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Mood Town

La Top 10 delle metropoli europee più mainstream e le loro perle nascoste

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Alcune attrazioni sono ben conosciute dai turisti di tutto il mondo e sono un vero must: il Colosseo a Roma, gli Uffizi a Firenze o il Park Guell a Barcellona. In questi casi, si sa già che bisognerà prenotare per tempo e sgomitare in mezzo ai tanti turisti per il posto migliore o la foto perfetta e spesso la bellezza di quello che si sta visitando può essere rovinata dal grande afflusso di persone. Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha pensato, quindi, di dedicare uno studio alle perle nascoste delle città europee: quei luoghi poco conosciuti ma tanto apprezzati dai locali e dai turisti che ci capitano per caso, dove sentirsi trasportare dall’atmosfera della città e stare a contatto con la gente del posto. La classifica è stata creata tenendo in considerazione le attrazioni che hanno da 50 a 500 recensioni su Google e un punteggio da 4.8 a 5 stelle. Ecco la lista delle destinazioni europee che racchiudono più perle nascoste, e tre chicche imperdibili per ciascuna, scelte da Holidu:

  1. Mosca, Russia – 23 perle nascoste

Al primo posto, con ben 23 perle nascoste, si posiziona la capitale russa: tra la sua magia e le sue tante bellezze non può certamente mancare una visita alla Piazza Rossa, al Cremlino o al famosissimo Teatro del Bolshoi. Ma tralasciando queste famose attrazioni, cosa nasconde davvero Mosca per i turisti, che vogliono lasciare le strade conosciute?

  • Museo sulla storia della medicina: Forse non molti sanno che a Mosca si trova la più antica università di medicina di tutta la Russia. Fondata nel 1758 nel quartiere di Chamovniki, l’università Sechenov ospita anche un bellissimo museo. La particolarità di questo posto sono i reperti locali unici, che vi sono racchiusi all’interno, e la quantità di informazioni relative al progresso della medicina nel paese. 54 recensioni – 4.9 stelle
  • Casa di Stanislavskij: Un altro luogo imperdibile è l’appartamento del regista teatrale Konstantin Stanislavskij, oggi diventata un museo. Proprio nel centro di Mosca, questo luogo legato alla storia teatro vi darà la possibilità di conoscere da vicino il cosiddetto metodo Stanislavskij, o psicotecnica come lui stesso la chiamava, vedere dal vivo il suo ufficio e scoprire qualcosa in più sui suoi ultimi anni di vita. 54 recensioni – 4.9 stelle
  • Podpol’naya Tipografiya: La terza chicca è un’antica copisteria sotterranea, e non si tratta di una qualunque: per più di 100 anni ha, infatti, ingannato i passanti con la falsa insegna di “commercio all’ingrosso di prodotti caucasici”, stampando e diffondendo volantini rivoluzionari durante la Prima Rivoluzione Russa (1905-07). La copisteria si trova proprio vicino alla prigione di Butyrskaya e alla stazione di polizia. 68 recensioni – 4.8 stelle
  1. S. Pietroburgo, Russia – 16 perle nascoste

Al secondo posto, ci troviamo ancora in Russia con la bellissima San Pietroburgo, capitale imperiale per oltre due secoli, che si affaccia sul Mar Baltico. Chi ci è stato vi dirà sicuramente di visitare l’Hermitage, il Palazzo d’Inverno e la suggestiva chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, ma se si vuole seguire un itinerario diverso dal solito? S. Pietroburgo offre 16 perle nascoste, ecco le più belle:

  • Casa di Lev Nikolaevič Gumilëv: Nel quartiere Tsentralny, il cuore della città, si trova l’appartamento di Gumilëv, famoso storico e antropologo sovietico dalla vita travagliata, che dopo aver speso 14 anni in un campo di lavoro, visse in questa casa gli ultimi anni di vita. Una visita potrà accompagnare tutti gli appassionati di storia a comprendere il suo pensiero e la sua influenza sulla geopolitica post sovietica. 71 recensioni – 4.9 stelle
  • Porta Trionfale di Narva: Un po’ fuori dal centro, nella Piazza Staček, si trova la Porta Trionfale di Narva. Costruita per celebrare la vittoria contro le armate di Napoleone, fu inizialmente costruita in legno, per essere poi ricostruita in bronzo e rame. Il colore verdastro dei materiali utilizzati offre una certa inusualità all’opera, che al proprio interno ha anche un piccolo museo di armi. Per i più curiosi, a S. Pietroburgo, si trova anche lo Studio di Mikhail Anikushin, lo scultore della Porta. 416 recensioni – 4.8 stelle
  • Dom Arkhitektora: La terza e ultima perla di S. Pietroburgo è davvero nascosta! A due passi dalla Cattedrale di Sant’Isacco si trova la Dom Arkhitektora, conosciuta come la “Casa degli Architetti” e creata nel 1932. Dall’esterno sembra un edificio privo di importanza, eppure gli interni vi stupiranno davvero: ricchezza dei dettagli, ampie stanze e decorazioni di classe vi faranno immergere in un ambiente davvero magico. 98 recensioni – 4.8 stelle
  1. Kiev, Ucraina – 9 perle nascoste

Andando verso ovest, chiude il podio la capitale ucraina, con ben 9 perle nascoste per i visitatori più curiosi. Si certo, chi va in vacanza a Kiev, non può farsi mancare il Monastero delle grotte e la cattedrale di S. Sofia, ma quali sono i posti più inusuali, che solo la gente del posto conosce o dove sentirsi meno turisti?

  • Victoria Museum: Si tratta di una chicca davvero imperdibile, che si trova nel quartiere storico di Pecherskyi. La storia dei costumi e dello stile dal 18esimo al 20esimo secolo e tutti gli abiti originali aspettano gli appassionati di moda di tutto il mondo, che si trovano nella capitale, per una visita da lasciare a bocca aperta. 81 recensioni – 5 stelle
  • Artkvadrat: Poco lontano dal centro, ecco un’altra perla nascosta…l’Artkvadrat! Si tratta di un teatro davvero inusuale: dal 1991 è, infatti, l’unico in Ucraina completamente basato su improvvisazione e live show. Per chi vive alla giornata, è possibile godersi uno spettacolo senza sapere cosa aspettarsi proprio qui. 130 recensioni – 4.8 stelle
  • Muzey Komp’yuteriv Ta Prohramnoho Zabezpechennya: In un mondo sempre più tecnologico, una vista all’originalissimo museo della storia dei computer è certamente d’obbligo. Il museo si trova a ovest del Dnepr, il fiume che attraversa Kiev, ed è apprezzato non solo dai fanatici del settore, ma anche da chi è curioso di scoprire di più! 425 recensioni – 4.9 stelle
  1. Berlino, Germania – 7 perle nascoste

La capitale tedesca non poteva certo mancare in questa classifica: alternativa, originale e piena di storia, Berlino nasconde ben 7 chicche tra i suoi meandri, che allieteranno i turisti più esigenti, coloro che non si accontentano di visitare la Porta di Brandeburgo, il Reichstag e i resti del muro di Berlino.

  • Theater im Keller: La prima chicca si trova a sud della città, nella zona di Reuterkiez: il Theater im Keller. In questo teatro, aperto dal 1987, vengono organizzati più di 100 spettacoli l’anno, di cui i più importanti seguono il genere travesti, e sono anche quelli per cui è più conosciuto. I Travestieshow sono perfetti per chi vuole godersi uno spettacolo diverso dal solito e ridere a crepapelle. 144 recensioni – 4.8 stelle
  • Flimrauschpalast: Proiezioni originali, ottima qualità audio-video e un’atmosfera intima e rilassata: tutto questo è possibile al Flimrauschpalast. Si tratta di un piccolo cinema dall’anima indie, all’interno di una vecchia fabbrica, situato nel quartiere multiculturale di Moabit. Per gli amanti dei manga, ogni secondo lunedì del mese vengono organizzate proiezioni anime con sottotitoli in inglese! 92 recensioni – 4.8 stelle
  • SALZIG Berlin: La street art di Berlino è forse conosciuta in tutta Europa ed esiste un posto davvero speciale dove poterla osservare. Stiamo parlando di SALZIG Berlin: una galleria d’arte, un negozio…un’esperienza! Questo luogo magico si trova nel quartiere più punk e alternativo di Berlino: il Friedrichshain. Qui è possibile trovare opere di street artist locali e anche portarsene a casa qualcuna, facendosi consigliare dal gentile proprietario, per non dimenticare il proprio viaggio in Germania. 67 recensioni – 5 stelle
  1. Londra, Regno Unito – 7 perle nascoste

Non c’è dubbio che la capitale del Regno Unito sia una delle mete più gettonate d’Europa e che la maggior parte dei visitatori vogliano visitare il Big Ben, Buckingham Palace o fare un giro sulla London Eye, ma perchè non partire alla ricerca delle perle nascoste che solo una città dinamica come Londra può offrire?

  • Howard Griffin Gallery: Nell’elegante quartiere di Mayfair, a due passi da Hyde Park, si trova questa suggestiva e colorata galleria d’arte. Le sue peculiarità sono l’ambiente informale e le diverse esposizioni che si susseguono, incentrate soprattutto sulla street art: si tratta di una vera e propria perla in mezzo alle tante gallerie della zona! 58 recensioni – 4.9 stelle
  • The Castle Cinema: Per coloro che amano i cinema piccoli e accoglienti, questo luogo è davvero un must. Vicino al Parco olimpico dedicato alla Regina Elisabetta, questo edificio è nato come cinema indipendente nel 1913 e dopo aver cambiato gestione negli anni, dal 2016 è un cinema con tanto di bellissimo lounge bar. Vi innamorerete del soffitto curvo e della lunga storia, che racconta questo luogo! 221 recensioni – 4.8 stelle
  • Parasol Unit: Si tratta di una fondazione no-profit di arte contemporanea nel quartiere Hoxton, a est di Londra. L’atmosfera hipster e creativa dell’area accoglie armoniosamente questo luogo d’arte, che ha come unico scopo la condivisione, in un ambiente stiloso e inusuale. 53 recensioni – 4.9 stelle

 

  1. Budapest, Hungary – 6 perle nascoste

Per il settimo posto, ci spostiamo a Budapest con le sue 6 chicche per i viaggiatori più curiosi! Chi è stato nella capitale ungherese, sarà sicuramente andato alle terme di Széchenyi, e sarà anche stato spiacevolmente sorpreso dall’incredibile numero di persone! Ecco quindi qualche perla nascosta per evitare le folle di turisti:

  • Stúdió K Színház: Spettacoli originali in un luogo alternativo, indipendente e intimo: tutto questo è lo Stúdió K Színház, un piccolo teatro a est del Danubio, poco lontano dal centro città. Qui è possibile rilassarsi e godersi uno spettacolo diverso dal solito in un ambiente intimo, in compagnia. 164 recensioni – 4.9 stelle
  • Arnoldo: Nel quartiere culturale di Újbuda, l’Arnoldo vi stupira sul serio! Si tratta di una galleria d’arte, dove poter sorseggiare caffè e mangiare buonissimi cioccolatini fatti a mano, mentre si contemplano opere di artisti locali. Il locale piccolo e accogliente è stato proprio creato da un artista, Arnold Gross, e prende proprio il suo nome. 89 recensioni – 4.9 stelle
  • Koller Galeria: Chi fosse interessato a conoscere più da vicino gli artisti locali, potrà visitare la Galleria Koller, nel quartiere del castello di Buda. Si tratta di una piccola galleria d’arte dedicata a dipinti, sculture, litografie e tanto altro! Particolarmente suggestivo è il giardino circostante, con bellissime sculture immerse nel verde. 118 recensioni – 4.8 stelle

 

  1. Vienna, Austria – 5 perle nascoste

Al settimo posto si assesta la bellissima capitale austriaca con un totale di 5 perle nascoste. Vienna è una città per gli amanti dell’arte e della musica ed è conosciuta soprattutto per il Palazzo di Sissi, Schönbrunn e il Museo del Belvedere…ma c’è molto altro da scoprire!

  • Third Man Museum: Si tratta di un museo dedicato al celebre film noir degli anni ‘40 “Il terzo uomo”, ambientato nella Vienna del dopoguerra. Il museo si trova nel quartiere universitario di Wieden e celebra questa pellicola grazie a incredibili reperti e retroscena, interessanti per gli amanti del film e del cinema in generale! 77 recensioni – 4.9 stelle
  • Salone di Gala della Libreria Nazionale Austriaca: Forse alcuni conoscono già la libreria nazionale austriaca, ma non sanno quale stanza sia la più bella da visitare! Stiamo parlando della Salone di Gala, forse tra le più belle al mondo: lunga 80 metri, con un’altezza di 20, è sovrastata da una cupola squisitamente affrescata e contiene più di 200.000 volumi…vale sicuramente la pena di visitarla e fotografarla! 107 recensioni – 4.8 stelle
  • Schlosstheater Schönbrunn: Proprio dietro al castello di Schönbrunn, si trova questo delizioso gioiello. Si tratta di un piccolo teatro, riccamente decorato, che vi lascerà a bocca aperta per la sua bellezza! Qui si potrà assistere a concerti e pièce teatrali di ogni tipo. 59 recensioni – 4.8 stelle
  1. Barcellona, Spagna – 4 perle nascoste

All’ottava posizione si trova Barcellona, il bellissimo capoluogo catalano dall’eccezionale urbanistica, con ben 4 perle nascoste. Questa maestosa città risente fortemente dei lavori e dai progetti di Antoni Gaudì e tutti conoscono sicuramente la Sagrada Familia, il Park Güell e Casa Batlló. Ma cos’altro c’è di sconosciuto da scoprire in una città così turistica?

  • Circo Raluy Legacy: Non ci si aspetterebbe mai che a soli due passi dalla famosissima spiaggia della Barceloneta, si nasconda una vera perla. Creato da un grande acrobata, il circo Raul Legacy allieta sia grandi che piccini a Plaça de l’Ictineo, con clown e artisti di ogni genere: qui ci si potrà fermare per una pausa rilassante e divertente! 477 recensioni – 4.8 stelle
  • Galería Maxó Petritxol 18: Sempre all’interno del bellissimo quartiere gotico troviamo la seconda perla. Si tratta di un’originale galleria d’arte, dove trovare il prossimo souvenir di Barcellona! Tra le tantissime opere, forse le più particolari sono proprio le cornici 3D: quadretti pieni di personalità, con scenette sovrapposte, che faranno invidia a tutti i vostri amici. 108 recensioni – 4.8 stelle
  • Teatro de los Sentidos: Chi fosse alla ricerca di un’esperienza surreale, originale e intima non può non fermarsi al teatro de los Sentidos, nel distretto Sants-Montjuic. Il nome è già tutto un programma: qui vi aspetta un’esperienza senza eguali, dove il tempo si ferma e chi guarda è parte integrante dello spettacolo, un piacere per i sensi in uno spazio ristretto e intimo. 107 recensioni – 4.8 stelle
  1. Zagreb, Croazia – 3 perle nascoste

Visitare Zagabria non vuol dire solo vedere la Cattedrale, il cimitero Mirogoj e il Museo Mimara. La capitale croata offre infatti altri luoghi, meno conosciuti dai turisti, ma molto apprezzati dai locali, che potrebbero essere la soluzione in un’affollata giornata d’estate.

  • Image of War: Situato nella città bassa, a due passi dal centro storico di Zagabria questo museo di fotografie di guerra lascerà ogni visitatore con il fiato sospeso. Al momento vengono mostrate fotografie della guerra d’indipendenza della Croazia (1991-95), scattate da celebri fotografi o da gente comune. Lo scopo di questa inusuale scelta è di avere diverse prospettive sulla guerra, per capirne la sua natura distruttiva. 79 recensioni – 4.9 stelle
  • Ljetna Pozornica Tuškanac: Nella parte della città alta, una chicca progettata da un illustre architetto croato trova spazio in mezzo all’area boschiva a nord della città. Si tratta di una sorta di arena, che funge da cinema all’aperto, per godersi un bel film in compagnia della dolce metà al chiaro di luna. 99 recensioni – 4.8 stelle
  • Backo Mini Express: In pieno centro, si trova questo delizioso museo di modellini di treni. Attenzione al dettaglio, effetti speciali spettacolari (vengono ricreati anche temporali) e tanto divertimento. Con la scusa dei più piccoli, anche i più grandi potranno giocare con i trenini o condurne addirittura uno! 321 recensioni – 4.8 stelle.
  1. Monaco di Baviera, Germania – 3 perle nascoste

Chiude la Top 10 Monaco di Baviera, conosciuta in tutto il mondo per l’Oktoberfest, altre sue celebri attrazioni sono Marienplatz e i Giardini Inglesi, tra i parchi urbani più grandi al mondo. Questi sono certamente dei must, ma siamo sicuri che sia tutto qui?

  • Alexander Krist Magic Theater: Nei pressi di una delle aree più dinamiche di Monaco, Sendlinger Tor, si trova un teatro davvero diverso dal solito! Il padrone di casa, Aleksander Krist, ama stupire con i suoi spettacoli divertenti, magici e originali in un ambiente intimo e confortevole. Se vi sentite pronti per uno spettacolo di magia questo è il posto giusto! 367 recensioni – 4.9 stelle
  • The TU film: Monaco è anche una città molto costosa e girare tutto il giorno può diventare dispendioso. Ecco perché questo cinema è una vera chicca! Si tratta di un’aula universitaria (si avete capito bene!), che diventa per l’occasione una sala cinematografica, al prezzo di soli 3€ a persona. La zona universitaria circostante, piena di pub e bar, è il posto perfetto per concludere la serata con un drink! 149 recensioni – 4.9 stelle
  • KUNSTLABOR: 50 stanze, 50 artisti e 5.000 m2 di arte, tutto questo è il Kunstlabor. Si tratta di un progetto portato avanti dal museo di arte contemporanea (MUDEC), per dare spazio alla creatività di artisti internazionali, che hanno spruzzato vernice, dipinto, distrutto e creato opere d’arte nei piani di un edificio in disuso a Laim, a ovest di Monaco. Qui è possibile immergersi nella street art come mai prima d’ora! 75 recensioni – 4.8 stelle

Le perle nascoste più bizzarre

Tra i luoghi più nascosti e molto apprezzati, ci sono spesso posti davvero inusuali! Tra questi, alcuni dei più particolari sono, ad esempio, il Museo de Historia de la Computación a Càceres, in Spagna. Qui si ripercorre la storia della Apple, con una collezione completa e più di 300 computer. Un altro luogo nascosto è la Crack house di Zurigo: qui è possibile scoprire di più sulla storia del crack, in un ambiente colorato e familiare, aperto solo durante il weekend. Un’ultima chicca si trova a Mönchengladbach, nord-est della Germania, e si tratta di Stars of the Galaxy: un museo dedicato agli amanti di Star Wars con figure ad altezza naturale, modellini lego e tanto divertimento. Qui è possibile anche vedere dal vivo il camminatore AT-AT, costruito per la premiere di Star Wars “Special edition” nel 1999.

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I mille volti del Portogallo

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Tra vino, cultura e azulejos, ecco le città e i percorsi imperdibili per un viaggio alla scoperta delle meraviglie del Nord

Quando si parla di nord del Portogallo il pensiero vola direttamente a Porto, capitale di questa regione nonché città che ha dato il nome al paese. Questa magica meta cattura chiunque decida di visitarla: se la si guarda dal Rio Douro assomiglia a una città delle fiabe contornata da edifici medievali, campanili che svettano qua e la e chiese barocche.

Ma il Nord del Portogallo è molto altro e tra colline, valli incantate e paesini dove il tempo sembra essersi fermato, le attrattive per i turisti non mancano di certo. Dagli azulejos alla ribeira con una piccola sosta in cittadine caratteristiche come Vila Real, ecco i must-see del Nord del Portogallo:

A CACCIA DI AZULEJOS
In Portogallo è difficile non notarli. Con il loro colore caratteristico blu, gli azulejos rallegrano chiese e opere d’arte. Porto, in particolare, è nota per le numerose opere realizzate con gli azulejos, le tipiche decorazioni in ceramica dipinte a mano. Una delle opere più stupefacenti rivestita con azulejos è l’Igreja do Carmo. Con un pannello che illustra la nascita dell’ordine delle carmelitane, questa chiesa rappresenta la vera anima di Porto e girovagare tra i vicoli di questa città è come viaggiare in un museo all’aria aperta, dove ogni angolo cela affascinanti sorprese.

IL QUARTIERE DELLA RIBEIRA
Localizzato nel Centro Storico della città di Porto, proclamato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, il quartiere della Ribeira è il cuore del lungofiume di Porto e uno dei quartieri più caratteristici. Lungo la passeggiata che costeggia il fiume, sarà possibile notare le famose casette colorate che fanno da cornice a questo angolo della città e le barche tipiche lusitane che trasportano il vino Porto attraverso il Douro. Il luogo perfetto per una dolce pausa dove, tra le varie cose, si potrà ammirare anche il Ponte de Dom Luis I, una delle opere architettoniche più iconiche della città.

IL CAMMINO DI SANTIAGO
Il Cammino di Santiago è uno dei percorsi più famosi in tutto il mondo: dal confine con la Francia si attraversa tutta la Spagna per arrivare a Santiago de Compostela. Non tutti, però, sanno che esiste un itinerario alternativo e meno battuto: il Cammino Portoghese, ideale per chi cerca serenità e vuole scoprire il fascino dell’antico pellegrinaggio. Il punto di partenza è Lisbona e l’itinerario segue tutta la costa portoghese, attraversando il Nord del paese e passando per Coimbra, Tomar e Porto, per arrivare poi alla destinazione, Santiago de Compostela.

NELLA VALLE DEL DOURO
Questa valle, tanta è la sua bellezza, potrebbe anche essere definita come una valle incantata e, non a caso, il paesaggio è stato definito Patrimonio Mondiale. I turisti potranno scegliere di visitare la valle in auto, in treno, in biciletta o persino in elicottero, ma qualunque sia il mezzo, di sicuro ne rimarranno stupiti. Il percorso è un inno al Douro: inizia a Vila Nova de Gaia, con una visita alle cantine dove invecchia il Porto e termina a Miranda do Douro, luogo da dove il Douro entra in territorio lusitano. L’intero itinerario è costellato da vigneti, paesini e villaggi tipici e vedute da far sognare.

CITTA’ A MISURA D’UOMO
Oltre a Porto esistono tante città e luoghi di interesse che vale la pena visitare per scoprire un Portogallo autentico. Vila Real è una cittadina posta su un promontorio e circondata dalla Serra do Alvão e dalla Serra do Marão a ovest, mentre dalla Serra de Montemuro, a sud, e quindi meta ideale per chi desidera organizzare delle escursioni a stretto contatto con la natura. Viana do Castelo è una cittadina ricca di palazzi nobiliari, chiese, conventi e fontane che formano un patrimonio architettonico che merita di essere visto almeno una volta. Braga, invece, è una delle città più antiche del Portogallo. Qui si trova il complesso di Bom Jesus, recentemente dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

RELAX IN SPIAGGIA
Il Nord non è solo cultura e tradizione e, tra un tour l’altro, è possibile rilassarsi alla spiaggia di Foz a Porto. Questa è una delle zone nobili della città e comprende l’area formata dalle spiagge di Ourigo, Ingleses e Luz, sebbene la spiaggia sia di dimensioni ridotte, rappresenta un punto di incontro per giovani surfisti. A fine giornata ci si può rilassare in uno dei bar o terrazze panoramiche della zona in compagnia del vasto oceano.

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Le dieci destinazioni food emergenti negli Stati Uniti

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Quest’anno, l’apertura di quattro nuovi Time Out Market a Miami, Boston, Chicago e New York City porta l’offerta gastronomica degli Stati Uniti a conquistare nuove vette. Gli ampi mercati coperti metteranno in scena la migliore proposta food delle rispettive città grazie ai mini-ristoranti che servono piatti firmati da alcuni degli chef americani più in voga.

Visit The USA propone dieci destinazioni gastronomiche emergenti negli Stati Uniti, in cui è possibile scoprire la lunga storia della cucina americana, gli chef emergenti, i prodotti di alto livello e i nuovi ristoranti di tendenza. La lista include alcune tra le destinazioni food meno conosciute, da Tucson in Arizona, la prima Città UNESCO della Gastronomia degli Stati Uniti, a Providence nel Rhode Island, una delle principali protagoniste del movimento “farm-to-table”, “dalla Terra alla Tavola”.

Tucson, Arizona
Tucson
, situata un’ora di macchina a nord del confine messicano, per molti anni è stata trascurata come destinazione culinaria: fino al 2016, quando è diventata la prima città degli Stati Uniti ad essere designata come Città della Gastronomia dall’UNESCO. Motivo di vanto di Tucson, che ha contribuito all’aggiudicazione del titolo, è la presenza della più longeva tradizione di coltivazione agricola del Nord America. La città attuale è stata costruita su un villaggio contadino di 4.000 anni fa.

Uno dei grandi nomi della cerchia gastronomica locale è Janos Wilder, proprietario di “Downtown Kitchen & Cocktails” e “The Carriage house”, una scuola di cucina e pop-up space per eventi. Ma lo status di città foodie va ben oltre bar e ristoranti: la città ha un ricco patrimonio enogastronomico, con più alimenti Slow Food International Ark of Taste foods – ovvero cibi cresciuti in modo sostenibile ed equo – coltivati entro 100 miglia rispetto a qualsiasi altra città del Nord America. Tucson è anche sede di diverse organizzazioni alimentari non profit e panetterie supportate dalla comunità, come Barrio Bread.

Providence, Rhode Island
Providence, la capitale del Rhode Island, spesso rimane nell’ombra della sua vicina Boston, ma la città è sede di alcuni dei migliori talenti culinari del Paese. Questo grazie, in parte, alla sua ubicazione: sebbene sia lo stato più piccolo degli Stati Uniti, è patria di oltre 1.200 fattorie e 645 km di costa, che lo rendono uno dei principali protagonisti del movimento “farm-to-table”negli Stati Uniti. La città ospita anche Johnson & Wales, una delle rinomate scuole di cucina del Paese, che ha formato alcuni dei migliori chef della città, tra cui James Mark del “North”, e Ben Sukle dell’“Oberlin and Birch”, chef nominato ai James Beard award. Federal Hill invece è il tranquillo quartiere che molti degli immigrati italiani hanno scelto come casa nei primi anni del Novecento. Oggi le sue strade sono piene di pasticcerie, gastronomie della vecchia scuola e altri business alimentari famigliari con una lunga tradizione.

Rochester, New York
New York City
è giustamente celebrata come una delle migliori e più variegate capitali culinarie del mondo, ma 350 miglia a nord-ovest si trova Rochester, una delle destinazioni emergenti più entusiasmanti del Paese per i food traveller. Il piatto simbolo della città è il “Garbage Plate”: concepito nel 1918 al “Nick Tahou Hots”, è un piatto a base di patate fritte, hot dog, chilli, fagioli al forno, cipolle e senape, e rimane una pietra miliare della cucina locale per residenti e visitatori. Inoltre, Rochester è una città che vanta una grande varietà gastronomica, dalla cucina etiope di “Abyssinia”, ai classici piatti del sud del “Revelry” fino alle proposte fusion di cibo domenicano-americano di “Mamajuana”, che serve piatti insoliti come il Flower City Sushi Roll, ispirato – e che include – gli ingredienti del Rochester Garbage Plate.

Charlotte, North Carolina
Charlotte
non è una città generalmente conosciuta per la sua scena gastronomica, ma la situazione sta iniziando a cambiare. Tre nomi importanti della zona sono stati recentemente annunciati come semi-finalisti alle premiazioni della James Beard Foundation, tra cui: Joe Kindred, nominato per quattro anni consecutivi; Paul Verica, il cui ristorante “The Stanley” è stato inserito nella categoria Best New Restaurant; Greg Collier, candidato per la prima volta nella categoria Best Chef: Southeast category, per il suo lavoro presso “Yolk Cafe” e “Loft & Cellar”. Inoltre, l’offerta food della città è molto diversificata, con piatti innovativi e una cucina fusion fiorente: quasi 40 nuovi ristoranti hanno aperto di recente, o apriranno nei prossimi mesi. Le nuove aperture si aggiungono a numerosi bar e ristoranti di altissimo livello dislocati in diversi quartieri, tra cui “Idlewild”, un accogliente cocktail e snack bar a North Davidson, conosciuto anche come NoDa, il “Pinhouse”, un bar self-service a due piani con quattro piste da bowling in Plaza Midwood e il “The Waterman Fish Bar” a South End.

Birmingham, Alabama
Nel 2018, il riconoscimento dei James Beard Foundation Award per il ristorante più rilevante d’America non è stato assegnato a un locale di New York, Los Angeles o Chicago – ma all’”Highlands Bar and Grill” di Birmingham, in Alabama. L’elegante ristorante è stato aperto nel 1982 da Frank Stitt, executive chef tra i pionieri del movimento farm-to-table, insieme a sua moglie e co-proprietaria, Pardis Stitt. Qui il menù cambia ogni giorno e fonde la cucina francese con la tradizione del sud degli Stati Uniti. La sua ottima posizione nello storico distretto di Five Points South è un’altra ragione per cui i visitatori arrivano qui da tutto il Paese, che si somma ai tanti altri motivi per pianificare un viaggio a Birmingham: chi visita la città liberale e ricca di verde ha un’ampia selezione di proposte tra cui scegliere, come la cucina nepalese del “Bamboo on 2”, la pasta fatta a mano di “GianMarco’s” e il pollo fritto al lemongrass servito fuori dall’“Airstream” a Hotbox.

Sacramento, California
Quest’anno tutti gli occhi sono puntati sulla città di Sacramento, scelta per essere inclusa nella Michelin Guide California 2019, la prima edizione dedicata all’intero Stato. Mentre moltissimi visitatori amanti della buona cucina considerano Los Angeles e San Francisco come mete gastronomiche di riferimento, anche Sacramento ha molto da offrire: per esempio è la capitale americana ufficiale del food-to-fork, con una ricca produzione e disponibilità di più materie prime di qualsiasi altra città. I prezzi abbordabili degli affitti stanno anche incoraggiando i più giovani chef creativi della Bay Area a scegliere questa zona per espandere o costruire il proprio business. Alcuni esempi sono lo chef Brad Cecchi, che ha guadagnato una stella Michelin al “Solbar” di Calistoga, in California, e Sam Marvin, che ha lasciato i ristoranti a Los Angeles e Las Vegas per aprire il suo locale a Sacramento. All’insaputa di molti, la città contribuisce anche all’80% del caviale nazionale degli Stati Uniti e quasi tutta la produzione industriale di pomodori del Paese proviene da qui.

Columbus, Ohio
Columbus
è la seconda città più popolosa del Midwest dopo Chicago, e la sua fantastica scena gastronomica e artistica merita senza dubbio una visita. Uno delle più importanti personalità della città in campo food è lo chef Jonathan Olsen del “Keep”. La moderna brasserie – con una lounge in stile Speakeasy – si trova nella LeVeque Tower del 1927, uno dei più graziosi grattacieli art déco in America. Il cibo è altrettanto notevole: Olsen mette in scena moderne influenze della cucina tradizionale francese, sperimentando anche ingredienti locali per creare piatti memorabili in un ambiente unico. In città non si trovano solo proposte raffinate: grazie ai tanti studenti residenti in città,mangiare a Columbus può essere economico e divertente. Famiglie locali e hipster si affollano presso gli stand del “DK Diner” per ordinare i biscuits con la salsa gravy o un doussant, un prodotto da forno a metà tra una ciambella e un croissant, mentre il North Market è il luogo ideale per trovare i prodotti degli agricoltori locali, dei fornai e dei commercianti.

Denver, Colorado
Con oltre 250 aperture di ristoranti in città nel 2018 – da birrifici che servono cibo a posti raffinati iper-locali – Denver sta rapidamente diventando una delle mete foodie più cool degli Stati Uniti. L’anno scorso è stato anche un anno importante per i riconoscimenti, con quattro chef di Denver tra i semi-finalisti ai James Beard Awards 2018, tra cui Alex Seidel di Denver, premiato come Best Chef: Southwest. Quest’anno altri quattro chef e ristoratori di Denver si sono classificati come semifinalisti. La città inoltre è stata scelta da chef e ristoratori di fama mondiale come sede dei loro secondi ristoranti. Tra questi lo chef Alon Shaya, che serve una moderna cucina israeliana al “Safta”, e “Death & Co.”, uno dei cocktail bar più alla moda di New York, che ha recentemente aperto nella Mile High City. Queste proposte si aggiungono ai già famosi brewtap, ai locali per brunch e ai mercati.

Santa Barbara, California
A due ore di macchina a nord di Los Angeles si trova una delle destinazioni gastronomiche più eccitanti e in rapida evoluzione della California: Santa Barbara. Già da molto tempo quest’area ha tutti gli ingredienti necessari per una cena perfetta, con vini di altissima qualità – la città ha più di tre dozzine di sale degustazione – pesce sostenibile e prodotti agricoli tutto l’anno. Tuttavia, negli ultimi anni la scena della ristorazione è cambiata: nuovi chef di altissimo livello si sono trasferiti da Los Angeles, San Francisco e Chicago e sono al timone di alcuni dei ristoranti più chiacchierati dello Stato. Sono sempre più anche i viaggiatori esigenti e amanti del lusso, in parte grazie al nuovo Rosewood Miramar Beach e all’Hotel Californian, che hanno incrementato la richiesta di esperienze culinarie elevate, dai 550 dollari per le chef’s table al “The Silver Bough”, alla degustazione di vino e cioccolato alla “Grassini Family Vineyards”, “Melville Winery” e “Cebada” – solo per citarne alcuni.

St. Pete/Clearwater, Florida
St. Pete / Clearwater
è la nuova destinazione balneare sulla costa orientale della Florida, che unisce un magnifico litorale, ottimi ristoranti e un’atmosfera rilassata. Parte del merito va allo chef stellato Michael Mina, autore di “FarmTable”, che ha inserito la città in una mappa culinaria. Ora i visitatori possono provare l’eccellente cucina del “The Mill” e del “Sea Salt”, mentre una serie di altre nuove aperture ne fanno una destinazione gastronomica fiorente, tra cui “Trophy Fish”, dove il pesce fresco è abbinato a un cocktail della Florida a base di birra, “Ichicoro Ane”, un intimo locale di ispirazione giapponese, e “Reading Room”, recentemente nominato al secondo posto nella lista dei 50 migliori ristoranti di Tampa Bay. La città sta anche consolidando il suo status di migliore drinking destination della Florida, con l’apertura della “Webb’s City Cellar”, la più grande birreria dello Stato, e l’”Inoculum Ale Works”, il primo produttore di birre acide in Florida, dove è possibile ordinare un full o half pour o uno splash per un dollaro.

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Mood Town

L’Italia che viaggia in un’infografica

DailyMood.it

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Estate, tempo di relax e vacanze. Gli italiani non rinunciano alle tanto amate ferie estive, è questo ciò che emerge dall’infografica realizzata da Younited Credit per approfondire e conoscere meglio il viaggiatore tricolore.

Sono quasi 79 milioni i viaggi che si sono concessi gli italiani alla volta delle diverse mete, con una crescita del 19,5% rispetto all’anno precedente. Da un’analisi socio-demografico è poi emerso che a viaggiare sono sia gli uomini che le donne, mentre la fascia d’età che più delle altre si concede una vacanza è quella 35-44 anni. Per quanto riguarda poi la provenienza regionale va detto che parte quasi il 50% dei cittadini del Nord Italia, quota che invece si ferma al 43% nel Centro Italia e solo al 20,5% e 17% rispettivamente nel Sud e nelle Isole.

La tecnologia ha assunto un ruolo molto importante anche nell’organizzazione delle vacanze: il 56% dei viaggiatori prenota in autonomia e il 46% lo fa direttamente sulle varie piattaforme offerte oggi dal web. In media il viaggio viene prenotato circa 51 giorni prima della partenza, mentre la durata media dei soggiorni si attesta su 5,7 notti.

Dove scelgono di andare gli Italiani? La Puglia è la regione che conquista il maggior numero di turisti con il 13,1% delle preferenze, seguita da Emilia Romagna e Calabria, mentre in Europa è la Spagna a conquistare il titolo di meta più amata dagli Italiani con il 13,4%, staccando la Francia che si ferma all’11,9%.

Nell’infografica viene poi fatto un focus su quanto sono disposti a spendere e a indebitarsi gli italiani per partire. La spesa media per una vacanza è di circa 744€, ma nel 16% dei casi l’importo oscilla tra i 1000 e i 2000 Euro. E’ stato poi tracciato un ritratto degli italiani che richiedono un prestito per partire: questa tendenza è in crescita del 13% rispetto al 2018 e i prestiti per le vacanze ricoprono ormai il 6% delle richieste di credito, con un importo medio di circa 2000 Euro.

Per quanto riguarda la provenienza geografica degli italiani che richiedono un finanziamento per andare in vacanza, nel 54% dei casi risiedono al Nord, nel 27% a Centro e nel 19% al Sud, mentre le regioni da cui arrivano più richieste sono Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Altri dati utili a tracciare il profilo completo dell’italiano che richiede un prestito sono l’età e il genere: se la prima è solitamente compresa tra i 37 e i 42 anni, sono sia gli uomini che le donne a rivolgersi agli istituti di credito, rispettivamente con il 53% e il 47%.

 

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