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14 mete tutte da scoprire nell’Atlante di Bellezza che racconta i luoghi lontani dal turismo di massa

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Dal complesso minerario dell’Argentiera in Sardegna fino alla Capitolare di Verona, la più antica biblioteca al mondo ancora in attività: vivere un’esperienza unica esplorando località insolite e suggestive

Chi è ancora indeciso su quale tragitto scegliere per raggiungere la destinazione estiva, può prendere spunto dall’Atlante della Fondazione Italia Patria della Bellezza che, per questa estate o per un viaggio fuoristagione, propone 14 mete fuori dai circuiti turistici più noti – selezionate tra oltre 500 realtà mappate nella raccolta presente sul sito della Fondazione ideali per trascorrere qualche ora al riparo dalla massa vacanziera. Ogni sito rappresenta un esempio significativo di come la bellezza e l’uso sostenibile del territorio possano coesistere.

“L’Atlante nasce – come spiega Giovanni Lanzone segretario generale della Fondazione – per catalogare le meraviglie del nostro paese e per vivere la bellezza e usarla come un modello di sviluppo. Nello scegliere le mete abbiamo seguito una linea mediana, realtà culturali né troppo grandi, né troppo piccole, però significative per il loro senso e il loro uso, e soprattutto che hanno sempre dietro di loro una comunità d’opera”.

Nord Italia

  1. Biblioteca Capitolare di Verona: Sorge nella Cattedrale di Verona ed è considerata la più antica biblioteca al mondo ancora in attività. La Biblioteca Capitolare di Verona custodisce una straordinaria collezione di oltre 1200 manoscritti che abbracciano diverse discipline, mostrando l’intreccio tra conoscenza sacra e profana che ha plasmato la cultura occidentale. Tra i suoi tesori più preziosi spicca la copia più antica al mondo del “De Civitate Dei” di Sant’Agostino, risalente al V secolo. Di pari importanza sono le “Istituzioni di Gaio”, un testo unico di giurisprudenza romana classica del V secolo, sopravvissuto intatto alle revisioni successive. L’VIII secolo ha regalato l'”Indovinello Veronese”, considerato il primo scritto in proto-italiano.
  2. Horti dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia: inaugurato nel settembre 2022, questo parco di 35.000 mq all’interno del complesso del collegio Borromeo offre un intreccio di habitat naturali, arte contemporanea, riflessione culturale e inclusione sociale al quale la Fondazione Arnaldo Pomodoro ha contribuito con il comodato gratuito di sei sculture monumentali. Il parco include anche un’area archeologica e una mostra permanente di sculture e pitture murali. (chiusura dal 29 luglio al 6 settembre)
  3. Sacra di San Michele, Sant’Ambrogio di Torino: Questa abbazia, costruita tra il 983 e il 987 d.C., domina l’ingresso della Valle di Susa con maestosa presenza. Un tempo rifugio benedettino, ora custodita dai Rosminiani, la Sacra fonde storia, spiritualità e paesaggio mozzafiato. Ha ispirato “Il nome della Rosa” di Umberto Eco e continua ad attirare visitatori da tutta Europa, incantati dal suo mistero millenario e dalla sua bellezza senza tempo.
  4. Poggiolo Rifugio Re-Esistente a Marzabotto, Emilia Romagna: Il Poggiolo è un punto di ristoro e socialità nel Parco Storico e Naturale di Monte Sole, sull’Appennino bolognese. Il luogo ha un grande valore storico, essendo stato teatro della strage di Marzabotto del 1944, mentre dal 2020, Ozono Factory sta rigenerando lo spazio, mirando a stimolare lo sviluppo turistico, economico e sociale del territorio. Il rifugio valorizza la bellezza dell’Appennino, organizza eventi culturali gratuiti, sostiene la sperimentazione artistica e difende i valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo.

Centro Italia

  1. Borghi Sibillini, Ascoli Piceno: Un tesoro nascosto nel cuore d’Italia, un luogo dove il tempo sembra aver rallentato il suo corso: questo ambizioso progetto abbraccia 10 comuni tra le province di Ascoli Piceno e Fermo, promettendo di svelare le meraviglie di questo angolo incantato delle Marche. Antichi borghi, ricchi di storia e fascino, punteggiano il paesaggio come preziose gemme. I Borghi Sibillini offrono un’esperienza che va oltre il semplice turismo ma sono un invito a immergersi in un mondo dove ogni angolo racconta una storia e ogni sapore evoca un ricordo.
  2. Istituto Centrale per la Grafica, Roma: Nel cuore di Roma, l’Istituto Centrale per la Grafica si fonde armoniosamente con uno dei simboli più iconici della città eterna: la Fontana di Trevi. Meno noto dei grandi musei romani, è un prezioso archivio ospitato nel Palazzo della Calcografie e Palazzo Poli: vanta collezioni di 25.000 disegni, oltre 100.000 stampe e 17.000 fotografie, oltre a una stamperia, biblioteca tecnica e laboratori di restauro. Per ampliare il suo pubblico, soprattutto tra i giovani, l’Istituto ha avviato nuove iniziative: un concorso “Video-Art” per opere da proiettare sui palazzi, premi di laurea, video promozionali e una pubblicazione sulla sua collezione di grafica e arte contemporanea. Questi progetti mirano a valorizzare il patrimonio dell’Istituto e attirare l’interesse di un pubblico più vasto.
  3. Orto Botanico Corsini, Monte Argentario: Aperto per la prima volta al pubblico, questo giardino nel cuore di Porto Ercole, pittoresca frazione di Monte Argentario, è un gioiello botanico di inestimabile valore e rappresenta uno dei più significativi esempi di giardini di acclimatazione creati in Italia nella seconda metà dell’Ottocento. Si estende su oltre 7 ettari di terreno, offrendo ai visitatori un’oasi di tranquillità e bellezza naturalistica. Oggi, grazie al meticoloso lavoro dell’Associazione Orto Botanico Corsini, il parco ospita una straordinaria collezione di oltre 1300 alberi e arbusti, appartenenti a circa 150 specie diverse.

Sud Italia

  1. La Rivoluzione delle Seppie: La rinascita di un paese, Belmonte Calabro: Nel cuore della Calabria, a Belmonte Calabro, la Rivoluzione delle Seppie è un “ipercollettivo”, un network internazionale, nomade e digitale che riunisce professionisti creativi. Questo progetto si propone di rivitalizzare il territorio attraverso un approccio che fonde la realtà locale con una rete internazionale di professionisti. Nato dalla collaborazione tra la London Metropolitan University, il Comune di Belmonte Calabro e l’associazione culturale locale Ex Convento, il progetto ha trasformato la percezione di questo borgo calabrese in quel che viene definito “BelMondo”: un luogo dove vivere, lavorare e studiare si fondono in un’esperienza basata sul concetto di “learning by doing” (imparare facendo).
  2. Il Golfo dei Delfini, Taranto: Jonian Dolphin Conservation (JDC) è un’organizzazione pionieristica dedicata allo studio e alla protezione dei cetacei nel Golfo di Taranto, nel Mar Ionio Settentrionale. Questa associazione rappresenta un faro di speranza per la vita marina in una regione ricca di biodiversità ma spesso trascurata. Tra le iniziative più innovative spicca il programma “Ricercatori per un giorno”: durante le escursioni con la Jonian Dolphin Conservation i partecipanti collaborano con i ricercatori in diverse attività tra cui la foto-identificazione degli esemplari, la registrazione delle vocalizzazioni dei cetacei, la raccolta di dati ambientali sulle acque del Mar Ionio e la compilazione di schede di avvistamento.
  3. Fondazione Isaia, Casalnuovo di Napoli: Isaia, marchio napoletano di abbigliamento maschile di lusso, ha saputo evolversi da impresa familiare a modello internazionale: fondata negli anni Venti da Enrico Isaia, è nata come emporio di tessuti pregiati e laboratorio artigianale. La Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo di Napoli, costituita nel 2018, è una scuola d’alta sartoria che ha l’intento di preservare il patrimonio di conoscenze e saper fare legate alla tradizione sartoriale e ha anche uno stabilimento e alcuni negozi. L’ente, qualificato come onlus, si dedica a progetti formativi per giovani provenienti da contesti socio-economici svantaggiati, offrendo loro un percorso di crescita umana e professionale.

      4. Salgemma Lungro Festival: Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, fino al 30 agosto 2024 va in scena la seconda edizione della kermesse dedicata alla valorizzazione della storica miniera di Salgemma, grande attrattore culturale, sito archeologico di rilevanza e di interesse nazionale: il Festival è un’occasione importante per ricordare la storia identitaria della comunità di Lungro, paese dove si parla l’arbëreshë circondato dalle splendide montagne del Parco Nazionale del Pollino.

Isole

  1. MAR Miniera Argentiera, Sassari: Argentiera, una delle baie più suggestive della Sardegna per la varietà dei suoi paesaggi, è caratterizzata da colline e scisti argentiferi. Questa località, abitata da generazioni di minatori e pastori, fa parte del Parco Geominerario Storico e Ambientale dell’isola e nasce come borgo di minatori prendendo il nome dal materiale estratto dai giacimenti di piombo e zinco argentifero. La miniera, utilizzata in epoca romana e medievale, riprese l’attività di estrazione nel 1867, rimanendo in funzione sino al 1963. In seguito alla chiusura, la borgata è rimasta in una condizione di sospensione per anni, fortemente provata dallo spopolamento (oggi conta 54 abitanti) e dalla crisi economica. MAR-Miniera Argentiera è un progetto partecipato che mira alla tutela e valorizzazione del complesso minerario rigenerando l’ex borgo attraverso la realizzazione di progetti e iniziative “dal basso”. Vuole porre al centro le comunità locali coinvolgendole in progetti di autorganizzazione e trasformando la borgata in un centro di sperimentazione e produzione artistica di eccellenza internazionale.
  2. Museo Antoine De Saint-Exupéry, Alghero: Da maggio a luglio del 1944, Antoine de Saint-Exupéry visse ad Alghero e durante questo periodo scrisse gran parte del suo romanzo “La Cittadella” e il suo ultimo testo “Lettera a un americano”. Il MASE onora la vita e le opere di questo scrittore-aviatore dedicandogli un museo nei luoghi a lui tanto cari esplorando i momenti più affascinanti della sua biografia, rivelando curiosità e dettagli inediti del suo legame con Alghero. Le sale ospitano installazioni tematiche, documenti storici, opere d’arte e fotografie scattate nel 1944 da John Phillips, il celebre fotoreporter della rivista americana Life, che documentò gli ultimi momenti della vita di Saint-Exupéry.
  3. Giardini Naxos, (Messina) Situata sul promontorio di Capo Schisò, è una città ricca di storia e bellezza naturale e incarna il concetto di “futuro con un cuore antico”, combinando la sua eredità storica con lo sviluppo moderno. Negli ultimi decenni è diventata parte del triangolo turistico siciliano insieme a Taormina e Cefalù, focalizzandosi sul turismo balneare: questo sviluppo ha portato a una parziale perdita d’identità, ma recentemente la città sta cercando di riconnettersi con le sue radici culturali. Il Parco archeologico Naxos-Taormina è diventato un importante punto di incontro tra passato e presente ed eventi culturali come il Festival del Film per ragazzi e il festival letterario Naxoslegge stanno contribuendo a rivitalizzare l’identità culturale della città.
  4. Oleoteca Boniviri, Catania Nella “città etnea” esiste una start-up che produce olio extravergine d’olivacarbon free”, promuovendo pratiche sostenibili e creando valore sociale e ambientale. Fondata nel 2020 da Corrado, Sergio e Alessandra, Boniviri si impegna ad acquistare prodotti di alta qualità e salutari da coltivatori eccellenti: l’organizzazione crea un ecosistema sostenibile tra produttori e consumatori, supportando le piccole imprese agricole partner con prezzi equi. Il progetto portato avanti da questa oleoteca chiamato “Fuori Campo. Segni e sogni dei coltivatori della terra” ha l’obiettivo di valorizzare le eccellenze e il saper fare dei piccoli produttori italiani.

Le destinazioni suggerite dall’Atlante della Bellezza ci permettono di scoprire realtà del patrimonio culturale italiano che rappresentano una parte autentica e affascinante del Paese immergendosi in atmosfere uniche e lontane dalla routine.

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TOUR LETTERARI – Alla scoperta di storie e luoghi del territorio orobico guidati dalle pagine degli scrittori.

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Da ottobre a dicembre 2026 tour guidati a Crespi d’Adda, Dalmine, Ponte San Pietro, Bergamo e Cornello dei Tasso, nell’ambito della ottava edizione di Produzioni Ininterrotte, festival di letteratura del lavoro.

Da ottobre a dicembre 2026 le località di Crespi d’Adda, Dalmine, Ponte San Pietro, Bergamo e Cornello dei Tasso, in provincia di Bergamo, sono protagoniste di un ciclo di Tour Letterari che intreccia il fascino della narrazione con la visita guidata a luoghi ricchi di storia, memoria e identità. Un percorso che permette di rileggere il territorio orobico attraverso epoche diverse, vicende del mondo del lavoro, misteri, testimonianze di pace e storie familiari, offrendo al pubblico un’esperienza di visita originale e fuori dall’ordinario.

Il viaggio tocca alcuni dei siti più rappresentativi della provincia: il villaggio operaio patrimonio UNESCO di Crespi d’Adda con il suo museo multimediale e la centrale idroelettrica del 1909, capolavoro dell’architettura industriale liberty; Dalmine, città industriale con la grande acciaieria, le architetture moderne e i rifugi antiaerei; Ponte San Pietro, con i bunker della Seconda Guerra Mondiale; Bergamo, con Città Alta e le mura veneziane, anch’esse patrimonio UNESCO; e Cornello dei Tasso, borgo medievale della Val Brembana dove nacque il sistema postale europeo.

Questi luoghi, nel cuore del territorio orobico, custodiscono un patrimonio storico, artistico e culturale che ha ispirato numerosi autori e autrici italiani, trasformando strade, edifici e paesaggi in scenari letterari vivi. A guidare i tour sono Al di qua del fiume (Nord, 2022) di Alessandra Selmi, successo internazionale dedicato alla famiglia Crespi; Luci dell’alba (T‑Essere, 2024) di Elena Liguori per Crespi d’Adda; Bombe sulla città (Ugo Mursia Editore, 2004) di Achille Rastelli per i rifugi antiaerei di Ponte San Pietro; Tute blu (Donzelli, 2006) di Andrea Sangiovanni per la città operaia di Dalmine; Caccia al testimone (Bolis, 2024) di Fabio Paravisi e Le Mura di Bergamo Alta di AA.VV. per Bergamo Alta; Cronaca di una vendetta di Denis Pianetti (Corponove, 2023) per Cornello dei Tasso.

I tour letterari fanno parte dell’ottava edizione di Produzioni Ininterrotte, il festival dedicato alla letteratura del lavoro che si svolge dall’11 ottobre al 6 dicembre 2026 a Crespi d’Adda, villaggio operaio UNESCO in provincia di Bergamo. Il festival, promosso dall’Associazione Crespi d’Adda, pone al centro il tema del lavoro nelle sue dimensioni artistiche, storiche e culturali, attraverso incontri con autori e artisti o la proiezione di documentari. Un’occasione per esplorare il mondo della produzione, dell’imprenditorialità e le molte forme con cui il lavoro costruisce, influenza e ispira la società contemporanea. www.produzioniininterrotte.it

Accanto ai tour letterari, il festival propone anche attività per il pubblico più giovane: laboratori didattici per bambini dai 5 ai 12 anni dedicati alla scoperta dei processi di produzione dell’energia elettrica (3 e 4 ottobre) e una caccia al tesoro storico‑letteraria tra le vie di Crespi d’Adda (11 ottobre), pensata per famiglie con bambini dai 7 ai 12 anni. Un modo divertente e coinvolgente per avvicinarsi alla storia del villaggio e ai suoi racconti.

Per partecipare ai tour letterari, ai laboratori e alla caccia al tesoro è necessario prenotarsi su  www.tourletterari.it dove è possibile seguire gli eventuali aggiornamenti su date e orari. Per informazioni: tel. 02.90939988, mail: info@tesserememoria.it

Tour letterari è un progetto organizzato da T-Essere Srl in collaborazione con Produzioni Ininterrotte e Associazione Crespi d’Adda.

CALENDARIO DEI TOUR LETTERARI

 Date: 3, 4, 10, 11, 17,18, 24, 25, 31 ottobre 2026; 1, 7, 8, 14, 15, 21, 22, 28, 29 novembre 2026; 5, 6, 7, 8 dicembre 2026

IL VILLAGGIO OPERAIO CRESPI D’ADDA E LE SALE MUSEALI
Tour tratto da Le luci dell’alba di Elena Liguori (T-Essere, 2024)
Un tour guidato tra le suggestive vie del Villaggio Operaio di Crespi d’Adda, sito Unesco dal 1995, sulle tracce di un thriller che tocca i principali punti di interesse del borgo, tutt’oggi abitato, narrando le vicende di una storia nera avvenuta nel 1906: una misteriosa morte e una rivolta silenziosa alla propaganda industriale. Il tour prevede anche la visita alle sale del Museo di Crespi d’Adda.
Orari di partenza dei tour: ore 14 e 15
Durata: 90 minuti circa
Tariffa: euro 8 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

  Date: 4 e 18 ottobre 2026; 1 e 15 novembre 2026
IL VILLAGGIO OPERAIO CRESPI D’ADDA E LA CENTRALE IDROELETTRICA
Tour tratto da Al di qua del fiume di Alessandra Selmi (Nord, 2022)
Ripercorrere i luoghi e la storia della famiglia Crespi, la nascita del grande cotonificio ad opera di Benigno Crespi nel 1877 e del villaggio operaio – tutt’ora abitato e perfettamente conservato – sorto tra i fiumi Adda e Brembo per ospitare i lavoratori della fabbrica con gli occhi di Emilia, la protagonista del successo letterario di Alessandra Selmi. Il tour è un’occasione per visitare anche la vicina centrale idroelettrica, gioiello di archeologia industriale fondata nel 1909 per sopperire al fabbisogno energetico del cotonificio e del villaggio, e il museo multimediale di Crespi d’Adda.
Orari di partenza dei tour: ore 10, 14.30, 15.30
Durata: 2 ore e 30 minuti circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

 Date: 25 ottobre 2026; 22 novembre 2026; 6 dicembre 2026
CORNELLO DEI TASSO
Tour tratto da Cronaca di una vendetta di Denis Pianetti, (Corponove, 2023)
Una visita guidata alla scoperta del suggestivo borgo medievale della Val Brembana, Cornello dei Tasso. Situato lungo la via Mercatorum ha dato i natali a grandi famiglie di abili imprenditori tra cui la famiglia dei Tasso, celebre in tutto il mondo per aver creato il primo sistema postale, ed i Pianetti, passati alla storia per i sanguinosi delitti del 1914. Il tour ripercorre proprio le reali vicende, ancora oggi avvolte da mistero, di Simone Pianetti, del suo passato ribelle, dei delitti e della sua fuga romanzesca.
Orari di partenza dei tour: ore 10 e ore 15
Durata: 2 ore circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

Date: 25 ottobre 2026; 22 novembre 2026; 6 dicembre 2026
LA CITTÀ OPERAIA DI DALMINE (BG)
Tour tratto da Tute blu di Andrea Sangiovanni (Donzelli, 2006)
Immergersi nei luoghi del lavoro operaio della città di Dalmine rivivendo le storie di operai che dagli anni cinquanta hanno dato il via a quel miracolo economico che in breve tempo ha trasformato l’identità del paese portandolo tra i più industrializzati del mondo. L’Italia operaia dal 1950 al 1980 di cui Dalmine rappresenta luogo iconico del lavoro grazie alla grande industria siderurgica nata nei primi anni del novecento con gli edifici pubblici e le residenze per i lavoratori e le dirigenze. È compresa nel tour anche la visita ai bunker antiaerei costruiti nel periodo della seconda guerra mondiale nei quartieri in prossimità dell’azienda.
Orari di partenza dei tour: ore 10 e ore 15
Durata: 1 ore e 30 minuti circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

 Date: 24 ottobre 2026 – 21 novembre 2026 – 5 dicembre 2026
I RIFUGI ANTIAEREI DI PONTE SAN PIETRO (BG)
Tour tratto da Bombe sulla città di Achille Rastelli (Ugo Mursia Editore, 2004),
Visitare i rifugi antiaerei di Ponte San Pietro (Bg) attraverso il racconto dei bombardamenti degli alleati su Milano e sulle provincie lombarde durante la Seconda Guerra Mondiale. I rifugi di Ponte San Pietro vennero realizzati dal Comune a partire dal 1942, in vari punti della città, per proteggere la popolazione dai bombardamenti da parte delle truppe alleate vista la presenza sul territorio di un ponte ferroviario della linea Bergamo – Milano.
Orari di partenza dei tour: ore 10 e ore 15
Durata: 1 ora e 30 minuti
Tariffa: euro 8 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

 Date: 10 ottobre 2026 – 7 novembre 2026 – 5 dicembre 2026

BERGAMO ALTA
Tour tratto da Caccia al testimone di Fabio Paravisi (Ugo Mursia Editore, 2004),
Una occasione di visitare una Bergamo Alta inedita, attraversando le vie dell’antica città ripercorrendo le pagine di un giallo ambientato a fine Ottocento.
Orari di partenza del tour: ore 18
Durata: 1 ora circa
Tariffa: euro 8 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni
Date e orari di partenza: 30 e 31 ottobre 2026 – 1 novembre 2026

BERGAMO ALTA LE MURA
Tour tratto da Storie di omicidi a Bergamo Alta, AA.VV.
Una visita guidata notturna per esplorare e scoprire luoghi meno conosciuti delle Mura di Bergamo Alta. Queste antiche mura, oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, sono state testimoni di avvelenamenti, morti violente e complotti. Una visita notturna, da Porta san Lorenzo al borgo storico, tra percorsi inediti e luoghi misteriosi per vivere uno dei beni storici più rinomati della città. Un percorso che trae ispirazione da diverse opere letterarie che nel corso dei secoli, hanno narrato storie, leggende e misteri di Bergamo Alta
Orari di partenza dei tour: ore 21 (30/10 e 31/10), ore 10 (1/11)
Durata: 2 ore circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

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Giordania, destinazione benessere: 5 esperienze per rigenerare corpo e mente

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Dall’hammam di Amman alle acque minerali del Mar Morto, dalle sorgenti termali di Ma’in al silenzio del Wadi Rum: cinque esperienze per scoprire la destinazione all’insegna del benessere, tra sorgenti naturali, esperienze outdoor e rituali wellness.

Il benessere può assumere forme diverse. È il tempo dedicato alla cura del corpo, ma anche quello in cui rallentare e riconnettersi con sé stessi immergendosi nella natura e nel silenzio.

La Giordania è la destinazione perfetta per un viaggio in cui ritrovare l’equilibrio interiore: dalle proprietà delle acque del Mar Morto ai rituali dell’hammam, dalle sorgenti termali immerse nel paesaggio desertico fino alle escursioni nel Wadi Rum e lungo il Jordan Trail, il Regno Hashemita propone un’idea di benessere a 360°, dove corpo e mente possono rigenerarsi attraverso esperienze profondamente legate al territorio.

Ecco cinque esperienze da non perdere per un viaggio in Giordania in cui ritrovare il proprio ritmo interiore.

  1. Amman: tra cultura locale, hammam e mercati

Ad Amman, la capitale giordana, una giornata può alternare la visita ai luoghi simbolo della città, come la Cittadella e il Teatro Romano, alla scoperta della vita quotidiana del centro, tra mercati, botteghe e negozi di artigianato. Un contesto ideale per entrare in contatto con le tradizioni locali e concedersi, tra una visita e l’altra, un momento dedicato alla cura di sé in un tradizionale hammam, dove rituali di pulizia, bagno turco e trattamenti per il corpo diventano parte di un’esperienza di relax.

Anche la tavola è all’insegna della tradizione: dall’hummus ai falafel, fino al mansaf, la gastronomia permette di scoprire la cultura giordana attraverso sapori e ricette che fanno parte della vita quotidiana.

  1. Mar Morto: il galleggiamento e i rituali wellness

A circa 410 metri sotto il livello del mare, il Mar Morto rappresenta una delle esperienze più iconiche legate al benessere in Giordania. La sua elevata concentrazione salina, insieme alla presenza di numerosi minerali, rende possibile il caratteristico galleggiamento sull’acqua, un’esperienza che permette di abbandonarsi alla superficie del mare e vivere un momento di relax immersi in un paesaggio naturale unico al mondo.

L’esperienza può essere arricchita dai trattamenti proposti dalle spa dei resort di alto livello lungo la costa, dove il fango nero e i sali del Mar Morto sono protagonisti di rituali dedicati alla cura del corpo. La destinazione è facilmente raggiungibile da Amman, da cui dista meno di un’ora di auto, rendendola una tappa particolarmente accessibile anche per chi soggiorna nella capitale e desidera dedicare una giornata alla remise en forme.

  1. Ma’in: le sorgenti termali nel paesaggio desertico

A breve distanza in auto dal Mar Morto, le Sorgenti Termali di Ma’in offrono un’esperienza in cui il benessere si inserisce direttamente nel paesaggio. Una vera e propria oasi di pace, immagine del territorio più autentico, che unisce la forza delle sorgenti termali alla quiete millenaria del paesaggio giordano.  Le acque calde, infatti, sgorgano dalle rocce e alimentano cascate che raggiungono temperature fino a 63°C, in un ambiente caratterizzato dalla presenza di vegetazione e pareti rocciose che contrastano con l’aridità del territorio circostante.

  1. Wadi Rum: il silenzio del deserto e lo stargazing

Nel Wadi Rum, Patrimonio Mondiale UNESCO e conosciuto come Valle della Luna, il benessere assume una dimensione diversa e passa soprattutto attraverso il silenzio e il contatto con la natura. Le ampie distese desertiche, le formazioni rocciose e l’assenza dei rumori della città creano un ambiente in cui rallentare e vivere il territorio seguendo ritmi più naturali.

L’esperienza può iniziare con un’escursione in 4×4 tra dune e canyon e proseguire dopo il tramonto con una notte in un campo beduino. È proprio nelle ore serali che il deserto offre una delle sue esperienze più suggestive: lo stargazing, favorito dall’assenza di inquinamento luminoso, permette di osservare il cielo stellato in uno degli ambienti naturali più spettacolari del Regno Hashemita. Situato a circa 60 km a nord-est di Aqaba, è il più esteso uadi (wadi) della Giordania e uno dei paesaggi desertici più iconici al mondo.

  1. Jordan Trail: camminare, rallentare, riconnettersi con la natura

Per chi associa la rigenerazione al movimento e al contatto con la natura, il Jordan Trail offre un modo diverso di scoprire il Paese, attraversando oltre 650 chilometri da Um Qais ad Aqaba tra paesaggi rurali, riserve naturali, villaggi e aree desertiche. Camminare lungo il percorso permette di rallentare il ritmo, immergersi nell’ambiente circostante e vivere il territorio in maniera più autentica.

Proprio in autunno si svolge il Jordan Trail Thru-Hike 2026, in programma dal 9 ottobre al 18 novembre: organizzato dalla Jordan Trail Association, il trekking attraversa l’intero Paese nell’arco di più settimane, con il supporto di guide specializzate e delle comunità locali.

Per maggiori informazioni: https://it.visitjordan.com/

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Dalla Provenza a Tahiti, viaggio alla scoperta delle mete che hanno ispirato i pittori

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eDreams stila un itinerario che, partendo dall’Europa fino ad arrivare all’America, percorre le mete dei quadri firmati da alcuni degli artisti più amati al mondo

Ci sono paesaggi che sembrano opere d’arte: per la luce che li attraversa, i colori che li caratterizzano e le emozioni che sono in grado di suscitare. Non sorprende, quindi, che nel corso della storia molti artisti abbiano trovato nei luoghi che li circondavano una fonte di ispirazione per la propria arte. eDreams, tra le principali agenzie di viaggi online in Europa, stila un itinerario per partire alla scoperta delle mete che hanno ispirato alcuni dei pittori più iconici per ritrovare dal vivo le atmosfere immortalate nelle loro opere.

In Provenza ad ammirare la Notte stellata di Van Gogh

Vincent van Gogh dipinge la sua Notte stellata mentre soggiorna in Provenza. Un luogo che combina la bellezza dei paesaggi marittimi del Mediterraneo e un entroterra affascinante, con una natura che spazia dai colori sgargianti dei campi di lavanda a quelli dei vigneti, fino ad arrivare alle foreste. Saint-Rémy-de-Provence, il luogo in cui è stato dipinto il quadro, si trova nell’area del Parco Naturale delle Alpilles e può essere il punto di partenza per esplorare paesini caratteristici e ammirare la catena montuosa delle Alpilles.

Le scogliere della Normandia che hanno ispirato Monet

Affacciata sul canale della Manica, la Normandia è una regione francese che può offrire tradizione, percorsi alla scoperta delle mete che hanno fatto da sfondo ad alcune delle vicende storiche più significative dell’umanità e una gastronomia di alta qualità. Ma sono le sue scogliere dalle sfumature chiare della Costa d’Alabastro il soggetto dipinto nel quadro in cui Monet ritrae la maestosità della Manneporte, la più grande delle tre porte di questo tratto di costa, e i riflessi del mare. Étretat è il luogo in cui si trova il paesaggio protagonista di La Manneporte à Étretat, reflets sur l’eau.

Rilassarsi nei giardini di Madrid come nella Prateria di San Isidro di Goya

Alcuni dei gioielli più belli, e a volte più nascosti, di Madrid sono i suoi giardini. Oltre ai più noti, anche il Parco di San Isidro può rappresentare una scelta interessante per rilassarsi in uno spazio verde, spesso animato da festival ed eventi. Proprio una scena di relax in questo spazio verde è quella che ha ritratto Francisco Goya nel quadro La Prateria di San Isidro.

A Delft, per condividere gli orizzonti di Vermeer

Una visita nei Paesi Bassi può regalare l’occasione di vedere dal vivo opere d’arte straordinarie. Inserendo nel proprio itinerario di viaggio la città di Delft, però, si possono vedere con i propri occhi gli stessi orizzonti che hanno ispirato la Veduta di Delft di Johannes Vermeer: per gli amanti dello stile del secolo d’oro olandese, direzione porto Kolk.

Alla scoperta dello Jutland per passeggiare sulle spiagge di Kroyer

L’impressionista Kroyer ha scelto tra le altre la spiaggia di Skagen per la sua interpretazione della luce estiva sulle coste scandinave. Per sentirsi avvolti da quell’atmosfera magica in cui passeggiano le donne di Sera d’estate sulla spiaggia sud di Skagen, la destinazione è questa cittadina sulla punta settentrionale dell’isola danese di Vendsyssel-Thy.

Le scene di vita a New York di Hopper

Si contraddistingue per il racconto dello stile di vita americano la pittura di Hopper, che in molti dipinti raffigura scene che appartengono al quotidiano e alla vita reale. Non tutti gli edifici e i quartieri sono rimasti come allora, ma un giro in città con occhio attento può far percepire l’atmosfera di queste opere, come nel caso di Early Sunday Morning.

In viaggio per Tahiti, come Gauguin

Nei suoi dieci anni trascorsi nella Polinesia Francese, Paul Gauguin ha saputo lasciarsi ispirare dai paesaggi lussureggianti di questo paradiso per coltivare la sua arte. Attraverso forme semplici, colori intensi e atmosfere esotiche, l’artista ha interpretato Tahiti trasformandone la natura in uno dei soggetti più ricorrenti della sua pittura. Per ritrovare i paesaggi che hanno alimentato il suo immaginario si può esplorare l’entroterra dell’isola: qui montagne, vegetazione tropicale e strade immerse nel verde richiamano lo splendido scenario della Strada di montagna a Tahiti.

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