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Food Mood

Una “cena” al Museo

Stefania Buscaglia

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Il cibo è arte e cultura.
Secondo lo storico Massimo Montanari esso esprime infatti un legame filosofico profondo tra fame e piacere, “incarnando l’identità di un popolo e fungendo da strumento per comunicarla”.

Se il cibo è dunque un mezzo per esprimere Cultura, quale luogo più idoneo per coglierne al massimo l’essenza se non uno spazio d’arte – in cui creatività, studio e tecnica coesistono e si sintetizzano dando forma a idee ed emozioni.

Per questa e altre ragioni, da diversi anni è frequente trovare nei musei delle più evolute città straniere ristoranti gourmet – per lo più stellati – che attraverso una proposta raffinata, creativa e perfettamente in linea con la filosofia dello spazio in cui si inseriscono, offrono al cliente la possibilità di vivere un’esperienza gastronomica e culturale a 360°.

Ultimamente, questa tendenza ha preso piede anche nel nostro Paese dove Chef lungimiranti e creativi hanno saputo portare avanti coerentemente un’idea di cucina garbata e innovativa.
In questo articolo, suggeriamo 5 ristoranti in musei italiani, in cui vivere una vera e propria esperienza dove la cucina “si mette in mostra”…

1. L’IMBUTO – LUCCA CENTER OF CONTEMPORARY ART, LUCCA

Lucio_Elio

Precursore visionario di questa tendenza per l’Italia, Cristiano Tomei, Chef estroso e geniale del ristorante stella Michelin L’Imbuto di Lucca. 35 coperti dislocati nelle sale del Lu.C.C.A, il Lucca Center of Contemporary Art in cui Tomei mette in scena un’esperienza irrinunciabile e accende i riflettori su un modello unico e dall’identità inconfondibile. Una formula che ha portato il New York Times a definire L’Imbuto il secondo miglior ristorante al mondo all’interno di un museo. A L’Imbuto si sceglie quante portate si vorranno degustare e – a scatola chiusa – ci si affida totalmente all’estro dello Chef, alla stagionalità e alla disponibilità del mercato (fatto salvo per eventuali intolleranze o alimenti non graditi, che vanno comunicati), vivendo un appuntamento al buio con gusto, piacere e coinvolgimento ludico. Piatti goderecci, intelligenti, e talvolta irriverenti, alla spasmodica ricerca di tecniche e sapori ancestrali che, sfidando coraggiosamente la cucina delle sovrastrutture o delle elucubrazioni mentali, ritrovano l’originalità del buongusto e il suo totale appagamento. Difficile suggerire piatti per una Carta in continua evoluzione, ma non uscite da L’Imbuto senza aver provato almeno una volta il manzo gourmet di Cristiano Tomei. Infischiandovene rigorosamente delle posate!
www.limbuto.it

2. RISTORANTE ENRICO BARTOLINI – MUDEC, MILANO

Shooting Enrico Bartolini/Mudec 2017

Enrico Bartolini è l’Uomo delle Stelle, nel senso che – a oggi – è stato in grado di collezionarne ben 5 per quattro dei suoi ristoranti in Italia. Tra questi, il portabandiera si trova a Milano, all’ultimo piano del Mudec – Museo delle Culture. Un ristorante che porta il suo nome e che in quel concetto di Cultura esplora la filosofia e la ricerca di una cucina personalissima e dai tratti inconfondibili, che pesca dal passato, ma che non delude le prospettive legate al mondo in cui viviamo. Un Contemporary Classic, come ama definirla lo stesso Bartolini, che si inserisce perfettamente nel contesto milanese e che proietta il commensale in un’esperienza di gran fascino, in un ambiente raffinatamente moderno e adeguatamente luminoso, grazie alle ampie vetrate che abbracciano la Sala. Esperienza da vivere attraverso una delle due degustazioni: il Be Classic o la sua (coerente) antitesi, il Be Contemporary.
www.enricobartolini.net

3. OSTERIA CON VISTA – TERRAZZA TRIENNALE, MILANO
Sempre a Milano, sempre uno Chef stellato che – questa volta – risponde al nome di Stefano Cerveni, già stella Michelin per l’incantevole Due Colombe in Franciacorta e che all’Osteria con Vista della Terrazza Triennale, chiama al suo fianco il giovane e frizzante Matteo Ferrario. Un contesto più cool e fresco che si presenta al cliente attraverso la più classica formula della Carta, ma anche con idee più smart e leggere, come nel menù lunch, o in proposte “fuori orario”, ideali per i visitatori del museo che scelgono di trascorrere le proprie giornate con ritmi rilassati e distesi. Eccellente la proposta dei cocktail, imperdibili per un aperitivo, per un classico after dinner e – perché no – da abbinare nel corso della propria cena. In tutto, in una location raffinata che, soprattutto la sera, acquisisce un fascino di forte suggestione.
www.osteriaconvista.it

4. COMBAL.ZERO – MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA, CASTELLO DI RIVOLI (TO)
A pochi passi da Torino, il Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli ospita il ristorante di uno degli chef più innovativi, controversi, provocatori e irriverenti del nostro Stivale. Uno Chef che risponde al nome di Davide Scabin, anima e cuore del celeberrimo e blasonato Combal.zero. Una cucina eclettica, come il suo creatore, da consumare all’interno di uno spazio elegante e luminoso, circondato da immense vetrate e affacciato sulla Manica Lunga del Castello di Rivoli, con una vista mozzafiato sulla città di Torino. Imperdibili, piatti iconici come il Cyberg Egg, il Rognone al Gin e Baby Gin Tonic ma con un occhio anche alla carta, in continua evoluzione.
www.combal.org

5. SPIGAROLI AL LABIRINTO – LABIRINTO DEL MASONE, PARMA

Yann Monel

Per andare oltre all’esperienza del Museo, è necessario recarsi a Parma in un luogo incantevole che rievoca miti classici, come quello costruito intorno al leggendario labirinto e al suo Minotauro. Si trova qui, nella capitale della Food-Valley il Labirinto del Masone, il dedalo più grande del mondo e luogo di cultura e delizie. Percorsi affascinanti, dipinti, libri e sculture: ogni angolo racconta di Arte in tutte le sue forme, esattamente come accade per la parte ristorativa, affidata ai fratelli Spigaroli, Chef stellati del territorio notoriamente sensibili all’aspetto qualitativo e artigianale legato al cibo. Il ristorante, i cui fuochi sono affidati alla direzione dello Chef Rocco Stabellini, è aperto a pranzo e a cena e propone una carta raffinata, rispettosa della tradizione e al contempo accessibile a tutti. Grande attenzione anche ai bambini e possibilità di acquistare le eccellenti materie prodotte dalla Famiglia Spigaroli – presso la stellata Corte Pallavicina – prima su tutte il celeberrimo Culatello.
www.labirintodifrancomariaricci.it

Photo Credits © Lucio Elio

di Stefania Buscaglia per DailyMood.it

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Food Mood

I 10 ristoranti più romantici d’italia per un San Valentino da favola

DailyMood.it

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I ristoranti possono essere luoghi speciali per le coppie: fanno da cornice a momenti unici come proposte di matrimonio, anniversari, festeggiamenti o anche semplici cene che entrano però a far parte della storia di una relazione” ha commentato Valentina Quattro, portavoce di TripAdvisor per l’Italia. “Per aiutare gli innamorati in cerca di ristoranti speciali in cui trascorrere momenti piacevoli con la propria dolce metà abbiamo stilato questa classifica di luoghi unici dove il piatto forte è il romanticismo non solo a San Valentino, ma tutto l’anno”.

In Campania batte il cuore d’Italia
Mare, tradizione culinaria e paesaggi unici sono alcuni degli ingredienti della ricetta campana che ha fatto innamorare i buongustai di TripAdvisor. La regione vanta infatti il primato per numero di ristoranti premiati (3 su 10), tutti e tre posizionati sul podio: medaglia di bronzo per Il Flauto di Pan a Ravello, preceduto dal ristorante Terrazza Bosquet a Sorrento (2°) e dal Caracol Gourmet a Bacoli eletto ristorante più romantico d’Italia.
Per un soffio resta fuori dal podio VUN Andrea Aprea a Milano (4°), seguito da Massimiliano Poggi a Trebbo (5°), Dolce Stil Novo – Alfredo Russo a Venaria Reale (6°), Casa Vissani a Baschi (7°), Ristorante Vitantonio Lombardo a Matera (8°), Arnolfo a Colle di Val d’Elsa (9°) ed Enoteca la Torre – Villa Laetitia a Roma (10°).

San Valentino si festeggia al ristorante
Secondo uno studio2 di TheFork, app e sito di prenotazione online dei ristoranti del gruppo, San Valentino continua a essere una festa che gli italiani amano trascorrere al ristorante. In base ai dati storici di TheFork, le prenotazioni online fatte il 14 febbraio sono 6 volte superiori rispetto a quelle di un normale giorno del mese precedente. I dati mostrano inoltre che il trend è in crescita: le prenotazioni online dei ristoranti per San Valentino sono aumentate del 70% negli ultimi due anni.
Per quanto riguarda le tempistiche, confermata la tendenza degli italiani a non giocare d’anticipo, nemmeno per la festa degli innamorati. Più della metà degli italiani (53,5%) infatti prenota il ristorante per San Valentino il giorno stesso o il giorno prima, mentre il 18,5% si organizza nella settimana precedente anche se non manca una piccolissima percentuale lungimirante che decide di prenotare addirittura 80 giorni prima. Le città in cui si prenota maggiormente online il ristorante per la festa degli innamorati sono Milano, Roma, Firenze e Torino.

I 10 RISTORANTI PIÙ ROMANTICI D’ITALIA

1. Caracol Gourmet, Bacoli (NA)
Non potevamo scegliere posto migliore per festeggiare il nostro anniversario. Location spettacolare, a picco sul mare, con una vista meravigliosa. Il personale è cordialissimo, discreto ed attento. I piatti, a partire dall’aperitivo, sono tutti eccellenti, con una qualità, una scelta ed una composizione delle materie prime che fanno la differenza” scrive un utente di TripAdvisor.

 

 

2. Terrazza Bosquet, Sorrento (NA)
Sono stato a cena con la mia ragazza in occasione dell’anniversario di fidanzamento. Fin dall’arrivo siamo stati accolti con garbo e gentilezza dal personale di sala. Passando alla cucina la posso descrivere in due parole: creativa e superlativa” commenta un utente di TripAdvisor.

3. Il Flauto di Pan, Ravello (SA)
Ho scelto questo splendido ristorante per la proposta di matrimonio alla mia dolce metà. Il ristorante ci ha riservato un’accoglienza elegante e calorosa allo stesso tempo che ci ha fatto sentire a nostro agio nella giusta riservatezza” descrive un utente di TripAdvisor.

 

 

4. VUN Andrea Aprea, Milano
Superlativo è dire poco! I piatti erano stupefacenti e l’ambiente si è mostrato all’altezza! Sicuramente io e la mia compagna torneremo a trovarvi, sperando di ritrovare sempre la stessa qualità e cortesia” descrive un utente di TripAdvisor.

 

 

5. Massimiliano Poggi, Trebbo (BO)
Serata romantica, ambiente molto accogliente e curato. Personale di alto livello molto disponibile. Abbiamo preso, come quasi d’obbligo in ristoranti di questo genere, il menù degustazione. Un’esperienza unica, piatti veramente creativi e saporiti” commenta un utente di TripAdvisor.

6. Dolce Stil Novo – Alfredo Russo, Venaria Reale (TO)
Splendida location nel contesto della Reggia di Venaria; elegante il servizio e accortamente gentile il personale. Piatti della cucina piemontese di alto livello. Favolosa la conclusione del pranzo sulla terrazza sia per lo spettacolo sul palazzo e sui giardini che per la squisita raffinatezza di quanto servito” suggerisce un utente di TripAdvisor.

7. Casa Vissani, Baschi (TR)
Non si può che rimanere estasiati per l’alta qualità del cibo, un servizio impeccabile e per la straordinaria atmosfera che ti circonda. Curato in ogni singolo dettaglio, mi riesce estremamente difficile trovare anche un piccolo particolare criticabile”. descrive un utente di TripAdvisor.

8. Ristorante Vitantonio Lombardo, Matera
Sono stato a cena con la mia compagna per festeggiare il nostro anniversario. Tutto ottimo dall’ambiente al cibo. Mi sento di consigliarlo per fare un’ottima figura” commenta un utente di TripAdvisor.

9. Arnolfo, Colle di Val d’Elsa, (SI)
Ci siamo recati qui per il nostro anniversario, siamo stati accolti in maniera egregia, tutti gentili e disponibili. Io ho scelto il menu di pesce, mio marito il vegetariano ma siccome desiderava assaggiare anche la carne hanno creato un mix tra i due menu! Tutto buonissimo, la location e la terrazza fantastiche” suggerisce un utente di TripAdvisor.

10. Enoteca la Torre – Villa Laetitia, Roma
Siamo andati per festeggiare un’occasione speciale e devo dire che hanno contribuito a rendere la serata unica: location molto bella, sembra di non essere in città; personale professionale e gentile, piatti buoni” racconta un utente di TripAdvisor.

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Roma: capitale della pizza gluten free

Polici Francesca

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Ci sono solo due cose a cui un italiano non può davvero rinunciare. Quelle per cui ogni volta che si ritrova all’estero, per un soggiorno breve o lungo che sia, soffre. Quelle per cui se si trasferisce a Londra rischia di cascare in depressione permanente e ha incubi notturni. Quelle cose che ti fanno tornare il sorriso e piangere di gioia. Le stesse per cui chiamiamo “vichinghi” gli americani che storpiano la più illustre delle nostre tradizioni e che a Napoli rischierebbero il linciaggio. Naturalmente, parliamo della pasta e della pizza. In assoluto, gli alimenti più amati da ogni italiano. Che diventano motivo di vanto e fanatismo in tutto il mondo.
Ma che succede se siete celiaci? No, non è la fine del mondo e non dovrete rinunciare alle pietanze che più amate. Almeno, non se vivete a Roma. E se vi trovate nella capitale per un weekend romantico, allora non potrete non approfittarne.

Qui trovate la nostra “Top 3” delle migliori pizze gluten free romane (con possibilità di gustarle anche nella versione lactose free).

1. MANGIAFUOCO
Pensavate di dover rinunciare per sempre alla vera pizza? Cioè, quella cotta naturalmente nel tradizionale forno a legna? Ecco, finalmente potrete ricredervi. Nel cuore del quartiere Trieste, infatti, troverete questo fantastico locale dotato di due cucine (quindi, senza alcun rischio di contaminazione) e con un personale impeccabile che vi consentirà di gustare un’ottima pizza completamente gluten free. Grazie al segretissimo impasto ideato da Mangiafuoco, infatti, nemmeno l’amante della pizza più ortodosso si renderà conto che è tutto senza glutine. Non solo. Avrete la possibilità di scegliere tra la cosiddetta pizza romana (quella fina, per capirci) e quella napoletana (ossia, più alta). Ma ci sono due pizze che davvero non troverete da nessun’altra parte: l’Iberica e l’Andalusa. La prima è una squisita margherita con l’aggiunta di Pata Negra e Chorizo, il prosciutto e il salame spagnoli più gustosi di tutti. La seconda, invece, è ancora più “grassa” e più buona: una pizza bianca con cicoria e lardo di Pata Negra. Sì, avete capito bene. E non dimenticatevi di prendere anche qualche delizioso fritto, il nostro preferito è senza dubbio il supplì ai quattro formaggi (l’espressione “food porn” è nata sicuramente dopo aver provato questo!).
Vi ricordiamo che ogni piatto che esce dalla cucina senza glutine è dotato di una bandierina. Così non vi potrete sbagliare.
Locale: Mangiafuoco
Indirizzo: via Chiana, 37
Sito: http://www.mangiafuoco.org/

 

 

2. MANFORTE
Un altro vero e proprio “must” del senza glutine romano è sicuramente Manforte. Lontano dal caos della città, a due passi dalla Nomentana, troverete questo splendido casale ristrutturato dove non potrete non sentirvi subito a casa. Il personale, giovane e sempre sorridente, vi accompagnerà con estrema professionalità nella scelta migliore dall’ottimo menù. Anche qui troverete ben due cucine, che vi proporranno un’offerta culinaria estremamente sfiziosa e capace di rinnovarsi costantemente. La pizza senza glutine, infatti, non è quella tonda e “tradizionale”, ma più una “pizza a taglio” che vi verrà servita già a spicchi, con una fragranza croccantissima (come difficilmente se ne trovano nella versione gluten free) e dai condimenti più svariati. Tra le più gustose, abbiamo scelto: la Bufalina, rossa con bufala e pachino, deliziosa e fresca; e la Paesana: bianca con provola e pancetta, per un’estasi delle nostre papille gustative e una bella botta di colesterolo. Il tutto, ovviamente, accompagnato dai migliori supplì tradizionali (non ce ne sono di più buoni in tutta la città), patatine fritte da intingere in una delle tante e buonissime salse (su tutte, la cacio e pepe) e le immancabili bruschette. Dimenticate il concetto “tradizionale” di bruschette e preparatevi ad assaggiare uno dei piatti più buoni della capitale. Anche qui, il senza glutine è facilmente riconoscibile dalla tovaglietta nera dalla dicitura “senza glutine” che accompagna ogni piatto.
Locale: Manforte
Indirizzo: via di San Tommaso D’Aquino, 121
Sito: http://www.manforte.eu/

3. CELIACHIAMO
Per chi vive a Roma e, soprattutto, per chi mangia senza glutine da tempo, Celiachiamo è davvero un’istituzione. E a Roma ce ne sono due, uno più buono dell’altro. Ma questa volta ci concentriamo sul fantastico forno di Tiburtina che oltre a deliziarci con squisitezze dolci e salate freschissime, offre anche la possibilità di acquistare prodotti gluten free con le ricette Asl. Se siete appena tornati a casa e non avete voglia di cucinare ma nemmeno di uscire, Celiachiamo fa al caso vostro e vi consegnerà a domicilio una buonissima pizza gluten free (assolutamente identica a quella tradizionale con glutine) e a prezzi stracciatissimi. La filosofia di questo piccolo angolo di paradiso, infatti, è proprio quella di offrire prodotti di alta qualità a prezzi assolutamente modici (possiamo definirlo come uno dei locali più competitivi del mercato). E non dimenticatevi di provare anche le buonissime pizzette rosse, un delitto non provarle.
Qui nessuna distinzione, tutto il locale è 100% gluten free.
Locale: Celiachiamo
Indirizzo: via Carlo Caneva, 40
Sito: https://www.facebook.com/celiachiamoilforno/

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Tartufi a Milano

Stefania Buscaglia

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«Milan l’è un Gran Milan!»

È trascorso circa un secolo da quando si cantavano questi versi, a dimostrazione del fatto che – da sempre – il capoluogo lombardo primeggia come nessun’altra città italiana in fatto di grandezza e ambizione per ottenere sempre il meglio, in ogni ambito.

Discorso che vale ovviamente anche e soprattutto in campo gastronomico. Ricordate l’infinito dibattito secondo cui il pesce migliore si mangia solo a Milano?!
Mito? Realtà?
Nessuno può dirlo con certezza. Ciò che è indiscusso è che da sempre Milano brama il meglio, sia per i propri cittadini, sia per confermare il ruolo di modello internazionale che – dopo Expo 2015 – si è certamente guadagnata di diritto.

Ed è proprio da questa esperienza che nella città meneghina sono sorti locali che mettono al centro qualità ed eccellenza, oltrepassando il concetto di ristorante e costruendo un’avventura votata sì al gusto, ma anche alla conoscenza e alla consapevolezza di recarsi in un luogo in cui sia chiaro e centrale l’oggetto del proprio interesse.

Un oggetto prezioso che diviene protagonista di modelli di ispirazione internazionale, ma costruiti intorno a prodotti che più Made in Italy non potrebbero essere. È il caso del tartufo, emblema dell’eccellenza gastronomica del nostro Paese che, in meno di un lustro, è divenuto la big star di alcuni ristoranti e bistrot meneghini che hanno disegnato intorno a esso un modello accattivante e coinvolgente votato a un’esperienza sensoriale unica e irripetibile.

Ristoranti che non solo garantiscono una gamma di tartufi italiani nel corso delle differenti stagioni – rispettando la raccolta dei calendari regionali e facendo chiarezza sulla tracciabilità del prodotto – ma che assicurano la stessa trasparenza in fatto di prezzi, indicando esplicitamente nel menù il prezzo del piatto in abbinamento alla tipologia di tartufo prescelto, ed evitando così spiacevoli sorprese al momento del conto.

Trasparenza dunque, e la volontà di sensibilizzare il cliente intorno all’universo di questo fungo ipogeo che – a discapito delle comuni credenze – non è semplicemente “bianco” o “nero” ma comprende ben nove varietà che crescono e possono essere cavate solo in determinati periodi dell’anno.

Dal Bianco Pregiato al Tartufo Uncinato; dal Bianchetto all’Estivo. Scopriamo insieme gli indirizzi dal profumo più inebriante della città di Milano.

TARTUFI&FRIENDS
Pioniere di questa tendenza, un esponente storico della moda Italiana come Alberto Angelo Sermoneta che nel 2010 sceglie di portare il proprio gusto e le intuizioni messe in campo nel proprio settore, nel mondo della ristorazione, dando forma al primo locale al mondo dedicato alla vendita e alla degustazione del tartufo. Insieme alle altre quattro insegne presenti a Roma, Dubai Londra e Francoforte, Tartufi&Friends Truffle Lounge Milano è un locale dall’atmosfera confidenziale dal mood british, elegante ma non respingente in cui trascorrere ogni momento della giornata, godendo di un’esperienza unica che, oltre al cibo, propone esperienze di Cooking Class e vendita di prodotti.

Posizionato a pochi passi dalla centralissima Piazza San Babila a Milano, Tartufi&Friends accoglie il cliente a pranzo, aperitivo e cena in una formula di orario continuato dalle 11.00 del mattino sino alle 23.00, per garantire il massimo dell’accoglienza in una città sempre più dinamica e internazionale. La cucina è affidata alle sapienti mani dello Chef Luca Mauri, brianzolo classe ’75 che, a seguito di prestigiose esperienze a fianco di chef stellati del calibro di Enrico Crippa e Giancarlo Morelli e l’avventura di un’attività in proprio, sbarca nel 2017 – a soli due anni dall’apertura – alla direzione dei fuochi del locale di Corso Venezia. Una cucina la sua incentrata su pochi ingredienti (mai più di cinque per piatto) su cui ama sperimentare, giocando con le consistenze e armonizzandone l’unione. Un approccio che si manifesta ovviamente anche nel menu creato per Tartufi&Friends in cui Mauri conferma la propria cultura, osando accostamenti mai scontati, talvolta virtuosi e liberi da noiosi cliché. Applausi dunque per l’abbinamento salmastro dell’ostrica, o l’orgasmica Ricciola marinata con lamponi ghiacciati e carciofi che – uniti al profumo inebriante del Tuber magnatum (anche volgarmente detto tartufo bianco) di Alba confermano ogni voce relativa alle virtù afrodisiache di questo prodotto. Imperdibili i crudi, ottimi i primi – con particolare riguardo alle paste fresche e ripiene (i Tortelli di Vitello con carciofi croccanti, fumetto di mare e tartufo fresco sono esaltanti) e preziosi i secondi di carne, pesce o vegetariani: caldamente consigliata la selvaggina, cotta alla perfezione e accompagnata con abbinamenti raffinati. L’esperienza può essere degustata alla carta o affidandosi a uno dei tre menù degustazione. Ogni piatto può essere liberamente abbinato al tartufo bianco o nero, di cui sono apertamente esposti i prezzi sul menù.

Oltre al ristorante, un suggestivo Cocktail Bar con giardino verticale nel quale si può godere di una Truffle & food pairing experience senza pari: è infatti possibile sorseggiare dei miscelati indimenticabili proposti in abbinamento a stuzzichini o pasti veri e propri. Oltre alle proposte classiche o ad alcune variazioni sul tema, da non perdere i quattro cocktail al tartufo: tra questi, segnatevi il Truffle Disaronno Sour (Amaretto Disaronno, miele al tartufo, succo di limone, albume d’uovo, scaglie di tartufo) che merita sicuramente la visita. In alternativa ai cocktail, una delle numerose e valide etichette proposte dal giovane e talentuoso Vincenzo Teti che gestisce con grande professionalità la Sala.

tartufiandfriends.it

TARTUFOTTO
Vi è sempre una storicità profonda e la radicata tradizione di una famiglia unita e lungimirante, alla regia di Tartufotto, un accogliente bistrot nel cuore di Milano a pochi passi dall’elegante quartiere di Brera, perfetto per una pausa pranzo, un aperitivo o una serata speciale.

La famiglia in questione è quella dei Savini, tartufai toscani da quattro generazioni e una storia imprenditoriale di quelle belle: dal nonno Zelindo guardiacaccia, al papà Luciano cuoco, ai giorni nostri con Cristiano che – in concomitanza con Expo 2015 – comprende che Milano non è semplicemente pronta, ma necessita, di un locale in cui acquistare tartufi e prodotti tartufati (dalle salse, al burro; dalle acciughe del Cantabrico alle indimenticabili peschiole, sino ad arrivare al peccaminoso Tonno del Chianti realizzato dal macellaio più noto d’Italia ovvero Dario Cecchini), oltre a vivere un’esperienza gastronomica di assoluto livello attraverso cui diffondere la cultura relativa alla tartuficoltura.

Una cultura che tende a sfatare le comuni credenze che circoscrivono la raccolta dei pregiati funghi ipogei a territori come quello umbro o piemontese e che fa luce sulla Toscana (e le zone limitrofe), terra originaria di Savini Tartufi dal 1920; è così che, grazie all’aiuto di circa 650 cavatori, vengono cavati nel rispetto delle stagionalità otto delle nove specie disponibili: dal bianchetto allo scorzone; dal bianco nero pregiato, passando per l’estivo, l’uncinato, il brumale o il moscato. Varietà che Savini Tartufi distribuisce in alcuni dei migliori ristoranti stellati, che utilizza per la realizzazione delle ricette dei prodotti distribuiti in circa quaranta Paesi e che ovviamente propone al civico 8 di via Cusani a Milano (da qui, il nome Tartufotto), attraverso una cucina dalle sfumature pop.

Il menu offre piatti elaborati ma dalla lettura semplice, accessibili a tutti, che si rinnovano secondo la disponibilità delle materie prime fresche, selezionate con massima attenzione alla qualità. I sapori sono poi abilmente accostati per esaltare l’unicità di ogni piatto, studiato per regalare una vera esperienza gastronomica. Carta alla mano, il cliente ha la possibilità di scegliere se “tartufare” o meno il proprio piatto e quale tipologia utilizzare a seconda della stagione. Tutto questo è di facile comprensione nella colonna di destra della carta dove i prezzi indicano le varie opzioni. Oltre agli abbinamenti più classici, come i tagliolini mantecati al burro, la tradizionale tartare di Fassona o l’uovo poché cotto a 62°, stupiscono le audaci creazioni nate intorno ai dessert: degno di nota, il miele al tartufo, nato dal ricordo proustiano del nonno Zelindo che, da bambini, era solito consumare nelle sue merende una fetta di pane con tartufo e miele e che oggi i commensali possono assaporare in abbinamento a un delicato gelato alla crema.
tartufotto.it

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