Fashion News
K-Way®: sessant’anni di stile e innovazione. Un libro di Pascal Monfort
È, senza dubbio, una delle più grandi storie di successo della moda francese. Il marchio K-Way® deve la sua incredibile ascesa a tagli innovativi, colori audaci e materiali unici che, fin dall’inizio, hanno completamente rivoluzionato il mondo dell’abbigliamento. Sessant’anni dopo, il suo successo non mostra segni di rallentamento. Dalle strade delle città alle passerelle delle fashion week, il marchio ha continuato a evolversi restando fedele alle proprie radici. Sinonimo di creatività, innovazione e qualità, K-Way® è ormai parte integrante della vita quotidiana di più generazioni, inciso nell’immaginario collettivo. Una retrospettiva affascinante, (ri)scoperta attraverso una pubblicazione esclusiva che racconta il percorso di questo fenomeno della moda. E la storia è solo all’inizio…
Un libro celebrativo dell’anniversario
“K-Way®: sei decenni di stile e innovazione” è un libro di Pascal Monfort, esperto di moda e fondatore di Ephemera – uno spazio ibrido che unisce libreria e galleria d’arte. Riccamente illustrato, ripercorre il viaggio del marchio dalle origini fino a oggi, combinando materiale d’archivio, immagini contemporanee e contributi di Jean-Charles de Castelbajac, Alexandre Mattiussi (Ami), Domitille Brion (direttrice artistica di Soeur) e Sophie de Mahieu (specialista di moda e sport presso il Musée des Arts Décoratifs).
Trovando il giusto equilibrio tra il fascino della tradizione e lo stile all’avanguardia, il marchio continua ad attrarre sia le famiglie che gli abitanti urbani attenti alle tendenze. Dai guardaroba degli anni ’60 alle passerelle delle fashion week odierne, l’iconico windbreaker si è affermato come un capo fondamentale della moda moderna grazie al suo design funzionale, senza tempo e versatile.
Dopo 60 anni, come ha fatto a diventare un classico così intramontabile?
La risposta si trova in questo libro visivamente sorprendente e ricco di informazioni – perfetto per dare energia a spazi retail, coinvolgere partner del marchio, collaboratori e contatti chiave, o come regalo aziendale.
L’eredità K-Way®: una storia di successo francese
Nato in una piovosa giornata parigina nel 1965, il K-Way fu un capo rivoluzionario creato da Léon-Claude Duhamel. Dotato di una tasca integrata per portarlo come un marsupio, questo leggero e compatto windbreaker divenne rapidamente un preferito del pubblico. Amato dagli sciatori e reso celebre da Sophie Marceau in “Il tempo delle mele” (La Boum), il K-Wa®y arrivò persino a entrare nel dizionario nel 1995, diventando un’icona culturale indiscutibile.
Rilanciato nel 2004 dal gruppo italiano BasicNet, K-Way® ha compiuto un incredibile ritorno. Il marchio è rimasto fedele alle sue radici funzionali e impermeabili, pur abbracciando l’innovazione attraverso materiali riciclati e traspiranti. I modelli iconici come Léon e Claude sono stati reinterpretati, con una gamma ampliata che ora include piumini e parka.
Collaborazioni con Marc Jacobs e Fendi hanno consolidato la posizione di K-Way® sulla scena internazionale della moda, senza mai compromettere il suo ormai leggendario stile. Forte di questo successo, il marchio guarda al futuro, continuando a offrire protezione avanzata grazie al suo iconico design impermeabile arricchito da innovazioni tecnologiche. Modernità e sostenibilità guideranno le prossime collezioni, assicurando a K-Way® un ruolo di primo piano nella moda.
60º anniversario. Eventi imperdibili
1965-2025. K-Way® si prepara a celebrare 60 anni di creatività, con una serie di festeggiamenti dedicati alla sua eredità. In programma: una mostra che racconta il patrimonio del brand, collezioni speciali ed un libro che ripercorre le tappe fondamentali della sua storia, come un’immersione nell’affascinante mondo di questo marchio iconico.
Un’esposizione per l’anniversario
“In Y/Our Life – The Hidden Side of Everyday Things” è una mostra itinerante che sfida le convenzioni. Unendo moda, creatività e arte contemporanea, mette in luce artisti internazionali e marchi leggendari – tra cui Chupa Chups®, Post-it®, Bic® e naturalmente K-Way® – che hanno lasciato il segno nella vita di tutti i giorni. Da Milano a Londra fino a Parigi, l’esperienza artistica si estenderà anche ai negozi K-Way® con merchandising speciale a tema anniversario.
Dopo Milano e Londra, Parigi ospiterà la mostra dal 22 al 26 ottobre 2025. Per questa attesissima tappa finale, la mostra prenderà vita all’Atelier Richelieu, una prestigiosa sede situata al 60 rue de Richelieu, nel 2° arrondissement di Parigi, in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea Art Basel Paris.
Con una superficie di 700 m² distribuiti su due livelli e situato nel quartiere Bourse/Palais Royal, lo spazio diventerà The K-Way Social Club: un salotto aperto e inclusivo, vivace punto di incontro per figure del mondo dell’arte, della società parigina e della community K-Way®. I soffitti in vetro non sono un caso: simboleggiano uno spazio protetto ma connesso agli elementi naturali, così cari al DNA del brand. Le tre stanze principali di questa storica dimora ospiteranno opere e pezzi d’archivio presentati in anteprima a Milano e Londra, ora arricchiti da nuove aggiunte e creazioni originali sviluppate appositamente per l’edizione parigina, il tutto in un contesto immersivo ispirato alla pop art. Al centro del progetto, il café presenterà un interno colorato, riflettendo lo spirito del K-Way of Life.
“K-WAY: SEI DECENNI DI STILE E INNOVAZIONE”
Un libro di Pascal Monfort Editore: Le Cherche Midi
Formato: 22,5 x 28,5 cm
144 pagine
Prezzo: 34 euro
In uscita il 23 ottobre 2025
Il libro sarà disponibile nei negozi K-Way® in Francia e in Italia, così come a Londra e Madrid. Sarà inoltre acquistabile online su http://www.k-way.fr e www.k-way.com.
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- ARTICOLO: K00CNP0 Immagine scattata nel backstage durante la collaborazione con K-Way nel 1986. Ricevuta da Pauline de Drougas, Project Manager di Jean Charles De Castelbajac. Stampata su carta A4 comune.
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- ARTICOLO: K00CNQ0 Immagine scattata nel backstage durante la collaborazione con K-Way nel 1986. Ricevuta da Pauline de Drougas, Project Manager di Jean Charles De Castelbajac. Stampata su carta A4 comune.
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- ARTICOLO: K00G2C0 Adesivo K-Way con logo della terza serie regalato a Marco Boglione da Leon Claude Duhamel, reperito nella cantina dello stesso Duhamel. L””adesivo era accompaganto da una lettera autografa di Duhamel.
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- ARTICOLO: K00GUB0 1975circa; “Pour Tout Ski”; Pubblicità storica K-Way sull”abbigliamento da sci. Datata in base al secondo logo K- Way codice BasicGallery K006XE0. Agenzia pubblicitaria HAVAS NORD.
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- ARTICOLO: K00GVN0 1975circa; Pubblicità su rivista d”epoca francese. Niente è più mutevole del tempo. K-Way. Il vero. Una saggia precauzione. Da 40 a 70 franchi. Dai 4 ai 70 anni. “Rien n”est plus changeant que le temps. K Way. Le vrai. Une sage precaution. De 40 a 70 francs. De 4 a 70 ans. Agenzia pubblicitaria Ketchum Associés. La giacca nella Adv presenta il primo logo K-Way, Le véritable. Datazione in base al secondo logo K-Way
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- ARTICOLO: K002TA0 “Collection Automne-Hiver 2004”; riproduzione su carta fotografica della copertina e delle prime pagine del catalogo; dimensioni 25×35 cm.
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- ARTICOLO: K006CS0 1982; “K-Way l’action”; campagna pubblicitaria K-Way uscita su rivista d’epoca francese; agenzia Publics; dimensioni cm 22,7×30. Datata secondo la data riportata sul retro.
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- ARTICOLO: K006CT0 1988; “Les Vetements K-Way. Etre soi, c’est se depasser”; campagna pubblicitaria K-Way uscita su rivista d’epoca francese; dimensioni cm 21,2×27. Agenzia pubblicitaria Fusion che curò l’immagine del brand dal 1982 sino alla cessione a Pirelli; Datata in base alla data presente sul retro.
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- ITEM: K006CS0 1982 – K WAY L’ACTION ARTICOLO: K006CS0 1982; “K-Way l’action”; campagna pubblicitaria K-Way uscita su rivista d’epoca francese; agenzia Publics; dimensioni cm 22,7×30. Datata secondo la data riportata sul retro. Acquistato da Antochi Eusebiu su eBay.
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- ARTICOLO: K008PD0 1993circa; “K-Way: le style original au-delà des générations.”; campagna pubblicitaria K-Way: lo stile originale al di là delle generazioni uscita su rivista d”epoca francese (Le Figaro Magazine); la pubblicità tratta il K-Way 2000: la forza dell”innovazione al servizio di un confort leggendario, K-Way Soft: la superiorità dell”eleganza sportiva e il confort assoluto; dimensione: 22 x 30 cm
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- ARTICOLO: K008PE0 1992; “K-Way: le style original au-delà des générations”; campagna pubblicitaria K-way: lo stile originale al di là delle generazioni uscita su rivista d’epoca francese il 2 Maggio 1992 (Le Figaro Magazine); la pubblicità tratta la linea per il 25° anniversario del marchio K-Way: sintesi di autenticità dello stile K-Way e del confort assoluto; foto a cura di Franco Turcati; dimensione: 22,5 x 30 cm; Il bambino nella foto ha come scarpe una paio di superga
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- 1970 CIRCA – K-WAY ARTICOLO: K00A950 K-WAY®, Anni Settanta. Impermeabile K-Way®, richiudibile nella sua tasca frontale, che riporta il logo K-Way® seconda serie. Questo modello è l’archetipo dell’attuale modello Leon di K- Way®.
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- 1992 – K-WAY ALBERTVILLE ARTICOLO: K00CYI0 K-WAY® Ski Suit Winter Olympic Games Albertville, 1992. A partire dagli Anni Settanta, il marchio diversifica la produzione; disegna capi sportivi ed eccelle nello sci alpino diventando sponsor tecnico della squadra francese. Alle Olimpiadi Invernali di Albertville (1992), K-Way® veste gli atleti della Nazionale d’Oltralpe, ottenendo la sua consacrazione mondiale anche nel segmento sport. Nello stesso anno, dopo che il marchio è ormai stato venduto alla Pirelli nel 1991, prende fuoco il quartier generale francese, assieme allo stabilimento principale, causando la perdita sia della produzione sia di tutti i capi storici. Giacca da sci associata ai pantaloni da sci archiviati con codice BasicGallery K00C160.
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- ARTICOLO: K00DNQ0 K-WAY®, Anni Settanta. Impermeabile K-Way®, richiudibile nella sua tasca laterale, che riporta il logo K-Way® seconda serie. Questo modello è l’archetipo dell’attuale modello Claude di K- Way®. Datato secondo il logo seconda serie K-Way.
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- ARTICOLO: K00GJ80 1990 CIRCA – MODELE H0 1046 “K-way Réversible Modèle H0 1046”; BasicNet Collection; Piumino blu con chiusura a bottone, colletto ed interno reversibile color verde
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- ARTICOLO: K00GJ80 1990 CIRCA – MODELE H0 1046 “K-way Réversible Modèle H0 1046”; BasicNet Collection; Piumino blu con chiusura a bottone, colletto ed interno reversibile color verde
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- ARTICOLO: K00GJ80 K-WAY® Réversible Modèle H0 1046, Anni Novanta. Piumino blu con chiusura a bottone, colletto ed interno reversibile color verde; articolo acquistato presso asta “K WAY” STOCK VINTAGE Neuf des années 1980-1990″, avvenuta in Sarl Hotel des Ventes de Coutance, il 17 Giugno 2022 alle ore 14:30.
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- ARTICOLO: K00GJF0 K-WAY® EN 7243; Anni Novanta. Cappotto K-Way® modello EN 7243, “Les Jeux Olympiques d’Albertville 1992”, di colore fucsia in onore dei Giochi Olimpici di Albertville. Articolo acquistato presso l’asta “K WAY STOCK VINTAGE Neuf des années 1980-1990”, svoltasi presso l’Hôtel des Ventes de Coutance, il 17 giugno 2022 alle ore 14:30. Lotto n°23.
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- ARTICOLO: K00GJF0 K-WAY® EN 7243; Anni Novanta. Cappotto K-Way® modello EN 7243, “Les Jeux Olympiques d’Albertville 1992”, di colore fucsia in onore dei Giochi Olimpici di Albertville. Articolo acquistato presso l’asta “K WAY STOCK VINTAGE Neuf des années 1980-1990”, svoltasi presso l’Hôtel des Ventes de Coutance, il 17 giugno 2022 alle ore 14:30. Lotto n°23.
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Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo
Published
2 giorni agoon
9 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.
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Fashion News
Alexander McQueen sostiene Tate Britain The 90s: Art and Fashion
Published
3 giorni agoon
8 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Alexander McQueen è onorato di sostenere The 90s: Art and Fashion, una mostra di rilievo alla Tate Britain, curata da Edward Enninful OBE, la cui prospettiva unica esamina un’epoca che ha trasformato l’arte, la moda e la cultura contemporanea.
Alexander McQueen, fondato da Lee Alexander McQueen a Londra nel 1992, emerse durante questo decennio determinante per la moda e la cultura britanniche. Dopo essersi formato nella londinese Savile Row e alla Central Saint Martins, McQueen unì la precisione della sartoria e dell’artigianato britannici a una visione creativa sovversiva e senza compromessi. Il suo lavoro sfidò le convenzioni e ebbe una risonanza ben oltre la moda, riflettendo il ricco dialogo tra arte, cultura ed espressione creativa che caratterizzò gli anni Novanta.
Nell’ambito del suo sostegno alla mostra, Alexander McQueen ha concesso in prestito una selezione di look d’archivio provenienti dalle sue fondamentali sfilate degli anni Novanta. Presentati in dialogo con opere d’arte e voci culturali influenti, questi pezzi offrono una rara opportunità di vivere il lavoro degli esordi della maison all’interno del più ampio panorama creativo di un decennio che ha plasmato la storia della moda.
The 90s: Art and Fashion
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Tate Britain, Londra
LOOK IN MOSTRA
Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Abito con cappuccio con base in tulle e perline tubolari in vetro rosso distribuite su tutta la superficie.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Armatura in metallo di alluminio, realizzata da Sarah Harmarnee per Alexander McQueen.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1997 ‘It’s a Jungle Out There’
Giacca sartoriale in pelle di vitello con corna di impala.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1999 ‘The Overlook’
Corsetto a spirale in metallo di alluminio, realizzato da Shaun Leane per Alexander McQueen.
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Fashion News
Genny, Too Chic to S-pook: il dark glamour dell’autunno-inverno 2026/27
Published
5 giorni agoon
6 Ottobre 2026By
DailyMood.it
C’è un modo molto sofisticato di essere dark. Non ha bisogno di Halloween, di eccessi gotici o di atmosfere dichiaratamente cupe: basta un abito nero, una silhouette costruita alla perfezione e quel tocco di mistero che trasforma la seduzione in qualcosa di irresistibilmente contemporaneo.
È questa la direzione di Genny per l’Autunno-Inverno 2026/27, racchiusa già nel titolo della collezione, “Too Chic to Spook”. Un gioco di parole che racconta perfettamente l’attitudine della maison: prendere l’immaginario dark e renderlo glamour, sofisticato, femminile.
Il nero domina la collezione e diventa una materia da scolpire. Abiti aderenti, corpetti, gonne a sirena, volumi drappeggiati e dettagli costruiti sul corpo disegnano una femminilità intensa, mai urlata. La sensualità passa attraverso la silhouette: spalle importanti, vita segnata, scolli profondi e lunghezze che sfiorano il pavimento.
Ma il nero di Genny non è mai semplicemente nero. Cambia consistenza, riflette la luce, si arricchisce di trasparenze, piume, ricami e lavorazioni tridimensionali. È velluto, pizzo, tessuto tecnico, superficie lucida e materia quasi scultorea.
Accanto agli abiti più spettacolari compaiono capi dalla vocazione più quotidiana, ma sempre con una precisa impronta couture: giacche strutturate, top preziosi, pantaloni morbidi e silhouette minimali vengono attraversati da dettagli teatrali che impediscono al look di diventare prevedibile.
E poi ci sono gli accessori, fondamentali per completare questo universo: décolleté dal gusto rétro, pochette compatte, stampe animalier e gioielli che seguono il corpo come una seconda pelle. Anche qui il lusso non ha bisogno di esagerare. Un dettaglio basta.
La palette si apre occasionalmente a tonalità profonde e sofisticate, con incursioni di verde e superfici preziose, ma è il nero a rimanere il vero protagonista. Un nero sensuale, aristocratico, contemporaneo.
“Too Chic to Spook” gioca dunque con l’estetica gotica senza lasciarsene ingabbiare. Genny prende l’idea della donna misteriosa, della femme fatale, della notte e la porta in una dimensione più elegante e sofisticata.
Perché essere dark, questa stagione, non significa necessariamente fare paura.
Significa farsi ricordare.
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Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883: Quei favolosi anni Novanta

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