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Un sogno chiamato California: Alla scoperta di Los Angeles

Polici Francesca

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Tutti almeno una volta nella vita sognano di fare un viaggio on the road nel Golden State. Sarà per la Beat Generation, sarà che tutti abbiamo letto Sulla strada di Jack Kerouac, sarà per i film e le serie tv con cui siamo cresciuti e che abbiamo tanto amato. Fatto sta che la California è una di quelle destinazioni mitiche che è diventata un vero e proprio must.

Per questo, abbiamo deciso di realizzare uno speciale dedicato alla scoperta di uno degli stati più affascinanti dell’America e il nostro reportage riguarderà in particolar modo il sud della California.

Naturalmente, qualsiasi road trip californiano che si rispetti non può che iniziare con Los Angeles, la gigantesca e strabiliante “Città degli angeli”. Le sue strade immense e il suo caos vitale, dinamico e anche un po’ brutale frastorna, sconvolge ma entra nel cuore.

Diciamo, però, che le dimensioni gigantesche di questa città rischiano di essere piuttosto problematiche, specie se non si hanno a disposizione troppi giorni per visitare L.A. e i suoi dintorni (che sono molto più belli e interessanti!). La scelta dell’alloggio è quindi fondamentale per organizzare al meglio il vostro tour. Anche se non è una zona particolarmente viva di notte, vi consigliamo di cercare un albergo a Beverly Hills che è esattamente al centro di tutti i maggiori punti di interesse. Naturalmente, scordatevi di girare con mezzi pubblici (praticamente inesistenti) o con i taxi, senza il noleggio di un’auto siete letteralmente finiti!

Beverly Hills Plaza Hotel

Noi abbiamo scelto il meraviglioso e sontuoso Beverly Hills Plaza Hotel, situato proprio nel cuore del quartiere. Al contrario di quanto ci si possa aspettare vedendo le foto (e soprattutto la zona) non è neanche molto costoso, i prezzi sono assolutamente in linea con la media di L.A. (tendenzialmente piuttosto alta). Un albergo che ha inspiegabilmente sole 4 stelle anche se ne meriterebbe più di 5. Le stanze sono estremamente spaziose e dotate di ogni comfort e il servizio è ottimo. Al ritorno da una giornata passata a girare in lungo e largo, poi, potrete rilassarvi un po’ nella bellissima piscina, magari sorseggiando un ottimo cocktail dal ristorante. L’unica pecca è che – come la maggior parte dei posti in California – i fumatori purtroppo non avranno vita facile. L’intera struttura è “smoking free”, è severamente proibito fumare in qualsiasi spazio, anche esterno, pena una multa salatissima di diverse migliaia di dollari. Ma, appunto, in California è piuttosto comune. Un po’ perché hanno la mania da “salutisti” – nonostante il bacon a colazione – un po’ per la paura comprensibilissima degli incendi, fatto sta che i fumatori non sono ben visti qua.

Ma iniziamo subito il nostro tour alla scoperta di una delle città più ambite al mondo.
Prima tappa: Hollywood. Più precisamente, la mitica Walk of Fame. Rilassatevi e perdetevi nei sogni delle stelle dei più grandi divi dello spettacolo. Evitate le decine di tour organizzati che vi propongono ad ogni angolo (potrete fare tutto e meglio con la vostra macchina) e godetevi la passeggiata fino al mitico

Dolby Theather

Dolby Theater (storica sede degli Oscar). Ogni angolo è puro cinema ma anche un po’ di shopping non guasta. Così, proprio accanto al Chinese Theater (dove dovrete farvi a tutti i costi una foto con le impronte di Humphrey Bogart, imitandone il gesto iconico del dito sulla bocca) troverete un piccolo angolo di paradiso: una splendida boutique che vende accessori e abiti dal sapore vintage che provengono direttamente dai set hollywoodiani. Impossibile non voler acquistare tutto il repertorio!

E poi di corsa verso la Hollywood Sign, raggiunta attraverso una delle strade più celebri di L.A.: Mullholland Drive.

Dopo una veloce tappa al Griffith Observatory, di corsa verso Rodeo Drive per sentirsi un po’ Pretty Woman. E mentre sognerete ad occhi aperti tra le vetrine dei negozi più belli del mondo, concedetevi un attimo di relax con un massaggio in uno dei tanti centri estetici “last minute” che costeggiano la celebre via dello shopping.

Naturalmente, non vi dimenticate di fare un giro a Venice Beach: un vero e proprio circo! Invece, potrete tranquillamente evitare Down Town o magari concentrarvi solo su Little Tokyo (un piccolo angolo di Giappone, anche se un po’ troppo artificioso) dove gustare dell’ottimo sushi.

Ma veniamo ai dintorni, che sono senza dubbio la parte più bella di L.A.. Santa Monica è sicuramente quella più suggestiva e se avete amato le Gilmore Girls non potete non farci un salto (è dove Rory si rifugia dal padre). D’obbligo: la ruota panoramica del mitico Pier (nella speranza che non soffriate di vertigini) e subito dopo un ottimo aperitivo da Bubba Gump, quello vero, l’originale – sì, qua potrete fare

Panchina Bubba Gump Santa Monica

la foto sulla panchina di Forrest Gump!

Un’escursione, seppure veloce, la merita anche Malibù, almeno per dire “ci siamo stati”. Sì perché, a parte l’immaginario collettivo e per qualcuno anche la speranza di vedere qualche divo in spiaggia, in realtà non è che ci sia molto da vedere o da fare. E, diciamocelo, se queste sono il prototipo di “spiaggia bella”, evidentemente non si conoscono quelle della Grecia, dell’Italia, ecc..

Ma la giornata più divertente, quella che vi farà battere il cuore e ritornare bambini, è quella che dedicherete agli Universal Studios (perché se avete pensato di non inserirli nel vostro itinerario, avete fatto un errore gigantesco e dovete subito rimediare!). Evitate Disneyland ad Anaheim che è una completa perdita di tempo – piuttosto andate a quello di Parigi che è di gran lunga superiore – ma per nessun motivo al mondo dovete farvi sfuggire gli Studios. Sarà un’esperienza unica e indimenticabile.

Ancora non avete prenotato? Che aspettate? E, naturalmente, non perdetevi il nostro speciale dedicato alla California del Sud!

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Avventura nel circolo polare artico: aperte le iscrizioni al Fjällräven Polar

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Torna anche quest’anno Fjällräven Polar, l’evento di successo mondiale organizzato da Fjällräven e che ogni aprile porta una trentina di persone – provenienti da tutto il mondo – nelle regioni artiche scandinave per l’avventura della vita: guidare una muta di cani da slitta per 300 chilometri attraverso la tundra. I partecipanti non devono necessariamente avere esperienze precedenti, perché si tratta di un’opportunità che Fjällräven offre per dimostrare al mondo che, con la giusta attrezzatura e un supporto adeguati, chiunque può affrontare una spedizione invernale nella natura, anche in condizioni estreme.

Fjällräven Polar si rivolge infatti a persone “normali”, con lavori normali e senza particolari esperienze outdoor, a cui offre la possibilità di scoprire quanto può essere fantastica la vita all’aria aperta durante l’inverno. Durante tutto il percorso gli esperti Fjällräven sono sempre al fianco dei partecipanti per aiutarli a gestire situazioni di cui non hanno alcuna esperienza.
Durante il viaggio, ognuno sarà chiamato a guidare la propria slitta, prendersi cura dei propri cani, farsi da mangiare ed allestire il proprio accampamento.

Il punto di partenza sono le montagne innevate norvegesi che, lasciate alle proprie spalle, danno l’inizio all’avventura nell’inverno selvaggio.
Prima tappa Pältsa, con gli epici paesaggi innevati che attraverso una delle aree più estese d’Europa di gelo permanente. Il percorso prosegue poi su una delle antiche tratte commerciali Sami per approdare poi a Kattuvuoma, sul letto del Torneälven River, ricoperto da uno spesso strato di neve e ghiaccio. Si arriva in seguito a Sevujärvi, dove il panorama inizia a diventare più dolce e foreste rade iniziano a dominare la vista. Il traguardo è Väkkäräjärvi e alla fine del percorso, sauna e cibo caldo aspettano i partecipanti, per concludere in bellezza questo viaggio entusiasmante.

Lo scorso anno sono state caricate 4.573 richieste e il sito dedicato alle iscrizioni ha ricevuto quasi 3 milioni di visualizzazioni, mentre i candidati hanno raccolto un totale complessivo di circa 987.000 voti.
Il periodo di presentazione delle domande per l’edizione 2019 va dal 15 novembre al 13 dicembre 2018. Anche quest’anno tutti i paesi del mondo sono raccolti in 10 macroregioni, ciascuna delle quali ha a disposizione due posti, uno per chi ottiene il maggior numero di voti online e uno per chi verrà selezionato dalla giuria.
Per inviare la propria candidatura, gli aspiranti partecipanti devono registrarsi sul portale dedicato – https://polar.fjallraven.com/ – dove sono chiamati a caricare un video o delle foto che spieghino al meglio il perché dovrebbero essere scelti.

Ma come è nata questa straordinaria quanto adrenalinica avventura? Tutto ha avuto inizio nei primi anni ’90 quando il fondatore di Fjällräven – Åke Nordin – incontrò Kenth Fjellborg, uno dei più conosciuti sleddog drivers in Sveza, in occasione della più importante competizione di sleddog: la leggendaria Iditarod Race in Alaska. Åke, infatti, rimase talmente colpito dalla gara e dai suoi partecipanti che pensò di creare qualcosa di simile in Svezia.
Nel 1997 venne quindi lanciata la prima edizione di Fjällräven Polar e per circa una decade proseguì con il format di una gara, seguendo l’esempio dell’Iditarod Race. Ma è nel 2012 che, dopo circa sei anni di perfezionamento delle modalità di partecipazione, degli aspetti logistici e tecnici, il Polar ha assunto le sue forme attuali: non una gara, non un modo per mettere alla prova le capacità di esperti in sleddog, ma un evento per persone comuni. All’inizio sembrò un’idea folle portare una trentina di persone senza alcuna abilità ed esperienza nella natura selvaggia in uno degli ambienti più difficili del mondo, la tundra artica. Ma Fjällräven ha sempre creduto che con il giusto supporto, equipaggiamento e mentalità, questa sarebbe potuta diventare per chiunque l’avventura dei propri sogni.

E ha avuto ragione. L’evento ha avuto sempre più successo, in particolare grazie allo spirito dei suoi primi partecipanti che hanno dimostrato come con coraggio, consigli, la guida degli esperti e un equipaggiamento di altissima qualità sviluppato per resistere alle temperature più rigide, chiunque può accettare la sfida del Fjällräven Polar.
Nel corso degli anni, i partecipanti si sono trovati ad affrontare di tutto: dalle bufere di neve ai -30°C di temperatura, fino ai meravigliosi e soleggiati paesaggi ricoperti da una coltre scricchiolante di neve bianca. Per alcuni partecipanti si tratta di un modo per ricongiungersi con la natura, per altri di un’occasione per testare i propri limiti.
Ve la sentite di provare?

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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La magia del Natale in Lussemburgo: un tuffo tra i tanti Christmas Markets a tema e un Villaggio di Natale Medievale

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Lo spirito del Natale sta per arrivare in Lussemburgo: nella Capitale, e non solo, tutti gli amanti di questa festività potranno trovare il modo perfetto per trascorrere le feste! Ogni angolo del Paese proporrà infatti i caratteristici Christmas Markets, per un’esperienza di shopping natalizio unica e coinvolgente.

Lussemburgo, 22 novembre-24 dicembre
Ogni anno, i tradizionali mercatini di Natale trasformano la città di Lussemburgo in un grande villaggio di Natale. Impossibile non rimanere colpiti dalla suggestiva atmosfera festiva che caratterizza la città in questo periodo dell’anno: luci natalizie illuminano le strade e addobbi di ogni tipo vivacizzano le case, la musica festosa fa da sottofondo alla ruota panoramica, le giostre e gli spettacoli portano allegria in ogni piazza. Infine, i tradizionali mercatini con i loro chalet di legno offrono qualsiasi genere di prodotti: artigianato, vestiti, scarpe, borse e accessori, ma anche delizie da mangiare e bevande tipiche come il Glühwäin (vino caldo) e cibi tipici come il Grillinger, il Mettwurscht (salsicce lussemburghesi) o le Gromperekichelcher (frittelle di patate).

Sparsi per la città si troveranno diverse tipologie di mercatini, ognuno con un tema diverso: quello “cosmopolita” a Place de la Constitution: gli chalet in legno offrono specialità culinarie e artigianato provenienti da tutto il mondo, rendendolo il luogo perfetto per scoprire le tradizioni natalizie anche degli altri Paesi; quello “tradizionale” a Place d’Armes, caratterizzato da un’atmosfera natalizia tipicamente lussemburghese, con stand che offrono artigianato locale e cucina tipica tradizionale; quello “artigianale” a Place de Paris è il classico mercatino dell’Avvento dove, oltre a bevande calde e cibo, si può trovare una selezione di oggetti artigianali e decorazioni natalizie; il mercatino “gastronomico” nella zona del Grund, dedicato agli amanti del cibo e ricco di prodotti locali e regionali come sanguinaccio, lumache, patate al forno ripiene, foie gras, panini a base di Angus e specialità di formaggi grigliati; infine, i mercatini di “Roude Pëtz” nella Grand-Rue, dove associazioni di beneficenza locali vendono i loro prodotti per raccogliere fondi, un ottimo modo per celebrare il vero spirito del Natale.

Dopo una lunga passeggiata e tanto shopping natalizio non c’è niente di meglio di un po’ di relax nei tanti caffè, pasticcerie e shop gastronomici che si trovano lungo le vie del centro della città e dove si possono gustare prodotti di alta qualità. Da non perdere, per i più dinamici, anche la pista di pattinaggio sul ghiaccio, proprio al centro della città.

Dudelange (Regione delle Red Rock), 7-12 dicembre
Per chi è alla ricerca di qualcosa di diverso dal solito da non perdere sono i mercatini di Natale Medievale del pittoresco villaggio di Dudelange, a sud del Paese. Accanto al classico Mercatino di Natale con i tipici chalet che vendono ogni tipo di prodotto e dove si
possono acquistare i regali natalizi, ci saranno anche concerti quotidiani sul palcoscenico e animazione nel borgo, il tutto a tema medievale! Un’esperienza che porta turisti e visitatori indietro nel tempo, fino all’epoca medievale, per vivere questo Paese in maniera originale e divertente insieme a tutta la famiglia.

Echternach (Regione Müllerthal), 14-16 dicembre
Il mercatino di Natale di Echternach è uno dei più antichi mercatini di Natale in Lussemburgo. Questo famoso mercatino di Natale conta più di 80 espositori e artigiani locali e permette ai visitatori di fare una passeggiata attraverso le vie di questa caratteristica cittadina medievale.

Tutti gli amanti del Natale e dei mercatini possono volare in Lussemburgo facilmente grazie a Luxair, compagnia aerea di bandiera che opera tutto l’anno con voli da Milano, Roma e Venezia.
Un’ottima occasione per approfittare dei comodi voli e trascorrere le festività natalizie in Lussemburgo!

Per maggiori informazioni: www.luxair.it

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Universal Studios Hollywood, divertimento assicurato nel parco dedicato al mondo del cinema

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Visitare la California significa anche immergersi nel mondo del cinema. Un viaggio nel Golden State, soprattutto nella sua capitale Los Angeles, è infatti un tuffo nell’immaginario cinematografico, che non può prescindere dal passaggio per quei luoghi che hanno fatto da scenario a film indimenticabili: da Rodeo Drive a Santa Monica, da Bel Air a Venice Beach, da Beverly Hills a Malibu. Tutto, anche al di fuori di Hollywood, ci riporta ad Hollywood: ogni angolo della “città degli angeli” sa di cinema. E per rendere questa esperienza ancora più emozionante non si può non dedicare una giornata del proprio tour californiano ai mitici Universal Studios, gli studi cinematografici che la grande major hollywoodiana ha reso anche incantevole parco tematico.

Situato proprio ad Hollywood e quindi facile da raggiungere per chi soggiorna in città, il parco offre ai suoi visitatori l’occasione di vivere in prima persona la magia del cinema. Non solo grazie alle sue eccitanti attrazioni (dai rollercoaster alle realtà virtuali in 3D), ma anche ai suoi spettacoli dal vivo e all’imperdibile Studio Tour.

Per entrare nei dettagli e iniziare il nostro viaggio alla scoperta del parco, è giusto partire da quest’ultimo, vero must del parco divertimenti. Saliti su un trenino e condotti nel viaggio dalla voce di Jimmy Fallon, si passa tra i grandi set della storia del cinema – da Lo squalo al Motel di Psycho (con tanto di Norman Bates che esce in modo inquietante dalla porta) dalla Wisteria Lane della serie Desperate Housewives a La guerra dei mondi di Steven Spielberg –, vi verranno svelati i segreti dei set, verrete travolti da allagamenti, incendi e terremoti, e potrete vivere fantastiche esperienze sensoriali in 3D e a 360° con le avventure di Fast&Furious e di King Kong. Un’esperienza sbalorditiva, emozionante, eccitante che soddisferà pienamente la curiosità e l’esigenza di divertimento dei partecipanti.

Lo stesso si può ben dire anche per il live show di Waterworld, ormai un’istituzione del parco a tema della Universal, con un’arena che diventa il luogo della battaglia finale del film con Kevin Costner. Uno spettacolo strabiliante che non si può dimenticare facilmente.

Venendo al resto del parco, a farla da padrone sono i due “mondi” creati ad hoc dalla Universal. Ci riferiamo alla Springfield dei Simpsons e soprattutto a Hogwarts di Harry Potter. Nel primo caso, oltre alla divertentissima attrazione che ci porta a vivere le avventure di Homer alle prese con Itchy e Scratchy (Grattachecca e Fichetto per noi italiani), potrete avere una birra da Boe, mangiare uno zucchero filato a Krustyland, passeggiare nelle strade della cittadina della famiglia più irriverente d’America. Nel secondo, invece, fiore all’occhiello delle novità del parco, potrete vivere in prima persona l’esperienza di un giro per il “wizarding world” del maghetto occhialuto più famoso del pianeta, il tutto impreziosito da due attrazioni per tutti: il primo rollercoaster del parco anche per bambini (Flight of the Hippogriff) e soprattutto – da non perdere assolutamente – Harry Potter and the Forbidden Journey, all’interno del castello di Hogwarts, che vi porterà a volare con Harry in una delle sue fantastiche avventure.

Chi è già stato agli Universal Studios in passato non sentirà, dunque, la mancanza delle attrazioni dedicate a E.T. o a Ritorno al futuro, anzi apprezzerà fortemente il rinnovamento del parco, dove ad essere protagonisti, oggi, sono soprattutto i “nuovi classici” del cinema e della televisione, omaggiati con entusiasmanti esperienze 3D, realtà virtuali, eccitanti e movimentati viaggi sensoriali. Tra questi da segnalare ci sono Kung Fu Panda: The Emperor’s Quest, show multisensiorale a 180° (novità del 2018); Cattivissimo me, che trasposta il pubblico in una inedita avventura dei MiniMe; Transformers: TheRide-3D, elettrizzante simulatore di volo con effetti speciali all’avanguardia, ed infine, Revenge of the Mummy—The Ride, montagne russe in door a dir poco esaltanti.
Per chi vuole un’esperienza che di virtuale non ha nulla, assolutamente imperdibile è l’attrazione di The Walking Dead, rivisitazione tematica delle case dell’orrore viventi dei parchi di divertimento. In una scenografia iper-realistica verrete rincorsi da zombie affamati, tra corridoi tetri e mura macchiate di sangue: un’esperienza divertentissima ma non consigliata ai deboli di cuore.

Per chiudere il nostro percorso negli Universal Studios, una segnalazione doverosa ad un’attrazione che purtroppo da settembre scorso non fa più parte del parco: Jurassic Park-The Ride. Noi abbiamo avuto la fortuna di fare uno degli ultimi giri sulle barche che introducevano il pubblico nella perfetta ricostruzione del parco del film di Spielberg e che ti lasciavano cadere in picchiata nella spericolata discesa finale (che non lasciava nessuno asciutto). Dispiace che la storica attrazione sia stata chiusa, ma sono iniziati i lavori di quella che prenderà il suo posto: Jurassic World. E siamo sicuri che sarà ancora più emozionante.

di Antonio Valerio Spera per DailyMood.it

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