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5 itinerari perfetti per i food explorer

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Il binomio cibo e viaggi è sempre più importante per i viaggiatori. Secondo un recente sondaggio di TheFork, l’app per le prenotazioni online dei ristoranti, questi sono la seconda voce di budget della vacanza, dopo quella stanziata per le attività culturali, le visite ed eventuali sport estivi.
Ma quali gli itinerari perfetti per i veri food explorer? Ecco 5 percorsi ideati da TheFork e Vagabondo, sito di viaggi e tour operator tra i più visitati in Italia, con una community di viaggiatori che conta oltre 58 mila iscritti.

1. Polignano a mare, Italia

Via Francigena del Sud in Puglia

Partiamo dall’Italia o meglio ancora dalla Puglia, dal mare trasparente e da uno dei borghi più famosi e (diciamolo pure) instagrammabili al mondo. Sicuramente avrete già visto le foto della scogliera da cui avviene ogni anno la gara di tuffi. Tante le spiagge pubbliche, ma vi consigliamo di prendere un pedalò e andare a largo per scoprire le diverse calette.
Il viaggio per scoprirla: Se vi piace camminare inoltre, che ne dite di scoprire la Puglia proprio così, camminando? Via Francigena del Sud in Puglia, passando per Polignano a Mare, dal 29 settembre al 6 ottobre con Vagabondo Viaggi.

Cosa mangiare e dove? Il cuore di Polignano si affaccia a strapiombo sul mare Adriatico pertanto il pesce è una delle principali materie prime utilizzate, insieme con altri ingredienti di terra tipici della tradizione pugliese. È possibile ritrovare piatti come il riso alla barese con cozze e patate o la classica cicoria con la purea di fave. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti prenotabili sull’app TheFork dove gustare alcuni tra i più rappresentativi piatti locali:

Villa degli Aranci: un tipico ristorante mediterraneo dai sapori genuini e tradizionali, immerso nel profumo degli agrumi di un’antica residenza nobile del 1800.
Dettagli di Mare: Un concept di ristorazione che mette al centro le risorse del territorio, in primis il pescato proveniente dall’Adriatico. La sua filosofia di cucina rispetta i pescatori, il mare e le tradizioni locali, riscoprendo il piacere di specie ittiche più sostenibili.
Grotta Ardito: La cucina diventa qui sinonimo dell’espressione della cultura e della storia pugliesi. Nelle preparazioni sono privilegiati i prodotti del territorio, possibilmente bio, da gustare in un ambiente semplice e confortevole.

2. Granada, Spagna

Andalusia Freak Style

La bellezza di Granada è di quelle che fanno innamorare tutti gli avventori, difficile restare indifferenti dal momento che “Chi non ha visto Granada non ha visto nulla” citando Garcia Lorca. E allora vediamola questa città. Partendo dal quartiere dell’Albayzin fondato dai mori e oggi Patrimonio dell’Unesco con le viuzze strette e i cortili capaci di riportare indietro nel tempo. Imperdibile poi l’Alhambra, con la sua ambientazione da mille e una notte. Inizialmente sorse come una fortezza militare moresca, ma ben presto divenne dimora dei sultani con palazzi e giardini lussuosi capaci di incantare i visitatori. Naturalmente tra le tante cose da fare a Granada, non dimentichiamo la vita notturna, frizzante e divertente.
Il viaggio per scoprirla: Andalusia Freak Style è il viaggio proposto da Vagabondo Viaggi per partire alla scoperta di questa zona.

Cosa mangiare e dove? Granada è stato il territorio controllato più a lungo dagli arabi nella penisola iberica. Questa eredità non si trova solo nell’architettura e nella cultura, ma anche nella gastronomia. Al di là delle influenze di origine storica, la cucina della regione è derivazione contadina e marinara, impreziosita talvolta dalla creatività degli chef. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti dove gustarla:

Carmen Aben Humeya: Situato ad Albaicin gode di una delle viste più spettacolari dell’Alhambra e propone la tipica cucina andalusa. Grazie alla sua location unica – la terrazza di una casa moresca del XV secolo si fregia del titolo di uno dei 5 ristoranti più romantici del mondo secondo Zagat.
Estrellas de San Nicolás : Nel cuore del Barrio del Albaycin, vicino al famoso mirador di San Nicolás porpone piatti della tradizione mediterranea con un tocco francese. Diversi i menù ideati per i gruppi di viaggiatori.
Damasqueros: La giovane chef Lola Marìn intreccia la cucina tradizionale di Granada con le avanguardie gastronomiche, utilizzando prodotti stagionali che uniscono culture arabe, ebraiche e cristiane. Propone esclusivamente un menù settimanale proprio in accordo con questa filosofia.

3. Rio de Janeiro, Brasile

Rio de JaneiroBrasile

Il sogno del Brasile è uno di quelli che, prima o poi, va realizzato e Rio de Janeiro è decisamente la città da cui partire anche perché da sola, vale l’intero viaggio.
Non a caso il Cristo Redentore sia ritenuto una delle meraviglie del mondo attuale. Si parte quindi con la salita al Corcovado a 700 metri di altezza per assaporare subito la vista mozzafiato da lì, sotto il Cristo, e poi si prosegue: una partita a calcio a Copacabana, una passeggiata al quartiere di Leblon o una gita fino agli Archi de Lapa. Le cose da vivere in questa città sono tantissime.
Il viaggio per scoprirla: Per partire con chi conosce bene questa meta c’è il viaggio di Vagabondo Brasile ad Oltranza: Rio e Maranhao.

Cosa mangiare e dove? Rio de Janeiro ha una ricchissima produzione di materie prime fresche e saporite. Non potrete non farci caso se vi ritroverete in una delle sue tante feiras, vera esplosione di frutti della passione rotondi, fresche noci di cocco, ma anche un’abbondanza di carni come la picanha e il pesce pirarucú amazzonico. La sua tradizione gastronomica è ricca di contaminazioni: portoghese, africana, indios. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti dove fare questa esperienza gastronomica entusiasmante:

Rubaiyat Rio de Janeiro: Dalla fattoria al piatto è il motto di questo ristorante fondato nel 1957. La cucina è guidata dallo chef spagnolo Carlos Valentì, il cui menù si incentra sui tagli selezionati tagli di carne bovina e sui piatti mediterranei e innovativi che vengono preparati nell’ampia cucina a vista.
Capim Santo – Rio de Janeiro: Nel lussuoso centro commerciale VillageMall a Barra da Tijuca è l’ambiente ideale per pasti piacevoli con la famiglia e gli amici. In carta, ci sono più di 30 anni di tradizione gastronomica brasiliana, e le specialità della casa sono molte. Pesce, frutti di mare, carni e pollame preparati con condimento, colore e sapore ineguagliabili.
Rayz – Ipanema: Il ristorante Rayz offre il meglio della gastronomia brasiliana in un ambiente moderno e sostenibile. Situato nell’angolo alla moda di Rua Farme de Amoedo con Prudente de Morais, il RAYZ vanta una location di design e un menù autoriale creato dallo chef Daniel Pinho, che ha cercato nella tradizione della regione l’essenza per la creazione dei suoi piatti.

4. Lisbona, Portogallo

Lisbona Portogallo

Eletta dagli Oscar del Turismo la città europea più bella per un weekend nel 2017, Lisbona affascina i suoi visitatori che non si stancano di visitarla neppure dopo 2 o 3 volte… Sarà per le numerose attività serali, per il Fado o per i tramonti? Vi consigliamo Bairro Alto/Bica dove tutto resta aperto almeno fino alle 4 per chi vuole vivere la notte, il Tasca do Chico per ascoltare il Fado e il Miradouro di Santa Caterina per godere del tramonto come fanno i locali stessi. Ma questo è solo l’inizio per vivere al massimo questa città.
Il viaggio per scoprirla: Portogallo On The Road è il road trip di Vagabondo che vi porta a vivere Lisbona, e non solo.

Cosa mangiare e dove? La cucina portoghese della tradizione nasce come sempre dalle sue materie prime. Al pescato dell’oceano Atlantico si accostano le carni provenienti dall’entroterra soprattutto manzo, pollame e maiale. Tra i piatti tipici figurano il bacalhau (baccalà), la zuppa di pesce e i deliziosi pastéis de nata. Dove assaggiare queste delizie? Ad esempio, qui:

Alma Henrique Sa Pessoa: Nel cuore del Chiado, il ristorante Alma è uno dei più grandi riferimenti gastronomici di Lisbona, con una stella Michelin all’attivo. Ispirato al vecchio ristorante Alma, situato a Madragoa (primo ristorante dello Chef Henrique Sá Pessoa) propone una cucina d’autore per tutti.
Laurentina – O Rei do Bacalhau: Se il baccalà è il re dei piatti in Portogallo, allora questo è il suo regno. Aperto dal 1976, O Rei do Bacalhau propone piatti tradizionali portoghesi e del Mozambico. Lo chef António Francisco Pereira infatti in passato ha lavorato a Maputo. La cucina del mozambico è ricca di influssi portoghesi e vanta molti piatti tipici a base di baccalà. Questo curriculum fa dello chef un vero specialista del baccalà, che prepara e serve in innumerevoli modi.
Frade Dos Mares: Dal nome si intuisce già che la cucina di questo ristorante mette al centro il pescato, con un ruolo di primo piano dato al polpo, anche se non mancano altri piatti tipici a base di ingredienti di terra come le Uova con “Farinheira”, insaccato tipico del portogallo.

5. Bruges, Bruxelles

Bruges Bruxelles

A pochi minuti di treno da Bruxelles, Bruges è una cittadina definita spesso “incantevole” e a ragione. Anche qui parliamo di un Patrimonio dell’Unesco inserito nei Patrimoni dell’Umanità e in effetti il centro storico di Bruges regala scorci da cartolina e numerosi monumenti. Da visitare c’è tanto: il museo Groeninge ad esempio ha una delle migliori collezioni al mondo di quadri fiamminghi, il campanile Belfort per vedere la città dall’alto e poi ancora la piazza del Mercato, il municipio gotico del ‘300 e la basilica del Sacro Sangue.
Il viaggio per scoprirla: Per chi vuole visitare questa città in compagnia c’è il percorso Belgio Fly&Drink di Vagabondo Viaggi.

Cosa mangiare e dove? I popolari marchi di cioccolato locali creano un’associazione immediata con i piatti dolci della città quali le gaufre e i dolci tipici come il Brugse acht. Non mancano però anche deliziose pietanze salate a base di cozze e patatine o piatti come il waterzooi, che letteralmente significa «cotto nell’acqua» ed è una sorta di bouillabaisse del nord a base di carne e verdura. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti della città sempre prenotabili con TheFork:

De Vlaamsche Pot : Una location che assomiglia alla casa di una fiaba dove gustare alcuni piatti tipici della regione come il waterzoï di pollo o pesce, la carbonnade à la flamande, le cozze e così via.
Beethoven : Un intimo ristorante fiammingo al largo del Markt con un gradevole dehors dove cenare d’estate. Alle pientaze a base di carne come stufato fiammingo, si uniscono anche le irrinuncaibili cozze e piatti più freschi ideali per la stagione estiva.
‘T Pallieterke : Si definisce il luogo ideale per scoprire l’autentica cucina di Bruges con i piatti più tradizionali in carta. Dispone di una terrazza ed è un’ottima soluzione per i gruppi numerosi.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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10 mete alternative per viaggiatori temerari

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Il viaggio è per molti sinonimo di scoperta e avventura e le vacanze sono spesso un modo per evadere dalla routine quotidiana, immergersi nella natura e scoprire nuovi modi di viaggiare.

Lo dimostrano i dati di momondo.it, la piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel, secondo cui quest’anno più della metà degli italiani (67%) ha scelto di abbandonare la vacanza tradizionale, pianificando viaggi all’insegna dello sport e del contatto con la natura.

Non sorprende, quindi che quasi un italiano su 10 quando è in vacanza spende la maggior parte del suo budget in attività sportive e avventurose.

Ma quali sono le “avventure” preferite dai viaggiatori dello Stivale? Prima tra tutte l’escursionismo, scelto da quasi un quarto degli italiani (19%), seguito da campeggio (11%), viaggio in bicicletta (10%), vacanze dedicate allo sport (10%), e infine l’interrail (7%), partire zaino in spalla (4%) o il pellegrinaggio (6%).

“Il viaggio ha sempre fatto parte della storia e della cultura italiana ed è uno strumento importante per aprire la mente, confrontarsi con usanze e costumi diversi affrontando nuove sfide,” spiega Cristina Oliosi, spokesperson per momondo.it. “Grazie al supporto dei suoi esperti di viaggio, momondo è in grado di offrire soluzioni adatte ad ogni tipo di viaggiatore, qualunque siano le sue esigenze e qualunque sia il tipo di vacanza che cerca, anche quella meno tradizionale. Attraverso la ricerca tramite filtri e diverse funzionalità, la piattaforma offre gli strumenti ideali per programmare al meglio il proprio viaggio.”

Se state già pensando alla prossima vacanza, magari per un break autunnale o in occasione della fine dell’anno e volete organizzarlo all’insegna dell’adrenalina e dell’avventura, ecco 10 destinazioni con itinerari adatti anche ai più temerari.

Rio delle Amazzoni e Nicaragua per chi ama natura e adrenalina

Coloro che sono alla ricerca di una vacanza alternativa dove unire natura e sapore di avventura, possono scegliere il Brasile e risalire il Rio delle Amazzoni, con una suggestiva crociera lungo le rive della giungla. Questo viaggio affascinante permette di ammirare foreste fitte di vegetazione e animali esotici… Addormentandosi su un’amaca risveglierà l’Indiana Jones che è racchiuso in ogni viaggiatore.

Chi invece vuole assaporare un po’ di sana adrenalina può volare verso il Nicaragua, dove è possibile scendere le pendici del vulcano Cerro Negro con una slitta in legno ad una velocità di 95 km orari. Il vulcano, infatti, negli ultimi anni, è diventato la location ideale per lo slittino estremo.

In campeggio tra i fiordi e la natura scandinava

Il campeggio è uno dei metodi migliori per trascorrere le vacanze, in grado di mettere d’accordo tutti, adulti e bambini, risparmiando anche sui costi. I Paesi scandinavi sono tra i più attrezzati in Europa per chi sceglie una vacanza in campeggio. Il fiordo Fennefjorden – vicino a Molde, nella costa ovest della Norvegia – dispone di un’area camping fornita di elettricità, Wi-Fi, servizi igienici, bar e tutto l’occorrente per avere ospiti in ogni periodo dell’anno.

In Finlandia, invece, è possibile campeggiare all’interno del parco nazionale dell’arcipelago, mentre in Svezia il governo consente di accedere liberamente ai luoghi pubblici, dando quindi la possibilità di soggiornare praticamente ovunque.

Dalle Alpi alla campagna inglese: i migliori itinerari per una vacanza in bicicletta

Abbandonati stress e fatiche lavorative si è pronti per concedersi una pausa e concentrarsi sulla forma fisica, circondati da panorami unici. Sella, casco, gambe e fiato allenati sono tutto ciò che serve a chi vuole affrontare un viaggio in bicicletta. Per i più temprati, i 684 km della Route des Grandes Alpes, in Francia, portano dalle rive del lago Lemano fino alle spiagge della Costa Azzurra, con paesaggi che sembrano disegnati e la possibilità di soddisfare anche il palato, con degustazioni di formaggi e vini locali.

Per chi invece vuole unire la visita ad una città e una gita fuori porta in sella alle due ruote, a Londra è possibile esplorare la campagna circostante in bicicletta. Costeggiando le rive del Tamigi e il fiume Wey si incontra la London Cycle Route che collega Putney con Weybridge, un itinerario di tre ore per sfuggire allo smog e al traffico cittadino.

Viaggiare in treno a tutte le età

Il viaggio non consiste solo nella destinazione di arrivo ma è fatto soprattutto di tutto ciò che si incontra durante il percorso. Questo è il pensiero che guida coloro che scelgono di spostarsi in treno da una destinazione all’altra, affrontando tappe diverse che li porteranno ad altrettante nuove esperienze. Il Glacier Express, che attraversa le Alpi svizzere, è il treno più lento al mondo ma in grado di offrire una vista spettacolare sulle montagne. Collegando Zermatt a St. Moritz consente di ammirare panorami incredibili tra cui la gola del Reno, conosciuta anche come il Gran Canyon della Svizzera.

Chi vuole ammirare in prima fila le bellezze che la natura norvegese offre, può farlo dai finestrini di un treno, sulla ferrovia Flåm. Lunga appena 20 km, la tratta consente di ammirare i panorami di montagna a ovest del Paese, attraversa l’Aurlandsfjord – tra i più caratteristici al mondo – e raggiunge la stazione di Myrdal, da cui si può poi proseguire verso Bergen o Hønefoss.

Infine, gli appassionati di magia non possono perdersi un viaggio sullo Jacobite, il treno scozzese a vapore, reso famoso dalla celebre saga cinematografica. Per coloro che invece decidono di recarsi oltreoceano, in Canada c’è la possibilità di assaporare uno dei percorsi a rotaie tra i più belli al mondo, che parte da Vancouver e arriva sino a Banff. In due giorni di viaggio, questo treno con finestrini che arrivano sino al soffitto dei vagoni, consente una visuale panoramica da brividi sul parco nazionale e sulle Montagne Rocciose locali.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Le 10 scuse per una fuga d’autunno alle Canarie

DailyMood.it

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Per chi non si rassegna alla fine delle vacanze, alcuni suggerimenti per giustificare un break fuori stagione

Per chi sta cercando un motivo valido per pianificare il prossimo viaggio o una scusa plausibile per darsi assente a qualche appuntamento in agenda di troppo, le Isole Canarie offrono la ragione giusta. Anzi, ben 10 buone ragioni da poter spendere con amici, parenti e datori di lavoro per giustificare un viaggio in autunno, a sole poche settimane dalle vacanze estive.

1. Per combattere la carenza di Vitamina D
L’arcipelago delle Canarie è la zona con più ore di luce in tutta Europa: 4.800 all’anno. Al posto dell’ennesimo integratore, perché non scegliere una delle otto isole dove splende sempre il sole per fare il pieno di Vitamina D? Oltre ad aumentare il livello vitaminico nell’organismo e mantenere così in salute le ossa, la luce solare diminuisce il rischio di depressione e ha un effetto benefico su molteplici infezioni della pelle.
www.ilmigliorclimadelmondo.com

2. Per vincere l’allergia alle brutte giornate
Se non ci si rassegna all’arrivo dell’autunno o si soffre di una non definita allergia al brutto tempo, urge prenotare un volo diretto per Fuerteventura o Tenerife: qui le temperature sono miti e costantemente attorno ai 24 gradi, con lievi oscillazioni nell’arco dei mesi e pochissimi giorni di pioggia anche d’inverno. Questo clima unico e confortevole si deve ai venti alisei, alla corrente marina del Golfo e alla calda influenza dell’anticiclone delle Azzorre: fattori di cui le Canarie godono grazie alla strategica posizione geografica.

3. Per schiarirsi le idee

Potrebbe sollevare qualche perplessità, ma spiegare ai colleghi che il viaggio improvviso, e le conseguenti riunioni cancellate e scadenze posticipate, è dettato dalla necessità di schiarirsi le idee è una scusa alquanto verosimile. La luce dell’unico faro che oggi indica la rotta ai naviganti è quello che serve per mettere in ordine i pensieri e far chiarezza sulle questioni irrisolte. Alle Canarie ci sono ben 28 fari che per secoli hanno vegliato sulla navigazione transoceanica, l’unico ancora in funzione è quello di San Cristobal a La Gomera, tutti gli altri edifici dismessi, dal Faro del Tostòn di Fuerteventura al quello di Maspalomas a Gran Canaria, godono
comunque di un estremo fascino, in questo panorama mozzafiato.

4. Per la salvaguardia del Pianeta
La probabilità di avvistare delfini e balene alle Canarie è elevata: se ne possono vedere fino a 21 specie differenti, dalla balena azzurra all’orca. Le imbarcazioni che portano i visitatori a scoprire le meraviglie del mare esibiscono il distintivo Blue Boats che garantisce la salvaguardia ambientale e di tutela del loro delicato ecosistema. Sono quattro i principali siti per l’osservazione dei cetacei: la costa sud-est dell’isola di Tenerife, le acque a sud dell’isola di Gran Canaria – nella zona di Puerto Rico, la costa di Tazacorte sulla costa occidentale dell’isola di La Palma e la costa di Valle Gran Rey, le acque del sud dell’isola di La Gomera. www.ciaoisolecanarie.com/avvistamento-dei-cetacei/

5. Per ritrovare la bussola

Otto isole e molte mappe per scoprire tutto ciò che l’arcipelago può offrire agli appassionati di orienteering. Un esempio è il percorso Llanos de la Pez sull’isola di Gran Canaria, nel cuore della Reserva de la Biosfera. Una giornata qui permetterà di “ritrovare la bussola” e unire la pratica dello sport di orientamento con la visita alla piccola città di Tejeda e l’escursione verso l’emblematico Roque Nublo, uno dei monumenti naturali più importanti dell’isola.
www.ciaoisolecanarie.com/orienteering-nelle-isole-canarie/

6. Per andar a caccia di leggende
Ogni angolo delle Canarie è carico di magia: boschi incantati, grotte preistoriche e montagne sacre che fanno delle isole uno scenario con un’aura unica. Non si può ripartire dall’arcipelago senza aver scoperto tutti questi luoghi. Magari si avrà la fortuna di avvistare San Borondón, isola che secondo la leggenda compare e scompare ormai da secoli in qualche punto sperduto dell’oceano. I primi racconti risalgono a Tolomeo e Plinio. Anche le popolazioni indigene delle isole hanno sempre inserito nelle loro tradizioni l’esistenza di un’isola-che-non-c’è tra La Palma, La Gomera ed El Hierro. Motivo in più per provare a scorgerla all’orizzonte.
www.ciaoisolecanarie.com/luoghi-leggendari/

7. Per la sete di conoscenza

Nel cuore dell’isola di Lanzarote c’è il museo etnografico, il Tanit: si trova nel comune di San Bartolomé, nell’antica cantina di una villa del secolo XVIII. Il museo offre una completa esposizione del patrimonio etnografico di Lanzarote e, visitando le sue sale, si potrà conoscere profondamente la storia degli abitanti isolani, il loro folclore e le loro tradizioni.
http://www.museotanit.com/

8. Per la ricerca del gusto
Nessun pasto sulle Isole Canarie è completo senza pane locale, un buon vino e soprattutto il formaggio. I prodotti caseari di Gran Canaria e Fuerteventura sono tra i migliori al mondo. Nell’edizione 2018 dei World Cheese Awards, non meno di 35 formaggi realizzati sulle Isole Canarie hanno ricevuto premi. Tra i formaggi contadini spiccano il Maxorata, un formaggio di capra con paprika affumicata, e il Flor de Guàa, un formaggio cremoso e leggermente salato che combina latte di mucca e capra e liquido estratto dai fiori di cardo.

9. Per scoprire un segreto
Per gli spiriti avventurieri, esplorare alcune delle grotte che si affacciano sul mare di Fuerteventura è un’esperienza irrinunciabile. Sono gioielli naturali di straordinaria bellezza, con rocce dalle forme peculiari e il granito come protagonista. Situate nel Parque Rural de Betancuria, si segue un piccolo sentiero che attraversa la gola di Las Peñitas: un vero e proprio un salto nel tempo di milioni di anni, quando l’isola era una montagna ripida, senza colline coltivate. Con la bassa marea si possono visitare alcune grotte direttamente dalla spiaggia.
www.ciaoisolecanarie.com/alicein7wonderlands/isole/fuerteventura/

10. Per il benessere a fior di pelle

Ed ecco la scusa migliore per chi ha bisogno di una pausa rigenerante prima di piombare nel cuore dell’inverno. I centri Spa delle Isole Canarie sfruttano tutte le risorse naturali disponibili per offrire trattamenti come la talassoterapia, la geoterapia e soprattutto l’aloeterapia, che si effettua con aloe vera ed è tipica delle Isole Canarie. Questa terapia consiste in una pulizia corporea con latte e tonico, un peeling, un impacco con aloe vera e si conclude con un massaggio rilassante. L’aloe, detta anche “pianta miracolosa”, ha dimostrato nel tempo la sua efficacia come antibatterico, antisettico e antinfiammatorio.

 

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Un assaggio d’ Irlanda in autunno

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L’isola d’Irlanda si prepara a mettere in mostra il suo incredibile repertorio gastronomico quest’autunno grazie ad un nuovo grande evento: Taste the Island, una celebrazione dei cibi e delle bevande irlandesi.

Taste the Island è un nuovissimo evento che si terrà in molteplici località di tutta l’isola, sottolineando l’eccezionale qualità dei prodotti gastronomici e delle bevande che si producono in Irlanda e in Irlanda del Nord. L’iniziativa è la prima del suo genere nell’isola e si terrà dal 6 settembre al 30 novembre, cominciando con il festival A Taste of West Cork nella Contea di Cork con i suoi oltre 250 eventi è uno dei migliori festival gastronomici d’Irlanda.

Innovativi produttori artigianali e chef di fama mondiale, si ritroveranno nelle cucine di tutta l’isola per creare uno degli eventi gastronomici più entusiasmanti al mondo, con oltre 500 esperienze legate alla gastronomia e alle bevande locali che potranno essere degustate dai visitatori.

Chiunque verrà in Irlanda si renderà conto che non c’è mai stato periodo migliore di questo per scoprire il panorama gastronomico dell’isola. Tra le molteplici esperienze a disposizione ci sono percorsi gastronomici e tour lungo le coste spazzate dal vento della Wild Atlantic Way e della Causeway Coastal Route; visite a distillerie e birrifici che prevedono workshop pratici; entusiasmanti festival gastronomici e mercati contadini e centinaia di opportunità di incontrare i produttori e coloro che utilizzano i freschissimi ingredienti locali per trasformarli in sapori incredibili.

Alcuni degli eventi più attesi sono: la Harvest Moon Supper presso l’Hook Lighthouse il 14 settembre, in cui gli ospiti potranno cenare ammirando lo spettacolo del tramonto del sole e del sorgere dell’Harvest Moon – la luna piena prima dell’equinozio d’autunno – sulla penisola di Hook nella Contea di Wexford; una celebrazione del cibo e del sidro nella Conta di Armagh, conosciuta come “il frutteto d’Irlanda” dal 19 al 22 settembre; una festa ai piedi del monte Errigal in cui chef della Contea di Donegal il 30 settembre, daranno vita ad un’esperienza culinaria indimenticabile; il festival A Taste of West Cork dal 6 al 15 settembre; il Galway International Seafood and Oyster Festival dal 27 al 29 di settembre; Taste Causeway, una serie di tour ed eventi gastronomici lungo la costa della Contea di Antrim; lo Slow Food Festival a Derry-Londonderry il 12 e 13 ottobre; esperienze di Wild Food Foraging, in cui i partecipanti raccolgono in natura e poi cucinano i loro ingredienti, campionati di apertura delle ostriche e percorsi alla scoperta delle distillerie.

Alla scoperta del folklore

Oltre alla dimensione gastronomica, un aspetto fondamentale del folklore irlandese è il gran numero di credenze popolari e superstizioni su fate e folletti nate in Irlanda e tramandate per secoli. Perché, quindi, non approfittarne per addentrarsi in questo affascinante ambito?

Attrazioni turistiche come il The Leprechaun Museum nella contea di Dublino oppure la Leprechaun Cavern a Carlingford, vi offriranno un’impareggiabile esperienza interattiva se volete scoprire l’oscura, ma meravigliosa, storia del folklore irlandese. Esistono anche diversi Fairy Trails in tutta l’isola d’Irlanda, percorsi che offrono esperienze magiche per tutta la famiglia come ad esempio The Loughcrew Fairy Trail nella Contea di Meath o The Well’s House Fairy Trail nella Contea di Wexford.

Una cosa però è certa: le creature mistiche sono rimaste parte integrante della cultura irlandese per molti secoli e non c’è da sorprendersi se di tanto in tanto, girando per l’Irlanda, si trovano cartelli che ne segnalano il loro passaggio.
Persino giganti letterari quali W.B. Yeats e Samuel Beckett parlarono dei loro incontri con il popolo fatato irlandese e vi fecero spesso riferimento nelle loro opere. Se queste siano creature mitiche o spiriti fiabeschi che realmente hanno abitato le verdi colline d’Irlanda, nessuno può dirlo con certezza. Perciò, perché non organizzare un viaggio in queste antiche terre e scoprire di persona la verità?

Dove soggiornare

Hotel, b&B, pensioni ecc. si sprecano in tutta l’isola ma se volete provare un’esperienza davvero unica vi consigliamo il Lough Eske Castle Hotel nella selvaggia Contea di Donegal, famoso per i suoi sontuosi interni, per l’eccellente ristorazione e gli scenari maestosi.
L’edificio storico restaurato, risalente al quindicesimo secolo, si trova in una location da favola che abbraccia le sponde dello scintillante Lough Eske, circondato da 17 ettari di foreste.
Con le sue 96 stanze spaziose tra cui la maestosa Tower Suite nella torre del castello, una SPA attrezzatissima, due bar e un ristorante di prima categoria da cui godere di una vista spettacolare sulla tenuta, il Lough Eske Castle trasuda opulenza nel cuore dello spettacolare paesaggio del nord-ovest d’Irlanda.

Che l’obiettivo sia di abbandonarsi al lusso senza lasciare la stanza d’albergo oppure scoprire le meraviglie del Donegal e della Wild Atlantic Way, il Lough Eske Castle merita l’esperienza.

Per maggiori informazioni:  www.ireland.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

 

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