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5 itinerari perfetti per i food explorer

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Il binomio cibo e viaggi è sempre più importante per i viaggiatori. Secondo un recente sondaggio di TheFork, l’app per le prenotazioni online dei ristoranti, questi sono la seconda voce di budget della vacanza, dopo quella stanziata per le attività culturali, le visite ed eventuali sport estivi.
Ma quali gli itinerari perfetti per i veri food explorer? Ecco 5 percorsi ideati da TheFork e Vagabondo, sito di viaggi e tour operator tra i più visitati in Italia, con una community di viaggiatori che conta oltre 58 mila iscritti.

1. Polignano a mare, Italia

Via Francigena del Sud in Puglia

Partiamo dall’Italia o meglio ancora dalla Puglia, dal mare trasparente e da uno dei borghi più famosi e (diciamolo pure) instagrammabili al mondo. Sicuramente avrete già visto le foto della scogliera da cui avviene ogni anno la gara di tuffi. Tante le spiagge pubbliche, ma vi consigliamo di prendere un pedalò e andare a largo per scoprire le diverse calette.
Il viaggio per scoprirla: Se vi piace camminare inoltre, che ne dite di scoprire la Puglia proprio così, camminando? Via Francigena del Sud in Puglia, passando per Polignano a Mare, dal 29 settembre al 6 ottobre con Vagabondo Viaggi.

Cosa mangiare e dove? Il cuore di Polignano si affaccia a strapiombo sul mare Adriatico pertanto il pesce è una delle principali materie prime utilizzate, insieme con altri ingredienti di terra tipici della tradizione pugliese. È possibile ritrovare piatti come il riso alla barese con cozze e patate o la classica cicoria con la purea di fave. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti prenotabili sull’app TheFork dove gustare alcuni tra i più rappresentativi piatti locali:

Villa degli Aranci: un tipico ristorante mediterraneo dai sapori genuini e tradizionali, immerso nel profumo degli agrumi di un’antica residenza nobile del 1800.
Dettagli di Mare: Un concept di ristorazione che mette al centro le risorse del territorio, in primis il pescato proveniente dall’Adriatico. La sua filosofia di cucina rispetta i pescatori, il mare e le tradizioni locali, riscoprendo il piacere di specie ittiche più sostenibili.
Grotta Ardito: La cucina diventa qui sinonimo dell’espressione della cultura e della storia pugliesi. Nelle preparazioni sono privilegiati i prodotti del territorio, possibilmente bio, da gustare in un ambiente semplice e confortevole.

2. Granada, Spagna

Andalusia Freak Style

La bellezza di Granada è di quelle che fanno innamorare tutti gli avventori, difficile restare indifferenti dal momento che “Chi non ha visto Granada non ha visto nulla” citando Garcia Lorca. E allora vediamola questa città. Partendo dal quartiere dell’Albayzin fondato dai mori e oggi Patrimonio dell’Unesco con le viuzze strette e i cortili capaci di riportare indietro nel tempo. Imperdibile poi l’Alhambra, con la sua ambientazione da mille e una notte. Inizialmente sorse come una fortezza militare moresca, ma ben presto divenne dimora dei sultani con palazzi e giardini lussuosi capaci di incantare i visitatori. Naturalmente tra le tante cose da fare a Granada, non dimentichiamo la vita notturna, frizzante e divertente.
Il viaggio per scoprirla: Andalusia Freak Style è il viaggio proposto da Vagabondo Viaggi per partire alla scoperta di questa zona.

Cosa mangiare e dove? Granada è stato il territorio controllato più a lungo dagli arabi nella penisola iberica. Questa eredità non si trova solo nell’architettura e nella cultura, ma anche nella gastronomia. Al di là delle influenze di origine storica, la cucina della regione è derivazione contadina e marinara, impreziosita talvolta dalla creatività degli chef. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti dove gustarla:

Carmen Aben Humeya: Situato ad Albaicin gode di una delle viste più spettacolari dell’Alhambra e propone la tipica cucina andalusa. Grazie alla sua location unica – la terrazza di una casa moresca del XV secolo si fregia del titolo di uno dei 5 ristoranti più romantici del mondo secondo Zagat.
Estrellas de San Nicolás : Nel cuore del Barrio del Albaycin, vicino al famoso mirador di San Nicolás porpone piatti della tradizione mediterranea con un tocco francese. Diversi i menù ideati per i gruppi di viaggiatori.
Damasqueros: La giovane chef Lola Marìn intreccia la cucina tradizionale di Granada con le avanguardie gastronomiche, utilizzando prodotti stagionali che uniscono culture arabe, ebraiche e cristiane. Propone esclusivamente un menù settimanale proprio in accordo con questa filosofia.

3. Rio de Janeiro, Brasile

Rio de JaneiroBrasile

Il sogno del Brasile è uno di quelli che, prima o poi, va realizzato e Rio de Janeiro è decisamente la città da cui partire anche perché da sola, vale l’intero viaggio.
Non a caso il Cristo Redentore sia ritenuto una delle meraviglie del mondo attuale. Si parte quindi con la salita al Corcovado a 700 metri di altezza per assaporare subito la vista mozzafiato da lì, sotto il Cristo, e poi si prosegue: una partita a calcio a Copacabana, una passeggiata al quartiere di Leblon o una gita fino agli Archi de Lapa. Le cose da vivere in questa città sono tantissime.
Il viaggio per scoprirla: Per partire con chi conosce bene questa meta c’è il viaggio di Vagabondo Brasile ad Oltranza: Rio e Maranhao.

Cosa mangiare e dove? Rio de Janeiro ha una ricchissima produzione di materie prime fresche e saporite. Non potrete non farci caso se vi ritroverete in una delle sue tante feiras, vera esplosione di frutti della passione rotondi, fresche noci di cocco, ma anche un’abbondanza di carni come la picanha e il pesce pirarucú amazzonico. La sua tradizione gastronomica è ricca di contaminazioni: portoghese, africana, indios. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti dove fare questa esperienza gastronomica entusiasmante:

Rubaiyat Rio de Janeiro: Dalla fattoria al piatto è il motto di questo ristorante fondato nel 1957. La cucina è guidata dallo chef spagnolo Carlos Valentì, il cui menù si incentra sui tagli selezionati tagli di carne bovina e sui piatti mediterranei e innovativi che vengono preparati nell’ampia cucina a vista.
Capim Santo – Rio de Janeiro: Nel lussuoso centro commerciale VillageMall a Barra da Tijuca è l’ambiente ideale per pasti piacevoli con la famiglia e gli amici. In carta, ci sono più di 30 anni di tradizione gastronomica brasiliana, e le specialità della casa sono molte. Pesce, frutti di mare, carni e pollame preparati con condimento, colore e sapore ineguagliabili.
Rayz – Ipanema: Il ristorante Rayz offre il meglio della gastronomia brasiliana in un ambiente moderno e sostenibile. Situato nell’angolo alla moda di Rua Farme de Amoedo con Prudente de Morais, il RAYZ vanta una location di design e un menù autoriale creato dallo chef Daniel Pinho, che ha cercato nella tradizione della regione l’essenza per la creazione dei suoi piatti.

4. Lisbona, Portogallo

Lisbona Portogallo

Eletta dagli Oscar del Turismo la città europea più bella per un weekend nel 2017, Lisbona affascina i suoi visitatori che non si stancano di visitarla neppure dopo 2 o 3 volte… Sarà per le numerose attività serali, per il Fado o per i tramonti? Vi consigliamo Bairro Alto/Bica dove tutto resta aperto almeno fino alle 4 per chi vuole vivere la notte, il Tasca do Chico per ascoltare il Fado e il Miradouro di Santa Caterina per godere del tramonto come fanno i locali stessi. Ma questo è solo l’inizio per vivere al massimo questa città.
Il viaggio per scoprirla: Portogallo On The Road è il road trip di Vagabondo che vi porta a vivere Lisbona, e non solo.

Cosa mangiare e dove? La cucina portoghese della tradizione nasce come sempre dalle sue materie prime. Al pescato dell’oceano Atlantico si accostano le carni provenienti dall’entroterra soprattutto manzo, pollame e maiale. Tra i piatti tipici figurano il bacalhau (baccalà), la zuppa di pesce e i deliziosi pastéis de nata. Dove assaggiare queste delizie? Ad esempio, qui:

Alma Henrique Sa Pessoa: Nel cuore del Chiado, il ristorante Alma è uno dei più grandi riferimenti gastronomici di Lisbona, con una stella Michelin all’attivo. Ispirato al vecchio ristorante Alma, situato a Madragoa (primo ristorante dello Chef Henrique Sá Pessoa) propone una cucina d’autore per tutti.
Laurentina – O Rei do Bacalhau: Se il baccalà è il re dei piatti in Portogallo, allora questo è il suo regno. Aperto dal 1976, O Rei do Bacalhau propone piatti tradizionali portoghesi e del Mozambico. Lo chef António Francisco Pereira infatti in passato ha lavorato a Maputo. La cucina del mozambico è ricca di influssi portoghesi e vanta molti piatti tipici a base di baccalà. Questo curriculum fa dello chef un vero specialista del baccalà, che prepara e serve in innumerevoli modi.
Frade Dos Mares: Dal nome si intuisce già che la cucina di questo ristorante mette al centro il pescato, con un ruolo di primo piano dato al polpo, anche se non mancano altri piatti tipici a base di ingredienti di terra come le Uova con “Farinheira”, insaccato tipico del portogallo.

5. Bruges, Bruxelles

Bruges Bruxelles

A pochi minuti di treno da Bruxelles, Bruges è una cittadina definita spesso “incantevole” e a ragione. Anche qui parliamo di un Patrimonio dell’Unesco inserito nei Patrimoni dell’Umanità e in effetti il centro storico di Bruges regala scorci da cartolina e numerosi monumenti. Da visitare c’è tanto: il museo Groeninge ad esempio ha una delle migliori collezioni al mondo di quadri fiamminghi, il campanile Belfort per vedere la città dall’alto e poi ancora la piazza del Mercato, il municipio gotico del ‘300 e la basilica del Sacro Sangue.
Il viaggio per scoprirla: Per chi vuole visitare questa città in compagnia c’è il percorso Belgio Fly&Drink di Vagabondo Viaggi.

Cosa mangiare e dove? I popolari marchi di cioccolato locali creano un’associazione immediata con i piatti dolci della città quali le gaufre e i dolci tipici come il Brugse acht. Non mancano però anche deliziose pietanze salate a base di cozze e patatine o piatti come il waterzooi, che letteralmente significa «cotto nell’acqua» ed è una sorta di bouillabaisse del nord a base di carne e verdura. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti della città sempre prenotabili con TheFork:

De Vlaamsche Pot : Una location che assomiglia alla casa di una fiaba dove gustare alcuni piatti tipici della regione come il waterzoï di pollo o pesce, la carbonnade à la flamande, le cozze e così via.
Beethoven : Un intimo ristorante fiammingo al largo del Markt con un gradevole dehors dove cenare d’estate. Alle pientaze a base di carne come stufato fiammingo, si uniscono anche le irrinuncaibili cozze e piatti più freschi ideali per la stagione estiva.
‘T Pallieterke : Si definisce il luogo ideale per scoprire l’autentica cucina di Bruges con i piatti più tradizionali in carta. Dispone di una terrazza ed è un’ottima soluzione per i gruppi numerosi.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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I 10 luoghi più instagrammabili di Dubai per ispirare il prossimo viaggio

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La città emiratina ha riaperto i suoi confini dal 7 luglio e svela i suoi luoghi più iconici per rivelare le diverse anime della Città, tra architettura, tradizione e natura.

 

Dubai è ufficialmente aperta ai visitatori internazionali: a partire dal 7 luglio, la città emiratina torna ad accogliere i viaggiatori da tutto il mondo in piena sicurezza, grazie all’implementazione di linee guida semplici e trasparenti.  L’Ente del Turismo ha celebrato la notizia lanciando uno speciale video di welcome back con un messaggio dedicato a tutti coloro che sono già stati a Dubai o che hanno in programma di visitarla in futuro: “Vi abbiamo promesso che ci saremmo rivisti presto. Quel momento è arrivato. Dubai è pronta per accogliervi di nuovo. Siamo pronti quando lo sarete anche voi”.

Mentre a Dubai riaprono attrazioni, strutture e servizi, ecco una collezione dei dieci posti più instagrammabili della città per ispirare il prossimo viaggio: dall’iconico skyline agli hotel di design, dall’area tradizionale del Creek fino alla magia del deserto, questi luoghi regalano l’inquadratura perfetta per catturare le diverse anime della città, rispettando le misure di distanziamento sociale attualmente presenti.

ICONE DELL’ARCHITETTURA

Burj Al Arab
Uno degli edifici più iconici – e fotografati – della città, è senza dubbio il Burj Al Arab, che ha un’isola tutta per sè nel Golfo Persico. La vicina Sunset Beach è una delle spiagge più spaziose e tranquille della città ed un posto fantastico per immortalare il tramonto con il profilo del Burj Al Arab a forma di vela. In alternativa, le terrazze dei ristoranti di Madinat Jumeirah sono perfette per scattare foto panoramiche a prova di Instagram.

Burj Khalifa
Il grattacielo più alto del mondo non ha bisogno di presentazioni: nessuna visita a Dubai sarebbe completa senza pubblicare almeno una foto della spettacolare vista panoramica che dalle fontane si allarga all’intero skyline. Per i photo-lover, il consiglio è di salire fino alla nuova terrazza situata al 148° piano.

Dubai Frame
L’enorme cornice di Zabeel Park è il posto perfetto per scattare un selfie con vista a 360° sui quartieri più antichi di Bur Dubai e Deira che si incontrano con i più moderni grattacieli della città: dai suoi 150 m di altezza, le due anime della città sono a portata di obiettivo.

Madinat Jumeirah
Costruito per riprodurre le sembianze di una tradizionale cittadella araba, Madinat Jumeirah offre una miriade di angoli fotografici incantevoli, dai suoi corsi d’acqua ai giardini lussureggianti su cui si scorge il profilo del Burj Al Arab.

Museo del Futuro
Novità 2020, il capolavoro di ingegneria moderna del Museo del Futuro entra direttamente nella classifica dei migliori luoghi da immortalare in città. La sua forma rotonda rimanda alla terra e al cielo, mentre lo spazio vuoto nel mezzo rappresenta l’ignoto. Per chi ama i dettagli, l’edificio è rivestito con facciate in acciaio inossidabile e vetro con un motivo a disegni intricati che richiama la calligrafia araba.

ISTANTANEE DELLA TRADIZIONE:

Dubai Creek
Gli appassionati di fotografia rimarranno incantati dalle inquadrature che si possono cogliere attraversando il Dubai Creek a bordo dell’abra, la tradizionale imbarcazione araba. Minareti, torri del vento e barche di legno diventano i protagonisti di post e stories che fanno tornare indietro nel tempo, oltre a rappresentare il patrimonio culturale dell’area del Creek. Proprio qui Dubai è stata fondata da un umile villaggio di pescatori di perle.

FUGA NELLA NATURA:

Bab Al Shams
Il successo di uno scatto in questo spettacolare paradiso nel deserto è assicurato. La sua inconfondibile architettura araba fa da cornice a cortili appartati, oasi con piscine, passaggi segreti e le dolci dune del deserto, regalando un set magico e una palette di colori delicati.

Dubai Desert Conservation Reserve
Un altro must da veri Instagrammer è immortalare l’alba sul deserto da una mongolfiera. Il contrasto delle dune di sabbia dorata che si stagliano sul cielo rosato offre un’immagine incredibile e senza tempo. L’esperienza non finisce qui: i più fortunati possono avvistare anche la fauna del deserto, dalle gazzelle bianche alle orici d’Arabia.

Hatta Dam
Circondata dalle alte vette dei Monti Hajar e dalle acque cristalline, la diga di Hatta che si staglia davanti ai visitatori è un’immagine talmente incredibile da sembrare quasi irreale. Lo scatto ideale per chi vuole mostrare un volto inaspettato e meno conosciuto di Dubai.

The Lost Chambers, Atlantis The Palm
Al decimo posto, non per importanza, una foto assolutamente da non perdere, per cui vale la pena imbarcarsi in un insolito viaggio in acqua. Attraverso un tunnel di vetro, si viene trasportati in una civiltà sottomarina perduta con relitti e rovine di navi. La sfida è cercare di catturare tutti i toni del blu e l’incredibile vita marina presente, rappresentata da circa 65.000 esemplari.

 

 

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Top 5 case vacanza con spiaggia privata per un relax assicurato!

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La “fase 3” è da poco cominciata e alcuni si stanno già organizzando per la prossima vacanza in destinazioni turistiche nella nostra bella Italia, altri invece sono ancora indecisi su dove spendere le prossime ferie. Niente problema, viene in soccorso Holidu! Nonostante le restrizioni a cui dovremmo abituarci, Holidu, il motore di ricerca per le case vacanza, ha, infatti, deciso di stilare una lista di cinque case vacanza spettacolari, con spiaggia privata, dove non solo ci sarà privacy assoluta ma dove si potrà tenere la distanza molto facilmente! Ogni posto in Italia sembra magico, ma soggiornando in una di queste ville esclusive, la vacanza sarà davvero indimenticabile!

Ecco 5 case vacanza con spiaggia privata:

1. Villa immersa nel verde ad Olbia, Sardegna – da 3.145€ a notte

Questa villa da 525 m2 immersa nella natura incontaminata della Sardegna è quello che serve per rilassarsi come si deve! Qui 7500 m2 di giardino accompagneranno gli ospiti per una vacanza indimenticabile, tra natura lussureggiante, piscina e ovviamente una spiaggia tutta privata! Nella parte esterna è possibile utilizzare anche il barbecue, un forno da pizza e un tavolo da pranzo per accogliere tutti gli ospiti. La mansion, moderna e spaziosa, offre vetrate ampie e luminose per godere del panorama da ogni stanza, oltre ad avere una vista privilegiata sull’Isola di Tavolara. Se esternamente il panorama catturerà il vostro sguardo, anche all’interno della casa si potrà godere di ogni comfort, con chef e personal trainer.
Il prezzo per soggiornare in questa villa da sogno va dai 3.145€ a notte, per maggiori informazioni: holidu.it/d/29215437

2. Villa Iside a Positano, Campania – da 1.304€ a notte

Villa Iside è perfetta per l’estate, anche in tempo di restrizioni! Si tratta di una lussuosa casa vacanza sull’orlo di un costone roccioso e con una vista mozzafiato dalle sue spaziose terrazze sia del mare cristallino, che della bellissima Positano. In questo caso, si tratta di una superficie di 130 m2 con piscina e naturalmente spiaggia privata di ghiaia e roccia, nella quale trovano spazio tutti gli ospiti della struttura. L’arredamento luminoso di questa casa vacanza da sogno coccolerà fino a 8 ospiti, oltre a offrire una spiaggia attrezzata con ombrelloni, lettini e un dondolo.
Per soggiornare a Villa Iside, il prezzo andrà dai 1.304€ a notte, per maggiori informazioni: holidu.it/d/3925497

3. Villa Solenzana a Stintino, Sardegna – da 2.877€ a notte

Chi ha detto che basta una villa con spiaggia privata per essere felici? Per chi non si accontenta, ecco una vacanza davvero fuori dalle righe, in una penisola privata a Stintino, in Sardegna! Villa Solenzana non solo gode di spiaggia privata e piscina con acqua di mare, ma occupa una superficie di 6000 m2 con il suo giardino, che va a ricoprire tutta la penisola. La casa con vetrate ampie e vista mare ha ben sette suites con bagno in camera ed è dotata di ogni comfort. L’esterno ha una piscina incastonata da legno naturale e vicina a piccoli laghetti di acqua dolce e la dependance offre anche un patio, perfetto per le cene estive con gli amici, e uno chef che preparerà specialità sarde!
La penisola privata ha un costo a partire dai 2.877€ a notte, per maggiori informazioni: holidu.it/d/5210731

4. Villa con idromassaggio ad Amalfi, Campania – da 2.389€ a notte

Questa splendida villa situata ad Amalfi può ospitare fino a 16 persone e si trova a 5 minuti in auto dal centro di Amalfi, oltre ad offrire una spiaggia privata raggiungibile scendendo 300 scalini nella roccia. Oltre alle 8 camere da letto, la casa ampia e luminosa offre anche una sauna e una jacuzzi esterna con un panorama imperdibile sulla splendida Costiera Amalfitana. Qui il tempo si ferma per dare spazio al relax assoluto, dove la montagna rocciosa abbraccia il mare, per un risultato davvero paradisiaco!
Soggiornare in questa villa costerà 2.389€ a testa, per maggiori informazioni: holidu.it/d/43098375

5. Appartamento di lusso sulla spiaggia di Taormina, Sicilia – da 343€ a notte

Questo appartamento di lusso è stato recentemente rinnovato ed è uno dei pochi così lussuosi e con fronte mare di Taormina. Situato sulla spiaggia di Mazzeo, offre tutti i comfort e gli interni sono riccamente decorati in marmo. Sulla terrazza con vista mare si trova, inoltre, un tavolo da pranzo per quattro, dove potersi godere il panorama perfetto al tramonto. Grazie a una collaborazione con il Paradise Beach Club, gli ospiti potranno anche accedere all’unica piscina fronte mare e spiaggia privata di Taormina, niente male vero? Qui quattro ospiti potranno soggiornare da veri re per soli 343€ a notte!
Per maggior informazioni: holidu.it/d/39796779

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Alla ricerca dell’onda perfetta: le migliori spiagge per gli amanti del surf in America Centrale e Repubblica Dominicana

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Con coste che si affacciano sull’Oceano Pacifico e sul Mar dei Caraibi, Belize, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama, i paesi dell’America Centrale che insieme alla Repubblica Dominicana formano CATA (la Central America Tourism Agency) sono un paradiso non solo per gli amanti della natura, del mare, dell’avventura e della storia delle civiltà antiche, ma anche per tutti gli amanti del surf e degli sport acquatici.

Grazie alle condizioni climatiche ideali e alle brevi distanze che separano le diverse spiagge, ma anche grazie alla presenza di numerosi hotel e lodge che offrono servizi e attività appositamente studiate per gli amanti della tavola, l’America Centrale si è confermata negli anni una delle destinazioni migliori al mondo per i surfisti, che ogni anno accorrono numerosi per partecipare a camp, scuole e ritiri, come quelli di Surf Rise Up.

Surf e Long Boarding a El Salvador
Nonostante sia il più piccolo tra i paesi dell’America centrale, El Salvador è tra le più famose località livello mondiale. Le spiagge più conosciute sono quelle di El Sunzal e Playa La Paz, a solo mezz’ora a sud della capitale: mentre a El Sunzal i surfisti possono sfidare le onde più consistenti di El Salvador, adatte anche per il longboarding, la vicina spiaggia di El Tunco, con le sue onde grandi e selvagge, è perfetta per i surfisti più esperti. Punta Mango, vicino alla famosa spiaggia di Las Flores, offre condizioni ideali da marzo a ottobre ed è il luogo ideale anche per tutti coloro che si affacciano alla disciplina.

Tra novembre e dicembre dello scorso 2019 il Paese ha ospitato gli ISA World StandUp Paddle (SUP) e il Paddleboard Championship (WSUPPC). Nonostante il momento di difficoltà globale, El Salvador si sta già preparando per ospitare la nuova edizione degli ISA World Surfing Games, che si terrà non appena sarà terminata la fase di emergenza.

In Costa Rica per cavalcare le onde tra Mar dei Caraibi e Oceano Pacifico
Sulle coste che si affacciano sull’Oceano Pacifico, nel punto più a nord del Costa Rica, le condizioni eccellenti garantiscono onde perfette per circa 300 giorni all’anno. Perfette per divertirsi sulla tavola sono anche le spiagge più a sud, come quelle che si incontrano tra Roca Bruja e Malpaís e tra Dominical e Pavones. Tra le più famose ci sono Playa Naranjo, chiamata anche Witch’s Rock, zona molto popolare per i surfisti più esperti, e Playa Hermosa, nella provincia di Puntarenas, conosciutissima da tutti i surfisti per le onde costanti. Onde più morbide si incontrano invece sulla costa caraibica, che dista solo circa 240 chilometri da quella pacifica: qui, il periodo migliore per surfare va da dicembre a marzo e se il vento non è troppo forte è anche il luogo ideale per rilassarsi sulle spiagge di sabbia bianca.

Surf tra le acque cristalline di Panama
Anche Panama è una destinazione molto popolare tra i surfisti. Dalla moderna metropoli di Panama City, in solo un’ora o due si possono raggiungere alcune delle spiagge migliori in cui affrontare le onde con la tavola. Nel nord del paese, molti surfisti nazionali e internazionali si ritrovano nei pressi di Isla Colon per sfidare insieme le onde; altrettanto famose e popolari sono le coste e le spiagge di Veragua, in particolare Playa Santa Catalina e Los Santos. La spiaggia di Santa Catalina, un piccolo villaggio di pescatori sull’Oceano Pacifico, è considerata il luogo migliore di Panama per fare surf e rappresenta inoltre il punto di partenza perfetto per tutte le gite al Parco Nazionale Coiba.

Nicaragua: onde perfette per ogni esigenza
Tra le coste del Nicaragua, soprattutto a nord, sono ancora moltissime le spiagge e gli angoli inesplorati perfetti per gli amanti del surf. Lontano dalle zone più turistiche si possono trovare numerosi surf camp dove allenarsi e migliorare le proprie tecniche e dove trovare il luogo perfetto per un soggiorno con servizi dedicati, come il Los Clavos surf camp, nell’omonimo villaggio di pescatori a nord del Nicaragua. Qui i surfisti possono trascorrere la notte in uno dei bungalow sulla spiaggia, partecipare ogni giorno a corsi di yoga per rilassare mente e corpo e lanciarsi in mare aperto da uno dei sette spot situati nelle vicinanze. Famosissima è anche la spiaggia di Boom Beach, nota a più per le onde alte e le A-tubes.

Professionisti o alle prime armi, in Nicaragua tutti i surfisti troveranno una spiaggia adatta alle loro capacità, come quelle della baia di San Juan del Sur. Sulla costa del Pacifico, Playa Hermosa offre le migliori onde del paese, mentre per i professionisti del surf Popoyo Beach, a nord di San Juan del Sur, è sicuramente una spiaggia da non perdere. Il vento Papagayo, infatti, soffiando per tutto il giorno con la stessa intensità, regala grandi onde in ogni momento della giornata. Tra le altre spiagge più famose e conosciute del paese ci sono anche Playa El Yankee, Playa Maderas, Playa Santana, El Remanso e Playa Colorado.

Le spiagge nascoste più amate dai surfisti: benvenuti in Guatemala
Le zone migliori per i surfisti in Guatemala si trovano sulla costa del Pacifico, sulla spiaggia di sabbia nera dei villaggi di pescatori di El Paredón e Monterrico. El Paredón si trova in mezzo alle mangrovie ed è raggiungibile solo percorrendo prima un chilometro di strada in auto o in barca; una volta arrivati, il Cocori Lodge offre tavole da surf a noleggio e lezioni di surf per principianti A sud di El Paredón, Monterrico invece offre tantissime infrastrutture pensate per soddisfare tutte le esigenze dei surfisti, oltre ad ostelli e hotel.

Cabarete, il punto di riferimento per il surf della Repubblica Dominicana
Cabarete è nota per essere una tra le migliori destinazioni della Repubblica Dominicana per gli amanti della tavola ed è il punto migliore del paese per praticare il surf, il windsurf e il kitesurf. Questo ex villaggio di pescatori nel nord-est del paese è diventato un punto di riferimento per tutti i surfisti già negli anni ’80. Tra le sue spiagge, Playa Encuentro, a ovest, è una meta particolarmente popolare tra i surfisti: qui durante il corso dell’anno, si svolgono numerosissimi eventi e altrettanti sono i corsi disponibili per tutti i livelli e tutte le discipline del surf.

Per maggiori informazioni: https://www.visitcentroamerica.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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