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Jennifer Lawrence e il potere di prendere delle decisioni

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Chi di voi non uscirebbe con Jennifer Lawrence? Dite la verità, ci avete pensato già un paio d’anni fa, quando disse che non aveva nessuno con cui uscire il sabato sera. E, confessatelo, avete seguito con un po’ di apprensione la sua storia con Chris Martin, senza mai essere convinti che fosse il tipo giusto. E Darren Aronofsky? Sì, un grande autore, ma forse un po’ troppo più grande di lei, un po’ troppo ossessivo come i suoi film. Che poi, Madre!, non è andato neanche troppo bene. Sì, poi si sono lasciati. Il punto è che Jennifer Lawrence, diventata in poco tempo un simbolo per molte ragazze e la donna ideale di tanti maschietti, è sì, bellissima, ma non sembra quella star così lontana da tutto e tutti. La sua caduta (in abito Dior!) al momento di ritirare l’Oscar per Il lato positivo, e il saperci ridere su, e tanti altri comportamenti di questo tipo, la avvicinano a noi tanto quanto il suo ruolo in Hunger Games, una donna artefice del suo destino, che non si piega, quella che molte vorrebbero essere. E anche la nuova donna che sta prendendo vita a Hollywood, nell’era del #metoo, e della rivolta a un sistema fatto di molesti e ricatti. Non a caso, Jennifer Lawrence è una delle paladine del movimento.

Sembra davvero una ragazza interessante, Jennifer. È anche impegnata. Nel sociale, intendiamo. Ha appena annunciato che lascerà il cinema per un anno, per dedicarsi all’organizzazione senza scopo di lucro Represent.Us, che si occupa di combattere la corruzione (ma girerà presto anche il nuovo film del nostro Luca Guadagnino, Burial Rites, che racconta la storia dell’ultima donna ad essere giustiziata pubblicamente in Islanda nel 1830).

Bella, giovane, simpatica, impegnata, e anche spigliata. Con lei non credo ci si possa annoiare. Non è una che le manda a dire. Sì, perché Jennifer ha fatto recentemente notizia per aver risposto per le rime sui social network a chi l’ha criticata per un abito nero indossato alla presentazione del film Red Sparrow a Londra, per la precisione un longdress Versace, con profonda scollatura e ampio spacco, per di più indossato con i sandali ai piedi. La critica? Un’accusa, a tutto il mondo del cinema, per cui le donne, a differenza degli uomini che erano ben coperti, sarebbero costrette a mettere sempre il proprio corpo in mostra. Ma con un post su Instagram Jennifer ha spiegato chiaramente di essere stata lei a scegliere il vestito. E che un Versace era troppo bello per essere coperto da un cappotto.

Jennifer è anche una donna consapevole. Una che sceglie lei cosa fare. Anche con il nudo, il primo nudo della sua carriera, una scena chiave del suo ultimo film, Red Sparrow, è andata così. Dice di essersi sentita più forte dopo aver girato quella scena, anche se non ci ha dormito la notte prima. È una scena in cui si materializza un incubo ricorrente per molti, quello di essere nudi in mezzo a molta gente, in questo caso una classe intera. La differenza, ha detto Jennifer, stava tutta tra l’essere nudi con il proprio consenso o senza il proprio consenso. Si è presentata sul set, e l’ha fatto. E così, dice, le è stato restituito il potere di prendere delle decisioni. Si è ripresa quello che le era stato tolto. Il riferimento è alle foto senza veli rubate da un hacker e messe in rete nel 2014.

E forse è proprio per questo che il suo nudo, nella fatidica scena – un addestramento tra spie che devono imparare a usare il sesso come arma – è un nudo fiero, fatto a testa alta. Un atto di sfida. È quello che fa il suo personaggio, ma in fondo è quello che ha fatto lei. Molto più sicura e consapevole di quella volta che, prima di girare una scena d’amore con Chris Pratt in Passengers, ha ammesso di essersi ubriacata.

A proposito di Passengers: avete presente il loro appuntamento in cui si presenta in tubino nero e sandali? Se si presentasse così al momento di uscire con voi? Jennifer Lawrence sembra essere una donna perfetta da portare a cena fuori, sexy, spigliata e divertente. Però… Se poi doveste portarla al cinema, magari a vedere Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson? E se lei se ne volesse uscire dopo tre minuti? Sì, Jennifer Lawrence, in periodo di grandi esternazioni (è una tipa senza peli sulla lingua, l’avrete capito), ha ammesso anche questo. Non è durata più di tre minuti davanti a quel film, poi ha abbandonato. E voi, la seguireste fuori o finireste di vedere il film? Ok, non si può avere tutto dalla vita. Resta il fatto che Jennifer Lawrence, la diva con i piedi per terra, è cresciuta. E non ha più paura di niente. E allora, da qui in poi, ne vedremo delle belle.

di Maurizio Ermisino per DailyMood.it

Immagini:@GettyImages

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I’ll be back – Arnold Schwarzenegger

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Arnold Schwarzenegger è stato un bodybuilder, un attore, un politico e ora è anche un modello fotografico alla portata di tutti

Questa nuova edizione illustra la vita di Arnold Schwarzenegger: dalla povertà al titolo di Mr. Olympia, la carriera cinematografica e quella politica. È arricchita da una selezione di ritratti scattati da Annie Leibovitz, Robert Mapplethorpe, Herb Ritts, Sante D’Orazio e Andy Warhol, foto personali, di bodybuilding, sul set e interviste esclusive.

Questa nuova pubblicazione, inizialmente ideata come Edizione da Collezione autografata, è ora disponibile in edizione illimitata

È stato quattro volte Mr. Universe e sette volte Mr. Olympia. I suoi film hanno incassato più di quattro miliardi di dollari in tutto il mondo. Si è aggiudicato le elezioni per la carica di governatore della California con una vittoria schiacciante. Ha uno dei volti più riconoscibili al mondo, un accento spesso imitato e un fisico a tutt’oggi considerato il più perfetto mai esistito. Arnold è unico e inimitabile e il suo nome è conosciuto a livello internazionale. Da oggi, la “muscolosa” biografia di Arnold è finalmente accessibile a tutti.

Ci sono voluti dieci anni per realizzare l’Edizione da Collezione originale. Un tributo fotografico che mostra oltre settant’anni della vita di Schwarzenegger: dall’infanzia povera del futuro Terminator a Thal in Austria, alla sua ascesa come giovane atleta, dal suo viaggio in America per diventare il bodybuilder più famoso di tutti i tempi, alla brillante carriera cinematografica in film d’azione, fino alla carica di governatore della California e oltre.

Il corpo muscoloso, i lineamenti scolpiti e la personalità carismatica di Arnold lo hanno reso uno dei soggetti preferiti di fotografi del calibro di Annie Leibovitz, Robert Mapplethorpe, Herb Ritts, Sante D’Orazio, Francesco Scavullo e Andy Warhol. In questo volume sono presenti tutti i ritratti fotografici dell’edizione originale accostati a immagini più intime di bodybuilding o scattate dietro le quinte, decine di foto provenienti dall’archivio personale di Arnold. Il tutto è corredato da interviste esclusive ad Arnold e coloro che lo hanno aiutato a raggiungere la fama, tra cui i registi Ivan Reitman e Bob Rafelson e le leggende del bodybuilding Franco Columbu, Dave Draper e Frank Zane.

XL

Arnold
Dian Hanson
Hardcover with fold-out, 528 pagine
€ 125

ISBN 978-3-8365-9958-0 (English)
ISBN 978-3-8365-9986-3 (German)

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Le Storie della Mosca di Marina Neri

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Marina Neri è un’autrice, regista, attivista e avvocata nata e operante a Reggio Calabria. È nota per il suo impegno sociale a difesa delle donne e dei minori, per la sua carriera forense e per aver fondato l’associazione culturale Rizes dedicata alla promozione del territorio calabrese.
Il Giorno della Mosca… di Marina Neri
FINALMENTE IL 17 GIUGNO ALLE ORE 17:00 ATTERRERÀ !!!!!
“Cosa accadrebbe se una donna si risvegliasse trasformata in una mosca?
Non quella di Kafka, ma una creatura ironica, consapevole, capace di spiare la vita da prospettive proibite e illuminanti.
Le storie della mosca è una raccolta di racconti pungenti e poetici in cui un insetto diventa voce narrante dell’umanità: osserva amori e addii, guerre e tribunali, sogni infranti e piccole rinascite.
Con una scrittura raffinata, accattivante e visionaria, Marina Neri mescola umorismo, introspezione e critica sociale, trasformando la leggerezza del volo in un atto di ribellione contro la mediocrità e la rassegnazione.
Un viaggio tragicomico dentro la condizione umana, dove anche una mosca può insegnarci a guardare la realtà con occhi nuovi.
Dietro ogni finestra, in ogni stanza o tribunale, tra le pieghe della vita e della morte, ronzano storie che solo una mosca può vedere davvero.
Marina Neri ci invita a seguire il suo insetto consapevole in trentacinque racconti intensi, ironici, erotici, attuali e profondi, capaci di farci sorridere e riflettere su ciò che siamo diventati.
Un libro che scava con delicatezza nelle contraddizioni del nostro tempo e ce le restituisce con la forza della poesia e la leggerezza del volo.
Un’opera originale, delicata come una piuma, che sa scuotere con una carezza, e far sorridere come un soffio quando sfiora le tattili zone erogene.
Per chi cerca: un libro che fa pensare, ma anche ridere — un ronzio che resta nella mente, come un pensiero che non si può scacciare.”
Brinderemo insieme alla Moschicella presso il meraviglioso terrazzo de l’A GOURMET L’ACCADEMIA dello chef Filippo Cogliandro

Filippo Cogliandro
Ci sono persone che scrivono libri.
E poi ci sono persone che sanno trasformare la vita in parole.
Mercoledì 17 giugno alle ore 17:00 avrò il piacere di ospitare presso L’A Gourmet L’Accademia la presentazione di “Le Storie della Mosca” di Marina Neri, una donna capace di osservare il mondo con l’attenzione che si riserva alle cose più vere.
La Mosca di Marina non è un eroe, non è un leone che ruggisce.
È una presenza discreta che vola tra le persone, ascolta, osserva e racconta. Racconta chi spesso resta ai margini, chi non fa rumore ma custodisce storie straordinarie nella semplicità del quotidiano.
Un viaggio tra sorrisi, emozioni, ironia, fragilità e umanità, dove ogni pagina diventa uno specchio nel quale riconoscersi.
Sarà un pomeriggio dedicato alla cultura, alla condivisione e al piacere di stare insieme, brindando al nuovo volo della Mosca e alla sensibilità di una scrittrice che sa dare voce a ciò che troppo spesso rimane in silenzio.

Vi aspettiamo.
Presentazione del libro “Le Storie della Mosca”
Marina Neri
17 giugno 2025 – ore 17:00
L’A Gourmet Accademia – Via Largo Colombo, 6
Reggio Calabria

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MARIO D’AGATA – Il Centenario della nascita di un campione che ha fatto la storia. 5 giugno 2026 Palazzetto PalaLilly – Sesto Fiorentino

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Un uomo che ha saputo trasformare il silenzio in forza, diventando il primo campione del mondo sordomuto, dimostrando al mondo intero che nessun limite può spegnere la fame di vittoria.
Mario D’Agata, dopo Primo Carnera, fu il secondo italiano a conquistare un titolo mondiale, infatti quest’anno 2026  sono 70 anni che D’Agata ha portato in alto il nome dell’Italia con coraggio, determinazione e cuore.
In questa serata speciale, dedicata ai 100 anni dalla nascita del campione aretino, non si celebrerà solo la sua leggenda sul ring, ma anche il profondo legame umano che lo univa a Giorgio Luminati: un’amicizia autentica, fatta di passione, sacrificio e amore per la boxe.
Sarà proprio la palestra Luminati a ospitare e organizzare questo evento carico di emozione, dove il passato incontra il presente e dove,
per la prima volta, un ragazzo disabile combattera’ contro un pugile dilettante normodotato effettuando un “match di esibizione” di due riprese di due minuti: il siciliano Giuseppe Mondello, della palestra fiorentina Dinamika Special Boxe, allenato dal tecnico Simone Vannuzzi, avrà  all’angolo del ring  il tecnico Leonardo Naldini e il campione di paraboxe Matteo Fabbri.
Ci sarà anche l’incontro di paraboxe per il Titolo Italiano fra Lorenzo Spadafora contro Lazar Iulian Cristian.
Inoltre ci saranno incontri fra i migliori pugili toscani della Scuola Luminati e altre scuole di Boxe della Regione Toscana pronti a salire sul ring per onorare una storia che continua a vivere, colpo dopo colpo, in palio una cintura per i vincitori….per non dimenticare mai….

Questo evento, fortemente sostenuto, vedrà, insieme alla Boxe Luminati, tutto il CRT, FPI, CONI, la Famiglia D’Agata, Istituzioni del territorio, Luca Tassi  responsabile nazionale di paraboxe.

 

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