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Il bosco incantato di Uncensored presso Fondazione Barbieri: la Mostra a Milano

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Tra estetica e rappresentazione del corpo umano ecco che per la MFW milanese arriva UNCENSORED alla Fondazione Barbieri.
Una mostra che svela un percorso emozionale sulla prospettiva erotica di Gian Paolo Barbieri e lo sguardo lucido e sensibile del “velo mortale”, come lo chiamava Michelangelo Buonarroti.

A cura della Fondazione Gian Paolo Barbieri, in collaborazione con CZ Fotografia e MANINTOWN  e presentata dal 22  al 25 settembre 2021 In occasione di Milano Moda Donna, la Fondazione Gian Paolo Barbieri in collaborazione con CZ Fotografia di Catia Zucchetti e MANITOWN di Federico Poletti ha aperto le porte ad un viaggio emozionale in un luogo privilegiato per Milano. Un segmento di un tratto del vecchio scorrimento di un canale, non visibile dalla strada e che come un “bosco incantato”, si è offerto da cornice inaspettata alle foto più belle e significative in mostra. Rubando quasi la scena alla natura, inaspettata in Milano  in ripartenza. La mostra, incentrata sui nudi maschili spalancati alla vita ed all’amore fisico, offrono una riflessione sul corpo umano attraverso la luce e l’uso e bianco e nero in fotografia. Svelando appunto, quel “velo mortale” dagli intenti “divini”, come appunto lo chiamava il Buonarroti: il guscio di carne che si espande nell’eros del suo essere profondamente umano in un contesto che va dall’urbano al naturale con forti richiami alle culture lontane.

Anatomia e conoscenza, rappresentazione e corpi perfetti, come rappresentazione anatomica ma anche percorso fotografico nei locali della fondazione, dal titolo Uncensored, dà voce come recita il comunicato stampa:  “alla forza esplosiva dell’erotismo, alla curiosità riposta nelle fattezze umane, al desiderio di osservarlo anche con occhi altrui. Tra le vie di espansione dell’erotismo, la fotografia occupa un posto privilegiato: le immagini dipinte, scolpite e poi quelle stampate portano con sé un’intensa carica di elegante provocazione. Infatti l’origine del mondo, di un altro mondo accanto a quello reale, è la stessa fotografia. E nessun tema, più dell’erotismo, ha alimentato questa realtà parallela, per profondità e libertà. L’erotismo è una modalità intellettuale di affrontare la sessualità, è una metafora della stessa: ha il compito, limitato, di evocare, di rimandare ad altro e di lasciare alla fantasia umana la possibilità di valicare i propri limiti. Dichiara Federico Poletti, editor in chief di MANINTOWN magazine: Il lavoro di Gian Paolo Barbieri rappresenta una vera miniera di ispirazioni che spaziano su tematiche diverse e che spesso hanno anticipato tendenze e fenomeni di costume. Con Uncensored abbiamo voluto mostrare tutta la potenza espressiva ed erotica dei nudi scattati da Barbieri, immagini poetiche e molti forti oggi in mostra all’interno della Fondazione, un luogo speciale dove poter fruire e scoprire in modo inedito il lavoro di un grande maestro della fotografia italiana. E proprio il lavoro di Barbieri sono sicuro possa offrire ulteriori spunti creativi per ripensare l’immaginario stesso della moda maschile in continua evoluzione”. 
Il mood del bello ideale in mostra, dunque , durante la MFW milanese  dove l’uomo svela “l’Uomo” e dove  il corpo umano si percepisce carne viva e vibrante, alla continua ricerca di se stessa e di emozioni. Nelle foto, la luce poi mette in risalto la plasticità dei corpi e delle pose. Con intenti di ricerca di rappresentazione del corpo nella sua forma perfetta. In particolare, le mostre ne giardino, si offrono alla introspezione (interessante la scelta di collocarle in mezzo a bamboo o al di là di un ponticello), facendo un intenso esercizio dello sguardo della spettatore che indigia sui particolari che “sceglie” indipendentemente dallo sguardo del fotografo e diventa tensione sulle figure che si allungano e si curvano, si chinano e si raccolgono , come fossero rappresentazione di un movimento di disegno.
Interessante infatti questo punto di vista, sottolineato anche nel comunicato stampa: “sebbene fin dall’antica Grecia il nudo fosse prediletto da tutti gli artisti, durante la storia dell’arte occidentale, in particolare modo con l’avvento del Cristianesimo, spesso si è cercato di eludere la sessualità, celandola e rendendo proibizione la poetica rappresentativa del nudo, al contrario dell’Oriente dove, da sempre, è presente la sana volontà di voler rappresentare il corpo nudo e il sesso. Grazie al Rinascimento poi, gli artisti poterono nuovamente esprimere in tutta la sua bellezza, il corpo nudo, in particolare quello maschile, riprendendo appunto quello che era il bello ideale nato nell’antica Grecia. Successivamente, l’avvento della fotografia in Occidente, spianò la strada per la rappresentazione del nudo, in maniera reale, anche se la crudezza del soggetto fu sempre tradotta dagli artisti fotografi secondo canoni di eleganza. Uncensored scruta ciò che per Barbieri è stata una costante ricerca: l’Uomo. Da sempre attratto dallo studio del corpo umano, esteriore e interiore, Barbieri ha investigato, indagato e osservato l’anima, dapprima nella sua trilogia sui tropici, poi nel suo studio sull’erotismo. Barbieri sa trasmettere il piacere, descrivendolo in tutte le sue espressioni. I corpi crescono naturali, immediati e reali attraverso la purezza e la semplicità espressiva. Nelle sue immagini coesistono l’approccio preistorico al corpo umano, l’intenzione estetica della bellezza classica e il ritrovamento rinascimentale della libertà. I nudi di Barbieri sono dunque una celebrazione della natura, in tutte le sue forme ed espressioni, senza falsi pudori, senza paura della banalità, giocando con la felicità [….]”.
Lo sguardo della felicità e del compiacimento erotico.
Figure umane che esaltano la forma classica con l’unico comune denominatore di riflettere la bellezza di un corpo nudo maschile perdendocisi come nei meandri di un bosco.

Un’occasione per ri-conoscere il lavoro di questo grande fotografo dopo un lockdown difficile, facendolo conoscere ai nativi digitali che  forse non sanno che per intere generazioni cresciuti negli anni ottanta e novanta, il suo lavoro ha significato moda, pubblicità , voglia di vivere,gioia e bellezza sulle pagine patinate dei giornali più alla moda di uomini e donne “al top”. E se tutto questo anche grazie ad un piccolo pseudo – bosco incantato nel cuore (anonimo) di Milano di cui non si conserva traccia alcuna se non questa ( la fondazione è sita nell’isolato accanto a quello che ospitava l’ex dormitorio pubblico ottocentesco ) in ripartenza durante la settimana della moda, tanto meglio.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

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Christimas Mood nel segno dell’arte : le mostre da non perdere a Milano e nei dintorni

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Il primo appuntamento inaugurale è stato conl’albero di Natale in pizza per il patrono, Sant’Ambrogio. Poi è arrivato il mercatino nelle vie attigue alla Piazza del Duomo e la bellissima inagurazione, con il party Dior  nella terrazza del Museo del Novecento, delle luminarie nel CorsoVittorio Emanuele: il “Christimas Mood” milanese , insomma , è iniziato.  Per rendere le vie del centro non solo meta dello shopping natalizio, ecco alcune proposte nel segno dell’arte, con mostre da non perdere ecco un breve itinerario, per un week-end o una serata, ancora più speciale. Apripista di questo itinerario è sicuramente lo spazio espositivo  del Mudec, che offre occasioni per famiglie, single e curiosi.e lo splendido e suggestivo Palazzo Morando.  La prima mostra è sicuramente quella accanto a via Montenapoleone, presso il museo di Palazzo Morando, appunto su “Wonder Woman: il mito“, come icona e quindi, mito . Una mostra inedita  visitabile sino il 21 Marzo 2022 e che offre una carrellata di quello che il fumetto della amazzone moderna per antonomasia ha offerto per renderla l’icona di un modello di donna madre di tutte le successive eroine in tv, cinema , cartoni animati e giocattoli.Tra le varie mostre presenti, invece del Mudec, si segnalano, dal 2  Dicembre al 9 Gennaio 2022 ad ingresso gratuito ecco  la mostra “il suo nome d’arte è TVBoy” dello street artist Salvatore Benintende che, conosciuto a livello internazionale,che ha aderito ad un progetto del Comune di Milano dopo aver creato un murale di protesta sui muri del museo. Un bell’esempio di sinergie insomma tra istituzioni e potere dell’arte, con opere suddivise in temi, tra cui il potere e l’amore.  Continuando nel solco del mood del Natale, inoltre ecco la mostra Disney “l’arte di raccontare storie senza tempo” che, partita settembre, chiuderà il 13 Febbraio 2022. Una bella occasione per perdersi nei meandri della fantasia Disney tra arte e immediatezza della realizzazione di un cartoon o un film di animazione.  Tra processi creativi spesso ignoti. Inoltre, sempre al Mudec, la bellissima mostra su Mondrian aperta il 24/11 e che si concluderà il 27 Marzo 2022 dal titolo Piet Mondrian. Dalla figurazione all’astrazione.   Un concept nell’allestimento che fa innamorare di come questo artista vede il mondo, rendendolo suo. Tra linee , colori, tratti e magnifici dipinti. Grande evento in collaborazione con il Kunstmuseum den Haag, ha prestato per realizzare questa mostra ben sessanta opere. Con capolavori anche presenti ora solo in collezioni private. Un’ occasione unica, insomma.  Il noto museo di Palazzo Reale,  in pieno centro a Milano, tra le varie mostre presenti, si segnalano qui due che, per intensità opposte sono specchio della realtà più reale e della fantasia più virtuale e che si chiuderanno a breve. Dolce e suggestiva  tra liberta’ e memoria, quella di Tullio Pericoli: Frammenti esposte nell’ Appartamento dei Principi del Palazzo. Artista noto ai più per i suoi incredibili acquarelli, dal 13 ottobre al 9 Gennaio 2022 vede esposte tele in una grande mostra monografica a cura di Pierluigi Cerri  per l’allestimento e Michele Bonuomo il curatore, realizzata da Comune di Milano, Palazzo Reale , Design Tearrae e Skira Editore che cura inoltre un bel catalogo in grado di offrire dell’incanto del lavoro di questo artista, la particolare suggestione di un vero mood tra immedesimazione nel paesaggio naturale ed una pratica di pittura “dal volto umano”. Nel mood della poetica del frammonto che rende in una sorta di “minimacromondo” le sue famose “vedute autobiografiche”. La seconda degna di nota, cruda e spietata, quella di Corpus Domini:dal corpo glorioso alle rovine dell’anima. Da quando è stata inaugurata a ottobre, la mostra (che terminerà il 30 Gennaio 2022) , curata da F.Alfano Miglietti è un surrogato della realta’ cercando di dare senso all’idea di “icona” nel mondo contemporaneo , al fine di raccontare come si rappresenta un essere umano, di qualsiasi natura sia. Promossa e prodotto da Palazzo Reale e Comune Cultura, vanta lacollaborazione di Marsilio Arte e Tenderstories. Tra le 111 opere presenti, molte sconosciute al vasto pubblico( sono 34 gli artisti riconosciuti a livello internazionale presente), si cita l’opera di Chiharu Shiota, classe 1972, nata ad Osaka ma che risiede a Berlino. Una perfetta sintesi di esperienze personali e preoccupazioni umane universali. Una mostra tra vita e morte, relazioni e spazi fisici. Una sorta di esplorazione dunque, coraggiosa a tratti molto cruda, dell’essere umano. Sempre nel solco del Christams Mood nell’arte, senza spostarsi molto dal centro, ecco aperta sino al  27 Marzo 2022, l’incredible  Grand Tour: Sogno d’Italia  da Venezia e Pompei” proposto dalle Gallerie D’Italia: una sorta di mostra nella mostra, al fine di vedere con gli occhi dei viaggiatori stranieri di fine secolo delle splendide città italiane incluse in questo tour per una elite di facoltosi, con opere spesso dipinte da mani di artisti stranieri che ne avevano un’immagine molto stereotipata. Un allestimento unico, costantemente in dialogo con l’immagine dell’Italia del settecento ed ottocento, ma che si offre come specchio di quell’idea di “grand tour” che rendeva la penisola, tanto amata quanto sognata in una Europa, pero’ che vi si riconosceva per radici culturali ma che spesso, non si sentiva rappresentata da chi ancora, non era italiano (l’unità d’Italia sarebbe arrivata di lì a poco). Fa da controcanto a questa visione ottocentesca, la bella mostra del GAM ovvero la Galleria Moderna di Milano che, insieme a FondazioneCassa di Risparmio di Tortona, presenta la mostra Divisionismo 2Collezioni e visitabile sino al 6 Marzo 2022 che invece evidenzia i tratti della tecnica della divisione cromatica come traduzione europea di un linguaggio comune, non stereotipato e unico. Inoltre Milano il territorio dell’Alessandrino, dettero per primi esempi determinanti per le prime sperimentazioni di questa tecnica, conterpretazioni fatti di scambi e conoscenze culturali di vera cooperazione artistica. Opere, sculture in dialogo tra di loro, dove il tempo sembra ridefinire  il concetto di memoria, come nelle opere  di Angelo Morbelli. Da segnalare anche le tele di Attilio Pusterla. E si conclude questa sorta di tour di arte, nel solco del Christmas Mood meneghino, con un appuntamento imperdibile nella vicina città di Novara: la bella mostra  visitabile sino al13 Marzo 2022 presso il Castello Visconteo Sforzesco di Novara, su Hayez ed i pittori veneziani dal titolo : “Il mito di Venezia: da Hayez alla Biennale“. Una sorta di viaggio a ritroso nel tempo ma che guarda pero’ al futuro  con speranza e che incarna, dal momento che quest’anno ricorrono i 1600 anni della fondazione di Venezia, un modo per   visitare in otto sale , capolavori di artisti che hanno contribuito a trasformare il genere delle vedute, che era tipico dell’idea del grand tour per esempio, a quello di paesaggio. Ecco cosi Giuseppe Canella e Michelangelo Grigoletti, fino a Francesco Hayez. Pittori, paesaggisti e fotografi che come un grande zoom , amplificano lo sguardo della pittura dal vero, rendendola una sorta di familiare rappresentazione. Fatta di affetti, di vita quotidiana e di amori. Come esemplifica il bel catalogo Mets Percorsi d’Arte che è anche tra i promotori della mostra,  è un ottocento “da collezione”, fatto di sguardi e grandi capolavori artistici, quello che viene rappresentato in questa mostra e come tale, la curatrice Elisabetta Chiodini ha voluto un prestigioso Comitato scientifico diretto da Fernando Mazzocca con Elena Di Raddo, Anna Mazzanti, Paul Nicholls, Paolo Serafini e Alessandra Tiddia. Arte insomma nella città della moda ed i suoi dintorni. Un viaggio esperienziale nell’arte, per cogliere appieno il “mood” del Natale, tra la sensazione squisita della presenza nell’assenza, a cui purtroppo la pandemia ha abituato, tra intallazioni, emozioni, sculture, disegni, fotografie e grandi capolavori.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

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HI WOMAN! La notizia del futuro

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22 ARTISTE INTERNAZIONALI DIALOGANO CON LE OPERE DEL PRETORIO.
LA MOSTRA È PROMOSSA DAL COMUNE DI PRATO – MUSEO DI PALAZZO PRETORIO
A CURA DI FRANCESCO BONAMI
PRATO, MUSEO DI PALAZZO PRETORIO – 11 DICEMBRE 2021 – 27 FEBBRAIO 2022

Dall’11 dicembre Palazzo Pretorio porta a Prato 22 artiste contemporanee internazionali per la mostra Hi Woman! La notizia del futuro a cura di Francesco Bonami e promossa dal Comune di Prato – Museo di Palazzo Pretorio.

22 artiste ognuna con una propria annunciazione da rivelare: Huma Bhabha, Irma Blank, Koo Donghee,  Marlene Dumas,  Isa Genzken,  Jessie Homer French, Roni Horn,  Jutta Koether, Andrew LaMar Hopkins,  Maria Lassnig,  Babette Mangolte,  Lucy McKenzie,  Aleksandra Mir, Susan Philipsz,  Paola Pivi, Maja Ruznic,  Jenny Saville,  Fiona Tan,  Genesis Tramaine, Andra Ursuta,  Marianne Vitale, Lynette Yiadom-Boakye.

Con la mostra curata da Francesco Bonami ancora una volta Palazzo Pretorio offre uno sguardo nuovo sul proprio patrimonio artistico, stimolando anche una profonda riflessione sul mondo femminile. Le 22 artiste che espongono in Hi Woman! propongono in modo del tutto personale un messaggio attuale e completamente calato nella realtà contemporanea. Ma l’annuncio non sarebbe così potente se non fosse ospitato nella solennità delle sale del Pretorio”, dichiara Matteo Biffoni, Sindaco del Comune di Prato

Hi Woman! il saluto aggressivo che Gabriele rivolge alla Madonna è il titolo della mostra organizzata a Palazzo Pretorio, museo che custodisce meravigliose Annunciazioni.

Questa mostra è la trasformazione Pop del saluto dell’angelo Gabriele a Maria proiettato nella contemporaneità e si guarda bene dal voler essere una mostra sulla donna, sul femminismo o politicamente corretta. È semplicemente una mostra con 22 artiste che anagraficamente sono nate donne. Condividono quindi soltanto un destino.”.

“Le loro vedute sono tutte di natura diversa, la loro arte tutta coniugata in modi diversi e non necessariamente femminili. Essere artista è esattamente la condizione opposta a quella della Madonna. È una scelta, non un’imposizione. Non arriva un angelo che senza convenevoli dice “Hey tu, da domani sarai un artista.”, spiega Francesco Bonami, curatore della Mostra.

Attraverso la pittura, la scultura, il video ed il suono le artiste ci annunciano in Mostra messaggi diversi, misteri lontani e realtà vicine, ognuna con un lavoro potente e significativo capace di sostenere il confronto con i maestri dell’antichità della collezione di Palazzo Pretorio, trovando a volte una sintonia, a volte creando cortocircuiti potenti e carichi di stimoli per il pubblico.

La mostra è stata pensata come un esercizio di ricerca di un’intimità perduta, quella stessa intimità che Gabriele toglie a Maria per sempre scaraventandola al centro del mondo in cambio di nulla. Nel saluto dell’Angelo c’è tutta la storia umana. L’uomo che impone la sua decisione senza possibilità di contraddittorio e la donna che viene beatificata con il dono della creazione ma privata della sua libertà di scelta.

Le opere d’arte in mostra dimostrano tuttavia che libertà e creazione possono convivere assieme alla libertà di scegliere il modo e le modalità di come esprimersi al mondo. Attraverso il corpo, il gioco, la famiglia, la morte, il canto, la danza, la felicità e purtroppo anche il dolore.

L’opera d’arte porta con sé sempre una notizia, un messaggio .

Con questa mostra ancora una volta il Museo di Palazzo Pretorio si interroga sul tema del dialogo tra i molti contemporanei possibili, tra passato e presente” spiega Rita Iacopino, direttrice del Museo di Palazzo Pretorio. 

“Vogliamo continuare ad offrire ai nostri visitatori un’occasione di riflessione e nuovi spunti di lettura del nostro Patrimonio”, conclude Simone Mangani, Assessore alle politiche culturali del Comune di Prato.

Piano terra
Lucy McKenzie, Dames en Herenkleding,  2012
Jenny Saville, Fate 3,  2018
Fiona Tan, Saint Sebastian, 2001

Primo Piano
Annunciazioni del Museo:
Giovanni da Milano, Madonna con Bambino e i santi Caterina, Bernardo, Bartolomeo e Barnaba; Storie delle vite dei Santi; Episodi della vita e della Passione di Cristo, 1355 ca.
Lorenzo Monaco, Madonna col Bambino tra i santi Caterina, Benedetto, Giovanni Gualberto e Agata, 1415 ca.,
Bottega dei fratelli Miniati (?), Annunciazione, 1420 ca.
Mariotto di Nardo, Madonna col Bambino e angeli tra i santi Giacomo Maggiore, Giovanni Battista, Andrea e Bernardo; Annunciazione; l’Eterno benedicente; episodi delle vite dei Santi, 1424
Andrea di Giusto Manzini, Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista, Bartolomeo, Benedetto e Margherita; Annunciazione; storie dei santi; Natività fra i santi Placido e Mauro, 1435
Filippo Lippi e bottega, Annunciazione alla presenza di San Giuliano o San Miniato, 1460 ca.
Irma Blank Radical Writings,  dal libro totale, 30 giugno ’84,
Marlene Dumas, Yellow Towel, 2004
Roni Horn, Isabelle and Marie, 2005
Jutta Koether, Untitled, 1988
Maria Lassnig, Ich trage die Verantwortung, (I Bear the Responsibility) 1981
Babette Mangolte, Water Motor, 1978
Maja Ruznic, Her arrival III, 2020
Genesis Tramaine, Mother of Suns of Thunder, 2019
Andra Ursuta, Doppel Chain Ganger, 2015
Marianne Vitale, Burned Bridge, 2011
Lynette Yiadom-Boakye, Diamonds, 2013

Secondo Piano
Annunciazioni del Museo:
Giovanni Bilivert, Annunciazione, 1630
Giovan Domenico Ferretti, Annunciazione, 1726
Jessie Homer French, Bitterbrush and Sagebrush, 2020
Andrew LaMar Hopkins, Creole Dandy, 2020
Alexandra Mir, Outer Space, 2005
Susan Philipsz, The Two Sisters, 2009
Paola Pivi, Have you seen me before?, 2008

Terzo Piano
Annunciazioni del Museo:
Alessandro Franchi, L’Annunciazione, 1884 ca.
Huma Bhabha, Aruru, 2021
Koo Donghee, Tragedy Competition, 2004
Isa Genzken, Tor, 1986

 HI WOMAN! La notizia del futuro
Promossa da  Comune di Prato – Museo di Palazzo Pretorio
A cura di Francesco Bonami
Coordinamento e organizzazione Museo di Palazzo Pretorio. Direttrice Rita Iacopino
Sede  Museo di Palazzo Pretorio  Piazza del Comune – Prato
Data  11 dicembre 2021 – 27 febbraio 2022
Orario  dalle 10.30 alle 18.30 tutti i giorni  eccetto il martedì
Biglietto museo e mostra  8 € intero, 6 € ridotto.  Riduzioni e gratuità sul sito www.palazzopretorio.prato.it
Info e prenotazioni  tel. +39 0574 1837859 tutti i giorni 9:30-19:00
museo.palazzopretorio@comune.prato.it prenotazioni.museiprato@coopculture.it

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Una serata dedicata al ricordo di Rino Gaetano

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Il 22 novembre al Fifty Five serata di gala in occasione della presentazione del libro “Rino Gaetano e il regno di Salanga” di Angelo Sorino con gli artisti di Talenti Emergenti che saranno protagonisti interpretando i brani più famosi del cantautore calabrese accompagnati dai chitarristi Tommaso Di Gioia e Lorenzo Muolo.

La musica torna finalmente a vivere nei suoi luoghi dopo venti mesi di fermo, il popolo della notte torna finalmente sulle piste da ballo e, a Milano, l’ elegante sala del Lounge Bar & Bistrot Fifty Five  accoglie nuovamente la clientela che si immerge in un’atmosfera intima e raffinata per degustare i nuovi cocktail, gli aperitivi e i piatti del nuovo menù che mescolano, in un’interpretazione “fusion”, la musica con i sapori genuini del territorio, la tradizione culinaria italiana e l’internazionalità della città di Milano.

Eventi e serate si alternano al Fifty Five, situato in Via Piero della Francesca 55, in una delle zone più prestigiose e ricercate di Milano, vicino all’ex stazione ferroviaria di Bullona,  creativamente ricavato da un ex deposito ferroviario, offre mille metri quadrati di spazio aperto che può essere diviso in base alle esigenze e seicento metri quadrati di terrazza. Il locale, in attesa delle luci e colori dal sapore natalizio, ha inserito tra gli eventi la data del  22 novembre, una serata particolare dove Gino Foglia, imprenditore e organizzatore di grandi eventi,  editore e patron di ACS (Associazione Centro Spettacolo) Talenti Emergenti,  la dedica al cantautore italiano  Rino Gaetano con la presentazione del libro “Rino Gaetano e il regno di Salanga” di Angelo Sorino e sullo sfondo le canzoni “Ma il cielo è sempre più blu”, “La ballata di Renzo”, “Gianna”, “Mio fratello è figlio unico” e tante altre di questo giovane cantautore calabrese prematuramente scomparso.

La serata sarà arricchirà dalla sfilata della collezione di pelletteria e pellicce Eco 2021/22 del brand Hanna Moore Milano, ed infine una serie di premiazioni dedicate all’imprenditoria, al fashion, al cinema, alla cucina e al beauty dove saranno premiati il produttore Vincenzo Iannone per il  progetto del Teaser City Life,
Luciano Carino per HM make up Italy per la partecipazione al Teaser City Life come curatore d’immagine e make up artist,
sempre nelle stessa serata sarà premiato il Dr. Antonio Malafronte dell’ AM Group Import Export di frutta secca per il suo impegno nel sociale ed infine saranno premiati  l’imprenditore Gianfranco Unione per la collezione presentata del Brand Hanna Moore Milano e lo chef Daniele Unione, che, in tandem con la figlia Emanuela, è risultato vincitore in febbraio di Cuochi d’Italia il format condotto da Barbieri, Gennaro Esposito e Cristiano Tomei, che sarà premiato per la presentazione del Panettone  J’adore, una vera anteprima natalizia con le variabili del panettone, da quello classico a quello con goccia di cioccolata, dal panettone al pistacchio di Bronte a quello con le castagne.

FIFTY FIVE Lounge Bar&Bistrot
Via Piero della Francesca 55, 20153 Milano
Tel. +39 02 34936616

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