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Sfilate

Al via la New York Fashion Week

Polici Francesca

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Al via la New York Fashion Week che, nonostante le gravi perdite degli ultimi mesi, parte in grande stile come di consueto. Tanti, infatti, sono stati i brand che hanno deciso di volare verso destinazioni europee. I primi a dare l’addio alla Grande Mela sono stati Proenza Schouler, Rodarte, Altuzarra e Thom Browne che hanno scelto Parigi. Poi Delpozo che ha preferito invece Londra e ancora l’addio più sofferto, forse, quello di Tommy Hilfiger che invece ha optato per Milano. Cancellata anche la presentazione della nuova linea di Rihanna Fenty per Puma e, a breve, anche Victoria Beckham e Alexander Wang abbandoneranno la cosmopolita realtà newyorkese. L’ex Spice, infatti, ha deciso di celebrare i primi dieci anni della sua linea in casa, a Londra – così domenica prossima saluterà definitivamente gli States – e Alexander Wang, invece, ha annunciato di voler sfilare fuori calendario a partire dalla prossima collezione primavera estate 2019.

Nonostante le gravi perdite, però, molti sono i nomi di prestigio che New York può ancora vantare: da Tom Ford a Michael Kors, passando per Ralph Lauren e Bottega Veneta (una new entry nel panorama americano). Ed è stato proprio Tom Ford ad aprire le danze, con la sua eleganza e raffinatezza innata. E nelle sue passerelle spiccano certamente le grandi fasce con cui ha impreziosito tutti i suoi look, portandoci direttamente negli anni Ottanta. In pelle o in strass, poco cambia, le fasce del regista e designer conquistano tutti per questo effetto un po’ rock’n roll, ancora meglio se, come in questo caso, abbinati a degli orecchini oversize. Strass anche per le sue mini bag che si mischiano con il look animalier che, oltre a renderle a dir poco irresistibili, le rende anche morbidissime.
La prima ad applaudire allo stilista, l’immancabile Julianne Moore assieme al marito Bart Freundlich. L’attrice, infatti, che non si perde mai una sua sfilata, è molto intima con Tom Ford, con cui ha lavorato anche nel film A Single Man nel 2009 – un esordio alla regia di gran successo che conquistò tutta la platea del Festival di Venezia.

Jeremy-Scott-e-Gigi-Hadid-prima-della-sfilata-(Credits-Instagram)

A chiudere la prima giornata, invece, il re dell’irriverenza Jeremy Scott – anche Creative Director di Moschino. La sua nuova collezione autunno inverno 2018-2019 è un inno al kitsch, un omaggio agli anni Ottanta e un’esplosione di colore dirompente. In un’atmosfera a metà tra il futurismo e la pop-art, il geniale designer ha fatto indossare alle sue modelle parrucche a caschetto con frangia dai colori più disparati: gialle, viola, verdi e azzurre nella tonalità più fluo che si potessero ottenere. Le super top model Gigi Hadid, Stella Maxwell e Grace Elizabeth hanno ricordato con una certa verosimiglianza le splendide Natalie Portman in Closer di Mike Nichols (2004) e Scarlett Johansson in Lost in Translation di Sofia Coppola (2003). Il fluo, però, non è stato l’unico aspetto della sfilata a spiazzare, anche i suoi super high boots – che ricordano in parte la linea di un moon boot – hanno sbalordito davvero tutti.

Ma una Fashion Week che si rispetti non è solo passerelle ma anche party e gala, specie nella Grande Mela. E il primo è stato, come sempre, l’amfAR Gala che ogni anno raduna al Cipriani Wall Street le stelle della moda e dello spettacolo per la lotta contro l’AIDS. Tra le dive che hanno partecipato al party: Coco Rocha, Delilah Belle, Elsa Hosk, Heidi Klum, Jessica Hart, Marianne Fonseca, Nina Agdal, Sara Sampaio e Sistine Stallone.

Tra gli eventi più attesi dei prossimi giorni, invece, c’è sicuramente l’evento del movimento Time’s Up – che dopo i Golden Globe arriva anche alla Fashion Week – e il debutto di Bottega Veneta.

Insomma, ne vedremo delle belle.

di Francesca Polici per DailyMood.it

Copertina: Christian Cowan NYFW FW18

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My Mood

La sfilata Chanel Cruise 2018/19 al Grand Palais

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Il 3 maggio 2018 sotto dalla navata del Grand Palais, trasformata per l’occasione in un terminal per traghetti, parte La Pausa, la nave da crociera Chanel.
L’atmosfera è rilassata e felice. Protagonisti grandi occhiali da sole rotondi, calze bianche e baschi in tweed, cotone o paillettes. Le silhouette che sfilano sono un assaggio di vacanze. Tutto, dalle tonalità alle stampe, sono una chiamata al mare aperto. I tweed e i popeline di cotone, lo chiffon di seta, il crêpes de Chine e georgette, la rete da pesca e i ganci, il denim e la pelle, il PVC nobilitato con piume e le trecce … Tutto definisce una gradevole leggerezza, fluttuante e al contempo calda sotto le tiepide brezze .

I vestiti cono stretti e ultra corti, l’iconica giacca Chanel con bottoni con stampa La Pausa diventa un blazer a doppio petto e viene indossata da sola o su gonne a pieghe bianche. Le giacche più grandi nascondono minigonne di tweed sotto di loro. I completi in tweed hanno spalle arrotondate e voluminose e sono indossati su gonne a pieghe.Sfilano pantaloni capri, abiti in tweed dalla vita accentuata, crop tops in crêpe de Chine con stampa con navi da crociera e rose dei venti. Cappotti lunghi e leggeri in cotone sono ricamati con fili multicolore che sfuggono, facendo eco alle stelle filanti lanciate sul molo al momento della partenza. Accanto a motivi ispirati ai tradizionali top da marinaio, emergono stampe a strisce verticali su bluse e gonne, su pantaloni larghi abbinati a maglioni decorati con il nome della nave La Pausa. E ancora, il PVC appare su abiti e abiti in tweed. legato da prime blu, rosse, rosa e bianche.

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Occhiali da sole rotondi, polsini preziosi, guanti senza dita, maglioni e cinture di perline arricchiscono queste silhouette piene di freschezza. Anche le borse in bianco, blu e rosa ne sono impreziosite.

Anche la sera è protagonista, trascorsa a cena con il capitano della nave o a ballare. Sfilano deliziosi abiti a pieghe in tessuto color oro, tubini lunghi con ruches, gonne lunghe e abiti realizzati in rete a spina di pesce.
Un abito tubino finale, con un’ampia cintura, è completamente paillettato e dipinto a mano con “onde d’amore e il mare“, come descritto da Karl Lagerfeld.

La partenza è imminente. Un party viene preparato a bordo per il piacere dei passeggeri e degli ambasciatori della maison: Margot Robbie, Kristen Stewart, Rose-Lily Depp, Gaspard Ulliel, Caroline de Maigret, Clotilde Hesme e Alma Jodorowsky, l’attore e cantante cinese William Chan, l’attrice australiana Phoebe Tonkin, l’attrice giapponese Nana Komatsu e il regista inglese Steve McQueen.

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Sfilate

Tutto il meglio della Parigi Fashion Week 2018

Polici Francesca

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E con Parigi si chiudono le “Big 4” delle Fashion Weeks più ambite nella moda (New York, Londra, Milano, Parigi). Tante le tendenze e i look che abbiamo visto sfilare in passerella e che ci hanno fatto sognare. E così, prima che si chiuda questa stagione fredda (fin troppo fredda oseremo dire…), vediamo come ci vestiremo per l’autunno inverno 2018-2019 e quali sono i designer che ameremo di più.

Iniziamo subito con Hermés, tra i primi ad aprire la settimana della moda parigina e che ha letteralmente spiazzato per la scelta della suggestiva location. Il giardino del lycée Victor Duruye, infatti, si è trasformato in un vero e proprio bosco incantato. Il rosso è stata la tonalità primeggiante in questo splendido contesto fiabesco, caratterizzato dal contrasto della pelle indossata dalle modelle. La donna di Hermés, come sempre, è una donna di gran classe che non ha bisogno di eccessi barocchi, perché in grado di sprigionare (e spesso ostentare) la sua eleganza con uno stile semplice e classico. Un lusso fatto da piccoli dettagli in grado di fare la differenza e di contrastare un look, solo all’apparenza, estremamente minimal. Abbiamo visto quindi lunghi stivali arancioni in suede abbinati ad un completo di pelle color cuoio, oppure gialli con un intramontabile copricapo lungo total black, anch’esso rigorosamente in pelle. Tagli destrutturati e vita alta, si sono riconfermati come due trend ancora molto in voga. Sicuramente, molto amati dalla maison francese.

Balenciaga-(Credits-Getty-Images)

Dalle fiabe di Hermés all’underground di Balenciaga – divenuto ormai un vero e proprio tratto distintivo del brand. Una montagna fatta di graffiti, che ricordava molto una sorta di skateboard park, ha fatto da cornice a una delle sfilate più irriverenti di questa Fashion Week, con un vero e proprio inno allo streetwear. La donna di Balenciaga, infatti, è una donna che ama apparire con forme oversize all’interno di un contesto street. Riconfermati anche qui i punti cardine su cui si basa la cifra stilistica del marchio: colori fluo che giocano con stampe animalier e tessuti a metà fra il tecnico e il couture. E nella prossima stagione, continueremo a vedere abbinamenti cromatici apparentemente causali e contrastanti insieme a forme maxi, per una donna che ama il comfort ma vuole essere sempre trendy. E, come sempre, per tutte coloro che si sentono un po’ Mary Poppins, nulla è più azzeccato delle super borse a puff firmate Balenciaga.

Nessuna location particolare, invece, per Valentino. Lo stilista che ha contribuito a rendere grande il nome dell’Italia nel mondo, infatti, ha preferito uno sfondo neutro perché a far sognare, come sempre, sono i suoi abiti, capaci di rendere delle vere e proprie principesse chiunque li indossi. Simbolo di eleganza e raffinatezza, Valentino ha continuato sulla strada delle tinte pastellate – specie il rosa che ha esplorato in moltissime varianti cromatiche. Lunghi completi ton sur ton, monospalla, foulard e balze hanno fatto innamorare tutti gli ospiti della sfilata, specie la super top model e blogger americana Karlie Kloss che non poteva certo perdersi questo evento.

Esattamente come Balenciaga, anche se con uno stile certamente più smorzato e

Hermés-(Credits-Getty-Images)

più minimal, anche Stella McCartney ha riconfermato il suo assioma assoluto fatto di comfort e big size. In questo caso, a farci emozionare non è stata tanto la location quanto il finale del fashion show che, omaggiando e ricordando la stella del pop George Michael, ha visto le modelle tornare in passerella per cantare e ballare tutte assieme sulle note dell’iconica Faith.

Per finire, una delle sfilate più attese di questa Fashion Week è stata senza dubbio quella di Chanel, il cui tocco sofisticato è riconoscibile in tutto il mondo. Perle e twill hanno accompagnato tutti i look, in cui abbiamo visto piumini corti abbinati a lunghi abiti da sera, forme morbide e immancabili tailleur che hanno sfilato all’interno di una foresta, ricostruita appositamente per l’occasione, dai connotati magici. Non c’è niente da fare, in ogni collezione della storica maison riusciamo a riconoscere il tratto artistico e inconfondibile del marchio senza che questo risulti mai datato, grazie a quella capacità unica di mantenere uno sguardo verso la tradizione ma essere sempre e comunque al passo con i tempi.

Che dire? Questa Fashion Week parigina ci ha fatto tornare la voglia di freddo per poter sfoggiare già tutti i trend che diventeranno ben presto un must. E voi quale look sceglierete?

di Francesca Polici per DailyMood.it

 

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The Maison Margiela Autumn-Winter 2018 – An ‘unconscious glamour’

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La collezione di Ready-to-Wear di Maison Margiela è stata presentata al Grand Palais nell’ambito della Fashion Week di Parigi.
Maison Margiela spinge la sua visione verso un linguaggio e un guardaroba nuovi basati sul vocabolario stabilito attraverso la collezione Artisanal.

An ‘unconscious glamour’

Le silhouette dell’Haute Couture per la nuova Collezione Autunno-Inverno 2018 di Maison Margiela vengono declinate in capi realizzati con volumi scolpiti: il capispalla si trasforma in vestito quando si ha necessità di vestirsi e in fretta.

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