Connect with us

Food Mood

A Roma, un locale per viaggiare alle Hawaii all’insegna del gourmet e del gluten free

Published

on

Siamo appena usciti da un lungo lockdown, e anche se finalmente iniziamo a vedere la luce in fondo a questo terribile tunnel, i tempi in cui poter viaggiare serenamente in giro per il mondo sembrano purtroppo ancora molto lontani.

Così, se l’emergenza sanitaria non ce lo consente, possiamo almeno provare a viaggiare con la testa. Magari, immaginandoci mentre sorseggiamo un ottimo cocktail dal sapore esotico di fronte a un Tiki Bar molto trendy, alternandolo con qualche pietanza hawaiana e magari anche con un po’ di musica d’atmosfera in sottofondo.

Ecco, siamo tutti d’accordo sul fatto che andare alla Hawaii sarebbe decisamente più “cool”, ma in tempi di pandemia tutto questo si può fare rimanendo anche in Italia, più precisamente a Roma.

Nella capitale, infatti, già da quattro anni, ha aperto un originalissimo locale che vi permetterà di staccare, almeno mentalmente, dalla noiosa routine quotidiana.

Basterà varcare la porta del Makai per sentirsi immediatamente immersi nella divertente atmosfera hawaiana dove ogni aspetto è curato fino al minimo dettaglio. Naturalmente, il ricco menù gourmet (che varia costantemente per offrire sempre una maggiore scelta ai clienti) offre anche moltissime opzioni rigorosamente gluten free.

Situato nel cuore della movida romana, in zona Ostiense, il Makai è un locale molto spazioso e con diverse sale. Al piano terra troviamo il Surf Bar con un’incredibile offerta di cocktail tropicali dove tutti gli sciroppi sono “home-made” – anche chi non è un grande estimatore non potrà fare a meno di amarli – e la cucina a vista.

Al piano inferiore, invece, troviamo una sala spaziosissima con un ottimo e scenografico Tiki Bar e la famosissima Tiki Room, dotata anche di un palcoscenico dedicato a esibizione live ed eventi di ogni tipo.

Senza nulla togliere all’organizzazione estetica ed architettonica del locale, il pezzo forte rimane però la cucina fusion. A prevalere è, senza dubbio, la cosiddetta linea “healthy”. Non solo perché è quasi tutto anche senza glutine, ma perché lo staff culinario punta sempre ad una costante ricerca di soli prodotti artigianali e di prima qualità. Il menù viene cambiato in base alla stagionalità dei prodotti e il pesce è solo ed esclusivamente fresco. Al Makai è praticamente bandito il pesce d’allevamento.

Non a caso, il piatto più amato (e che vi consigliamo vivamente) è l’inconfondibile Tataki di tonno (filetto di tonno rosso, panato con semi di canapa e girasole e servito con zenzero stufato e pernese di Wuasabi).

I fanatici del sushi, invece, dovranno necessariamente provare l’Uramaki California (con Surimi, avocado e maionese).

Per finire, poi, non potrete lasciare il locale senza aver provato uno dei tanti e sfiziosissimi Tiki Tacos (il nostro preferito è sicuramente il Nui Uila, a base di spigola al vapore, insalata, menta e pannocchie di mais).

Insomma, chi l’ha detto che non si può viaggiare rimanendo a Roma?

Locale: makai Surf & Tiki Bar
Indirizzo: Via dei Magazzini generali 4 a-b-c, Roma
Sito: http://www.makaitikibar.it/index.html

di Francesca Polici per DailyMood.it

Questo slideshow richiede JavaScript.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

undici + quattordici =

Food Mood

4 imperdibili indirizzi gluten free e gourmet a Roma

Published

on

Ogni anno la richiesta del senza glutine aumenta sempre di più e, per fortuna, sono moltissimi ormai i locali he offrono opzioni senza glutine. Roma, in questo, è una città estremamente avanzata che ha davvero tantissimo da offrire.

Vediamo allora quattro imperdibili indirizzi per chi è alla ricerca del gluten free e gourmet nella Città Eterna.

MAMA EAT
Partiamo da un vero e proprio must del gluten free a Roma, quello a cui tutti i celiaci e non, pensano appena si parla di posti dove mangiare senza glutine in città.

Divenuto ormai una piccola catena nazionale (la prima sede è stata quella a Napoli, a cui si sono aggiunte poi quella romana, sia in versione ristorante che in versione street food, e per finire quella milanese), Mama Eat è uno dei locali più gustosi e famosi del senza glutine romano.

Dotato di due cucine separate, per evitare ogni tipo di contaminazione, e con molte opzioni anche lactose free, qui sarà possibile provare piatti tipici della tradizione romana e napoletana.

Imperdibili le paste, davvero di tutti i tipi (quella di patate è sicuramente tra le più buone), ma anche tantissimi secondi, fritti, antipasti e vastissima gamma di dolci.

Nel cuore di Trastevere, Mama Eat saprà soddisfare ogni tipo di esigenza. E se vi vorrete concentrare solo su fritti e panini (e chiamarli semplicemente panini è una sorta di sacrilegio), a due passi troverete lo street food che è specializzato proprio in queste pietanze. E gustarsi uno di quei deliziosi fritti davanti al magnifico scenario di Borgo Pio, non ha davvero prezzo.
Locale: Mama Eat
Indirizzo: Via San Cosimato, 7/ Borgo Pio, 28 Roma
Sito: http://www.mamaeat.com/

NAPOLEONI
Un altro locale storico di Roma, molto amato da celiaci e non, è Napoleoni. Pasticceria e forno specializzato, anche questo dotato di doppio laboratorio, Napoleoni è una delle pasticcerie più famose della città.

Torte, biscotti, cornetti ma anche pizza, tramezzini e chi più e più ne metta, qua sarà impossibile cogliere la differenza tra il con e senza glutine.

Situato sull’Appia, a due passi dal bellissimo Parco degli Acquedotti, Napoleoni se non esistesse dovrebbero assolutamente inventarlo.
Locale: Pasticceria Napoleoni
Indirizzo: Via Appia Nuova, 592 Roma
Sito: https://napoleoniglutenfree.it/index.php/it/

I VITELLONI
Storico locale romano, a molti noto come Ricomincio da tre (che era il nome del vecchio locale, prima che si unisse al vicino La Tellina per diventare I Vitelloni), questo è sicuramente uno dei ristoranti più buoni e trendy di Roma.

Da quando i proprietari hanno deciso di unire i due vecchi locali per crearne uno solo con doppia cucina dedicata al senza glutine, I Vitelloni è diventato da subito un punto di riferimento per il gluten free e gourmet romano.

Oltre agli sfiziosissimi antipasti (con fritti che saranno difficili da dimenticare) e una vastissima scelta di primi, la vera specialità di questo locale è la carne. Perfetto anche per i più puristi, visto che è uno dei ristoranti della città con più scelta possibile e soprattutto capace di realizzare la cottura perfetta (chi ama la carne al sangue, sa che è una vera rarità).

Dietro la centralissima Piazza San Giovanni, I Vitelloni è un locale ideale anche per organizzare feste (la sala al piano inferiore è spesso utilizzata per concerti e spettacoli dal vivo), grazie ad una scenografia curata in tutti i minimi dettagli.

Insomma, se siete a Roma, non potrete non fare una sosta qui.
Locale: I Vitelloni
Indirizzo: Via Amiterno, 42-60, Roma
Sito: https://www.ivitelloni.it/

 

FATAMORGANA
Quelli che, parlando di Fatamoragana, penseranno ad una semplice gelateria, non hanno la più pallida idea di che cosa sia Fatamorgana. Di gelateria ce ne sono tantissime, e in Italia è una delle nostre migliori specialità, ma Fatamorgana è qualcosa di completamente diverso. È poesia, delicatezza, passione. Qua proverete IL gelato, con una varietà di gusti incredibile che non troverete mai in nessun altro posto del mondo. La gioia che proverete nel provare il mitico cioccolato al tabacco o il gusto banana, croccantino e sesamo è assolutamente indescrivibile.

Ma fate attenzione: una volta che proverete Fatamorgana non sarà più possibile tornare indietro. E la verità è che non riuscirete più a mangiare altri gelati…
Locale: Fatamorgana
Indirizzo: Piazza degli Zingari, 5, Roma;

        Via Aosta, 3, Roma;

        Via Roma Libera, 11, Roma;

        Via Leone IV, 50, Roma;

        Via Laurina, 10, Roma;

        Piazza Filippo Carli, 36, Roma;

        Via Lago di Lesina, 9, Roma.

Sito: http://www.gelateriafatamorgana.com/web/

di Francesca Polici per DailyMood.it

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Food Mood

Quali sono i dolci di Natale italiani più popolari?

Published

on

Ecco la lista dei dolci di Natale più ricercati sui motori di ricerca e più menzionati su Instagram quest’anno

Come diceva Oscar Wilde “A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti” : niente di più vero per questo Natale, che chiamerà a raccolta le famiglie italiane per l’immancabile scorpacciata di leccornie natalizie – che mette sempre tutti d’accordo, almeno una volta all’anno!

Del rinomato cenone, il dolce è sicuramente il momento più atteso di tutti, con tutte le gustose prelibatezze di ogni origine e genere, che appaiono sulle nostre tavole, grazie al prezioso impegno di coloro che hanno saputo preservare fino ad oggi anche le più antiche ricette .
È proprio in occasione del Natale che ogni regione offre il meglio di sé, con dolci tipici regionali
che ci fanno già venire l’acquolina in bocca e per i quali la cucina italiana si distingue senza pari
nel panorama internazionale.

Ma quali sono i dolci di Natale regionali più amati di tutti?

A trovare la risposta ci ha pensato Holidu, il motore di ricerca per case vacanza .
Dai dati online elaborati prendendo in esame il numero di ricerche medie mensili sui motori di ricerca e i post taggati con i relativi hashtag su Instagram è risultato non solo che l’eterna lotta tra Panettone e Pandoro propende decisamente per la vittoria del Panettone, ma anche che la top 10 è fortemente contesa da dolci prelibatezze natalizie provenienti da ogni regione d’Italia, dai Mustacciuoli campani al Panpepato umbro.
Quali sono i dolci di Natale più popolari quest’anno? Ecco la classifica completa!

1. Panettone – Lombardia

Con oltre 70000 menzioni su Instagram e 33000 ricerche medie mensili, il Panettone si conferma il dolce natalizio per eccellenza, battendo ancora una volta il suo storico concorrente, il Pandoro, che quest’anno conquista la seconda posizione.
Questo dolce di Natale ormai diffuso ben oltre i confini italiani, è originario di Milano, in cui lo avrete sentito chiamare anche panetùn o panetòn. Con la sua base cilindrica e la tipica punta a cupola, il Panettone ha conquistato i palati di grandi e piccini, che lo amano per il suo soffice impasto, impreziosito dagli immancabili canditi, scorzette d’arancia e uvetta.

2. Pandoro – Veneto
Servito in origine presso le tavole dei ricchi veneziani, il Pandoro è uno dei dolci natalizi più caratteristici in Italia. Il suo tipico colore dorato e la complessa tecnica di lavorazione gli hanno donato il nome di “pan de oro”. Questo dolce natalizio adorna la tavola degli italiani con la sua forma a stella, ed è particolarmente amato dai bambini per la generosa quantità di zucchero a velo che lo fa risplendere come se fosse innevato. Conquista la seconda posizione in classifica con oltre 16800 menzioni su Instagram e ben oltre 22000 ricerche medie mensili sui motori di ricerca.

3. Mustacciuoli – Campania
Questi golosi dolci campani si sono aggiudicati il terzo posto in classifica ma il primo per le regioni del Sud Italia con 15000 menzioni su Instagram e oltre 22900 ricerche medie mensili; devono il loro curioso nome al mosto che veniva utilizzato anticamente come ingrediente chiave per addolcire l’impasto. Ricoperti di una gustosa glassa di cioccolato, potrai riconoscere i mustacciuoli per la loro inconfondibile forma a rombo e il ripieno di noci, mandorle, uva passa, miele e fichi secchi.

4. Torrone – Campania
Chi avrebbe mai pensato che l’unione di albume d’uovo, miele, mandorle e nocciole avrebbe dato vita ad un dolce di Natale tanto importante per la tradizione culinaria italiana? Che lo troviate nella variante al pistacchio, ricoperto di cioccolato o ripieno al caffé, il Torrone è un dolce in grado di soddisfare ogni palato, tanto da essere arrivato a diventare il dolce tipico di Natale di alcune regioni della Spagna, dove prende il nome di turrón.

5. Cartellate – Puglia
È semplicemente impossibile avere amicizie in Puglia e non aver ancora sentito parlare delle Cartellate. Questo dolce natalizio ben noto sia nelle zone di Bari che in alcune aree della Basilicata, deve il suo nome al suo aspetto “incartocciato”: le fasce di pasta che rappresentano le fasce del Bambino Gesù in culla, vengono avvolte per formare una specie di goloso fiore da friggere e gustare in compagnia.

6. Buccellato – Sicilia
All’isola trinacria dobbiamo un gran numero di incredibili prelibatezze e il Buccellato non è da meno: questo dolce dalla tipica forma di ciambella è realizzato con una sfoglia di pasta frolla che avvolge teneramente un goloso ripieno composto da fichi secchi, mandorle, uva passa, scorze d’arancia. Tipico della zona di Palermo, non ci sorprende che abbia scalato la vetta della classifica arrivando al 6* posto.

7. Panpepato – Umbria
Nocciole, mandorle, pinoli, cioccolato, caffé , cannella, agrumi, mosto cotto…e chi più ne ha più ne metta! Il Panpepato (anche detto Pampepato) è un gustoso dolce tipico delle zone di Terni oggi noto non solo nella gastronomia umbra ma anche in Toscana e Emilia Romagna. Lo troviamo nella nostra Top 10 in settima posizione ma è il primo dolce natalizio in classifica per il centro Italia con oltre 6900 menzioni su Instagram e 8100 ricerche medie mensili sui motori di ricerca.

8. Bocconotti – Abruzzo
Si mangiano in un sol “boccone” ed è proprio per la loro piccola dimensione che i Bocconotti non ci bastano mai. Questi dolcetti di pasta frolla si presentano con il tradizionale ripieno di mandorlee cioccolato nella tipica forma a cestino coperto (o di tazzina da caffé, come vuole la leggenda) e anche se di origine Abruzzese, se ne possono trovare di diverse varianti anche in Calabria e Puglia.

9. Panforte – Toscana
È alla zona di Siena che dobbiamo un dolce tanto semplice quanto imperdibile ad ogni Natale:
stiamo parlando del Panforte, dolce composto da miele, frutta candita, zucchero e spezie.
Proprio per la presenza di quest’ultime, il Panforte era anticamente riservato ai nobili; oggi lo possiamo gustare in tutta Italia ricoperto di uno scintillante strato di zucchero a velo. Si aggiudica la nona posizione in classifica con oltre 15000 menzioni su Instagram e oltre 6500 ricerche medie mensili sui motori di ricerca.

10. Ricciarelli – Toscana

Mandorle, zucchero e albume d’uovo compongono l’impasto grossolano dei Ricciarelli, dolcetti ricoperti di zucchero a velo e dalla tipica forma di chicco di riso arricciato alle estremità. Insieme al Panforte, è il secondo dolce di Siena a scalare la classifica e rientrare nella top 10 dei dolci italiani di Natale più popolari.

Metodologia
La classifica è stata elaborata dal team di esperti di Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, a partire da una lista di oltre 30 dolci tipici natalizi selezionati in ogni regione. Il punteggio è stato calcolato utilizzando indicatori numerici di popolarità dei dolci natalizi, quali il numero di post totali pubblicati su Instagram contenente il relativo hashtag e sue variazioni, e le ricerche medie mensili per lo stesso termine nei motori di ricerca nei 12 mesi precedenti alla ricerca. I dati sono stati raccolti in data 9 Dicembre 2020.
Per maggiori informazioni su Holidu, consulta il nostro sito: www.holidu.it

 

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Food Mood

3 Ricette per le feste per stupire i propri cari

Published

on

Per entrare nella magica atmosfera natalizia, niente di meglio che i profumi e i sapori dei dolci delle feste più tipici delle zone di montagna, da ricreare a casa propria insieme alle persone care:  i Biscotti di Natale tirolesi e lo Zelten altoatesino.

Altre ricette della tradizione si trovano nel libro – regalo perfetto –  “I Piatti delle Feste” di Simona Recanatini e Sonia Sassi, edito da Gribaudo.

“Le ore più belle della nostra vita sono quasi tutte collegate, con un legame più o meno tangibile, a un qualche ricordo della tavola”
sosteneva lo scrittore francese Charles Pierre Monselet.

E se ogni angolo del mondo ha le proprie tradizioni legate al cibo da portare in tavola in occasione delle feste, è proprio a Natale che le usanze e le consuetudini si rivelano in tutta la loro magia e in tutta la loro bellezza. Mai come in questo momento storico abbiamo tutti riscoperto l’importanza unica degli affetti e delle emozioni autentiche, insieme al desiderio di poterle condividerle con i nostri cari. Cosa c’è di meglio, dunque, che provare a rivivere la magica atmosfera natalizia che solo la montagna sa evocare, con i suoi panorami innevati, le lucine e quell’atmosfera ovattata, preparando a casa proprio le ricette del Natale più tipiche delle zone altoatesine e tirolesi? Dall’Alto Adige al Tirolo ecco alcune ricette da ricreare nella cucina di casa propria, sognando di essere in quelle zone e con l’augurio di poter tornare presto a vivere la montagna e la sua magia in prima persona.

Ecco dunque 3 ricette delle Feste per evocare i sapori e l’atmosfera magica del Natale in montagna.

HOTEL SCHNEEBERG FAMILY RESORT & SPA****
È una vera e propria oasi bianca, fatta di neve, magia e divertimento quella che attende chi decide di soggiornare presso lo Schneeberg Family Resort & Spa, un family-resort a 4 stelle incorniciato dal massiccio del Monte Giovo, dalle Alpi dello Stubai e dal Monte di Neve (da qui il nome dell’hotel), situato a 20 minuti da Vipiteno. Avvolto da un panorama incantato e dipinto di bianco, l’hotel rievoca nello stile il calore delle più accoglienti strutture di montagna e nasconde una miriade di plus che vengono apprezzati da tutta la famiglia (dai bambini in particolare). Come l’area di 8.000 mq dedicata al benessere, con 12 saune, 2 piscine coperte, una esterna, la palestra di roccia, il parco acquatico Bergiland per i bimbi, con tanti scivoli e tunnel per ore e ore di divertimento.


Lo Zelten
E non c’è niente di meglio dello scenario incantato della suggestiva Val Ridanna, in Alto Adige, dove è collocato lo Schneeberg Family Resort & Spa, per evocare i profumi e la dolcezza dello Zelten, dolce natalizio di origine mitteleuropea, diffuso un po’ in tutta la regione. Solitamente si prepara in anticipo e poi si gusta tutti insieme il giorno di Natale. La storia di questo dolce è curiosa: in passato, infatti, ciascuna famiglia preparava il proprio Weihnachtszeltene dalla ricchezza degli ingredienti e delle decorazioni si poteva intuire il livello di benessere di chi lo aveva realizzato. Ovvero: una presenza massiccia di frutta secca nell’impasto significava che la famiglia era benestante e viceversa. Anche se oggi si prepara sempre più raramente in casa, ogni famiglia altoatesina conserva gelosamente la propria versione, che spesso contiene un ingrediente “segreto”. Questa è la ricetta presente sul libro “I Piatti delle Feste”.

La ricetta dello Zelten 

Ingredienti
Per l’impasto:
250 g di farina di segale
250 g di farina di frumento
40 g di miele
20 g di lievito di birra

Per la farcitura:
400 g di fichi secchi
200 g di uva sultanina
50 g di cedro candito
50 g di arancia candita
100 g di mandorle
100 g di noci
50 g di pinoli
1 arancia
5 ml di grappa
5 ml di rum scuro
5 ml di cognac
cannella e zenzero in polvere
pepe nero

Per completare:
ciliegie candite
noci
mandorle
80 g di miele

Preparate la frutta sciacquando dapprima fichi e uvette. Tagliate a pezzetti i fichi, eliminando i piccioli. Grattugiate la scorza di arancia e spremete il succo. Unite in una ciotola la scorza e il succo d’arancia, i liquori, le spezie (la punta di un cucchiaino di cannella, di zenzero e un pizzico di pepe nero) e tanta acqua necessaria a ricoprire completamente fichi e uvette. Coprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate macerare per 12 ore.
Tagliate a lamelle le mandorle e fatele tostare delicatamente in una padella antiaderente con i pinoli. Spezzettate grossolanamente le noci e tenete tutto da parte.
Preparate l’impasto: miscelate le farine e impastatele insieme a poca acqua leggermente tiepida nella quale avrete disciolto il lievito di birra e il miele. Lavorate l’impasto, aggiungendo mano a mano tanta acqua tiepida (circa 350 ml) quanta ne sarà necessaria per ottenere un panetto morbido e abbastanza compatto. Ponetelo in una ciotola e lasciatelo lievitare per 3 ore coperto con un canovaccio umido, in un ambiente caldo e non secco.

Passate le 3 ore scolate l’eventuale liquido in eccesso dalla frutta e unitela all’impasto insieme a pinoli, mandorle, noci spezzettate e canditi. Lavorate finché tutti gli ingredienti aggiunti non risultino ben incorporati. Posizionate l’impasto dello Zelten in uno stampo (diametro 28 cm) ben imburrato, spennellate con il miele leggermente diluito con acqua e lasciate lievitare per altre 3 ore, sempre in un ambiente caldo e non secco. Preriscaldate il forno a 190°C. Decorate la superficie dello Zelten con la frutta secca e le ciliegie candite e spennellate ancora con il miele. Infornate e fate cuocere per 20 minuti dopodiché spennellate di nuovo con il miele e proseguite la cottura per altri 20 minuti. Sfornate e spennellate un’ultima volta con il miele. Fate raffreddare il dolce e lasciatelo riposare, coperto con pellicola trasparente, anche un paio di giorni prima di servirlo.

KRUMERS ALPIN RESORT****S
Circondato da un’oasi di boschi e incastonato in una delle aree più pittoresche di Seefeld, località austriaca dalla lunga tradizione turistica che si trova a pochi chilometri dal confine italiano, l’affascinante Krumers Alpin Resort****S è il luogo ideale per chi desidera vivere la montagna a 360 gradi. Si trova a pochi minuti dal centro storico di Seefeld, raggiungibile a piedi con una passeggiata circondati dalla magia del paesaggio e dagli alberi ricoperti di neve. Inaugurata da pochissimo, la nuova area wellness del Krumers Alpin offre agli ospiti del Resort ben 3.500 mq di puro benessere distribuito su 4 piani, con un’ampia zona relax, saune, biosauna, centro fitness e piscina interna ed esterna. Il Krumers Alpin è il nascondiglio ideale per chi mira a un soggiorno circondato da spazi immensi e di grande respiro, non escludendo la pratica di numerose attività invernali: direttamente dalla porta dell’albergo parte un viaggio alla scoperta di un mondo ricco di attività, dallo sci alle passeggiate per raggiungere malghe e baite in cui programmare una piacevole sosta gourmet.

I biscotti di pasta frolla 
Concepito negli anni Ottanta come un Grand Hotel e una vera Beauty Farm, di cui ha mantenuto il fascino e l’eleganza nelle successive ristrutturazioni, il suggestivo Krumers Alpin Resort di Seefeld è il set ideale per allestire, anche sono virtualmente, una golosa merenda con gli Spitzbuben, i tipici biscotti di pasta frolla farciti con confettura, simbolo per eccellenza del Natale tirolese, accompagnati da una cioccolata calda o da un tè fumante. In Tirolo, infatti, non è Natale se in casa non si sente il profumo degli Spitzbuben: ciascuna famiglia ne sforna in quantità, da gustare al mattino a colazione, con il tè del pomeriggio oppure dopo cena, magari mentre ci si trova tutti insieme in relax davanti al camino.

Gli ingredienti degli Spitzbuben sono semplici e genuini: burro, farina, uova, zucchero e confettura di lamponi. La forma tradizionale è tonda ma si possono realizzare anche a forma di cuore o di fiore: quello che non deve mancare è il “buchino” sul biscotto superiore dal quale si intravede la golosa confettura del ripieno, adagiata tra un biscotto e l’altro.

La ricetta degli Spitzbuben 

Ingredienti

per l’impasto:
650 g di farina
240 g di burro freddo
140 g di zucchero a velo
3 tuorli
d’uovo (50 g circa)
mezza bustina di lievito per dolci
la scorza grattugiata di 1 limone biologico
un pizzico di sale

per decorare: 
1 vasetto di confettura di lamponi
zucchero a velo

Mettete tutti gli ingredienti nella planetaria o nel mixer e impastate velocemente, finché otterrete un impasto abbastanza compatto. Ponete l’impasto ottenuto tra due fogli di carta forno e stendetelo con il matterello, fino a ottenere uno spessore di circa 3 mm. Lasciate riposare i fogli di pasta in frigorifero per almeno un’ora. Togliete la pasta dal frorifero e ricavatene dei cerchi con uno stampo: potete usare anche un coppa-pasta, un bicchiere. Su metà dei biscotti praticate un buco centrale utilizzando con un leva-torsoli per la mela oppure l’apposito stampo creato proprio per realizzare i Spitzbuben. I biscotti interi saranno la base die dolcetti, quelli forati la parte superiore. Posizionate tutti i biscotti su una teglia da pasticceria o sulla leccarda da forno ricoperta di carta forno.
Infornate i biscotti e lasciateli cuocere per circa 8 minuti a 170/180 C° in forno ventilato: non dovranno scurirsi. Una volta cotti, lasciateli raffreddare per una decina di minuti dopodiché mettete mezzo cucchiaio di confettura di lamponi al centro di ogni base e sovrapponetevi il biscotto forato. Spolverizzate con lo zucchero a velo e servite.

“I PIATTI DELLE FESTE” di Simona Recanatini e Sonia Sassi
A tavola con i ricordi e i sapori delle Feste: esiste qualcosa di più bello? A Natale, in particolare, noi italiani amiamo ritrovare il gusto dei piatti tipici locali e regionali di famiglia, dai Cappelletti romagnoli al Cappone ripieno, dall’Insalata di rinforzo al Pandolce genovese. All’interno delle tradizioni ciascuna famiglia ha le proprie ricette che vengono tramandate con orgoglio di generazione in generazione: gesti, abitudini, sapori che si fondono magicamente in una preparazione che è qualcosa di più di un semplice piatto: è vita, amore, storia. E per fortuna ci sono persone che amano portare in tavola “quelle” ricette, custodite con dolce passione. È proprio questo il filo conduttore del libro “I piatti delle Feste. Sapori e ricette della tradizione per festeggiare a tavola da Carnevale a Natale”di Simona Recanatini e Sonia Sassi, edito da Gribaudo, un libro che rievoca tradizioni, ricordi, ricette legate alle feste più tradizionali del nostro Paese, dove l’incontro tra piatti tipici, creatività e ingredienti regionali testimonia la ricchezza di un’Italia che rivela nel gusto e nell’arte della cucina la sua parte più autentica. E in un momento storico particolare come quello che stiamo vivendo, dove le nostre “certezze” sono state messe a dura prova e cambiano in continuazione, mai come quest’anno almeno le ricette del Natale dovrebbero restare un punto fermo delle nostre Feste.

Lo Strudel di Mele

Specialità del Trentino Alto Adige, ma originario della regione austriaca, lo Strudel di mele (Apfelstrudel) per molte persone è indissolubile dall’atmosfera festosa dei mercatini di Natale dell’Alto Adige, tanto da diventare il dolce simbolo del periodo invernale e natalizio della regione, insieme allo Zelten. Lo Strudel di Mele, dolce amatissimo e versatile, è perfetto in ogni momento della giornata, dalla colazione alla cena passando per la merenda. A base di mele, uvette, pinoli, è caratterizzato dall’inconfondibile profumo della cannella: si può servire con il gelato, con una crema alla vaniglia, con della panna leggermente montata. 

La ricetta dello Strudel di Mele

Ingredienti per 4-6 persone

Per l’impasto:
250g di farina di grano tenero 0
1 uovo
100 ml di acqua
3 cucchiai di olio di semi
30g di burro

per il ripieno:
100g di mollica di pane raffermo grattugiata
50 g di burro
130 g di zucchero
5-8 g di cannella
170 g di uvetta
800 g di mele renette
2 cucchiai di rum
2 cucchiai di succo di limone

Per l’impasto: lavorate con le mani farina, uovo, acqua e olio fino a formare un composto liscio, dategli una forma di palla, spennellatelo con olio per evitare che si secchi la superficie e lasciatelo riposare per 30 minuti, coperto con un canovaccio pulito.
Nel frattempo cominciate a preparare il ripieno dello strudel: sciacquate l’uvetta e scolatela bene. Mettetela quindi in una tazza a bagno con il rum e la sola acqua necessaria a coprirla.
Fate sciogliere il burro in una padella e quando è caldo gettatevi la mollica di pane, facendola saltare sulla fiamma finché non prende colore. Lasciatela raffreddare.
Mescolate lo zucchero con la cannella e tenete da parte. Sbucciate le mele, eliminando il torsolo, e affettatele a spicchi di circa 3 o 4 millimetri di spessore bagnandoli con qualche goccia di succo di limone. Mescolate quindi tutti gli ingredienti per formare il ripieno: le mele, lo zucchero aromatizzato alla cannella, le uvette e la mollica. Formate a questo punto lo strudel aiutandovi con un canovaccio rettangolare infarinato su cui stenderete l’impasto con il matterello. La pasta tirata deve risultare sottile: dovrete vedere il canovaccio in trasparenza. Approssimativamente lo spessore deve essere di 1 o 2 millimetri. Spennellate la pasta con il burro fuso. Versate il ripieno nel lato stretto della pasta stesa e aiutandovi con il canovaccio, arrotolate lo strudel partendo dalla parte con il ripieno. Fate cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 40 minuti, finché la superficie del dolce risulterà dorata.

🎅🏻 L’IDEA REGALO: il libro “I piatti delle Feste” (Gribaudo) si può acquistare qui: https://www.lafeltrinelli.it/libri/simona-recanatini/i-piatti-feste/9788858022542

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending