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Torna il mood dei libri:la donna italiana nel nuovo libro di Daniela Musini

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Torna il mood dei libri. E questa volta parla al femminile. E di donne italiane. Le donne italiane come protagoniste del proprio destino che abitano la storia umana con innumerevoli esempi da seguire, da commentare, da tenere in considerazione. E’ quello che emerge dal recente libro di Daniela Musini, insegnante per quaranta anni alle scuole medie inferiori ma anche scrittrice, pianista, attrice ed autrice teatrale che ha allestito in Italia ed all’estero veri e propri “recital” e monologhi sulle figure femminili e che con la sua vita di insegnante ed amante della cultura e dell’arte,girando tutto il mondo in modo sfolgorante portando protagonisti della cultura italiana come esempio e strada per appassionarsi al paese “Italia”.
Un’ autrice italiana che sicuramente mette in risalto quanto la cultura, in particolare in momenti difficili, sia di esempio per tutti. Edito da Piemme ed uscito il 3 novembre scorso, il libro “Le Magnifiche” ovvero 33 vite di donne che hanno fatto la storia d’Italia e famose in tutto il mondo, offre con uno stile sicuro e chiaro, le storie ed i segreti che si celano dietro gli occhi e le fattezze di tante donne.

Come recita la presentazione del libro: “chi fu davvero la papessa e come tenne in scacco il papato? Quali segreti si celano dietro alle crudeli congiure ai tempi dei romani? Chi è la prima donna laureata della storia? Da dove nasce l’odio ancestrale tra Isabella d’Este e Lucrezia Borgia? Quale vita si nasconde dietro alla dottrina pedagogica di Maria Montessori?”. Ritratti, insomma, di donne che si prodigano ad essere se stesse e che diventano esempi emblematici delle loro passioni e della loro forte temerarieta’ esistenziale. donne che diventano fragili, sincere, anime arrendevoli e pavide, coraggiose e forti. Donne che assecondano il destino ma non se ne fanno trasportare, si prodigano per cambiarlo e che diventano a loro volta, sole e forti allo stesso tempo, esempi suggestivi di femminiita’ nel corso dei secoli. Le donne come mistero scandalose come Messalina o la Papessa Giovanna, che non si comprendono totalmente ma semplicemente per l’idea che ci si fa di loro, o come Cecilia Gallerani e Artemisia Gentileschi, spinte da convinzioni che le rendono sfuggenti, difficili da afferrare ma molto simili tra di loro. Donne speciali  come Imperia o la Fornarina, facili da amare. Donne che non vogliono essere capite ma che risuonano di vita. La loro.

Daniela Musini ha voluto raccontare “le vite fiammeggianti di trentatré donne emblematiche, le loro passioni temerarie, le scelte audaci, la fragilità e l’intensità delle loro anime, ma anche l’inarrendevolezza, il talento e la determinazione che le hanno connotate: un excursus avvincente e suggestivo attraverso la femminilità e lo scorrere del tempo. Donne forti e artefici del proprio destino, ai cui piedi si inchinava tutto il mondo, ma anche donne murate dentro al proprio personaggio e, di conseguenza, irrimediabilmente sole” come si legge nella presentazione del libro. Ed infatti. E’ cosi. Lo sguardo di Daniela Musini (che è anche insegnante e grande appassionata di Gabriele D’Annunzio),si fa conoscere al di là della scelta del numero esoterico e magico 33, dalla grazia con cui racconta la femminilita’ di queste donne e che evoca in una sorta di “macchina del tempo”, nel suo significato. Quello dell’essere donne e femminili. Declinando quindi, in modo poliedrico cosa significa in fondo, essere affascinanti e “charmant”, queste 33 “magnifiche” sono donne diverse, perche’ non si omologano al tempo in cui vivono, per questo sono cosi’ femminili. Continuare ad essere donne,pregi e difetti, con la propria personalita’.Tra amori drammatici e tormentati e personaggi amati e famosi ,ogni donna “magnifica” scelta e raccontata da questa autrice, è una donna che abita la storia e caratterizza il suo tempo con uno stile armonioso e rappresentativo. Donne e femminilità , vincenti e forti. Ciascuna di loro con il proprio ideale. “Belle signore”, insomma, di tutti i ceti sociali . Protagoniste che vengono interpretate nella loro vita reale ma con un interesse che parte dalle contraddizioni e le fragilita’. che diventa la possibilita’ di esprimersi. Spesso addirittura presentandone il carattere. La donna oltre il personaggio. Magnifiche proprio per questo.  Da Cleopatra e Maria Callas che hanno “fatto” la storia di Italia anche se non sono necessariamente nate in Italia ma ne hanno inciso le sorti, la storia. Concludendo un libro su tante donne “indomite” che non perdono mai la gentilezza e garbo della vera femminilità. Donne ed opportunita’. Un libro entusiasmante e pieno di energia positiva. Sicuramente utile in questo periodo. Per vedere forse la vicina Italia ancora con piu’ simpatia ed amore. Torna il mood dei libri. Partendo dalle sue bellissime protagoniste storiche.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

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OGNI DONNA E’ UNICA…… Il Lusso Mediterraneo dei gioielli di Elena Savini La Masseria Torrepietra

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Ispirazione e passione legano Elena Savini al gioiello, dalle mille ispirazioni che le arrivano da una musica, da un viaggio, da un opera d’arte, da un fiore, elementi che trasmette sulle sue creazioni, uniche, perché devono andare ad incorniciare donne uniche, fatte di sogni ma anche forti e decise.

Creazioni originali, non uguali ad altre ma che fanno sentire unica chi le indossa, emozioni che  incorniciano anche l’anima, fatte a mano, un moderno Rinascimento per raccontare l’artigianato pugliese nelle forme, nei colori, nei petali di rose dai colori spudorati, negli animali  colti nella loro staticità, uccelli e farfalle, la natura che la circonda e gli animali che ama ripetere all’infinito, come tema, nel ricordo, cercando di trattenerli.

Futuro, rinascita, libertà. E’ un inno all’ottimismo la nuova collezione di Lusso Mediterraneo by Elena Savini dove la libertà si rileva attraverso le caratteristiche di un mondo fantastico che ricorda la fauna sudafricana, dai colori tenui e puliti della steppa ai toni più accesi e pastellati della savana, per dare un tocco di luce e magia a quest’attesa ripartenza.

Pietre preziose e semipreziose, ceramica e terracotta, argento e oro elementi organici che vengono usati  per impreziosire anche le creazioni più quotidiane in un perfetto equilibrio di cromie opposte e complementari per un flash istantaneo di energia e buon umore appena li guardi, pezzi dai colori e forme intensi ed eleganti, per esprimere tutta la voglia di tornare a vivere la socialità con spensieratezza.

Sintesi di un perfetto connubio tra la natura  e la parte più selvaggia della sua terra, la collezione di Elena Savini  si racconta attraverso la raffinatezza delle forme e la grinta dei soggetti e colori animalier, la ricerca creativa dei gioielli è da sempre orientata dal concetto di Maximalismo, un trionfo eclettico che racconta la sua terra, piena di dettagli variegati assemblati in mix & match armonici e inaspettati.

Entrare nella sua “bottega”, nel suo laboratorio, è una vera e propria esperienza perché significa entrare in una casa fatta di storia, spesso tramandata, e tradizione. Significa entrare in punta di piedi in un laboratorio attiguo ad una grande terrazza, piena di verde, di fiori, di piante e di animali, gatti e cani che vivono insieme, in armonia tra le pile di ceramica e materiali vari accatastati dovunque, un mix di colori e di fantasie. Ma significa anche sentire l’odore dell’argilla fresca, elemento caratteristico della Puglia, e significa scoprire lo stile – nonché la filosofia propria – dell’artigiano e della sua bottega che è il suo luogo unico e sacro che in sé ha tutta la semplicità e la magia delle cose vere, autentiche, fatte di duro lavoro, dedizione e amore. Tanto amore. Abbiamo visto alcune fasi del suo processo di realizzazione ed  è stato emozionante vedere le mani di Elena che forgiano l’argilla e il suo sguardo attento mentre da vita alla sua creazione, non ancora cotta e verniciata, il tutto con una precisione maniacale ma al tempo stesso con una estrema naturalezza. Ma è dall’ora del tramonto che si percepisce di essere capitati in un mondo ……fuori dal mondo ….dove la terrazza si anima e inizia la magia di questa bottega. Tra il ronfare lento dei cani le rondini  stridono felici giocando e rincorrendosi, il sole che inizia a calare incontrando la luna, il cielo è un continuo susseguirsi di sfumature e chiaroscuri da far invidia a Chagall, mentre i gatti iniziano il loro canto alla luna.

Elena Savini presenta i primi giorni di dicembre la sua nuova collezione a La Masseria Torrepietra, una collezione fatta da gioielli ma anche sculture design, elementi marini, polpi, conchiglie, in questa location fantastica immersa nella natura pugliese gli elementi del  bellissimo mare di Elena Savini.

Crediti ph: Giada Lamacchia

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Per una moda più inclusiva e irriverente, Eleonora Cicchetti presenta il suo brand

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Da diverso tempo, ormai, l’industria del fashion sembra aver preso una nuova direzione, orientata verso un’idea di moda sempre più inclusiva e libera da fuorvianti e limitanti preconcetti.

A spingere verso questa nuova visione, più moderna e certamente più femminista, sono stati soprattutto i giovani stilisti. Tra questi, anche la talentuosa italiana Eleonora Cicchettti, giovane Fashion Designer che, proprio nell’anno della pandemia, ha deciso di lanciare il brand inclusivo Eleonora Cicchetti Collection.

Le sue collezioni sono un vero e proprio omaggio alla femminilità, in tutta la sua bellezza e complessità, facendo propria la battaglia femminista della body positivity per una moda più inclusiva ma anche più reale.

Eleonora come nasce la tua passione per la moda?
La mia passione per la moda nasce da quando ero piccolissima. Ricordo che guardavo le riviste di moda come se fossero la cosa più bella del mondo, tutti quei colori, quelle foto patinate che sembravano così lontane dalla realtà e mi facevano sognare. Fin da allora la passione per la moda si è manifestata anche nei giochi, tagliavo e “cucivo” abiti per le bambole, indossavo plaid in mille modi diversi realizzando sfilate per casa… Diciamo che da subito era chiaro quale sarebbe stato il mio destino!

Da Infuencer a stilista, come è nato il tuo brand? Parlaci della tua formazione.
Nasco dai social come Influencer, dopo aver lavorato per diversi anni come fotomodella. E il mio brand nasce proprio dal mio lascito di quel mondo che iniziava a starmi stretto, troppe restrizioni e troppi pregiudizi. Era tutto molto lontano dal mondo che avevo immaginato e sognato di vivere da ragazzina.

Il mio brand nasce proprio come “rivincita”, come voglia di riscatto per tutte quelle donne che come me non si sono sentite a loro agio nel proprio corpo per molto tempo, che sono state denigrate per l’aspetto fisico. L’obiettivo è stato fin da subito quello di “riscattare” la bellezza femminile, sdoganando quei canoni che ad oggi sono ancora ben saldi. Volevo portare sulle passerelle di tutto il mondo la vera inclusività, le vere donne che affrontano la loro vita quotidianamente, facendole sentire belle nei panni di tutti i giorni.

Per arrivare dove sono oggi ho studiato molto e non smetto mai di farlo. D’altronde, studiare la moda è un percorso che quando si inizia, non si termina mai. È tutto sempre in movimento ed è necessario aggiornarsi e saper stare al passo con i tempi.

Tu parli di moda inclusiva. Spesso l’industria del fashion si è fatta portavoce di un modello di bellezza, specie femminile, particolarmente fuorviante. Ecco, in che modo la moda dovrebbe e potrebbe veicolare messaggi più sani ed essere, appunto, più inclusiva?
Il modello di bellezza che fino ad ora ci è stato proposto, a mio parere, è tutt’altro che inclusivo. Ho visto modelle ancora molto (troppo) magre in passerella e, in ognuna di queste sfilate, è stata inserita una modella “Curvy”. Francamente, non credo che questo possa definirsi “inclusione”. Al contrario, credo fortemente che così si veicoli un messaggio fuorviante.

Normalizzare l’obesità è come normalizzare l’anoressia, non è più un messaggio accettabile nel 2021, ogni corpo deve essere valorizzato e non usato per semplici scopi pubblicitari, per poi proporre sul mercato taglie che non parlano dei corpi delle donne di oggi.

Credo che una moda davvero inclusiva abbia bisogno semplicemente di “normalità”, di guardare alle donne vere, quelle che si incontrano ogni giorno.

Mi piace pensare alla bellezza che Gianni Versace ci mostrava con le sue modelle formose, donne vere, che riusciva a far sentire belle con dei semplici tagli, questo è il potere della sartoria!

Quali cambiamenti noti nell’industria della moda negli ultimi anni? Come pensi che si sia evoluta in questo senso?
L’industria della moda negli ultimi anni ha sicuramente fatto passi in avanti, portando sul mercato tagli oversize o no gender, ma a mio parere non credo che sia esattamente un’evoluzione, la moda è ciclica e ciò vuol dire che tutto torna…

Parlare di evoluzione mi fa pensare a Chanel con i suoi primi tailleur o la rivoluzione dei Jeans di Levi Strauss. Un’evoluzione implica un passo in avanti, come la parola stessa ci suggerisce, ma allora perché ancora si porta una magrezza esasperata in passerella?

Le tue collezioni richiamano molto la moda degli anni Trenta dell’Ottocento, con questi corpetti romantici che ricorrono in quasi tutti i tuoi abiti. C’è molto però anche dei richiami “elisabettiani” che rimandano immediatamente al giovane e rivoluzionario designer Nabil Nayal. È così? Quali sono i tuoi modelli di riferimento nella moda?
La pittura nel pieno periodo storico del Romanticismo prende vita nelle mie collezioni, non possono appunto mancare corpetti rigidi, tulle, satin e molto altro.

Nabil Nayal è un grandissimo designer che ama giocare con i volumi degli abiti e l’utilizzo del tulle, un must in quasi tutte le sue collezioni. Non ci sono dei richiami espliciti alle sue collezioni nei miei abiti, ma certamente è uno stilista che apprezzo molto e che inevitabilmente mi ha segnata.

Se devo pensare a dei veri e propri modelli di riferimento, sicuramente direi: il grandissimo Gianni Versace, per le sue rivoluzioni nel campo della sartoria; Chanel, per aver dato un ruolo importane anche alla donna in carriera; Giambattista Valli con i suoi volumi che fanno della sartoria il ritorno della femminilità.

Non solo romanticismo, ti piace giocare con gli eccessi e con i colori. Sembra quasi che tu abbia fatto tuo il celebre motto “More Is More and Less Is Bored”…
I colori sono fatti per essere guardati, devono farci brillare, ogni abito deve raccontare una storia dopo essere stato indossato. E come si può raccontare una storia se l’abito non ci fa splendere abbastanza? Osare per splendere, insomma. E sì, direi che Iris Apfel mi e ci ha insegnato moltissimo…

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Salva il romanticismo di San Valentino con le experience online gratuite di SAVE THE DATE

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San Valentino: si avvicina il giorno più romantico dell’anno e, nell’attuale situazione in cui ci troviamo, sarà difficile pianificare un appuntamento “come si deve” insieme al proprio amato o alla propria amata.

Per chi fosse alla ricerca di un regalo inaspettato, per chi stesse organizzando una serata di San Valentino virtuale insieme alla propria dolce metà che vive lontano, per chi volesse semplicemente festeggiare questa ricorrenza così “sentimentale”, da solo o con gli amici single, Tiqets offre una serie di nuove experience online gratuite per dare a chiunque la possibilità di vivere una serata irripetibile nelle proprie case.

Nasce così SAVE THE DATE, la campagna lanciata in occasione di San Valentino da TIQETS, piattaforma di prenotazione online nata in Olanda nel 2014 e che, lo scorso anno, ha ricevuto un finanziamento di Serie C da 60 milioni di dollari da AIRBNB.

Queste le experience online gratuite che Tiqets mette a disposizione dei viaggiatori di tutto il mondo per salvare il romanticismo di questo weekend di San Valentino, partendo dalla mattina di venerdì 12 febbraio:

PALÀCIO NACIONAL DA PENA (Portogallo) – venerdì 12 Febbraio ore 16:00 (ora italiana):
Goditi una passeggiata virtuale attraverso i corridoi del palazzo più romantico d’Europa, e scopri le due epiche storie d’amore dietro le porte del Palàcio Nacional da Pena.

TOUR IN GONDOLA DI VENEZIA (Italia) – venerdì 12 Febbraio ore 17:15 (ora italiana):
Goditi un romantico giro in gondola al tramonto lungo il Canal Grande di Venezia, con un gondoliere che racconta le storie d’amore più famose della città.

ACQUARIO DEL PACIFICO (Stati Uniti) – venerdì 12 Febbraio ore 19:00 (ora italiana):
Incontra i pinguini dell’Acquario del Pacifico, e impara tutto ciò che c’è da sapere su questi incredibili volatili che formano coppie che durano tutta la vita.

CASTELLO GALA DALÌ (Spagna) – venerdì 12 Febbraio ore 20.00 (ora italiana):
Scopri la suggestiva storia d’amore di Salvador Dalì e Gala, sua moglie, senza la quale Dalì non sarebbe mai diventato un’icona dell’arte surrealista.

ONE WORLD OBSERVATORY (Stati Uniti) – venerdì 12 Febbraio ore 21.00 (ora italiana):
Da come la costruzione del ponte di Brooklyn sia stata salvata dall’amore, al famigerato bacio a Times Square, il racconto della storia di New York è ricca di romanticismo. Unisciti al One World Observatory per goderti una vista incredibile della città e le storie d’amore che la rendono così speciale.

È possibile prenotare il proprio posto per partecipare in diretta a una o più experience online registrandosi al link: https://www.tiqets.com/blog/save-the-date-with-date-night-at-home-ideas/

Registrandosi, si otterranno anche le credenziali per godersi l’appuntamento in qualsiasi momento durante tutto il weekend di San Valentino.

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