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Fashion News

Una multietnia di colori per Bagutta ad Hoas

T. Chiochia Cristina

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Un mondo popolato da super eroi sul palcoscenico, sotto le scale, tanti volti noti e meno noti del piccolo schermo: ecco la passerella per Bagutta un successo circondato dal calore di tanti appassionati di moda ed amici tra cui Jane Alexander.
Per una seconda giornata di sfilata ad Hoas, insieme agli stilisti protagonisti dell’evento, tanti ospiti speciali, in particolare sul palco anche Simona Ventura, che celebra la donna sofisticata firmata Bagutta per la SS 19-20, accolta con un lungo applauso addirittura prima della passerella e dello show. Bagutta festeggia così la sua prima linea al femminile firmata da Vanna Quattrini. Uno stile inconfondibile quello presentato in anteprima, dai volumi e dai tessuti che richiamano il gusto tipico di Bagutta che è diventata famosa per Giorgio Armani, dove per oltre 10 anni, ha disegnato per il brand camicie da uomo e da donna.
Una unicità che in questa sfilata si rivela appieno nell’accostamento dei colori, in particolare dei toni del rosso (ma anche dei grandi poins o delle camicie bianche) e di altri colori.
ll leitmotiv è stato  l’idea di una donna nel solco dell’innoviazione e cosmopolita, però sempre fedele nella tradizione del brand, ad un taglio sartoriale dalla cuciture perfette, sia nei materiali che nei colori.
Rimanere fedeli al taglio sartoriale, questo il minimo comune denominatore in passerella per quell’essere eccellenza italiana, quello della camicia classica bagutta, che per rinnovare il look si riveste solo di dettagli manifatturieri: gli scolli, i colli: questa l’idea per una femminilità forte e di carattere, solare ed attiva ma attenta ai dettagli e all’eleganza per una tendenza identitaria di “appartenenza”molto forte.
Sfila, insomma, una donna vera, dei tempi di oggi, ricca di personalità, giovane e dinamica che ha un intero guardaroba pronto da usare e da declinare per le diverse esigenze di ogni giorno, occasioni, usi.
Una serata, quella proposta dal fashion show di Bagutta, che ben rispecchia l’anima femminile dei tempi moderni, a partire dai protagonisti in sala e da quel senso unico, di appartenenza che il solo vero made in Italy con sacrificio, riesce ancora a dare anche ai più giovani.

Photo Credits: SALVACASCO IMMAGINI

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

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Voglia di mare con i costumi Kristina Ti

DailyMood.it

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Voglia di mare? In attesa di poter programmare le nostre tanto agognate vacanze, possiamo iniziare a scegliere i nostri outfit per apparire splendide sulle  meravigliose spiagge italiane.
Di seguito una selezione di costumi e outfit by Kristina Ti.

COSTUMI

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OUTFIT

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Fashion News

Look grunge e identità per ripartire con AGL

T. Chiochia Cristina

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Ci sono tanti modi per ritornare alla normalità. Uno di questi è riappropriarsi della propria vita. Scrollarsi di dosso le paure, le ansie e le circostanze di questi mesi e diventare un po’ gladiatori. Ripartire, come vere e proprie guerriere, facendosi largo tra le sneaker di primavera armate, in modo fortemente identitario, di un vero must have.

Forse con queste “reminiscenze da gladiatore”, come recita il comunicato stampa, le sorelle Giusti di AGL riescono a incarnare bene il concetto di ripartenza al femminile, in una città come Milano che ha sempre puntato, e punta anche stavolta, a uno stile identitario della donna nelle calzature, che si rispecchia anche nella vera comodità. Ne è un esempio lo stivale DROMODECOR, che fonde in sé ricerca e innovazione.

Avevamo lasciato le sorelle Giusti durante l’ultima settimana della moda, poco prima dell’ordinanza per la pandemia a Milano e, già allora, la loro proposta appariva a chi scrive ricca di una forte identità personale. Poi è arrivata la nuova campagna pubblicitaria di Paolo Roversi, che ci ha dimostrato che non si tratta solo di una nuova estetica calzaturiera, bensì di una vera e propria proposta per chi vuole farsi accettare per la donna che è davvero.

A vederli ora gli stivali calzati dalla figlia di Michael Jackson nella foto di Roversi, che mostrano una donna dal look casual e chic insieme, con quei dettagli caratterizzati da ganci in metallo, sembrano rappresentare perfettamente la donna che vuole ripartire dopo mesi lunghi e difficili, all’insegna del “mood delle sneaker”, pensato però in modo quasi atletico, anche se femminile.

Un po’ scarpa da montagna, un po’ amazzone di città, con la maxi suola in gomma ideata in esclusiva per AGL, DROMODECOR è adatto a chi è pronto ad osare, tra innovazione e tradizione, calzando il Made in Italy in attesa di ripartire davvero, per vincere.

Concludendo, l’avere nuovamente come testimonial Paris Jackson, vista con gli occhi di Paolo Roversi, ha fatto la differenza, come l’uso del bianco e nero per definire il modello di calzatura, mettendone in risalto il carattere. Così, in questa nuova campagna pubblicitaria, la figlia di Michael Jackson rappresenta appieno l’idea che sta alla base di DROMODECOR: sensualità e femminilità in attesa di un nuovo giorno, o un giorno nuovo, per somigliarsi e volersi bene sempre di più.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

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International Museum Day 2020 | La HUI Foundation e il Centennial Fashion Museum celebrano il valore dell’uguaglianza e inclusività nella cultura

DailyMood.it

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IL CENTENNIAL FASHION MUSEUM E LA HUI FOUNDATION CELEBRANO IL VALORE DELLA CULTURA TRANSNAZIONALE NELLA GIORNATA DEI MUSEI

I progetti di Zhao Huizhou, designer della maison HUI, promuovono una visione autentica della cultura e della memoria creando un legame virtuoso e fecondo tra il passato e il futuro dei popoli

Il 18 maggio, la giornata internazionale dei musei, è l’occasione per pensare, una volta di più al valore della cultura e della memoria che, insieme, creano l’identità dei popoli e la trasmettono nel tempo.  Un appuntamento annuale che oggi, in periodo di emergenza sanitaria, acquista un ulteriore ed emblematico significato non solo ergendosi a testimonianza attiva dalla quale imparare ma ponendosi come un importante strumento di scambio e di arricchimento culturale, di sviluppo della comprensione reciproca e di cooperazione  e di pace tra i popoli.

È in questo contesto che hanno preso vita due importanti progetti, capaci di fondere mirabilmente tradizione e modernità, celebrando le radici per proiettarsi in un futuro solido che, soprattutto, conosca la potenza dell’unione e del sapere: sono il Centennial Fashion Museum e la HUI Foundation, entrambi nati dalla volontà di Zhao Huizhou. Designer della maison HUI, un legame forte con l’Italia riconoscibile in uno stile che unisce l’eleganza sartoriale italiana al gusto decorativo tipicamente orientale, la signora della moda cinese ha riunito, con il suo spirito collezionista e di ricerca, un patrimonio di testimonianze capaci di raccontare la cultura della moda e della sua storia. Uno scrigno potente che si fa custode del patrimonio cinese, raccogliendo il materiale più svariato (dai costumi della dinastia Qing all’arte del ricamo capace di attraversare i secoli e tutta la storia millenaria della Cina) con l’obiettivo di riflettere l’evoluzione storica della moda e accrescerne la valenza culturale.

Un’attenzione per la bellezza e per la cura della tradizione che non prescinde dal capitale umano riassunto nell’attività della Fondazione HUI il cui fine – al netto della protezione e della promozione dell’artigianalità tipica della cultura cinese – punta al benessere delle persone promuovendo progetti solidali e benefici atti a migliorare la vita e a perpetuare attività ancestrali che, ancora oggi perpetuate, costituiscono la ricchezza di un territorio.

I musei sono e devono essere hub culturale al centro della comunità che stabiliscono un dialogo tra culture diverse per affrontare tematiche sociali contemporanee con l’ausilio della storia e valorizzando, al contempo, il patrimonio culturale in maniera proattiva e interattiva con il futuro” ha dichiarato Zhao Huizhou. Una filosofia alla quale aggiunge l’essenza stessa del patrimonio culturale di un popolo che deve uscire dai suoi confini per confrontarsi con quello degli altri paesi per creare sinergie virtuose e, soprattutto, capaci di unire.

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