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Collezioni Donna

Bottega Veneta presenta la Collezione Autunno / Inverno 2018 a New York

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Da Milano a Manhattan. Bottega Veneta presenta le collezioni Autunno/Inverno 2018 donna e uomo a New York, esclusivamente per questa stagione, per celebrare l’apertura della nuova Maison al 740 di Madison Avenue.
Con il suo motto distintivo “When your own initials are enough”, Bottega Veneta celebra da sempre una fiera individualità.
Un messaggio che diventa ancora più rilevante se in omaggio allo spirito degli abitanti di New York, liberi di esprimersi con fierezza in una città che ha già visto tutto. “I newyorkesi esprimono un coraggio ed un’audacia unici”, afferma Tomas Maier,niente li può fermare. Nulla sembra loro impossibile”. Per la donna, questo si traduce in un guardaroba ricco di trame inaspettate e dalla vasta palette di colori unici. Completano il look gli stivali dal tacco rasoterra, ed una borsa che è allo stesso tempo un capolavoro artigianale ed un pezzo essenziale, la Palio Fringe Tote. Per l’uomo, si traduce nella sofisticata eccentricità delle camicie con stampa animalier, nei capi sartoriali con motivo a quadri arlecchino e nei calzini dai motivi irriverenti, indossati con mocassini in pelle scamosciata corduroy in tonalità gioiello.

La collezione esplora le varie sfaccettature della vita a New York., incluse le indispensabili fughe dall’ intenso turbinio di attività cittadine rivolte verso la campagna o la serenità della propria casa. “Avevo in mente lo stile di vita in città”, spiega Maier,si passa da un estremo all’altro, dall’ iperattività alla quasi totale solitudine.” La collezione Autunno/Inverno include capi che sono stati concepiti per essere indossati nella tranquillità di un appartamento squisitamente arredato – completi pigiama di seta a fiori sia per lui che per lei, vestiti da sera dalla morbidezza impalpabile, perfetti per i party ma anche serate più rilassate.
I contrasti caratterizzano anche il set della sfilata, che combina due elementi diversi, ricreando un proprio mondo interiore.
In questo caso, è la combinazione di New York e dell’Italia, uno sfondo Brutalista prende vita grazie a elementi del design italiano, sia con iconici pezzi vintage che articoli della collezione Furniture di Bottega Veneta. Questo mix eclettico evoca la nuova Maison di New York, disegnata per essere accogliente quanto una vera casa. “La Maison prende ispirazione dalla città in cui si trova, ma è decorata con prodotti realizzati in Italia e pezzi d’arte italiana”, spiega Maier.Il concetto dell’origine è fondamentale nell’universo di Bottega Veneta: il brand viene da uno spazio, un posto specifico, che racconta una storia. Volevo portare quest’idea nel nostro nuovo store”.

La visione complessiva della collezione è strettamente connessa con l’architettura – passione di lunga data di Tomas Maier ed elemento distintivo del brand – traendo ispirazione dalle strutture iconiche e d’avanguardia che sono inconfondibilmente newyorkesi. È da qui che Maier riprende il dettaglio del cubo, come motivo comune ad entrambe le collezioni uomo e donna.
E’ come un mattone”, spiega Maier. “Lo utilizziamo per costruire le fondamenta”.
La perfetta linearità della forma geometrica è utilizzata per creare motivi grafici con surreali prospettive in movimento. Per la donna, si rispecchia nei ricchi intarsi colorati dei vestiti di seta, nei seducenti cappotti in shearling e nelle borse iconiche quali la Lauren 1980 e la Knot Clutch. Utilizzato anche nei gioielli da donna, il cubo trasforma orecchini, anelli e bracciali in fini sculture in miniatura. Per l’uomo ci sono motivi ad intarsio dai colori brillanti su maglioni girocollo in cashmere grigio e su giacche con precise linee strutturate.

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Bottega Veneta presenta la Capsule Collection “Icons of New York” per l’inaugurazione della sua maison a New York

A Febbraio 2018, Bottega Veneta celebrerà l’apertura della sua Maison di quasi 1.400 metri quadrati a New York con una capsule collection in edizione limitata: “Icons of New York”, una collezione di 33 prodotti, tra cui borse, piccola pelletteria e cover del cellulare per uomo e donna. Il Direttore Creativo Tomas Maier ha interpretato i motivi più emblematici di New York, fondendoli con i modelli iconici di Bottega Veneta.È veramente un omaggio alla città”, commenta Maier.
Tra le borse donna, la Intrecciato NY Chain Knot ricamata in filo di Lurex argentato raffigura uno skyline grafico che, ad uno sguardo più attento, risulta realizzato di piccole lettere maiuscole che compongono la scritta “New York.” Altra interpretazione dell’inconfondibile skyline di Manhattan, la shopper Cesta in Intrecciato Midnight ha un discreto ricamo tono su tono che richiama grattacieli ombreggiati. L’architettura della città costituisce per lui un’inesauribile fonte di ispirazione, e Maier ne ha anche esplorato gli elementi più eccentrici reinterpretandoli nella Veneta in Intrecciato Boutis NY trapuntata con i simboli pop di New York e del brand. Il Direttore Creativo ha anche preso ispirazione dalla mappa colorata della metropolitana di New York.
Chiunque ami il graphic design la riconoscerà immediatamente”, commenta. La borsa Intrecciato Tube Olimpia è caratterizzata da un ricamo in rilievo che riproduce il motivo delle linee della metropolitana. La Intrecciato Stops Loop ne illustra i vari percorsi con inserti di pelle e borchie brunite che segnalano le fermate. Le quattro lavorazioni sono proposte anche per la borsa Biletto Chain mini e per le cover per cellulare.
I modelli maschili fanno riferimento allo skyline e alla geografia della città. La lavorazione Intrecciato North-East, disponibile per il backpack Brick e il portadocumenti Citydoc, raffigura gli altissimi edifici con un ricamo così delicato da sembrare disegnato a carboncino. L’Intrecciato Prospect combina laser e ricamo per creare l’effetto tridimensionale dello skyline newyorchese, come interpretato in una graphic novel, ed è proposto sul backpack Brick e sulla Tote Brick. Un altro modello, l’Intrecciato Manhattan
Craquelé, si ispira alla planimetria della città; inserti di pelle tagliati e assemblati a mano con precisione vengono utilizzati per ricreare una mappa astratta di Manhattan sulla Tote e sul Citydoc. L’effetto è così discreto, spiega Maier, “che a prima vista quasi non si vede.” La trapuntatura Intrecciato Boutis NY è impiegata anche per lo zaino Double Brick.
La collezione “Icons of New York” sarà in vendita in esclusiva nella nuova Maison di Bottega Veneta a New York a partire da febbraio. A marzo, la linea sarà disponibile anche nelle boutique di Brookfield Place, Americana Manhasset, Boston e King of Prussia.
Dal 9 febbraio sarà anche possibile preordinare i modelli su bottegaveneta.com.

Credits Images: ©BottegaVeneta

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Collezioni Donna

Dior Collezione Prêt-à-Porter Autunno-Inverno 2019

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Ogni nuova collezione è un’alchimia che nasce dal confronto delle immagini, dei corpi, delle silhouette e del linguaggio. Per Maria Grazia Chiuri, questo meccanismo di creazione non è più una frattura con il passato, bensì una riscoperta che vuole celebrare la ricchezza di quei codici che sono il manifesto inconfondibile della Maison.

Per questa collezione di prêt-à-porter, l’interesse della Direttrice Artistica di Dior per le Teddy Girl, controparte femminile dei Teddy Boy, una delle prime sottoculture inglesi, diventa il motore per rivisitare gli anni Cinquanta, gli anni dell’immediato dopoguerra segnati dalla silhouette inconfondibile del New Look di Monsieur Dior, e inesplorati fino a questo momento da Maria Grazia Chiuri. Le Teddy Girl sono sfacciate, regine di un paesaggio pieno di macerie: indossano giacche maschili, quelle edoardiane dal colletto in velluto, gonne ampie, jeans, blouson in pelle nera, abbinate ad acconciature che non passano inosservate.
Questi riferimenti contribuiscono a mettere a fuoco un’inedita relazione con gli anni Cinquanta, ai quali Maria Grazia Chiuri associa la figura della principessa Margaret, la giovane ribelle che, nel 1951, sceglie di vestirsi Dior, invece di rivolgersi ad uno stilista britannico, per il ritratto ufficiale dei suoi 21 anni, firmato da Cecil Beaton.

Affascinato dalla sintesi fra classicismo e sovversione, fra eleganza e ribellione, tutti tratti propri alla cultura inglese, Christian Dior vi aveva trovato numerose fonti d’ispirazione, come illustra la mostra Christian Dior: Designer of Dreams, allestita presso il Victoria & Albert Museum di Londra. Maria Grazia Chiuri si riappropria uno ad uno dei codici Dior e, a sua volta, si ispira a questo vocabolario per creare e reinventare le creazioni di domani.

Il tailleur Bar viene così rivisitato, esaltandone la sua impronta maschile rintracciabile nel taglio, nei tessuti utilizzati e nel colletto di velluto. Questo dialoga con una sequenza di gonne arricciate, rese duttili dalla materialità dei tessuti tecnici, con cui vengono realizzati anche una serie di abiti che ricordano la forma degli abiti firmata Christian Dior. Una concettualizzazione e stilizzazione degli anni Cinquanta che porta con sé la forza dello “sportswear” unita alla celebrazione dello stile e dell’eleganza emblematica di Dior.
Primo di una serie di temi dai forti riferimenti storici, Maria Grazia Chiuri riprende il blouson in pelle nera di Yves Saint Laurent per Dior, omaggio alle culture underground degli anni Cinquanta e Sessanta e, in particolare, ai “giubbotti neri” francesi.

L’iconica silhouette del vestito Miss Dior invece, creata da Christian Dior per la collezione Haute Couture Primavera-Estate 1949, esprime, grazie alla modernità dei materiali e delle tecniche impiegate, quel mix di forza e grazia tanto caro a Chiuri. Questa fonte d’ispirazione ha portato alla creazione di una serie di abiti da sera, composti in realtà da un body completato da una ampia gonna a volte ricamata con paillettes trasparenti, oppure esaltata da fiori tridimensionali. Le scarpe, invece, sono affusolate décolleté con un piccolo tacco. La nuova interpretazione della Toile de Jouy, costellata di palme, rimanda invece alle creazioni dell’artista Mario Schifano, e viene declinata in una serie di camicie, combinandosi con i motivi a scacchi damier e vichy, dove si affiancano rosso e nero o bianco e nero.
Le “sottoculture”, proprio per il “senso dello stile” che vogliono rivendicare, vogliono quindi dimostrare che l’azione di scegliere i propri vestiti possiede una fortissima dimensione politica.

Delle T-shirt stampate possono avere come obiettivo la celebrazione del concetto di Sisterhood, la sorellanza, evocato nella raccolta di saggi curata da Robin Morgan, poetessa femminista americana, da Sisterhood is powerful (1970), fino a Sisterhood is global (1984) e Sisterhood is forever (2003).
La scenografia della sfilata caratterizzata dalla presenza delle lettere dell’alfabeto, dove ogni lettera è rappresentata da un corpo femminile, è un’idea concepita da Tomaso Binga, un’artista italiana che sceglie in realtà uno pseudonimo maschile per ridicolizzare i privilegi riservati gli uomini. Tutto ciò diventa quindi la maniera per riconnettere i capi della collezione a un’idea di femminilità, che trascende il genere e il corpo, e a quel progetto identitario tanto caro a Maria Grazia Chiuri, che ha lo scopo di reinterpretare la storia della Maison Dior.

Credits: @Dior.com

 

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MIU MIU Autunno Inverno 2019

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Per la sfilata Autunno Inverno 2019 di Miu Miu, AMO traduce l’originale produzione di Sharna Osborne in un collage tridimensionale che esplora la forza delle immagini attraverso strumenti diversi. Il materiale della fotografa, scrupolosamente selezionato, esprime una visione intima della femminilità, che riecheggia nella nuova collezione.

La monumentale enfilade della Salle Hypostyle è animata da una serie disordinata di immagini. Enormi stampe, brevi videoclip, vecchi televisori e schermi al LED creano un’invasione visiva discontinua. L’installazione consiste in un insieme di cornici, supporti e strutture che danno forma a un complesso intreccio di narrazioni.
Gli ospiti si inseriscono nello spazio in modo informale, lungo il percorso destinato alle modelle che si dipana liberamente nella sala. La passerella si compone di una serie di incontri-scontri tra moda e immagini, in un fervido dialogo.

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Lysandre G.L HEARTBEAT – Designed by M.G.Lenoir Autumn Winter 2019 Collection

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Minhua Guo Lenoir is reaffirming the essence of her brand Lysandre G.L in this autumn winter 2019 collection. Handmade work from high-end materials upturned with embroidery where every season expands its symbolic to stand out for a chic, delicate and romantic femininity.
After completing her training at Olympia Le Tan and Studio Berçot, the designer launched her own luxury ready-to-wear and fashion accessories label in 2017.

Minhua is creating garments of whimsical volumes for minimalist figures.
Set of transparences allows the body to introduce a contrast between sensuality and smooth juvenile.
The AW 2019 collection is inspired by the story of the famous Route 66, a journey that echos to the designer for its freedom . This is a tribute to honour the generations that have shaped this road with their
struggles. Celebrating the life cycle, full of passion .
Birth, death and freedom.

www.lysandregl.com

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