Connect with us

Cine Mood

Il cinema sotto le stelle a Londra. Un connubio film, arte e natura

Published

on

LONDRA DA NON PERDERE…

Magic Mike… dal vivo: Tra i film più bollenti di questa estate cinematografici c’è sicuramente il sequel di Magic Mike, che si appresta ad uscire in tutte le sale di Inghilterra a luglio. Per festeggiare l’arrivo del film con Channing Tatum, l’Empire Cinema ha organizzato una serata specialissima, che vede in programma la proiezione in anteprima della pellicola e, soprattutto, uno spettacolo dal vivo dei Dream Boys, ovvero il gruppo di spogliarellisti più famoso in Inghilterra. Luke Baker, leader del gruppo, ha così commentato l’evento: “Magic Mike ha davvero dato risalto a ciò che facciamo. Siamo molto conosciuti tra le donne per party e feste varie, ma l’attenzione che Magic Mike ha portato su di noi ci ha procurato il supporto di tantissime altre persone che prima nemmeno conoscevano il nostro mondo“. L’esibizione si terrà all’interno della sala, per un’esperienza all’interno del film che più “immersiva” non si può.

Film Gala: Mentre impazza la stagione cinematografica estiva, quella autunnale volge al suo termine e la Royal Albert Hall celebra come ogni anno la settima arte con un grandissimo concerto della London Philarmonic Orchestra, ovvero l’orchestra dietro all’esecuzione della maggior parte dei temi cinematografici più famosi di sempre. Il “Film Gala” è infatti una sorta di “Concerto di Capodanno” a sfondo cinematografico che a Londra si ripete ogni anno, con un programma più o meno rodato, fatta eccezione per qualche variazione. In due serratissime ore di concerto, preparatevi dunque ad addentrarvi nelle celebri musiche di Il Gladiatore, Star Wars, Jurassic Park, Il Signore degli Anelli, Pirati dei Caraibi, Schindler’s List, Balla coi Lupi e tantissimi altri. Quest’anno, poi, il programma si arricchirà inoltre di uno specifico omaggio al mondo della fantascenza, con brani tratti da Blade Runner, Avatar e Ritorno al Futuro.

inherent-vice

Da film nasce film: Invece della solita rassegna dedicata alla filmografia di un regista, perché non variare sul tema e organizzarne una sui film a cui quel regista si è ispirato? Da questa idea originale nasce “The Hazy Road to Inherent Vice” del Prince Charles Cinema, ovvero una maratona di 5 film che hanno ispirato lo scrittore Thomas Pynchon e il regista di culto Paul Thomas Anderson (Magnolia, There Will Be Blood) nella creazione di Vizio di forma, ultima opera dell’autore di The Master, con protagonisti Benicio del Toro, Joaquin Phoenix e Josh Brolin. La maratona è una scusa per rivedere film epocali come Zabriskie Point, Il Grande Lebowski, Chinatown, Una Pallottola Spuntata e il noir Il Lungo Addio di Robert Altman, dai quali il regista è stato influenzato nella creazione del proprio film. La serata terminerà all’alba proprio con la proieizione di Vizio di Forma, che tanto ha fatto parlare l’anno scorso al Festival di Cannes.

Cinema tra i ruderi: Tra le tante iniziative di cinema all’aperto, non poteva mancare anche quella del “Luna Cinema”, da anni specializzato in rassegne organizzate nei luoghi all’aperto più suggestivi e scenografici di Londra e dintorni: dai parchi della città alle tenute di campagna, dai castelli ai ruderi di abbazie ed antichi teatri, quella del Luna Cinema non è solo semplicemente cinema, ma un’esperienza che promuove il connubio tra film, arte e natura. I film prescelti spazieranno ovviamente dai grandi classici come Ritorno al Futuro, Top Gun, Lo Squalo e Ghostbusters, ai successi della passata stagione come Birdman, La Teoria del Tutto, Grand Budapest Hotel e The Imitation Game.

BOX OFFICE UK: Jurassic World non macina record solo negli USA: anche nel Regno Unito il sequel di Jurassic Park continua ad ottenere risultati stratosferici. Dopo aver fatto registare il quarto miglior esordio di sempre al botteghino, il film con Chris Pratt ottiene infatti altri 11 milioni nel secondo weekend di programmazione, diventando il secondo film dopo Skyfall ad ottenere più di 10 milioni nella secondo settimana di programmazione. Con i suoi 38,5 milioni totali, Jurassic World ha già superato in 10 giorni 50 sfumature di Grigio e Fast and Furious 7, diventando il secondo film più visto dell’anno e apprestandosi la prossima settimana a superate anche The Avengers: Age of Ultron, per ora primo con 48 milioni. A film come Mr. Holmes, con Ian McKellen, e Entourage spettano solo le briciole, con addirittura il concerto dei Take That ad ottenere a sorpresa il secondo posto del botteghino con poco meno di un milione di sterline di incasso. Se negli USA solo la Pixar con Inside Out sembra in grado di ostacolare i dinosauri, nel Regno Unito ci proverà il prossimo weekend Minions, spin-off di Cattivissimo Me.

di Diego Scerrati per DailyMood.it

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dodici + 2 =

Cine Mood

Venezia 76 Fuori Concorso – Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores

DailyMood.it

Published

on

Liberamente tratto dal romanzo di Fulvio Ervas “Se ti abbraccio non aver paura” edito da Marcos Y Marcos

Il viaggio, la musica, le strade senza nome dove emozioni e sentimenti trovano lo spazio per volare. Insomma rock and roll! Di nuovo in strada, dove a volte ho bisogno di tornare.

Come il Pifferaio Magico o un “fool” shakespeariano, un ragazzo di 16 anni si trascina dietro, per strade deserte, i tre adulti più importanti della sua vita. E li costringe a fare i conti con se stessi e con l’amore che ognuno di loro è riuscito a conservare dentro di sé.

Visto da vicino, nessuno è normale. E si può scoprire che è possibile riuscire ad amare anche chi è diverso da noi.
A patto di non aver paura di questa diversità.

Ora capisco cosa cercavi di dirmi e quanto soffrivi sapendo di avere ragione.
Ma avrei potuto dirti, Vincent, che questo mondo non è adatto a uno così bello come te”.
Don Mc Lean

Gabriele Salvatores

SINOSSI
Sono passati sedici anni dal giorno in cui Vincent è nato e non sono stati sedici anni facili per nessuno. Né per Vincent, immerso in un mondo tutto suo, né per sua madre Elena e per il suo compagno Mario, che lo ha adottato.

Willi, che voleva fare il cantante, senza orario e senza bandiera, è il padre naturale del ragazzo e una sera qualsiasi trova finalmente il coraggio di andare a conoscere quel figlio che non ha mai visto e scopre che non è proprio come se lo immaginava. Non sa, non può sapere, che quel piccolo gesto di responsabilità è solo l’inizio di una grande avventura, che porterà padre e figlio ad avvicinarsi, conoscersi, volersi bene durante un viaggio in cui avranno modo di scoprirsi a vicenda, fuori dagli schemi, in maniera istintiva. E anche Elena e Mario, che si sono messi all’ inseguimento del figlio, riusciranno a dirsi quello che, forse, non si erano mai detti.

con
CLAUDIO SANTAMARIA, VALERIA GOLINO, DIEGO ABATANTUONO
e per la prima volta sullo schermo GIULIO PRANNO

 

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Venezia 76

Venezia 76 in concorso: J’Accuse di Roman Polanski

DailyMood.it

Published

on

J’ACCUSE
(L’UFFICIALE E LA SPIA)

 

Regia: ROMAN POLANSKI

Sceneggiatura: ROBERT HARRIS – ROMAN POLANSKI 

Basato sul romanzo di: ROBERT HARRIS

Con: Jean DUJARDIN, Louis GARREL, Emmanuelle SEIGNER, Grégory GADEBOIS

Produzione di: LEGENDE e R.P. PRODUCTIONS

Co-produzione FRANCIA – ITALIA con ELISEO CINEMA e RAI CINEMA

In co-produzione con GAUMONT, FRANCE 2 CINEMA, FRANCE 3 CINEMA, KINOPRIME FOUNDATION, KENOSIS, HORUS MOVIES e RATPAC.

 

Gennaio del 1895, pochi mesi prima che i fratelli Lumière diano vita a quello che convenzionalmente chiamiamo Cinema, nel cortile dell’École Militaire di Parigi, Georges Picquart, un ufficiale dell’esercito francese, presenzia alla pubblica condanna e all’umiliante degradazione inflitta ad Alfred Dreyfus, un capitano ebreo, accusato di essere stato un informatore dei nemici tedeschi.
Al disonore segue l’esilio e la sentenza condanna il traditore ad essere confinato sull’isola del Diavolo, nella Guyana francese. Un atollo sperduto dove Dreyfus lenisce angoscia e solitudine scrivendo delle lettere accorate alla moglie lontana.
Il caso sembra archiviato.
Picquart guadagna la promozione a capo della Sezione di statistica, la stessa unità del controspionaggio militare che aveva montato le accuse contro Dreyfus. Ed è allora che si accorge che il passaggio di informazioni al nemico non si è ancora arrestato.
E se Dreyfus fosse stato condannato ingiustamente? E se fosse la vittima di un piano ordito proprio da alcuni militari del controspionaggio?
Questi interrogativi affollano la mente di Picquart, ormai determinato a scoprire la verità anche a costo di diventare un bersaglio o una figura scomoda per i suoi stessi superiori. L’ufficiale e la spia, adesso uniti e pronti ad ogni sacrificio pur di difendere il proprio onore.

L’affare Dreyfus è uno dei più clamorosi errori giudiziari della storia, avvenuto in Francia tra il 1894 e il 1906 e che vide protagonista il soldato ebreo francese Alfred Dreyfus, ingiustamente accusato di essere una spia e quindi processato per alto tradimento.
Dreyfus sostenne fermamente la sua innocenza combattendo contro un’intera nazione. Il suo caso ebbe una notevole risonanza mediatica dividendo l’opinione pubblica del tempo, tra chi ne sosteneva l’innocenza e chi lo riteneva invece colpevole.
Tra gli innocentisti si schierò Émile Zola, il quale scrisse un articolo in cui puntava il dito contro il clima di antisemitismo imperante nella Terza Repubblica francese. Tale intervento venne intitolato proprio J’Accuse.

Polanski ha scritto la sceneggiatura insieme a Robert Harris, autore del romanzo da cui il film è tratto, L’ufficiale e la spia (The Dreyfus Affair), in Italia edito Mondadori. Da un romanzo di Harris il regista premio Oscar per Il pianista aveva già tratto nel 2010 il suo L’uomo nell’ombra.

DAL 21 NOVEMBRE AL CINEMA

 

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Cine Mood

Waiting for the Barbarians in concorso a Venezia 76.

DailyMood.it

Published

on

Sarà presentato in concorso alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, Waiting for the Barbarians del regista e sceneggiatore colombiano Ciro Guerra (che nel 2015 ha diretto Embrace of the serpent, primo film colombiano della storia ad essere candidato agli Oscar® come Miglior Film Straniero). Basato sul pluripremiato romanzo “Aspettando i Barbari” dell’autore Premio Nobel J. M. Coetzee, che ne firma anche la sceneggiatura, il film racconta la storia della crisi di coscienza di un Magistrato che si ribella al regime. Il cast stellare è composto da Mark Rylance (Premio Oscar® come Miglior Attore Non Protagonista per Il ponte delle spie di Steven Spielberg, nonché vincitore di tre Tony Awards, due Olivier Award e due BAFTA), Johnny Depp (tre volte nominato agli Oscar® come Miglior Attore Protagonista per La maledizione della prima luna, Neverland – Un sogno per la vita e Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street) e Robert Pattinson (protagonista della saga cult Twilight e dei film Bel Ami – Storia di un seduttore e Come l’acqua per gli elefanti). Tra le interpreti femminili spicca Gana Bayarsaikhan, attrice e modella mongola conosciuta per i suoi ruoli in Wonder Woman ed Ex Machina.
Waiting for the Barbarians è prodotto da Iervolino Entertainment di Andrea Iervolino e Monika Bacardi, da Michael Fitzgerald e da Olga Segura. AMBI Distribution, la divisione vendite mondiale di AMBI Media Group, gestirà le vendite globali.

SINOSSI
Il Magistrato, amministratore di un isolato insediamento di frontiera al confine di un impero senza nome, è in attesa di andare in pensione con l’arrivo del Colonnello Joll, il cui compito è di riferire sulle attività dei “barbari” e sulla situazione di sicurezza al confine. Joll inizia a condurre una serie di spietati interrogatori. Il trattamento dei “barbari” per mano del Colonnello e la tortura di una giovane donna “barbara” portano il Magistrato a una crisi di coscienza e a un atto di ribellione.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending