Connect with us

Mood Town

Dai ritiri poco conosciuti alle capitali culturali emergenti: le destinazioni di tendenza nel 2024

Published

on

I viaggi mettono in luce la parte migliore di noi stessi, quella che a volte, chiusi in casa, nemmeno noi riusciamo a vedere. E non è solo grazie all’aumento della vitamina D. Dalla ricerca annuale sulle previsioni di viaggio di Booking.com che è stata condotta su un campione di 27.730 persone in 33 paesi e territori, è emerso che più di tre quarti (78%) di chi viaggia si sente più vivo che mai quando è in vacanza, libero di abbandonare la routine quotidiana per accogliere quanto di meglio la vita offre, che si tratti di rilassarsi (per davvero) in climi più freschi, di immergersi nella cultura o di percorrere in bicicletta le incantevoli stradine di città sconosciute. Anche se la passione per i viaggi si manifesta in modo diverso in ognuno di noi, Booking.com ha analizzato i trend di prenotazione in tutto il mondo, per farci conoscere le mete più popolari e le tendenze di viaggio del 2024.

Ognuna di queste dieci stimolanti destinazioni offre qualcosa di unico e in grado di infondere nuove energie nei viaggiatori nel 2024: dal rafting sulle rapide dei fiumi, alle meraviglie del sottosuolo passando per esperienze di vera e propria rinascita spirituale.

Beppu, Giappone

Nel 2024 le mete turistiche più in voga saranno quelle in cui l’acqua è protagonista, con le sue infinite possibilità di svago e il suo caldo abbraccio a cui abbandonarsi. I tre quarti (75%) dei viaggiatori italiani che affermano di sentirsi immediatamente più rilassati quando sono vicini all’acqua non possono non visitare la città termale di Beppu, lungo la costa meridionale dell’isola di Kyushu. Incastonata tra la baia di Beppu e le spettacolari montagne vulcaniche, la “Capitale Giapponese degli Onsen” ospita il maggior numero di sorgenti termali naturali del paese. I visitatori desiderosi di immergersi nella cultura giapponese delle terme possono rigenerarsi in bagni di acqua ricca di sostanze nutritive, sabbia, vapore e persino fango oppure visitare gli “Inferni di Beppu”, una serie di otto spettacolari sorgenti geotermiche caratterizzate da fanghi bollenti e da un geyser che erutta ogni 30 minuti. Sullo sfondo creato dal vapore, in un’atmosfera quasi irreale, si staglia il Monte Tsurumi, un vulcano dalla cui cima, accessibile tramite la funivia di Beppu, si possono godere fantastici panorami. Se ami l’avventura, potrai raggiungere a piedi la vetta, a 1.375 metri di altezza: preparati a un’escursione davvero rinvigorente. Consiglio: al Jigoku Mushi i viaggiatori possono vivere un’esperienza culinaria unica cuocendo personalmente il cibo a vapore nei kama, pentole giapponesi riscaldate dalle acque degli onsen.

Dove soggiornare: situato sulle incantevoli colline di Beppu, il Terrace Midoubaru, a conduzione familiare, è una struttura autentica e appartata. Ogni camera di questa struttura dal design accogliente è dotata di una vasca da bagno esposta all’aria aperta e di una terrazza privata, con una vista mozzafiato sulla città ammantata dal vapore. I comodissimi futon in cui sprofondare la notte e gli interni neutri in legno evocano un senso di pace interiore e tranquillità assicurando agli ospiti un soggiorno rigenerante. L’intera città di Beppu è costellata di attrazioni turistiche che è possibile esplorare comodamente con le auto a noleggio o gli autobus.

Valona, Albania

La gemma dei Balcani, l’Albania, con le sue acque azzurre, le imponenti montagne e i prezzi contenuti per tutti i tipi di viaggiatori, è la destinazione balneare di maggior tendenza del 2024. A sud-ovest si trova Valona, una vera perla balneare, anche se ancora poco apprezzata, punto di partenza della riviera albanese e ottima base per viaggi in auto alla scoperta di questa costa soleggiata. La costa scintillante, con alcune delle spiagge più belle dell’Albania, si presenta ai visitatori come la risposta europea alle Maldive, un’opzione gradita al 30% dei viaggiatori italiani in cerca di vacanze altrettanto di lusso, ma a costi più contenuti. Di giorno, i visitatori possono passeggiare sul lungomare punteggiato di palme, rigenerarsi nella Laguna di Narta o godersi una gita in barca nella piccola, ma splendida Baia di Grama. Di notte, ad animarsi è il vivace centro storico di questa antica città, pullulante di negozi e ristoranti. Valona si sta affermando anche come meta gastronomica: i buongustai potranno deliziarsi con i sapori italiani a un passo dall’Adriatico, dove ogni giorno vengono pescati i frutti di mare protagonisti della cucina locale. Perfetta per una gita di un giorno, Tirana dista solo due ore di auto in direzione nord. Qui potrai immergerti nelle tradizioni locali partecipando a una lezione di cucina albanese dove imparerai a preparare il tavë kosi (tenero agnello al forno accompagnato da riso in salsa di yogurt speziata), un piatto emblematico e un vero e proprio cibo per l’anima.

Dove soggiornare: affacciato su una baia privata a forma di mezzaluna, lo splendido Inn Hotel offre agli ospiti accesso esclusivo alla spiaggia e lettini gratuiti. Questa struttura Travel Sustainable è l’ideale per riconnettersi con la natura, grazie al verde in cui è immersa, alla spiaggia dall’atmosfera chic e rilassata e alle camere che riprendono il paesaggio marino circostante, tutte dotate di balcone con vista sull’Adriatico per il massimo del benessere. Gli ospiti non vedranno l’ora di gustare i deliziosi piatti tradizionali e italiani serviti all’aperto nei giardini dell’hotel.

Mérida, Messico

Famosa per le foreste pluviali tropicali e l’atmosfera fortemente spirituale, c’è qualcosa in Mérida che attira i viaggiatori in cerca di esperienze emozionanti. I visitatori possono immergersi nell’antica cultura dei Maya, la cui saggezza impregna ancora questa città, meta ideale per chi vive in un mondo sempre più frenetico e desidera ritrovare la pace e risanare il corpo. Vivi un’esperienza completamente nuova facendoti leggere il tema natale maya in città o partecipando a una cerimonia curativa presso un temazcal, un bagno di vapore terapeutico ancestrale per la rigenerazione fisica e spirituale. Da Mérida, coloratissima capitale dello Yucatán, è possibile raggiungere in auto molte sacre vestigia e partire alla scoperta di Chichén Itzá, un antico sito archeologico. Il tour di Chichén Itzá e di un cenote include il trasferimento di andata e ritorno alla scoperta di questo sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e delle impressionanti doline originate dal crollo di grotte, dove i visitatori possono tuffarsi in acque cristalline e rinfrescanti. I tre viaggiatori su cinque (62%) che vogliono saperne di più sulle origini delle prelibatezze “imperdibili” in vacanza nel 2024 possono vivere una vera avventura gastronomica con un tour a piedi a tema street food, che accenderà i loro sensi con la degustazione di sapori locali come la cochinita pibil (carne di maiale arrostita a fuoco lento) e i panuchos (tortillas piccanti ripiene).

Dove soggiornare: circondato da giardini paesaggistici, il romantico Casa Lecanda Boutique Hotel è una lussuosa villa neoclassica nel cuore di Mérida. Qui vivrete un vero soggiorno terapeutico grazie ai molti servizi offerti, dai rilassanti trattamenti termali alle sessioni di yoga curativo e a un elegante wine e tequila bar. Con i suoi cortili punteggiati da palme rigogliose, qui avrete la possibilità di partecipare ad attività gestite da guide locali, tra cui i fantastici corsi di cucina messicana tenuti dallo chef in loco.

Portland, Oregon, Stati Uniti

Lo slogan “Keep Portland Weird” esprime la natura eccentrica e di mentalità aperta della più grande città dell’Oregon, che accoglie comunità locali e offre esperienze rigenerative, l’ideale per il 64% dei viaggiatori italiani che vogliono sperimentare la vera sostenibilità nel 2024. Celebrata come una delle più verdi degli Stati Uniti, questa stimolante città è nota per la sua architettura sostenibile e all’avanguardia, come quella del Natural Capital Center, dotato di pavimenti realizzati con la gomma di pneumatici riciclati. Gli abitanti di Portland abbracciano lo stile di vita FLOSS: Fresh, Local, Organic, Seasonal and Sustainable (fresco, locale, biologico, stagionale e sostenibile), grazie ai ristoranti a chilometro zero, ai mercati zero waste e ai caffè eco-friendly, numerosi in tutta la città, che sono garanzia di benessere per i viaggiatori più attenti. La bicicletta è un modo fantastico per spostarsi, grazie alla rete di piste ciclabili lunga 507 km che attraversa parchi verdeggianti e giardini pieni di vita. L’escursione nella gola del fiume Columbia è perfetta per gli amanti del trekking e della natura, che affronteranno un percorso guidato attraverso questa impressionante gola fino a raggiungere cascate mozzafiato. Per chi è in cerca di un’esperienza di lusso, la crociera dal centro città con brunch e champagne lungo il fiume Willamette offre intrattenimento dal vivo sullo sfondo dello skyline della città e del Monte Hood innevato, con champagne illimitato.

Dove soggiornare: nel quartiere creativo di Kerns, il Tiny Digs – Hotel of Tiny Houses rispecchia pienamente l’atteggiamento particolare e meraviglioso di Portland nei confronti della vita. I cottage arredati a tema e le stravaganti case in miniatura si trovano a pochi passi dai noleggi biciclette e dai caffè che servono le famose e gustosissime ciambelle della città. Questa struttura di nicchia, che accoglie ogni viaggiatore a braccia aperte, non solo è certificata Travel Proud da Booking.com, ma offre anche casette adatte agli animali domestici, che possono ospitare anche i nostri compagni di viaggio pelosi: l’ideale per quel 43% che sta pensando di portare il proprio animale in vacanza nel 2024 per evitare il costo del pet sitting a casa.

Valkenburg, Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi c’è molto di più della vivace e ben nota capitale. Nella graziosa città di Valkenburg, nella provincia del Limburgo, qualsiasi visitatore si sentirà pervadere da una nuova linfa vitale. La città è incantevole tutto l’anno, ma in inverno i viaggiatori possono davvero entrare in un’atmosfera fiabesca e festosa, perfetta per quel 55% che nel 2024 vuole trascorrere le vacanze in climi più freschi. Questa meravigliosa città è famosa per le grotte di marna, tra cui la Grotta di Velluto, risalente al Medioevo e costituita da vie di fuga segrete collegate al Castello di Valkenburg. Oggi, questo labirinto di passaggi incantevoli ospita l’annuale mercatino di Natale, dove i visitatori possono perdersi in un vero paese delle meraviglie sotterraneo con luci fiabesche e scintillanti, villaggi in miniatura e bancarelle che vendono gli imperdibili waffle ricoperti di cioccolato fuso. In superficie, durante il tour autonomo a piedi della città i visitatori risolvono indovinelli che conducono a castelli e mura pittoresche, mentre il magnifico treno a vapore del Limburgo Meridionale è un modo autentico per scoprire il paesaggio ondulato nel comfort di un’accogliente carrozza. La città è a breve distanza in auto dalle delizie gastronomiche di Maastricht ed è circondata da un paesaggio insolitamente collinare molto amato dai viaggiatori olandesi desiderosi di una pausa rivitalizzante e perfetto per splendide escursioni a piedi e in bicicletta nei mesi estivi.

Dove soggiornare: lo Château St. Gerlach, immerso nella Valle del Geul e a breve distanza in auto o in treno dalla città, offre un soggiorno in stile country-chic in un ex monastero del 15° secolo. In estate, amerai i rigogliosi giardini di erbe aromatiche, il bellissimo vigneto e i roseti profumati. Vieni in inverno, per rilassarti accanto al caminetto del bar o immergerti nella piscina riscaldata e godere dei benefici del bagno turco. Il lusso è di casa anche al ristorante di questo hotel Travel Sustainable, dove vengono utilizzati il miele dorato dei suoi alveari e le verdure dei suoi orti.

Buenos Aires, Argentina

Una nuova schiera di chef e ristoratori pionieri di un’innovativa concezione di cucina sta infondendo nuova vita alla cosmopolita capitale argentina. I buongustai che sceglieranno Buenos Aires come meta nel 2024 avranno di che gioire: ristoranti stellati Michelin di nuova concezione che servono cucina argentina con un tocco futuristico, vivaci stradine punteggiate da chioschi di street-food, panetterie vegane alla moda e la rinascita di autentici piatti locali. Nei quartieri artistici di La Boca o El Caminito potrai gustare una bistecca cucinata su una parrilla, una tradizionale griglia aperta che cuoce perfettamente la carne alla brace, seguita dal dulce de leche, una golosa salsa al caramello usata per preparare gli alfajores (biscotti di pasta frolla locali). Buenos Aires è famosa per il buon cibo, il buon vino e le belle arti, arricchiti da un mix inebriante di street art e tango. Passione latina a parte, in questa città dinamica sono tante le cose da vedere e da fare, molte delle quali sono gratuite, ad esempio numerosi musei d’arte e la splendida Reserva Ecológica, che ospita centinaia di farfalle, tartarughe e iguane. Così ti avanzeranno più soldi per gustare bistecche abbastanza grandi da essere condivise, innaffiate da un buon bicchiere di Malbec.

Dove soggiornare: nel quartiere alla moda di Puerto Madero, l’Hotel Madero Buenos Aires vanta una Spa rivitalizzante sul tetto con vista panoramica, il luogo perfetto da cui ammirare i famosi tramonti infuocati in questa città priva di alture. Inoltre, questa struttura certificata Travel Proud da Booking.com regala un’accoglienza che risolleva lo spirito di ogni ospite che varca la porta e offre un cocktail omaggio da gustare nel comfort del proprio balcone privato. L’hotel, attento sia agli ospiti che all’ambiente, serve non solo piatti di provenienza locale, come la bistecca alla brace e i frutti di mare freschi e gustosi, ma anche proposte vegetariane, mentre la ricca cantina è fornita dei migliori vini di Buenos Aires.

Chemnitz, Germania

La poco conosciuta città di Chemnitz è una delle destinazioni da tenere d’occhio nel 2024. Ricca di cultura e di storia, ma spesso messa in ombra dalle vicine Dresda e Lipsia, è stata nominata Capitale Europea della Cultura per il 2025 e dunque il prossimo anno si terranno celebrazioni in ogni angolo della città che avrà i riflettori puntati. In una regione ricca di castelli arroccati sulle colline e di sfarzosi palazzi barocchi, ti aspettano importanti mostre di scultura, pittura dell’epoca romantica, tessuti e artigianato, oltre a una serie di vivaci festival musicali e artistici. Gli amanti del teatro possono assistere a balletti, concerti sinfonici e persino a uno spettacolo di marionette, parte del ricco programma del centenario Teatro di Chemnitz. Questa città è stata protagonista di alcuni degli eventi più decisivi della storia europea e un tour a piedi ti farà scoprire le memorie del passato, dalla colossale scultura in bronzo alta 13 metri di Karl Marx al più antico punto di interesse, la Torre Rossa. Chemnitz, definita “Culla del Natale”, è situata alle pendici dei Monti Metalliferi, un’imponente catena montuosa che d’inverno si trasforma in uno spettacolare paese delle meraviglie tutto innevato, raggiungibile in soli 45 minuti con un’auto a noleggio.

Dove soggiornare: ospitato in un imponente edificio in mattoni rossi, l’Alexxanders Hotel & Boardinghouse, in stile industriale, si trova nel centro di Chemnitz, a pochi passi da luoghi simbolo come il monumento a Karl Marx. La lunga storia industriale della città e la natura circostante hanno ispirato il design di questo hotel, che ha anche ottenuto l’Icona Travel Sustainable per il notevole impegno a favore della sostenibilità, ad esempio ospitando le mostre di artisti locali di grande ispirazione e reinvestendo i ricavi in progetti per la comunità del posto.

Rotorua, Nuova Zelanda

Laghi e fiumi incontaminati, spettacolari paesaggi vulcanici e avventure adrenaliniche ti attendono in questa straordinaria città nell’Isola del Nord della Nuova Zelanda. Sarai entusiasta di Rotorua, situata sulla sponda meridionale del lago omonimo e famosa per i geyser fumanti, le pozze di fango bollente e la cultura indigena maori. Questo paese delle meraviglie geotermiche è la destinazione perfetta per chi vuole seguire la tendenza del 2024 a viaggiare in luoghi ricchi d’acqua, che si tratti di rigenerarsi nelle sorgenti calde naturali, come le spettacolari acque sacre di Wai-O-Tapu, o di praticare un’attività entusiasmante come l’hydrospeed nelle acque del fiume Kaituna. Chi desidera vivere un’esperienza unica, durante il tour della città e dei laghi di Rotorua potrà ammirare i luoghi di interesse della città, le foreste native e i laghi del cratere, con la possibilità di salire su un mezzo da sbarco per un emozionante tuffo in acqua. Se non vedi l’ora immergerti nelle usanze e nelle pratiche tradizionali del popolo maori, ricco di storia e cultura, puoi visitare il Tamaki Māori Village, a breve distanza in auto da Rotorua, dove assisterai a incredibili spettacoli culturali e parteciperai a banchetti tradizionali hāngi (a base di cibi cucinati a vapore), ideali per quel 93% di viaggiatori italiani desideroso di provare la cucina indigena in vacanza nel 2024.

Dove soggiornare: se desiderate un’esperienza da sogno in riva al lago, il Koura Lodge è un B&B esclusivo con camere raffinate, ognuna con veranda privata con vista sul Lago Rotorua e riparata dall’aria sulfurea della città. Questa tranquilla struttura offre una colazione a base di prodotti locali con proposte vegane, servita nei giardini con piante autoctone affacciati sul lago, e una serie di attività con guide locali, tra cui un emozionante giro in aereo per esplorare dall’alto il dinamico scenario di Rotorua, con partenza dal molo privato del lodge.

Panglao, Filippine

Panglao è una piccola isola tropicale nel Mare di Bohol, famosa per le spiagge di sabbia bianca, le aree perfette per le immersioni e le moltissime attività all’aperto. Considerata la destinazione più verde delle Filippine, l’isola vanta un aeroporto eco-friendly, attività che rispettano l’ambiente e South Farm, un nuovo sito di 9 ettari, che fornisce prodotti biologici agli hotel e ospita esposizioni di prodotti dell’artigianato e della cultura locali, dall’agricoltura alla pesca e alla tessitura. Questa perla nascosta è un angolo di paradiso, ideale per i viaggiatori che vogliono rigenerarsi tra le meraviglie naturali e seguire il ritmo rilassato dell’isola preservandone l’ambiente. Le località più popolari sono Alona Beach, famosa per la vivace vita notturna, e la vicina Danao Beach, circondata da palme da cocco, più tranquilla e meno affollata. Oltre a rilassarti su spiagge incontaminate, puoi partire da Panglao alla scoperta delle isole vicine: durante il giro delle isole di Bohol visiterai due splendide isole e le acque del Balicasag Island Marine Sanctuary, dove ammirerai i giardini sottomarini e potrai persino avvistare i delfini.

Dove soggiornare: godetevi la vita sostenibile e rilassata dell’isola all’Amarela Resort, che da solo vale il viaggio, a breve distanza in auto da Alona e Danao Beach. Potrete sdraiarvi su un’amaca sulla spiaggia privata o rilassarti a bordo piscina leggendo un libro della biblioteca del resort. Questa struttura vanta un ristorante, in cui vengono servite prelibatezze a base di ingredienti freschi dell’orto, e ospita esposizioni di artisti filippini e di esperti della lavorazione tradizionale del legno, che ti aiuteranno a conoscere da vicino la cultura locale.

Cairns, Australia

Cairns è un parco giochi tropicale in cui i viaggiatori potranno vivere avventure emozionanti ed entusiasmanti nel 2024. Il lungomare dalla vivace atmosfera, su cui si susseguono bar e mercati notturni all’aperto frequentati dai numerosi escursionisti è il cuore pulsante di questa fiorente città costiera situata nella parte più settentrionale del Queensland e porta d’accesso a due siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO: l’iconica Grande barriera corallina e la foresta pluviale dei Tropici umidi. Un’uscita di snorkeling e immersioni alla Grande barriera corallina a bordo di un lussuoso superyacht permette di scoprire un mondo magico fatto di pesci e coralli colorati e di una variegata fauna marina, con la possibilità di aggiungere uno strabiliante volo in elicottero sopra la barriera corallina per completare l’esperienza. Per una dose anche maggiore di adrenalina, i viaggiatori potranno aggiungere un’altra voce alla lista e affrontare una emozionante esperienza di paracadutismo a Cairns, lanciandosi da un’altezza di 4.500 metri insieme a un professionista del lancio in tandem. Dopo l’atterraggio, prenota un tour di Cape Tribulation e della foresta pluviale di Daintree per esplorare con un esperto naturalista incredibili sacche di biodiversità, dai boschi di eucalipti agli uccelli nativi, dall’incantevole Gola di Mossman alle spiagge di Cape Tribulation orlate di palme.

Dove soggiornare: il Cairns Rainforest Retreat dispone di una casa sull’albero unica nel suo genere, immersa nella foresta pluviale con vista sulle montagne, una sistemazione emozionante per chi ama la natura e desidera ritrovare la spensieratezza dell’infanzia, ma con tutti i lussi di un hotel. A breve distanza in auto dalla vivace atmosfera di Cairns, questa struttura vanta una piscina sul tetto, attrezzature per il barbecue e un braciere, ideali per socializzare con gli altri ospiti.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

19 − 2 =

Mood Town

Viaggio alla scoperta dell’architettura sudafricana

Published

on

Il Sudafrica ha costruito nel tempo un paesaggio architettonico in cui convivono modernità internazionale e soluzioni profondamente legate ai luoghi: edifici Art Déco, infrastrutture minerarie, quartieri storici, spazi comunitari e nuove architetture che recuperano strutture industriali e le trasformano in luoghi per l’arte e la cultura.

È una combinazione che riflette la particolare storia urbana del Paese, ma anche la capacità di architetti e progettisti sudafricani di lavorare con ciò che esiste, dal riuso di edifici e materiali al rapporto diretto con il paesaggio e il clima.

Ne sono un esempio i magazzini trasformati in distretti creativi e le strutture contemporanee progettate per inserirsi nel territorio anziché dominarlo. Più che un semplice catalogo di stili, l’architettura sudafricana è quindi un patrimonio in continua evoluzione, dove il progetto diventa anche uno strumento per ripensare città, comunità e spazi pubblici.

La regione del Capo: architettura di recupero e integrazione del paesaggio

La penisola del Capo è uno dei luoghi in cui meglio si può osservare come l’architettura sudafricana abbia sviluppato un linguaggio proprio, capace di confrontarsi con il clima, la topografia e la storia sociale della città.

A Cape Town, uno dei fenomeni più interessanti è il riuso di strutture esistenti: dagli ex spazi industriali di Woodstock – dove si trova 66 Greatmore dei sudafricani Wolff Architects, vincitore dell’Africa International Design Awards 2026 – e Salt River ai vecchi edifici del centro, trasformati in luoghi per la cultura, l’ospitalità e il lavoro.

Nel centro Cape Town Bo-Kaap rimane un riferimento importante per comprendere la stratificazione culturale e urbanistica della città: le sue facciate colorate sono solo l’aspetto più immediato di un quartiere legato alla storia della comunità musulmana Cape Malay, discendente delle popolazioni precedentemente ridotte in schiavitù. Poco distante, il V&A Waterfront rappresenta un altro caso di trasformazione urbana: l’ex area portuale ospita un distretto dedicato a cultura, design e creatività, dove spicca lo Zeitz MOCAA, il museo d’arte contemporanea africana progettato da Thomas Heatherwick partendo dalla riconversione di un silo per cereali.

Tra gli sviluppi più recenti nel CBD rientra Longkloof Precinct, un progetto di rigenerazione durato 15 anni e completato nel 2025 che ha già ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui un CIfA Award for Architecture: cinque edifici esistenti sono stati restaurati, riconfigurati e integrati con nuove strutture, trasformando un’area precedentemente frammentata e poco accessibile in un distretto pedonale con uffici, spazi commerciali, hotel e una nuova piazza pubblica.

Il rapporto con il territorio circostante è altrettanto centrale. In circa 20 minuti i auto si raggiunge Constantia, dove la Norval Foundation, progettata da dhk Architects, risulta esemplare proprio per il rapporto tra costruzione e paesaggio: il volume in cemento, legno, granito e vetro è organizzato lungo il margine di una zona umida riqualificata e orienta le gallerie verso i vigneti e le montagne del Western Cape. Pannelli fotovoltaici, sistemi di recupero dell’acqua, schermature solari e illuminazione naturale sono integrati nella struttura, rendendo possibile un passaggio graduale tra interno ed esterno.

Sempre in questo contesto, a meno di un’ora da Cape Town, è possibile ammirare l’architettura caratteristiche delle Winelands. A Stellenbosch e Franschhoek, edifici storici e cantine contemporanee convivono con progetti che cercano un rapporto diretto con il paesaggio, attraverso materiali come pietra, legno e cemento, grandi aperture e spazi pensati per incorniciare vigneti e montagne.

Per esplorare la zona senza dover guidare, il Franschhoek Wine Tram collega diverse tenute lungo itinerari dedicati alle degustazioni. Dal punto di vista progettistico, uno degli esempi più riconoscibili è la Bosjes Chapel, progettata nel 2016 da Steyn Studio nella Breede River Valley. La cappella è costruita attorno a un sottile guscio strutturale in calcestruzzo dalla forma ondulata, che riprende il profilo delle montagne; le ampie vetrate trasformano invece la valle, i vigneti e i giardini nel vero sfondo dell’edificio. L’interno, di soli 430 metri quadrati, è volutamente minimale, con pavimenti in terrazzo e una copertura bianca che modifica la percezione dello spazio al variare della luce durante la giornata. Il progetto ha ricevuto il premio Project of the Year agli Architizer A+Awards 2019.

Durban: art déco tropicale e nuovi progetti

Durban, affacciata sull’Oceano Indiano, offre una lettura dell’architettura sudafricana profondamente legata alla pluralità culturale della città e al suo clima subtropicale. Nel centro, il quartiere intorno a Grey Street – oggi Denis Hurley Street – conserva una delle espressioni più riconoscibili della comunità indiana di Durban: la Juma Masjid, una delle più grandi moschee dell’emisfero australe, il vicino Madressa Arcade e il Victoria Street Market formano un sistema urbano in cui architettura, commercio e vita comunitaria si sono sviluppati insieme. Il mercato, nato all’inizio del Novecento come Indian Market e ricostruito dopo un incendio nel 1973, continua ancora oggi a essere un punto di riferimento per le comunità indiane della città, con bancarelle di spezie, prodotti alimentari e artigianato, oltre che una tappa imperdibile per i viaggiatori.

Oltre alla moschea, Durban ospita templi hindu che nel corso del Novecento hanno sviluppato forme e decorazioni capaci di combinare tradizioni architettoniche indiane e contesto locale. Un altro stile distintivo è il Tropical Art Déco, particolarmente visibile sul lungomare e nel quartiere di Florida Road, dove edifici residenziali e commerciali degli anni Trenta presentano balconi arrotondati, linee orizzontali, superfici colorate e soluzioni pensate per il clima caldo e umido. La tradizione Art Déco è ancora oggetto di interventi di conservazione: nel 2025 la Durban Art Deco Society ha premiato, per esempio, il recupero di Janora Court, edificio all’angolo tra Ninth Avenue e Florida Road, per il lavoro di manutenzione e valorizzazione dei suoi elementi originali.

La città offre anche esempi più recenti di un’architettura che cerca un rapporto diretto con l’identità del KwaZulu-Natal. Sul waterfront, il Nelson Mandela Cruise Terminal, progettato da Elphick Proome Architecture con Vusa Collaborative, inaugurato nel 2022 e candidato agli ArchDaily Building of the Year nel 2026, utilizza colori, texture e motivi triangolari ispirati all’artigianato zulu. Durante la stagione senza crociere, la struttura di 6.400 metri quadrati può inoltre essere convertita in centro congressi. Un altro intervento recente è lo ZAI Precinct nel quartiere di Greyville: premiato ai SAIA-KZN Awards 2025 come esempio di rigenerazione urbana, combina ristorazione, musica e spazi pubblici.

Inserire Durban nell’itinerario è semplice: voli interni collegano quotidianamente la città a Cape Town in circa due ore. Una volta arrivati, il King Shaka International Airport si trova a nord della città e il centro è facilmente raggiungibile in auto. La combinazione tra waterfront, quartieri culturali e architettura religiosa e commerciale rende possibile leggere Durban attraverso le comunità che ne hanno costruito l’identità urbana, dalla tradizione indiana e hindu alla cultura zulu fino alla produzione architettonica contemporanea.

Gauteng: dove l’art déco incontra il neoclassicismo

A solo 1 ora e 10 minuti di volo da Durban, la provincia del Gauteng porta i viaggiatori nel cuore del Sudafrica contemporaneo. Johannesburg offre una lettura della città attraverso architettura, memoria e trasformazione urbana. Il centro conserva una delle più importanti concentrazioni di architettura Art Déco del Paese, sviluppatasi durante la rapida crescita della città legata all’industria mineraria all’inizio del XX secolo. Nei quartieri di Maboneng e Braamfontein, invece, edifici e spazi esistenti sono stati riconvertiti in luoghi dedicati ad arte, design, ristorazione e spettacolo, contribuendo al fiorire della scena culturale e creativa della città.

A pochi minuti dal centro, Constitution Hill rappresenta un esempio di architettura della memoria: l’ex complesso carcerario, oggi sede della Corte Costituzionale, luogo simbolo della nascita della democrazia sudafricana e istituzione che tutela i diritti umani nel Paese, comprende anche spazi culturali, con gli edifici storici integrati con nuovi interventi e materiali recuperati dalle strutture originarie. Un altro luogo significativo è l’Apartheid Museum, progettato come un vero e proprio percorso architettonico attraverso la storia del Sudafrica: l’ingresso è scandito da sette pilastri che rappresentano i valori della nuova Costituzione, mentre edifici, spazi aperti e paesaggio accompagnano il visitatore in un percorso istruttivo e toccante.

A Johannesburg, anche la memoria culturale trova una traduzione nello spazio pubblico: il Masekela Memorial Pavilion, progettato nel 2019 da Adjaye Architects e dedicato al musicista jazz e attivista sudafricano Hugh Masekela, prevede una struttura in cemento con pietre provenienti da diverse aree del continente legate alla vita di Masekela che riprende la forma del lekgotla, tradizionale luogo di incontro e confronto, e la reinterpreta in chiave contemporanea come spazio aperto alla riunione e alla riflessione. L’elemento più riconoscibile è la copertura traforata appoggiata su quattro pilastri e ispirata alla flora sudafricana, lasciando filtrare la luce così da creare sul pavimento un gioco di ombre che cambia durante la giornata.

Nella vicina Pretoria, conosciuta anche come Tshwane in lingua tswana, gli imponenti Union Buildings, struttura neoclassica in arenaria rosa dalla caratteristica forma a mezzaluna, costruita nel 1910 su progetto di Sir Herbert Baker, dominano la città e i suoi giardini terrazzati. Più recente è invece il Javett Art Centre, progettato nel 2019 da Mathews + Associates Architects all’interno del campus dell’Università di Pretoria e dedicato all’arte africana. Il progetto, composto da una struttura in cemento ispirata alla montagna di Mapungubwe con facciata schermata da pannelli traforati che riprendono i motivi del tessuto in cotone Shweshwe, comprende gallerie, auditorium e spazi pubblici, oltre a una bridge gallery che attraversa una strada del campus e collega due parti dell’università.

Per spostarsi tra Johannesburg e Pretoria, un modo affascinante è salire sul Gautrain, un moderno e sicuro treno espresso regionale che collega direttamente l’O.R. Tambo International Airport ai principali punti di interesse della provincia.

Oltre ai suoi paesaggi naturali, l’architettura e i monumenti del Sudafrica raccontano la storia di una terra ricca di storia, patrimonio multiculturale e diversità, che si svela da una metropoli all’altra. Per conoscerla in modo approfondito, è possibile affidarsi ad esempio a Quality Group, che propone un tour giornaliero completo di Johannesburg, e a Big Mama, il cui itinerario in self-drive unisce storia, cultura, arte e natura di Cape Town e Durban.

Per maggiori info: www.southafrica.net/it

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Mood Town

Che sapore ha la Giamaica? Sandals Resorts porta la cultura dell’isola a tavola

Published

on

Tre resort completamente rinnovati, nuovi ristoranti, bar e concept gastronomici:  dal comfort food giamaicano ai rum bar, dalla cucina open-fire al celebre Blue Mountain Coffee.
Il food & beverage diventa uno dei protagonisti dell’esperienza Sandals Resorts sull’isola.

Oggi una vacanza ai Caraibi non significa più soltanto mare, spiagge e una suite con vista sull’oceano. Sempre più viaggiatori vogliono entrare in contatto con la destinazione anche attraverso la sua cultura, le sue tradizioni. E i suoi sapori.

È da questa idea che prende forma Sandals 2.0, un nuovo modo di vivere l’ospitalità che il brand ha già iniziato a sperimentare in strutture come il Sandals Dunn’s River (Giamaica), il Sandals Saint Vincent and the Grenadines (Saint Vincent) e il Sandals Royal Curaçao (Curaçao) e che oggi trova una nuova espressione nei tre resort in fase di rinnovamento in Giamaica: Sandals Montego Bay, Sandals South Coast e Sandals Caribbean Cay.

Qui il cibo diventa parte del racconto della destinazione: dai piatti da condividere alla cucina sul fuoco, dal pescato locale al Jamaica Blue Mountain Coffee, fino alla cultura del rum. Ogni esperienza gastronomica porta in tavola un frammento della Giamaica, magari davanti al mare e al tramonto.

La Giamaica in tavola

Uno dei nuovi concept che meglio interpreta questo approccio è Suppa, il ristorante del Sandals Caribbean Cay dedicato alla tradizione del pranzo domenicale giamaicano. Qui il cibo diventa soprattutto un momento di incontro: il menu propone piatti pensati per essere condivisi, mentre gli ambienti richiamano quelli di una moderna casa giamaicana, creando un’atmosfera informale e conviviale.

Al Sandals Montego Bay arriva invece Buccan, che porta per la prima volta in un resort Sandals giamaicano il concept già presente in altre proprietà del brand. Protagonista è la cucina open-fire, con ingredienti e ricette che richiamano diverse aree dell’isola e la tradizione della cottura sulla fiamma viva. Un modo diretto per trasformare una tecnica culinaria in un racconto della cultura e dei sapori giamaicani.

Sempre a Montego Bay debutta Scrimshaw, nuovo ristorante dedicato ai prodotti del mare, dove la cucina incontra una posizione privilegiata sul Mar dei Caraibi. A completare l’offerta c’è Heart & Sol, pensato per chi cerca durante la giornata proposte fresche e contemporanee, tra succhi preparati al momento, sandwich e nutrient bowls.

Quando il rum racconta la storia dell’isola

Se c’è un prodotto capace di raccontare la Giamaica attraverso un gusto inconfondibile, è il rum, e nei nuovi concept Sandals il distillato diventa anche una chiave per riscoprire la storia dei luoghi e il legame dell’isola con la musica.

Al Sandals Montego Bay nasce il Bay Roc Rum Bar, che prende ispirazione dalla storia della struttura, un tempo conosciuta come Bay Roc Hotel & Villas. Murales realizzati a mano, memorabilia e una selezione musicale dedicata alle decadi che hanno segnato la cultura giamaicana accompagnano una proposta di rum caraibici e cocktail d’autore.

Al Sandals Caribbean Cay, il Keynote Rum Bar ricrea invece l’atmosfera raccolta di un salotto di casa, dove degustare rum caraibici e accompagnarli con piccoli assaggi prima o dopo la cena al Suppa.

Il viaggio nel mondo del rum continua anche al Sandals South Coast, dove all’inizio del 2027 aprirà il B-Side Rum Bar. Il concept si ispira al lato B di un disco in vinile e combina lounge, piccoli piatti, snack e cocktail in un ambiente pensato per vivere la serata con ritmi più rilassati.

Quando la cucina incontra il mare

La posizione sul mare, elemento distintivo dei resort Sandals, diventa parte integrante anche dell’esperienza gastronomica. I nuovi Parisol Beach Clubs, al Sandals Montego Bay e sull’isola privata del Sandals Caribbean Cay, permettono di vivere la giornata direttamente sulla spiaggia, dalla colazione all’aperitivo fino alla cena, tra proposte gastronomiche, cocktail e vista sul mare. A completare l’esperienza, al Sandals Caribbean Cay debutta The Strand, il beach-grill concept di Sandals, con pizza preparata al momento e un’atmosfera informale direttamente sulla spiaggia.

Dal Blue Mountain Coffee alla pausa pomeridiana

La cultura gastronomica di un’isola non passa soltanto dai grandi piatti o dai cocktail. Anche un rito quotidiano come quello del caffè può diventare un modo per entrare in contatto con il territorio.

In tutti e tre i resort sarà presente BLŪM, dedicato al celebre Jamaica Blue Mountain Coffee, uno dei prodotti agricoli più conosciuti dell’isola. Il concept abbina il caffè a prodotti da forno e pasticceria, creando uno spazio dove fermarsi durante la giornata e vivere con maggiore lentezza uno dei rituali più semplici del viaggio.

L’offerta gastronomica dei resort si completa inoltre con concept già affermati e nuove proposte internazionali, dalla cucina italiana a quella panasiatica, dal sushi alla carne e al pesce, insieme a ristoranti e format già apprezzati dagli ospiti Sandals.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Mood Town

In Polonia alla scoperta di Gdynia, nuovo sito UNESCO, e non solo

Published

on

Lo scorso 26 luglio, il centro modernista di Gdynia, città contemporanea affacciata sul Mar Baltico, è entrato a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO. Un riconoscimento che celebra un esempio di particolare valore architettonico e urbanistico, nato tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, quando un piccolo villaggio affacciato sul mare si trasformò – in poco più di un decennio – in una moderna città portuale.

Una trasformazione sorprendentemente veloce: Gdynia divenne uno dei simboli della nuova Polonia e un laboratorio dell’architettura moderna. Nel suo centro, strade e isolati progettati tra le due guerre racchiudono ancora oggi numerosi edifici, ville e abitazioni moderniste, caratterizzati da linee essenziali, forme geometriche e un forte rapporto con il mare. Il sito UNESCO (ndr. la denominazione ufficiale è ‘Gdynia Modernist City Centre’) comprende proprio il cuore di questa trasformazione urbana.

Gdynia, insieme alla storica Danzica e alla vivace Sopot, forma la famosa “Tripla Città” (Trójmiasto), ma vanta un’identità unica e sorprendente. Nata negli anni ’20 come un piccolo villaggio di pescatori, si è trasformata in pochissimo tempo in una vibrante città portuale. Gdynia è una boccata d’aria fresca: qui l’eleganza delle linee geometriche anni ’30 incontra l’energia del vento baltico, spiagge sabbiose e una cultura gastronomica legata al pesce fresco.

Passeggiando per le vie del centro, in particolare lungo la centralissima via Świętojańska, noterete subito palazzi dalle forme insolite. Il modernismo di Gdynia non è austero: molti edifici interbellici sono stati progettati con angoli curvi, grandi vetrate e terrazze che ricordano i ponti di comando e le sagome delle grandi navi da crociera dell’epoca.

Questa straordinaria “città del futuro” costruita quasi interamente in un solo secolo offre un percorso urbano unico, dove ogni facciata racconta la spinta innovativa della Polonia degli anni ’20 e ’30.

Per respirare la vera essenza della città, consigliamo di strutturare il vostro itinerario partendo dal cuore marittimo per poi spostarsi verso la natura incontaminata della costa. Skwer KościuszkiÈ il centro nevralgico della città. Una passeggiata monumentale che si estende direttamente dentro il mare, circondata da caffè e ristoranti. Tra le Navi Museo leggendarie ormeggiate lungo il molo troverai due gioielli storici: la Dar Pomorza (una splendida e imponente nave a palo centenaria soprannominata la “Signora Bianca”) e la ORP Błyskawica, il cacciatorpediniere più antico del mondo ancora galleggiante.

Dietro il centro si alza una collina residenziale ricca di lussuose ville moderniste. Potete salirci a piedi o prendendo una comoda funicolare gratuita. Dalla cima godrete della vista più bella sulla marina, sul porto e sullo skyline cittadino.

Se cercate un posto dove rilassarvi, prendete un treno locale o fate una passeggiata verso sud fino al quartiere di Orłowo. Qui troverete un’atmosfera completamente diversa: un romantico molo in legno (più intimo di quello della vicina Sopot) e soprattutto la spettacolare scogliera di Orłowo (Klif Orłowski). Si tratta di una falesia selvaggia a picco sul Baltico, circondata da boschi protetti dove i sentieri naturalistici si fondono con spiagge sabbiose e silenziose. Non lasciate la città senza aver provato il pesce fresco del Baltico (come il merluzzo o l’aringa) in una delle storiche friggitorie vicino al porto o a Orłowo.

Gli altri siti UNESCO della Polonia

Con Gdynia, i siti UNESCO della Polonia salgono a 18, andando ad offrire un motivo in più per lasciarsi sorprendere da un patrimonio di storia, natura, architettura e ingegno umano, che cambia volto ad ogni tappa e offre ogni volta un nuovo punto di partenza per conoscerlo.

Il viaggio inizia da Cracovia, antica capitale della Polonia, luoghi simbolo del Paese. Nel cuore del centro storico si apre il Rynek Glowny, la grande Piazza del Mercato, dominata dalla Basilica di Santa Maria. Ogni ora dalla sua torre risuona l’Hejnal Mariacki, una breve melodia di tromba che si interrompe bruscamente. Secondo la tradizione, il segnale ricorda il trombettiere che nel Medioevo diede l’allarme alla città durante un’incursione mongola e venne colpito prima di poter terminare la melodia.

A Varsavia, invece, il patrimonio UNESCO racconta una storia di distruzione e rinascita. Il centro storico fu quasi completamente devastato durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruito sulla base di documenti, dipinti e vedute della città precedente alla distruzione. L’accuratezza dell’opera è diventata essa stessa parte del valore universale del sito: Varsavia è infatti un caso eccezionale di ricostruzione storica di un centro urbano.

Il viaggio nelle città storiche prosegue con Torun, città medievale legata a Niccolò Copernico; Zamosc, progettata nel Rinascimento secondo il modello della città ideale; il Castello dell’Ordine Teutonico di Malbork, imponente complesso fortificato medievale; e la Sala del Centenario di Breslavia, capolavoro dell’architettura del primo Novecento e uno dei più importanti esempi di costruzione in cemento armato della sua epoca.

Per scoprire una Polonia completamente diversa basta lasciare le città e addentrarsi nella Foresta di Bialowieza, nella Regione Podlaskie. Qui il paesaggio conserva ancora le caratteristiche delle grandi foreste primordiali europee, con alberi secolari, zone umide, prati e corsi d’acqua dove i processi naturali continuano a svolgersi indisturbati, oltre ad essere il regno del bisonte europeo, il più grande mammifero terrestre d’Europa e il suo abitante più iconico.

Ma la natura UNESCO della Polonia non si esaurisce qui. Nel sud-est del Paese, nei Monti Bieszczady, si trovano alcune delle aree polacche comprese nel sito transnazionale delle Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa. Qui le faggete raccontano la capacità delle foreste di adattarsi e svilupparsi nel corso di migliaia di anni, seguendo i propri cicli naturali. E c’è anche un modo diverso di incontrare la natura: quello progettato dall’uomo. Il Parco Muzakowski è infatti uno dei più imponenti progetti verdi d’Europa fondato nell’Ottocento dal principe Hermann von Puckler-Muskau. È proprio questa fusione tra natura e intervento umano ad avergli valso il riconoscimento UNESCO.

Nel cuore della terra

Sotto le città e i paesaggi della Polonia si nasconde un patrimonio altrettanto sorprendente: quello delle miniere, dove il lavoro dell’uomo ha trasformato il sottosuolo in luoghi di straordinario interesse storico, artistico e scientifico.
La più celebre è la Miniera di Sale di Wieliczka, alle porte di Cracovia, dove per secoli l’estrazione del sale ha dato vita a una vera e propria città sotterranea.

Poco distante si trova Bochnia, la più antica miniera di sale della Polonia, la cui attività è documentata a partire dal 1248. Meno conosciuta rispetto a Wieliczka, conserva un articolato mondo sotterraneo fatto di antichi scavi, corridoi, camere e cappelle. Wieliczka e Bochnia sono oggi comprese in un unico sito UNESCO, a testimonianza dell’importanza che l’estrazione del sale ha avuto nella storia della regione.

Il paesaggio sotterraneo cambia a Tarnowskie Gory, in Slesia dove a circa 40 metri di profondità si sviluppa un complesso storico legato all’estrazione di piombo, argento e zinco.

E per andare ancora più indietro nel tempo bisogna raggiungere Krzemionki, nella regione di Santacroce. Qui non si cercano più sale o metalli, ma selce, utilizzata dalle comunità preistoriche per realizzare soprattutto utensili e asce.

Tra spiritualità e memoria

Il patrimonio UNESCO della Polonia si esprime anche attraverso l’architettura, da grandi chiese costruite in condizioni tutt’altro che semplici a piccoli edifici in legno immersi nei paesaggi rurali dell’Europa centrale.

Tra gli esempi più sorprendenti ci sono le Chiese della Pace di Jawor e Swidnica, due imponenti edifici religiosi in legno costruiti nel XVII secolo. A colpire è soprattutto il contrasto tra l’aspetto esterno, semplice e quasi austero, e gli interni ampi e riccamente decorati.

Un’altra storia è quella delle chiese in legno della Malopolska meridionale, piccoli edifici religiosi costruiti tra il Medioevo e l’epoca moderna utilizzando tecniche tramandate di generazione in generazione. Immerse nei villaggi e nei paesaggi rurali, conservano decorazioni, dipinti e arredi che permettono di leggere la vita religiosa delle comunità locali.

Il patrimonio spirituale comprende anche Kalwaria Zebrzydowska, importante luogo di pellegrinaggio della Malopolska. Il santuario è inserito in un paesaggio di colline e vallate nel quale cappelle, sentieri e architetture riproducono simbolicamente i luoghi della Passione di Cristo. Ancora oggi il complesso è meta di pellegrinaggi, soprattutto durante la Settimana Santa.

Accanto a questi luoghi, il patrimonio UNESCO custodisce anche una delle pagine più dolorose della storia europea. Auschwitz-Birkenau, il più grande complesso concentrazionario e di sterminio realizzato dalla Germania nazista nella Polonia occupata, è oggi un luogo di memoria che conserva le tracce della persecuzione e dello sterminio di milioni di persone.

Per maggiori info: www.polonia.travel/it

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending