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Sfilate

Balossa the White Shirt Collezione FW 20/21

DailyMood.it

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Celebrato come l’appuntamento imperdibile della Milano Fashion Week Donna, WHITE MILANO, con i suoi oltre 550 marchi e 27mila visitatori, si conferma ad ogni edizione il marketplace ideale dove la moda womenswear interagisce con i più influenti player internazionali del settore, in un contesto unico nel suo genere.
Da sempre la sua formula vincente è l’offerta buyer-oriented: un’accurata selezione internazionale, che risponde alle necessità del mercato, portando in scena il meglio del panorama fashion attuale nelle quattro location di Via Tortona presentando la collezione FW 2020/21. Fra le Aziende che espongono in Via Tortona 27 Superstudio Più Balossa The White Shirt presenta la sua collezione FW 2020/21.

Il gesto, l’istinto, l’ossessione, riuscire a costruire l’intera collezione di Balossa partendo dal gesto istintivo di tagliare con le forbici una camicia maschile e poi ricomporre il tutto modellandolo sul corpo, è un’arte da maestra, di Indra Kaffemanaite, stilista.

Apparentemente non c’è una destinazione specifica, camicie che diventano poncho, gonne con pannelli applicati in sbieco, ampie camicie caban, pannelli sovrapposti con lunghezze diverse per assomigliare a  petali di un fiore rigirato, grandi fiocchi e doppi nodi, le cinture…..lunghissime, come nastri, doppiate da tessuti diversi in modo di creare lampi di colore, di pelle, capaci di mutare destinazione all’abito, alla camicia, alla stola. E poi sempre la camicia, semplicissima e monacale, regale, asimmetrica, lunghissima e cortissima, il fiocco come ornamento, anche due fiocchi e due nodi, lunghezze diverse che si incrociano, creando un pannello che palpita su pantaloni esili, la palette di colore, oltre il bianco, prevede il dolce celeste, il blu navy, il tenero rosa/glicine, il verde oliva, il beige, il tessuto si basa sul tema primario dell’azienda, cura e attenzione alla sostenibilità e all’ambiente, la collezione è realizzata impiegando tessuti  che derivano da una filiera che segue processi produttivi certificati e che utilizza fibre naturali, usando stampe dai coloranti senza chimica, dunque cotone organico, lana e lana e cachemere,

Camicie che diventano abitini, strette in vita e poi si gonfiano, volano, come farfalle, camicie/capispalla dove le fodere occhieggiano in lunghezze diverse, sembrano giocare, e con ironia la stilista fa un lavoro di ri-autentificazione della camicia, riportandola alla base del significato ma rinnovandola nel linguaggio, concretizzando un glamour inaspettato, una forza di espressione e invitando lo spettatore a mettere in moto la forza dell’ immaginazione che Indra Kaffemanaite invita a riscoprire.

Crediti Clothing Balossa FW 2020/2021

Styling Indra Kaffamanaite

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Sfilate

LFW: la moda come gesto politico

Polici Francesca

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Si è conclusa il 18 febbraio l’ultima edizione della London Fashion Week e, ancora una volta, è riuscita a spiazzarci, mantenendo il suo meritatissimo primato di settimana della moda più innovatrice – difficilmente Milano e Parigi riusciranno a superarla in tal senso.

E se quella di New York si era chiusa con un vero e proprio inno al femminismo, grazie al coraggio e alle intuizioni dei designer berlinesi di Namilla, quella di Londra non è stata certo da meno. L’irriverente e amatissimo brand 16Arlington – molto in voga fra le star e da Lady Gaga – infatti, ha portato in passerella una delle nuove icone del femminismo: l’attrice, regista, produttrice e creatrice della serie già cult Girls Lena Dunham.

Lena Dunham in 16Arlington (Credits Getty)

D’altronde, chi meglio della Dunham può farsi portavoce di una nuova idea di bellezza? Un’idea certamente più inclusiva e capace di rompere i pericolosi modelli femminili della “taglia 38,” mostrando tutta la bellezza e la sensualità di una taglia 50. Nella speranza che questo sia solo l’inizio di una nuova fase della storia della moda, intanto viva 16Arlington!

Ancora più politica la tenacissima e super punk Vivienne Westwood – che da sempre utilizza la moda come strumento per veicolare messaggi politici e portare avanti importanti battaglie sociali. Questa volta, al centro della sua mostra True Punk all’interno della Serpentine Gallery, c’è stato il sostegno all’amico e attivista Julian Assange, in attesa di giudizio e detenuto in un carcere di massima sicurezza.

Capace di rinnovarsi ad ogni collezione, restando coerente alla sua cifra stilistica, la Westwood recupera elementi estetici e stilistici della tradizione per poi mescolarli con la modernità. Vediamo così un classico tweed in cotone organico e con bottoni riciclati al fianco di immagini che gridano “Justice for Julian”.

Largo spazio alla sostenibilità che, specie a Londra, diventa sempre più contagiosa. A rinnovare il proprio impegno in questo ambito è il famosissimo brand californiano J Brand che ha portato in passerella un’innovativa capsule collection assieme all’emergente Michael Halper. Al denim minimal ed etico a cui siamo abituati si aggiungono dettagli più patinati e glamour in un nuovo e perfetto equilibrio.

E ancora politica con Roland Mouret che dichiara esplicitamente di ispirarsi agli anni delle tensioni sociali dell’era tatcheriana. Coprispalle XL, gonne pudiche che coprono le ginocchia e farebbero urlare di dolore Mary Quant e foulard con su scritto “Your lies are not my dreams”.

Dai personaggi di Riff Raff a quelli della tradizione aborigena. Il designer britannico e di origine turco-cipriota Hussein Chalayan, infatti, ha creato una collezione ispirata proprio agli indigeni australiani, dalle forme morbide e sartoriali. Sicuramente, i più riusciti sono i look monocromatici.

Ma arriviamo a quello che è stato uno dei brand più attesi di questa LFW, Tommy Hilfiger. Ad aprire la catwalk è stata la strabiliante venere nera Naomi Campbell con un outfit sportivo dalle tinte fluo. L’evento-show TOMMYNOW, allestito all’interno della meravigliosa cornice della Tate Modern, ha portato in scena look etici e sportivi. Per l’occasione hanno sfilato grande nomi, tra cui: Lottie Moss, sorella di Kate; Pixie Geldof; Irina Shayk; Georgia May Jagger; Halima Aden.

Victoria Beckham (Credits Getty)

E ancora due nomi che a Londra sono di casa: Victoria Beckham e Burberry. La prima molto classica e sofisticata, con degli elementi più moderni, e dai tratti versatili per un look elegante sia di giorno che di sera.

Il secondo, invece, caratterizzato come sempre dal genio di Riccardo Tisci, forse il primo ad aver saputo rivoluzionare così tanto lo storico brand inglese.

Memories” è il nome che l’artista ha dato alla sua sfilata Olympia di Londra, dove passato e futuro si mescolano in un susseguirsi di suggestioni continuo. Musica, arte, architettura ma anche poesia. L’ultima collezione di Burberry è tutto questo e anche altro. Applausi, appalusi, applausi.

Per finire, dopo Los Angeles con lo show di Tom Ford, la sposa è stata di gran moda anche a Londra. A partire da Simone Rocha che, a parte i lunghi e bucolici veli di pizzo, non ha convinto affatto con questa collezione “bride” in cui sembra mancare completamente anche l’idea stilistica.

Tutt’altra storia è stata la sposa di Richard Quinn che ha chiuso la sua collezione. Irriverente, sensualissima nel suo pudore e magnificente.

Ma per un matrimonio davvero anticonformista, ci ha pensato il turco Dilara Findikoglu. Troppo volutamente fuori dagli schemi? Può darsi, ma il designer ha coraggio da vendere e per questo ci è piaciuto.

E ora avanti con le ultime due “Big 4”. The Show Must Go On.

di Francesca Polici per DailyMood.it

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MFW Donna F/W 2020-2021

MFW – Eleventy collezione donna FW 2020-21

DailyMood.it

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Voglia di memoria e nostalgia delle nostre radici ispirano un nuovo lusso che mixa il “modernismo visionario” dello stile déco alle “eco-architetture” degli anni ’70.

Riferimenti al modernismo déco e allo stile ’70 pervadono tutta la collezione che fonde con sapiente cultura “l’arte del saper fare” allo stile più contemporaneo: armonia di elementi del passato e presente, di eleganza maschile e femminile, voglia di evasione e desiderio di essere in armonia con la natura che porta a rifugiarsi nei suoi boschi dipinti di calde tonalità autunnali o nell’ abbraccio intimo di candide land invernali.
La collezione Eleventy FW20 nasce dalla nuova necessità di pulizia, chiarezza, linearità di forme e superfici per trasmettere uno stile identificabile, riconoscibile e con requisiti di grande portabilità dove tutto è più prezioso non solo il classico ma anche il casualwear che sarà più elegante e sofisticato.
Una collezione seducente ricca di raffinati contrasti cromatici e suggestioni di un modernismo déco.
Gamma autunnale di naturali intensi e vibranti che ricordano le superfici vellutate e opache del pottery artigianale smorzata da soffici sfumature di toni mélange sensibili e pacati illuminati da riflessi di cieli invernali.

Rigorosi galles, gessati e maxiceck in soft-flannel nei più dolci e curativi toni melange diventano must di femminilità in “suits maschili” e impalpabili velluti corduroy, shearling over nei delicati toni pastello cipria, albicocca, polvere, avvolgenti cappotti a vestaglia nei toni del pottery cotto e petrolio e speziati paprika e cammello offrono momenti di rassicurante benessere.

Allure classica e lavorazioni grafiche sofisticate per la maglieria in filati soffici e preziosi che interpreta i pattern più classici e riconoscibili dell’eleganza sartoriale: maxidiamond, righe multicolor, bicolor ceck, jacquard di sapore nordico in merino, cashmere e mohair.
I must-have di stagione si rinnovano e si tingono di contemporaneità con volumi aumentati e nuove proporzioni: iconici cappotti vestaglia e moderne cappe di sapore ’70, suits dalla silhouette scolpita, blouson in montone nei caldi toni di pottery, geometrie moderniste che disegnano piumini over dal sapore urban, soffici shearling e ensembles in velluto corduroy pastello, pantaloni e pantagonne dai fondi ampi, raffinati chemisier new seventy in raso dalla linea scivolata color paprika, nuove chiusure e plissé asimmetrici rompono il ritmo del classico con un passo moderno.

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MFW Donna F/W 2020-2021

MFW – Bottega Veneta FALL 2020

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Un’esplosione di vitalità e movimento, la collezione Fall 2020 celebra una sublime evoluzione.
Radicata in una nuova dimensione.
Immersa in un sogno.
Una poetica sensualità pervade ogni capo.
La sicurezza della vulnerabilità.
Pura espressione di sé.
Ricche palette ceree esaltano la profondità dei colori nero; scarlatto, lollipop, kiwi e cioccolato.
Silhouette allungate fasciano e aderiscono al corpo.
Comfort e calore raffinati.
Le sfumature delicate di calze e fasciature
richiamano le curve e le sinuosità del corpo.
Gioia. Grazia. Forma.
L’intrecciato continua ad emergere, rivoluzionato dalla modernità.
La tensione tra tradizione e innovazione.
Delicati cimeli di famiglia luccicano dietro frange amplificate e stratificazioni perverse.
Un senso di smarrimento e ritrovamento.
Ipnotici ornamenti si fondono e si muovono oltre l’intimità.
Personale. Confortante. Sensibile.
Un affascinante viaggio che attraversa la vita quotidiana.
Una nuova eleganza adatta ad ogni eventualità.

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