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Dai ritiri poco conosciuti alle capitali culturali emergenti: le destinazioni di tendenza nel 2024

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I viaggi mettono in luce la parte migliore di noi stessi, quella che a volte, chiusi in casa, nemmeno noi riusciamo a vedere. E non è solo grazie all’aumento della vitamina D. Dalla ricerca annuale sulle previsioni di viaggio di Booking.com che è stata condotta su un campione di 27.730 persone in 33 paesi e territori, è emerso che più di tre quarti (78%) di chi viaggia si sente più vivo che mai quando è in vacanza, libero di abbandonare la routine quotidiana per accogliere quanto di meglio la vita offre, che si tratti di rilassarsi (per davvero) in climi più freschi, di immergersi nella cultura o di percorrere in bicicletta le incantevoli stradine di città sconosciute. Anche se la passione per i viaggi si manifesta in modo diverso in ognuno di noi, Booking.com ha analizzato i trend di prenotazione in tutto il mondo, per farci conoscere le mete più popolari e le tendenze di viaggio del 2024.

Ognuna di queste dieci stimolanti destinazioni offre qualcosa di unico e in grado di infondere nuove energie nei viaggiatori nel 2024: dal rafting sulle rapide dei fiumi, alle meraviglie del sottosuolo passando per esperienze di vera e propria rinascita spirituale.

Beppu, Giappone

Nel 2024 le mete turistiche più in voga saranno quelle in cui l’acqua è protagonista, con le sue infinite possibilità di svago e il suo caldo abbraccio a cui abbandonarsi. I tre quarti (75%) dei viaggiatori italiani che affermano di sentirsi immediatamente più rilassati quando sono vicini all’acqua non possono non visitare la città termale di Beppu, lungo la costa meridionale dell’isola di Kyushu. Incastonata tra la baia di Beppu e le spettacolari montagne vulcaniche, la “Capitale Giapponese degli Onsen” ospita il maggior numero di sorgenti termali naturali del paese. I visitatori desiderosi di immergersi nella cultura giapponese delle terme possono rigenerarsi in bagni di acqua ricca di sostanze nutritive, sabbia, vapore e persino fango oppure visitare gli “Inferni di Beppu”, una serie di otto spettacolari sorgenti geotermiche caratterizzate da fanghi bollenti e da un geyser che erutta ogni 30 minuti. Sullo sfondo creato dal vapore, in un’atmosfera quasi irreale, si staglia il Monte Tsurumi, un vulcano dalla cui cima, accessibile tramite la funivia di Beppu, si possono godere fantastici panorami. Se ami l’avventura, potrai raggiungere a piedi la vetta, a 1.375 metri di altezza: preparati a un’escursione davvero rinvigorente. Consiglio: al Jigoku Mushi i viaggiatori possono vivere un’esperienza culinaria unica cuocendo personalmente il cibo a vapore nei kama, pentole giapponesi riscaldate dalle acque degli onsen.

Dove soggiornare: situato sulle incantevoli colline di Beppu, il Terrace Midoubaru, a conduzione familiare, è una struttura autentica e appartata. Ogni camera di questa struttura dal design accogliente è dotata di una vasca da bagno esposta all’aria aperta e di una terrazza privata, con una vista mozzafiato sulla città ammantata dal vapore. I comodissimi futon in cui sprofondare la notte e gli interni neutri in legno evocano un senso di pace interiore e tranquillità assicurando agli ospiti un soggiorno rigenerante. L’intera città di Beppu è costellata di attrazioni turistiche che è possibile esplorare comodamente con le auto a noleggio o gli autobus.

Valona, Albania

La gemma dei Balcani, l’Albania, con le sue acque azzurre, le imponenti montagne e i prezzi contenuti per tutti i tipi di viaggiatori, è la destinazione balneare di maggior tendenza del 2024. A sud-ovest si trova Valona, una vera perla balneare, anche se ancora poco apprezzata, punto di partenza della riviera albanese e ottima base per viaggi in auto alla scoperta di questa costa soleggiata. La costa scintillante, con alcune delle spiagge più belle dell’Albania, si presenta ai visitatori come la risposta europea alle Maldive, un’opzione gradita al 30% dei viaggiatori italiani in cerca di vacanze altrettanto di lusso, ma a costi più contenuti. Di giorno, i visitatori possono passeggiare sul lungomare punteggiato di palme, rigenerarsi nella Laguna di Narta o godersi una gita in barca nella piccola, ma splendida Baia di Grama. Di notte, ad animarsi è il vivace centro storico di questa antica città, pullulante di negozi e ristoranti. Valona si sta affermando anche come meta gastronomica: i buongustai potranno deliziarsi con i sapori italiani a un passo dall’Adriatico, dove ogni giorno vengono pescati i frutti di mare protagonisti della cucina locale. Perfetta per una gita di un giorno, Tirana dista solo due ore di auto in direzione nord. Qui potrai immergerti nelle tradizioni locali partecipando a una lezione di cucina albanese dove imparerai a preparare il tavë kosi (tenero agnello al forno accompagnato da riso in salsa di yogurt speziata), un piatto emblematico e un vero e proprio cibo per l’anima.

Dove soggiornare: affacciato su una baia privata a forma di mezzaluna, lo splendido Inn Hotel offre agli ospiti accesso esclusivo alla spiaggia e lettini gratuiti. Questa struttura Travel Sustainable è l’ideale per riconnettersi con la natura, grazie al verde in cui è immersa, alla spiaggia dall’atmosfera chic e rilassata e alle camere che riprendono il paesaggio marino circostante, tutte dotate di balcone con vista sull’Adriatico per il massimo del benessere. Gli ospiti non vedranno l’ora di gustare i deliziosi piatti tradizionali e italiani serviti all’aperto nei giardini dell’hotel.

Mérida, Messico

Famosa per le foreste pluviali tropicali e l’atmosfera fortemente spirituale, c’è qualcosa in Mérida che attira i viaggiatori in cerca di esperienze emozionanti. I visitatori possono immergersi nell’antica cultura dei Maya, la cui saggezza impregna ancora questa città, meta ideale per chi vive in un mondo sempre più frenetico e desidera ritrovare la pace e risanare il corpo. Vivi un’esperienza completamente nuova facendoti leggere il tema natale maya in città o partecipando a una cerimonia curativa presso un temazcal, un bagno di vapore terapeutico ancestrale per la rigenerazione fisica e spirituale. Da Mérida, coloratissima capitale dello Yucatán, è possibile raggiungere in auto molte sacre vestigia e partire alla scoperta di Chichén Itzá, un antico sito archeologico. Il tour di Chichén Itzá e di un cenote include il trasferimento di andata e ritorno alla scoperta di questo sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e delle impressionanti doline originate dal crollo di grotte, dove i visitatori possono tuffarsi in acque cristalline e rinfrescanti. I tre viaggiatori su cinque (62%) che vogliono saperne di più sulle origini delle prelibatezze “imperdibili” in vacanza nel 2024 possono vivere una vera avventura gastronomica con un tour a piedi a tema street food, che accenderà i loro sensi con la degustazione di sapori locali come la cochinita pibil (carne di maiale arrostita a fuoco lento) e i panuchos (tortillas piccanti ripiene).

Dove soggiornare: circondato da giardini paesaggistici, il romantico Casa Lecanda Boutique Hotel è una lussuosa villa neoclassica nel cuore di Mérida. Qui vivrete un vero soggiorno terapeutico grazie ai molti servizi offerti, dai rilassanti trattamenti termali alle sessioni di yoga curativo e a un elegante wine e tequila bar. Con i suoi cortili punteggiati da palme rigogliose, qui avrete la possibilità di partecipare ad attività gestite da guide locali, tra cui i fantastici corsi di cucina messicana tenuti dallo chef in loco.

Portland, Oregon, Stati Uniti

Lo slogan “Keep Portland Weird” esprime la natura eccentrica e di mentalità aperta della più grande città dell’Oregon, che accoglie comunità locali e offre esperienze rigenerative, l’ideale per il 64% dei viaggiatori italiani che vogliono sperimentare la vera sostenibilità nel 2024. Celebrata come una delle più verdi degli Stati Uniti, questa stimolante città è nota per la sua architettura sostenibile e all’avanguardia, come quella del Natural Capital Center, dotato di pavimenti realizzati con la gomma di pneumatici riciclati. Gli abitanti di Portland abbracciano lo stile di vita FLOSS: Fresh, Local, Organic, Seasonal and Sustainable (fresco, locale, biologico, stagionale e sostenibile), grazie ai ristoranti a chilometro zero, ai mercati zero waste e ai caffè eco-friendly, numerosi in tutta la città, che sono garanzia di benessere per i viaggiatori più attenti. La bicicletta è un modo fantastico per spostarsi, grazie alla rete di piste ciclabili lunga 507 km che attraversa parchi verdeggianti e giardini pieni di vita. L’escursione nella gola del fiume Columbia è perfetta per gli amanti del trekking e della natura, che affronteranno un percorso guidato attraverso questa impressionante gola fino a raggiungere cascate mozzafiato. Per chi è in cerca di un’esperienza di lusso, la crociera dal centro città con brunch e champagne lungo il fiume Willamette offre intrattenimento dal vivo sullo sfondo dello skyline della città e del Monte Hood innevato, con champagne illimitato.

Dove soggiornare: nel quartiere creativo di Kerns, il Tiny Digs – Hotel of Tiny Houses rispecchia pienamente l’atteggiamento particolare e meraviglioso di Portland nei confronti della vita. I cottage arredati a tema e le stravaganti case in miniatura si trovano a pochi passi dai noleggi biciclette e dai caffè che servono le famose e gustosissime ciambelle della città. Questa struttura di nicchia, che accoglie ogni viaggiatore a braccia aperte, non solo è certificata Travel Proud da Booking.com, ma offre anche casette adatte agli animali domestici, che possono ospitare anche i nostri compagni di viaggio pelosi: l’ideale per quel 43% che sta pensando di portare il proprio animale in vacanza nel 2024 per evitare il costo del pet sitting a casa.

Valkenburg, Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi c’è molto di più della vivace e ben nota capitale. Nella graziosa città di Valkenburg, nella provincia del Limburgo, qualsiasi visitatore si sentirà pervadere da una nuova linfa vitale. La città è incantevole tutto l’anno, ma in inverno i viaggiatori possono davvero entrare in un’atmosfera fiabesca e festosa, perfetta per quel 55% che nel 2024 vuole trascorrere le vacanze in climi più freschi. Questa meravigliosa città è famosa per le grotte di marna, tra cui la Grotta di Velluto, risalente al Medioevo e costituita da vie di fuga segrete collegate al Castello di Valkenburg. Oggi, questo labirinto di passaggi incantevoli ospita l’annuale mercatino di Natale, dove i visitatori possono perdersi in un vero paese delle meraviglie sotterraneo con luci fiabesche e scintillanti, villaggi in miniatura e bancarelle che vendono gli imperdibili waffle ricoperti di cioccolato fuso. In superficie, durante il tour autonomo a piedi della città i visitatori risolvono indovinelli che conducono a castelli e mura pittoresche, mentre il magnifico treno a vapore del Limburgo Meridionale è un modo autentico per scoprire il paesaggio ondulato nel comfort di un’accogliente carrozza. La città è a breve distanza in auto dalle delizie gastronomiche di Maastricht ed è circondata da un paesaggio insolitamente collinare molto amato dai viaggiatori olandesi desiderosi di una pausa rivitalizzante e perfetto per splendide escursioni a piedi e in bicicletta nei mesi estivi.

Dove soggiornare: lo Château St. Gerlach, immerso nella Valle del Geul e a breve distanza in auto o in treno dalla città, offre un soggiorno in stile country-chic in un ex monastero del 15° secolo. In estate, amerai i rigogliosi giardini di erbe aromatiche, il bellissimo vigneto e i roseti profumati. Vieni in inverno, per rilassarti accanto al caminetto del bar o immergerti nella piscina riscaldata e godere dei benefici del bagno turco. Il lusso è di casa anche al ristorante di questo hotel Travel Sustainable, dove vengono utilizzati il miele dorato dei suoi alveari e le verdure dei suoi orti.

Buenos Aires, Argentina

Una nuova schiera di chef e ristoratori pionieri di un’innovativa concezione di cucina sta infondendo nuova vita alla cosmopolita capitale argentina. I buongustai che sceglieranno Buenos Aires come meta nel 2024 avranno di che gioire: ristoranti stellati Michelin di nuova concezione che servono cucina argentina con un tocco futuristico, vivaci stradine punteggiate da chioschi di street-food, panetterie vegane alla moda e la rinascita di autentici piatti locali. Nei quartieri artistici di La Boca o El Caminito potrai gustare una bistecca cucinata su una parrilla, una tradizionale griglia aperta che cuoce perfettamente la carne alla brace, seguita dal dulce de leche, una golosa salsa al caramello usata per preparare gli alfajores (biscotti di pasta frolla locali). Buenos Aires è famosa per il buon cibo, il buon vino e le belle arti, arricchiti da un mix inebriante di street art e tango. Passione latina a parte, in questa città dinamica sono tante le cose da vedere e da fare, molte delle quali sono gratuite, ad esempio numerosi musei d’arte e la splendida Reserva Ecológica, che ospita centinaia di farfalle, tartarughe e iguane. Così ti avanzeranno più soldi per gustare bistecche abbastanza grandi da essere condivise, innaffiate da un buon bicchiere di Malbec.

Dove soggiornare: nel quartiere alla moda di Puerto Madero, l’Hotel Madero Buenos Aires vanta una Spa rivitalizzante sul tetto con vista panoramica, il luogo perfetto da cui ammirare i famosi tramonti infuocati in questa città priva di alture. Inoltre, questa struttura certificata Travel Proud da Booking.com regala un’accoglienza che risolleva lo spirito di ogni ospite che varca la porta e offre un cocktail omaggio da gustare nel comfort del proprio balcone privato. L’hotel, attento sia agli ospiti che all’ambiente, serve non solo piatti di provenienza locale, come la bistecca alla brace e i frutti di mare freschi e gustosi, ma anche proposte vegetariane, mentre la ricca cantina è fornita dei migliori vini di Buenos Aires.

Chemnitz, Germania

La poco conosciuta città di Chemnitz è una delle destinazioni da tenere d’occhio nel 2024. Ricca di cultura e di storia, ma spesso messa in ombra dalle vicine Dresda e Lipsia, è stata nominata Capitale Europea della Cultura per il 2025 e dunque il prossimo anno si terranno celebrazioni in ogni angolo della città che avrà i riflettori puntati. In una regione ricca di castelli arroccati sulle colline e di sfarzosi palazzi barocchi, ti aspettano importanti mostre di scultura, pittura dell’epoca romantica, tessuti e artigianato, oltre a una serie di vivaci festival musicali e artistici. Gli amanti del teatro possono assistere a balletti, concerti sinfonici e persino a uno spettacolo di marionette, parte del ricco programma del centenario Teatro di Chemnitz. Questa città è stata protagonista di alcuni degli eventi più decisivi della storia europea e un tour a piedi ti farà scoprire le memorie del passato, dalla colossale scultura in bronzo alta 13 metri di Karl Marx al più antico punto di interesse, la Torre Rossa. Chemnitz, definita “Culla del Natale”, è situata alle pendici dei Monti Metalliferi, un’imponente catena montuosa che d’inverno si trasforma in uno spettacolare paese delle meraviglie tutto innevato, raggiungibile in soli 45 minuti con un’auto a noleggio.

Dove soggiornare: ospitato in un imponente edificio in mattoni rossi, l’Alexxanders Hotel & Boardinghouse, in stile industriale, si trova nel centro di Chemnitz, a pochi passi da luoghi simbolo come il monumento a Karl Marx. La lunga storia industriale della città e la natura circostante hanno ispirato il design di questo hotel, che ha anche ottenuto l’Icona Travel Sustainable per il notevole impegno a favore della sostenibilità, ad esempio ospitando le mostre di artisti locali di grande ispirazione e reinvestendo i ricavi in progetti per la comunità del posto.

Rotorua, Nuova Zelanda

Laghi e fiumi incontaminati, spettacolari paesaggi vulcanici e avventure adrenaliniche ti attendono in questa straordinaria città nell’Isola del Nord della Nuova Zelanda. Sarai entusiasta di Rotorua, situata sulla sponda meridionale del lago omonimo e famosa per i geyser fumanti, le pozze di fango bollente e la cultura indigena maori. Questo paese delle meraviglie geotermiche è la destinazione perfetta per chi vuole seguire la tendenza del 2024 a viaggiare in luoghi ricchi d’acqua, che si tratti di rigenerarsi nelle sorgenti calde naturali, come le spettacolari acque sacre di Wai-O-Tapu, o di praticare un’attività entusiasmante come l’hydrospeed nelle acque del fiume Kaituna. Chi desidera vivere un’esperienza unica, durante il tour della città e dei laghi di Rotorua potrà ammirare i luoghi di interesse della città, le foreste native e i laghi del cratere, con la possibilità di salire su un mezzo da sbarco per un emozionante tuffo in acqua. Se non vedi l’ora immergerti nelle usanze e nelle pratiche tradizionali del popolo maori, ricco di storia e cultura, puoi visitare il Tamaki Māori Village, a breve distanza in auto da Rotorua, dove assisterai a incredibili spettacoli culturali e parteciperai a banchetti tradizionali hāngi (a base di cibi cucinati a vapore), ideali per quel 93% di viaggiatori italiani desideroso di provare la cucina indigena in vacanza nel 2024.

Dove soggiornare: se desiderate un’esperienza da sogno in riva al lago, il Koura Lodge è un B&B esclusivo con camere raffinate, ognuna con veranda privata con vista sul Lago Rotorua e riparata dall’aria sulfurea della città. Questa tranquilla struttura offre una colazione a base di prodotti locali con proposte vegane, servita nei giardini con piante autoctone affacciati sul lago, e una serie di attività con guide locali, tra cui un emozionante giro in aereo per esplorare dall’alto il dinamico scenario di Rotorua, con partenza dal molo privato del lodge.

Panglao, Filippine

Panglao è una piccola isola tropicale nel Mare di Bohol, famosa per le spiagge di sabbia bianca, le aree perfette per le immersioni e le moltissime attività all’aperto. Considerata la destinazione più verde delle Filippine, l’isola vanta un aeroporto eco-friendly, attività che rispettano l’ambiente e South Farm, un nuovo sito di 9 ettari, che fornisce prodotti biologici agli hotel e ospita esposizioni di prodotti dell’artigianato e della cultura locali, dall’agricoltura alla pesca e alla tessitura. Questa perla nascosta è un angolo di paradiso, ideale per i viaggiatori che vogliono rigenerarsi tra le meraviglie naturali e seguire il ritmo rilassato dell’isola preservandone l’ambiente. Le località più popolari sono Alona Beach, famosa per la vivace vita notturna, e la vicina Danao Beach, circondata da palme da cocco, più tranquilla e meno affollata. Oltre a rilassarti su spiagge incontaminate, puoi partire da Panglao alla scoperta delle isole vicine: durante il giro delle isole di Bohol visiterai due splendide isole e le acque del Balicasag Island Marine Sanctuary, dove ammirerai i giardini sottomarini e potrai persino avvistare i delfini.

Dove soggiornare: godetevi la vita sostenibile e rilassata dell’isola all’Amarela Resort, che da solo vale il viaggio, a breve distanza in auto da Alona e Danao Beach. Potrete sdraiarvi su un’amaca sulla spiaggia privata o rilassarti a bordo piscina leggendo un libro della biblioteca del resort. Questa struttura vanta un ristorante, in cui vengono servite prelibatezze a base di ingredienti freschi dell’orto, e ospita esposizioni di artisti filippini e di esperti della lavorazione tradizionale del legno, che ti aiuteranno a conoscere da vicino la cultura locale.

Cairns, Australia

Cairns è un parco giochi tropicale in cui i viaggiatori potranno vivere avventure emozionanti ed entusiasmanti nel 2024. Il lungomare dalla vivace atmosfera, su cui si susseguono bar e mercati notturni all’aperto frequentati dai numerosi escursionisti è il cuore pulsante di questa fiorente città costiera situata nella parte più settentrionale del Queensland e porta d’accesso a due siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO: l’iconica Grande barriera corallina e la foresta pluviale dei Tropici umidi. Un’uscita di snorkeling e immersioni alla Grande barriera corallina a bordo di un lussuoso superyacht permette di scoprire un mondo magico fatto di pesci e coralli colorati e di una variegata fauna marina, con la possibilità di aggiungere uno strabiliante volo in elicottero sopra la barriera corallina per completare l’esperienza. Per una dose anche maggiore di adrenalina, i viaggiatori potranno aggiungere un’altra voce alla lista e affrontare una emozionante esperienza di paracadutismo a Cairns, lanciandosi da un’altezza di 4.500 metri insieme a un professionista del lancio in tandem. Dopo l’atterraggio, prenota un tour di Cape Tribulation e della foresta pluviale di Daintree per esplorare con un esperto naturalista incredibili sacche di biodiversità, dai boschi di eucalipti agli uccelli nativi, dall’incantevole Gola di Mossman alle spiagge di Cape Tribulation orlate di palme.

Dove soggiornare: il Cairns Rainforest Retreat dispone di una casa sull’albero unica nel suo genere, immersa nella foresta pluviale con vista sulle montagne, una sistemazione emozionante per chi ama la natura e desidera ritrovare la spensieratezza dell’infanzia, ma con tutti i lussi di un hotel. A breve distanza in auto dalla vivace atmosfera di Cairns, questa struttura vanta una piscina sul tetto, attrezzature per il barbecue e un braciere, ideali per socializzare con gli altri ospiti.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Weekend lungo a Tolosa: 2-3-4 giorni nella Ville Rose, per affrontare il rientro a ritmo dolce

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Itinerari di più giorni per un back-to rigenerante tra architetture iconiche, passeggiate lungo fiume, food tour e visite culturali

Settembre segna il ritorno alla routine, ma non necessariamente il momento di ripartire a tutta velocità. Per affrontare il rientro con qualche giorno di transizione, si può scegliere di regalarsi un weekend lungo in una destinazione che vibra a ritmo dolce. Ad esempio, Tolosa, la Ville rose occitana, è la meta ideale per un city break a settembre, invitando a riscoprire il piacere di passeggiare, mangiare bene e concedersi tempo prima di tornare alla piena operatività.

Spazio quindi a camminate tra le sue piazze e lungo le rive della Garonna o del Canal du Midi, scoprendo le sue architetture gotiche e romaniche, la sua frizzante scena culturale e immergendosi nei sapori della cucina locale: ogni momento a Tolosa è un invito a rallentare e lasciarsi sorprendere, anche se si ha a disposizione solo due, tre o quattro giorni.

48 ore a Tolosa: i grandi classici del centro storico e gli hub innovativi

Per chi ha a disposizione un weekend, la scoperta di Tolosa parte dagli scorci più caratteristici. Tra questi, passeggiando lungo le romantiche e vivaci sponde del fiume Garonna, che bagna la capitale occitana, si possono ammirare l’iconico Pont Neuf (il più antico tra i ponti tolosani, nonostante il nome), l’Hôtel-Dieu (il vecchio ospedale della città, ora centro amministrativo dell’ospedale universitario e Museo dedicato alla Medicina) e la basilica di Notre-Dame de la Daurade, dalla maestosa facciata classica, tutti a pochi passi l’uno dall’altro. Spostandosi invece nel cuore nevralgico del centro città, va sicuramente ammirata da vicino la monumentale “Place du Capitole”, dove si affaccia  l’omonimo palazzo, oggi sede del Municipio. Immaginando poi un circuito ad anello, ci può spostare verso sud per restare a bocca aperta davanti all’affascinante organo sospeso a «nido di rondine» di inizi ‘600 custodito nella Cattedrale di Saint-Étienne. Risalendo, tappa al Convento dei Giacobini, capolavoro d’arte gotica meridionale che custodisce le spoglie di San Tommaso d’Aquino, per poi proseguire verso la Basilica Saint-Sernin, Patrimonio UNESCO tra i più grandi edifici romanici dell’Occidente.

Nel pomeriggio ci si può dedicare alla scoperta del Canal du Midi, maestosa opera ingegneristica del XVII secolo che unisce l’oceano Atlantico al Mar Mediterraneo e che proprio quest’anno celebra il 30° anniversario del suo riconoscimento come Patrimonio Mondiale UNESCO. Questo straordinario canale storico è ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili del territorio ed è parte integrante della vita quotidiana tolosana: un luogo di passeggio, itinerario ideale per un giro in bicicletta lungo gli argini oppure per una crociera fluviale, a ritmo lento. Al calar della sera, una passeggiata in uno dei vari polmoni verdi della città (circa 170 parchi), come il Giardino Giapponese o il Jardin des Plantes, regala un momento di relax, prima di concludere la giornata con un aperitivo in una delle tante guinguettes lungo fiume, locali all’aperto stagionali che d’estate diventano il posto naturale per passare la serata.

Dopo aver esplorato le radici più antiche della città, durante il secondo giorno si può esplorare l’anima più pioneristica di Tolosa, partendo da un tour della Halle de la Machine: un enorme spazio espositivo dove, grazie ai macchinisti-performer della compagnia teatrale La Machine, oltre 150 automi in legno e metallo prendono vita ogni giorno, come il gigantesco Minotauro Astérion, che passeggia attorno alla struttura trasportando sul dorso gruppi di visitatori. In questo contesto spettacolare, fino al 3 gennaio 2027 si inserisce la monumentale installazione “L’Aéroflorale II, retour d’expédition”, una straordinaria “serra volante” che comprende 1.300 piante, ideata come un simbolico organismo vivente in dialogo tra botanica e ingegneria.

A poca distanza dalla Halle, per gli appassionati di volo, c’è l’Envol des pionniers: il museo dove si ripercorrono le tappe dell’epopea dell’Aeropostale, la prima linea aerea transatlantica che univa la Francia al Sud America, inizialmente utilizzata per il trasporto della posta. Qui si celebra l’aeronautica e i suoi grandi pionieri, appunto, tra cui anche l’autore de Il Piccolo Principe, il pilota e scrittore Antoine de Saint-Exupéry. Di fronte al museo, è tuttora presente la pista dalla quale decollarono i primi aerei, oggi divenuta zona pedonale, che accoglie quotidianamente il famoso minotauro durante le sue passeggiate. Nel pomeriggio, si passa dagli aerei alle navicelle spaziali, con una visita immersiva alla Cité de l’Espace (Città dello spazio), area espositiva di divulgazione scientifica dedicata all’esplorazione spaziale unica in Europa: qui si può ad esempio entrare nella Stazione Spaziale sovietica Mir, osservare da vicino (e, addirittura, annusare!) un frammento di Luna, farsi trasportare dalle proiezioni nella sala IMAX® 3D o anche vivere in prima persona una missione lunare simulata con l’esperienza LuneXplorer.

72 ore a Tolosa: la dolce vita, tra food tour, mercati ed esperienze enogastronomiche

Con un terzo giorno a disposizione, l’itinerario si può arricchire con un viaggio sensoriale tra gli autentici sapori tolosani, partendo dal mercato Victor Hugo, il più antico emporio coperto di Francia e indirizzo perfetto per deliziare le proprie papille con le specialità locali, direttamente dal banco.

Sempre al mattino, si può anche prender parte a uno dei vari food tour nel cuore della città, ideale per scoprire le specialità locali come la fènetra, crostata di albicocche con limone candito e mandorle o, a fine mattinata, il foie gras. Si può scegliere tra varie proposte, come ad esempio: Toulouse Gourmet Tour, che accompagna tra i luoghi iconici con sette degustazioni, alcune preparate al momento grazie alla cargo-bike dello chef; Taste of Toulouse, con tre percorsi tematici (visita al Mercato Victor Hugo, tour enologico e itinerario dedicato ai dolci tra pasticcerie e cioccolaterie); e Farinettes & Compagnie, con tour di diverse tappe accompagnati da pause gastronomiche, per assaggiare i migliori prodotti locali.

Ulteriore consiglio per gli amanti del buon cibo è di fare un salto a Les Halles de la Cartoucherie, un’ex fabbrica di munizioni riconvertita in hub polifunzionale e oggi destinazione d’eccellenza per esplorare i sapori occitani. Un’ulteriore chicca in chiave (anche) golosa è la Maison de la Violette: bottega che dal 1993 trasforma il fiore simbolo di Tolosa, la violetta per l’appunto, in delizie gourmet, ma anche in cosmetici e profumatori. Inoltre, con la stagione autunnale alle porte, l’esperienza enogastronomica si arricchisce con una tappa al Domaine de Candie, il vigneto urbano di Tolosa: 12 ettari coltivati biologicamente all’interno di una tenuta comunale che ospita l’unico castello fortificato della città, risalente al XIII secolo.

La giornata può poi concludersi con una cena in uno dei numerosi ristoranti in giro per la città, capaci di soddisfare tutti i gusti o, per chi volesse continuare ad approfittare degli ultimi scampoli di estate, in una delle varie terrazze per mangiare all’aria aperta da prospettive nuove.

96 ore a Tolosa: capolavori d’arte, dinosauri e i giganti del cielo

Allungando ancora di 24 ore, la quarta giornata può essere dedicata a scoprire ancor più da vicino la vivace scena culturale della destinazione. A dare il via a questo tour è un gioello della città, riaperto da poco meno di un anno dopo importanti lavoro di restauro: si tratta del Musée des Augustins, il museo delle belle arti ospitato in un ex convento gotico del XIV secolo nel cuore del centro storico. Tra i più antichi musei di Francia, conserva una collezione che attraversa oltre dieci secoli di storia dell’arte, dal Medioevo al XX secolo, con opere di maestri come Perugino, Rubens, Delacroix, Ingres e Rodin accanto a importanti artisti locali

Un’altra gemma d’arte è poi la Fondation Bemberg, splendido museo situato nell’elegante cornice dell’Hôtel d’Assézat, che ospita l’eclettica collezione di Georges Bemberg, raffinato uomo di cultura che ha raccolto capolavori pittorici, sculture, mobili d’epoca e oggetti d’arte di varie epoche. Da non perdere anche il Museo des Abattoirs: ex mattatoio riconvertito in un vibrante polo d’arte contemporanea, espone installazioni immersive e visionarie di artisti emergenti accanto a capolavori di maestri come Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Niki de Saint-Phalle e vari altri, e mostre temporanee come quella dedicata a Joan Miró che inaugurerà il 2 ottobre 2026.

Per gli appassionati di scienza, invece, tappa d’obbligo al Muséum de Toulouse, secondo museo di storia naturale di Francia, che con i suoi oltre due milioni di reperti (tra scheletri di dinosauri, un elefante gigante e un dinosauro volante) affascina grandi e piccini. Oppure, nel comune di Blagnac, poco più a nord di Tolosa, il museo Aeroscopia celebra i giganti del cielo: si può salire a bordo dell’Airbus A380, partecipare a una sessione di pilotaggio di droni, provare un simulatore di volo, ammirare il leggendario Concorde (velivolo da trasporto supersonico non più attivo) e scoprire il curioso Super Guppy, aereo progettato per trasportare grandi parti di aeromobili. Qui, i fan di Star Wars possono persino ammirare l’iconico X-Wing, interamente costruito con mattoncini Lego a grandezza naturale.

Per maggiori informazioni: www.toulouse-tourisme.com/en

 

 

 

 

 

 

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Sfumature d’azzurro e brezza oceanica: le spiagge d’Irlanda per fuggire dal caldo. Dai paradisi del surf alle baie più remote, una mappa marina da abitare oltre i soliti itinerari

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Mentre l’Europa continentale sperimenta estati torride e città sature di calore, l’isola d’Irlanda si rivela un rifugio climatico per chi desidera godersi il mare da un inedito punto di vista. I suoi 7.500 chilometri di costa, dove la terra si fonde drammaticamente con l’oceano, offrono l’essenza stessa della “coolcation”: un’alternativa di viaggio e una nuova filosofia di vacanza al fresco, sospesa tra l’adrenalina degli elementi e una profonda, rigenerante quiete.

Dalle ampie distese dorate e accarezzate dal vento lungo la Wild Atlantic Way, fino alle baie protette della costa orientale e ai litorali a ridosso dei centri urbani, l’isola vanta una geografia costiera di rara varietà. A testimonianza di un rigore che sposa la bellezza, ben novantacinque spiagge espongono la Bandiera Blu, lo standard globale per la purezza delle acque e la gestione ambientale. Eppure, al di là dei riconoscimenti ufficiali, la vera eccellenza risiede nel carattere unico, di ogni singola distesa di sabbia: luoghi da vivere intensamente e non solo da fotografare, dove, per esempio, l’oceano diventa un rito sociale collettivo – i punti di riferimento sono i portali ufficiali di Swim Ireland e la community di Me and the Water – attraverso il nuoto di gruppo in acque libere (wild swimming); uno spunto originale per trovare il coraggio di fare qualcosa di “forte” come bagnarsi nell’Atlantico e scoprire il magnifico effetto che fa.

Mappare questa costa significa dunque seguire un itinerario di opposti, dove la maestosità della natura si offre ora all’adrenalina dell’esplorazione, ora alla contemplazione più pura, a partire dai litorali visivamente più iconici dell’isola.

Estetica del paesaggio: le baie più fotogeniche

 All’interno dell’ampio circuito delle spiagge Bandiera Blu si concentrano alcuni dei litorali visivamente più spettacolari dell’intera isola. Nella contea di Cork, l’immensa spiaggia di Inchydoney si distingue come scenario ideale per il surf o per lunghe passeggiate contemplative. Più a est, nella contea di Waterford, parte dell’Ireland’s Ancient East, la linearità di Clonea Beach offre una transizione fluida tra il mare e la Waterford Greenway, una delle infrastrutture ciclabili più eleganti della regione.

Sulla spettacolare Achill Island, nella contea di Mayo, Keel Beach attrae gli amanti degli sport acquatici grazie alla sua esposizione alle correnti. A soli dieci chilometri di distanza, la celebre Keem Bay, immortalata anche dal film “Gli spiriti dell’isola”, si rivela come un perfetto semicerchio di sabbia candida, protetto da scogliere imponenti che precipitano verso il mare, costeggiate da una strada panoramica d’altri tempi. Non è un caso che questo anfiteatro naturale sia stabilmente celebrato nelle classifiche internazionali tra cui le cinquanta migliori spiagge del mondo di Condé Nast Traveller.

 La prossimità urbana: dal centro al mare

 La felice scala geografica dell’Irlanda consente di combinare la dimensione culturale delle sue città con la purezza del paesaggio marino, rendendo un bagno rigenerante o una passeggiata al tramonto il perfetto complemento di un soggiorno urbano.

A breve distanza dalla capitale, nella contea di Dublino, la spiaggia Bandiera Blu Velvet Strand di Portmarnock si snoda per cinque miglia, offrendo una vista nitida sulle montagne di Dublino e sulla penisola di Howth. Con la stessa facilità logistica, Helen’s Bay, in Irlanda del Nord, offre un rifugio costiero a pochi minuti dal dinamismo di Belfast, mentre Silverstrand rappresenta una delle mete marine più eleganti e vicine alla città di Galway.

 I santuari del surf e l’estetica dell’oceano

 Lungo la Wild Atlantic Way, le mareggiate oceaniche hanno plasmato non solo la roccia, ma anche l’identità culturale dei centri costieri, dando vita a una cultura del surf raffinata e vibrante.

L’area di Bundoran, nella contea di Donegal, detiene lo status di capitale irlandese del surf e la sua spiaggia, anch’essa insignita della Bandiera Blu, convive con una cittadina vivace, intimamente legata ai ritmi del mare e ai festival stagionali. Poco più a nord, Rossnowlagh Beach unisce l’eccellenza tecnica per il surf e le attività acquatiche a un’accessibilità che la rende la meta prediletta dagli amanti del trekking costiero. Nella contea di Clare, la celebre baia di Lahinch accoglie surfisti di ogni livello, posizionandosi come elegante preludio visivo alle monumentali Scogliere di Moher.

 Gastronomia costiera e tradizioni equestri

 La costa irlandese non è solo un panorama da osservare o da vivere in acqua, ma un’esperienza culturale integrata che valorizza l’artigianato e la storia locale. Lungo il litorale della contea di Sligo, parte della Wild Atlantic Way, la spiaggia di Strandhill diventa il punto di partenza per scoprire lo Sligo Picnic, un’iniziativa che celebra i piccoli produttori gastronomici della regione: grazie alla rete dello Sligo Food Trail, boutique gastronomiche, hotel storici e sofisticati food truck preparano menu d’asporto confezionati in modo sostenibile. Questi cestini d’autore utilizzano ingredienti freschissimi, offrendo un autentico viaggio nel gusto mentre si esplora l’orizzonte della contea.

Nella contea di Derry, in Irlanda del Nord, l’esperienza si fa ancora più evocativa: la visita alla bellissima Downhill Strand si unisce alla vista del Mussenden Temple, un tempietto settecentesco neoclassico sospeso sul filo della scogliera, nonché luogo iconico de “Il trono di spade”: la consistenza della sabbia permette di praticare l’escursionismo equestre, offrendo una delle immagini più classiche e aristocratiche della tradizione irlandese.

 L’atlante del silenzio: le gemme nascoste

 Per chi cerca l’isolamento e la purezza estetica, il frastagliato e lunghissimo perimetro di costa irlandese custodisce segreti di rara bellezza, lontani dalle rotte del turismo convenzionale. Silver Strand, a Malin Beg (contea di Donegal), è una baia nascosta, un anfiteatro di roccia a cui si accede superando una scenografica scalinata di 174 gradini.

Altre perle della Wild Atlantic Way includono Streedagh Strand, nella contea di Sligo, dove le dune sabbiose proteggono una flora e una fauna intatte, e Dog’s Bay, nella contea di Galway, celebre per la sua spiaggia abbagliante composta interamente da frammenti di conchiglie calcaree frantumate. Sulla costa opposta, la quiete di Ballyquin Beach, nella contea di Waterford, si presta a lunghe camminate solitarie.

Il vero distacco dai ritmi della contemporaneità si percepisce tuttavia a Fair Head, nella contea nordirlandese di Antrim, lungo la Causeway Coastal Route. Dal piccolo parcheggio, un sentiero ripido conduce alla costa rocciosa e alle insenature sabbiose di Murlough Bay, un luogo di straordinario incanto selvaggio dove gli unici compagni di viaggio sono, quasi sempre, foche e uccelli marini.

 Un ritmo che dura tutto l’anno

 Il potere attrattivo di questi luoghi non si esaurisce, tuttavia, con l’estate. La costa irlandese possiede una qualità senza tempo che si esprime in ogni stagione: dalle frizzanti passeggiate invernali ai bagni rigeneranti in acque fredde o in una calda tinozza con benefiche alghe, fino alle grandi onde autunnali e ai picnic estivi mitigati dalla brezza dell’oceano. Tra centinaia di opzioni, esiste sempre una spiaggia capace di rispondere ai desideri e all’immaginario di chiunque si metta in viaggio.

www.irlanda.com

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Italiani campioni di libertà: sono i più inclini a preferire un viaggio in solitaria per potersi muovere in totale autonomia

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eDreams, viaggiare da soli significa mettersi alla prova. Le donne sono più organizzate e in cerca di spazio per schiarirsi le idee, gli uomini non rinunciano alla comodità

Partire da soli non significa più semplicemente fare una vacanza senza compagni di viaggio al seguito, ma vivere questa esperienza come uno spazio di libertà, autonomia e scoperta personale. A raccontarlo è un sondaggio di eDreams, leader mondiale nel settore dei viaggi online, che ha analizzato abitudini, aspirazioni e come è cambiato il rapporto dei viaggiatori con questa scelta.
Infatti, se prima del Covid solo il 7% degli italiani si dichiarava pronta a partire per un viaggio in solitaria, oggi i viaggiatori del Belpaese si distinguono a livello internazionale per uno spiccato desiderio di libertà di movimento. Già qualche anno fa emergeva, inoltre, l’importanza dell’organizzazione, considerata fondamentale dal 33% degli intervistati nel 2023. Aspetti che nel 2026 si affiancano a una visione del viaggio che è ancheprova di autosufficienza e occasione per aprirsi a 360 gradi alla cultura locale.

La libertà di manovra guida il desiderio di viaggiare da soli, battendo la voglia di conoscere sé stessi e anche gli altri

In Italia, oggi, il primo motivo per cui si sceglierebbe di viaggiare da soli è la libertà di movimento: lo afferma il 42% degli intervistati, il dato più alto a livello internazionale. Seguono il desiderio di conoscersi meglio e la mancanza di disponibilità di amici o familiari, entrambi al 25%, mentre il 21% partirebbe da solo per incontrare nuove persone e il 18% per sperimentare qualcosa di nuovo. Quando si tratta di preparare il viaggio, gli italiani dimostrano concretezza: il 36% considera essenziale pianificare in anticipo, tra GPS, mappe, biglietti acquistati prima della partenza e app per le varie attività. Il 28% dei connazionali mette invece al primo posto la sicurezza, assicurandosi di non dimenticare marsupio porta soldi, kit di primo soccorso e contatti di emergenza a portata di mano, mentre il 21% privilegia il comfort. Guardando ai benefici, il 38% degli intervistati ritieneche viaggiare da soli possa migliorare l’autosufficienza, il 32% associa questa scelta a una maggiore apertura verso nuove culture e modi di pensare, il 27% alla possibilità di schiarirsi le idee e a una visione più chiara dei propri obiettivi personali, e il 23% all’entrare più in sintonia con il mondo.

Le donne sono pianificatrici, i maschi italiani cercano il comfort

I dati sulle preferenze di genere raccontano due modi diversi di interpretare il viaggio in solitaria. Gli uomini, infatti, sono più propensi a partire da soli per godere della massima libertà di movimento (45% delle risposte rispetto al 39% delle viaggiatrici) e mostrano una maggiore inclinazione a considerare questa esperienza un’occasione per conoscere persone nuove (23% delle preferenze rispetto al 18% delle donne). Le viaggiatrici italiane, invece, si distinguono per una maggiore attenzione alla dimensione personale del viaggio: il 20% lo sceglierebbe per sperimentare, contro il 17% degli uomini, e il 41% ritiene che possa rafforzare l’autosufficienza, rispetto al 36% della controparte maschile. Le donne sono inoltre più orientate a partire da sole per schiarirsi le idee (28% contro il 25% del campione maschile). Nella scelta di questo tipo di esperienza le donne sono più attente alla sicurezza (il 32% lo considera una priorità rispetto al 23% dei viaggiatori) ma non solo, sono infatti anche più portate alla pianificazione (37% rispetto al 35% degli uomini). Dal canto loro, gli uomini italiani sono più sensibili al comfort, tra le priorità per il 23% del campione maschile contro il 19% di quello femminile, e associano più spesso il viaggio in solitaria all’allenamento dell’empatia e allo sviluppo di una connessione più profonda con il mondo, con il 27% contro il 20%.

I giovani attenti alla sicurezza, Millennial in cerca di apertura mentale e riflessione

Anche l’età incide sul modo di concepire una partenza in solitaria. Tra i 18 e i 24 anni, il 74% dei viaggiatori ritiene che sia un’occasione per scoprire di stare bene con sé stessi e di saper gestire ogni situazione. I piùgiovani, inoltre, sono anche i più sensibili agli aspetti legati alla sicurezza (43%), e i più inclini ad associare il viaggio in solitaria allo sviluppo del senso di empatia (39%). Per la fascia 25-34 anni, invece, il 43% considerala pianificazione la conditio sine qua non per un viaggio da soli, mentre il 41% vede in questa esperienza un’occasione per diventare più aperto e flessibile, e il 38% per tornare con le idee più chiare sui propri obiettivi. Tra i35-44enni e i 45-54enni cresce il peso del comfort nella preparazione al viaggio, indicato dal 26% in entrambe le fasce.

Considerando l’appartenenza generazionale, la Gen Z attribuisce al viaggio in solitaria soprattutto il valore dell’autosufficienza, indicata dal 59% dei rispondenti. I Millennial associano più spesso il viaggio all’apertura verso culture e modi di pensare diversi (38%) oltre che alla riflessione (34%).

Negli Stati Uniti si viaggia da soli per sperimentare e conoscersi, i britannici partono per sentirsi più autosufficienti

A livello internazionale, gli italiani emergono come i più entusiasti della libertà di movimento, con il 42% delle preferenze rispetto alla media globale del 38%. Gli statunitensi si distinguono invece per una maggiore vogliadi sperimentare (37%), di conoscersi meglio (36%) e di conoscere persone nuove (34%), mentre britannici e tedeschi sono i più propensi a partire da soli quando amici e familiari non sono disponibili (30%). Quando si tratta di preparativi di viaggio, i portoghesi mettono al top la pianificazione (45%), i britannici puntano sugli strumenti di sicurezza (40%), mentre spagnoli e tedeschi sono i più sensibili al comfort (27%). Tra i maggiori prodel partire da soli, i britannici indicano l’autosufficienza (47%), mentre chiarezza mentale (43%) e apertura al mondo (35%) sono tra i vantaggi più menzionati dagli statunitensi.

 

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