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5 itinerari perfetti per i food explorer

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Il binomio cibo e viaggi è sempre più importante per i viaggiatori. Secondo un recente sondaggio di TheFork, l’app per le prenotazioni online dei ristoranti, questi sono la seconda voce di budget della vacanza, dopo quella stanziata per le attività culturali, le visite ed eventuali sport estivi.
Ma quali gli itinerari perfetti per i veri food explorer? Ecco 5 percorsi ideati da TheFork e Vagabondo, sito di viaggi e tour operator tra i più visitati in Italia, con una community di viaggiatori che conta oltre 58 mila iscritti.

1. Polignano a mare, Italia

Via Francigena del Sud in Puglia

Partiamo dall’Italia o meglio ancora dalla Puglia, dal mare trasparente e da uno dei borghi più famosi e (diciamolo pure) instagrammabili al mondo. Sicuramente avrete già visto le foto della scogliera da cui avviene ogni anno la gara di tuffi. Tante le spiagge pubbliche, ma vi consigliamo di prendere un pedalò e andare a largo per scoprire le diverse calette.
Il viaggio per scoprirla: Se vi piace camminare inoltre, che ne dite di scoprire la Puglia proprio così, camminando? Via Francigena del Sud in Puglia, passando per Polignano a Mare, dal 29 settembre al 6 ottobre con Vagabondo Viaggi.

Cosa mangiare e dove? Il cuore di Polignano si affaccia a strapiombo sul mare Adriatico pertanto il pesce è una delle principali materie prime utilizzate, insieme con altri ingredienti di terra tipici della tradizione pugliese. È possibile ritrovare piatti come il riso alla barese con cozze e patate o la classica cicoria con la purea di fave. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti prenotabili sull’app TheFork dove gustare alcuni tra i più rappresentativi piatti locali:

Villa degli Aranci: un tipico ristorante mediterraneo dai sapori genuini e tradizionali, immerso nel profumo degli agrumi di un’antica residenza nobile del 1800.
Dettagli di Mare: Un concept di ristorazione che mette al centro le risorse del territorio, in primis il pescato proveniente dall’Adriatico. La sua filosofia di cucina rispetta i pescatori, il mare e le tradizioni locali, riscoprendo il piacere di specie ittiche più sostenibili.
Grotta Ardito: La cucina diventa qui sinonimo dell’espressione della cultura e della storia pugliesi. Nelle preparazioni sono privilegiati i prodotti del territorio, possibilmente bio, da gustare in un ambiente semplice e confortevole.

2. Granada, Spagna

Andalusia Freak Style

La bellezza di Granada è di quelle che fanno innamorare tutti gli avventori, difficile restare indifferenti dal momento che “Chi non ha visto Granada non ha visto nulla” citando Garcia Lorca. E allora vediamola questa città. Partendo dal quartiere dell’Albayzin fondato dai mori e oggi Patrimonio dell’Unesco con le viuzze strette e i cortili capaci di riportare indietro nel tempo. Imperdibile poi l’Alhambra, con la sua ambientazione da mille e una notte. Inizialmente sorse come una fortezza militare moresca, ma ben presto divenne dimora dei sultani con palazzi e giardini lussuosi capaci di incantare i visitatori. Naturalmente tra le tante cose da fare a Granada, non dimentichiamo la vita notturna, frizzante e divertente.
Il viaggio per scoprirla: Andalusia Freak Style è il viaggio proposto da Vagabondo Viaggi per partire alla scoperta di questa zona.

Cosa mangiare e dove? Granada è stato il territorio controllato più a lungo dagli arabi nella penisola iberica. Questa eredità non si trova solo nell’architettura e nella cultura, ma anche nella gastronomia. Al di là delle influenze di origine storica, la cucina della regione è derivazione contadina e marinara, impreziosita talvolta dalla creatività degli chef. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti dove gustarla:

Carmen Aben Humeya: Situato ad Albaicin gode di una delle viste più spettacolari dell’Alhambra e propone la tipica cucina andalusa. Grazie alla sua location unica – la terrazza di una casa moresca del XV secolo si fregia del titolo di uno dei 5 ristoranti più romantici del mondo secondo Zagat.
Estrellas de San Nicolás : Nel cuore del Barrio del Albaycin, vicino al famoso mirador di San Nicolás porpone piatti della tradizione mediterranea con un tocco francese. Diversi i menù ideati per i gruppi di viaggiatori.
Damasqueros: La giovane chef Lola Marìn intreccia la cucina tradizionale di Granada con le avanguardie gastronomiche, utilizzando prodotti stagionali che uniscono culture arabe, ebraiche e cristiane. Propone esclusivamente un menù settimanale proprio in accordo con questa filosofia.

3. Rio de Janeiro, Brasile

Rio de JaneiroBrasile

Il sogno del Brasile è uno di quelli che, prima o poi, va realizzato e Rio de Janeiro è decisamente la città da cui partire anche perché da sola, vale l’intero viaggio.
Non a caso il Cristo Redentore sia ritenuto una delle meraviglie del mondo attuale. Si parte quindi con la salita al Corcovado a 700 metri di altezza per assaporare subito la vista mozzafiato da lì, sotto il Cristo, e poi si prosegue: una partita a calcio a Copacabana, una passeggiata al quartiere di Leblon o una gita fino agli Archi de Lapa. Le cose da vivere in questa città sono tantissime.
Il viaggio per scoprirla: Per partire con chi conosce bene questa meta c’è il viaggio di Vagabondo Brasile ad Oltranza: Rio e Maranhao.

Cosa mangiare e dove? Rio de Janeiro ha una ricchissima produzione di materie prime fresche e saporite. Non potrete non farci caso se vi ritroverete in una delle sue tante feiras, vera esplosione di frutti della passione rotondi, fresche noci di cocco, ma anche un’abbondanza di carni come la picanha e il pesce pirarucú amazzonico. La sua tradizione gastronomica è ricca di contaminazioni: portoghese, africana, indios. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti dove fare questa esperienza gastronomica entusiasmante:

Rubaiyat Rio de Janeiro: Dalla fattoria al piatto è il motto di questo ristorante fondato nel 1957. La cucina è guidata dallo chef spagnolo Carlos Valentì, il cui menù si incentra sui tagli selezionati tagli di carne bovina e sui piatti mediterranei e innovativi che vengono preparati nell’ampia cucina a vista.
Capim Santo – Rio de Janeiro: Nel lussuoso centro commerciale VillageMall a Barra da Tijuca è l’ambiente ideale per pasti piacevoli con la famiglia e gli amici. In carta, ci sono più di 30 anni di tradizione gastronomica brasiliana, e le specialità della casa sono molte. Pesce, frutti di mare, carni e pollame preparati con condimento, colore e sapore ineguagliabili.
Rayz – Ipanema: Il ristorante Rayz offre il meglio della gastronomia brasiliana in un ambiente moderno e sostenibile. Situato nell’angolo alla moda di Rua Farme de Amoedo con Prudente de Morais, il RAYZ vanta una location di design e un menù autoriale creato dallo chef Daniel Pinho, che ha cercato nella tradizione della regione l’essenza per la creazione dei suoi piatti.

4. Lisbona, Portogallo

Lisbona Portogallo

Eletta dagli Oscar del Turismo la città europea più bella per un weekend nel 2017, Lisbona affascina i suoi visitatori che non si stancano di visitarla neppure dopo 2 o 3 volte… Sarà per le numerose attività serali, per il Fado o per i tramonti? Vi consigliamo Bairro Alto/Bica dove tutto resta aperto almeno fino alle 4 per chi vuole vivere la notte, il Tasca do Chico per ascoltare il Fado e il Miradouro di Santa Caterina per godere del tramonto come fanno i locali stessi. Ma questo è solo l’inizio per vivere al massimo questa città.
Il viaggio per scoprirla: Portogallo On The Road è il road trip di Vagabondo che vi porta a vivere Lisbona, e non solo.

Cosa mangiare e dove? La cucina portoghese della tradizione nasce come sempre dalle sue materie prime. Al pescato dell’oceano Atlantico si accostano le carni provenienti dall’entroterra soprattutto manzo, pollame e maiale. Tra i piatti tipici figurano il bacalhau (baccalà), la zuppa di pesce e i deliziosi pastéis de nata. Dove assaggiare queste delizie? Ad esempio, qui:

Alma Henrique Sa Pessoa: Nel cuore del Chiado, il ristorante Alma è uno dei più grandi riferimenti gastronomici di Lisbona, con una stella Michelin all’attivo. Ispirato al vecchio ristorante Alma, situato a Madragoa (primo ristorante dello Chef Henrique Sá Pessoa) propone una cucina d’autore per tutti.
Laurentina – O Rei do Bacalhau: Se il baccalà è il re dei piatti in Portogallo, allora questo è il suo regno. Aperto dal 1976, O Rei do Bacalhau propone piatti tradizionali portoghesi e del Mozambico. Lo chef António Francisco Pereira infatti in passato ha lavorato a Maputo. La cucina del mozambico è ricca di influssi portoghesi e vanta molti piatti tipici a base di baccalà. Questo curriculum fa dello chef un vero specialista del baccalà, che prepara e serve in innumerevoli modi.
Frade Dos Mares: Dal nome si intuisce già che la cucina di questo ristorante mette al centro il pescato, con un ruolo di primo piano dato al polpo, anche se non mancano altri piatti tipici a base di ingredienti di terra come le Uova con “Farinheira”, insaccato tipico del portogallo.

5. Bruges, Bruxelles

Bruges Bruxelles

A pochi minuti di treno da Bruxelles, Bruges è una cittadina definita spesso “incantevole” e a ragione. Anche qui parliamo di un Patrimonio dell’Unesco inserito nei Patrimoni dell’Umanità e in effetti il centro storico di Bruges regala scorci da cartolina e numerosi monumenti. Da visitare c’è tanto: il museo Groeninge ad esempio ha una delle migliori collezioni al mondo di quadri fiamminghi, il campanile Belfort per vedere la città dall’alto e poi ancora la piazza del Mercato, il municipio gotico del ‘300 e la basilica del Sacro Sangue.
Il viaggio per scoprirla: Per chi vuole visitare questa città in compagnia c’è il percorso Belgio Fly&Drink di Vagabondo Viaggi.

Cosa mangiare e dove? I popolari marchi di cioccolato locali creano un’associazione immediata con i piatti dolci della città quali le gaufre e i dolci tipici come il Brugse acht. Non mancano però anche deliziose pietanze salate a base di cozze e patatine o piatti come il waterzooi, che letteralmente significa «cotto nell’acqua» ed è una sorta di bouillabaisse del nord a base di carne e verdura. Ecco alcuni tra i tanti ristoranti della città sempre prenotabili con TheFork:

De Vlaamsche Pot : Una location che assomiglia alla casa di una fiaba dove gustare alcuni piatti tipici della regione come il waterzoï di pollo o pesce, la carbonnade à la flamande, le cozze e così via.
Beethoven : Un intimo ristorante fiammingo al largo del Markt con un gradevole dehors dove cenare d’estate. Alle pientaze a base di carne come stufato fiammingo, si uniscono anche le irrinuncaibili cozze e piatti più freschi ideali per la stagione estiva.
‘T Pallieterke : Si definisce il luogo ideale per scoprire l’autentica cucina di Bruges con i piatti più tradizionali in carta. Dispone di una terrazza ed è un’ottima soluzione per i gruppi numerosi.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Mauritius per tutti i gusti: alla scoperta dei sapori dell’isola

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Se è vero che l’unico modo per liberarsi dalle tentazioni è cedervi, come suggeriva Oscar Wilde, gli amanti dei piaceri del palato non potranno rinunciare a un viaggio alla scoperta dei sapori di Mauritius.
Qui vige un’unica regola: sperimentare per lasciarsi travolgere dalle specialità mauriziane e dall’accoglienza locale. L’isola offre un mix unico al mondo di sapori e aromi, risultato dell’influenza di paesi quali India, Cina, Africa, Francia e Regno Unito.
Va inoltre sottolineato che la gastronomia, di stampo creolo, ha conosciuto negli ultimi anni una crescita qualitativa, merito anche dello chef francese Bernard Loiseau, alla cui memoria è dedicato un festival internazionale.

Mauritius, la cui capitale è Port Louis, si trova nell’Oceano Indiano, a circa 800 km a est del Madagascar e conta 1.3 milioni di abitanti. Quest’isola vulcanica è nota per il calore umano della sua popolazione multiculturale, per le bianche spiagge e per gli hotel di lusso.
Grazie al clima tropicale, lungo la costa persino durante le stagioni più fresche (in particolare da maggio a settembre) le temperature scendono raramente al di sotto dei 22°C; Mauritius è dunque la meta perfetta per un viaggio in qualunque periodo dell’anno.

Sull’isola abbondano succosi frutti da gustare in spiaggia per rinfrescarsi dopo una nuotata o un’escursione in barca: lychees, mango, cocco, ananas e papaya. Un posto d’eccezione per acquistarli è il mercato centrale di Port Louis, dove si possono trovare anche spezie, vaniglia e artigianato locale.

La dolcezza di questa incantevole destinazione esotica trova espressione anche nella produzione di zucchero. Vale senz’altro la pena dedicare un pomeriggio a una visita presso l’Aventure du Sucre (http://www.aventuredusucre.com/fr/), un antico zuccherificio oggi riconvertito in un museo che illustra, con oggetti e immagini, il processo produttivo di questo delizioso dolcificante naturale. Dal bianco al bruno dorato e al marrone scuro, le varietà di zucchero grezzo prodotte a Mauritius sono davvero numerose e sono perfette da abbinare a una tazza di tè, da sorseggiare godendosi gli ampi orizzonti verdi e lussureggianti di questa rigogliosa isola.

È possibile conoscere i numerosi aromi di questa bevanda attraverso una full immersion nel suo mondo tramite la Route du Thè, un vero e proprio viaggio per scoprire la storia e le tecniche di produzione del tè sull’isola. La prima tappa è una visita al Domaine des Aubineaux, una dimora coloniale che risale alla fine del XIX secolo; a seguire, un tour alla fabbrica del tè di Bois Chéri, con tanto di degustazione: lasciatevi stuzzicare dalla curiosità e scegliete tra i diversi aromi, dal cocco alla vaniglia. Quest’ultima rappresenta un altro dei capisaldi dei sapori mauriziani: è diffusissima e il posto più adatto per scoprirne la proprietà è la terza tappa della Route du Thè, ovvero il ristorante Le Saint Aubin.

Il viaggio alla scoperta dei sapori locali non può non includere una degustazione di rum: è d’obbligo una sosta alla Rhumerie de Chamarel (www.rhumeriedechamarel.com), immersa nel verdeggiante entroterra vicino alla suggestiva Terra dei 7 colori. Oltre a diversi tipi di rum, è possibile assaggiare anche liquori aromatizzati con prodotti locali.

I buongustai si troveranno a loro agio in questo paese che offre di tutto, dagli chef stellati ai ristoranti raffinati e agli appetitosi spuntini offerti dalle bancarelle di strada. La delicata insalata “cuore di palma” è famosa a Mauritius e, se il budget ve lo consente, è da provare.

Ovunque si possono comunque gustare deliziosi piatti tradizionali – dai dholl puri, piadine di farina di ceci farcite con salse di pomodori e curry, ai samosa, fagottini ripieni di carni o verdure speziate al curry, passando dalle gustosissime boulettes fritte di gateaux piment, insaporite con salse e salsine speziate e piccanti (chatini, rougail e vindaye) – sia per le strade dell’isola, sia nei numerosi piccoli ristoranti e take-away.

E se volete approfondire la conoscenza della cuizine dantan (storpiatura creola per cuisine d’antan, la cucina di un tempo) per sperimentare le rivisitazioni più vicine all’originale, puntate diritto verso La Clef des Champs (http://www.laclefdeschamps.mu), il bel ristorante proprietà di Jaqueline Dalais, la massima studiosa di cucina creola e mauriziana.

Per maggiori informazioni visitate: www.tourism-mauritius.mu/it.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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L’inverno a Ibiza: come godersi l’Isla Bonita tutto l’anno

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Ibiza con i suoi paesaggi unici, le attrazioni naturalistiche e culturali, le vivaci cittadine è una meta perfetta da visitare anche d’inverno per conoscere la sua vera essenza lontani dalla folla. L’isola gode inoltre di circa 300 giorni di sole all’anno e un clima mediterraneo che regala temperature miti per praticare numerose attività sportive all’aria aperta e di relax.
Ecco a voi 6 suggerimenti per vivere un’esperienza “Better in winter” tra benessere e divertimento, panorami mozzafiato, tradizioni culturali e gastronomia sull’isola che non dorme mai.

Visitare le storiche cittadine: Dalt Vila e Santa Eulària

Dalt Vila

Ibiza conserva secoli di storia e tradizioni che si possono rivivere visitando le antiche cittadine o i borghi dell’isola. La cinta muraria rinascimentale di Dalt Vila, cittadella fortificata arroccata nella parte alta della città di Eivissa, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 1999 e, insieme alle tipiche chiese bianche, è uno dei siti più importanti dell’isola. Per scoprire meglio questo luogo, ogni sabato, si svolgono le visite “teatralizzate” dove alcuni attori mettono in scena un coinvolgente spettacolo ambientato all’epoca in cui fu costruita la fortezza e rivivere la storia del tempo. A soli 15 km si trova Santa Eulària des Riu, la terza città dell’isola che sorge lungo il fiume, popolata dalle tradizionali chiese bianche che si nascondono nel centro storico. Poco lontana dalla città, sulla collina Puig de Missa sorge una bella chiesa fortificata dedicata a Santa Eulalia da cui si può godere una meravigliosa vista panoramica.

Godersi i tramonti sul mare
Un’esplosione di colori dipinge il cielo dell’isola di arancione. Al calar del sole l’atmosfera si riempie di romanticismo e dalla spiaggia, da un punto panoramico si osserva lo spettacolo suggestivo del tramonto. La zona costiera vicino a Sant Antoni è il luogo ideale per ammirare il sole che si nasconde all’orizzonte. Questo tratto di costa rocciosa è costellato di noti bar e rooftop e il miglior locale per godersi uno spettacolare tramonto è l’Hostal La Torre. Qui è possibile sorseggiare un cocktail in riva al mare, ascoltare musica chill house circondati da una magica atmosfera. Meno note, ma di egual bellezza, sono le calette di Platges de Comte, lungo la costa occidentale, dove ammirare il tramonto con le piccole isole di S’Espartar, Es Bosc e Sa Conillera sullo sfondo.

Perdersi tra le vie dei mercati tradizionali
Durante una vacanza ad Ibiza è d’obbligo una visita a mercati e mercatini hippy. Alcuni sono aperti tutto l’anno e sono molto frequentati per lo shopping quotidiano dai residenti dell’isola. Qui, lontano dalla folla estiva, si possono trovare prodotti artigianali, proposte della cucina locale e numerosi souvenir. Da non perdere il colorato mercato hippy di Las Dalias, ogni sabato, nelle vicinanze del villaggio di Sant Carles, dove si possono trovare tante bancarelle e respirare un’atmosfera unica. Il pittoresco mercatino degli artigiani a Sant Joan, propone invece ogni domenica oggetti d’arte fatti a mano, prodotti ecologici e biologici con musica dal vivo in sottofondo. Molto caratteristico è anche il mercatino delle pulci all’ippodromo di Sant Jordì, dove, ogni sabato, è possibile trovare ogni diavoleria, chiaramente di seconda mano.

Rilassarsi in un centro benessere

SPA Agroturismo Atzaro

Il clima mite, la gastronomia mediterranea e la natura incontaminata rendono Ibiza il luogo ideale dove rilassarsi e praticare attività per il benessere del corpo e della mente nei numerosi centri wellness dell’isola. Durante tutto l’anno è possibile riposare e ritrovare l’equilibrio naturale, godendo delle sue spiagge deserte, della tranquillità e del clima mite. Tra i diversi centri, da novembre a marzo Atzaró Hotel, a Santa Eulària, propone dei ritiri olistici dove praticare discipline quali lo yoga e altre discipline orientali, seguire le tecniche della meditazione, praticare escursioni e immergersi nella natura attraverso kayak e mountain bike. Il relax continua all’interno della Spa con sauna, hammam e trattamenti terapeutici fino al ristorante con una cucina mediterranea o vegetariana e nei giardini di alberi d’arancio.

Immergersi nel folklore della tradizione
A gennaio, in concomitanza delle feste patronali della città dedicate a Sant’Antonio Abate, si tiene il Festival dei balli e dei canti della nostra terra. Si tratta di uno dei festival più radicati a Ibiza. Il cinema Regio de Sant Antoni de Portmany accoglie da decenni questo impressionante spettacolo di cultura e danza folcloristica di Ibiza. Un viaggio nella storia, un tuffo nella tradizione dell’isola bianca attraverso i suoni del passato, costumi colorati e danze popolari che animano le strade della città.

Assaggiare la gastronomia locale
Non può mancare la degustazione della deliziosa di cucina locale. La gastronomia ibizenca è un tripudio di sapori e profumi, dai prodotti della terra come carne di agnello, pesce o ortaggi, fino ai più squisiti vini delle cantine locali. Da non perdere un pranzo a base di pesce fresco in riva al mare, date le temperature miti dell’isola durante l’inverno oppure una cena a base di carne in una casa tipica in mezzo alla campagna.
E se siete amanti del pesce non perdetevi la Fiera del Zerro che, come di consueto, si terrà a Santa Eulària il primo sabato di marzo. Organizzata dalle associazioni di pescatori dell’isola, serve per far conoscere il zerro, pesce tradizionale di Ibiza che verrà presentato in una moltitudine di versioni sia tradizionali che innovative. Tutta la cittadina si riempie di gente che si raduna attorno agli stand dei ristoranti di tutta l’isola.

Per informazioni: www.ibiza.travel

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9 destinazioni per essere al centro degli eventi del 2019

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Partecipare agli eventi globali e locali più interessanti è l’occasione per esplorare le mete più diverse. Tra festival musicali, anniversari, celebrazioni e nuovi capolavori architettonici, ecco i Paesi da visitare l’anno prossimo secondo i consulenti di viaggio CartOrange

Il desiderio di vivere momenti unici è alla base di uno dei trend che più si sono affermati in questi ultimi anni: quello dei viaggi esperienziali, itinerari personalizzati arricchiti da proposte a tema (culturali, sportive, naturalistiche, culinarie…). «Agli operatori è richiesto sempre più un ruolo di consulenza e scouting delle novità più insolite e particolari» conferma Eleonora Sasso del reparto marketing di CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio, specializzata in vacanze su misura. «Essere tra i primi a vedere qualcosa di nuovo, vivere un’esperienza irripetibile, poter dire “io c’ero”: sono elementi che per i viaggiatori di oggi valgono di più di qualsiasi souvenir». Ecco perché, alla domanda “quali sono le mete di tendenza del 2019?”, la riposta è solo una: quelle dove si potrà essere al centro dell’azione, tra celebrazioni, festival e nuove attrazioni. Eccone nove selezionate dai consulenti per viaggiare CartOrange.

USA: il Grand Canyon per festeggiare il centenario del parco nazionale

USA_GrandCanyon

Il 2019 è l’anno delle “Centennial Celebrations” del Grand Canyon National Park in Arizona: l’anno prossimo sarà dunque il periodo migliore per visitare questo e altri parchi americani, perché ci saranno moltissime iniziative speciali, tra mostre, concerti e celebrazioni di ogni tipo. «A chi vuole scoprire queste zone, suggeriamo un itinerario che comprenda sicuramente escursioni a piedi o in bicicletta e, per i più avventurosi, un rafting sul Colorado River, proprio come Alexander Supertramp del film “Into the wild”» consiglia Eleonora Sasso di CartOrange.

Il Giappone per i mondiali di rugby (e per prepararsi alle Olimpiadi di Tokyo 2020)

Giappone_autunno

«Il Giappone è una meta che negli ultimi anni ha avuto un successo incredibile e il 2019 non farà eccezione – spiega Eleonora Sasso –. I mondiali di rugby che si terranno tra settembre e novembre attireranno numerosi turisti, e in più si stanno ultimando i preparativi per le Olimpiadi di Tokyo 2020». Tutto è pronto per accogliere i visitatori dunque. Proprio in autunno i viaggiatori CartOrange potranno vivere esperienze particolari, per esempio assistere al Takayama Matsuri di ottobre, uno dei più importanti festival giapponesi. Per completare, una serata al Kokugikan di Tokyo a settembre, oppure a Fukuoka (Kokusai Center) a novembre, per assistere al torneo di Sumo!

La Cina per scoprire l’arte contemporanea e l’architettura del futuro

Cina_cittàd_acqua

Non solo Grande Muraglia e Città Proibita: in Cina le vestigia del passato oggi convivono con novità proiettate del futuro. «La Cina sta diventando uno dei luoghi più eccitanti del mondo anche per l’arte e l’architettura contemporanea – spiega Eleonora Sasso –. Oggi un viaggio nel Paese deve comprendere almeno una sosta nei nuovi musei, come il Guardian Art Center a Pechino, il Tai Kwun Center for Heritage and Arts a Hong Kong e l’ultimissimo arrivato, il TANK a Shanghai, che dovrebbe inaugurare a marzo 2019». Dall’aeroporto di Pudong (Shanghai), prendendo il Maglev (treno a levitazione magnetica), è possibile visitare le antiche città d’acqua famose per le architetture tradizionali cinesi e i ponticelli che collegano le viette ospitanti botteghe e case tradizionali.

La Scozia per un nuovo museo dedicato al design

Scozia_Dundee_VictoriaandAlbertMuseum

La Scozia è una meta nota agli italiani soprattutto per i castelli, gli scenari naturali, le tradizioni. La novità è che sta diventando un polo di attrazione per gli amanti del design. «Il nuovo Victoria and Albert Museum a Dundee, inaugurato appena lo scorso settembre, si candida ad essere una delle mete culturali più interessanti dei prossimi anni e promette di riqualificare una zona poco frequentata e conosciuta – spiega Eleonora Sasso –. La visita al museo può essere affiancata ad altre esperienze particolari nel paese, come partecipare agli Highland Games, manifestazioni di origine celtica che si svolgono da maggio a settembre in diverse città della Scozia».

La Corea del Sud per visitare i monasteri buddisti patrimonio dell’Unesco

CoreaSud_tempio

In questo Paese che da pochissimo ha cominciato a lavorare sulla propria vocazione turistica ci sono molti luoghi da scoprire. «Per esempio i monasteri buddisti della parte meridionale della Corea del Sud, che sono da poco entrati a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco – afferma Eleonora Sasso –. Inoltre, poco distante da Seoul si trova il villaggio Bukchon Hanok, dove ammirare l’antica architettura residenziale coreana. Si può dormire in una di queste case tradizionali su cuscini a terra mantenuti caldi dal sistema di riscaldamento del pavimento, l’Ondol». Con CartOrange si può anche fare l’esperienza di assaggiare le caratteristiche torte di riso dolce in una casa da tè tradizionale.

Il Marocco sulle orme di Papa Francesco

Marocco_souk

Fra pochi mesi Papa Francesco sarà il secondo pontefice a visitare il Marocco fra il 30 e il 31 marzo prossimi. Il Paese nordafricano è una meta sempre più gettonata, secondo Eleonora Sasso, «Proprio perché è un luogo dove la grande eredità culturale si sposa con un clima di dialogo fra le religioni e una forte tradizione di ospitalità». Dunque perché non seguire le orme del Papa? Oltre alla capitale, Rabat, e a Casablanca, la città più grande e il principale centro economico, CartOrange consiglia un soggiorno in riad nella mitica medina di Marrakesh per godersi ogni angolo e viuzza, fino a giungere nella bellissima Piazza di Jemaa El Fna per godersi lo spettacolo degli incantatori di serpenti, farsi disegnare un tatuaggio all’henné e assaporare delle prelibatezze della cucina tipica in uno dei tanti locali presenti in piazza con panorami mozzafiato.

La Giordania: nuove strutture alberghiere e nuovi collegamenti dall’Italia

Giordania_campotendato

Un Paese mediorientale da visitare in comodità e sicurezza è la Giordania, che negli ultimi anni ha investito molto nel turismo, forte della presenza di siti archeologici incredibili. «Nuove rotte aeree hanno recentemente aperto da Roma su Aqaba e da Bologna e Bergamo su Amman – fa notare Eleonora Sasso – mentre è stata potenziata l’offerta di hotel e resort nelle principali città, a Petra e sul Mar Morto». Ma a essere magico è il deserto: come il Wadi Rum, il più grande della Giordania, da esplorare con un’escursione in jeep 4×4. Questo deserto è chiamato anche “Valle della Luna” per i suoi paesaggi incontaminati, le formazioni rocciose e i canyon. Da non perdere il momento del tramonto e la cena in campo tendato.

I Balcani per vivere i festival musicali emergenti

Balcani_Budva

I Paesi della ex Yugoslavia si stanno affermando come meta prediletta dai giovani per via dei prezzi contenuti e dell’offerta turistica sempre più ricca. Nel 2019 ci sarà fermento per alcuni festival musicali emergenti: «Da non perdere Ultra Europe in Croazia (Spalato, 12-14 luglio) per la musica elettronica – consiglia Eleonora Sasso –. E poi EXIT festival in Serbia, a Novi Sad (4-7 luglio), città che è stata inserita fra le destinazioni dell’anno Lonely Planet. E anche Sea Dance a Budva (agosto, date da definire), occasione per scoprire il mare del Montenegro». Dopo i festival, per esplorare i Balcani, CartOrange suggerisce anche un soggiorno presso il Faro Porer, unica costruzione sull’omonima isola croata, una romantica e indimenticabile esperienza.

In Finlandia con i bambini, tra mille eventi dedicati a loro e un Natale magico

Finlandia_slitta

Viaggiare con i bambini vuol dire pensare costantemente a come interessarli e intrattenerli, e i Paesi del Nord Europa sono pieni di proposte ed eventi dedicati proprio ai più piccoli. «La Finlandia ha un’offerta ricchissima– spiega Eleonora Sasso –. Da meno di due anni a Tampere è aperto il museo dei Mumin, i personaggi creati da Tove Jansson, ed è pieno di attrazioni interattive. Da non perdere nel 2019 anche il Carnevale di Lahti, il festival di teatro per bambini a Kouvola e Hippalot, festival di arte che coinvolge grandi e piccoli a Hämenlinna». Per non parlare dell’atmosfera incantata della Lapponia a Natale. I genitori al seguito potranno vivere esperienze come pernottare in un igloo di vetro per poter osservare il sole di mezzanotte; passeggiare in una città di legno; una corsa in slitta trainata da renne, adatta anche ai bambini più piccoli oppure un’escursione in un bosco per raccogliere frutti di bosco ed essere così a contatto con la natura come i finlandesi.

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