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San Valentino: caccia al regalo perfetto

DailyMood.it

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San Valentino è il giorno più atteso da moltissime persone. Non solo perché è il giorno che celebra l’amore, ma anche perché è un’occasione per ricevere un dono speciale, da custodire e che racchiude in sé il ricordo della persona amata.
Ma proprio per questo, l’ansia di trovare il regalo perfetto procura non poca agitazione.
Nei giorni precedenti si scatena una vera e propria caccia al regalo perfetto, capace di mettere in crisi anche i più organizzati e creativi.
Proprio per aiutarvi in questa difficile scelta, la redazione di DailyMood.it, ha scelto per voi dei cadeaux che non lasceranno indifferente la vostra dolce metà.

American Vintage
Live forward, Love back.
Sempre e soprattutto a San Valentino l’amore ha il colore della passione, che tinge gli it piece del guardaroba firmato American Vintage.
Naturalmente rossi, da scegliere e da indossare per trascorrere la giornata dell’amore – e non solo – all’insegna del romanticismo. Dalle iconiche t-shirt alle maglie leggermente over passando per i crop top che rileggono lo sport con grazia, dal morbido dress alle felpe cocoon, tutto è rosso, per American Vintage, nel giorno degli innamorati.

Composable di Nomination
Tutto l’amore che c’è in un composable
L’amore è una storia da raccontare, un incontro di cuori, un’esplosione di gioia: l’amore è il Composable di Nomination, un bracciale speciale, capace di essere sempre unico, diverso e di farsi portavoce di un sentimento prezioso.
Nomination sceglie ancora una volta il suo gioiello culto per fargli scrivere la più bella delle dichiarazioni d’amore, quella che ognuno può comporre a suo piacimento utilizzando i link – declinati in versione love – con i quali personalizzare il proprio messaggio da dedicare alla persona amata, a un amico speciale, a un parente particolare.
Uno a me, uno a te: perché l’amore è tutta una questione di scambio che, idealmente, si traduce nella varietà di link con i quali customizzare il proprio Composable e che si possono scambiare fino a farli diventare pegni di sentimenti e di legami. Unici, come lo stesso bracciale. Da vivere e da condividere.
Una pioggia di cuori per dire ti amo con le infinite combinazioni dell’amore e dei link del brand, suggellando il legame inscindibile che si crea nel tempo e rende vera ogni promessa d’amore accanto alla preziosità di pietre e di dettagli scelti per celebrare i legami tra le persone. Una magia possibile grazie a un mix di materiali unici – dall’acciaio all’oro 18kt, dagli smalti ai pavè di Cubic Zirconia – con i quali il Composable dà voce a sentimenti mai uguali ma sempre eterni giocando con le sue infinite combinazioni.
Sempre diverso, sempre speciale: un abbraccio che si porta al polso e che diventa simbolo di rapporti forti e intensi.

Collezione di Chiama Angeli firmata Roberto Giannotti
Tutto l’amore del mondo è custodito nella nuova collezione di Chiama Angeli firmata Roberto Giannotti che dischiude un paradiso…a portata di cuore, in un trionfo di leggerezza e di stile raffinato.
Il risultato è una collezione couture che arricchisce il gioiello culto della maison, il chiama angeli, con un tocco di colore e lo esalta con una linea nuova, in un inno alla leggerezza e alla libertà di espressione. Protagonista è il cuore, incasellato in grafismi full bloom creati da zirconi bianchi e rossi, in un pout pourri di bagliori dorati e luminosi che seduce e conquista. Una collezione in cui le silhouette delle forme iconiche incontrano la bellezza e l’armonia dondolando preziosamente su anelli, su collane e su bracciali: gioielli emozionali e inattesi, che liberano una vena fantastica e romantica, creando giochi di contrasti e una luminosità irresistibile.
Un coup de coeur raffinato e curato nei dettagli, capace di impreziosire il quotidiano accompagnando il battito del cuore di chi li indossa.

L’amore in 3D di Baldinini per San Valentino
Rosso al cubo per il San Valentino firmato Baldinini: la maison sceglie di elevare alla massima potenza il coefficiente di stile per un look irrinunciabile anche per la festa degli innamorati.
Il sandalo, realizzato in suede, nella tonalità del rosso bordeaux e del rosa, avvolge la forma sfilata del piede: la differenza è nel tacco scultura, riletto in chiave futurista e dalla superficie riflettente con effetto glitter, che conserva un logo 3D al suo interno.
Una scarpa iconica che trova il suo complice perfetto – e tridimensionale – nella pochette con tracolla dorata in cui il suede rosso si unisce all’arancio: il mix dei due colori gioca con la forma della bag per regolare le profondità.

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Camicia…. Mon Amour!

DailyMood.it

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I dieci, cento usi della camicia, quando le ultime fiere del fashion l’hanno definita il “pezzo di tendenza” del prossimo autunno, sobria, elegante, minimale, morbida, over, chic….sono mille gli aggettivi che si sono spesi per le creazioni dei designer più famosi, per collocare la semplice camicia da uomo nel guardaroba 2020 come must have, il capo di cui non si può fare a meno.

Capi speciali, come quelli disegnati da Indra Kaffemanaite stilista di Balossa, destinati a durare nel tempo, come un flash di luce che rompe l’inverno, una pennellata di bianco che si trasforma fino al grigio su un indumento non più banale, la camicia di un uomo.

Una presentazione poetica e appassionata per un comfort di lusso di un brand che calza un paradigma di una immagine che riesce ad essere una eccellenza perché splendidamente di nicchia…..ed è solo una camicia……..dove la sobrietà si coniuga allo stile, impunture, pinces e taglio vivo ne esaltano il glamour, lasciano il ruolo di accessorio di un outfit e diventano blazer importanti, disegnano silhouette più accostate al corpo con cinture/laccio, immagini che fioriscono come calle, immacolate e severe, per poi sbocciare in una camicia di seta ornata da un tenero mega fiocco rosa, che accarezza il  volto.

Ma anche effetti bomber, semplici strisce ne fanno un capospalla e si capisce che Indra Kaffemanaite, per raccontare il suo progetto Balossa, esprime passione e amore che va dal semplice disegno alla ribattitura della fodera del capo finito, dove si indovina una raffinatezza che va oltre la semplice camicia bianca, rubata dal guardaroba maschile, che ne fa un capo chic ma estremamente facile.

Geometrie improvvise e volumi over sono contrapposti a capi che hanno un fit più aderente, con pieghe e orli raddoppiati per aperture inedite per mostrare il candore del collo, le nuances dei bianchi dalle mille gradazioni che vengono esaltati dall’accostamento con il grigio per un guardaroba costruito con fantasia, senza confini, che spazia da camicie che diventano capispalla e viceversa, cravatte come inediti gioielli di tessuto, gilet raddoppiati a segnare il pantalone, un collo che si apre  diventando un cappuccio su pantaloni in stile garconne, gonne a ruota leggere come aria, una white shirt che rispecchia non solo il contenuto dei materiali ma soprattutto il valore dell’originalità, dell’esclusivo, del non ripetitivo, dell’asimmetrico perfetto, dove maschile e femminile si incontrano e si scontrano, per lunghezze e contrasti, forme e proporzioni, armonizzando l’imprevisto con eleganza.

Ma anche l’over kimono, il capo versatile dell’autunno vagamente seventy, che diventa nelle mani di Indra Kaffemanaite la voce innovativa di un capo considerato banale, di routine giornaliera, la stilista ha dunque il dono di interpretare in maniera couture lo street style di una semplice camicia rendendola modernissima, chic, sobria, di grande gusto.

Crediti Clothing Balossa FW 2020/2021

Styling Indra Kaffamanaite

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La moda solidale ai tempi del Covid-19

Polici Francesca

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Nel mondo della moda è gara di solidarietà. Da quando il Coronavirus ha paralizzato le nostre vite, il mondo del fashion ha annullato tutti gli eventi e le sfilate in programma ma non si è fermato. Anzi. A dare il via a questa straordinaria campagna solidale è stato in primis il mondo del beauty, con i grandi colossi Lvmh, Davines e Menarini che si sono dati alla produzione di gel disinfettanti.

A fargli eco i giganti della moda che hanno deciso di investire nelle mascherine, di cui c’è sempre enorme bisogno. Il gruppo Miroglio (Oltre; Motivi) che è stato tra i primi a rispondere all’emergenza sanitaria, per esempio, si è dedicato alla fabbricazione di mascherine in cotone riutilizzabili fino a dieci volte.

Stessa cosa per BC Boncar, che si è reinventato come produttore di mascherine.

Miroglio, Zara ed Ermanno Scervino invece hanno convertito gran parte della propria produzione direttamente in mascherine chirurgiche.

Ma l’elenco è straordinariamente lungo. Da Armani a Manila Grace, da Ermanno Scervino a Zara, da Elisabetta Franchi a Prada, solo per citarne qualcuno.

Giorgio Armani, che già alla Fashion Week di Milano aveva deciso di sfilare a porte chiuse, è stato uno dei pionieri delle donazioni, devolvendo 1 milione e 250mila euro agli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele e Istituto dei Tumori di Milano, allo Spallanzani di Roma e alla protezione civile.

Anche il gruppo francese Kering (Alexander McQueen; Balenciaga; Saint Laurent; Gucci; Brioni; Pomellato; Kering Eyewear; Bottega Veneta) ha devoluto 2 milioni di euro alle strutture sanitarie site nelle località in cui i suoi marchi sono presenti (Lombardia, Veneto, Lazio e Toscana).

Donatella Versace, invece, ha donato 200.000 mila euro alla terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, già da tempo al collasso. Mentre l’amministratore delegato di Gucci Marco Bizzarri ha devoluto 100.000 euro all’Ausl-Irccs di Reggio Emilia, un’altra delle zone italiane maggiormente colpite.

E ancora Benetton che, attraverso una holding, ha fatto una donazione di 3 milioni di euro agli ospedali Ca’ Foncello di Treviso, Luigi Sacco di Milano, Spallanzani e Policlinico Gemelli di Roma.

Prada, invece, ha donato due intere postazioni di terapia intensiva e rianimazione agli ospedali milanesi Buzzi, Sacco e San Raffaele di Milano.

Bulgari ha donato allo Spallanzani di Roma un sofisticatissimo sistema di acquisizione di immagini microscopiche, necessario alla prevenzione e alla cura del virus.

Non ci scordiamo poi dei Ferragnez. La coppia Chiara Ferragni e Fedez, infatti, hanno lanciato sul web una campagna di raccolta fondi, grazie alla quale hanno raccolto ben 4 milioni di euro, devoluti interamente all’ospedale San Raffaele di Milano per la costruzione di un nuovo reparto di terapia intensiva.

Ma ogni giorno la lista dei designers e dei brand che si aggiungono ai nomi del fashion system che si mobilita per la più grande emergenza sanitaria dai tempi del secondo dopoguerra si allunga sempre di più.

D’altronde, l’unione fa la forza. #andràtutobene

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Philippe Model Paris Collezione Primavera Estate 2020

DailyMood.it

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Estetica anni ’90. Rielaborazione delle atmosfere e dei codici del decennio emblema della convivenza assoluta di tendenze diverse, a volte opposte, che ha rappresentato per la moda – e non solo – un momento di infinite possibilità: di stili, di invenzioni, di modernità, di modi di vivere. Dalle subculture musicali a quelle estetiche, gli anni ’90 hanno mescolato l’opulenza al minimal, il grunge al gotico, il clubbing al purismo rendendo ogni miscela accettabile e legittimando il modello sporty nel quotidiano. Philippe Model Paris fa sua questa ricerca di sperimentazione e di libertà di espressione attraverso una collezione in cui le materie e i colori si fondono in abbinamenti inattesi. I sensi del tatto e della vista sono stimolati quasi in maniera psichedelica. Dalla vernice fluo alla pelle soffice e sofisticata, dal nylon all’animalier metal, dalla stampa in cavallino alla pulizia assoluta mono-color: un mix dinamico e armonico che rende attuale e contemporaneo un gusto noto e famigliare.

Due le grandi novità, sia per l’uomo che per la donna, a livello di modelli e forme.

EZE

La prima novità è EZE, omaggio estetico agli anni ’90, con la sua forma oversize e il mix and match di materiali e colori che rimandano ad un sapore più underground e ricercato. Eze è una nuova running ultra leggera, grazie all’uso dell’innovativa tecnologia Eva, dai volumi volutamente estremizzati e dall’unione di materiali e colori molto differenti.

SAINT DENIS
La seconda è SAINT DENIS: un inedito concetto di sneaker che si ispira al mondo e alla cultura del basket, interpretati in chiave innovativa, affermando l’anima parigina del brand. Partendo proprio dal nome: Saint Denis che, oltre ad essere uno dei quartieri più conosciuti e multietnici di Parigi, è anche il luogo dove è stato costruito il più antico campo da basket al mondo nel 1892 e dove si disputò il primo match di pallacanestro in Francia e in Europa nel 1893. Seppur lo sport fu inventato da James Naismith negli Stati Uniti un anno prima, alla capitale francese e a Saint Denis va il primato come campo più antico della storia del basket nel mondo. A livello estetico, suola e tomaia si caratterizzano per dinamicità e movimento delle linee e dal mix di materiali.

TRPX e PRSX
TRPX e PRSX, reinterpretazioni dei modelli iconici del brand, si vestono letteralmente di nuovi tex- ture e colori, dal fluo all’animalier al vinile, attualizzando sempre di più l’heritage del marchio. Mentre Montecarlo, la running per eccellenza dal design innovativo che ha segnato un importante evoluzione del brand in termini di proporzioni, estremizza il concetto di color blocking, con abbinamenti pop e metallici.

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