On the Road
On the road: prestigiose novità in termini di comfort, praticità e piacere di guida per un veicolo sempre più accattivante anche nel design esterno

03 settembre 2012
Nuovi colori, nuove caratteristiche del design esterno, equipaggiamenti di livello superiore e un nuovo motore leggero a benzina rendono questa Freelander 2 un SUV sempre più accattivante.
I livelli dell’equipaggiamento interno della Freelander 2 raggiungono nuovi standard, con una serie d’importanti novità, che comprendono tre nuove combinazioni di colori, una nuovissima consolle centrale, un touch screen da 7” a colori, un sistema audio Meridian potenziato, un climatizzatore programmabile settimanalmente e il navigatore satellitare in opzione.
Il sistema d’avviamento Passive Start elimina la necessità di inserire il telecomando nell’apposito supporto, mentre il freno di stazionamento elettrico “intelligente” modula la forza frenante in ragione della pendenza del terreno sul quale si parcheggia.
Fra le altre novità della Freelander 2: i comandi vocali Say What You See, facilitati da suggerimenti visivi, e la telecamera posteriore.
I dettagli del design esterno sono stati rinnovati e donano al veicolo un aspetto coordinato e perfettamente integrato; fra questi i gruppi ottici anteriori e posteriori più attuali a tecnologia LED e una nuova caratteristica grafica delle luci diurne.
Sono inoltre disponibili i nuovi cerchi in lega da 17” anche sugli allestimenti entry level, e un Body Styling Pack per i modelli SE. Le novità motoristiche della Freelander 2 comprendono l’impiego del quattro cilindri benzina Si4 turbocompresso, che sostituisce l’SI6 a sei cilindri.
Si tratta essenzialmente del medesimo motore Si4 GTDi che equipaggia la Range Rover Evoque, caratterizzato dal peso contenuto e che eroga una potenza superiore a quella dell’Si6, pur con consumi ridotti ed emissioni di CO2 inferiori del 14%, con un valore di 224 g/km. John Edwards, Global Brand Director di Land Rover, dichiara: “I nuovi livelli di equipaggiamento arricchiscono l’esperienza di guida della Freelander 2 con una tangibile sensazione di maggior prestigio, pari a quella suggerita dall’altrettanto elegante look del veicolo. In aggiunta, i nostri clienti ritroveranno la gamma raffinata ed economica dei nostri diesel, e potranno optare anche per il nuovo ed efficiente Si4 GTDi a benzina.” E aggiunge: “Si tratta di un ulteriore passo in avanti per la Freelander 2, che continua a stabilire gli standard della categoria con i suoi eccezionali livelli di equipaggiamento, di sicurezza e di capacità su ogni terreno.”
Tutte queste eccezionali nuove caratteristiche sono avvalorate dalle 5 stelle NCAP, ottenute dalla Freelander per la sicurezza degli occupanti.
Come SUV più capace della sua classe la Freelander 2 offre grande durata, e le sicure prestazioni su qualsiasi terreno, su asfalto e in fuoristrada, che solo una Land Rover sa offrire.
Le nuove caratteristiche e i pratici opzionali offrono numerosi vantaggi ai clienti che desiderano un veicolo multiruolo, attuale, perfetto per ogni terreno. La prima cosa che si nota entrando nel moderno abitacolo della Freelander 2 è la nuovissima consolle centrale.
Il selettore originale del Terrain Response® è stato sostituito da interruttori, e sotto la saracinesca scorrevole si cela un utile spazio portaoggetti aggiuntivo.
Il tema opzionale Dynamic, riservato ai modelli SE, offre la scelta fra tre colori: Ebony, Ivory o Pimento, ognuno con impunture e rivestimenti delle portiere coordinati a perfezionare il look d’insieme.
Oggi tutta la gamma Freelander vanta un nuovo pannello strumenti, con un nitido schermo da 5”, inserito fra i quadranti principali, che riporta le informazioni più importanti relative al veicolo, quali la temperatura, il livello del carburante, i rapporti del cambio e la modalità del Terrain Response; a fare da complemento, gli interruttori sul volante comandano la comparsa di menù a tendina e i dettagli sulle regolazioni del veicolo.
Il freno di stazionamento elettrico intelligente, che offre più sicurezza e maggiore spazio a disposizione in cabina, modula la forza frenante a seconda della pendenza sulla quale il veicolo è parcheggiato.
Questo sistema è così evoluto da variare il proprio comportamento anche in base alla temperatura dei freni: se questi sono caldi viene effettuato un controllo periodico per assicurarsi che la loro tenuta non diminuisca con il raffreddamento dei componenti.
Un’altra nuova caratteristica per la Freelander 2 è il climatizzatore a programmazione settimanale selezionabile dal touch screen, che permette di scaldare il motore prima di entrare nel veicolo.
Nel 2012 viene montata anche una telecamera posteriore, le cui immagini sono inviate allo schermo di infotainment con sovraimpressa una grafica dinamica che indica l’ingombro del veicolo e la traiettoria prevista in retromarcia.
Il sistema comprende anche l’assistenza all’aggancio del rimorchio Hitch Assist, la cui grafica mostra la posizione del gancio di traino.
Il sistema di comandi vocali Say What You See suggerisce visivamente al guidatore le parole da pronunciare per il controllo delle funzioni dell’impianto audio, del navigatore satellitare, del climatizzatore e del telefono, con indicazioni che appaiono sullo schermo in modo semplice e progressivo.
Il sistema di navigazione vanta un disco rigido più veloce con tutte le funzioni che il cliente Land Rover si attende, come pianificazione della rotta, zoom dinamico, visualizzazione delle corsie, Punti di Interesse e TMC. E’ inoltre possibile memorizzare e gestire per nome waypoint, posizioni e punti d’interesse.
Per la prima volta sulla Freelander il prestigioso sistema audio Meridian è disponibile con potenza di 380 o 825 Watt. La gamma Freelander acquisisce tre nuovi colori: Aintree Green, Havana e Mauritius Blue, e un nuovo cerchio in lega da 17”, disponibile come optional per i modelli entry level.
Una gran varietà di nuovi dettagli esterni conferisce al veicolo un look prestigioso e coordinato.
Il nuovo quattro cilindri a benzina da 2.0 litri, che arricchisce il line-up della Freelander, presenta emissioni del 14% inferiori a quelle del precedente Si6.
Il nuovo propulsore Si4 turbocompresso a iniezione diretta della Freelander 2 GTDi eroga 240 CV, e una coppia di 360 Nm, superiore del 7% a quella dello Si6, con una migliore distribuzione della coppia stessa per una guida rilassata e una potente risposta ai bassi regimi.
La trasmissione è stata ridisegnata nel 2011, con un controllo avanzato della posizione Neutral, per ridurre il carico sul motore a veicolo fermo.
L’efficienza è stata ulteriormente migliorata ridisegnando le frizioni e con l’impiego di olio a bassa viscosità; la trasmissione è adattiva sia in modalità normale sia in quella Sport.
L’impareggiabile Command Shift della Land Rover permette la rapida selezione manuale dei rapporti, mentre il Terrain Response garantisce trazione e maneggevolezza in qualsiasi condizione di marcia.
Commenta David Mitchell, Chief Programme Engineer della Freelander: “Il passaggio da un motore sei a uno a quattro cilindri efficiente e potente permette di combinare prestazioni e raffinatezza con l’economia che i clienti dei nostri veicoli a benzina si attendono. E questo con una significativa riduzione del peso, a tutto vantaggio della dinamica di guida.”
I clienti Freelander continuano ad avere l’imbarazzo della scelta fra due eccezionali e raffinati motori diesel, il TD4 2.2 litri da 150 CV e l’SD4 da 190 CV, con trazione integrale. Per una maggiore economia è disponibile un 2WD con motore eD4 2.2 litri da 150 CV. Equipaggiato con una trasmissione manuale a sei rapporti e Stop/Start, l’eD4 fa registrare consumi di 6 l/100 km ed emissioni pari a 158 g/km.
I diesel sono stati perfezionati nel 2011, con un nuovo turbocompressore caratterizzato da una migliore risposta, e con una coppia massima di 420 Nm – un incremento del 5%. Sono stati inoltre dotati di filtro DPF di serie (con l’80% di riduzione dei particolati).
Contemporaneamente le emissioni NOx sono state ridotte del 28%.
Tutte le Freelander sono dotate dell’Intelligent Power System Management (IPSM) Land Rover, che comprende la ricarica rigenerativa intelligente della batteria; il sistema assicura che, ove possibile, l’alternatore carichi la batteria solo quando il veicolo è in decelerazione, recuperando così energia cinetica senza consumare carburante.
Il Terrain Response® ottimizza tutti i sistemi elettronici del veicolo secondo le condizioni del terreno, e conta quattro modalità: Guida Generica, Erba-Ghiaia-Neve, Solchi-Fango, e Sabbia.
Il Gradient Release Control rende progressiva la partenza anche sulle salite e le discese più impegnative, infondendo sicurezza al guidatore qualunque sia la superficie che si trovi ad affrontare.
La Freelander 2 ha naturalmente conseguito le 5 stelle Euro NCAP per la protezione dei passeggeri adulti, con i 7 airbag in dotazione: due a tendina, due anteriori, due per il torace e uno per le ginocchia del guidatore.
“Il line up di questa Freelander 2 è il più versatile che abbiamo mai offerto. La vasta gamma di combinazioni permette al cliente di abbinare in piena libertà motorizzazioni e livelli di finitura, il che rende la Freelander 2 una scelta ancora più irresistibile” asserisce John Edwards, Global Brand Director della Land Rover .
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On the Road
Pronti, Partenza, Via! I giorni di gloria della Ferrari nellʼautomobilismo sportivo
Published
4 settimane agoon
30 Luglio 2026By
DailyMood.it
L’età dell’oro della Ferrari (1962-73) rivive in questo omaggio a un’opera fotografica eccezionale. Lo sguardo di Rainer W. Schlegelmilch cattura ben più della bellezza e della velocità delle vetture: racconta le “terribili gioie”, come le definiva Enzo Ferrari, di questo sport, vissute dalla Scuderia Ferrari e condivise da migliaia di appassionati.
Collector’s Edition (No. 201–1500), ciascun esemplare è numerato e firmato da Rainer W. Schlegelmilch.
Rivivi i giorni di gloria della Ferrari, quando la Scuderia ridefinì il concetto stesso di squadra, diventando un simbolo di audacia, bellezza e genio ingegneristico. Questo volume di grande formato ripercorre gli anni che ne hanno segnato l’identità, dal 1962 al 1973, attraverso l’obiettivo di Rainer W. Schlegelmilch.
Schlegelmilch ha immortalato l’essenza più autentica delle gare automobilistiche: il bagliore della carrozzeria rossa sotto il sole, la tensione sulla griglia di partenza, i volti rapiti dei tifosi, gli scambi tra compagni di squadra e con le rispettive consorti.
Il suo celebre uso dello zoom era al tempo stesso autorevole e intimo: comprimeva le distanze per amplificare la drammaticità delle scene, trascinando l’osservatore nell’emozione dell’istante.
Questo libro è un omaggio alle vetture, ai protagonisti e alla cultura che hanno plasmato la Ferrari nel suo periodo più iconico, quando piloti del calibro di John Surtees, Lorenzo Bandini, Jacky Ickx e Pedro Rodríguez sfrecciavano sull’asfalto a bordo di vetture rosse dalla bellezza leggendaria. Immagine dopo immagine, Schlegelmilch ci conduce nei box e sul podio, rivelando tanto l’umanità dei protagonisti quanto l’incredibile intensità delle corse.
Con gli anni Settanta tutto iniziò a cambiare. I circuiti furono resi più sicuri, ma anche più distanti. Comparvero le barriere di sicurezza, che allontanavano fotografi e spettatori, mentre i caschi integrali sostituirono quelli aperti, nascondendo l’uomo dietro la macchina.
Questo volume è molto più di un libro fotografico: è una capsula del tempo che custodisce la passione, la determinazione e il genio che hanno definito l’epoca più romantica della Ferrari. È un invito a immergersi in un mondo ormai scomparso, rivolto sia ai tifosi sia agli appassionati di design, visto attraverso lo sguardo del suo narratore più cinematografico.
Per usare le parole di Stefano Domenicali, Presidente della Formula 1:
«Rainer è molto più di un fotografo: è un custode della memoria dell’automobilismo.»
Collector’s Edition
- Collector’s Edition (No. 201–1500)
- Ogni copia è numerata e firmata da Rainer W. Schlegelmilch
Il volume
Rainer W. Schlegelmilch – Ferrari Sports Car Racing
- Rilegato con copertina rigida
- 372 pagine
- Copertina con stampa applicata su alluminio
- Dorso rilegato in similpelle con goffratura a caldo
- Formato: 34,3 × 40,8 cm
- Peso: 6,3 kg
- Completo di leggio in acrilico inciso
Prezzo: €850
ISBN:
- 978-3-7544-0435-5 (English)
- 978-3-7544-0436-2 (English – AP)
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On the Road
Vacanze low-cost: 8 consigli per pianificare viaggi alla portata di tutti
Published
2 anni agoon
16 Luglio 2024
Un momento di relax e divertimento, che tuttavia rischia di mettere a dura prova il bilancio familiare, soprattutto dopo il recente rincaro dei prezzi. Negli ultimi anni, le abitudini degli italiani in fatto di vacanze hanno subito cambiamenti radicali: nel 2024, oltre il 40% ha deciso di evitare l’alta stagione, quasi 1 italiano su 4 ha pianificato le ferie tra aprile e luglio, mentre solo la metà degli italiani partirà ad agosto (Fonte: Revolut Travel Report).
Una tendenza dovuta al desiderio di evitare l’affollamento turistico tipico dei mesi estivi, ma soprattutto alla volontà di spendere meno. Le motivazioni economiche, infatti, sono rilevanti per il 58% dei viaggiatori, con un 40% che tiene in considerazione il costo della vita nel Paese di destinazione (Fonte: Europ Assistance).
Restando in Italia, le destinazioni più accessibili restano le città d’arte dove si spendono in media 95 euro a notte in hotel e 96 in un bed and breakfast. Prezzi più elevati in montagna per un albergo, dove una notte può costare 165 euro, e al mare dove anche solo in B&B si spendono 137 euro a notte. L’alloggio sembra essere la spesa più ingente, con un incremento dei costi del +23% per le località di mare e del +27% per le mete in montagna rispetto all’anno passato (Fonte: Altroconsumo).
Per aiutare le famiglie a godersi le ferie senza rischiare di indebitarsi, Bravo – fintech che opera nell’ambito della gestione e liquidazione dei debiti privati – ha stilato un decalogo con consigli pratici per risparmiare in vacanza. Dalla flessibilità nella partenza all’attenzione per le spese più superflue, ecco 8 tip furbi per viaggiare in modo intelligente.
- Pianificazione anticipata
Iniziare a pianificare le vacanze con largo anticipo consente di intercettare offerte vantaggiose, confrontare i prezzi e trovare le migliori opzioni senza dover prendere decisioni affrettate. Il risparmio infatti inizia proprio dalla pianificazione: in alternativa a un lungo viaggio, si possono preferire delle escursioni fuori porta in giornata o nei weekend.
- Stabilire un budget
Prima di iniziare a cercare destinazioni e alloggi, è fondamentale stabilire un budget realistico che comprenda tutti i costi previsti. Questo budget dovrebbe coprire le spese principali come alloggio, trasporti, pasti, attività e spese extra, ma anche considerare eventuali imprevisti. Una pianificazione accurata del budget permette di avere un quadro chiaro delle finanze, aiutando a evitare sorprese sgradevoli e a mantenere il controllo delle spese. Inoltre, suddividere il budget per categorie può rendere più semplice monitorare dove si sta spendendo di più e dove è possibile eventualmente risparmiare.
- Flessibilità nelle date di viaggio
Essere flessibili sulle date di viaggio può aiutare a risparmiare significativamente. Evitare i periodi di alta stagione, quando i prezzi sono generalmente più elevati, può fare la differenza. Alcune compagnie aeree offrono opzioni di ricerca flessibili per trovare i voli più economici: viaggiare la mattina presto può essere meno costoso, così come optare per un volo con tempi di percorrenza maggiori per giungere a destinazione. Prenotando, ad esempio, un volo di sola andata Roma – Catania in questo periodo, si può scegliere l’opzione che con soli 20 minuti in più all’arrivo costa quasi la metà.
- Destinazioni meno turistiche e alloggi alternativi
Considerare destinazioni meno turistiche può risultare più economico rispetto alle mete più ambite. Ad esempio, invece di optare per spiagge famose e affollate, si potrebbe optare per le meno conosciute ma altrettanto affascinanti. Inoltre, può essere utile valutare opzioni di alloggio alternative come case vacanze, generalmente più convenienti rispetto agli hotel tradizionali.
- Pagamento dilazionato
Se si sceglie di prenotare attraverso agenzie di viaggio o piattaforme online, il consiglio è quello di verificare se offrono opzioni di pagamento dilazionato senza interessi, soluzione che può aiutare a distribuire i costi nel tempo. Tuttavia, è importante non accumulare più forme di pagamento dilazionato, per evitare di incorrere in situazioni di sovraindebitamento.
- Evitare le spese superflue
Ridurre gli acquisti impulsivi o costose attività turistiche è fondamentale quando si è in viaggio. Per questo, conviene stabilire un budget anche per attività secondarie, come i souvenir, ad esempio destinando una somma massima in base alle proprie possibilità.
- Assicurazione viaggio
Investire in un’assicurazione viaggio adeguata, anche se può sembrare un costo aggiuntivo, può proteggere da spese impreviste come cancellazioni o emergenze di varia natura. Un’assicurazione viaggio completa copre una vasta gamma di imprevisti che possono insorgere durante una vacanza. Ad esempio, in caso di cancellazione del volo per cause meteorologiche o problemi della compagnia aerea, l’assicurazione può rimborsare i costi del biglietto e delle eventuali prenotazioni non rimborsabili come hotel e noleggio auto. Inoltre, l’assicurazione viaggio offre una copertura sanitaria che è fondamentale quando si viaggia all’estero.
- Creare un fondo di emergenza
Mettere da parte una somma di denaro per far fronte a eventuali imprevisti durante il viaggio è essenziale. Per questo, quando si pianifica il budget da destinare a una vacanza bisogna sempre considerare anche una cifra “cuscinetto” che ci permetta di partire con la mente serena.
di Lidia Pregnolato per DailyMood.it
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On the Road
Con la ZP Collection Jaguar Classic rende omaggio alle prime vittorie sportive della E-type
Published
3 anni agoon
7 Giugno 2023By
DailyMood.it
Jaguar Classic celebra la tradizione sportiva dell’iconica E-type dando vita alla ZP Collection, una gamma limited edition composta da sette coppie esclusive di veicoli E-type. Questi nuovi e lussuosi modelli da collezione, rendono omaggio alle prime E-type da corsa, che vennero prodotte con codice di progetto “ZP”. Solo pochi mesi dopo l’introduzione della E-type nel 1961, queste versioni da competizione leggermente modificate e progettate direttamente da Jaguar, festeggiarono la conquista delle loro prime vittorie sportive.
Ogni coppia di veicoli E-type ZP Collection comprende una coupé roadster e una coupé Fixed Head, rifinite con livree ispirate alle vittoriose auto originali, che sono state completamente restaurate dagli esperti di Jaguar Classic Works a Coventry.
Le due vetture traggono ispirazione dai due modelli che, all’epoca, vennero identificati con i numeri d’immatricolazione “ECD 400” e “BUY 1”, guidate negli anni Sessanta rispettivamente da Graham Hill e Roy Salvadori. Le E-type ZP Collection sono caratterizzate da dettagli che commemorano l’eredità sportiva di questo iconico modello, abbinati ad alcune migliorie ingegneristiche che le rendono più fruibili per i clienti.
Paul Barritt, Direttore di Jaguar Classic, ha dichiarato: “Le ZP Collection sono un glorioso tributo al trionfale debutto della E-type nel mondo delle competizioni sportive, che l’hanno immediatamente resa parte integrante della ricca tradizione motoristica di Jaguar. Ogni coppia racconta un’affascinante e molto spesso sconosciuta storia dell’iconica E-type. La ZP Collection rende omaggio non solo alle vetture, ma anche ai piloti che le hanno condotte fino alla vittoria in pista. Con 2.000 ore di appassionato e dedicato lavoro da parte degli artigiani di Jaguar Classic su ciascuna vettura, i nostri clienti più esigenti potranno godere di un tributo unico nel suo genere a due dei più grandi modelli della storia della E-type.”
Nel corso del 2023, il team della divisione SV Bespoke di Jaguar presenterà una serie limitata di F-TYPE ZP Edition ispirate alla E-type ZP Collection. Quattordici di queste sportive, che saranno equipaggiate con un propulsore Jaguar V8 sovralimentato da 5.0 litri, saranno riservate ai clienti della E-type ZP Collection, creando in questo modo un irripetibile quartetto celebrativo. A partire dal 2025, Jaguar diventerà un brand Modern Luxury orgogliosamente solo elettrico, dando inizio a un nuovo entusiasmante capitolo per il marchio fondato da Sir William Lyons nel 1935.
Fondamenta storiche
Le esclusive vetture di Jaguar Classic celebrano una parte importante della storia della E-type e traggono il loro nome da sette esemplari originali, che furono trasformati in auto da competizione.
Queste vetture fecero il loro debutto nel mondo delle corse nell’aprile del 1961, appena un mese dopo la trionfale presentazione della prima E-type al Salone dell’Auto di Ginevra.
Claude Baily, all’epoca Chief Designer di Jaguar, illustrò le specifiche di queste sette auto del Project ZP il giorno successivo al trionfante lancio della E-type a Ginevra. Ogni auto ricevette modifiche al motore e miglioramenti ad alcuni componenti come il blocco e la testa dei cilindri e, per migliorare le prestazioni, fu inserito un cambio a rapporti ravvicinati.
Appena un mese dopo, ovvero il 15 aprile del 1961, la “ECD400” e la “BUY1” conquistarono la prima e la terza posizione nell’Oulton Park Trophy riservato alle vetture GT. Questo fu l’inizio della carriera agonistica della E-type e il prolungamento della tradizione sportiva di Jaguar, iniziata anni prima con modelli iconici come la C-type e la D-type.
La E-type “ECD 400” vittoriosa a Oulton Park, di colore blu indaco, fu guidata da Graham Hill, mentre la “BUY 1”, un esemplare Pearl Grey, fu guidata da Roy Salvadori che si piazzò al terzo posto. Successivamente, il 21 maggio del 1961 Salvadori andò a vincere a Crystal Palace. In totale, tra il 1961 e il 1964, le E-type fecero registrare dei grandi successi e ottennero 24 podi.
I veicoli
La prima auto della coppia rende omaggio alla E-type roadster coupé Indigo Blue di Graham Hill. Rifinita in Oulton Blue, una variante cromatica ispirata al colore originale della “ECD 400”, questo modello è caratterizzato da una capote nera e da una serie di dettagli esterni che celebrano la vittoriosa vettura da gara guidata da Hill.
Gli inseri rotondi sul cofano e sulle portiere sono rifiniti in colore bianco, così come il contorno presente all’interno della calandra anteriore. La barra con il logo che attraversa la griglia e gli overrider anteriori è stata rimossa, in linea con l’originale versione da corsa. Tuttavia, a differenza dell’originale, che era stato sviluppato solo per le competizioni sportive senza badare alle finiture, gli ingegneri di Jaguar Classic volevano ottenere un muso perfetto e impeccabile per la vettura, e di conseguenza la parte frontale è stata meticolosamente rielaborata e rifinita a mano con oltre 40 ore di lavoro aggiuntive.
I paraurti anteriori e posteriori sono cromati, mentre i cerchi a raggi e i mozzi presentano il logo Jaguar Heritage. Per garantire un look assolutamente in linea con le auto del 1961, al volante in legno di faggio è stata affiancata tutta una serie di altre caratteristiche afferenti alle prime E-type, tra cui le feritoie del cofano saldate e le chiusure esterne del cofano con blocco a chiave; quest’ultime presentano degli appositi loghi ZP e sono unite da una cinghia di ritenzione del cofano in pelle.
Una selezione di ulteriori dettagli rievocativi del progetto è riscontrabile in altre parti della vettura, come sul tappo del serbatoio, sulla copertura esterna dell’auto e sulla copertura della capote dove è presente il logo ZP, mentre i loghi ZP e Jaguar sul retro identificano la natura unica di ogni veicolo. Sui laterali della vettura è presente anche una grafica artistica caratterizzata da una Union Jack incastonata in uno scudo argentato, dalla silhouette della E-type e dalla scritta Project ZP.
Gli interni sono caratterizzati da esclusive e autentiche finiture come i rivestimenti in pelle rossa Bridge of Weir e Hardura, così come il clacson dorato azionabile a pressione. Anche per questo progetto Jaguar Classic ha collaborato ancora una volta con il maestro d’incisione Jonny “King Nerd” Dowell. Sulla console centrale sono presenti degli esclusivi pannelli artistici, rifiniti in alluminio anodizzato, con alcuni particolari incisi a mano.
In particolare, sulla console della E-type Oulton Blue roadster sono presenti delle incisioni con la silhouette della vettura e il tracciato di Oulton Park con una bandiera di partenza e di arrivo, in onore della prima vittoria di Graham Hill. Come ulteriore elemento celebrativo di quel successo è stata incisa una metà di una corona d’alloro e la famosa citazione proprio di Hill che diceva: “In una gara la mia auto diventa parte di me, e io divento parte di lei”. I pannelli artistici sono stati anodizzati secondo i medesimi standard di alta qualità applicati ai modelli di produzione moderni, al fine di garantire un aspetto durevole e costante.
La seconda vettura di ogni coppia rende omaggio alla E-type guidata da Roy Salvadori a Crystal Palace nel 1961, che seguì la scia del successo ottenuto al debutto della E-type a Oulton Park.
Mentre tutte le auto originali del Project ZP erano basate sulla roadster coupé, la vettura ispirata a “BUY 1” è stata reimmaginata come una coupé Fixed Head, in modo da offrire ai clienti e ai collezionisti la possibilità di avere entrambi le versioni di carrozzeria. Traendo ispirazione dall’originale colorazione Pearl grey, questo modello è stato rifinito in Crystal Grey, un nome che deriva dalla pista su cui Salvadori ottenne la sua prima vittoria con una E-type.
Come la versione Oulton Blue ispirata alla “ECD 400”, la coupé Fixed Head Crystal Grey è dotata di decalcomanie rotonde bianche e di dettagli esterni simili alla roadster. Anche su questa versione è stata rimossa la barra con badge Jaguar che attraversa la griglia centrale e gli overrider, così come sono presenti gli stessi paraurti cromati, le medesime feritoie saldate sul cofano e gli esclusivi dettagli grafici laterali della roadster. Creato in collaborazione con gli specialisti Vaughtons, con sede nel Regno Unito nel “Jewellery Quarter” di Birmingham, il badge esterno imita l’aspetto e il design degli adesivi da corsa dell’epoca.
All’interno, la vettura ispirata alla “BUY 1” è dotata di pelle Bridge of Weir Dark Navy con finiture Hardura abbinate e volante in legno di faggio, mentre i dettagli in alluminio della console centrale sono anodizzati in colore grigio. Qui troviamo l’altra metà della corona d’alloro incisa sulla console della vettura Oulton Blue, mentre in questo caso il profilo della pista presente è quello di Crystal Palace e il testo riporta il soprannome di Roy Salvadori “King of the Airfields” (il re dei campi di volo) posizionato accanto alla silhouette della vettura.
Autentico tributo
Ogni veicolo è dotato di un casco d’epoca che riprende le forme di quelli indossati da Hill e Salvadori nelle gare. Sono stati splendidamente realizzati dall’esperto britannico Bill Vero di Everoak, che produce caschi dagli anni Cinquanta. Queste autentiche e fedeli riproduzioni sono un bellissimo oggetto da esposizione che può essere anche indossato e regolato manualmente per ogni tipologia cliente.
I caschi sono provvisti di una borsa in pelle su misura, realizzata con il medesimo pellame degli interni e prodotta in house dagli esperti artigiani di Jaguar Classic. Oltre alla borsa portacasco, questi artigiani hanno realizzato con lo stesso materiale anche la custodia per il manuale d’uso e manutenzione della vettura.
L’Expertise Classic Works
Sotto il profilo tecnico, la ZP Collection si basa sulle specifiche delle E-type Series 1 3.8 prodotte tra il 1961 e il 1964. Il propulsore da 3.8 litri, che eroga una potenza di 265 CV, è equipaggiato con un autentico radiatore in lega del 1961, dotato di ventola di raffreddamento elettrica e accensione elettronica per un utilizzo quotidiano, nonché di un sistema di scarico in acciaio inossidabile lucidato. Questo motore abbina in modo semplice l’originale autenticità di un tempo con la moderna fruibilità e affidabilità odierna.
Sebbene ogni veicolo abbia una propria personalità e un’esclusiva eredità, entrambi i modelli sono dotati di una serie di miglioramenti aggiuntivi apportati dal team di Jaguar Classic Works. Tra questi, il sistema di infotainment Jaguar Classic con radio DAB, la connettività Bluetooth e il navigatore, per un massimo intrattenimento a bordo in linea con gli standard del 21° secolo.
Il miglioramento meccanico più significativo è rappresentato dal cambio manuale a cinque velocità, che è stato appositamente sviluppato per offrire una guida più silenziosa e confortevole. Il sistema è dotato di sincronizzazione su tutti i rapporti, ingranaggi elicoidali e un alloggiamento rinforzato in alluminio fuso per una maggiore affidabilità e durata, con rapporti più ravvicinati per cambiate più fluide.
Pur fornendo un rapporto in più, il suo design intelligente non richiede alcuna modifica alla carrozzeria o ad altri componenti. Il mantenimento dell’integrità della vettura da cui proviene è di estrema importanza per il team di Jaguar Classic; per questa ragione il cambio sviluppato consente di mantenere l’originalità del corpo vettura, oltre a offrire ai clienti una maggiore fruibilità.
Ogni auto è sottoposta a circa 2.000 ore di lavoro da parte degli esperti di Jaguar Classic, che grazie alla loro meticolosa e minuziosa maestria artigianale rendono ogni esemplare un capolavoro.
Ai clienti viene fornito un telo copriauto su misura con logo ZP e uno specifico cric, che possono essere alloggiati in un’esclusiva borsa da riporre sotto il pianale del bagagliaio.
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