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Collezioni Donna

Bottega Veneta presenta la Collezione Cruise 2019

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Per affrontare le complessità di questa moderna pre-collezione Bottega Veneta, il Direttore Creativo Tomas Maier ha escogitato una soluzione davvero elegante: creare tre gruppi distinti. “Funzionano come mini-collezioni”, spiega Maier.
La prima esce a novembre, la seconda a dicembre e l’ultima a gennaio. Ognuna è incentrata su quello che i nostri clienti potrebbero desiderare o di cui potrebbero avere bisogno quando i capi arrivano in negozio.”

La collezione donna parte riprendendo la Fall/Winter 2018 e la sua variegata palette di colori intensi, come Deep Orange, Marigold Yellow e Baccara Rose.
Nei capi invernali, Maier gioca con proporzioni e volumi. Double cashmere e double wool, materiali iconici per Bottega Veneta, acquisiscono un look sportivo nel montgomery oversize e in giacche chiuse da grandi alamari. Voluminose gonne a ruota sono abbinate a maglie spesse e giacche corte, bilanciate da stivali sottili al ginocchio e a tacco alto. Per i party della stagione, Maier propone un abito voluminoso e una gonna in un delizioso taffettà pieghettato.

Il secondo gruppo segna un drastico cambiamento, i colori delle gemme autunnali lasciano il posto a fredde tonalità pastello e délavé. “Ho scelto di offrire i colori più chiari per i giorni più bui dell’anno”, rivela Maier.Credo che risollevino molto il morale.” Questi colori discreti si abbinano meravigliosamente ai materiali lussuosi: un denso cashmere, la fur Steiff Schulte utilizzata anche nei classici teddy bear e persino un tocco di pizzo.

L’ultimo gruppo propone un assaggio di quello che potrebbe sfilare sulla passerella primaverile con un eclettismo energico. “Tutto è stampato o in fantasia”, racconta Maier. “Ma niente in coordinato.” Questi look vanno ispezionati da vicino: ogni motivo è fatto di piccoli punti, che da lontano creano l’illusione di un pied-de-poule o di una stampa da tappezzeria. È il tocco surreale che caratterizza Bottega Veneta. I look sono pensati a strati, da indossare adesso e successivamente. La scarpa abbinabile con tutti gli outfit — una pump con stampa animal abstract e un vivace tacco scultoreo — è il perfetto contrappunto allo spirito massimalista del ready-to-wear.

Più che mai, le borse da donna celebrano quell’individualismo così essenziale per Bottega Veneta. Maier presenta un ingegnoso ed estremamente funzionale “accessorio dell’accessorio”. Si tratta di articoli di piccola pelletteria in Intrecciato Checker — portamonete rotondi, miniportafogli rettangolari — creati per accessoriare sottili cinture o la tracolla di una borsa allargando così le possibilità di personalizzazione. Questi mini-accessori geometrici decorano anche alcune borse, come la Chain Knot, regalando un effetto Op Art. Una crossbody sinuosa e compatta è la nuova borsa da giorno perfetta per la donna sempre in movimento. Rendendo omaggio alla farfalla, da tempo simbolo di Bottega Veneta, Maier ha creato un incantevole fantasia da cravatteria, stampata sulla pelle in alcuni nuovi modelli, tra cui la prima belt bag femminile.

L’abbigliamento maschile segue uno schema parallelo basato su tre temi. I colori intensi della Fall/Winter 2018 sono ripresi in una gamma di quadri grafici. Non sono certo i soliti scozzesi autunnali. “Ogni tessuto è personalizzato”, sottolinea Maier. Un altro esclusivo tocco di originalità per un capo essenziale del guardaroba: risvolti colorati su jeans in denim scuro. Appena in tempo per il freddo dell’inverno, ecco lussuose maglie mélange, shearling patinati e un montgomery in double wool — un altro nuovo capo smart e sportivo — con cappuccio in maglia removibile.

Il gruppo successivo si rinnova con bianchi invernali e colori del deserto punteggiati da lampi di Bubblegum Pink e Mint Green. La palette inaspettata eleva l’uniforme casual di felpe morbide con dettagli raffinati e t-shirt indossate con giacche ispirate al workwear e pantaloni casual in cotone. In tempo per il viaggio stagionale, i capispalla sono estremamente funzionali con collo staccabile in shearling e interno in pelliccia ecologica Steiff che si può portare anche da solo — tutti ideali per i molteplici climi. Maier completa i look con un’alternativa all’onnipresente sneaker: un colorato boot con suola in gomma e lavorazione San Crispino in versione checker.

 

Anche per l’uomo l’arrivo della primavera ruota intorno al punto illusorio, che Maier utilizza per creare sobrie versioni puntiniste delle classiche fantasie dell’abbigliamento maschile: Principe di Galles, quadri e scozzesi. I pois sono mescolati con camicie stampate a farfalle e maglie mélange per un look che è un collage complesso ma coerente di pattern e texture. L’elemento di eccentricità è controbilanciato dalla natura essenziale delle silhouette. “È un guardaroba”, osserva Maier. “Giacche a vento, giacche, maglioni, pantaloni.

Le borse maschili della stagione includono modelli colorati inediti. La famiglia Micro Intrecciato in color-blocking è realizzata in calf con impresso il motivo intrecciato. Un altro nuovo gruppo, realizzato in robusto nylon scuro con profili in nappa dai colori accesi e dettagli in intrecciato, inietta nella collezione uno spirito fresco, in particolare nella nuova belt bag. Infine, la Enamel Tote è stata rivisitata con handles ed elementi in metallo smaltato in colori vivaci. In vista del prossimo Capodanno Cinese, queste totes sono accessoriate da un charm coordinato a forma di maialino realizzato in una combinazione di nappa liscia, coccodrillo e nappa intrecciata.

La collezione Cruise 2019 ha una duplice funzione: offrire ai clienti di Bottega Veneta i capi di cui possono avere bisogno al momento giusto e allo stesso tempo fondere quel pragmatismo con la pura creatività, proponendo capi e borse che fanno sognare. “Nessuno ha bisogno di un altro articolo basico”, conclude Maier.Voglio offrire ai nostri clienti qualcosa che non abbiano ancora visto.”

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Gherardini FW 26/27: il patrimonio della maison si rinnova attraverso nuove forme e materiali

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Gherardini presenta la collezione Fall Winter 2026/2027, un racconto di continuità e rinnovamento che guarda al futuro attraverso la memoria della maison fiorentina. A oltre 140 anni dalla sua fondazione, il marchio rinnova i propri codici distintivi reinterpretando silhouette iconiche, materiali e dettagli d’archivio con uno sguardo contemporaneo, in un equilibrio naturale tra tradizione e innovazione.

L’archivio continua a rappresentare il punto di partenza della collezione: chiusure storiche, dettagli metallici ed elementi distintivi vengono recuperati e reinterpretati, accompagnando l’evoluzione dei modelli più rappresentativi di Gherardini. Piattina, Amazzonia, Dodici Dodici ed Emma si rinnovano attraverso nuove proporzioni, varianti e materiali, ampliando il proprio linguaggio espressivo senza perdere quell’identità che da sempre le rende riconoscibili.

Protagonista della collezione, il Softy continua a rappresentare il codice più riconoscibile dell’universo Gherardini, evolvendosi attraverso nuove interpretazioni che ne valorizzano estetica e funzionalità. Shopper, hobo e crossbody accompagnano la quotidianità con un equilibrio tra design e versatilità, mentre lavorazioni speciali come le versioni Padded e Reversible arricchiscono il linguaggio della linea. A definirne il carattere contribuisce anche la palette cromatica della stagione, che affianca alle iconiche tonalità del brand Toffee, Excalibur e Forest accenti stagionali come Lime e Bordeaux, introducendo nuove sfumature senza alterare il DNA distintivo del Softy.

La linea Millerighe si distingue per un approccio più essenziale e sofisticato, concentrandosi su pochi modelli chiave proposti esclusivamente con rifinitura nera. Una scelta che ne enfatizza il carattere grafico e contemporaneo, attraverso una rilettura più minimale del suo linguaggio.

La pelle amplia il racconto della stagione con una selezione di materiali capaci di esprimere diverse sfumature dell’universo Gherardini. Il Monogram Suede crea un dialogo tra la tradizione del monogramma e una nuova idea di eleganza, grazie a una reinterpretazione più discreta del motivo storico e alla nuova chiusura Labirinto G, ispirata agli archivi della maison. Il Naplak, con il suo effetto lucido e grinzato, dona un’attitudine più contemporanea alle silhouette iconiche; il Vitello valorizza i modelli d’archivio attraverso una pelle italiana pregiata, resistente e senza tempo; mentre la Stampa Cocco interpreta le forme Archivio con un approccio più accessibile.

Tutti i materiali della collezione FW26/27 sono stampati e realizzati in Italia, espressione di una tradizione manifatturiera che continua a definire l’identità di Gherardini. Un percorso che conferma la capacità della maison di evolvere i propri codici distintivi, trasformando il proprio patrimonio creativo in una visione contemporanea della pelletteria italiana.

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Armani Privé, il nuovo capitolo della leggenda

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La passerella di Armani Privé non è mai stata soltanto una sfilata: è un manifesto di eleganza, misura e perfezione sartoriale. L’edizione Haute Couture Autunno/Inverno 2026-2027, presentata a Parigi, assume però un valore ancora più profondo: è la prima stagione in cui la maison conferma la propria continuità creativa sotto la guida di Silvana Armani, nipote dello stilista e da anni figura chiave all’interno dell’atelier. Il debutto della nuova collezione non rappresenta una rivoluzione, bensì una raffinata evoluzione. La scelta è chiara fin dai primi look: preservare il linguaggio estetico costruito in oltre quarant’anni da Giorgio Armani, introducendo con discrezione una sensibilità più contemporanea e femminile. La sfilata, ospitata nel Palazzo Armani di Parigi, si apre con completi sartoriali impeccabili. Le giacche destrutturate, firma storica della maison, vengono reinterpretate con tagli leggermente più morbidi e proporzioni allungate. I pantaloni fluidi accompagnano il movimento del corpo senza costringerlo, mentre il velluto, il satin e la seta dialogano con ricami di microcristalli e perline applicati interamente a mano. La palette cromatica evita volutamente gli eccessi. Blu notte, bordeaux, verde bosco, nero profondo e sfumature fumé costruiscono un guardaroba sofisticato che riflette una femminilità adulta, sicura di sé e lontana da qualsiasi ricerca di spettacolarizzazione. Anche le stampe animalier, presenti in alcune uscite, vengono reinterpretate in tonalità smorzate, quasi polverose, mantenendo quell’equilibrio estetico che da sempre distingue Armani Privé. Il filo conduttore della collezione è il boudoir, inteso non come luogo di ostentazione della sensualità, ma come spazio privato dell’intimità femminile.

L’idea viene tradotta attraverso vestaglie couture, cappotti morbidi, blazer ricamati, pantaloni in seta e lunghi abiti impreziositi da lavorazioni luminose che ricordano la luce soffusa di una stanza privata. Le silhouette rimangono pulite, prive di costruzioni eccessive, mentre il lusso emerge esclusivamente attraverso la qualità dei materiali e l’altissima manifattura. La couture Armani continua così a parlare sottovoce, in netto contrasto con una parte della moda contemporanea che privilegia l’effetto scenografico. È una scelta stilistica che riafferma il valore della sobrietà come forma di lusso assoluto. La responsabilità di raccogliere l’eredità di uno dei più importanti designer del Novecento avrebbe potuto spingere verso cambiamenti radicali. Silvana Armani ha invece scelto la strada della continuità. Per oltre quarant’anni ha lavorato accanto allo zio seguendo da vicino lo sviluppo delle collezioni Privé. In una delle rare interviste ha ricordato di aver iniziato la propria carriera nell’azienda di famiglia come modella e successivamente in Emporio Armani, diventando progressivamente il braccio destro di Giorgio Armani nella couture. Questo lungo percorso le ha consentito di assorbire completamente il metodo creativo della maison, fatto di disciplina, ricerca dei tessuti e attenzione quasi maniacale alla costruzione del capo. Durante la presentazione della collezione, la stilista ha ribadito che il suo obiettivo non è reinterpretare Armani in chiave nostalgica, bensì preservarne i valori fondamentali adattandoli alle esigenze della donna contemporanea. Tra gli elementi più riusciti della collezione figurano i blazer ricamati con cristalli tono su tono, le giacche bomber in satin, gli smoking femminili in velluto e gli abiti da sera impreziositi da lunghissimi ricami realizzati a mano. Le trasparenze vengono utilizzate con estrema moderazione, mentre la costruzione sartoriale rimane il vero fulcro creativo. Ogni capo appare pensato per accompagnare il movimento naturale del corpo, evitando qualsiasi rigidità. L’impressione generale è quella di una couture destinata a durare nel tempo piuttosto che a inseguire le tendenze della stagione. Una filosofia che Giorgio Armani ha sempre difeso e che oggi continua a caratterizzare la maison. In un panorama della moda spesso dominato dalla ricerca dell’effetto immediato, Armani Privé continua a distinguersi per una scelta opposta: parlare attraverso la qualità, la misura e la perfezione del dettaglio. Silvana Armani dimostra che raccogliere l’eredità di uno dei più grandi couturier della storia non significa copiarne il linguaggio, ma comprenderne profondamente i principi. La sua prima fase creativa racconta una maison che continua a evolversi senza rinunciare alla propria identità. La collezione Autunno/Inverno 2026-2027 conferma così che il vero lusso non risiede nell’eccesso, ma nella capacità di trasformare la semplicità in eccellenza, una lezione che Giorgio Armani ha insegnato per oltre mezzo secolo e che oggi continua a vivere attraverso una nuova generazione della famiglia, pronta a guidare Armani Privé nel futuro senza dimenticare le proprie radici.

Courtesy photo of Armani Privè

di Elena Parmegiani per DailyMood.it

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Calabrone&Delfino incanta la Versilia con la nuova Cruise Autunno-Inverno Collection

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Sotto il cielo luminoso della Versilia, tra eleganza, atmosfera glamour e suggestioni d’estate, Calabrone&Delfino ha conquistato il pubblico con un evento esclusivo dedicato alla moda e alla femminilità contemporanea.

La sfilata ha portato in passerella l’universo raffinato del brand, fatto di abiti ricercati, dettagli preziosi e una visione dello stile capace di unire classe, originalità e carattere. Una moda pensata per una donna moderna, sicura, sofisticata, che ama distinguersi senza rinunciare alla naturalezza.

Grande attenzione ha suscitato la presentazione in anteprima della nuova collezione Cruise Autunno-Inverno, una proposta che interpreta la stagione fredda con sensibilità glamour e spirito contemporaneo. Tessuti pregiati, linee femminili, lavorazioni curate e dettagli sofisticati hanno definito una collezione elegante ma mai prevedibile, capace di muoversi tra allure quotidiana e occasioni speciali.

In passerella, gli abiti hanno raccontato un’idea di femminilità luminosa e consapevole: romantica ma decisa, raffinata ma attuale, con quel tocco chic che da sempre contraddistingue l’identità di Calabrone&Delfino. Ogni uscita ha confermato l’attenzione del marchio per la qualità sartoriale, per la scelta dei materiali e per una ricerca estetica che guarda alle tendenze senza subirle.

L’evento ha raccolto numerosi consensi da parte del pubblico presente, confermando la capacità del brand di trasformare una sfilata in un’esperienza di stile. In una cornice d’eccezione come la Versilia, Calabrone&Delfino ha celebrato una moda elegante, femminile e contemporanea, riaffermando il proprio ruolo tra le realtà capaci di interpretare con creatività e personalità il gusto del presente.

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