. Nella cappella sepolcrale reale (Capilla Real) del 1517, accanto alla cattedrale, si trova il mausoleo in stile gotico di alcune coppie reali cattoliche, tra cui Isabella e Ferdinando, a cui si deve la riconquista della città dai Mori.

Per scoprire al meglio la città di Granada la soluzione migliore è camminare per le sue vie e scoprirne gli angoli più nascosti. Le strade principali sono Gran Via de Colon e Calle Reyes Catolicos che si incrociano in Plaza Isabel La Catolica mentre Calle Reyes Catolico unisce Plaza Nueva e Puerta Real. L’Alhambra è collegata a Plaza Nueva da Cuesta de Gomérez. Il quartiere arabo Albaicín è un dedalo di stradine tutte da scoprire. Per visitare velocemente e più comodamente Granada si può però fare un tour della città con i tipici autobus turistici. Solitamente il biglietto è valido per 24 ore e permette di scendere e salire a qualsiasi fermata che si trova in corrispondenza dei più importanti luoghi da visitare.

E non manca neanche il divertimento: Granada è una città ideale per divertirsi, i suoi locali sono sempre pieni di giovani studenti e di turisti e spesso propongono musica dal vivo e spettacoli di flamenco. Per conoscere i programmi di tutti i locali di Granada si può acquistare in edicola il mensile Guia de Granada oppure il quindicinale Yuzin e infine recarsi nel foyer di La Madraza, in Calle Oficios di fronte alla Cappella Reale, dove si possono leggere gli eventi culturali in programma a Granada.

Se poi siete amanti della musica, sappiate che qui si svolge proprio Il Festival internazionale di Jazz (1-9 novembre), uno degli eventi musicali più importanti di questo genere che, dal 1980, ha ospitato l’eccellenza della storia del jazz nazionale e internazionale: Miles Davis, Oscar Peterson, Charlie Haden, Art Blakey, Tete Montoliu, Dizzy Gillespie, Eliane Elias, Wayne Shorter, Gogo Penguin, Diane Krall, Herbie Hancock, Bebo e Chucho Valdés, Andrea Motis, tra gli altri.

Uno dei teatri più belli ed emblematici dell’Andalusia, il Teatro Isabel la Católica, ospita anno dopo anno i concerti del Programa Central. Tuttavia, il festival si estende ben oltre il teatro con più di 70 concerti in locali e club della città e dell’area metropolitana.

A pochi minuti da Granada si trova anche la casa di Garcia Lorca dove lo scrittore ha realizzato alcune delle sue opere più prestigiose. Nella casa sono ancora custoditi alcuni oggetti personali dell’artista come il pianoforte, la scrivania e alcuni disegni. E poi ci sono le montagne della Sierra Nevada, l’imponente catena montuosa dalle cime innevate, luogo ideale per una piacevole escursione extra.

Dopo tutto questo girare avrete sicuramente voglia di ristorarvi in qualche caffè o ristorante della città. La gastronomia di Granada è ricca e diversificata e di per sé è già un motivo per visitare la città. Molti ristoranti offrono la possibilità di gustare la cucina tipica della Regione, amalgamata con i sapori e soprattutto le spezie arabe. Tra i piatti da non perdere ci sono il rabo de toro, stufato di coda di toro, las habas con jamon, fave fritte e prosciutto, la tortilla Sacromonte, speciale omelette con cervella di vitello e testicoli di toro, e infine il gazpacho e la pipirrana. La varietà della cucina di Granada è dovuta anche alla diversità del suo territorio. Dalle fredde montagne interne arrivano quindi la Olla di San Anton della Sierra Nevada, carne di maiale con fave secche, riso e finocchio, il prosciutto di Trevélez, uno dei più alti paesi della Spagna, e il Plato Alpujarreno, un insieme di salame, salsiccia, lombo, uova fritte, formaggio di capra e patate. Dalla calda Costa Tropical provengono i gustosi piatti di mare: scampi, gamberi bianchi di Motril, sarago, sardine, branzino, orata e altre delizie del Mediterraneo. Le zone più famose per le famose tapas sono invece Albaicín, Campo del Príncipe, Realejo, Plaza de Toros e il Centro.

E prima di lasciare la città andalusa, non dimenticatevi di portare a casa qualche souvenir: tra i prodotti artigianali tipici d meritano una menzione le famose ceramiche smaltate con i colori di Granada e gli oggetti realizzati in teracea, un intarsio tipico della città, utilizzato dagli artigiani per creare meravigliosi tavoli arricchiti con argento, avorio e madreperle dagli originali motivi geometrici. Nei negozi di souvenir dell’Alcaiceria, dell’Albaicín, di Plaza Nueva e di Cuesta de Gomerez e nel negozio statale del Corral del Carbon si possono acquistare oggetti artigianali realizzati in cuoi, in ferro battuto, ottone e rame, chitarre per il flamenco, tessuti, abbigliamento etnico, cesti e gioielli. Se preferite girovagare tra le bancarelle, invece, i mercati più importanti di sono quellodi Almanjayar, tutte le mattine fino alle 15, il mercato del quartiere La Chana, tutti i mercoledì, e il mercato del quartiere Zaindin, tutti i sabati. Davvero caratteristici sono inoltre i mercati dell’Albaicería e del Bazar, dove è possibile comprare i tipici oggetti della tradizione araba ed ebraica di Granada.

Dove soggiornare

Hotel Barceló Carmen Granada

In una posizione privilegiata nel centro della città, con un design ispirato all’Alhambra, Barceló Carmen Granada offre ai propri ospiti un’autentica esperienza culturale e tradizionale durante tutto l’anno. Si tratta di un hotel quattro stelle che si distingue per la sua magnifica vista panoramica sulla monumentale Alhambra e per un’architettura e un design degli interni di grande impatto, ispirati a questo imponente monumento dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1984. La proposta gastronomica, guidata dal Gastrobar La Santa María, poi, rende omaggio alle tapas e ai piatti più tipici dell’Andalusia e alla più raffinata gastronomia internazionale.

Info: www.barcelo.com

Appartamenti NUMA Vega 

Per un’opzione diversa, ci sono gli appartamenti NUMA Vega che si basano su soluzioni tecnologiche intelligenti: il check-in attraverso un codice PIN con lo smartphone, con un servizio di customer care via Whatsapp 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza reception. Con una posizione centrale, nei pressi dei luoghi più emblematici come Plaza Nueva, la cattedrale e il centro storico “El Albaicín”, l’ospite è immerso nell’atmosfera vibrante della città. Perfetti per una passeggiata nelle viuzze pittoresche o per andare alla scoperta della gastronomia locale, garantiscono un soggiorno pratico, comodo e indipendente nei quartieri più centrali di Granada.

Info: https://numastays.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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California: il benessere oltre la “classica” SPA

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Nel Golden State il benessere non è soltanto una pausa dalla quotidianità, ma un vero e proprio stile di vita, alimentato da una continua ricerca di nuovi modi per prendersi cura di corpo e mente. Non sorprende, quindi, che molti dei trend del settore nascano proprio qui, luogo in cui wellness significa soprattutto esplorazione: dalle esperienze artistiche e sonore alle pratiche di rilassamento a contatto con la natura, dai rituali ispirati alla medicina orientale alle esperienze più insolite, pensate per ritrovare equilibrio, creatività e connessione con se stessi.

Bagni sonori in grotta

Non è più un segreto, riconnettersi alla natura è uno dei modi più efficaci per rallentare e ritrovare il proprio equilibrio. Nella Butte County, nel nord della California, Healing Vibrations propone esperienze di sound bath immerse nella quiete dei boschi, tra amache e dondoli, accompagnate dalle vibrazioni di campane tibetane, campanelli e diapason. La più suggestiva è The Cave Sound Journey, che porta i partecipanti a circa nove metri di profondità, all’interno di una grotta. Qui ci si sdraia su materassini riscaldati a infrarossi, arricchiti con cristalli di ametista e tormalina, lasciandosi avvolgere dai suoni e dalle vibrazioni in un ambiente naturalmente silenzioso e raccolto.

Quando l’Oriente incontra l’Occidente

A Sacramento, capitale della California, il benessere passa anche dall’incontro tra tradizioni diverse. Mae’s Acupressure Massage & Acupuncture, fondato nel 2010 da Mae Hu, combina tecniche della medicina occidentale con pratiche della medicina tradizionale cinese, dall’agopuntura alla digitopressione, fino al massaggio e alla riflessologia plantare. Un approccio olistico che mette al centro il rilassamento e l’equilibrio del corpo, e che ha conquistato negli anni anche il pubblico locale: il centro è stato più volte finalista della competizione KCRA A-List per il Best Sacramento Massage.

Arte e natura: il benessere passa dalla creatività

Alla storica tenuta di Filoli, nella San Francisco Bay Area, il contatto con la natura diventa anche un’occasione per esprimere la propria creatività. La proprietà, estesa su oltre 260 ettari, propone i Wellness Wednesdays, con attività che spaziano dallo yoga in giardino alla pittura ad acquerello en plein air. Gli ospiti possono inoltre dedicarsi al giardinaggio insieme allo staff, contribuire alla cura dei sentieri o partecipare ai workshop stagionali di composizione floreale, alcuni dei quali ispirati ai principi del Feng Shui. Un modo per rallentare, stare all’aria aperta e trasformare la creatività in una forma di benessere.

Ahimsa: meditare accanto alle mucche

Dimenticate yoga con cuccioli e caprette: al Sri Surabhi Cow Sanctuary il contatto con gli animali assume una dimensione più contemplativa. Ispirata all’antico principio indiano dell’Ahimsa, che richiama non violenza e compassione, l’esperienza invita a prendersi cura delle mucche ospitate nel santuario oppure semplicemente a trascorrere del tempo accanto a loro. Un’occasione insolita per rallentare, immergersi nella natura e riscoprire una forma di connessione tanto semplice quanto profondamente meditativa.

Relax sull’acqua e super food per tutti a South Lake Tahoe

A South Lake Tahoe, il wellness incontra sport, acqua e alimentazione. Il nuovo Recreation & Aquatics Center offre attività acquatiche, fitness e spazi ricreativi adatti a diverse età e livelli di allenamento. Dopo l’attività fisica, Woods Apothecary completa l’esperienza con proposte dedicate al recupero, tra nutrienti post-workout, rimedi a base di erbe e consulenze sullo stile di vita.

Benessere significa comunità

Il benessere può nascere anche dal senso di appartenenza e dalla condivisione. È questa la filosofia della The Gustine Traveling Library Headquarters, nella Central Valley, una realtà no-profit nata per valorizzare la comunità locale.

Qui ogni visitatore riceve un libro in regalo e può esplorare mostre interattive, cimentarsi con attività artistiche e STEM o semplicemente trascorrere del tempo in un ambiente accogliente. Un piccolo gesto che trasforma la lettura e la relazione con gli altri in un’esperienza di benessere.

Haloterapia: un boost di sali minerali, tra lettura dell’aura e tarocchi

A Temecula, nel cuore della wine country californiana, il relax assume una dimensione decisamente particolare. Al Salt Cave and Holistic Center gli ospiti entrano in una stanza rivestita di sale rosa dell’Himalaya per sperimentare l’haloterapia, accompagnata da una serie di proposte olistiche. Tra le attività figurano yoga, breathwork, terapia del suono e pratiche di guarigione energetica, fino a esperienze più insolite come la lettura dell’aura e dei tarocchi. Un indirizzo pensato per chi cerca un approccio al wellness libero dai percorsi più convenzionali.

Massaggi nella foresta

Tra l’Oceano Pacifico e le foreste di sequoie di Mendocino, il Stanford Inn by the Sea Historic Farm and Eco-resort offre un’esperienza di benessere profondamente legata alla natura. La spa Massage in the Forest propone, tra gli altri trattamenti, lo Shirodhara, pratica della tradizione ayurvedica. Il soggiorno può essere arricchito da workshop artistici nella foresta, attività di giardinaggio e dall’esperienza Catch-a-Canoe, per esplorare in kayak le acque del Big River Canyon e iniziare la giornata all’aria aperta. 

Idromassaggi e calici di vino

A Paso Robles il benessere si abbina naturalmente a una delle grandi passioni della regione: il vino. Alla River Oaks Hot Springs Spa è possibile immergersi in vasche idromassaggio private alimentate da acqua termale, con vista sui vigneti circostanti: uno scenario ideale per godersi l’alba o il tramonto. Per chi preferisce un’esperienza spa più tradizionale, la Allegretto Spa, all’interno dell’Allegretto Vineyard Resort, propone trattamenti dedicati al relax e alla rigenerazione.

Introspezione e manifesting nella Carmel Valley

Per chi considera il wellness anche un percorso interiore, il Bernardus Lodge & Spa, nella Carmel Valley, propone esperienze che vanno oltre il classico massaggio. L’Intention Setting Journey invita a fermarsi e riflettere sui propri obiettivi, mentre Moon Manifestations utilizza il ciclo lunare come spunto per lavorare su desideri e intenzioni. E per chiudere la giornata in modo speciale, la Private Starlight Swim permette di concedersi una nuotata rilassante sotto il cielo stellato.

Un’oasi nel deserto

A Desert Hot Springs, nel deserto alle porte di Palm Springs, il benessere trova una dimensione quasi surreale. L’Azure Palm Hot Springs Resort & Day Spa offre oltre 35 trattamenti, piscine termali, saune e attività fitness, in un’oasi costruita attorno alle sorgenti naturali della zona.

La bellezza di Beverly Hills

A Beverly Hills il wellness assume una dimensione decisamente luxury, con spa di hotel cinque stelle che sperimentano continuamente nuovi trattamenti.

A La Prairie Spa del Waldorf Astoria Beverly Hills, il trattamento Beachy Keen combina un massaggio linfodrenante con il tecnologico Signature Glo2 Facial. Alla Peninsula Spa, presso The Peninsula Beverly Hills, il menu comprende invece trattamenti rimodellanti, massaggi esclusivi e rituali dedicati alla rigenerazione della pelle.

Anche il cuoio capelluto merita una pausa

Alla PureLux Scalp Spa di Irvine, protagonista è il cuoio capelluto. Un’analisi supportata dall’intelligenza artificiale permette di creare percorsi personalizzati che possono includere aromaterapia, pulizia profonda del cuoio capelluto, trattamenti follicolari e soluzioni nutrienti per i capelli. Un esempio di come la California trasformi anche la cura della bellezza in un’esperienza sempre più personalizzata e tecnologica.

Bali incontra la California

A Encinitas, sulla costa della California meridionale, la Four Moons Spa porta i rituali di guarigione balinesi nel cuore del Golden State. Immersa in un giardino tropicale, la spa combina trattamenti occidentali con lavoro energetico, terapia del suono e rituali ispirati alle tradizioni del Sud-est asiatico, creando un’esperienza multisensoriale pensata per favorire una sensazione di calma e rigenerazione.

Che si torni a casa con un nuovo obiettivo, una rinnovata energia o, più semplicemente, con la mente un po’ più leggera, le esperienze wellness della California raccontano una filosofia precisa: il vero lusso non è soltanto concedersi una pausa, ma ritrovare il proprio equilibrio e, magari, scoprire un nuovo modo di stare bene, da portare a casa propria.

Per maggiori info: https://www.visitcalifornia.com

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Festa del cachi Slovenia: proposte per esplorare l’Istria slovena.

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A Strugnano, la “mela d’oro” del Mediterraneo è protagonista dell’autunno: tra fine ottobre e metà novembre è possibile esplorare l’entroterra in Vespa partecipando alla raccolta dei cachi nei frutteti. Dal 13 al 15 novembre 2026 torna la tradizionale Festa dei Cachi. A suggello delle giornate in campagna, i rituali di benessere della costa slovena.

Nell’Istria slovena, ottobre e novembre sono i mesi dei cachi e nel borgo di Strugnano, dove i tramonti autunnali colorano l’orizzonte marino con le stesse calde sfumature dei frutti maturi, la raccolta della “mela d’oro” del Mediterraneo diventa l’occasione per scoprire il territorio attraverso esperienze che intrecciano tradizioni contadine, gastronomia e benessere. Tra queste, gli itinerari in Vespa nell’entroterra, con la possibilità di partecipare alla raccolta direttamente nei frutteti, e la tradizionale Festa dei Cachi, in programma dal 13 al 15 novembre. Da oltre vent’anni, la manifestazione celebra il legame profondo con questa terra sospesa sulla baia, trasformando un’area famosa per le sue saline in un laboratorio a cielo aperto tra mercati agricoli, musica e approfondimenti culturali.

Il microclima che rende i cachi più buoni

 Il cachi di Strugnano deve le sue eccezionali qualità organolettiche a un ecosistema protetto, dove la brezza marina dell’Adriatico incontra le correnti asciutte che scendono dal Carso. Coltivato sui terrazzamenti esposti a sud, il frutto, prevalentemente della varietà Tipo, trae massimo beneficio dall’aria salmastra della baia: questa micro-esposizione salina stimola la pianta a concentrare gli zuccheri naturali all’interno della polpa, esaltandone la sapidità e garantendo una dolcezza ricca, rotonda e priva di note aspre. Al contempo, la salinità spinge l’albero a ispessire spontaneamente la buccia come difesa biologica, uno scudo naturale contro i parassiti.

A piena maturazione, il risultato è una polpa setosa e voluttuosa, perfetta anche per preparare dolci e mousse. Dal punto di vista nutrizionale, il cachi è un prezioso alleato per la stagione fredda: è ricco di potassio, fibre e antiossidanti, con una concentrazione di vitamina C cinque volte superiore rispetto a quella di una mela.

La dolcezza del frutto si presta anche a una proposta da ricreare a casa: le crostatine alla crema vellutata e petali di cachi di Strugnano

Ingredienti per 6 crostatine – Per la frolla: 200 g di farina 00, 100 g di burro freddo, 80 g di zucchero a velo, 2 tuorli e un pizzico di sale. Per la crema: 250 ml di latte intero, 2 tuorli, 60 g di zucchero semolato, 20 g di amido di mais, 1 baccello di vaniglia oppure 3 baccelli di cardamomo e la scorza grattugiata di mezzo limone biologico. Per la finitura: 2 cachi di Strugnano a polpa soda, dolci e non astringenti, 2 cucchiai di gelatina di albicocche o confettura liscia e qualche goccia di succo di limone.

Preparazione – Si lavora la farina con il burro a cubetti fino a ottenere un composto sabbioso, quindi si incorporano zucchero, tuorli e sale. Si forma un panetto e si lascia riposare in frigorifero, avvolto nella pellicola, per 30 minuti. Si stende la frolla a 3–4 mm, si rivestono gli stampini e si bucherella il fondo. Si copre con carta forno e pesetti e si cuoce a 180 °C per 15 minuti, poi per altri 5 senza carta e pesetti. Si lascia raffreddare.

Per la crema, si scalda il latte con la vaniglia o il cardamomo schiacciato e la scorza di limone; dopo 10 minuti di infusione si filtra. Si mescolano tuorli, zucchero e amido, si aggiunge il latte caldo a filo e si cuoce a fuoco dolce, mescolando fino all’addensamento. Si copre con pellicola a contatto e si lascia raffreddare prima di riporre in frigorifero.

Si sbucciano i cachi, si tagliano a fettine sottili e si irrorano con poche gocce di limone. Si riempiono le basi con la crema e si dispongono le fettine sovrapposte a petalo. Si spennella con la gelatina tiepida e si conserva in frigorifero fino al servizio.

In Vespa tra i frutteti: la raccolta dei cachi alla Fattoria Gramona

Oltre agli appuntamenti del festival, ottobre e novembre offrono l’occasione di vivere il raccolto in prima persona, esplorando l’entroterra istriano su due ruote. Partendo da Pirano in sella a una Vespa, un itinerario guidato conduce attraverso il paesaggio rurale fino alla Fattoria Gramona, dove è possibile partecipare alla raccolta dei cachi direttamente nei frutteti, affiancando i produttori locali. Un’esperienza che permette di conoscere da vicino i metodi di coltivazione biologica, imparare a riconoscere il giusto grado di maturazione dei frutti e scoprire i gesti che scandiscono il lavoro nei campi. La giornata prosegue a tavola con un pranzo tipico istriano e una degustazione dedicata alle ricette della tradizione costiera che valorizzano questo frutto autunnale, prima di riprendere la Vespa e fare ritorno verso il mare.

L’agenda della festa dal 13 al 15 novembre: tra mostre, mercati e competizioni rurali

 Le giornate della festa dedicata al frutto d’oro istriano si snodano attraverso un programma diffuso che unisce l’artigianato locale alla celebrazione gastronomica. Il fulcro è il mercato dei produttori, dove i cachi freschi vengono esposti accanto a una ricca offerta di specialità, torte tradizionali, aceti e liquori artigianali ricavati dal frutto. Durante il fine settimana si alternano mostre d’arte a tema e laboratori tecnici incentrati sulle metodologie di coltivazione biologica e sulle antiche tecniche di essiccazione contadina, un metodo tradizionale che trasforma il frutto in uno snack delizioso perfetto per l’inverno.

Tra i momenti più sentiti dalla comunità spicca l’attesissima sfilata-concorso che elegge il cachi più grande della stagione, un appuntamento conteso tra i coltivatori della valle che svela l’orgoglio rurale del territorio. Le serate uniscono allo spirito enogastronomico dell’evento divertenti programmi d’intrattenimento e raduni spontanei dei suonatori di fisarmonica, le cui melodie accompagnano le degustazioni dei piatti tipici della cucina costiera in un’atmosfera da festa di borgo mediterraneo.

 Talassoterapia: dalle saline allo storico benessere di Portorose

 L’appuntamento offre anche l’occasione di fare un rigenerante break godendo dei benefici di una cultura del benessere che ha radici profonde. Nelle attigue saline, l’uso terapeutico dell’acqua madre e dei fanghi neri risale al XIII secolo grazie ai monaci benedettini. Nell’Ottocento, questa risorsa divenne il fulcro della talassoterapia che attirò l’aristocrazia asburgica e il bel mondo dell’epoca nella vicina Portorose, trasformando la costa in una destinazione termale d’elezione per l’inverno.

Oggi i centri benessere di Strugnano e Portorose integrano quelle stesse materie prime ricche di iodio e minerali in trattamenti purificanti per l’organismo. Al relax indoor dei complessi termali si uniscono le escursioni guidate e gratuite all’interno della Riserva Naturale di Strugnano. Camminare lungo i sentieri protetti, sospesi tra falesie di flysch alte ottanta metri e gli specchi d’acqua salata, consente di respirare un’aria salmastra ricca di ioni negativi, ottimali per rigenerare le vie respiratorie prima dell’inverno.

Un soggiorno romantico di due notti tra mare e benessere

Per prolungare il soggiorno all’insegna del relax, l’Hotel Laguna Deluxe Strunjan, parte del complesso Terme Krka, propone un pacchetto di due notti in camera doppia, con trattamento di mezza pensione, una cena romantica e piccoli momenti di dolcezza. L’esperienza comprende inoltre l’accesso alle piscine interne con acqua di mare, un massaggio di coppia o un trattamento di riflessologia per entrambi, un ingresso alle saune e una bottiglia di spumante in camera. Prezzi per due notti a partire da 236,20 euro a persona, in camera doppia. Informazioni e prenotazioni: Terme Krka – Strugnano

Per informazioni sulla destinazione e sulle attività: www.portoroz.si/it

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L’Ungheria più misteriosa: itinerari tra castelli, folklore e leggende

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Dalle suggestive feste illuminate dalle lanterne alle crociere in maschera sul Danubio, passando per castelli avvolti da atmosfere misteriose ed eventi notturni: l’Ungheria celebra Halloween con un ricco calendario di esperienze tra folklore, tradizioni e divertimento.
L’Ungheria svela un volto inedito nel periodo di Halloween, quando il fascino della storia e delle tradizioni locali si intreccia con atmosfere misteriose, eventi suggestivi e occasioni di festa. Dalle campagne ai quartieri storici di Budapest, il Paese si anima con un calendario di appuntamenti che invita a vivere la ricorrenza in modi diversi: dalle scenografiche installazioni di lanterne alle feste in maschera, fino alle crociere sul Danubio sotto il cielo stellato. Un’offerta variegata che spazia dagli eventi dedicati alle famiglie alle celebrazioni più vivaci, fino alle esperienze serali, ideale per chi desidera concedersi una fuga autunnale fuori dagli itinerari più consueti. Halloween diventa così un’occasione per scoprire l’Ungheria da una prospettiva diversa, lasciandosi sorprendere dal suo patrimonio culturale, dalle sue atmosfere e dal suo spirito festoso.
Tra zucche e creatività: Halloween in Ungheria per tutta la famiglia
Per chi desidera vivere Halloween all’insegna della fantasia e del divertimento, l’Ungheria propone esperienze che coinvolgono grandi e piccoli, tra attività all’aria aperta, laboratori creativi e appuntamenti a tema. A Piczinke Póniudvar, sulle colline di Buda, nei dintorni di Budapest, la festa si svolge in un parco dedicato agli animali, dove le passeggiate sui pony si alternano ai laboratori di intaglio delle zucche e ai giochi ispirati alla ricorrenza. Un’occasione per trascorrere una giornata immersi nella natura, mettere alla prova la propria creatività e realizzare una lanterna personalizzata da portare a casa come ricordo.
A Szeged, nel sud dell’Ungheria, il Giardino Botanico dell’Università ospita invece il Tök Jó Nap, una giornata interamente dedicata alla zucca e alle sue tante declinazioni. Accanto alle tradizionali zucche di Halloween, i visitatori possono scoprire varietà ornamentali dalle forme e dai colori più insoliti, partecipare ai laboratori di intaglio e dare vita a creazioni originali. Il programma comprende anche le spettacolari opere dello scultore di ortaggi Lajos Rácz, spettacoli, giochi, attività creative e degustazioni di specialità a base di zucca.
Un appuntamento che celebra uno dei simboli più iconici dell’autunno attraverso un mix di creatività, intrattenimento e sapori locali, trasformando Halloween in un’occasione per scoprire il territorio e condividere esperienze in famiglia.
Budapest e dintorni: tra lanterne luminose e celebrazioni in maschera
A Budapest, Halloween anima gli spazi pubblici con eventi e iniziative che trasformano alcuni dei luoghi più iconici della capitale in scenari suggestivi, tra installazioni artistiche, zucche intagliate e intrattenimento per tutte le età. Nel cuore del Parco cittadino di Városliget, presso la pista di pattinaggio, nel XIV distretto, il Great Pumpkin Festival celebra la zucca in tutte le sue forme, con un programma che spazia dai laboratori di intaglio e pittura alle installazioni scenografiche, passando per un grande luna park, concerti per famiglie e appuntamenti musicali. A distinguere la manifestazione sono anche le creazioni degli artisti specializzati nell’intaglio delle zucche, trasformate in vere e proprie opere d’arte grazie a dettagli e lavorazioni di grande precisione. L’edizione 2026 è in programma dal 17 ottobre al 1° novembre, con attività distribuite nell’arco di tre fine settimana.
Le atmosfere della festa proseguono con il Pumpkin Lantern Festival, in Piazza degli Eroi, uno dei luoghi più rappresentativi di Budapest. Al calare della sera, migliaia di lanterne intagliate illuminano la piazza, dando vita a un suggestivo mosaico di volti, figure mostruose e disegni originali. Ogni zucca contribuisce a comporre un’installazione collettiva, in cui creatività e tradizione si incontrano, regalando alla città uno scenario particolarmente suggestivo. Un’occasione per vivere Budapest attraverso le sue iniziative popolari e scoprirne un volto diverso, oltre i tradizionali itinerari turistici.
Per chi desidera spingersi fuori dalla capitale, Szigethalom, nella contea di Pest, propone un’atmosfera più raccolta e informale con il Jack-o’-lantern Party. La cittadina ospita una celebrazione all’insegna della convivialità, tra feste in maschera, zucche illuminate, concorsi di costumi e dolci a tema. Un appuntamento che permette di entrare in contatto con le tradizioni e lo spirito delle comunità locali, scoprendo come anche i centri più piccoli partecipino alle celebrazioni di Halloween con iniziative originali e coinvolgenti.
Vampiri, castelli e misteri: Halloween dopo il tramonto
Quando cala la sera, il Danubio diventa lo scenario ideale per scoprire Budapest da una prospettiva diversa. Le crociere a tema offrono l’opportunità di ammirare i principali monumenti della capitale illuminati, partecipando al tempo stesso a serate all’insegna del divertimento. Halloween Cruise e Budapest Halloween Cruises propongono esperienze pensate soprattutto per un pubblico adulto, con musica, feste in maschera e cocktail ispirati alla ricorrenza.
Per chi preferisce esplorare la città a piedi, il Quartiere del Castello di Buda offre itinerari guidati serali alla scoperta del suo passato più misterioso. I tour Buda Castle District Vampires & Myths Night e Mystery & History in Buda Castle accompagnano i visitatori tra vicoli acciottolati e architetture storiche, facendo rivivere antiche leggende sui vampiri, racconti inquietanti e legati alla corte reale. Un viaggio tra storia e folklore, ideale per immergersi nelle atmosfere più enigmatiche della capitale ungherese.
Per maggiori informazioni: https://visithungary.com/

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