MFW Men FW 2021/2022
Jieda si unisce ancora una volta alla passerella digitale di Milano per presentare il fashion film Autunno/Inverno ’21
Con il titolo COME TO WHERE THE FLAVOUR, la collezione Autunno / Inverno ’21 di Jieda, sarà presentata all’interno del calendario ufficiale delle sfilate della settimana della moda milanese.
Il 19 gennaio alle ore 11:30am CET, A MAN and A HORSE, il fashion film realizzato per l’evento, sarà trasmesso sulla piattaforma di CNMI (milanofashionweek.cameramoda.it).
Per la terza stagione consecutiva il brand giapponese presenterà la propria collezione all’interno di Milan Fashion Week. Il marchio si unirà ancora una volta al palinsesto digitale di Milano, creato da CNMI in risposta alle
limitazioni imposte a eventi fisici. “Questa è la terza volta che Jieda presenta all’interno del calendario di Milano. Per la seconda stagione parteciperemo in formato digitale. La passerella milanese ha significato per Jieda un’importante visibilità globale.
Poter presentare il mio lavoro sul grande palcoscenico di Milano è sicuramente una grande sfida, ma rappresenta per me una forte fonte di ispirazione e di motivazione. Sono molto orgoglioso di essere accanto a tanti brand uomo che rispetto“.
Ispirata all’opera del fotografo e pittore americano della metà degli anni ’70, Richard Prince e ai suoi scatti sul rodeo, COME TO WHERE THE FLAVOR IS celebra il fascino di Prince per il Marlboro cowboy e reinterpreta il “dry feeling” della cultura americana degli anni ’70.
La collezione Jieda AW21 sarà presentata attraverso le lenti del fashion movie A MAN and A HORSE. Ambientato su una spiaggia volta all’orizzonte, la pellicola si concentra sul personaggio di un uomo al galoppo di un cavallo stremato e ne racconta la corsa veemente esplorandone le emozioni.
In una dimensione senza tempo, l’uomo lotta contro il forte vento che soffia dal mare e noncurante del clima gelido persiste nel proprio viaggio inquieto, mentre le impronte del cavallo lasciate nella sabbia vengono portate via dalle onde.
Radicata nella cultura cowboy americana degli anni ’70, la collezione JIEDA AW21 presenterà anche una collaborazione con il marchio americano workwear Dickies e sarà caratterizzato da una palette di colori in cui le calde sfumature del beige e marrone si fondono con tonalità invernali come verde scuro, vinaccia e navy applicate a tessuti invernali che includono velluto, lana, pelle, montone e pelliccia sostenibili, che sono stati sviluppati in collaborazione con i produttori tessili giapponesi.
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MFW Men FW 2021/2022
Il mood della eleganza riflessiva alla MilanoDigital FW con Eleventy
Published
6 anni agoon
20 Gennaio 2021
Il cuore oltre l’ostacolo. Inizia la MilanoDigtalFW mantenendo le date “storiche” di quando il lockdown non esisteva, per permettere alla “macchina moda” di poter funzionare correttamente anche in tempi di pandemia mondiale. Tutto digital però. O quasi. E’ questo, in fondo, il vero mood di questa Fashion Week in un mondo che cambia e cerca di rinnovarsi. Con una eleganza forse più riflessiva, la moda uomo si offre in modo inedito ma molto interessante. Come Eleventy Uomo, per la sua stagione autunno inverno 2021-22. Marco Baldassari fondatore e creativo del marchio non a caso dice: “ E’ un’eleganza pensata per sé stessi; è un nuovo modo di pensare e di essere nel mondo che cambia e si rinnova. È questo il senso della nuova Eleganza Riflessiva, simbolo della nostra contemporaneità, rivolta a uomo che desidera stare bene con sé stesso e che, ispirato a migliorare la sua vita anche quando si veste, disegna la sua naturale eleganza, tra estetica e funzionalità”
Un uomo che cerca di riconoscersi, che diventa piu’ “comodo” nel vestire, senza trascurare pero’ l’eleganza. Forte della nuova consapevolezza che il bello è anche una eleganza cercata, voluta, trovata. Un lusso sofisticato che si declina forse in sportivo dunque ma con lavorazioni ricercate e tinte naturali con toni soft accostati a colori decisamente più decisi ed esclusivi in cui riconoscersi.
Una eleganza che il brand Eleventy propone in una sfilata “digital” piena di luce, guidata, come sempre, da una forte attenzione per i dettagli , sottolineati dai tagli e dalle inquadrature, quasi a voler esemplificare quanto tutto il lavoro , dietro a quell’abito, quanto si l’uomo moderno sia dinamico e sportivo, ma sempre alla ricerca del “suo”modo di essere e di sentirsi vivo, attraverso i dettagli, le lavorazioni, “il made in italy“, al fine di brillare di luce propria. All’insegna del mood della eleganza “riflessiva” ( in fondo, lo smartworking sta segnando la vita di tutti ed è necessario prenderne atto), sia che a tratti si faccia semplice , sia che si spinga alla ricerca di novita’ sempre piu’ complesse, sono sempre i tessuti a “parlare”.
Tessuti lavorati, come le felpe tricot senza cuciture in cashmere per esempio , prodotti in colori inediti negli accostamenti che spaziano dai colori classici e di pregio, ma garzati e pettinati (come le maglie in lana chashmere a trecce, con dettagli “tennis”a contrasto di peso).
Concludendo, come recita il comunicato stampa: “I capispallaleggeri e sfoderati reversibili, in tessuti “doppi apribili” che richiedono mediamente 14 ore di lavoro delle sapienti mani artigiane diEleventy, orgoglio del saper fare italiano.Alternativa a quella formale, le giacche sono interpretate da camicie-over o sono confortevoli inmaglia, ma trasmettono pur sempre uno stile professionale.Le silhouette assumono volumi più morbidiper un comfort maggiore. Le pinces nei pantaloni sono un must have, così come i pantaloni jogger e i denim sartoriali” corrispondono a questa idea di “uomo” alla ricerca di se stesso, in .una collezione, quella che è stata presentata in video sulla piattaforma milanofashionweek.cameramoda.it, interessante e decisamente attuale, che permette all’uomo moderno di rappresentarsi al fine di essere un originale in questo mondo così complesso.
di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it
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Trionfi ed inediti per il Fashion Film Festival di Milano 2021
Published
6 anni agoon
19 Gennaio 2021
Trionfi ed inediti per il Fashion Film Festival di quest’anno. Versione digitale per un evento che negli anni , dal 2014 è cresciuto e si è rafforzato grazie al grandissimo entusiasmo dei suoi organizzatori, tra cui la direttrice Constanza Etro. Con un filo di nostalgia si ricorda la prima edizione, l’emozione palpabile. Ora invece, il Fashion Film Festival di Milano dal 13 al 18 Gennaio 2021 è una realta’ affermata che entra nel mood, in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Italiana ed in formato digitale. Un mood dove il legame tra moda e cinema si fa finalmente a doppio senso, con un progetto che, per questa settima edizione , cosi’ complicata e speciale, arriva alla proclamazione dei vincitori in modo totalmente inedito ma che rispecchia totalmente la qualita’ dei film.
Un trionfo che quest’anno, grazie al mood di evento internazionale di più ampio respiro (ed online) tra moda e cinema e addetti ai lavori, diventa veicolo anche di cultura in modo più esteso ma sempre sotto l’egida del bello. Ecco che durante la Milano Fashion Week (Men’sCollection) che si sta svolgendo dal 13 al 19 Gennaio 2021 arrivano anche le dirette online ed il festival in streaming (biglietti gratuiti ma da prenotare come una sala cinematografica reale).
Trionfi ed inediti quindi, anche nella proclamazione dei vincitori di quest’anno. E così, come un’organizzazione perfetta e funzionale, grazie anche alle partnership scelte, si rivela un successo nel mood del mettere in risalto il made in italy e l’idea di una nuova moda “a portata di click ” (tramite il sito della camera della moda, quello del festival e la piattaforma di mymovies.it che ospita anche altri festival cinematografici con successo), per tutti, fruibile come un film.
Una nuova edizione interessante. Tra rassegne, lungometraggi, documentari, ben capitanata da una giuria attenta e molto partecipe tra cui Paolo Roversi, Anna Dello Russo,Margherita Missoni e Tim Yip, Tamu Mcpherson. Lachlan Watson, Marcelo Burlon, Elizabeth Von Guttman, Javiere Goyeneche, Milovan Farronato, che hanno proclamato vincitore come miglior fashion film: Le Mythe Dior di Matteo Garrone per Christian Dior Couture. I tanti volti di Dior, insomma, nell’unico modo di declinare la qualità dell’alta moda che sempre sarà. A prescindere dal modo digitale e dal come cinematografico. Con le sue “miniature” sartoriali e la cura “maniacale” delle realizzazioni dei vestiti,nel viaggio delle novelle “Pandora” per i suoi abiti, la Maison costruisce un percorso sulla bellezza, il concetto di essere “muse ispiratrici” tra favola e realta’.E sceglie Matteo Garrone, dopo il film su ” Pinocchio”non a caso. Non solo per il cortometraggio che Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Dior, ha voluto per evocare in un bellissimo fashion film, la storia di un abito Dior, ma quasi come novello “aedo” del racconto, Garrone va oltre il format cinematografico, s
perimentando quanto di piu’ digitale in una settimana della moda potesse esserci : il far intraprendere un viaggio, una sorta di “passeggiata”, nella tradizione europea della moda di tutti i secoli, che fa sognare da sempre regnanti e regine, cortigiane e persone ricche, che “con mano” possono innamorarsi degli gli abiti da giorno e gli abiti da sera, decidendo di diventare “future clienti” o, in questo caso, semplici appassionate dello stile Dior. Un progetto cinematografico di tutto rispetto, dai ritmi lenti del fashion film ma dalla liricità tipica del cinema per valorizzare la manifattura di un abito. Loro.Gli abiti. In quanto tali.Finalmente raccontati per ciò che sono. Punti dati con ago e filo, tagliati e cuciti, drappeggiati, su manichini prima che indosso a improbabili modelle scelte in modo improbabile.
MIGLIORE COLONNA SONORA: Wata di Ronan Mckenzie e Joy Yamusangie per Gucci x Garage Magazine
MIGLIOR STYLING: Gucci X SSENSE di Matt Lambert per Gucci
MIGLIOR MONTAGGIO: Silent Madness di Jordan Hemingway per Mowalola
MIGLIOR DOCUMENTARIO: Pelo Lacio di Diane Russo per Love Want Magazine
MIGLIOR FOTOGRAFIA: Comfort Zone di Jordan Blady
MIGLIOR FASHION FILM SPERIMENTALE: Stories from a Twelfth-Floor Hotel Room di Zheqiang Zhang per PSEUDONYM
MIGLIORE REGIA ESORDIENTE: Wata di Ronan Mckenzie e Joy Yamusangie per Gucci x Garage Magazine
MIGLIORE FASHION DESIGNER/BRAND: M92 19 con BRAINWASH di Paolo Forchetti
MIGLIOR FASHION FILM ESORDIENTE: Wata di Ronan Mckenzie e Joy Yamusangie per Gucci x Garage Magazine
MIGLIORE REGIA: Jess Kohl con Drag Syndrome per British Vogue
MIGLIOR FASHION FILM ITALIANO: The life and times of Mannequeen town di Vincenzo Schioppa per Aspesi
MIGLIOR “GREEN” FASHION FILM: Preservation of Hezhen Fish Skin Tradition Through Fashion Higher Education di Zhongjin Zhang per FISHSKINLAB
di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it
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MFW Men FW 2021/2022
MFW – Prada Uomo Autunno/Inverno 2021 Possible Feelings
Published
6 anni agoon
19 Gennaio 2021By
DailyMood.it
La collezione Prada Uomo Autunno/Inverno 2021 di Miuccia Prada e Raf Simons nasce da un desiderio intimo e personale di contatto, dal nostro bisogno di scambio e relazione. Alla base di tutto c’è l’individuo, con il suo corpo e la sua libertà.
Il bisogno di sensazioni e il piacere della tattilità si traducono in una panoplia di texture e di tessuti. La maglieria in tessuto jacquard a motivi geometrici e i pellami si uniscono al re-nylon, al tweed bouclé e ai classici gessati in lana in colori a volte tradizionali, a volte inaspettati, riprendendo il concetto di stimolazione sensoriale. L’interazione è proiettata verso l’esterno, verso la sequenza di ambienti che i modelli percorrono durante la sfilata. Ogni stanza risveglia i sensi, grazie ai fondali dalle tinte brillanti e all’originale colonna sonora elettronica di Plastikman, nome d’arte di Richie Hawtin, che sottolinea l’incedere solitario dei modelli. I “non-spazi” della sfilata, ideati da Rem Koolhaas e AMO, sono definiti da pannelli di marmo, resina, gesso e “faux fur”. Invitanti e seducenti, si possono intendere al contempo come interni ed esterni, duri e morbidi, caldi e freddi: racchiudendo entrambe e nessuna di queste caratteristiche, permettono un’assoluta libertà di interpretazione ed espressione.
Questa dualità si riflette anche nella rappresentazione del corpo attraverso abiti ridotti e dalla struttura minimalista. La conclusione logica è un ritorno alla fisicità: i “long johns” in maglia jacquard creano una “seconda pelle” fluida, che delinea la figura in movimento dinamico. L’astrazione dei sensi diventa astrazione della libertà. Questi capi paradossalmente svelano e al tempo stesso nascondono il corpo, ponendo l’accento sulla fisicità, ma anche sulla forma. Alcuni sono proposti da soli, altri compongono outfit con abiti e outerwear, ed esprimono un senso sia di protezione che di esposizione, con sfumature simultanee di ingenuità e consapevolezza, intimità e distacco, giovinezza e maturità. In quest’ultimo aspetto riflettono il passare del tempo, della vita.
Al contrario, l’enfasi sul corpo attraverso un processo di semplificazione si traduce in silhouette che si allontanano dall’inquadratura, una riduzione della forma nel capo indossato. I cappotti monopetto e doppiopetto si sviluppano su linee rette, mentre i bomber sono di dimensioni generose. Realizzati in pelle e bouclé e foderati in tessuti jacquard geometrici, i capi sono sensuali e disegnano una topografia di sensazioni che può comprendere solo chi li indossa. I colori e i motivi eccitano lo sguardo, le superfici seducono il tatto.
UNA NOTA SUL SET
Con il proposito di riutilizzare gli allestimenti delle sfilate del Gruppo Prada, i materiali impiegati sul set della sfilata Prada Uomo Autunno/Inverno 2021 verranno riciclati e dopo l’evento troveranno una nuova vita in installazioni speciali per i prodotti e pop-up in tutto il mondo. Infine, questi materiali saranno donati a Meta, un progetto di economia circolare con sede a Milano, che propone soluzioni sostenibili per lo smaltimento dei rifiuti prodotti da eventi temporanei, attraverso la raccolta e il recupero dei materiali per la vendita e il noleggio. Meta lavora in collaborazione con La Réserve des arts, un’associazione che offre un servizio di raccolta e recupero delle materie prime e degli scarti decorativi delle sfilate di moda, mettendoli a disposizione di professionisti e studenti del settore culturale.
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