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arena presenta la capsule collection County of Milan x arena

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arena annuncia una straordinaria collaborazione per il 2024, realizzando una capsule con il brand County of Milan, fondato dal celebre designer argentino Marcelo Burlon.

La partnership segna un passo audace per arena, nota per la sua dedizione nel campo della performance, mentre si avventura in nuovi orizzonti che fondono tecnologia e stile nel lifestyle contemporaneo.

Il progetto si sviluppa intorno alla fusione di due mondi distinti – l’esperienza di arena nel campo della performance e l’estetica di tendenza di County of Milan. La collaborazione dà vita a una collezione unica che coniuga moda, arte e urban culture in un connubio senza precedenti.

Il designer argentino Marcelo Burlon, con la sua firma riconoscibile e la sua originale visione della moda street più contemporanea, ha lavorato a stretto contatto con il design team di arena per creare una collezione che rispecchi l’essenza di entrambi i brand.

La fusione dei loghi distintivi di arena e County of Milan è applicata in modo creativo ai prodotti, dando vita a un’identità di brand originale e distintiva. La piuma, simbolo iconico del brand, viene reinterpretata in chiave moderna per firmare capi destinati alle giovani tribù urbane contemporanee.

Questa straordinaria sinergia promette di esprime un nuovo progetto nel panorama del lifestyle, trasformando il concetto di performance e stile in un’unica esperienza. La collezione sarà una celebrazione della creatività, dell’individualità e dell’innovazione, unendo le competenze tecniche di arena con l’estro artistico di County of Milan.

“La nostra collaborazione con County of Milan rappresenta una fusione unica di tecnologia e stile, sottolineando il nostro impegno nel ridefinire i confini della moda contemporanea”, afferma Kamila
Pilwein, Direttrice Marketing di arena. “Siamo entusiasti di presentare questa collezione straordinaria che incarna l’essenza della performance e dell’estetica di tendenza, in nome di uno streestyle ricercato. INSPIRED BY PERFORMANCE. Designed to fit. Questo è il nostro mantra, che ispira le nostre ultime collezioni e che ci porta ad ampliare i nostri orizzonti verso vedute sempre più significative nel mondo lifestyle. La collaborazione con County of Milan ci permette di segnare un ulteriore passo in avanti nel nostro impegno di trasmettere il nostro know-how nel mondo della competizione sportiva in ambiti legati al fashion, dove sempre più è possibile notare una attenzione per i dettagli e una ricerca di capi originali e performant”.

“Siamo felici di aver avuto l’opportunità di collaborare con arena. Fondere l’esperienza nello sport e
la creatività per i dettagli è qualcosa che ci permette di creare capi unici, che dettano il ritmo della moda. Unire le nostre risorse e competenze per continuare a innovare e ispirare la moda. Questo è il succo della nostra collaborazione. Lavorare con arena è stato un piacere e siamo grati per aver avuto l’occasione di contribuire con il nostro tocco distintivo al loro marchio” – afferma Guillem Gallego, SVP Brand & Marketing di New Guards Group.

La capsule collection propone 4 modelli con grafiche e temi che identificano l’artista e giocano in particolare con l’esclusiva stampa di piume che identifica il marchio County of Milan.

Due modelli di costume da uomo, rispettivamente un board-short e uno short realizzati in 100% poliestere riciclato con girovita elasticizzato e dotati di cordino con stopper brandizzato, slip in rete all’interno e tasche laterali.

Una t-shirt bianca con un gioco di apposizione di piume sul davanti e una camicia che riprende le tonalità corallo dei costumi da uomo cosi come la stampa all over delle piume, creando a un look estivo urban-chic che non passerà inosservato.

La collezione County of Milan x arena sarà disponibile sul web store arena https:// www.arenasport.com/it_it/esplora/collezioni/county-of-milan.html a partire dal 6 giugno oltre che in alcuni canali autorizzati, come www.farfetch.com e www.marceloburlon.eu.

Questa collaborazione rappresenta un capitolo entusiasmante per entrambi i marchi, promettendo di ridefinire gli standard di stile e innovazione nel panorama della moda del 2024.

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Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo

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Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.

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Alexander McQueen sostiene Tate Britain The 90s: Art and Fashion

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Alexander McQueen è onorato di sostenere The 90s: Art and Fashion, una mostra di rilievo alla Tate Britain, curata da Edward Enninful OBE, la cui prospettiva unica esamina un’epoca che ha trasformato l’arte, la moda e la cultura contemporanea.

Alexander McQueen, fondato da Lee Alexander McQueen a Londra nel 1992, emerse durante questo decennio determinante per la moda e la cultura britanniche. Dopo essersi formato nella londinese Savile Row e alla Central Saint Martins, McQueen unì la precisione della sartoria e dell’artigianato britannici a una visione creativa sovversiva e senza compromessi. Il suo lavoro sfidò le convenzioni e ebbe una risonanza ben oltre la moda, riflettendo il ricco dialogo tra arte, cultura ed espressione creativa che caratterizzò gli anni Novanta.

Nell’ambito del suo sostegno alla mostra, Alexander McQueen ha concesso in prestito una selezione di look d’archivio provenienti dalle sue fondamentali sfilate degli anni Novanta. Presentati in dialogo con opere d’arte e voci culturali influenti, questi pezzi offrono una rara opportunità di vivere il lavoro degli esordi della maison all’interno del più ampio panorama creativo di un decennio che ha plasmato la storia della moda.

The 90s: Art and Fashion
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Tate Britain, Londra

LOOK IN MOSTRA

Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Abito con cappuccio con base in tulle e perline tubolari in vetro rosso distribuite su tutta la superficie.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Armatura in metallo di alluminio, realizzata da Sarah Harmarnee per Alexander McQueen.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1997 ‘It’s a Jungle Out There’
Giacca sartoriale in pelle di vitello con corna di impala.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1999 ‘The Overlook’
Corsetto a spirale in metallo di alluminio, realizzato da Shaun Leane per Alexander McQueen.

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Genny, Too Chic to S-pook: il dark glamour dell’autunno-inverno 2026/27

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C’è un modo molto sofisticato di essere dark. Non ha bisogno di Halloween, di eccessi gotici o di atmosfere dichiaratamente cupe: basta un abito nero, una silhouette costruita alla perfezione e quel tocco di mistero che trasforma la seduzione in qualcosa di irresistibilmente contemporaneo.

È questa la direzione di Genny per l’Autunno-Inverno 2026/27, racchiusa già nel titolo della collezione, “Too Chic to Spook”. Un gioco di parole che racconta perfettamente l’attitudine della maison: prendere l’immaginario dark e renderlo glamour, sofisticato, femminile.

Il nero domina la collezione e diventa una materia da scolpire. Abiti aderenti, corpetti, gonne a sirena, volumi drappeggiati e dettagli costruiti sul corpo disegnano una femminilità intensa, mai urlata. La sensualità passa attraverso la silhouette: spalle importanti, vita segnata, scolli profondi e lunghezze che sfiorano il pavimento.

Ma il nero di Genny non è mai semplicemente nero. Cambia consistenza, riflette la luce, si arricchisce di trasparenze, piume, ricami e lavorazioni tridimensionali. È velluto, pizzo, tessuto tecnico, superficie lucida e materia quasi scultorea.

Accanto agli abiti più spettacolari compaiono capi dalla vocazione più quotidiana, ma sempre con una precisa impronta couture: giacche strutturate, top preziosi, pantaloni morbidi e silhouette minimali vengono attraversati da dettagli teatrali che impediscono al look di diventare prevedibile.

E poi ci sono gli accessori, fondamentali per completare questo universo: décolleté dal gusto rétro, pochette compatte, stampe animalier e gioielli che seguono il corpo come una seconda pelle. Anche qui il lusso non ha bisogno di esagerare. Un dettaglio basta.
La palette si apre occasionalmente a tonalità profonde e sofisticate, con incursioni di verde e superfici preziose, ma è il nero a rimanere il vero protagonista. Un nero sensuale, aristocratico, contemporaneo.

“Too Chic to Spook” gioca dunque con l’estetica gotica senza lasciarsene ingabbiare. Genny prende l’idea della donna misteriosa, della femme fatale, della notte e la porta in una dimensione più elegante e sofisticata.

Perché essere dark, questa stagione, non significa necessariamente fare paura.

Significa farsi ricordare.

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