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Cine Mood

Palazzinag si conferma l’hotspot degli eventi e della mondanita’

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73° Mostra del Cinema di Venezia: Palazzinag si conferma l’hotspot degli eventi e della mondanita’

  • Party e cene ufficiali delle produzioni italiane e internazionali più interessanti nel 5 stelle recentemente passato alla holding Relegance
  • Parteciperanno alle cene e ai party di Palazzina le più attese star del Festival da Emma Stone a Natalie Portman, Naomi Watts, Liev Schreiber, James Franco, Monica Bellucci ed Emil Kusturica
  • Il motoscafo storico Riva Tritone anni ’60 di James Bond sarà lo shuttle privato di Palazzina dedicato alle star

A PalazzinaG tutto è pronto per la Mostra del Cinema e i suoi party. Ancor di più quest’anno il cinque stelle affacciato sul Canal Grande, grazie alla partnership ufficiale con Rai Cinema e alla collaborazione degli sponsor Moët & Chandon, Shiseido e Chopard e, si conferma il quartier generale scelto da produzioni e major internazionali per i propri party ufficiali ma anche per il clubbing after dinner.
– 
Il giorno di apertura della mostra, mercoledi 31, PalazzinaG, con la collaborazione di Rai Cinema, ospiterà la cena e il dopocena del film di apertura, La La Land: attesa l’acclamatissima Emma Stone insieme a tutto il cast.
–  Giovedi 1 settembre il già pluricandidato agli Oscar, Jeremy Renner, protagonista di “Arrival”, arriverà, per l’after dinner a festeggiare a PalazzinaG.
Venerdì 2 settembre sarà la coppia più cool di Hollywood ad animare il dinner e l’after dinner del film “The Bleeder” di Philippe Falardeau: Naomi Watts e Liev Schreiber.
– Riflettori puntati sul salotto della Laguna sabato 3 settembre, giorno in cui è atteso il divo più poliedrico e affascinante dello star system internazionale, James Franco, per la presentazione del film “In Dubious Battle”, in cui ricopre il duplice ruolo di attore e regista. Sarà la star – accompagnato dalla co- protagonista Ashley Green – della serata firmata L’Uomo Vogue, che avrà inizio a partire dalle 22.30 e che vedrà, tra tutti, la partecipazione di Franca Sozzani. Una Lamborghini Aventador Miura Homage (partner di Uomo Vogue per la serata), posizionata all’ingresso di PalazzinaG, farà da special red carpet al divo, mentre gli ospiti celebreranno con lo champagne Moët & Chandon. 
Tornerà in scena, lunedì 5, il charity event, già ospitato lo scorso anno, RAI Cinema che sostiene Doppia Difesa: l’associazione promossa da Michelle Hunziker e l’avvocato Giulia Bongiorno impegnata nella lotta alla violenza di genere. Protagonisti del dinner e dell’after dinner, dedicato al
Domenica 4 sarà la serata di assegnazione del premio Kineo Diamanti al Cinema, che dal 2002 omaggia il meglio del cinema italiano secondo un criterio che combina qualità artistica, successo di pubblico e potenzialità verso il mercato internazionale. I candidati di quest’anno, tra gli altri, saranno Sophie Turner, Matilde Gioli, Paola Cortellesi e Claudio Santamaria.
Tornerà in scena, lunedì 5, il charity event, già ospitato lo scorso anno, RAI Cinema che sostiene Doppia Difesa: l’associazione promossa da Michelle Hunziker e l’avvocato Giulia Bongiorno impegnata nella lotta alla violenza di genere. Protagonisti del dinner e dell’after dinner, dedicato al cortometraggio “L’amore che vorrei”, la stessa Michelle Hunziker accompagnata dal marito Tomaso Trussardi, l’avvocato Giulia Bongiorno e molti ospiti dello showbiz nazionale.
Martedì 6 grande attesa per l’arrivo del protagonista della serata e uno dei protagonisti di questa edizione della Mostra, Kim Rossi Stuart, con la pellicola fuori concorso “Tommaso”, scritta, diretta e interpretata dall’attore romano. Lo accompagneranno le sue co-protagoniste Jasmine Trinca e Cristiana Capotondi.
La stessa sera, inoltre, dinner e after dinner in onore del film della regista americano–iraniana Ana Lily Amirpour: “The Bad Batch”, con la presenza della protagonista, la bionda, emergente Suki Waterhouse.
– Cena e dopocena in onore della produzione e dei protagonisti del cast di Planetarium, film sulla storia di due sorelle alla scoperta della magia del mondo dell’arte e della cultura nella Parigi degli anni 30, in calendario per la serata di giovedì 8 settembre con la presenza delle protagoniste Natalie Portman e di Lili Depp che brinderanno con lo champagne Moët & Chandon.
Gran finale in Laguna venerdì 9 settembre quando PalazzinaG sarà la cornice del light dinner in onore delle due star più attese del Festival del Cinema, Monica Bellucci ed Emir Kusturica, rispettivamente protagonista e regista di “On the milky road”, una delle pellicole più drammatiche e controverse della mostra.

Due le novità di quest’anno: “The Lions Night Party”, selezionatissimo e ambito dopo cena accanto ai party ufficiali, per cui ci sono già liste d’attesa di ospiti d’oltre oceano. Tutti rigorosamente su invito e riservati a produttori, registi, attori e addetti ai lavori e uno splendido Riva, Tritone 11 – lo stesso utilizzato nel 1963 in “Agente 007 – Dalla Russia con amore“– a fare da special “navetta” a disposizione dei talent tra Lido e PalazzinaG.

PalazzinaG è il primo hotel realizzato da Philippe Starck in Italia: cinque stelle lusso di nuova generazione dove convivono atmosfere oniriche, materiali preziosi e nuove filosofie di ospitalità. Nei 2800 metri quadri, su tre piani, ogni singolo elemento degli ambienti e degli arredi, è stato scelto per contribuire a trasmettere l’atmosfera di una casa vissuta, intrisa di fascino e di vita. Celebrata dalle più importanti testate della stampa italiana e internazionale, PalazzinaG, entrando nella “hot list” di Condè Nast Traveller dei 50 migliori alberghi in tutto il mondo, è diventata punto di riferimento di noti nomi dell’imprenditoria internazionale e di celebrities.

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Venezia 76

American Skin: Venezia76 sezione “Sconfini”

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AMERICAN SKIN
un film di Nate Parker

Produzione diTARAK BEN AMMAR – MARK BURG

Con: NATE PARKER, OMARI HARDWICK, THEO ROSSI, BEAU KNAPP

Eagle Pictures porta a Venezia la sua prima coproduzione targata USA.
Sarà presentato alla 76ª edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, nella sezione “Sconfini”AMERICAN SKIN, scritto, diretto e interpretato da Nate Parker (The Birth of a Nation – Il risveglio di un popoloBaselines). Al suo fianco Omari Hardwick (Miracolo a Sant’AnnaPower), Theo Rossi (Sons of Anarchy) e Beau Knapp (Southpaw). Un film potente che affronta i temi della violenza della polizia e del razzismo ancora radicato nell’America dei nostri giorni.

Il film, interamente ambientato e girato a Los Angeles, è prodotto da Mark Burg, Tarak Ben Ammar e Lukas Behnken.
Tarak Ben Ammar ha così dichiarato: “Sono molto orgoglioso di aver contribuito a dare voce a un talento straordinario, che ha scelto di raccontare una storia stimolante, necessaria e attuale ora più che mai. Il fatto che questo film sia una coproduzione italiana lo rende ancora più unico.”
Mark Burg ha commentato: “Dal primo momento in cui ho letto questa sceneggiatura originale e avvincente di Nate Parker, ho saputo che dovevo fare parte del progetto, cofinanziando e producendo questo film. Era una storia che doveva essere raccontata e Nate Parker nel suo ruolo è magnifico.

Spike Lee ha aggiunto: “Mio fratello, Nate Parker, ha ideato un tour de force coraggioso. Non ero colpito da un film come questo da tanto, tanto tempo. Spero e prego che il pubblico cinematografico comprenda questa battaglia tra AMORE e ODIO, che ha diviso il nostro mondo. Bravo Nate, davvero bravo.”

SINOSSI

Privato di un processo equo a seguito della morte di suo figlio adolescente (il suo unico figlio) per mano di un poliziotto bianco, American Skin segue le orme di La parola ai giurati Quel pomeriggio di un giorno da cani di Sidney Lumet, raccontando le azioni disperate di un veterano di guerra di colore che cerca giustizia per suo figlio.

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Cine Mood

Venezia 76 Fuori Concorso – Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores

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Liberamente tratto dal romanzo di Fulvio Ervas “Se ti abbraccio non aver paura” edito da Marcos Y Marcos

Il viaggio, la musica, le strade senza nome dove emozioni e sentimenti trovano lo spazio per volare. Insomma rock and roll! Di nuovo in strada, dove a volte ho bisogno di tornare.

Come il Pifferaio Magico o un “fool” shakespeariano, un ragazzo di 16 anni si trascina dietro, per strade deserte, i tre adulti più importanti della sua vita. E li costringe a fare i conti con se stessi e con l’amore che ognuno di loro è riuscito a conservare dentro di sé.

Visto da vicino, nessuno è normale. E si può scoprire che è possibile riuscire ad amare anche chi è diverso da noi.
A patto di non aver paura di questa diversità.

Ora capisco cosa cercavi di dirmi e quanto soffrivi sapendo di avere ragione.
Ma avrei potuto dirti, Vincent, che questo mondo non è adatto a uno così bello come te”.
Don Mc Lean

Gabriele Salvatores

SINOSSI
Sono passati sedici anni dal giorno in cui Vincent è nato e non sono stati sedici anni facili per nessuno. Né per Vincent, immerso in un mondo tutto suo, né per sua madre Elena e per il suo compagno Mario, che lo ha adottato.

Willi, che voleva fare il cantante, senza orario e senza bandiera, è il padre naturale del ragazzo e una sera qualsiasi trova finalmente il coraggio di andare a conoscere quel figlio che non ha mai visto e scopre che non è proprio come se lo immaginava. Non sa, non può sapere, che quel piccolo gesto di responsabilità è solo l’inizio di una grande avventura, che porterà padre e figlio ad avvicinarsi, conoscersi, volersi bene durante un viaggio in cui avranno modo di scoprirsi a vicenda, fuori dagli schemi, in maniera istintiva. E anche Elena e Mario, che si sono messi all’ inseguimento del figlio, riusciranno a dirsi quello che, forse, non si erano mai detti.

con
CLAUDIO SANTAMARIA, VALERIA GOLINO, DIEGO ABATANTUONO
e per la prima volta sullo schermo GIULIO PRANNO

 

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Venezia 76

Venezia 76 in concorso: J’Accuse di Roman Polanski

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J’ACCUSE
(L’UFFICIALE E LA SPIA)

 

Regia: ROMAN POLANSKI

Sceneggiatura: ROBERT HARRIS – ROMAN POLANSKI 

Basato sul romanzo di: ROBERT HARRIS

Con: Jean DUJARDIN, Louis GARREL, Emmanuelle SEIGNER, Grégory GADEBOIS

Produzione di: LEGENDE e R.P. PRODUCTIONS

Co-produzione FRANCIA – ITALIA con ELISEO CINEMA e RAI CINEMA

In co-produzione con GAUMONT, FRANCE 2 CINEMA, FRANCE 3 CINEMA, KINOPRIME FOUNDATION, KENOSIS, HORUS MOVIES e RATPAC.

 

Gennaio del 1895, pochi mesi prima che i fratelli Lumière diano vita a quello che convenzionalmente chiamiamo Cinema, nel cortile dell’École Militaire di Parigi, Georges Picquart, un ufficiale dell’esercito francese, presenzia alla pubblica condanna e all’umiliante degradazione inflitta ad Alfred Dreyfus, un capitano ebreo, accusato di essere stato un informatore dei nemici tedeschi.
Al disonore segue l’esilio e la sentenza condanna il traditore ad essere confinato sull’isola del Diavolo, nella Guyana francese. Un atollo sperduto dove Dreyfus lenisce angoscia e solitudine scrivendo delle lettere accorate alla moglie lontana.
Il caso sembra archiviato.
Picquart guadagna la promozione a capo della Sezione di statistica, la stessa unità del controspionaggio militare che aveva montato le accuse contro Dreyfus. Ed è allora che si accorge che il passaggio di informazioni al nemico non si è ancora arrestato.
E se Dreyfus fosse stato condannato ingiustamente? E se fosse la vittima di un piano ordito proprio da alcuni militari del controspionaggio?
Questi interrogativi affollano la mente di Picquart, ormai determinato a scoprire la verità anche a costo di diventare un bersaglio o una figura scomoda per i suoi stessi superiori. L’ufficiale e la spia, adesso uniti e pronti ad ogni sacrificio pur di difendere il proprio onore.

L’affare Dreyfus è uno dei più clamorosi errori giudiziari della storia, avvenuto in Francia tra il 1894 e il 1906 e che vide protagonista il soldato ebreo francese Alfred Dreyfus, ingiustamente accusato di essere una spia e quindi processato per alto tradimento.
Dreyfus sostenne fermamente la sua innocenza combattendo contro un’intera nazione. Il suo caso ebbe una notevole risonanza mediatica dividendo l’opinione pubblica del tempo, tra chi ne sosteneva l’innocenza e chi lo riteneva invece colpevole.
Tra gli innocentisti si schierò Émile Zola, il quale scrisse un articolo in cui puntava il dito contro il clima di antisemitismo imperante nella Terza Repubblica francese. Tale intervento venne intitolato proprio J’Accuse.

Polanski ha scritto la sceneggiatura insieme a Robert Harris, autore del romanzo da cui il film è tratto, L’ufficiale e la spia (The Dreyfus Affair), in Italia edito Mondadori. Da un romanzo di Harris il regista premio Oscar per Il pianista aveva già tratto nel 2010 il suo L’uomo nell’ombra.

DAL 21 NOVEMBRE AL CINEMA

 

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