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Granada, il piacere di scoprirla fuori stagione
Quasi il 40% dei partecipanti al sondaggio di Barceló Hotel Group ha dichiarato di preferire viaggiare in qualsiasi periodo dell’anno piuttosto che in uno specifico periodo e stanno ottenendo grande interesse le piccole città che consentono un facile raggiungimento in aereo o in treno e che godono di un clima mite durante tutto l’anno.
Tra queste spicca senza dubbio Granada, Patrimonio dell’Umanità dal 1984, una città dell’Andalusia, nel sud della Spagna, ai piedi delle montagne della Sierra Nevada, con un gran numero di attrazioni che ha saputo coniugare perfettamente lo splendore dei tempi – in cui era la capitale del regno Nazarí – con la trasformazione degli ultimi decenni. Una città vivace e in continua evoluzione in cui si può sempre tornare e in cui ogni stagione invita a scoprirla in tutto il suo fascino. Con oltre 3 milioni di visitatori all’anno, Granada è una delle 10 città spagnole più visitate ed è stata un importante centro culturale per molti secoli, sia durante la dominazione musulmana che dopo la riconquista cristiana.
La città vanta uno dei monumenti più famosi di Spagna, l’imponente palazzo moresco dell’Alhambra, un monumento senza tempo, capace, già al primo sguardo, di far rivivere un passato lontano, ricco di romanticismo e mistero. Per non parlare del quartiere delle grotte di Sacromonte o del quartiere El Albaicin, dove poter trascorrere ore e ore in un piacevole girovagare. Sacromonte è un quartiere gitano del XV secolo sulla collina, caratterizzato da tipiche dimore rupestri. Il quartiere con le sue ripide stradine vanta una lunga tradizione di flamenco tramandata dagli zingari spagnoli (gitani di Roma). Risalente all’XI secolo, El Bañuelo, o bagno arabo, situato nel quartiere El Albaicin, è il più antico e meglio conservato bagno arabo (“hammam”) dell’Andalusia, uno dei pochi edifici moreschi non demolito dopo la riconquista di Granada da parte dei re spagnoli. El Bañuelo non è più in uso ma nel centro di Granada si trova anche l’Hammam Al Ándalus, in cui i visitatori sperimentano un’incantevole atmosfera di architettura moresca, con piastrelle meravigliosamente dettagliate, archi graziosi e cortili opulenti.
Accanto all’Alhambra, invece, si trova il complesso del Generalife del XIII secolo, che fungeva da residenza estiva per i sovrani Nasridi di Granada.
Tra i monumenti da visitare anche la Catedral de Granada del XVI secolo, situata nel centro della città e dedicata alla Vergine dell’Incarnazione. Nella cappella sepolcrale reale (Capilla Real) del 1517, accanto alla cattedrale, si trova il mausoleo in stile gotico di alcune coppie reali cattoliche, tra cui Isabella e Ferdinando, a cui si deve la riconquista della città dai Mori.
Per scoprire al meglio la città di Granada la soluzione migliore è camminare per le sue vie e scoprirne gli angoli più nascosti. Le strade principali sono Gran Via de Colon e Calle Reyes Catolicos che si incrociano in Plaza Isabel La Catolica mentre Calle Reyes Catolico unisce Plaza Nueva e Puerta Real. L’Alhambra è collegata a Plaza Nueva da Cuesta de Gomérez. Il quartiere arabo Albaicín è un dedalo di stradine tutte da scoprire. Per visitare velocemente e più comodamente Granada si può però fare un tour della città con i tipici autobus turistici. Solitamente il biglietto è valido per 24 ore e permette di scendere e salire a qualsiasi fermata che si trova in corrispondenza dei più importanti luoghi da visitare.
E non manca neanche il divertimento: Granada è una città ideale per divertirsi, i suoi locali sono sempre pieni di giovani studenti e di turisti e spesso propongono musica dal vivo e spettacoli di flamenco. Per conoscere i programmi di tutti i locali di Granada si può acquistare in edicola il mensile Guia de Granada oppure il quindicinale Yuzin e infine recarsi nel foyer di La Madraza, in Calle Oficios di fronte alla Cappella Reale, dove si possono leggere gli eventi culturali in programma a Granada.
Se poi siete amanti della musica, sappiate che qui si svolge proprio Il Festival internazionale di Jazz (1-9 novembre), uno degli eventi musicali più importanti di questo genere che, dal 1980, ha ospitato l’eccellenza della storia del jazz nazionale e internazionale: Miles Davis, Oscar Peterson, Charlie Haden, Art Blakey, Tete Montoliu, Dizzy Gillespie, Eliane Elias, Wayne Shorter, Gogo Penguin, Diane Krall, Herbie Hancock, Bebo e Chucho Valdés, Andrea Motis, tra gli altri.
Uno dei teatri più belli ed emblematici dell’Andalusia, il Teatro Isabel la Católica, ospita anno dopo anno i concerti del Programa Central. Tuttavia, il festival si estende ben oltre il teatro con più di 70 concerti in locali e club della città e dell’area metropolitana.
A pochi minuti da Granada si trova anche la casa di Garcia Lorca dove lo scrittore ha realizzato alcune delle sue opere più prestigiose. Nella casa sono ancora custoditi alcuni oggetti personali dell’artista come il pianoforte, la scrivania e alcuni disegni. E poi ci sono le montagne della Sierra Nevada, l’imponente catena montuosa dalle cime innevate, luogo ideale per una piacevole escursione extra.
Dopo tutto questo girare avrete sicuramente voglia di ristorarvi in qualche caffè o ristorante della città. La gastronomia di Granada è ricca e diversificata e di per sé è già un motivo per visitare la città. Molti ristoranti offrono la possibilità di gustare la cucina tipica della Regione, amalgamata con i sapori e soprattutto le spezie arabe. Tra i piatti da non perdere ci sono il rabo de toro, stufato di coda di toro, las habas con jamon, fave fritte e prosciutto, la tortilla Sacromonte, speciale omelette con cervella di vitello e testicoli di toro, e infine il gazpacho e la pipirrana. La varietà della cucina di Granada è dovuta anche alla diversità del suo territorio. Dalle fredde montagne interne arrivano quindi la Olla di San Anton della Sierra Nevada, carne di maiale con fave secche, riso e finocchio, il prosciutto di Trevélez, uno dei più alti paesi della Spagna, e il Plato Alpujarreno, un insieme di salame, salsiccia, lombo, uova fritte, formaggio di capra e patate. Dalla calda Costa Tropical provengono i gustosi piatti di mare: scampi, gamberi bianchi di Motril, sarago, sardine, branzino, orata e altre delizie del Mediterraneo. Le zone più famose per le famose tapas sono invece Albaicín, Campo del Príncipe, Realejo, Plaza de Toros e il Centro.
E prima di lasciare la città andalusa, non dimenticatevi di portare a casa qualche souvenir: tra i prodotti artigianali tipici d meritano una menzione le famose ceramiche smaltate con i colori di Granada e gli oggetti realizzati in teracea, un intarsio tipico della città, utilizzato dagli artigiani per creare meravigliosi tavoli arricchiti con argento, avorio e madreperle dagli originali motivi geometrici. Nei negozi di souvenir dell’Alcaiceria, dell’Albaicín, di Plaza Nueva e di Cuesta de Gomerez e nel negozio statale del Corral del Carbon si possono acquistare oggetti artigianali realizzati in cuoi, in ferro battuto, ottone e rame, chitarre per il flamenco, tessuti, abbigliamento etnico, cesti e gioielli. Se preferite girovagare tra le bancarelle, invece, i mercati più importanti di sono quellodi Almanjayar, tutte le mattine fino alle 15, il mercato del quartiere La Chana, tutti i mercoledì, e il mercato del quartiere Zaindin, tutti i sabati. Davvero caratteristici sono inoltre i mercati dell’Albaicería e del Bazar, dove è possibile comprare i tipici oggetti della tradizione araba ed ebraica di Granada.
Dove soggiornare
Hotel Barceló Carmen Granada
In una posizione privilegiata nel centro della città, con un design ispirato all’Alhambra, Barceló Carmen Granada offre ai propri ospiti un’autentica esperienza culturale e tradizionale durante tutto l’anno. Si tratta di un hotel quattro stelle che si distingue per la sua magnifica vista panoramica sulla monumentale Alhambra e per un’architettura e un design degli interni di grande impatto, ispirati a questo imponente monumento dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1984. La proposta gastronomica, guidata dal Gastrobar La Santa María, poi, rende omaggio alle tapas e ai piatti più tipici dell’Andalusia e alla più raffinata gastronomia internazionale.
Info: www.barcelo.com
Appartamenti NUMA Vega
Per un’opzione diversa, ci sono gli appartamenti NUMA Vega che si basano su soluzioni tecnologiche intelligenti: il check-in attraverso un codice PIN con lo smartphone, con un servizio di customer care via Whatsapp 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza reception. Con una posizione centrale, nei pressi dei luoghi più emblematici come Plaza Nueva, la cattedrale e il centro storico “El Albaicín”, l’ospite è immerso nell’atmosfera vibrante della città. Perfetti per una passeggiata nelle viuzze pittoresche o per andare alla scoperta della gastronomia locale, garantiscono un soggiorno pratico, comodo e indipendente nei quartieri più centrali di Granada.
Info: https://numastays.com
di Lidia Pregnolato per DailyMood.it
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TOUR LETTERARI – Alla scoperta di storie e luoghi del territorio orobico guidati dalle pagine degli scrittori.
Published
3 giorni agoon
17 Settembre 2026By
DailyMood.it
Da ottobre a dicembre 2026 tour guidati a Crespi d’Adda, Dalmine, Ponte San Pietro, Bergamo e Cornello dei Tasso, nell’ambito della ottava edizione di Produzioni Ininterrotte, festival di letteratura del lavoro.
Da ottobre a dicembre 2026 le località di Crespi d’Adda, Dalmine, Ponte San Pietro, Bergamo e Cornello dei Tasso, in provincia di Bergamo, sono protagoniste di un ciclo di Tour Letterari che intreccia il fascino della narrazione con la visita guidata a luoghi ricchi di storia, memoria e identità. Un percorso che permette di rileggere il territorio orobico attraverso epoche diverse, vicende del mondo del lavoro, misteri, testimonianze di pace e storie familiari, offrendo al pubblico un’esperienza di visita originale e fuori dall’ordinario.
Il viaggio tocca alcuni dei siti più rappresentativi della provincia: il villaggio operaio patrimonio UNESCO di Crespi d’Adda con il suo museo multimediale e la centrale idroelettrica del 1909, capolavoro dell’architettura industriale liberty; Dalmine, città industriale con la grande acciaieria, le architetture moderne e i rifugi antiaerei; Ponte San Pietro, con i bunker della Seconda Guerra Mondiale; Bergamo, con Città Alta e le mura veneziane, anch’esse patrimonio UNESCO; e Cornello dei Tasso, borgo medievale della Val Brembana dove nacque il sistema postale europeo.
Questi luoghi, nel cuore del territorio orobico, custodiscono un patrimonio storico, artistico e culturale che ha ispirato numerosi autori e autrici italiani, trasformando strade, edifici e paesaggi in scenari letterari vivi. A guidare i tour sono Al di qua del fiume (Nord, 2022) di Alessandra Selmi, successo internazionale dedicato alla famiglia Crespi; Luci dell’alba (T‑Essere, 2024) di Elena Liguori per Crespi d’Adda; Bombe sulla città (Ugo Mursia Editore, 2004) di Achille Rastelli per i rifugi antiaerei di Ponte San Pietro; Tute blu (Donzelli, 2006) di Andrea Sangiovanni per la città operaia di Dalmine; Caccia al testimone (Bolis, 2024) di Fabio Paravisi e Le Mura di Bergamo Alta di AA.VV. per Bergamo Alta; Cronaca di una vendetta di Denis Pianetti (Corponove, 2023) per Cornello dei Tasso.
I tour letterari fanno parte dell’ottava edizione di Produzioni Ininterrotte, il festival dedicato alla letteratura del lavoro che si svolge dall’11 ottobre al 6 dicembre 2026 a Crespi d’Adda, villaggio operaio UNESCO in provincia di Bergamo. Il festival, promosso dall’Associazione Crespi d’Adda, pone al centro il tema del lavoro nelle sue dimensioni artistiche, storiche e culturali, attraverso incontri con autori e artisti o la proiezione di documentari. Un’occasione per esplorare il mondo della produzione, dell’imprenditorialità e le molte forme con cui il lavoro costruisce, influenza e ispira la società contemporanea. www.produzioniininterrotte.it
Accanto ai tour letterari, il festival propone anche attività per il pubblico più giovane: laboratori didattici per bambini dai 5 ai 12 anni dedicati alla scoperta dei processi di produzione dell’energia elettrica (3 e 4 ottobre) e una caccia al tesoro storico‑letteraria tra le vie di Crespi d’Adda (11 ottobre), pensata per famiglie con bambini dai 7 ai 12 anni. Un modo divertente e coinvolgente per avvicinarsi alla storia del villaggio e ai suoi racconti.
Per partecipare ai tour letterari, ai laboratori e alla caccia al tesoro è necessario prenotarsi su www.tourletterari.it dove è possibile seguire gli eventuali aggiornamenti su date e orari. Per informazioni: tel. 02.90939988, mail: info@tesserememoria.it
Tour letterari è un progetto organizzato da T-Essere Srl in collaborazione con Produzioni Ininterrotte e Associazione Crespi d’Adda.
CALENDARIO DEI TOUR LETTERARI
Date: 3, 4, 10, 11, 17,18, 24, 25, 31 ottobre 2026; 1, 7, 8, 14, 15, 21, 22, 28, 29 novembre 2026; 5, 6, 7, 8 dicembre 2026
IL VILLAGGIO OPERAIO CRESPI D’ADDA E LE SALE MUSEALI
Tour tratto da Le luci dell’alba di Elena Liguori (T-Essere, 2024)
Un tour guidato tra le suggestive vie del Villaggio Operaio di Crespi d’Adda, sito Unesco dal 1995, sulle tracce di un thriller che tocca i principali punti di interesse del borgo, tutt’oggi abitato, narrando le vicende di una storia nera avvenuta nel 1906: una misteriosa morte e una rivolta silenziosa alla propaganda industriale. Il tour prevede anche la visita alle sale del Museo di Crespi d’Adda.
Orari di partenza dei tour: ore 14 e 15
Durata: 90 minuti circa
Tariffa: euro 8 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni
Date: 4 e 18 ottobre 2026; 1 e 15 novembre 2026
IL VILLAGGIO OPERAIO CRESPI D’ADDA E LA CENTRALE IDROELETTRICA
Tour tratto da Al di qua del fiume di Alessandra Selmi (Nord, 2022)
Ripercorrere i luoghi e la storia della famiglia Crespi, la nascita del grande cotonificio ad opera di Benigno Crespi nel 1877 e del villaggio operaio – tutt’ora abitato e perfettamente conservato – sorto tra i fiumi Adda e Brembo per ospitare i lavoratori della fabbrica con gli occhi di Emilia, la protagonista del successo letterario di Alessandra Selmi. Il tour è un’occasione per visitare anche la vicina centrale idroelettrica, gioiello di archeologia industriale fondata nel 1909 per sopperire al fabbisogno energetico del cotonificio e del villaggio, e il museo multimediale di Crespi d’Adda.
Orari di partenza dei tour: ore 10, 14.30, 15.30
Durata: 2 ore e 30 minuti circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni
Date: 25 ottobre 2026; 22 novembre 2026; 6 dicembre 2026
CORNELLO DEI TASSO
Tour tratto da Cronaca di una vendetta di Denis Pianetti, (Corponove, 2023)
Una visita guidata alla scoperta del suggestivo borgo medievale della Val Brembana, Cornello dei Tasso. Situato lungo la via Mercatorum ha dato i natali a grandi famiglie di abili imprenditori tra cui la famiglia dei Tasso, celebre in tutto il mondo per aver creato il primo sistema postale, ed i Pianetti, passati alla storia per i sanguinosi delitti del 1914. Il tour ripercorre proprio le reali vicende, ancora oggi avvolte da mistero, di Simone Pianetti, del suo passato ribelle, dei delitti e della sua fuga romanzesca.
Orari di partenza dei tour: ore 10 e ore 15
Durata: 2 ore circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni
Date: 25 ottobre 2026; 22 novembre 2026; 6 dicembre 2026
LA CITTÀ OPERAIA DI DALMINE (BG)
Tour tratto da Tute blu di Andrea Sangiovanni (Donzelli, 2006)
Immergersi nei luoghi del lavoro operaio della città di Dalmine rivivendo le storie di operai che dagli anni cinquanta hanno dato il via a quel miracolo economico che in breve tempo ha trasformato l’identità del paese portandolo tra i più industrializzati del mondo. L’Italia operaia dal 1950 al 1980 di cui Dalmine rappresenta luogo iconico del lavoro grazie alla grande industria siderurgica nata nei primi anni del novecento con gli edifici pubblici e le residenze per i lavoratori e le dirigenze. È compresa nel tour anche la visita ai bunker antiaerei costruiti nel periodo della seconda guerra mondiale nei quartieri in prossimità dell’azienda.
Orari di partenza dei tour: ore 10 e ore 15
Durata: 1 ore e 30 minuti circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni
Date: 24 ottobre 2026 – 21 novembre 2026 – 5 dicembre 2026
I RIFUGI ANTIAEREI DI PONTE SAN PIETRO (BG)
Tour tratto da Bombe sulla città di Achille Rastelli (Ugo Mursia Editore, 2004),
Visitare i rifugi antiaerei di Ponte San Pietro (Bg) attraverso il racconto dei bombardamenti degli alleati su Milano e sulle provincie lombarde durante la Seconda Guerra Mondiale. I rifugi di Ponte San Pietro vennero realizzati dal Comune a partire dal 1942, in vari punti della città, per proteggere la popolazione dai bombardamenti da parte delle truppe alleate vista la presenza sul territorio di un ponte ferroviario della linea Bergamo – Milano.
Orari di partenza dei tour: ore 10 e ore 15
Durata: 1 ora e 30 minuti
Tariffa: euro 8 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni
Date: 10 ottobre 2026 – 7 novembre 2026 – 5 dicembre 2026
BERGAMO ALTA
Tour tratto da Caccia al testimone di Fabio Paravisi (Ugo Mursia Editore, 2004),
Una occasione di visitare una Bergamo Alta inedita, attraversando le vie dell’antica città ripercorrendo le pagine di un giallo ambientato a fine Ottocento.
Orari di partenza del tour: ore 18
Durata: 1 ora circa
Tariffa: euro 8 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni
Date e orari di partenza: 30 e 31 ottobre 2026 – 1 novembre 2026
BERGAMO ALTA LE MURA
Tour tratto da Storie di omicidi a Bergamo Alta, AA.VV.
Una visita guidata notturna per esplorare e scoprire luoghi meno conosciuti delle Mura di Bergamo Alta. Queste antiche mura, oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, sono state testimoni di avvelenamenti, morti violente e complotti. Una visita notturna, da Porta san Lorenzo al borgo storico, tra percorsi inediti e luoghi misteriosi per vivere uno dei beni storici più rinomati della città. Un percorso che trae ispirazione da diverse opere letterarie che nel corso dei secoli, hanno narrato storie, leggende e misteri di Bergamo Alta
Orari di partenza dei tour: ore 21 (30/10 e 31/10), ore 10 (1/11)
Durata: 2 ore circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni
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Giordania, destinazione benessere: 5 esperienze per rigenerare corpo e mente
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4 giorni agoon
16 Settembre 2026By
DailyMood.it
Dall’hammam di Amman alle acque minerali del Mar Morto, dalle sorgenti termali di Ma’in al silenzio del Wadi Rum: cinque esperienze per scoprire la destinazione all’insegna del benessere, tra sorgenti naturali, esperienze outdoor e rituali wellness.
Il benessere può assumere forme diverse. È il tempo dedicato alla cura del corpo, ma anche quello in cui rallentare e riconnettersi con sé stessi immergendosi nella natura e nel silenzio.
La Giordania è la destinazione perfetta per un viaggio in cui ritrovare l’equilibrio interiore: dalle proprietà delle acque del Mar Morto ai rituali dell’hammam, dalle sorgenti termali immerse nel paesaggio desertico fino alle escursioni nel Wadi Rum e lungo il Jordan Trail, il Regno Hashemita propone un’idea di benessere a 360°, dove corpo e mente possono rigenerarsi attraverso esperienze profondamente legate al territorio.
Ecco cinque esperienze da non perdere per un viaggio in Giordania in cui ritrovare il proprio ritmo interiore.
- Amman: tra cultura locale, hammam e mercati
Ad Amman, la capitale giordana, una giornata può alternare la visita ai luoghi simbolo della città, come la Cittadella e il Teatro Romano, alla scoperta della vita quotidiana del centro, tra mercati, botteghe e negozi di artigianato. Un contesto ideale per entrare in contatto con le tradizioni locali e concedersi, tra una visita e l’altra, un momento dedicato alla cura di sé in un tradizionale hammam, dove rituali di pulizia, bagno turco e trattamenti per il corpo diventano parte di un’esperienza di relax.
Anche la tavola è all’insegna della tradizione: dall’hummus ai falafel, fino al mansaf, la gastronomia permette di scoprire la cultura giordana attraverso sapori e ricette che fanno parte della vita quotidiana.
- Mar Morto: il galleggiamento e i rituali wellness
A circa 410 metri sotto il livello del mare, il Mar Morto rappresenta una delle esperienze più iconiche legate al benessere in Giordania. La sua elevata concentrazione salina, insieme alla presenza di numerosi minerali, rende possibile il caratteristico galleggiamento sull’acqua, un’esperienza che permette di abbandonarsi alla superficie del mare e vivere un momento di relax immersi in un paesaggio naturale unico al mondo.
L’esperienza può essere arricchita dai trattamenti proposti dalle spa dei resort di alto livello lungo la costa, dove il fango nero e i sali del Mar Morto sono protagonisti di rituali dedicati alla cura del corpo. La destinazione è facilmente raggiungibile da Amman, da cui dista meno di un’ora di auto, rendendola una tappa particolarmente accessibile anche per chi soggiorna nella capitale e desidera dedicare una giornata alla remise en forme.
- Ma’in: le sorgenti termali nel paesaggio desertico
A breve distanza in auto dal Mar Morto, le Sorgenti Termali di Ma’in offrono un’esperienza in cui il benessere si inserisce direttamente nel paesaggio. Una vera e propria oasi di pace, immagine del territorio più autentico, che unisce la forza delle sorgenti termali alla quiete millenaria del paesaggio giordano. Le acque calde, infatti, sgorgano dalle rocce e alimentano cascate che raggiungono temperature fino a 63°C, in un ambiente caratterizzato dalla presenza di vegetazione e pareti rocciose che contrastano con l’aridità del territorio circostante.
- Wadi Rum: il silenzio del deserto e lo stargazing
Nel Wadi Rum, Patrimonio Mondiale UNESCO e conosciuto come Valle della Luna, il benessere assume una dimensione diversa e passa soprattutto attraverso il silenzio e il contatto con la natura. Le ampie distese desertiche, le formazioni rocciose e l’assenza dei rumori della città creano un ambiente in cui rallentare e vivere il territorio seguendo ritmi più naturali.
L’esperienza può iniziare con un’escursione in 4×4 tra dune e canyon e proseguire dopo il tramonto con una notte in un campo beduino. È proprio nelle ore serali che il deserto offre una delle sue esperienze più suggestive: lo stargazing, favorito dall’assenza di inquinamento luminoso, permette di osservare il cielo stellato in uno degli ambienti naturali più spettacolari del Regno Hashemita. Situato a circa 60 km a nord-est di Aqaba, è il più esteso uadi (wadi) della Giordania e uno dei paesaggi desertici più iconici al mondo.
- Jordan Trail: camminare, rallentare, riconnettersi con la natura
Per chi associa la rigenerazione al movimento e al contatto con la natura, il Jordan Trail offre un modo diverso di scoprire il Paese, attraversando oltre 650 chilometri da Um Qais ad Aqaba tra paesaggi rurali, riserve naturali, villaggi e aree desertiche. Camminare lungo il percorso permette di rallentare il ritmo, immergersi nell’ambiente circostante e vivere il territorio in maniera più autentica.
Proprio in autunno si svolge il Jordan Trail Thru-Hike 2026, in programma dal 9 ottobre al 18 novembre: organizzato dalla Jordan Trail Association, il trekking attraversa l’intero Paese nell’arco di più settimane, con il supporto di guide specializzate e delle comunità locali.
Per maggiori informazioni: https://it.visitjordan.com/
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Dalla Provenza a Tahiti, viaggio alla scoperta delle mete che hanno ispirato i pittori
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5 giorni agoon
15 Settembre 2026By
DailyMood.it
eDreams stila un itinerario che, partendo dall’Europa fino ad arrivare all’America, percorre le mete dei quadri firmati da alcuni degli artisti più amati al mondo
Ci sono paesaggi che sembrano opere d’arte: per la luce che li attraversa, i colori che li caratterizzano e le emozioni che sono in grado di suscitare. Non sorprende, quindi, che nel corso della storia molti artisti abbiano trovato nei luoghi che li circondavano una fonte di ispirazione per la propria arte. eDreams, tra le principali agenzie di viaggi online in Europa, stila un itinerario per partire alla scoperta delle mete che hanno ispirato alcuni dei pittori più iconici per ritrovare dal vivo le atmosfere immortalate nelle loro opere.
In Provenza ad ammirare la Notte stellata di Van Gogh
Vincent van Gogh dipinge la sua Notte stellata mentre soggiorna in Provenza. Un luogo che combina la bellezza dei paesaggi marittimi del Mediterraneo e un entroterra affascinante, con una natura che spazia dai colori sgargianti dei campi di lavanda a quelli dei vigneti, fino ad arrivare alle foreste. Saint-Rémy-de-Provence, il luogo in cui è stato dipinto il quadro, si trova nell’area del Parco Naturale delle Alpilles e può essere il punto di partenza per esplorare paesini caratteristici e ammirare la catena montuosa delle Alpilles.
Le scogliere della Normandia che hanno ispirato Monet
Affacciata sul canale della Manica, la Normandia è una regione francese che può offrire tradizione, percorsi alla scoperta delle mete che hanno fatto da sfondo ad alcune delle vicende storiche più significative dell’umanità e una gastronomia di alta qualità. Ma sono le sue scogliere dalle sfumature chiare della Costa d’Alabastro il soggetto dipinto nel quadro in cui Monet ritrae la maestosità della Manneporte, la più grande delle tre porte di questo tratto di costa, e i riflessi del mare. Étretat è il luogo in cui si trova il paesaggio protagonista di La Manneporte à Étretat, reflets sur l’eau.
Rilassarsi nei giardini di Madrid come nella Prateria di San Isidro di Goya
Alcuni dei gioielli più belli, e a volte più nascosti, di Madrid sono i suoi giardini. Oltre ai più noti, anche il Parco di San Isidro può rappresentare una scelta interessante per rilassarsi in uno spazio verde, spesso animato da festival ed eventi. Proprio una scena di relax in questo spazio verde è quella che ha ritratto Francisco Goya nel quadro La Prateria di San Isidro.
A Delft, per condividere gli orizzonti di Vermeer
Una visita nei Paesi Bassi può regalare l’occasione di vedere dal vivo opere d’arte straordinarie. Inserendo nel proprio itinerario di viaggio la città di Delft, però, si possono vedere con i propri occhi gli stessi orizzonti che hanno ispirato la Veduta di Delft di Johannes Vermeer: per gli amanti dello stile del secolo d’oro olandese, direzione porto Kolk.
Alla scoperta dello Jutland per passeggiare sulle spiagge di Kroyer
L’impressionista Kroyer ha scelto tra le altre la spiaggia di Skagen per la sua interpretazione della luce estiva sulle coste scandinave. Per sentirsi avvolti da quell’atmosfera magica in cui passeggiano le donne di Sera d’estate sulla spiaggia sud di Skagen, la destinazione è questa cittadina sulla punta settentrionale dell’isola danese di Vendsyssel-Thy.
Le scene di vita a New York di Hopper
Si contraddistingue per il racconto dello stile di vita americano la pittura di Hopper, che in molti dipinti raffigura scene che appartengono al quotidiano e alla vita reale. Non tutti gli edifici e i quartieri sono rimasti come allora, ma un giro in città con occhio attento può far percepire l’atmosfera di queste opere, come nel caso di Early Sunday Morning.
In viaggio per Tahiti, come Gauguin
Nei suoi dieci anni trascorsi nella Polinesia Francese, Paul Gauguin ha saputo lasciarsi ispirare dai paesaggi lussureggianti di questo paradiso per coltivare la sua arte. Attraverso forme semplici, colori intensi e atmosfere esotiche, l’artista ha interpretato Tahiti trasformandone la natura in uno dei soggetti più ricorrenti della sua pittura. Per ritrovare i paesaggi che hanno alimentato il suo immaginario si può esplorare l’entroterra dell’isola: qui montagne, vegetazione tropicale e strade immerse nel verde richiamano lo splendido scenario della Strada di montagna a Tahiti.
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