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L’Italia è tra i 5 set cinematografici più premiati nella storia degli Oscar

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Da sempre il grande schermo consente di scoprire nuovi mondi – più o meno lontani – spesso incuriosendo gli spettatori ad esplorare le mete ammirate nella pellicola. Per ispirare i viaggiatori italiani, il motore di ricerca viaggi momondo.it ha analizzato quali sono le destinazioni protagoniste dei film più premiati, suggerendo il miglior periodo per visitarle.

Il festival cinematografico più famoso al mondo è alle porte: il 4 marzo si celebrerà la 90esima notte degli Oscar e già si fanno accesi i commenti su quali pellicole si aggiudicheranno l’ambita statuetta. Anche quest’anno le ambientazioni e la fotografia dei film in gara saranno protagonisti nell’appassionare il grande pubblico, che spesso si innamora a tal punto di quei set da trarne ispirazione per un viaggio. Per fornire utili spunti agli appassionati di cinema che vogliono iniziare a pensare alla prossima vacanza, il motore di ricerca viaggi momondo.it ha fatto un salto nel passato per stilare la classifica dei Paesi e delle città che ricorrono maggiormente tra le pellicole più premiate degli ultimi anni, indicando le tariffe più convenienti e il periodo migliore per partire e trasformare il sogno realtà.

La top 5 dei Paesi più premiati e quando visitarli
Non stupisce che il Paese che ricorre maggiormente nelle pellicole più premiate siano gli Stati Uniti. Infatti, essendo la patria di Hollywood, molti dei migliori studi di produzione, importanti registi e attori, si trovano qui. I viaggiatori italiani che desiderano raggiungere gli USA avranno l’imbarazzo della scelta: tra i ghiacci dell’Alaska e il sole della Florida, ogni periodo è un buon momento per partire e godere al meglio di questi luoghi spettacolari.
Seguono rispettivamente al secondo e terzo posto di questa speciale classifica il Regno Unito e la Francia, mentre appena giù dal podio si posiziona l’Italia davanti all’India. Per i cinefili amanti del Regno Unito l’estate è il momento migliore per mettersi in viaggio, meglio se tra giugno e settembre, così da contenere il rischio pioggia. Se è invece l’India la meta del cuore, allora il periodo ideale per fare le valigie è da ottobre a marzo, sfuggendo così al grande caldo. Per i viaggiatori del Bel Paese che invece vorranno visitare la vicina Francia, si consigliano primavera e autunno: da aprile a giugno e da settembre a novembre.

La top 5 delle città più premiate: partire risparmiando in inverno e autunno
In linea con la classifica dei Paesi, le prime due città pluripremiate del grande schermo sono New York e Londra, rispettivamente al primo e secondo posto. Seguono poi Chicago, Los Angeles e Parigi, che chiudono la classifica.
Il periodo più economico per raggiungere le capitali europee – Londra e Parigi – è il mese di febbraio, con prezzi dei voli rispettivamente a partire da 133 € e 167 €, mentre è marzo il momento ideale per volare verso gli States: a New York con tariffe a partire da 435 € e a Chicago da 476 €. Chi volesse invece raggiungere la mecca americana del cinema, Los Angeles, senza spendere una fortuna dovrà attendere fino a novembre, quando i costi dei voli sono più favorevoli (da 475 €).
Clizia L’Abbate, Head of Markets per momondo.it ha così commentato: “Certamente il cinema ha una grande influenza sulle scelte di viaggio degli italiani e non sorprende che le città nella top 5 della classifica siano anche quelle generalmente più visitate dagli italiani: chi non sogna di vedere di persona strade, parchi, edifici famosi e luoghi che tanto caratterizzano i film e le serie tv più popolari? Regalarsi una fotografia di fronte a questi luoghi è ormai diventato cult.

 

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Mood Town

L’isola di El Hierro tra le destinazioni top per i viaggi 2020: ecco perchè

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“Considerata un tempo il lembo più occidentale della Terra conosciuta, El Hierro è un caso a parte rispetto alle altre isole delle Canarie”: così il National Geographic introduce questa gemma dell’Atlantico che ha incluso nella lista delle 25 destinazioni da visitare nel 2020.

Un mondo ai confini del mondo, El Hierro ospita una Riserva della Biosfera dell’UNESCO e un Global Geopark, rete di parchi naturali destinati alla promozione e conservazione dell’eredità geologica del pianeta.

Il suo aspetto lussureggiante e “primitivo” mostra una diversità di ecosistemi unica ai nostri giorni: dai prati lussureggianti alle aspre scogliere della costa, fino al terreno lunare. Attraversano l’isola percorsi escursionistici, alcuni dei quali conducono a spettacolari punti panoramici sull’Oceano Atlantico come il Mirador de la Pea. Sulle pendici meridionali le piante di palma, fico e vite lasciano il posto alle pinete endemiche delle Canarie.

Nella parte occidentale dell’isola si apre un pendio punteggiato da alberi di ginepro secolari, scolpiti dal vento in forme bizzarre. Al largo della costa meridionale di El Hierro, le acque cristalline della Riserva Marina di La Restinga-Mar de las Calmas, o Mare Calmo, è considerata una delle principali destinazioni subacquee d’Europa.

Per raggiungere El Hierro dall’Italia si può prendere un volo per Tenerife o Gran Canaria e da qui spostarsi con voli locali, gestiti dalla compagnia aerea Binter Canarias oppure in traghetto con Naviera Armas da Tenerife o attraverso La Gomera.

Si può soggiornare a Tamaduste, il centro di villeggiatura più frequentato di El Hierro, lungo la strada che da Valverde porta all’aeroporto, a poco più di 3 chilometri dall’aeroporto e 9 dalla capitale. Questa piccola baia artificiale, risulta molto frequentata a luglio e agosto, ma il resto dell’anno si presenta con pochi turisti e molto tranquilla. La parte a Nord dell’isola di El Hierro è costellata di vari borghi. Uno si distingue per il suo fascino: Los Llanillos. Spicca per le sue tradizionali case dal tetto piatto. Si distinguono anche gli splendidi giardini di queste case, pieni di fiori. È la meta ideale per vacanze dove assaporare la quiete dell’isola. Molte di queste case tradizionali sono state riadattate per l’agriturismo. La Frontera è la località giusta se si viaggia con la famiglia, comprende i villaggi di El Golfo e Sabinosa, dove il mare è più accessibile  con piscine naturali e ci sono maggiori aree attrezzate.

Se già tutta questa bellezza non vi basta, ecco 7 altri motivi per organizzare un viaggio a El Hierro!

El Sabinar e i ginepri modellati dal vento
El Hierro è un’isola votata al silenzio e alla pace, destinazione ideale per chi vuole allontanarsi dal frastuono per ricongiungersi con la natura e ritrovare sé stessi. Vanta un’accoglienza rilassata e gentile, ideale per camminatori e amanti della natura, del silenzio e della lentezza. Tipici di questo piccolo mondo sono i ginepri (sabinar), alberi contorti e modellati dal vento. El Sabinar è il simbolo di El Hierro: un albero piegato – ma non sconfitto – dall’aria impetuosa che spazza la piana nella parte Sud-occidentale dell’isola.

Diving & whale watching attorno all’isola
El Hierro è stata dichiarata Riserva Mondiale della Biosfera nel 2000, ma anche i suoi fondali nascondono meraviglie. La riserva marina scende con ripidi dislivelli fino ai 300 metri tra terrazze sommerse, piattaforme sabbiose e grotte. È un sito privilegiato per le immersioni con più di dieci spot di categoria superiore, dove si fondono l’unicità dello scenario vulcanico e le bellezze marine. El Hierro è anche il luogo perfetto per l’avvistamento di balene e delfini, dato che diverse specie possono essere osservate tutto l’anno.

La spiaggia dalla sabbia rossa
Da Gran Canaria occorrono 50 minuti di volo per arrivare sull’isola di El Hierro. Detta anche la Isla del Meridiano, è l’isola più meridionale della Spagna: un luogo da scopire con i cinque sensi, ammirando i suoi paesaggi e facendosi conquistare dalla sua tranquillità. Da visitare è Playa El Verodal, dove si sentirà viva la forza della natura. Le rocce sono colate laviche e la sabbia è rossa. Per le correnti agitate è sconsigliato il bagno: meglio godere dello splendido scenario dalla riva, magari all’imbrunire, guardando verso l’immensità dell’Oceano Atlantico.

Sorgenti naturali
L’isola di El Hierro è uno scrigno di tesori naturali. Un agevole itinerario di 7 chilometri, dalla spiaggia di Arenas Blancas alla sorgente di Mencáfete, conduce alla scoperta di uno di questi questi tesori. Lasciata alle spalle la quiete della stupenda spiaggia dove si possono osservare ricci, granchi e pesci che vivono nelle pozze rocciose in riva al mare, si entra nel vivo del cammino che passa accanto a Pozo de la Salud, una sorgente d’acqua alla quale si attribuiscono proprietà curative sin dal XIX secolo. Da qui ci si addentra nella Riserva Naturale Integrale di Mencáfete, che ospita specie in via di estinzione come il cabezón herreño (una rara pianta viola). Le fresche acque della sorgente di Mencáfete, a 923 metri di altitudine, è la ricompensa per coloro che portano a termine l’intero percorso.

In bici: dalle foreste al mare
Percorrere in bici El Hierro è un’avventura a colpi di pedale che inizia nel suo capoluogo, Valverde, situato nel Nord-Est. Una volta entrati nel villaggio agricolo di San Andrés, si prende la strada HI-4 fino all’incrocio che conduce a la Hoya del Morcillo e al paesaggio intatto di El Julán, uno di quei luoghi che rendono El Hierro un’isola così speciale: si tratta di un pendio coperto di pini in cui solo l’eremo della Virgen de los Reyes e il faro di Orchilla ricordano che la località è abitata. (Qui l’itinerario completo.)

Charco azul
Charco azul è una piscina naturale situata nella baia di El Golfo, una magnifica valle lungo la costa frastagliata. La meravigliosa piscina rappresenta l’esito della forza degli elementi –  il fuoco del vulcano e l’acqua del mare – ed è uno dei  posti più spettacolari e accattivanti dell’isola per fare il bagno. Di facile accesso a piedi, con un pontile di legno e un arco basaltico che la sovrasta, può contare anche su punti di immersione per i visitatori  temerari. 

Porto di La Restinga
Sul versante meridionale dell’isola di El Hierro si trova l’ultimo porto del Sud d’Europa. È il porto di La Restinga, dedicato allo sport e alle barche da pesca. La sua profondità varia da otto metri con l’alta marea e due metri con la bassa marea. Dispone di 22 posti barca attrezzati per imbarcazioni fino a 20 metri. Inoltre ha una darsena e tutte le attrezzature per salpare sulla rotta di Colombo.

Per maggiori informazioni: https://www.ciaoisolecanarie.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Wildlife in Australia: 5 insolite esperienze con 5 insoliti animali

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Koala e canguri sono da sempre noti per essere una vera icona australiana, ma non sono certamente gli unici animali con cui è possibile vivere esperienze uniche e indimenticabili in Australia.

Con le sue tre penisole che si protendono nell’Oceano, 3.200 chilometri di costa, le affascinanti distese dell’Outback e i numerosi parchi nazionali l’Australia, e in particolare il sud del paese, è il luogo perfetto per incontrare animali che non è possibile osservare in altre parti del mondo.

Ecco perché un viaggio in Australia è l’occasione perfetta per vivere 5 insolite avventure a stretto contatto con gli animali che non possono essere vissute altrove.

  1. Vivere un romantico appuntamento al tramonto con i little penguins

Lungo le coste del South Australia è possibile incontrare una specie animale davvero rara, che pochi si aspetterebbero di trovare nel territorio australiano: sulle spiagge, tra le rocce, fanno capolino i Little Penguins, l’unica specie di pinguini a riprodursi lungo le coste australiane. Chiamati anche “pinguini nani”, sono alti in media appena 30 centimetri e pesano circa un chilo. Il luogo ideale in cui incontrarli è il Granite Island Recreation and Nature Park: qui ogni giorno, al tramonto, i piccoli pinguini selvatici escono dalle acque dell’oceano e fanno rientro sulle spiagge per raggiungere le loro tane di sabbia. Da non perdere, quindi, è una passeggiata al calar del sole lungo le spiagge di Granite Island, in dolce compagnia dei Little Penguins e dei loro piccoli. Per preservare e proteggere la colonia di pinguini selvatici, l’unico modo per vederli e per visitare l’isola dopo il tramonto è prenotare un tour guidato a partire da 25$.

  1. Nascondersi tra le rocce insieme ai calamari giganti

Una volta ogni anno i calamari giganti australiani emigrano in gruppo nelle acque di Whyalla, nella Eyre Peninsula, in South Australia, offrendo a tutti uno spettacolo davvero unico e imperdibile, che può essere osservato solo lungo queste coste. Il loro nome non lascia nulla all’immaginazione: i maschi di questa specie misurano fino a 50 cm di lunghezza e pesano circa 10 kg. Chiamati anche ‘camaleonti del mare’, i calamari giganti sono veri maestri del camuffamento e possono cambiare forma e colore per confondersi con rocce, sabbia o alghe marine. Se vi trovate in South Australia tra i mesi di maggio e agosto, una sessione di snorkeling nell’Upper Spencer Gulf Marine Park per osservare da vicino i calamari giganti è quasi d’obbligo, sempre che riusciate a scovarli tra le rocce. Tra i diversi tour offerti, l’itinerario di 2 giorni da Adelaide affianca allo snorkeling una visita guidata a Flinders Ranges e una passeggiata attraverso la Gola dell’Alligatore di Mount Remarkable National Park.

  1. Nuotare con i leoni marini insieme a tutta la famiglia

Port Lincoln, il Lincoln National Park e le numerose isole disseminate proprio di fronte alla costa sono i luoghi perfetti per fare uno degli incontri più dolci con la fauna selvatica del South Australia: quello con i leoni marini. Amichevoli, giocosi e innegabilmente dolci, i leoni marini sono tra gli animali preferiti di grandi e piccini: selvaggi, ma non timidi, i leoni marini della Eyre Peninsula nuotano sempre volentieri insieme ai più curiosi che decidono di immergersi nelle acque del South Australia. Non c’è niente di meglio che un’escursione per divertirsi con tutta la famiglia insieme ai leoni marini, stando al loro fianco e guardando le loro capriole nei pressi di Boston Bay, al largo di Port Lincoln, o Baird Bay, vicino a Streaky Bay. Tra i diversi tour tra cui scegliere, ci sono quelli offerti da Adventure Bay Charters: l’ideale è partire per un tour di mezza giornata alla volta delle incontaminate isole di Hopkins, Langton, Blyth o Grindal, dove è possibile incontrare i leoni marini nel loro habitat naturale.

  1. Trovarsi faccia a faccia con gli squali

Per i più temerari, non c’è nulla di più adrenalinico ed emozionante che trovarsi faccia a faccia con un grande squalo bianco. Il South Australia è il posto ideale per provare una grande esperienza subacquea: l’immersione in gabbia è infatti l’avventura perfetta da vivere per osservare da vicino gli squali bianchi, che possono raggiungere i 6 m di lunghezza, e pesare più di 2.000 kg. Uno dei pochi posti al mondo (e l’unico posto in Australia) in cui è possibile conoscere da vicino gli squali bianchi sono proprio le acque cristalline delle Neptune Islands. La Calypso Star Charters, che ha ottenuto anche la certificazione Advanced Eco, è l’unica tra le compagnie che organizzano immersioni per osservare gli squali a cui è consentito utilizzare pesce naturale per attirarli e aumentare così le possibilità che si avvicinino alla gabbia, rendendo l’esperienza davvero unica e memorabile.

  1. Dormire insieme ai wallaby a flinders ranges

A rischio di estinzione a causa dell’introduzione di alcuni animali estranei al territorio, i wallaby dai piedi gialli si possono trovare solo in piccole colonie isolate. Nativi dell’Oceania centrale e meridionale, pur assomigliando molto a dei piccoli canguri hanno in realtà dimensioni molto inferiori: raggiungono 1,2 m di lunghezza e hanno un peso che varia da 1 a 42 kg. Tra i pochi territori del mondo in cui osservarli e conoscerli c’è il Flinders Ranges National Park, in South Australia, che ospita una delle popolazioni più grandi di wallaby. Basterà campeggiare a Warren Gorge per conoscerli da vicino, specialmente al crepuscolo. Il canyon di Warren Gorge si trova a 21 km da Quorn, sulla Arden Vale Road: solo passando la notte direttamente “nella loro casa” è possibile incontrare i wallaby da vicino, soprattutto all’alba e al momento del tramonto, i due momenti della giornata che preferiscono per uscire allo scoperto.

Per maggiori informazioni: https://southaustralia.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Natale e Capodanno al caldo, lontano da freddo e pioggia

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Il portale specializzato in offerte di viaggio ha registrato un boom di prenotazioni verso mete balneari lontane. Maldive e Madagascar le più richieste, grazie a offerte particolarmente convenienti

Gli italiani sembrano essere già stufi di freddo e pioggia. È quanto emerge dalle preferenze di viaggio in vista delle prossime festività, tutte rivolte verso mete calde. A dirlo è TravelFool, portale del gruppo Valica, specializzato in offerte di viaggio, che ha registrato un boom di richieste verso mete lontane, all’insegna di sole e mare.

Complici anche pacchetti vacanze a prezzi particolarmente vantaggiosi, Natale e Capodanno non vengono più associati a destinazioni sciistiche, ma, oltre una persona su due, preferisce andare al mare. Tra i paesi che destano maggior interesse ai primi posti si classificano Maldive e Madagascar.

Le Maldive costituiscono una destinazione di viaggio evergreen. Fino ad una decina di anni fa, era considerata la meta privilegiata per i viaggi di nozze, per via dei suoi tramonti romantici e dei panorami suggestivi, e per i prezzi considerati eccessivi. Oggi il turismo che interessa queste aree si è ampliato, grazie anche alla possibilità di partire con budget inferiori (su TravelFool si trovano offerte per l’Atollo di Haa per 7 giorni, in hotel 4 stelle, pensione completa, a partire da 1.200 €, volo compreso), e ad una diversa promozione delle isole, che ne ha mostrato anche altri aspetti. Le Maldive continuano oggi ad attirare molte coppie di innamorati (neofidanzati, coppie in luna di miele o sposate da anni), ma anche moltissimi gruppi di viaggiatori in cerca di avventure, che vengono negli atolli maldiviani per ammirare la bellezza della natura, fare immersioni ed escursioni.

Altra meta molto gettonata per le prossime festività è il Madagascar, una terra che negli ultimi anni sta vivendo un periodo molto florido per il turismo. Posta nella parte meridionale del continente africano, al largo delle coste del Mozambico, più che una semplice isola, il Madagascar è un vero e proprio micro-continente, con caratteristiche uniche, che lo rendono molto diverso dagli altri stati africani. Una delle principali caratteristiche del territorio, oltre ad un mare da sogno, è la presenza di moltissimi Parchi Nazionali, popolati da moltissime specie animali, alcune delle quali vivono solamente qui, come i lemuri, mammiferi dell’ordine dei primati, tra i quali sono considerati i più piccoli al mondo. Per l’unicità dei paesaggi, la bellezza delle spiagge e il calore degli abitanti del luogo, è consigliabile prenotare per soggiorni più lunghi, così da visitare bene tutta l’isola. Su TravelFool, il pacchetto volo più hotel 4 stelle a mezza pensione, per 13 giorni, è disponibile a partire da 2.200 €.

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