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I Caraibi vegan friendly: i 5 migliori piatti vegani dell’Isola di Aruba (e dove trovarli!)

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La popolazione multiculturale e l’influenza dei turisti internazionali hanno fatto sì che la variegata cucina di Aruba sia in grado di soddisfare qualsiasi palato. Il cibo vegano è l’ultimo dei trend culinari ad essere diventato popolare sull’isola, grazie a molti ristoranti che hanno deciso di creare innovativi piatti vegani ed ospitare eventi culinari legati al mondo vegan.

Chi ha detto che ai Caraibi non sia possibile mangiare vegano? Non solo il gelato di Gelatissimo o l’hamburger di Alfresco, ma persino il celebre snack nazionale Pastechi (sfoglia a mezzaluna, fritta e ripiena) è stato recentemente riproposto nella sua versione vegana da Pastechi House, nel centro della capitale Oranjestad.

Ecco alcuni tra i migliori ristoranti di Aruba dove trovare ottimi piatti vegani:

1. Calamari Vegani da Fishes & More
Fishes & More, popolare ristorante di pesce di Palm beach, ha recentemente proposto un nuovo menù vegano ispirato al mare! Consigliatissimi i calamari vegani, una versione vegana del piatto tradizionale, preparato con cuori di palma e funghi enoki insaporiti con polvere di alga nori e spezie per ricreare il sapore del mare. Vengono poi battutti, passati nella farina di ceci e fritti, e serviti accompagnati da una maionese vegana a base di curry rosso.

2. Tacos al formaggio vegano affumicato con anacardi da Elements Restaurant
Se non avete mai assaggiato il formaggio vegano, questa è l’occasione perfetta per farlo! Elements offre il menù vegano più completo dell’isola per colazione, pranzo e cena. Il loro formaggio vegano affumicato fatto in casa si sposa perfettamente con i fagioli neri e le verdure saltate, all’interno di soffici tortillas. Potete trovare questo piatto nel loro menù vegano del pranzo.

3. Tofu grigliato con tamarindo da Las Ramblas Tapas & Charcoal Grill
Las Ramblas è diventato uno dei ristoranti vegani migliori in cui mangiare sull’isola grazie ai suoi involtini alle melanzane con formaggio vegano e il tofu al tamarindo combinato con verdure fresche e salse saporite, il tutto con vista mozzafiato su Eagle Beach al tramonto.

4. Costolette Portobello al Cuba’s Cookin’
Una versione vegana delle amatissime costollette alla griglia! Queste costolette sono ottenute con i funghi Portobello tagliati a fettine sottili e accompagnati con prodotti della tradizione cubana, come platano, fagioli neri, riso, e verdure. Questo è solo uno dei tanti piatti di ispirazione cubana presenti nel menù vegano di Cuba’s Cookin’.

5. Un menù degustazione vegano all’Ike’s Bistrot
All’Ikes Bistro potete guardare il tramonto e godervi un delizioso menù con antipasto, prima portata e dessert interamente vegano! Dalla cremosa vellutata a base di zucca gialla alla bistecca di cavolfiore, questo menù gourmet offre un’esperienza vegana completa. Ovviamente è possibile ordinare anche alla carta dal loro menù vegano o vegetariano, ma consigliamo di affidarsi alla creatività dei talentuosi chef, che finiranno per stupirvi!

Per ulteriori consigli sui migliori ristoranti vegani di questo piccolo paradiso dei Caraibi è possibile visitare il sito www.veganaruba.com.
Buone vacanze sulla nostra “One happy (e vegan friendly) island”!

 

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Sei motivi per visitare il Lussemburgo, uno dei più piccoli stati d’Europa

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Dalle dimensioni estremamente ridotte (pressappoco come la provincia di Piacenza), il Granducato di Lussemburgo a est confina con la Germania, a ovest e al nord con il Belgio e a sud con la Francia. Da sempre punto d’incontro tra le culture di questi tre paesi, è uno dei sei membri fondatori dell’Unione Europea ed è sede di diverse istituzioni comunitarie.

La maggior parte delle persone considera il Lussemburgo solo come importante piazza finanziaria o, tutt’al più, come un luogo che si attraversa, ma senza fermarsi. In realtà questo piccolo Paese sembra fatto su misura per i turisti: ottimo esempio di cosmopolitismo, offre colline punteggiate di paesini deliziosi, imponenti formazioni rocciose, più di un centinaio di antichi castelli, boschi incontaminati ideali per escursioni e molto altro.

Ecco sei motivi per andarci proprio quest’anno.

Celebrare i 25 anni di Patrimonio UNESCO del Lussemburgo

Il Granducato festeggia quest’anno il 25° anniversario dell’iscrizione della città vecchia di Lussemburgo tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Al fine di valorizzare le ricchezze culturali del paese, e allo stesso tempo promuovere i valori dell’UNESCO (rispetto dei diritti umani, solidarietà intellettuale e morale, promozione dei patrimoni universali condivisi), il governo del Lussemburgo ha elaborato un ricco programma di iniziative che dureranno un intero anno.

Lo scorso dicembre è stato inaugurato un nuovo centro visitatori nel cuore della capitale, presso il Museo della città di Lëtzebuerg. Una mostra gratuita, dedicata ai criteri di selezione dei Patrimoni UNESCO, introdurrà il visitatore a una maggiore consapevolezza tematica sull’argomento. I luoghi Unesco saranno oggetto di visite guidate, approfondimenti ed eventi. I luoghi visitabili Patrimonio Unesco in Lussemburgo sono la Città Vecchia della Capitale, tra cui le Casematte, una rete di gallerie sotterranee scavate nel promontorio roccioso della città nel 1644, la mostra fotografica The Family of Man, di Edward Steichen ospitata oggi dal Castello di Clervaux e per anni esposta in tutto il mondo.

Infine, la Processione danzante di Echternach, Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO dal 2010. Risalente all’XI secolo, si tiene ogni anno il martedì di Pentecoste e celebra la vita del missionario Willibrord, vissuto tra il VII e l’VIII secolo e al quale si deve la fondazione del locale santuario. La Processione si svolge a ritmo di polka e ogni anno richiama religiosi, musicisti e pellegrini. Questi movimenti, così particolari, suscitano interesse e testimoniano il valore della spiritualità nell’uomo e la sua vicinanza a Dio.

Visitare il paesaggio unico e ricco di storia della regione delle Red Rocks

La regione delle Red Rocks è un ottimo esempio di come lo sviluppo sostenibile abbia assunto una funzione rinnovatrice. Esch-sur-Alzette è stata per molti anni una delle grandi capitali industriali d’Europa, a Belval gli altoforni costituivano un importante traino dell’economia nazionale. Negli ultimi 30 anni il settore industriale ha visto un progressivo declino in molte zone dell’Europa e il fenomeno ha riguardato anche il Lussemburgo. L’area è stata di conseguenza progressivamente abbandonata con lo spegnimento delle realtà produttive, con il risultato di aver lasciato dietro di sé una grande distesa di fabbriche, cunicoli, scavi e gallerie che servivano per estrarre le “terre rosse” che danno il nome alla regione. Grazie a un enorme progetto di riconversione, quest’area è oggi un monumento al modernariato industriale: dalle industrie alle abitazioni, dalle fornaci ai campus universitari e ai centri commerciali, passando per musei, installazioni, attrazioni per bambini e percorsi da seguire in mountain bike.

Trascorrere un rigenerante weekend in armonia con la natura

I sorprendenti e affascinanti paesaggi naturali del Lussemburgo regalano uno scenario perfetto per tutti coloro che amano il trekking o fare delle lunghe passeggiate rilassanti, grazie ai numerosi itinerari immersi nella natura. Pianure e boschi, formazioni rocciose, ruscelli serpeggianti e flora colorata caratterizzano il Lussemburgo, che offre ogni genere di attività a contatto con la natura, che si voglia fare una gita in famiglia o un’avventurosa escursione. Gli appassionati di ciclismo potranno approfittare di 600 km di piste ciclabili e 700 km di piste per mountain bike mentre, grazie alla presenza di numerosi laghi e fiumi, tante sono le possibilità di praticare anche sport acquatici.

Più di 50 castelli in uno dei paesi più piccoli del mondo

Grandi castelli restaurati e maestose rovine di antichi manieri narrano la storia del Granducato del Lussemburgo e sono testimonianza del passato del Paese: uno gli esempi più interessanti è sicuramente l’imponente castello di Vianden, testimone del passato medievale. Inoltre, ogni anno, mercati tradizionali e feste medievali fanno rivivere il castello, riportando al presente i momenti in cui era abitato da signori e cavalieri. Oltre al castello di Vianden, nella regione delle Ardenne si possono visitare anche i castelli di Bourscheid o EschsurSûre.

La regione Guttland, con i suoi affascinanti villaggi con antiche case coloniche e imponenti castelli, è caratterizzata da un grande patrimonio storico grazie ai siti gallo-romani, ai musei rurali ma soprattutto grazie alla Valle dei sette castelli: un viaggio indietro nel tempo che si estende per oltre 24 chilometri e che comprende numerosi manieri da visitare.

Ammirare il mix tra cultura e modernità della capitale

Vivace e ricca di attrazioni, la Capitale del Lussemburgo è una piattaforma culturale, con numerosi luoghi di espressione artistica, come musei, teatri ed eventi legati all’arte. Una delle caratteristiche della Capitale del Granducato è sicuramente la contrapposizione tra la parte storica e la parte moderna della città. Lussemburgo infatti è composta da una suggestiva parte storica, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, da visitare e scoprire passeggiando lungo le sue stradine e vicoli, entrando nei cafè e gustando i prodotti tipici, ammirando le boutique, i bellissimi edifici, la Cattedrale e il Palazzo Granducale, residenza ufficiale dei Granduchi e i panorami della città bassa, chiamata Grund, che si possono vedere dalle tante terrazze della città alta. La parte moderna di è raggiungibile a piedi, oppure attraverso i mezzi. Qui troviamo edifici scintillanti e contemporanei, centri commerciali, sedi di grandi aziende e di alcune delle istituzioni dell’Unione Europea, come il Segretariato del Parlamento Europeo e la Corte di Giustizia Europea.

Ancora più collegamenti dall’Italia grazie a Luxair

Raggiungere il Lussemburgo è facile, comodo e veloce grazie a Luxair, la compagnia aerea di bandiera che opera tutto l’anno su Milano, Roma e Venezia, mentre durante la stagione estiva le connessioni si rafforzano grazie ai collegamenti con Bari, Napoli, Rimini, Lamezia Terme, Palermo, Catania, Olbia e Cagliari. Inoltre, dalla primavera del 2020 Luxair aggiungerà altre due rotte per raggiungere il Lussemburgo dall’Italia durante il periodo estivo: Firenze e Brindisi. Per chi ama il comfort Luxair è decisamente la scelta ideale, infatti la qualità è al primo posto nell’offerta della compagnia di bandiera lussemburghese: le competitive tariffe tutto incluso comprendono numerosi servizi, anche per chi viaggia con bambini o per affari, e un servizio catering di qualità, per un’esperienza di volo garanzia di comodità ed efficienza.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Una Corsica… per tutti i gusti

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Calette, falesie e scogliere a picco sul blu che fanno da cornice a piccoli villaggi, spiagge da sogno e città imperiali. Di cosa stiamo parlando? Della Corsica naturalmente!

Con i suoi 8.680 km² di terra e circa 334.938 abitanti, la Corsica è una vera perla nel Mediterraneo: non per niente i greci la chiamavano Kalliste, ossia “la più bella”. Oggi le cose non sono cambiate e questa bellissima isola è famosa in tutto il mondo per la sua cultura, le sue spiagge e la sua storia (non a caso vide la nascita del grande Napoleone Bonaparte).

Quarta isola del Mediterraneo per grandezza e importanza, la Corsica racchiude in sé diverse anime, che si fondono tra loro in perfetta armonia, dando vita a un territorio dalle mille sfumature: l’Alta Corsica e l’entroterra, più selvagge e pittoresche, sono adatte per i più temerari, mentre le coste a Sud dell’isola, dove il bianco delle spiagge e il turchese del mare regnano incontrastati, sono perfette per gli amanti del relax.
Per citare il celebre scrittore Robert Colonna d’Istria: “Lo splendore e la varietà dei paesaggi della Corsica, la sua luce, lo stupefacente matrimonio […] tra le rocce tormentate, caotiche, violente e le valli armoniose, tra le foreste selvagge e le spiagge di sabbia dorata, sono tutte cose che sorprendono” e, infatti, chi visita la Corsica non può che restare a bocca aperta.

Nonostante, però, molti associno l’isola alle splendide spiagge bianche, la maggior parte della superficie corsa è sicuramente montuosa e circa un terzo del suo territorio è protetto come parco naturale. A questo proposito, sicuramente degno di nota è il centro chiamato ‘A Cupulatta’, situato vicino ad Ajaccio, istituito per la protezione e riproduzione delle tartarughe marine e di terra: unico in Europa, l’istituto ospita più di 150 specie e conta oltre 3000 esemplari.

Le tartarughe, in realtà, non sono l’unica specie che è possibile avvistare in Corsica: tra gli ombrelloni, sotto gli occhi spesso increduli dei bagnanti, è possibile, infatti, imbattersi in grandi e docili mucche che passeggiano tranquillamente sulla battigia. Ovviamente nessuno penserebbe mai di mandarle via: sono le protagoniste indiscusse di alcune delle più belle spiagge della Corsica, in particolare di Rondinara. Si tratta sicuramente di uno spettacolo che difficilmente potrete vedere in altri Paesi europei.

E, se il suo fascino finora non vi ha conquistati, la Corsica vi saprà prendere per la gola.

Sì, perché anche i suoi piatti coniugano in sé storia e tradizione, regalando ai numerosi visitatori pietanze semplici ma non per questo meno gustose.

Le minestre occupano un ruolo centrale nella cucina isolana: la minestra, o zuppa corsa, molto simile al nostro minestrone, è sicuramente la portata più conosciuta (solitamente l’olio di oliva è sostituito da un osso di prosciutto e dallo strutto), così come la zuppa di pane, molto simile al pancotto italiano, e le zuppe di pesce.

Assai diffusa è anche la pasta, in particolare ravioli e cannelloni, ripieni di brocciu, un formaggio tipico dell’isola molto simile alla ricotta.

Tra le carni vanno per la maggiore l’agnellu e il caprettu, per concludere con il Civet de sanglier, considerato il piatto forte della Corsica: si tratta di cinghiale selvatico cotto in casseruola con cipolle, aglio, castagne, finocchio e una generosa quantità di… acquavite!

A questo punto la domanda sorge spontanea: come si raggiunge questo paradiso?

La via più veloce per raggiungere l’Île de Beauté è sicuramente il mare: vedi i traghetti che da Piombino sono diretti in Corsica.

Da qui partono le imbarcazioni della Corsica Ferries per Ile Rousse e Bastia, con una o due corse al giorno anche per chi desidera imbarcarsi con l’auto. Il porto di Piombino in questo senso è sicuramente uno dei principali porti marittimi della zona, importantissimo anche nel passato: prima, infatti, era conosciuto come Falesia dagli Etruschi che lo utilizzavano per trasportare il ferro proveniente dall’Isola d’Elba e per distribuire i prodotti finiti in tutto il Mediterraneo.

 

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Alla scoperta dei parchi naturali di Miami

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I grattacieli affacciati sulla baia, gli eleganti hotel Art Déco di Ocean Drive, le infinite spiagge di Miami Beach, i locali e la vita notturna: queste sono le prime immagini che vengono in mente pensando a Miami, la Magic City sempre attiva e in costante evoluzione. Ma a due passi dall’energico centro urbano, la città della Florida svela un suo sorprendente lato green fatto di mangrovie centenarie, paludi erbose e selva subtropicale: non tutti sanno che Miami è l’unica città americana che può vantare ben due parchi nazionali, l’Everglades National Park e il Key Biscayne National Park, a cui si aggiunge anche un parco statale, l’Oleta River State Park. Questi paradisi verdi sono al centro di importanti attività di educazione e conservazione ambientale e propongono ai visitatori un’ampia gamma di attività all’aria aperta, dallo snorkelling tra le mangrovie ai tour in airboat.

EVERGLADES NATIONAL PARK
Sfrecciare in idroscivolante su una prateria – palude, tra alligatori e aironi: scene da Miami Vice o CSI Miami, ma che diventano realtà al Parco Nazionale delle Everglades. Ed è proprio l’airboat, iconica imbarcazione leggera mossa da un’elica, il modo migliore per andare alla scoperta di questo parco naturale, navigando nelle distese di acqua erbose.

Con un’area di 1.5 milioni di acri, le Everglades per estensione sono il terzo parco nazionale degli Stati Uniti. Immersa nelle calde acque della Florida Bay, questa distesa sterminata di saw-grass ospita una ricca fauna, come i lamantini e i celebri alligatori, e comunità di nativi indiani Miccosukee.

Per ulteriori informazioni sulle Everglades: www.nps.gov/ever/index.htm

KEY BISCAYNE NATIONAL PARK

Meno noto delle Everglades, ma altrettanto interessante da esplorare, il Parco Nazionale di Key Biscayne è un vero e proprio paradiso acquatico: dei suoi 173.000 acri, il 95% infatti è composto d’acqua. Brulicante di colorata vita marina, il parco si estende nella baia di Miami, Biscayne Bay, ed è la regione con l’ecosistema più vario della Florida meridionale, ospitando ben 20 specie animali a rischio, come il lamantino, la tartaruga embricata e il coccodrillo americano.

Per andare alla scoperta di questa oasi marina della biodiversità, si possono provare interessanti avventure all’aria aperta, letteralmente immersi nella natura: dagli sport acquatici nella baia (kayak, canoa, snorkelling…) alle escursioni guidate nelle foreste tropicali di mangrovie, baluardi delle coste della Florida.

Queste e molte altre attività sono proposte dalle guide di Miami EcoAdventures: educatori ambientali ed esperti di avventure outdoor portano a scoprire Miami da un punto di vista unico e insolito, esplorando l’affascinante ecosistema subtropicale della Florida meridionale.

Per ulteriori informazioni su Key Biscayne National Park: www.nps.gov/bisc/index.htm


OLETA RIVER STATE PARK
Ma le avventure nel verde a Miami non finiscono qui: oltre ai due Parchi Nazionali, c’è da aggiungere alla lista di opzioni outdoor il Parco Statale dell’Oleta River. A soli 30 minuti a nord di Downtown, questo splendido gioiello verde si sviluppa attorno alla foce dell’omonimo corso d’acqua, ed è il parco urbano più grande della Florida. Oasi naturale di mangrovie e hardwood hammock tropicali, il parco è un paradiso per gli appassionati di mountain bike, con alcuni dei migliori percorsi del paese, per un totale di ben 24 chilometri di tracciati per ogni livello.

Oltre alla mountain bike, le attività per staccare la spina e ricollegarsi alla natura sono tante: con le guide dell’Oleta River Outdoor Center è infatti possibile fare kayak tra le mangrovie e le loro gigantesche radici, e paddleboard, anche in versione paddleboard yoga. E per avventure ancor più indimenticabili, sono disponibili tour in kayak/SUP al tramonto e, una volta al mese, il “Full Moon Kayak”, per un’esperienza magica e suggestiva alla luce della luna piena.

Per ulteriori informazioni sull’Oleta River State Park: www.floridastateparks.org/OletaRiver

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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