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5 itinerari perfetti per i food explorer

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Il binomio cibo e viaggi è sempre più importante per i viaggiatori. Secondo un recente sondaggio di TheFork, l’app per le prenotazioni online dei ristoranti, questi sono la seconda voce di budget della vacanza, dopo quella stanziata per le attività culturali, le visite ed eventuali sport estivi.
Ma quali gli itinerari perfetti per i veri food explorer? Ecco 5 percorsi ideati da TheFork e Vagabondo, sito di viaggi e tour operator tra i più visitati in Italia, con una community di viaggiatori che conta oltre 58 mila iscritti.

1. Polignano a mare, Italia

Via Francigena del Sud in Puglia

Partiamo dall’Italia o meglio ancora dalla Puglia, dal mare trasparente e da uno dei borghi più famosi e (diciamolo pure) instagrammabili al mondo. Sicuramente avrete già visto le foto della scogliera da cui avviene ogni anno la gara di tuffi. Tante le spiagge pubbliche, ma vi consigliamo di prendere un pedalò e andare a largo per scoprire le diverse calette.
Il viaggio per scoprirla: Se vi piace camminare inoltre, che ne dite di scoprire la Puglia proprio così, camminando? Via Francigena del Sud in Puglia, passando per Polignano a Mare, dal 29 settembre al 6 ottobre con Vagabondo Viaggi.

Cosa mangiare e dove? Il cuore di Polignano si affaccia a strapiombo sul mare Adriatico pertanto il pesce è una delle principali materie prime utilizzate, insieme con altri ingredienti di terra tipici della tradizione pugliese. È possibile ritrovare piatti come il riso alla barese con cozze e patate o la classica cicoria con la purea di fave. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti prenotabili sull’app TheFork dove gustare alcuni tra i più rappresentativi piatti locali:

Villa degli Aranci: un tipico ristorante mediterraneo dai sapori genuini e tradizionali, immerso nel profumo degli agrumi di un’antica residenza nobile del 1800.
Dettagli di Mare: Un concept di ristorazione che mette al centro le risorse del territorio, in primis il pescato proveniente dall’Adriatico. La sua filosofia di cucina rispetta i pescatori, il mare e le tradizioni locali, riscoprendo il piacere di specie ittiche più sostenibili.
Grotta Ardito: La cucina diventa qui sinonimo dell’espressione della cultura e della storia pugliesi. Nelle preparazioni sono privilegiati i prodotti del territorio, possibilmente bio, da gustare in un ambiente semplice e confortevole.

2. Granada, Spagna

Andalusia Freak Style

La bellezza di Granada è di quelle che fanno innamorare tutti gli avventori, difficile restare indifferenti dal momento che “Chi non ha visto Granada non ha visto nulla” citando Garcia Lorca. E allora vediamola questa città. Partendo dal quartiere dell’Albayzin fondato dai mori e oggi Patrimonio dell’Unesco con le viuzze strette e i cortili capaci di riportare indietro nel tempo. Imperdibile poi l’Alhambra, con la sua ambientazione da mille e una notte. Inizialmente sorse come una fortezza militare moresca, ma ben presto divenne dimora dei sultani con palazzi e giardini lussuosi capaci di incantare i visitatori. Naturalmente tra le tante cose da fare a Granada, non dimentichiamo la vita notturna, frizzante e divertente.
Il viaggio per scoprirla: Andalusia Freak Style è il viaggio proposto da Vagabondo Viaggi per partire alla scoperta di questa zona.

Cosa mangiare e dove? Granada è stato il territorio controllato più a lungo dagli arabi nella penisola iberica. Questa eredità non si trova solo nell’architettura e nella cultura, ma anche nella gastronomia. Al di là delle influenze di origine storica, la cucina della regione è derivazione contadina e marinara, impreziosita talvolta dalla creatività degli chef. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti dove gustarla:

Carmen Aben Humeya: Situato ad Albaicin gode di una delle viste più spettacolari dell’Alhambra e propone la tipica cucina andalusa. Grazie alla sua location unica – la terrazza di una casa moresca del XV secolo si fregia del titolo di uno dei 5 ristoranti più romantici del mondo secondo Zagat.
Estrellas de San Nicolás : Nel cuore del Barrio del Albaycin, vicino al famoso mirador di San Nicolás porpone piatti della tradizione mediterranea con un tocco francese. Diversi i menù ideati per i gruppi di viaggiatori.
Damasqueros: La giovane chef Lola Marìn intreccia la cucina tradizionale di Granada con le avanguardie gastronomiche, utilizzando prodotti stagionali che uniscono culture arabe, ebraiche e cristiane. Propone esclusivamente un menù settimanale proprio in accordo con questa filosofia.

3. Rio de Janeiro, Brasile

Rio de JaneiroBrasile

Il sogno del Brasile è uno di quelli che, prima o poi, va realizzato e Rio de Janeiro è decisamente la città da cui partire anche perché da sola, vale l’intero viaggio.
Non a caso il Cristo Redentore sia ritenuto una delle meraviglie del mondo attuale. Si parte quindi con la salita al Corcovado a 700 metri di altezza per assaporare subito la vista mozzafiato da lì, sotto il Cristo, e poi si prosegue: una partita a calcio a Copacabana, una passeggiata al quartiere di Leblon o una gita fino agli Archi de Lapa. Le cose da vivere in questa città sono tantissime.
Il viaggio per scoprirla: Per partire con chi conosce bene questa meta c’è il viaggio di Vagabondo Brasile ad Oltranza: Rio e Maranhao.

Cosa mangiare e dove? Rio de Janeiro ha una ricchissima produzione di materie prime fresche e saporite. Non potrete non farci caso se vi ritroverete in una delle sue tante feiras, vera esplosione di frutti della passione rotondi, fresche noci di cocco, ma anche un’abbondanza di carni come la picanha e il pesce pirarucú amazzonico. La sua tradizione gastronomica è ricca di contaminazioni: portoghese, africana, indios. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti dove fare questa esperienza gastronomica entusiasmante:

Rubaiyat Rio de Janeiro: Dalla fattoria al piatto è il motto di questo ristorante fondato nel 1957. La cucina è guidata dallo chef spagnolo Carlos Valentì, il cui menù si incentra sui tagli selezionati tagli di carne bovina e sui piatti mediterranei e innovativi che vengono preparati nell’ampia cucina a vista.
Capim Santo – Rio de Janeiro: Nel lussuoso centro commerciale VillageMall a Barra da Tijuca è l’ambiente ideale per pasti piacevoli con la famiglia e gli amici. In carta, ci sono più di 30 anni di tradizione gastronomica brasiliana, e le specialità della casa sono molte. Pesce, frutti di mare, carni e pollame preparati con condimento, colore e sapore ineguagliabili.
Rayz – Ipanema: Il ristorante Rayz offre il meglio della gastronomia brasiliana in un ambiente moderno e sostenibile. Situato nell’angolo alla moda di Rua Farme de Amoedo con Prudente de Morais, il RAYZ vanta una location di design e un menù autoriale creato dallo chef Daniel Pinho, che ha cercato nella tradizione della regione l’essenza per la creazione dei suoi piatti.

4. Lisbona, Portogallo

Lisbona Portogallo

Eletta dagli Oscar del Turismo la città europea più bella per un weekend nel 2017, Lisbona affascina i suoi visitatori che non si stancano di visitarla neppure dopo 2 o 3 volte… Sarà per le numerose attività serali, per il Fado o per i tramonti? Vi consigliamo Bairro Alto/Bica dove tutto resta aperto almeno fino alle 4 per chi vuole vivere la notte, il Tasca do Chico per ascoltare il Fado e il Miradouro di Santa Caterina per godere del tramonto come fanno i locali stessi. Ma questo è solo l’inizio per vivere al massimo questa città.
Il viaggio per scoprirla: Portogallo On The Road è il road trip di Vagabondo che vi porta a vivere Lisbona, e non solo.

Cosa mangiare e dove? La cucina portoghese della tradizione nasce come sempre dalle sue materie prime. Al pescato dell’oceano Atlantico si accostano le carni provenienti dall’entroterra soprattutto manzo, pollame e maiale. Tra i piatti tipici figurano il bacalhau (baccalà), la zuppa di pesce e i deliziosi pastéis de nata. Dove assaggiare queste delizie? Ad esempio, qui:

Alma Henrique Sa Pessoa: Nel cuore del Chiado, il ristorante Alma è uno dei più grandi riferimenti gastronomici di Lisbona, con una stella Michelin all’attivo. Ispirato al vecchio ristorante Alma, situato a Madragoa (primo ristorante dello Chef Henrique Sá Pessoa) propone una cucina d’autore per tutti.
Laurentina – O Rei do Bacalhau: Se il baccalà è il re dei piatti in Portogallo, allora questo è il suo regno. Aperto dal 1976, O Rei do Bacalhau propone piatti tradizionali portoghesi e del Mozambico. Lo chef António Francisco Pereira infatti in passato ha lavorato a Maputo. La cucina del mozambico è ricca di influssi portoghesi e vanta molti piatti tipici a base di baccalà. Questo curriculum fa dello chef un vero specialista del baccalà, che prepara e serve in innumerevoli modi.
Frade Dos Mares: Dal nome si intuisce già che la cucina di questo ristorante mette al centro il pescato, con un ruolo di primo piano dato al polpo, anche se non mancano altri piatti tipici a base di ingredienti di terra come le Uova con “Farinheira”, insaccato tipico del portogallo.

5. Bruges, Bruxelles

Bruges Bruxelles

A pochi minuti di treno da Bruxelles, Bruges è una cittadina definita spesso “incantevole” e a ragione. Anche qui parliamo di un Patrimonio dell’Unesco inserito nei Patrimoni dell’Umanità e in effetti il centro storico di Bruges regala scorci da cartolina e numerosi monumenti. Da visitare c’è tanto: il museo Groeninge ad esempio ha una delle migliori collezioni al mondo di quadri fiamminghi, il campanile Belfort per vedere la città dall’alto e poi ancora la piazza del Mercato, il municipio gotico del ‘300 e la basilica del Sacro Sangue.
Il viaggio per scoprirla: Per chi vuole visitare questa città in compagnia c’è il percorso Belgio Fly&Drink di Vagabondo Viaggi.

Cosa mangiare e dove? I popolari marchi di cioccolato locali creano un’associazione immediata con i piatti dolci della città quali le gaufre e i dolci tipici come il Brugse acht. Non mancano però anche deliziose pietanze salate a base di cozze e patatine o piatti come il waterzooi, che letteralmente significa «cotto nell’acqua» ed è una sorta di bouillabaisse del nord a base di carne e verdura. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti della città sempre prenotabili con TheFork:

De Vlaamsche Pot : Una location che assomiglia alla casa di una fiaba dove gustare alcuni piatti tipici della regione come il waterzoï di pollo o pesce, la carbonnade à la flamande, le cozze e così via.
Beethoven : Un intimo ristorante fiammingo al largo del Markt con un gradevole dehors dove cenare d’estate. Alle pientaze a base di carne come stufato fiammingo, si uniscono anche le irrinuncaibili cozze e piatti più freschi ideali per la stagione estiva.
‘T Pallieterke : Si definisce il luogo ideale per scoprire l’autentica cucina di Bruges con i piatti più tradizionali in carta. Dispone di una terrazza ed è un’ottima soluzione per i gruppi numerosi.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Fughe di primavera: destinazioni fiorite a portata di volo

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La compagnia aerea Vueling propone le migliori destinazioni europee per ammirare lo spettacolo primaverile della natura fiorita

Una rondine non fa primavera? Forse, ma un campo di fiori a perdita d’occhio sì. La stagione della rinascita svela la bellezza delle piccole cose, il fascino di un germoglio che si schiude. Un vero e proprio miracolo che trasforma il paesaggio in un’opera d’arte.
Ed è proprio per ammirare questo incanto naturale che Vueling, parte del gruppo IAG, propone alcune fughe primaverili alla scoperta delle migliori destinazioni fiorite in Europa a portata di volo: dalle distese di tulipani di Amsterdam ai campi di lavanda attorno a Marsiglia, dai cactus fioriti a Lanzarote al verde straripante punteggiato di germogli di Dublino fino alla magica fioritura dei lupini a Reykjavík.

AMSTERDAM E LA MAGIA DEI TULIPANI

Una delle città più incantate d’Europa, che in primavera si ammanta ancor più di magia. Amsterdam è capace di stregare abitanti e turisti con i suoi canali, le sue vie percorse da decine di biciclette e, imperdibili nella stagione della rinascita, i suoi tulipani. Si possono trovare ai balconi delle case, nelle piazze, ma anche in uno degli angoli più variopinti e profumati della città, il Mercato dei fiori galleggiante (Bloemenmarkt), dove i fiori vengono venduti su centinaia di bancarelle-chiatte galleggianti. Tappa imperdibile alla scoperta dei dintorni di Amsterdam è il Parco Keukenhof, noto anche come Giardino d’Europa, uno dei più bei giardini in fiore del mondo; ogni anno vengono piantati circa 7 milioni di bulbi da fiore, su 32 ettari di terreno, per un risultato finale che è una vera sinfonia per gli occhi e per il cuore.
Dall’Italia, Amsterdam a marzo è raggiungibile grazie a Vueling da Firenze, con 5 voli settimanali, o in connessione con Barcellona con 44 voli settimanali.

MARSIGLIA E IL PROFUMO INEBRIANTE DELLA LAVANDA

Città vivace e cosmopolita con una ricca storia e cultura, Marsiglia si affaccia sul Mar Mediterraneo dal suo vivace porto. In primavera, oltre a una passeggiata sul lungomare, non si può non andare alla scoperta dei suoi giardini pubblici, come il Le Jardin du Pharo, che domina la città dall’alto di una collina, e Le Parc Longchamp, che ospita un acquedotto e diverse specie di fiori, tra cui l’immancabile lavanda. Per un itinerario primaverile, Marsiglia non può che essere il punto di partenza per andare alla scoperta della Provenza e in particolare delle vicine distese di lavanda ad Aix-en-Provence e Valensole: la maestosa bellezza dei campi purpurei dalla fragranza fresca e inebriante è la cornice ideale per una rilassante passeggiata in un’oasi di pace, immersi in un’atmosfera sospesa e senza tempo.
Dall’Italia, Marsiglia a marzo è raggiungibile grazie a Vueling in connessione con Barcellona, con 7 voli settimanali.

LANZAROTE E I FIORI DI CACTUS
Nelle isole dell’eterna primavera, Lanzarote è sinonimo di vulcani, campi di lava, rocce dalle forme impossibili, terre nere e rossastre che contrastano con le caratteristiche case bianche, l’azzurro del mare e il celeste del cielo. Il paesaggio della più orientale delle Isole Canarie è completato da austere montagne dai dolci rilievi, splendide spiagge di sabbia bianca e dorata, frondosi palmeti e cactus. E qui lo spettacolo si fa interessante in primavera, quando le piante grasse germogliano regalandoci colorati ed eleganti fiori, anche se effimeri: uno spettacolo ancor più prezioso da ammirare, ad esempio al Jardín de Cactus, che ne ospita oltre 1400 specie.
Dall’Italia, Lanzarote a marzo è raggiungibile grazie a Vueling in connessione con Barcellona, con 12 voli settimanali.

DUBLINO E I TOCCHI DI COLORE IMMERSI NEL VERDE
La bellezza di Dublino è senza tempo, come le storie custodite nei suoi antichi castelli e raccontate nei tradizionali pub. Ma c’è una stagione in cui questo fascino è ancora più godibile, grazie alle temperature più miti e al risveglio della natura: in primavera la capitale irlandese si riempie di eleganti fioriture nei numerosi parchi della città. Ideale quindi una passeggiata in questi polmoni verdi della città, come il St. Stephen’s Green, uno dei parchi pubblici più antichi d’Irlanda, e l’enorme Phoenix Park, tra i più grandi d’Europa. Uscendo da Dublino, l’Irlanda in primavera incanterà col suo verde straripante e con le pennellate di altri colori date dalle fioriture spontanee che punteggiano i campi.
Dall’Italia, Dublino è raggiungibile grazie a Vueling in connessione con Barcellona, con 7 voli settimanali.

REYKJAVÍK E LO STRARIPANTE LUPINO

Puntando a nord e inoltrandosi verso l’estate, a regalare uno spettacolo di ineguagliabile bellezza è l’Islanda: in questa terra maestosa di cascate, geyser e natura selvaggia, a partire dalla fine della primavera il panorama si tinge di lilla grazie ai fiori dei lupini. Importato nel XIX secolo per combattere l’erosione del suolo e allo stesso tempo aumentarne la fertilità, il lupino venne inizialmente introdotto inizialmente solo a Reykjavík, dove ad esempio potete ammirarlo concedendovi una rilassante passeggiata sul lungomare. Oggi però questa pianta domina la scena di tutto il paese con le sue tonalità intense, che variano dal viola al lilla, dal blu al rosa: uno spettacolo difficile da descrivere a parole, da vivere con tutti i sensi.
Dall’Italia, Reykjavík a marzo è raggiungibile grazie a Vueling in connessione con Barcellona, con 1 volo settimanale.

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Viaggi da cui tornare più felici!

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Proposte originali per la Val d’Ega, Lanzarote, Marrakech, New York e Abu Dhabi

La primavera inizia a farsi vedere e porta con sé il desiderio di viaggiare. La Pasqua e i ponti permettono di andare oltre il canonico weekend e si può pensare a qualche giorno anche per cambiare continente. Per fare un po’ di mare, scoperte culturali o seguire il ritmo cosmopolita di città, come New York, che almeno una volta nella vita devono essere viste.

Qualsiasi sia il viaggio, le parole chiave sono scoperta e gioia, che con la loro onda lunga tra le emozioni servono moltissimo quando si ritorna alla propria quotidianità. Avendo trovato o riscoperto, magari, una nuova parte di sé. Le mete possono anche essere classiche: la cosa importante è come le si avvicina e cosa si decide di vedere.

Pensando a questo, CartOrange, la più grande azienda di consulenti di viaggio, specializzata in viaggi esperienziali e su misura, ha modellato una serie di proposte ad hoc per la primavera, con un punto di vista particolare su mete amate come le Dolomiti, Lanzarote, New York, Marrakech e Abu Dhabi, l’emirato meno scontato.

Val d’Ega: Dolomiti (meno note) in primo piano
Non molto distante da Bolzano, lontana da tutto. La Val d’Ega potrebbe essere descritta così. Facile da raggiungere, quindi, per chi ha solo pochi giorni, e forse meno nota di alcune altre sorelle dolomitiche sudtirolesi o trentine, è il territorio perfetto per fare scoperte che fanno star bene. Anche pensando semplicemente solo al relax o contemplando il paesaggio in piccoli gioielli come il borgo contadino di Monte San Pietro: 700 abitanti, un golf club e un suggestivo santuario come quello della Madonna di Pietralba. Il suo territorio è incastonato tra due gruppi spettacolari come il Catinaccio e il Latemar e fare base in un Mountain Resort di charme, con una lussuosa Spa, proposte gourmet nel piatto e tante attività outdoor è uno dei modi migliori per scoprirlo. La scelta di CartOrange è Pet Friendly per non lasciare a casa proprio nessuno.

Lanzarote: cromoterapia en plein air
Il blu e il turchese che rilassano. La forza dell’arancio ruggine che ricarica e contrasta la stanchezza. Il bianco che induce spensieratezza e senso di leggerezza. Nella cromoterapia olistica, questi colori hanno un ruolo primario per ritrovare gioia ed equilibrio e a Lanzarote sono presenti con un’intensità tale che anche solo guardarli per un po’ influenza positivamente l’umore. Basta scegliere i punti strategici e lasciar fare alla natura. Si può scegliete una vacanza dai 6 a 9 giorni e farsi incantare da luoghi come la zona incontaminata e protetta del Parco Naturale Los Ajaches, con insenature di sabbia bianca, acque cristalline dalle tonalità turchesi e le “spiagge del Papagayo”, definite le più belle spiagge dell’isola. L’ultima – che dà il nome a tutte le altre – si trova sulla punta estrema di Lanzarote ed è letteralmente incredibile. E se si è alla ricerca di spettacolari onde da surf, l’isola è spesso paragonata alle Hawaii: San Juan, Derecha de La Santa, El Quemao, Caleta Caballo e Playa de Famara vanno bene anche per i principianti e sono tra gli spot più divertenti.

Marrakech: la città dalle mille opportunità
Bella, intrisa del fascino più autentico e un po’ misterioso del Maghreb, cosmopolita con i giardini Majorelle e locali come il raffinato Bô Zin: per un viaggio di scoperte e di gioia, Marrakech è la meta ideale in cui godersi il risveglio del corpo e della mente portato dalla primavera. Si può fare una toccata e fuga di un paio di notti o godersela un po’ di più e optare per la formula da 5 giorni. Un luogo simbolo, Piazza Jamaa el Fna, un caleidoscopio di sensazioni, profumi e colori: il tintinnìo dei copricapi dei venditori di acqua, i riflessi dell’ambra e dell’argento, i serpenti che si snodano come ipnotizzati nelle ceste, i capannelli di uomini con la djellaba e il tarbush di feltro, i giocatori di scacchi seduti per terra, i meravigliosi banchi coperti di datteri, fichi e frutta secca, le cicogne appollaiate sui tetti, il richiamo alla preghiera del Muezzin… In questo spazio, c’è letteralmente un mondo da cui farsi sedurre. Anche per uscire un po’ dalla propria comfort zone. E chi ama lo shopping, nel Souk di Marrakech, cercando bene, con un po’ di fiuto, voglia di contrattare e attenzione potrà trovare cose belle, oltre il solito souvenir e boccetta di olio di argan. Per esplorare i dintorni, la meta in cui capire perché la catena montuosa dell’Atlante riesce a sedurre i viaggiatori da secoli sono le cascate di Ouzoud, dove il fiume Al Abid si getta in un canyon di arenaria rossa.

New York, Ciak si gira!
È letteralmente impossibile contare i cult movies e le serie a cui ha prestato le quinte: Sex & The City, Friends, Gossip Girl, Il padrino, Io e Annie, Autumn in New York, Taxi Driver. A New York, ce n’è per tutti i gusti ed esplorarla inseguendo i set è davvero un modo divertente anche se si è al primo viaggio. E se ci è già stati, il criterio per fare il programma di viaggio legato al cinema è perfetto per trovare zone e vie nuove meno battute. I consulenti di viaggio di CartOrange possono disegnare un percorso su misura, anche di pochi giorni, che tocchi località famose e meno note. Un esempio? Katz’s Delicatessen, nel Lower East Side, l’area a sud-est di Mahnattan, il deli ebraico più antico della città, dove venne girata la scena più famosa del cult Harry ti presento Sally. Ma, sempre pensando a questo film, anche luoghi più defilati e pieni di atmosfera – in questo caso, piacevolmente francese – quali il Cafè Luxembourg, in cui Marie e Jess, amici dei due protagonisti, si conoscono. Fortemente consigliato passeggiare nei dintorni facendosi guidare solo dalla curiosità.

Abu Dhabi, l’altro emirato
Dubai è quella più famosa, ma Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, è sicuramente quella che può dare più soddisfazione al culturally curious, che vuole godersi anche il mare. Tra le cose da non perdere parte di questa proposta di CartOrange – da 2 a 5 giorni – che permette di cogliere i molti volti della località: la Gran Moschea dello Sceicco Zayed, una delle più grandi del mondo, emblema dello splendore e della magnificenza arabi, e il Louvre Abu Dhabi, capolavoro di architettura e ingegneria, che si candida a diventare uno dei poli culturali più importanti e avveniristici del pianeta, situato nel distretto culturale di Saadiyat, sull’omonima isola. L’isola è un’altra perla dell’itinerario per la una candida spiaggia, tra le più belle di tutti gli Emirati, e per tesori come l’area dove nidificano le tartarughe Hawksbill. Sulle sue acque chi ama lo sport può praticare vela, windsurf, sport acquatici – esclusivamente eco-sostenibili – e lezioni di yoga.

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Pasqua a Philadelphia tra attività all’aria aperta ed esperienze family-friendly

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Philadelphia è la destinazione perfetta per una fuga pasquale di qualche giorno, per godersi i suoi spazi outdoor e le numerose attrazioni e attività per tutti, tra cui molte opzioni perfette per le famiglie. Ecco cinque motivi per esplorare “Philly” e trascorrere una Pasqua diversa dal solito.

Le attrazioni family friendly di Philly
Philadelphia è una destinazione perfetta per le famiglie con bambini, in quanto ospita una vasta gamma di attrazioni e attività per tutte le età. Per esempio, l’Academy of Natural Sciences, sulla Benjamin Franklin Parkway, è un’opzione ideale per i più piccoli. Fondata nel 1812, ospita numerose esibizioni, tra cui la Dinosaur Hall, che espone uova di dinosauro, impronte archeologiche, sculture, murales, strumenti dei paleontologi e uno studio con green-screen dove inserire le proprie foto in un mondo pieno di dinosauri. Altre attività del museo comprendono spettacoli con animali, presentazioni di esperti naturalisti ed eventi speciali come il Wild Wizarding Weekend, il Bugfest, il Paleopalooza, l’Animal Superhero Weekend, gli Xtreme Science Days e molto altro. Perfetto per la pausa pranzo, Craft Hall, eletto Best Bar for Parents, presenta un parco giochi al coperto a tema per i bambini e una selezione di birre artigianali prodotte in loco per gli adulti. Uno dei luoghi più interessanti è il Please Touch Museum, che ha svelato il suo nuovo tema annuale – A Playful World – progettato per offrire opportunità di apprendimento ai bambini e alle famiglie. Qui, fino a maggio 2024, il progetto Namaste India presenta le meraviglie dell’India, con l’obiettivo di stimolare i visitatori a confrontare le somiglianze e le differenze tra le loro vite e quelle dei bambini del Paese indiano.

Scoprire la “Mural Capital of the World”
Philadelphia viene considerata la “Mural Capital of the World”: è infatti la destinazione ideale per passeggiare tra quartieri e conoscere pezzi di storia con una visita guidata di Mural Arts Philadelphia, il programma d’arte pubblica che ha prodotto oltre 4.000 murales dal suo inizio. Dai murales che adornano le facciate degli edifici alle gemme nascoste nei vari quartieri, la street art di Philadelphia cattura lo spirito della città, rendendola una galleria a cielo aperto. Per le famiglie con bambini, ad esempio, una buona opzione è quella di partecipare a uno dei numerosi tour guidati, disponibili a piedi, in bicicletta o in Segway. Inoltre, per gli amanti dell’architettura, è consigliata un’escursione per scoprire l’affascinante architettura di Philadelphia, poiché la città vanta il maggior numero di edifici storici di tutti gli Stati Uniti.

Pedalare per la città
Girare Philly in bicicletta è l’occasione perfetta per scoprire i sentieri e i numerosi parchi della città, ma anche un modo ecologico per spostarsi da un quartiere all’altro, grazie a una serie di piste ciclabili protette. Ad esempio, a Fairmount Park, il più grande parco di Philly, si può pedalare per chilometri off-road e risalire la collina fino al Belmont Plateau, nel West Fairmount Park, dove ci si può riposare ammirando lo skyline di Philadelphia. Un altro sentiero consigliato è The Schuylkill River Trail, che si estende lungo l’omonimo fiume per circa 30 km da South Philadelphia a Manayunk, passando per Boathouse Row lungo Kelly Drive. Da qui, i ciclisti più esperti possono seguire il percorso per 40km fino al Valley Forge National Historical Park, luogo della famosa campagna portata avanti durante la Revolutionary War.

Immergersi nell’America Garden Capital
Philly vanta ben 37 giardini pubblici, arboreti e paesaggi naturali, tutti nel raggio di 50 km dalla città. Per esempio, Andalusia Historic House, Gardens and Arboretum, una tenuta di 20 ettari lungo il fiume e punto di riferimento storico nazionale a nord di Philadelphia, ospita una villa in stile greco-revival, giardini e boschi autoctoni. Oppure, a breve distanza dal centro di Philadelphia, Chanticleer inaugurerà la nuova stagione il 27 marzo 2024, invitando gli spettatori a esplorare gli splendidi giardini di 15 ettari fino al 3 novembre 2024. Per famiglie in cerca di avventura e divertimento, il Morris Arboretum of the University of Pennsylvania propone attività family friendly come la caccia al tesoro e le attività di costruzione nel Bosco delle Fate dell’arboreto, disponibili tutto l’anno. Infine, il Magnolia Garden di Society Hill presenta una collezione di alberi di magnolia che lo rendono una meta imperdibile nei primi mesi di primavera. Inaugurato nel 1959, il parco è stato donato dalla Garden Club of America ed è stato progettato ispirandosi alla passione nutrita da George Washington per gli alberi di magnolia.

Esplorare i Longwood Gardens nella campagna di Philadelphia
Per chi desidera immergersi nei paesaggi naturali, il modo migliore è una gita nel countryside per esplorare i Longwood Gardens, tra i parchi più suggestivi degli Stati Uniti. Aperti tutto l’anno, i Longwood Gardens, nella Brandywine Valley ospitano numerose mostre stagionali; quest’anno, per esempio, fino al 24 marzo, Winter Wonder mette in esposizione gli esemplari più belli che fioriscono durante l’inverno, per poi condurre gli ospiti in un’oasi colorata all’interno del Conservatorio. Dal 30 marzo al 5 maggio, quando arriva la primavera, i Longwood Gardens presentano Spring Blooms, dove i partecipanti possono immergersi nell’aria fresca ammirando le fioriture primaverili. Inoltre, il 30 marzo, è qui in programma un corso di fotografia, per imparare di più su questo tipo di arte circondati da un ambiente magico.

Come arrivare: L’aeroporto internazionale di Philadelphia è l’opzione migliore, a 13 km di distanza dal centro della città. Dall’aeroporto, 20 minuti in treno SEPTA (6,75 USD tramite app/biglietteria) / 25 minuti in auto/taxi (29 USD in media).

Per ulteriori informazioni, visitare www.discoverphl.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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