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Emanuela Biffoli: borse, scarpe e beauty all’insegna del mood del boho-chic

T. Chiochia Cristina

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Emanuela Biffoli è più di un brand fiorentino nato negli anni ottanta in Italia, ma grazie alla sua vocazione internazionale, è un modo principalmente di essere e di sentirsi vivi grazie alla passione nel creare quegli accessori cosi particolari ed esclusivi, dalle borse alle scarpe che hanno reso il marchio celebre insieme alla linea beauty. Chi lo indossa non passa inosservato, ma anzi, un po’ curioso e mai ingannevole, lo stile “Biffoli” sorprende in questa veste anche nella Capsule Flowers presentata ad Homi Milano. Come novelli viaggiatori ecco il mood del boheme-chic che descrive appieno il senso di questo abbigliamento dalla profonda vocazione internazionale e la cui mission è quella di accentuare proprio la personalità di chi lo indossa, in modo nuovo e variegato, ricco di stile ma , soprattutto, di originalità. Ma cosa ispira davvero questo brand che si rifà ad una femminilità all’insegna appunto del mood del boho-chic? Sicuramente la perenne ricerca dell’allegria, del colore della felicità. E’ quanto emerge dallo stand allestito per Homi Milano dove sono state presentate le novità per la stagione SS19. Un mix di colori, forme ed intrecci con colori definiti “esplosivi” anche dallo stesso comunicato stampa. Femminilità che si rifà a quello stile “boho-chic” che ha fatto innamorare modelle di tutta europa, perchè in grado di sottolineare appieno il mood di chi sa apprezzare la vera bellezza ai più alti livelli, senza vergognarsi del proprio lato romantico o originale, senza il volersi porre limiti nell’esprimersi indossando stile ed originalità fuori dal comune.

Accessori quindi ma con il gusto di abbinamenti dove osare è essere. Ma cosa c’è del mood del boho-chic nella ma proposta di Emanuela Biffoli a Homi? Sicuramente quell’ “iper chic” un pò ostentato ed allegro, così accentuato nelle forme ma anche molto alla portata di tutti ed in tutte le taglie, che però viene declinato come un vero “stile alternativo” proprio perchè parte da chi lo indossa.
Dove il lusso e la comodità non sono nè distanti, nè inconciliabili: accessori che diventano la moda stessa. Categorie affini, tra corpo ed anima ma declinato per concetti alternativi, ma mai antitetici che riproducono uno stile di vita dinamico e veloce, caratteristico di look forse non solo dei più trendy del momento ma riprendendo un pò anche quell’idea (saggia) delle “hobo bag”, ovvero le borse dei vagabondi del mood del boho-chic ; prendersi un momento tutto per sè e per quel piacere delle piccole cose così tipico di Emanuela Biffoli.

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Fashion News

Announcing a Dsquared2 OVO Collaboration

DailyMood.it

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Dsquared2 has partnered with the global lifestyle brand October’s Very Own (OVO) to create a capsule collection inspired by the OVO Lifestyle.
The collaboration unites Canadian talent, Dean and Dan Caten with the OVO lifestyle brand founded by Drake, Oliver El-Khatib, and Noah “40” Shebib.
Cut with Dsquared2 attitude in contemporary fits, the ready to wear clothing and accessories include a grey hooded sweatshirt, track pants, t-shirt, baseball cap, washed denim jeans and jean jacket, and a knitted black beanie. All of the pieces feature a custom designed Dsquared2 x OVO motif.
The collection will be available from May 2019 exclusively via OVO:

OVO Online Store: www.octobersveryown.com

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Gli stili della moda a Torino per HOAS

T. Chiochia Cristina

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Ebbene si, ci siamo! Quel Piemonte, da sempre regione sede di pregiata sartorialità e qualità del mondo delle confezioni del tessile dell’abbigliamento e della moda (basti pensare al polo del biellese e del torinese), da quest’anno è sede anche di un evento del tutto speciale e nuovo, un vero e proprio inedito “fashion show” in cui, per la prima volta, si daranno appuntamento gli stili della moda e tanti personaggi noti tra cui Simona Ventura, Roberto Farnesi, Cristina Chiabotto, Giorgia Wurth, Elena Barolo, Jane Alexander, Enrico Silvestrin, Francesco Ferdinandi, Alessia Ventura, Tommaso Zorzi.

L’evento, che è stato presentato nella splendida location del Palazzo della Luce a Torino, Hoas, History of a style, sarà una manifestazione che si svilupperà nell’arco di quattro giorni dal 22 al 25 Maggio 2019 presso le celebri e restautrate Officine Grandi Riparazioni, che vuole appunto presentare il mondo delle “passerelle” di moda, come un progetto più articolato : HOAS, appunto e che “punta a diversificare il modo di proporre l’evento moda, offrendo una visione differente rispetto all’offerta delle tradizionali fashion-week, parlando di moda certamente, ma financo offrendo spunti da un punto di vista culturale, strutturando un evento che offra una diversa visione del brand/stilista, recuperando quanto importante sia tecnica e creatività, manualità ed interpretazione“, come dicono appunto gli organizzatori che sono Domenico Barbano, Benny d’Emilio , sotto la direzione artistica di Alex Pacifico.

Non solo quindi sfilate come durante le Fashion Week sparse per il mondo, ma vere e proprie stanze “immersive” di fotografia, divertimento ed incontro per presentare la storia di uno stile e di un brand famoso, come moda e tendenza. Quattro i grandi protagonisti dell’evento: Eleventy, Rebl, Bagutta e Pignatelli.
Pensato come percorso emozionale, i quattro brands e gli stilisti che parteciperanno a questo primo appuntamento di Hoas, avranno la possibilità di presentare il loro lavoro a 360 gradi dove la “ciclicità” della moda, come continuo cambiamento ed evoluzione verrà messa sotto nuova luce grazie ad approfondimenti fotografici e tematici. Ed è proprio questo a colpire durante la conferenza stampa, dalle parole stesse dei suoi protagonisti.

E se, la scelta di esserci per il marchio Eleventy significa, come ha ben spiegato Marco Baldassari, direttore creativo per la linea uomo: “essere felice di aprire con le nostre creazioni questa nuova Kermesse. Torino è stata una delle prime città a credere nella moda, nell’abilità sartoriale e nell’eccellenza artigianale, che hanno un profondo legame con la vocazione del nostro Brand. La nostra sfida è stata infatti, fin da subito, quella di portare oltre confine la grande tradizione manifatturiera italiana, scegliendo di basare la produzione su una rete di micro imprese artigiane che selezioniamo per eccellenze e specializzazioni. Le mani esperte dei nostri maestri artigiani ci permettono ancora oggi di raccogliere ampi consensi in tutto il mondo, con l’orgoglio di essere italiani”. Per Vanna Quattrini designer della linea donna Bagutta, nel suo comunicato ribadisce che : “presenteremo la nuova collezione donna di Bagutta che ho realizzato immaginando i desideri delle donne, interpretandoli attraverso capi classici senza tempo che fossero al contempo innovativi e divertenti, giocando con volumi, fit, colori e tessuti, strizzando l’occhio alle nuove tendenze e a una femminilità sempre più evidente ed espressiva“.

Ma non solo. Ecco infatti la presenza di Rebl e come ha sottolineato lo stesso Tom Rebl durante la conferenza stampa: “ essere qui […]mi da la possibilità di raccontare a 360 gradi la storia e l’identità del mio brand. Grazie a questa stupenda location di OGR e all’unicità dell’organizzazione posso mostrare le peculiarità della mia identità legata alle arti visuali, alla danza e alla creatività.
E la presenza di Francesco Pignatelli, creative director del brand Carlo Pignatelli, che afferma: “Per noi questo evento è un omaggio a Torino e all’artigianalità pura del vero Made in Italy, che da sempre ispira e fa parte del dna Pignatelli. Per questo ho accolto con entusiasmo l’invito a partecipare al progetto di Hoas. Aprire le porte della maison, facendo immergere gli ospiti in una vera experience farà apprezzare il grande lavoro manifatturiero che sta dietro ogni singola creazione. Suscitare l’emozione dei clienti, riuscire a indirizzare i loro gusti, dare risposte ai loro sogni è il motivo che ci porta a realizzare le nostre collezioni”.

Ed ecco così che nel grande contenitore di Hoas, entrano a far parte stili e prospettive della moda molto differenti ma con molte cose da dire, sotto vari punti di vista, dove sono i continui cambiamenti ed evoluzioni sull’abbigliamento moderno e contemporaneo dei vari brands famosi, che sviluppano e declinano interpretazioni e nuovi mood su cui le nuove generazioni di stilisti, ancora in formazione e già formati, si confronteranno. Tra i molti talenti proposti durante le varie giornate, si cita la moda creata da tre amici, Ivan Fucci, Claudio Gerardi e Fabiana Calvo, che, come recita il loro comunicato, creano insieme il brand “Illusory” insieme all’amico Alberto Caputo e ne fanno un vero successo su Instagram. E nella loro presentazione, forse anche il senso più bello di questa iniziativa: “[…]di frequente ci domandiamo se sia normale una società in cui le persone siano insoddisfatte, nevrotiche, infelici, costrette, per ragioni di sopravvivenza, a recitare ruoli in cui non si ritrovano e mansioni che detestano, cercando il più possibile di rientrare nei parametri prestabilisti dalla società.Questo genera un senso di frustrazione quasi impercettibile e che cerchiamo di anestetizzare accumulando cose di ogni genere ed inseguendo cose evanescenti, dipendenze. Si può essere dipendenti da persone, da sostanze, da idee e pregiudizi, si può essere dipendenti da uno status sociale? Il nostro scopo è riconoscere l’illusione, il nostro scopo è rompere l’illusione per agire in funzione di ciò che siamo realmente“.

Hoas quindi, forse un evento nuovo nel panorama della moda. Ideale momento di riflessione sulla moda per chi la moda la fa, la crea, la studia, la vive, la compra. Attraverso i suoi modelli, ma di stile e di forma in continua evoluzione.
Dove materiali e nuove lavorazioni, tutte da indossare, verranno volutamente declinati anche dalle nuove proposte degli stilisti emergenti (del torinese),finalmente. Per comunicare non solo “cosa” ci sia dietro un brand , ma aprendo un confronto schietto e sincero con chi è già se non famoso conosciuto, dietro un nuovo modo di intendere la passione per l’indossabilità o meno sartoriale, volendo testimoniare il proprio modo di intendere lo stile.
E così, se si dice ancora durante le fashion week sparse per il mondo che “la forma di un vestito dura due stagioni ed un colore va di moda per quattro stagioni”, chissà che i percorsi emozionali di Hoas nella kermesse torinesse della prossima settimana, proponendo un panel così eterogeneo degli stili “di moda” tra generazioni di diverso genere e contenuto in questo periodo, non identifichino al meglio, non tanto la maestria degli stilisti famosi che si sono comunque prestati con generosità a questo fashion show inedito, ma quel “quid” per cui ogni brand in mostra sa e saprà farsi riconoscere ed amare al di là delle quattro stagioni concesse.

Concludendo, ben venga quindi la scelta di aprire la manifestazione a tutti ed in modo gratuito, quasi come buon auspicio per un ritorno vero di quell’ “avere stile nel proprio stile” che negli ultimi anni si sicuramente perso ma che spesso proprio dai giovani, prende spunto. E stavolta, grazie a Hoas, non solo dalla moda del momento, ma da quell’adattarla alla propria personalità che spesso, che fa la differenza tra buon gusto e misura personale.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

 

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La moda uomo si fa sempre più street nel 2019

DailyMood.it

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Lo streetwear viene oramai considerato come il trend dominante della moda uomo degli ultimi anni. Lo streetstyle, d’altronde, è riuscito ormai da diverso tempo a contagiare anche le grandi sfilate degli atelier più prestigiosi del quadrilatero della moda, così come tutti i campi del fashion. Ma quali sono, per questo 2019, le maggiori tendenze lanciate dallo stile da strada che ritroveremo nei nostri armadi?

I completi diventano comodi
Le tendenze street hanno cambiato anche il nostro modo di concepire il completo, da oggi pensato sempre più votato al comfort. È una logica che va incontro agli uomini che desiderano mantenere un grande tono di eleganza, senza però per questo rinunciare alla comodità dei propri abiti. Si parla di un obiettivo reso possibile dall’intuizione di alcuni marchi di prestigio, che hanno scelto di lanciare delle linee di completi più morbide e fluide. In sintesi, modelli di abiti che si adeguano anche al tempo libero e al connubio con capi come le t-shirt.

Tornano le felpe
Se si parla di streetwear, automaticamente si chiamano in causa le felpe, ovvero uno dei capi must have di questo stile e non stupisce quindi quanto anche quest’anno siano tornate improvvisamente di moda. Vediamo quindi tornare prepotentemente modelli di marchi di spessore come Palm Angels, con le sue felpe contraddistinte dalle intramontabili stampe pop, insieme ad altri esempi di tendenza come quelle con il logo in primo piano o uno slogan, autentico evergreen in questo campo.

Le immortali sneakers
Dalla testa ai piedi, oggi l’uomo moderno veste street e la conferma viene proprio dalle calzature. Si parla ovviamente delle immortali sneakers, ovvero le scarpe comode per eccellenza, ma anche adatte per un outfit elegante e non solo casual. Oggi infatti queste calzature possono essere indossate persino in abbinamento ai completi: lo testimoniano non soltanto i vari influencer e fashion blogger che invadono la rete, ma anche le passerelle e le collezioni delle maison più importanti al mondo.

È ora di osare con i colori
Chi veste streetstyle, quest’anno, non passerà di certo inosservato. Soprattutto alla luce dei nuovi colori e delle accesissime nuance lanciate in questo 2019. La regola è osare con i toni, accendendo i capi street con colorazioni come il neon e il fluo. Una tendenza, questa, già viva da tempo nel mondo della moda femminile e che ora si fa spazio anche nell’universo maschile. Dunque largo al giallo fosforescente, all’arancione fluo e al verde neon, con una tavolozza che si fa street ma anche lussuosa.

In questo 2019 assisteremo al boom dello streetwear, uno stile che ha già conquistato tutti i maggiori atelier e che sta tornando proprio lì dove era nato: la strada.

 

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