Mood Town
14 mete tutte da scoprire nell’Atlante di Bellezza che racconta i luoghi lontani dal turismo di massa
Dal complesso minerario dell’Argentiera in Sardegna fino alla Capitolare di Verona, la più antica biblioteca al mondo ancora in attività: vivere un’esperienza unica esplorando località insolite e suggestive
Chi è ancora indeciso su quale tragitto scegliere per raggiungere la destinazione estiva, può prendere spunto dall’Atlante della Fondazione Italia Patria della Bellezza che, per questa estate o per un viaggio fuoristagione, propone 14 mete fuori dai circuiti turistici più noti – selezionate tra oltre 500 realtà mappate nella raccolta presente sul sito della Fondazione – ideali per trascorrere qualche ora al riparo dalla massa vacanziera. Ogni sito rappresenta un esempio significativo di come la bellezza e l’uso sostenibile del territorio possano coesistere.
“L’Atlante nasce – come spiega Giovanni Lanzone segretario generale della Fondazione – per catalogare le meraviglie del nostro paese e per vivere la bellezza e usarla come un modello di sviluppo. Nello scegliere le mete abbiamo seguito una linea mediana, realtà culturali né troppo grandi, né troppo piccole, però significative per il loro senso e il loro uso, e soprattutto che hanno sempre dietro di loro una comunità d’opera”.
Nord Italia
- Biblioteca Capitolare di Verona: Sorge nella Cattedrale di Verona ed è considerata la più antica biblioteca al mondo ancora in attività. La Biblioteca Capitolare di Verona custodisce una straordinaria collezione di oltre 1200 manoscritti che abbracciano diverse discipline, mostrando l’intreccio tra conoscenza sacra e profana che ha plasmato la cultura occidentale. Tra i suoi tesori più preziosi spicca la copia più antica al mondo del “De Civitate Dei” di Sant’Agostino, risalente al V secolo. Di pari importanza sono le “Istituzioni di Gaio”, un testo unico di giurisprudenza romana classica del V secolo, sopravvissuto intatto alle revisioni successive. L’VIII secolo ha regalato l'”Indovinello Veronese”, considerato il primo scritto in proto-italiano.
- Horti dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia: inaugurato nel settembre 2022, questo parco di 35.000 mq all’interno del complesso del collegio Borromeo offre un intreccio di habitat naturali, arte contemporanea, riflessione culturale e inclusione sociale al quale la Fondazione Arnaldo Pomodoro ha contribuito con il comodato gratuito di sei sculture monumentali. Il parco include anche un’area archeologica e una mostra permanente di sculture e pitture murali. (chiusura dal 29 luglio al 6 settembre)
- Sacra di San Michele, Sant’Ambrogio di Torino: Questa abbazia, costruita tra il 983 e il 987 d.C., domina l’ingresso della Valle di Susa con maestosa presenza. Un tempo rifugio benedettino, ora custodita dai Rosminiani, la Sacra fonde storia, spiritualità e paesaggio mozzafiato. Ha ispirato “Il nome della Rosa” di Umberto Eco e continua ad attirare visitatori da tutta Europa, incantati dal suo mistero millenario e dalla sua bellezza senza tempo.
- Poggiolo Rifugio Re-Esistente a Marzabotto, Emilia Romagna: Il Poggiolo è un punto di ristoro e socialità nel Parco Storico e Naturale di Monte Sole, sull’Appennino bolognese. Il luogo ha un grande valore storico, essendo stato teatro della strage di Marzabotto del 1944, mentre dal 2020, Ozono Factory sta rigenerando lo spazio, mirando a stimolare lo sviluppo turistico, economico e sociale del territorio. Il rifugio valorizza la bellezza dell’Appennino, organizza eventi culturali gratuiti, sostiene la sperimentazione artistica e difende i valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo.
Centro Italia
- Borghi Sibillini, Ascoli Piceno: Un tesoro nascosto nel cuore d’Italia, un luogo dove il tempo sembra aver rallentato il suo corso: questo ambizioso progetto abbraccia 10 comuni tra le province di Ascoli Piceno e Fermo, promettendo di svelare le meraviglie di questo angolo incantato delle Marche. Antichi borghi, ricchi di storia e fascino, punteggiano il paesaggio come preziose gemme. I Borghi Sibillini offrono un’esperienza che va oltre il semplice turismo ma sono un invito a immergersi in un mondo dove ogni angolo racconta una storia e ogni sapore evoca un ricordo.
- Istituto Centrale per la Grafica, Roma: Nel cuore di Roma, l’Istituto Centrale per la Grafica si fonde armoniosamente con uno dei simboli più iconici della città eterna: la Fontana di Trevi. Meno noto dei grandi musei romani, è un prezioso archivio ospitato nel Palazzo della Calcografie e Palazzo Poli: vanta collezioni di 25.000 disegni, oltre 100.000 stampe e 17.000 fotografie, oltre a una stamperia, biblioteca tecnica e laboratori di restauro. Per ampliare il suo pubblico, soprattutto tra i giovani, l’Istituto ha avviato nuove iniziative: un concorso “Video-Art” per opere da proiettare sui palazzi, premi di laurea, video promozionali e una pubblicazione sulla sua collezione di grafica e arte contemporanea. Questi progetti mirano a valorizzare il patrimonio dell’Istituto e attirare l’interesse di un pubblico più vasto.
- Orto Botanico Corsini, Monte Argentario: Aperto per la prima volta al pubblico, questo giardino nel cuore di Porto Ercole, pittoresca frazione di Monte Argentario, è un gioiello botanico di inestimabile valore e rappresenta uno dei più significativi esempi di giardini di acclimatazione creati in Italia nella seconda metà dell’Ottocento. Si estende su oltre 7 ettari di terreno, offrendo ai visitatori un’oasi di tranquillità e bellezza naturalistica. Oggi, grazie al meticoloso lavoro dell’Associazione Orto Botanico Corsini, il parco ospita una straordinaria collezione di oltre 1300 alberi e arbusti, appartenenti a circa 150 specie diverse.
Sud Italia
- La Rivoluzione delle Seppie: La rinascita di un paese, Belmonte Calabro: Nel cuore della Calabria, a Belmonte Calabro, la Rivoluzione delle Seppie è un “ipercollettivo”, un network internazionale, nomade e digitale che riunisce professionisti creativi. Questo progetto si propone di rivitalizzare il territorio attraverso un approccio che fonde la realtà locale con una rete internazionale di professionisti. Nato dalla collaborazione tra la London Metropolitan University, il Comune di Belmonte Calabro e l’associazione culturale locale Ex Convento, il progetto ha trasformato la percezione di questo borgo calabrese in quel che viene definito “BelMondo”: un luogo dove vivere, lavorare e studiare si fondono in un’esperienza basata sul concetto di “learning by doing” (imparare facendo).
- Il Golfo dei Delfini, Taranto: Jonian Dolphin Conservation (JDC) è un’organizzazione pionieristica dedicata allo studio e alla protezione dei cetacei nel Golfo di Taranto, nel Mar Ionio Settentrionale. Questa associazione rappresenta un faro di speranza per la vita marina in una regione ricca di biodiversità ma spesso trascurata. Tra le iniziative più innovative spicca il programma “Ricercatori per un giorno”: durante le escursioni con la Jonian Dolphin Conservation i partecipanti collaborano con i ricercatori in diverse attività tra cui la foto-identificazione degli esemplari, la registrazione delle vocalizzazioni dei cetacei, la raccolta di dati ambientali sulle acque del Mar Ionio e la compilazione di schede di avvistamento.
- Fondazione Isaia, Casalnuovo di Napoli: Isaia, marchio napoletano di abbigliamento maschile di lusso, ha saputo evolversi da impresa familiare a modello internazionale: fondata negli anni Venti da Enrico Isaia, è nata come emporio di tessuti pregiati e laboratorio artigianale. La Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo di Napoli, costituita nel 2018, è una scuola d’alta sartoria che ha l’intento di preservare il patrimonio di conoscenze e saper fare legate alla tradizione sartoriale e ha anche uno stabilimento e alcuni negozi. L’ente, qualificato come onlus, si dedica a progetti formativi per giovani provenienti da contesti socio-economici svantaggiati, offrendo loro un percorso di crescita umana e professionale.
4. Salgemma Lungro Festival: Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, fino al 30 agosto 2024 va in scena la seconda edizione della kermesse dedicata alla valorizzazione della storica miniera di Salgemma, grande attrattore culturale, sito archeologico di rilevanza e di interesse nazionale: il Festival è un’occasione importante per ricordare la storia identitaria della comunità di Lungro, paese dove si parla l’arbëreshë circondato dalle splendide montagne del Parco Nazionale del Pollino.
Isole
- MAR Miniera Argentiera, Sassari: Argentiera, una delle baie più suggestive della Sardegna per la varietà dei suoi paesaggi, è caratterizzata da colline e scisti argentiferi. Questa località, abitata da generazioni di minatori e pastori, fa parte del Parco Geominerario Storico e Ambientale dell’isola e nasce come borgo di minatori prendendo il nome dal materiale estratto dai giacimenti di piombo e zinco argentifero. La miniera, utilizzata in epoca romana e medievale, riprese l’attività di estrazione nel 1867, rimanendo in funzione sino al 1963. In seguito alla chiusura, la borgata è rimasta in una condizione di sospensione per anni, fortemente provata dallo spopolamento (oggi conta 54 abitanti) e dalla crisi economica. MAR-Miniera Argentiera è un progetto partecipato che mira alla tutela e valorizzazione del complesso minerario rigenerando l’ex borgo attraverso la realizzazione di progetti e iniziative “dal basso”. Vuole porre al centro le comunità locali coinvolgendole in progetti di autorganizzazione e trasformando la borgata in un centro di sperimentazione e produzione artistica di eccellenza internazionale.
- Museo Antoine De Saint-Exupéry, Alghero: Da maggio a luglio del 1944, Antoine de Saint-Exupéry visse ad Alghero e durante questo periodo scrisse gran parte del suo romanzo “La Cittadella” e il suo ultimo testo “Lettera a un americano”. Il MASE onora la vita e le opere di questo scrittore-aviatore dedicandogli un museo nei luoghi a lui tanto cari esplorando i momenti più affascinanti della sua biografia, rivelando curiosità e dettagli inediti del suo legame con Alghero. Le sale ospitano installazioni tematiche, documenti storici, opere d’arte e fotografie scattate nel 1944 da John Phillips, il celebre fotoreporter della rivista americana Life, che documentò gli ultimi momenti della vita di Saint-Exupéry.
- Giardini Naxos, (Messina) Situata sul promontorio di Capo Schisò, è una città ricca di storia e bellezza naturale e incarna il concetto di “futuro con un cuore antico”, combinando la sua eredità storica con lo sviluppo moderno. Negli ultimi decenni è diventata parte del triangolo turistico siciliano insieme a Taormina e Cefalù, focalizzandosi sul turismo balneare: questo sviluppo ha portato a una parziale perdita d’identità, ma recentemente la città sta cercando di riconnettersi con le sue radici culturali. Il Parco archeologico Naxos-Taormina è diventato un importante punto di incontro tra passato e presente ed eventi culturali come il Festival del Film per ragazzi e il festival letterario Naxoslegge stanno contribuendo a rivitalizzare l’identità culturale della città.
- Oleoteca Boniviri, Catania Nella “città etnea” esiste una start-up che produce olio extravergine d’oliva “carbon free”, promuovendo pratiche sostenibili e creando valore sociale e ambientale. Fondata nel 2020 da Corrado, Sergio e Alessandra, Boniviri si impegna ad acquistare prodotti di alta qualità e salutari da coltivatori eccellenti: l’organizzazione crea un ecosistema sostenibile tra produttori e consumatori, supportando le piccole imprese agricole partner con prezzi equi. Il progetto portato avanti da questa oleoteca chiamato “Fuori Campo. Segni e sogni dei coltivatori della terra” ha l’obiettivo di valorizzare le eccellenze e il saper fare dei piccoli produttori italiani.
Le destinazioni suggerite dall’Atlante della Bellezza ci permettono di scoprire realtà del patrimonio culturale italiano che rappresentano una parte autentica e affascinante del Paese immergendosi in atmosfere uniche e lontane dalla routine.
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Nel Golden State il benessere non è soltanto una pausa dalla quotidianità, ma un vero e proprio stile di vita, alimentato da una continua ricerca di nuovi modi per prendersi cura di corpo e mente. Non sorprende, quindi, che molti dei trend del settore nascano proprio qui, luogo in cui wellness significa soprattutto esplorazione: dalle esperienze artistiche e sonore alle pratiche di rilassamento a contatto con la natura, dai rituali ispirati alla medicina orientale alle esperienze più insolite, pensate per ritrovare equilibrio, creatività e connessione con se stessi.
Bagni sonori in grotta
Non è più un segreto, riconnettersi alla natura è uno dei modi più efficaci per rallentare e ritrovare il proprio equilibrio. Nella Butte County, nel nord della California, Healing Vibrations propone esperienze di sound bath immerse nella quiete dei boschi, tra amache e dondoli, accompagnate dalle vibrazioni di campane tibetane, campanelli e diapason. La più suggestiva è The Cave Sound Journey, che porta i partecipanti a circa nove metri di profondità, all’interno di una grotta. Qui ci si sdraia su materassini riscaldati a infrarossi, arricchiti con cristalli di ametista e tormalina, lasciandosi avvolgere dai suoni e dalle vibrazioni in un ambiente naturalmente silenzioso e raccolto.
Quando l’Oriente incontra l’Occidente
A Sacramento, capitale della California, il benessere passa anche dall’incontro tra tradizioni diverse. Mae’s Acupressure Massage & Acupuncture, fondato nel 2010 da Mae Hu, combina tecniche della medicina occidentale con pratiche della medicina tradizionale cinese, dall’agopuntura alla digitopressione, fino al massaggio e alla riflessologia plantare. Un approccio olistico che mette al centro il rilassamento e l’equilibrio del corpo, e che ha conquistato negli anni anche il pubblico locale: il centro è stato più volte finalista della competizione KCRA A-List per il Best Sacramento Massage.
Arte e natura: il benessere passa dalla creatività
Alla storica tenuta di Filoli, nella San Francisco Bay Area, il contatto con la natura diventa anche un’occasione per esprimere la propria creatività. La proprietà, estesa su oltre 260 ettari, propone i Wellness Wednesdays, con attività che spaziano dallo yoga in giardino alla pittura ad acquerello en plein air. Gli ospiti possono inoltre dedicarsi al giardinaggio insieme allo staff, contribuire alla cura dei sentieri o partecipare ai workshop stagionali di composizione floreale, alcuni dei quali ispirati ai principi del Feng Shui. Un modo per rallentare, stare all’aria aperta e trasformare la creatività in una forma di benessere.
Ahimsa: meditare accanto alle mucche
Dimenticate yoga con cuccioli e caprette: al Sri Surabhi Cow Sanctuary il contatto con gli animali assume una dimensione più contemplativa. Ispirata all’antico principio indiano dell’Ahimsa, che richiama non violenza e compassione, l’esperienza invita a prendersi cura delle mucche ospitate nel santuario oppure semplicemente a trascorrere del tempo accanto a loro. Un’occasione insolita per rallentare, immergersi nella natura e riscoprire una forma di connessione tanto semplice quanto profondamente meditativa.
Relax sull’acqua e super food per tutti a South Lake Tahoe
A South Lake Tahoe, il wellness incontra sport, acqua e alimentazione. Il nuovo Recreation & Aquatics Center offre attività acquatiche, fitness e spazi ricreativi adatti a diverse età e livelli di allenamento. Dopo l’attività fisica, Woods Apothecary completa l’esperienza con proposte dedicate al recupero, tra nutrienti post-workout, rimedi a base di erbe e consulenze sullo stile di vita.
Benessere significa comunità
Il benessere può nascere anche dal senso di appartenenza e dalla condivisione. È questa la filosofia della The Gustine Traveling Library Headquarters, nella Central Valley, una realtà no-profit nata per valorizzare la comunità locale.
Qui ogni visitatore riceve un libro in regalo e può esplorare mostre interattive, cimentarsi con attività artistiche e STEM o semplicemente trascorrere del tempo in un ambiente accogliente. Un piccolo gesto che trasforma la lettura e la relazione con gli altri in un’esperienza di benessere.
Haloterapia: un boost di sali minerali, tra lettura dell’aura e tarocchi
A Temecula, nel cuore della wine country californiana, il relax assume una dimensione decisamente particolare. Al Salt Cave and Holistic Center gli ospiti entrano in una stanza rivestita di sale rosa dell’Himalaya per sperimentare l’haloterapia, accompagnata da una serie di proposte olistiche. Tra le attività figurano yoga, breathwork, terapia del suono e pratiche di guarigione energetica, fino a esperienze più insolite come la lettura dell’aura e dei tarocchi. Un indirizzo pensato per chi cerca un approccio al wellness libero dai percorsi più convenzionali.
Massaggi nella foresta
Tra l’Oceano Pacifico e le foreste di sequoie di Mendocino, il Stanford Inn by the Sea Historic Farm and Eco-resort offre un’esperienza di benessere profondamente legata alla natura. La spa Massage in the Forest propone, tra gli altri trattamenti, lo Shirodhara, pratica della tradizione ayurvedica. Il soggiorno può essere arricchito da workshop artistici nella foresta, attività di giardinaggio e dall’esperienza Catch-a-Canoe, per esplorare in kayak le acque del Big River Canyon e iniziare la giornata all’aria aperta.
Idromassaggi e calici di vino
A Paso Robles il benessere si abbina naturalmente a una delle grandi passioni della regione: il vino. Alla River Oaks Hot Springs Spa è possibile immergersi in vasche idromassaggio private alimentate da acqua termale, con vista sui vigneti circostanti: uno scenario ideale per godersi l’alba o il tramonto. Per chi preferisce un’esperienza spa più tradizionale, la Allegretto Spa, all’interno dell’Allegretto Vineyard Resort, propone trattamenti dedicati al relax e alla rigenerazione.
Introspezione e manifesting nella Carmel Valley
Per chi considera il wellness anche un percorso interiore, il Bernardus Lodge & Spa, nella Carmel Valley, propone esperienze che vanno oltre il classico massaggio. L’Intention Setting Journey invita a fermarsi e riflettere sui propri obiettivi, mentre Moon Manifestations utilizza il ciclo lunare come spunto per lavorare su desideri e intenzioni. E per chiudere la giornata in modo speciale, la Private Starlight Swim permette di concedersi una nuotata rilassante sotto il cielo stellato.
Un’oasi nel deserto
A Desert Hot Springs, nel deserto alle porte di Palm Springs, il benessere trova una dimensione quasi surreale. L’Azure Palm Hot Springs Resort & Day Spa offre oltre 35 trattamenti, piscine termali, saune e attività fitness, in un’oasi costruita attorno alle sorgenti naturali della zona.
La bellezza di Beverly Hills
A Beverly Hills il wellness assume una dimensione decisamente luxury, con spa di hotel cinque stelle che sperimentano continuamente nuovi trattamenti.
A La Prairie Spa del Waldorf Astoria Beverly Hills, il trattamento Beachy Keen combina un massaggio linfodrenante con il tecnologico Signature Glo2 Facial. Alla Peninsula Spa, presso The Peninsula Beverly Hills, il menu comprende invece trattamenti rimodellanti, massaggi esclusivi e rituali dedicati alla rigenerazione della pelle.
Anche il cuoio capelluto merita una pausa
Alla PureLux Scalp Spa di Irvine, protagonista è il cuoio capelluto. Un’analisi supportata dall’intelligenza artificiale permette di creare percorsi personalizzati che possono includere aromaterapia, pulizia profonda del cuoio capelluto, trattamenti follicolari e soluzioni nutrienti per i capelli. Un esempio di come la California trasformi anche la cura della bellezza in un’esperienza sempre più personalizzata e tecnologica.
Bali incontra la California
A Encinitas, sulla costa della California meridionale, la Four Moons Spa porta i rituali di guarigione balinesi nel cuore del Golden State. Immersa in un giardino tropicale, la spa combina trattamenti occidentali con lavoro energetico, terapia del suono e rituali ispirati alle tradizioni del Sud-est asiatico, creando un’esperienza multisensoriale pensata per favorire una sensazione di calma e rigenerazione.
Che si torni a casa con un nuovo obiettivo, una rinnovata energia o, più semplicemente, con la mente un po’ più leggera, le esperienze wellness della California raccontano una filosofia precisa: il vero lusso non è soltanto concedersi una pausa, ma ritrovare il proprio equilibrio e, magari, scoprire un nuovo modo di stare bene, da portare a casa propria.
Per maggiori info: https://www.visitcalifornia.com
di Lidia Pregnolato per DailyMood.it
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Festa del cachi Slovenia: proposte per esplorare l’Istria slovena.
Published
1 settimana agoon
26 Ottobre 2026By
DailyMood.it
A Strugnano, la “mela d’oro” del Mediterraneo è protagonista dell’autunno: tra fine ottobre e metà novembre è possibile esplorare l’entroterra in Vespa partecipando alla raccolta dei cachi nei frutteti. Dal 13 al 15 novembre 2026 torna la tradizionale Festa dei Cachi. A suggello delle giornate in campagna, i rituali di benessere della costa slovena.
Nell’Istria slovena, ottobre e novembre sono i mesi dei cachi e nel borgo di Strugnano, dove i tramonti autunnali colorano l’orizzonte marino con le stesse calde sfumature dei frutti maturi, la raccolta della “mela d’oro” del Mediterraneo diventa l’occasione per scoprire il territorio attraverso esperienze che intrecciano tradizioni contadine, gastronomia e benessere. Tra queste, gli itinerari in Vespa nell’entroterra, con la possibilità di partecipare alla raccolta direttamente nei frutteti, e la tradizionale Festa dei Cachi, in programma dal 13 al 15 novembre. Da oltre vent’anni, la manifestazione celebra il legame profondo con questa terra sospesa sulla baia, trasformando un’area famosa per le sue saline in un laboratorio a cielo aperto tra mercati agricoli, musica e approfondimenti culturali.
Il microclima che rende i cachi più buoni
Il cachi di Strugnano deve le sue eccezionali qualità organolettiche a un ecosistema protetto, dove la brezza marina dell’Adriatico incontra le correnti asciutte che scendono dal Carso. Coltivato sui terrazzamenti esposti a sud, il frutto, prevalentemente della varietà Tipo, trae massimo beneficio dall’aria salmastra della baia: questa micro-esposizione salina stimola la pianta a concentrare gli zuccheri naturali all’interno della polpa, esaltandone la sapidità e garantendo una dolcezza ricca, rotonda e priva di note aspre. Al contempo, la salinità spinge l’albero a ispessire spontaneamente la buccia come difesa biologica, uno scudo naturale contro i parassiti.
A piena maturazione, il risultato è una polpa setosa e voluttuosa, perfetta anche per preparare dolci e mousse. Dal punto di vista nutrizionale, il cachi è un prezioso alleato per la stagione fredda: è ricco di potassio, fibre e antiossidanti, con una concentrazione di vitamina C cinque volte superiore rispetto a quella di una mela.
La dolcezza del frutto si presta anche a una proposta da ricreare a casa: le crostatine alla crema vellutata e petali di cachi di Strugnano
Ingredienti per 6 crostatine – Per la frolla: 200 g di farina 00, 100 g di burro freddo, 80 g di zucchero a velo, 2 tuorli e un pizzico di sale. Per la crema: 250 ml di latte intero, 2 tuorli, 60 g di zucchero semolato, 20 g di amido di mais, 1 baccello di vaniglia oppure 3 baccelli di cardamomo e la scorza grattugiata di mezzo limone biologico. Per la finitura: 2 cachi di Strugnano a polpa soda, dolci e non astringenti, 2 cucchiai di gelatina di albicocche o confettura liscia e qualche goccia di succo di limone.
Preparazione – Si lavora la farina con il burro a cubetti fino a ottenere un composto sabbioso, quindi si incorporano zucchero, tuorli e sale. Si forma un panetto e si lascia riposare in frigorifero, avvolto nella pellicola, per 30 minuti. Si stende la frolla a 3–4 mm, si rivestono gli stampini e si bucherella il fondo. Si copre con carta forno e pesetti e si cuoce a 180 °C per 15 minuti, poi per altri 5 senza carta e pesetti. Si lascia raffreddare.
Per la crema, si scalda il latte con la vaniglia o il cardamomo schiacciato e la scorza di limone; dopo 10 minuti di infusione si filtra. Si mescolano tuorli, zucchero e amido, si aggiunge il latte caldo a filo e si cuoce a fuoco dolce, mescolando fino all’addensamento. Si copre con pellicola a contatto e si lascia raffreddare prima di riporre in frigorifero.
Si sbucciano i cachi, si tagliano a fettine sottili e si irrorano con poche gocce di limone. Si riempiono le basi con la crema e si dispongono le fettine sovrapposte a petalo. Si spennella con la gelatina tiepida e si conserva in frigorifero fino al servizio.
In Vespa tra i frutteti: la raccolta dei cachi alla Fattoria Gramona
Oltre agli appuntamenti del festival, ottobre e novembre offrono l’occasione di vivere il raccolto in prima persona, esplorando l’entroterra istriano su due ruote. Partendo da Pirano in sella a una Vespa, un itinerario guidato conduce attraverso il paesaggio rurale fino alla Fattoria Gramona, dove è possibile partecipare alla raccolta dei cachi direttamente nei frutteti, affiancando i produttori locali. Un’esperienza che permette di conoscere da vicino i metodi di coltivazione biologica, imparare a riconoscere il giusto grado di maturazione dei frutti e scoprire i gesti che scandiscono il lavoro nei campi. La giornata prosegue a tavola con un pranzo tipico istriano e una degustazione dedicata alle ricette della tradizione costiera che valorizzano questo frutto autunnale, prima di riprendere la Vespa e fare ritorno verso il mare.
L’agenda della festa dal 13 al 15 novembre: tra mostre, mercati e competizioni rurali
Le giornate della festa dedicata al frutto d’oro istriano si snodano attraverso un programma diffuso che unisce l’artigianato locale alla celebrazione gastronomica. Il fulcro è il mercato dei produttori, dove i cachi freschi vengono esposti accanto a una ricca offerta di specialità, torte tradizionali, aceti e liquori artigianali ricavati dal frutto. Durante il fine settimana si alternano mostre d’arte a tema e laboratori tecnici incentrati sulle metodologie di coltivazione biologica e sulle antiche tecniche di essiccazione contadina, un metodo tradizionale che trasforma il frutto in uno snack delizioso perfetto per l’inverno.
Tra i momenti più sentiti dalla comunità spicca l’attesissima sfilata-concorso che elegge il cachi più grande della stagione, un appuntamento conteso tra i coltivatori della valle che svela l’orgoglio rurale del territorio. Le serate uniscono allo spirito enogastronomico dell’evento divertenti programmi d’intrattenimento e raduni spontanei dei suonatori di fisarmonica, le cui melodie accompagnano le degustazioni dei piatti tipici della cucina costiera in un’atmosfera da festa di borgo mediterraneo.
Talassoterapia: dalle saline allo storico benessere di Portorose
L’appuntamento offre anche l’occasione di fare un rigenerante break godendo dei benefici di una cultura del benessere che ha radici profonde. Nelle attigue saline, l’uso terapeutico dell’acqua madre e dei fanghi neri risale al XIII secolo grazie ai monaci benedettini. Nell’Ottocento, questa risorsa divenne il fulcro della talassoterapia che attirò l’aristocrazia asburgica e il bel mondo dell’epoca nella vicina Portorose, trasformando la costa in una destinazione termale d’elezione per l’inverno.
Oggi i centri benessere di Strugnano e Portorose integrano quelle stesse materie prime ricche di iodio e minerali in trattamenti purificanti per l’organismo. Al relax indoor dei complessi termali si uniscono le escursioni guidate e gratuite all’interno della Riserva Naturale di Strugnano. Camminare lungo i sentieri protetti, sospesi tra falesie di flysch alte ottanta metri e gli specchi d’acqua salata, consente di respirare un’aria salmastra ricca di ioni negativi, ottimali per rigenerare le vie respiratorie prima dell’inverno.
Un soggiorno romantico di due notti tra mare e benessere
Per prolungare il soggiorno all’insegna del relax, l’Hotel Laguna Deluxe Strunjan, parte del complesso Terme Krka, propone un pacchetto di due notti in camera doppia, con trattamento di mezza pensione, una cena romantica e piccoli momenti di dolcezza. L’esperienza comprende inoltre l’accesso alle piscine interne con acqua di mare, un massaggio di coppia o un trattamento di riflessologia per entrambi, un ingresso alle saune e una bottiglia di spumante in camera. Prezzi per due notti a partire da 236,20 euro a persona, in camera doppia. Informazioni e prenotazioni: Terme Krka – Strugnano
Per informazioni sulla destinazione e sulle attività: www.portoroz.si/it
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L’Ungheria più misteriosa: itinerari tra castelli, folklore e leggende
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2 settimane agoon
22 Ottobre 2026By
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