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Collezioni Donna

Balossa alla Milano Digital Fashion Week Collezione SS 2021 22/28 agosto

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Milano Fashion Week Donna edizione 2020 in virtuale, l’attuale emergenza sanitaria rende difficile immaginare assembramenti e viaggi per raggiungere le capitali della moda e dunque anche mantenere in essere una fashion week organizzata come da tradizione. Il calendario degli appuntamenti delle sfilate di ogni designer è trasmesso in streaming attraverso la piattaforma e le news sono amplificate  in tutto il mondo: con la piattaforma in rete, le fiere vivono per 365 giorni l’anno, per mantenere in maniera costante i contatti tra espositori e compratori.

Balossa presenta la collezione SS 2021 in virtuale, infatti dal marzo 2020 l’Azienda ha iniziato a dare vita ad un nuovo concetto virtuale, focalizzandosi sulla creazione di uno showroom digitale, in un certo senso, ha “digitalizzato” il modo di fare una collezione, dando importanza primaria ai contenuti correlati, come l’immagine comunicativa, e poi il prodotto.

E la designer  Indra Kaffemanaite,  nella  collezione SS 2021 effettua un nuovo percorso, presenta un nuovo concetto di Balossa,   conducendoci alla scoperta della sua linea che, con la   ricerca accurata dei tessuti e l’uso di materiali innovativi, si proietta nel futuro presentando un abbigliamento in stile minimal, preciso e perfetto, dalla silhouette audace e dai dettagli essenziali, puntando il focus su  un classico del guardaroba, concentrandosi  su tonalità intense di  flash di colore.

Balossa mantiene il culto del bianco ma scopre anche il colore, il rosso, il beige, il verde bosco, le righe,  i fiori, fa diventare il suo “flower dress” il must have che non può mancare all’appello in questa stagione. Il capo chiave di questa primavera diventa l’abito a fiori, fresco, elegante e versatile, il flower dress non può proprio mancare nei guardaroba di stagione. Lungo, midi o mini, in qualsiasi lunghezza e modello veste di charme puro la donna Balossa e tra le fantasie più cool ci sono quelle dalle dimensioni estreme mixando fiorellini di campo mignon oppure maxi fiori su tessuti a righe disegnati dalla designer.

Ma Indra Kaffemanaite, creativa visionaria dall’estetica inconfondibile, esalta ancora una volta il “suo” bianco mostrando con forza la cifra del suo talento straordinario, e delle sue presentazioni provocatorie, al limite del surreale, le sue camicie bianche presentate rigorosamente su pantalone e gonna nera. Ma nel bianco adotta il “taglio sbieco” dove il tessuto viene tagliato e modellato su una diagonale di 45 gradi rispetto alla trama e all’ordito, la tecnica del moulage per la realizzazione di taglio e drappeggiatura sul corpo, e qui il gioco di Indra si fa sottile, lei mostra la sensualità di una donna che viene fuori dal rigore minimale della camicia di un uomo.

Personalizza le maniche, che danno l’imprinting alla camicia o all’abito, le taglia,  le ricompone, le personalizza con fiocchi, rompe il candore del tuttobianco della pala della  manica con stampe di  fiori squillanti, sono enormi, lunghissime, ma anche diverse fra loro per taglio, colore e volume.

Balossa usa tessuti di cotone organico, con differenza di peso e di elasticità, il Ramie, un tessuto di origine completamente naturale simile al lino, ricavato dalla corteccia della pianta Boehmeria della famiglia delle Urticacee  ed infine adotta un mix di cotone e seta per dare trasparenza e leggerezza alla camicia. Sulle magliette  ha ben delineato i concetti di Amore, Grazia, Bellezza, Balossa, motti e frasi importanti in contrasto alla leggerezza ironica delle tshirt.

Una collezione importante, che fa seguito a periodi difficili  per l’emergenza Covid-19 ma che mostra l’evoluzione e la crescita del brand Balossa, un brillante progetto basato sulla trasfigurazione della semplice camicia da uomo, come un gioco apparente di opposti che si attraggono,  esaltando la camicia maschile, basica nel significato, e dotandola di un nuovo linguaggio rivolto al mondo della donna.

Clothing Balossa SS 2021

Balossa Ltd.
+41796404941
office@balossashirt.com
www.balossa.com
www.facebook.com/balossashirt
www.instagram.com/balossaws

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Collezioni Donna

Gherardini FW 26/27: il patrimonio della maison si rinnova attraverso nuove forme e materiali

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Gherardini presenta la collezione Fall Winter 2026/2027, un racconto di continuità e rinnovamento che guarda al futuro attraverso la memoria della maison fiorentina. A oltre 140 anni dalla sua fondazione, il marchio rinnova i propri codici distintivi reinterpretando silhouette iconiche, materiali e dettagli d’archivio con uno sguardo contemporaneo, in un equilibrio naturale tra tradizione e innovazione.

L’archivio continua a rappresentare il punto di partenza della collezione: chiusure storiche, dettagli metallici ed elementi distintivi vengono recuperati e reinterpretati, accompagnando l’evoluzione dei modelli più rappresentativi di Gherardini. Piattina, Amazzonia, Dodici Dodici ed Emma si rinnovano attraverso nuove proporzioni, varianti e materiali, ampliando il proprio linguaggio espressivo senza perdere quell’identità che da sempre le rende riconoscibili.

Protagonista della collezione, il Softy continua a rappresentare il codice più riconoscibile dell’universo Gherardini, evolvendosi attraverso nuove interpretazioni che ne valorizzano estetica e funzionalità. Shopper, hobo e crossbody accompagnano la quotidianità con un equilibrio tra design e versatilità, mentre lavorazioni speciali come le versioni Padded e Reversible arricchiscono il linguaggio della linea. A definirne il carattere contribuisce anche la palette cromatica della stagione, che affianca alle iconiche tonalità del brand Toffee, Excalibur e Forest accenti stagionali come Lime e Bordeaux, introducendo nuove sfumature senza alterare il DNA distintivo del Softy.

La linea Millerighe si distingue per un approccio più essenziale e sofisticato, concentrandosi su pochi modelli chiave proposti esclusivamente con rifinitura nera. Una scelta che ne enfatizza il carattere grafico e contemporaneo, attraverso una rilettura più minimale del suo linguaggio.

La pelle amplia il racconto della stagione con una selezione di materiali capaci di esprimere diverse sfumature dell’universo Gherardini. Il Monogram Suede crea un dialogo tra la tradizione del monogramma e una nuova idea di eleganza, grazie a una reinterpretazione più discreta del motivo storico e alla nuova chiusura Labirinto G, ispirata agli archivi della maison. Il Naplak, con il suo effetto lucido e grinzato, dona un’attitudine più contemporanea alle silhouette iconiche; il Vitello valorizza i modelli d’archivio attraverso una pelle italiana pregiata, resistente e senza tempo; mentre la Stampa Cocco interpreta le forme Archivio con un approccio più accessibile.

Tutti i materiali della collezione FW26/27 sono stampati e realizzati in Italia, espressione di una tradizione manifatturiera che continua a definire l’identità di Gherardini. Un percorso che conferma la capacità della maison di evolvere i propri codici distintivi, trasformando il proprio patrimonio creativo in una visione contemporanea della pelletteria italiana.

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Armani Privé, il nuovo capitolo della leggenda

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La passerella di Armani Privé non è mai stata soltanto una sfilata: è un manifesto di eleganza, misura e perfezione sartoriale. L’edizione Haute Couture Autunno/Inverno 2026-2027, presentata a Parigi, assume però un valore ancora più profondo: è la prima stagione in cui la maison conferma la propria continuità creativa sotto la guida di Silvana Armani, nipote dello stilista e da anni figura chiave all’interno dell’atelier. Il debutto della nuova collezione non rappresenta una rivoluzione, bensì una raffinata evoluzione. La scelta è chiara fin dai primi look: preservare il linguaggio estetico costruito in oltre quarant’anni da Giorgio Armani, introducendo con discrezione una sensibilità più contemporanea e femminile. La sfilata, ospitata nel Palazzo Armani di Parigi, si apre con completi sartoriali impeccabili. Le giacche destrutturate, firma storica della maison, vengono reinterpretate con tagli leggermente più morbidi e proporzioni allungate. I pantaloni fluidi accompagnano il movimento del corpo senza costringerlo, mentre il velluto, il satin e la seta dialogano con ricami di microcristalli e perline applicati interamente a mano. La palette cromatica evita volutamente gli eccessi. Blu notte, bordeaux, verde bosco, nero profondo e sfumature fumé costruiscono un guardaroba sofisticato che riflette una femminilità adulta, sicura di sé e lontana da qualsiasi ricerca di spettacolarizzazione. Anche le stampe animalier, presenti in alcune uscite, vengono reinterpretate in tonalità smorzate, quasi polverose, mantenendo quell’equilibrio estetico che da sempre distingue Armani Privé. Il filo conduttore della collezione è il boudoir, inteso non come luogo di ostentazione della sensualità, ma come spazio privato dell’intimità femminile.

L’idea viene tradotta attraverso vestaglie couture, cappotti morbidi, blazer ricamati, pantaloni in seta e lunghi abiti impreziositi da lavorazioni luminose che ricordano la luce soffusa di una stanza privata. Le silhouette rimangono pulite, prive di costruzioni eccessive, mentre il lusso emerge esclusivamente attraverso la qualità dei materiali e l’altissima manifattura. La couture Armani continua così a parlare sottovoce, in netto contrasto con una parte della moda contemporanea che privilegia l’effetto scenografico. È una scelta stilistica che riafferma il valore della sobrietà come forma di lusso assoluto. La responsabilità di raccogliere l’eredità di uno dei più importanti designer del Novecento avrebbe potuto spingere verso cambiamenti radicali. Silvana Armani ha invece scelto la strada della continuità. Per oltre quarant’anni ha lavorato accanto allo zio seguendo da vicino lo sviluppo delle collezioni Privé. In una delle rare interviste ha ricordato di aver iniziato la propria carriera nell’azienda di famiglia come modella e successivamente in Emporio Armani, diventando progressivamente il braccio destro di Giorgio Armani nella couture. Questo lungo percorso le ha consentito di assorbire completamente il metodo creativo della maison, fatto di disciplina, ricerca dei tessuti e attenzione quasi maniacale alla costruzione del capo. Durante la presentazione della collezione, la stilista ha ribadito che il suo obiettivo non è reinterpretare Armani in chiave nostalgica, bensì preservarne i valori fondamentali adattandoli alle esigenze della donna contemporanea. Tra gli elementi più riusciti della collezione figurano i blazer ricamati con cristalli tono su tono, le giacche bomber in satin, gli smoking femminili in velluto e gli abiti da sera impreziositi da lunghissimi ricami realizzati a mano. Le trasparenze vengono utilizzate con estrema moderazione, mentre la costruzione sartoriale rimane il vero fulcro creativo. Ogni capo appare pensato per accompagnare il movimento naturale del corpo, evitando qualsiasi rigidità. L’impressione generale è quella di una couture destinata a durare nel tempo piuttosto che a inseguire le tendenze della stagione. Una filosofia che Giorgio Armani ha sempre difeso e che oggi continua a caratterizzare la maison. In un panorama della moda spesso dominato dalla ricerca dell’effetto immediato, Armani Privé continua a distinguersi per una scelta opposta: parlare attraverso la qualità, la misura e la perfezione del dettaglio. Silvana Armani dimostra che raccogliere l’eredità di uno dei più grandi couturier della storia non significa copiarne il linguaggio, ma comprenderne profondamente i principi. La sua prima fase creativa racconta una maison che continua a evolversi senza rinunciare alla propria identità. La collezione Autunno/Inverno 2026-2027 conferma così che il vero lusso non risiede nell’eccesso, ma nella capacità di trasformare la semplicità in eccellenza, una lezione che Giorgio Armani ha insegnato per oltre mezzo secolo e che oggi continua a vivere attraverso una nuova generazione della famiglia, pronta a guidare Armani Privé nel futuro senza dimenticare le proprie radici.

Courtesy photo of Armani Privè

di Elena Parmegiani per DailyMood.it

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Calabrone&Delfino incanta la Versilia con la nuova Cruise Autunno-Inverno Collection

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Sotto il cielo luminoso della Versilia, tra eleganza, atmosfera glamour e suggestioni d’estate, Calabrone&Delfino ha conquistato il pubblico con un evento esclusivo dedicato alla moda e alla femminilità contemporanea.

La sfilata ha portato in passerella l’universo raffinato del brand, fatto di abiti ricercati, dettagli preziosi e una visione dello stile capace di unire classe, originalità e carattere. Una moda pensata per una donna moderna, sicura, sofisticata, che ama distinguersi senza rinunciare alla naturalezza.

Grande attenzione ha suscitato la presentazione in anteprima della nuova collezione Cruise Autunno-Inverno, una proposta che interpreta la stagione fredda con sensibilità glamour e spirito contemporaneo. Tessuti pregiati, linee femminili, lavorazioni curate e dettagli sofisticati hanno definito una collezione elegante ma mai prevedibile, capace di muoversi tra allure quotidiana e occasioni speciali.

In passerella, gli abiti hanno raccontato un’idea di femminilità luminosa e consapevole: romantica ma decisa, raffinata ma attuale, con quel tocco chic che da sempre contraddistingue l’identità di Calabrone&Delfino. Ogni uscita ha confermato l’attenzione del marchio per la qualità sartoriale, per la scelta dei materiali e per una ricerca estetica che guarda alle tendenze senza subirle.

L’evento ha raccolto numerosi consensi da parte del pubblico presente, confermando la capacità del brand di trasformare una sfilata in un’esperienza di stile. In una cornice d’eccezione come la Versilia, Calabrone&Delfino ha celebrato una moda elegante, femminile e contemporanea, riaffermando il proprio ruolo tra le realtà capaci di interpretare con creatività e personalità il gusto del presente.

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