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La Finlandia in un boccone: le 8 migliori esperienze gastronomiche

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In Finlandia le esperienze culinarie pluripremiate hanno sempre un tratto in comune: l’utilizzo di ingredienti freschi e naturali, provenienti da foreste, coltivazioni, mari e laghi locali ed esclusive cornici, luoghi indimenticabili dall’atmosfera tipicamente finlandese, immersi nella natura più selvaggia o situati nei cuori pulsanti delle città.

Quando Turku, l’antica capitale della Finlandia, è stata internazionalmente riconosciuta come “l’hotspot per eccellenza della cucina nordica”, ha trovato conferma quello che gli insider e food lover sapevano già da tempo: nel panorama gastronomico finlandese si sta affermando una tendenza culinaria incentrata sull’utilizzo di ingredienti freschi, locali e stagionali con un twist contemporaneo unico.

Visit Finland ha selezionato le 8 esperienze gastronomiche per tutti i gusti, adatte ai foodies e non solo, che oltre a soddisfare il palato sono anche instagrammabili.

1. Caccia al tartufo al ritmo del jazz
Perché non concedersi un weekend alla scoperta del mondo dei tartufi a Punkaharju, annoverata tra le 50 meraviglie naturali da non perdere? Presso l’elegante Hotel Punkaharju, gestito dall’ imprenditrice, modella ed abile cercatrice di funghi Saimi Hoyer, gli ospiti possono andare alla ricerca di funghi in compagnia delle esperte guide Kirsi Saloniemi e Maarit Liukolampi e dei cani Lagotto da tartufo. Il sound jazz dei celebri musicisti finlandesi Mikko “Gunu” Karjalainen, Verneri Pohjola e Ville Herrala sarà la colonna sonora perfetta per il gran finale della vacanza: la cena a base di tartufo creata dallo chef Mikko Lahtinen, in cui vengono servite versioni nazionali ed estere del più pregiato fungo.
15-16 ottobre 2022
https://hotellipunkaharju.fi/en/tapahtuma/15-16-10-2022-tryffeliviikonloppu/

2. Cena sotto le stelle e l’Aurora Boreale
A dicembre ci sarà un nuovo imperdibile indirizzo: Kataja (“ginepro” in finlandese) è l’esclusivo ristorante che aprirà all’interno dell’incantevole villaggio di igloo Magical Pond, situato vicino alla famosa località sciistica e naturale di Ruka-Kuusamo. L’attesissimo ristorante servirà squisite cene di tre portate, accompagnate da vini pregiati e cocktail artici, con menu speciali per Natale e Capodanno. La posizione unica del Kataja è l’ideale per godersi una cena indimenticabile e ammirare nelle notti polari la straordinaria bellezza del più fantastico spettacolo di luci della natura, l’Aurora Boreale che danza nel cielo della Lapponia.
https://www.magicalpond.com/en/hut-restaurant-kataja/


3. Cena stellata a Turku

A Turku, la capitale gastronomica della Finlandia, lo chef Erik Mansikka ha recentemente ottenuto la prima stella Michelin della Finlandia al di fuori della città di Helsinki per le sue eccellenti creazioni culinarie al ristorante Kaskis. L’amore di Mansikka per gli ingredienti del territorio traspare da ogni creazione presente nel suo menu, con piatti che celebrano ogni aspetto della ricchezza della regione, dai prodotti della foresta fino a quelli del mare. Tra le prelibatezze vanno assolutamente menzionate la trota iridea stagionata con rabarbaro in salamoia, rapa, mela locale e tartufo selvatico della vicina isola di Ruissalo, e il caviale finlandese degli storioni dell’arcipelago.
Un tempo capitale della Finlandia, Turku era storicamente la principale porta commerciale del paese e il suo arcipelago è il più grande al mondo, con circa 40.000 isole che si estendono attraverso il Golfo di Botnia verso la Svezia.
https://kaskis.fi/en/food-drink/

4. Alla ricerca dei mirtilli
Le foreste finlandesi sono una ricca fonte di prelibati cibi naturali, come i mirtilli, perfetti per l’abbinamento con molti piatti, dalle insalate alle salse fino ai deliziosi dessert. Il Parco Nazionale di Nuuksio, nei pressi di Helsinki, è uno dei luoghi preferiti dagli amanti della vita all’aria aperta. In questa suggestiva oasi naturale, una delle attività più popolari è la raccolta dei mirtilli. Per chi desidera trascorrere una giornata en plein air a raccogliere mirtilli freschi e salutari, molto abbondanti in autunno, può farlo in compagnia di una esperta guida di Finland Naturally con un tour completo per vivere un’esperienza 100% finlandese. Dopo la raccolta, in uno splendido cottage si potrà guarnire con i mirtilli raccolti una crostata appena sfornata e gustarne una fetta davanti a una bella tazza di tè o caffè, rigorosamente preparata sul fuoco all’aria aperta, proprio come vuole la tradizione finlandese.
https://finlandnaturally.com/pick-n-bake/

5. Passeggiata con degustazione per i wine lover
Per chi non ama particolarmente cucinare e ha la passione dei vini, l’ideale potrebbe essere l’escursione di Finland Naturally con degustazione nel bosco all’interno del Parco Nazionale di Nuuksio, vicino a Helsinki. Dopo una piacevole passeggiata nella lussureggiante foresta per entrare in contatto con la natura, sarà possibile ristorarsi con una tappa in un esclusivo wine bar immerso nel bosco. Qui, i sapori e i profumi del vino e della foresta vivono in simbiosi. L’escursione di due ore in compagnia di guide esperte offre un’inedita esperienza di viaggio.
https://finlandnaturally.com/fne/wine-in-the-woods/

6. Cena al Circolo Polare Artico tra ghiaccio e tradizione
Nella magica atmosfera del Circolo Polare Artico della Lapponia, nel Villaggio di Babbo Natale, il ristorante Kota regala un’esperienza all’insegna della tradizione con una cena nei tipici rifugi del territorio, kota che in finlandese significa “capanna”. In questa location unica, non si può non provare i piatti forti, come il salmone fritto, preparato secondo la tradizionale ricetta finlandese, o la tipica zuppa di salmone. Se si è alla ricerca di una cena indimenticabile „al fresco“, all‘Ice Restaurant – fatto interamente di ghiaccio – gli ospiti possono riscaldarsi con una cucina tipica a base di piatti locali che spazia dalla zuppa di funghi di bosco all’ alce arrosto con purè di carote, fino al salmone brasato dell’Oceano Artico con purè di cavolfiore e salsa di gamberi.
https://arcticsnowhotel.fi/restaurants/

7. Carelia: arte culinaria e sauna
Alla pensione Puukarin Pysäkki, una vera e propria destinazione da sogno nel cuore della Carelia, l’attenzione è rivolta al benessere. In questa eccezionale cornice ci si può abbandonare al relax e prendersi una rigenerante pausa dalla routine. Dopo una giornata trascorsa all’aria aperta, infatti, ci si può godere la cucina careliana à la carte del Puukarin Pysäkki, il ristorante biologico a 3 stelle che esalta le prelibatezze del territorio come il tradizionale pane di segale fatto in casa. Il menu di Puukari mette in risalto i doni di Madre Natura: selvaggina, pesce, bacche, radici, funghi ed erbe, con un’attenzione particolare alla riduzione degli sprechi alimentari e al rispetto di tutte le forme di vita. Il cuore della sua cucina è il forno, dove vengono sfornati pani biologici, torte e sformati che si sciolgono in bocca, serviti per accompagnare piatti deliziosi come il coregone del lago locale e l’agnello cotto all’interno della sauna.
https://www.puukarinpysakki.com/english/


8. My Beautiful Laundrette: il bar più cool di Helsinki
Situato nel cuore dell’esclusivo quartiere di Punavuori a Helsinki, Bob’s Laundry è la location perfetta per una cena da sogno e dei drink unici, come i taptail, i cocktail artigianali di alta qualità con nomi molto fantasiosi come “Peach, Please Do My Laundry”. Una cornice super Instagrammable dall’atmosfera pop completa di lavatrici e tanto spazio per trascorrere una serata in compagnia all’insegna del divertimento e della buona cucina.
https://sonofapunch.com/en/ravintolat/bobs-laundry-englanti/

Un luogo dalla genuinità incontaminata, dove il freddo glaciale dell’inverno lascia spazio allo stupore di paesaggi mozzafiato, nella luce suggestiva delle aurore boreali e del sole di mezzanotte: questa è la Finlandia, un paese in cui anche la scena gastronomica è vivace e sorprendente.
L’arte culinaria finlandese, tradizionale e non solo, si sta imponendo sul panorama internazionale tanto da aggiudicarsi molteplici riconoscimenti. In occasione dei Global Culinary Travel Awards 2022, assegnati dalla World Food Travel Association, ben due aziende finlandesi sono state premiate per l’eccellenza e l’innovazione dell’offerta gastronomica e delle esperienze riservate ai visitatori. HaliPuu / Campfire Barista si è aggiudicato il primo posto nella categoria Best Focus on Wine & Beverages in Culinary Travel, mentre Heather’s Helsinki si è classificata seconda nella categoria Best Celebration of Culinary Culture in Culinary Travel.
www.worldfoodtravel.org

 

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Hilton Milan è…. la Milano Fashion Week in un sorso

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Durante la Milano Fashion Week, il capoluogo meneghino si veste con i suoi abiti più glam: le vie del centro si animano di fashion insider e designer, le vetrine delle grandi maison espongono le nuove collezioni e i quartieri cittadini interpretano, ciascuno a modo proprio, il Milanese Style.

Sono proprio i diversi volti della moda milanese a ispirare la nuova drink list di CotoliAMO Bistrot dell’Hilton Milan: nove cocktail signature e quattro proposte analcoliche trasformano alcuni degli indirizzi più iconici e imperdibili per fashion lover e insider della città in altrettante esperienze tutte da sorseggiare.

Si parte dal cuore pulsante di Milano con Il Vetraio del Duomo, tributo alla maestosità della Cattedrale e alla sua eleganza senza tempo: Gin CotoliAMO allo zafferano, vermouth dry e bitter ai fiori d’arancio incontrano una cialda di Grana Padano e delicati petali d’oro, in una composizione che richiama la cura sartoriale dei dettagli. Da qui, si attraversa Piazza Cordusio, dove le sapienti mani degli artigiani si fanno portavoce dell’allure milanese, come racconta Bottega del Cordusio, un cocktail intenso ma fresco, urbano e sofisticato: Ramazzotti, Monkey 47 e Italicus costruiscono una trama aromatica vivacizzata da lime e tonica mediterranea e completata dal sentore erbaceo della salvia. Si passa poi in Galleria Vittorio Emanuele II, simbolo di una metropoli che da sempre fa dello shopping una vera e propria esperienza artistica. A celebrarla è Alta Galleria, una proposta dal carattere deciso che gioca sull’incontro tra dolce, piccante e acidità con rum alla cannella, Fernet Branca Menta, passion fruit e lime che si fondono con ginger beer e un tocco di peperoncino cayenna, per un finale speziato e sorprendente.

Per chi è alla ricerca di una location scenografica dove sfoggiare un look da favola è immancabile una tappa al Teatro alla Scala, a cui si ispira Scala 1778 con l’avvolgente aroma del Bourbon e la rotondità del Frangelico, o lungo i suggestivi canali della città sorseggiando l’omonimo Naviglio Amaro Affumicato dalle sfumature intense della foam al caffè e dell’affumicatura finale.

Il viaggio prosegue verso la Milano più contemporanea, quella delle architetture avveniristiche e dei grandi nomi internazionali di Porta Nuova. Qui entra in scena Terminal Gae Aulenti, un blend vivace a base di vodka infusa al timo, ibisco e ananas, espressione di un distretto in cui convivono moda, design, arte e nuove tendenze. Ma la creatività meneghina non si ferma alle grandi insegne. Spostandosi verso Isola, infatti, lo stile assume una personalità più indipendente, sperimentale e unconventional. La sua energia trova forma in Isola Breeze, dove tequila, soda al pompelmo e basilico regalano un sorso fresco e aromatico. Seguendo le contaminazioni che caratterizzano il tessuto cittadino, si arriva in Via Paolo Sarpi, dove l’anima multiculturale rivive in Sarpi Fusion, con ginger, lychee e cetriolo.

Se, invece, si vuole coniugare il piacere della mixology alla leggerezza dell’alcool free, la scelta non può che ricadere su Botanic Brera che porta nel bicchiere una ricercata combinazione di note floreali e fruttate, ideale da gustare mentre si passeggia fra le vie acciottolate alla ricerca dell’ultimo trend.

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Scirubetta 2026, Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro insieme per l’apertura degli Show Cooking

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Lo chef Cogliandro e il Maestro Gelatiere calabrese trasformano il gelato in un elemento della cucina salata con una Tagliatella di Seppie, crema di avocado e gelato al cetriolo con infusione di origano selvatico.

Dal 12 al 15 settembre il Lungomare Italo Falcomatà torna a trasformarsi nel grande palcoscenico di Scirubetta – Festival del Gelato Artigianale, giunto alla sua quinta edizione.

Una manifestazione che negli anni ha saputo trasformare il gelato in un vero strumento di incontro tra culture, professionalità e territori e che nel 2026 rafforza ulteriormente la propria dimensione internazionale, con 34 maestri gelatieri italiani e internazionali, provenienti da sette Paesi esteri.

Dopo il successo della precedente edizione, che ha fatto registrare oltre 100 mila presenze, Reggio Calabria si prepara dunque ad accogliere ancora una volta professionisti, appassionati e pubblico in quattro giornate dedicate al gelato artigianale, con degustazioni, incontri, laboratori, formazione, spettacoli e show cooking. Ed è proprio con uno show cooking a quattro mani che si aprirà il programma dedicato alla cucina.

Protagonisti saranno lo chef Filippo Cogliandro e il Maestro Gelatiere Alberto Vitaro, due percorsi professionali differenti che si incontrano attorno a un’idea comune: portare il gelato oltre il tradizionale confine del dessert e trasformarlo in un elemento della cucina contemporanea.

La collaborazione prende forma in un piatto nel quale la componente marina incontra quella vegetale e aromatica:
Tagliatella di Seppie, crema di Avocado e gelato al Cetriolo con infusione di Origano selvatico
La seppia, cotta a bassa temperatura, viene successivamente arrotolata e raffreddata per poter essere affettata sottilmente, fino a ottenere la caratteristica forma della tagliatella.

La sua naturale sapidità marina rimane protagonista, senza essere sovrastata da condimenti invasivi.
A completare il piatto arriva la crema di avocado, mentre il gelato al cetriolo, realizzato dal Maestro Gelatiere Alberto Vitaro e caratterizzato da un’infusione di origano selvatico, introduce una componente fredda, fresca e aromatica.

Il risultato è un dialogo tra due mondi solo apparentemente distanti: la cucina salata e la gelateria artigianale.

«L’idea non era semplicemente aggiungere un gelato a un piatto – spiega lo chef Filippo Cogliandro – ma costruire insieme ad Alberto un piatto nel quale il gelato avesse una vera funzione gastronomica. La seppia mantiene tutta la sua identità marina, mentre il cetriolo porta freschezza e l’origano selvatico aggiunge un profumo che appartiene alla nostra terra. Il lavoro di Alberto è stato fondamentale per trasformare questa idea in un elemento capace di stare nel piatto e dialogare con la seppia».

Per Alberto Vitaro, la sfida è stata invece quella di interpretare ingredienti e profumi abitualmente associati alla cucina salata attraverso la tecnica del gelato artigianale, creando una preparazione capace di inserirsi nell’equilibrio complessivo del piatto.

È proprio questa contaminazione a rappresentare uno degli aspetti più interessanti dello show cooking: non un gelato semplicemente accostato alla cucina, ma il gelato pensato insieme alla cucina, fin dalla progettazione del piatto.

La partecipazione di Cogliandro e Vitaro si inserisce così nello spirito di Scirubetta 2026, dove il gelato diventa occasione di confronto tra tecniche, sensibilità e interpretazioni differenti.

Un confronto che parte dalla Calabria e guarda al mondo, mettendo in relazione la tradizione artigianale con la ricerca gastronomica contemporanea.
E se il festival nasce intorno al gelato, l’apertura degli show cooking sembra voler lanciare subito una provocazione gastronomica: fino a dove può arrivare un gelato quando incontra la cucina d’autore?

La risposta arriverà sul Lungomare Falcomatà, il 12 settembre, con Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro.

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Reggio Calabria, torna la magia delle “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro: protagonista la Tosca di Puccini

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Tornano a Reggio Calabria le suggestive “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro. Appuntamenti che uniscono musica, cultura e cucina nella splendida cornice de L’Accademia Gourmet.

Un nuovo e atteso evento, dunque è in programma per domenica 29 marzo 2026 alle ore 20 e 30, subito dopo lo spettacolo in scena al Teatro Cilea. L’Accademia Gourmet aprirà infatti le sue porte per una serata speciale dedicata alla “Tosca” di Giacomo Puccini, trasformando l’opera lirica in un vero e proprio percorso sensoriale al quale parteciperà anche il cast dello spettacolo, rendendo l’esperienza ancora più affascinante.

Protagonista della serata sarà un menù tematico ispirato all’opera, unico e irripetibile, pensato per accompagnare i commensali in un viaggio tra gusto e narrazione. Ogni portata sarà infatti abbinata ai momenti della celebre pièce lirica.

Un’iniziativa che trasforma la cucina in espressione culturale, in un’esperienza immersiva che celebra il patrimonio lirico italiano.

A guidare questo racconto culinario sarà il professor Filippo Arillotta, che introdurrà ogni piatto con aneddoti e cenni storici, accompagnando il pubblico dentro l’atmosfera culturale e artistica dell’epoca. L’intera serata sarà infatti caratterizzata da uno stile ispirato agli anni ‘20, capace di ricreare un clima elegante e suggestivo grazie anche alla event manager Patrizia Sorrentino.

Dall’apertura luminosa del cocktail, creato ad arte dal bartender Carmelo Martino, fino al dessert finale, ogni portata racconterà un passaggio dell’opera, trasformando le emozioni della Tosca in un originale percorso gastronomico.

“La cucina per Tosca” di chef Cogliandro, raccontata con cura e cultura, non è  un semplice repertorio di ricette ma è un linguaggio culturale. La tradizione e la creatività nel piatto si collocano in questa luminosa location sul mare per un progetto di cultura che intreccia cibo, prodotti del territorio, persone, cose, eventi, memoria e visione contemporanea, restituendo alla gastronomia del territorio la sua profonda identità.

Non solo cena….quello dello chef Filippo Cogliandro è un viaggio sensoriale attraverso la Calabria più autentica,  ogni immagine è pensata come un racconto, una storia dove si scoprono prodotti che parlano di territorio, gesti antichi che resistono al tempo, tavole che diventano luoghi di incontro. La luce magica che si respira all’Accademia, i suoi colori e i dettagli creano un racconto che contribuisce a delineare un’idea di cucina contemporanea, in continua evoluzione, capace di fondere insieme tradizione e sperimentazione.

Un appuntamento prestigioso che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: “Ogni piatto – sono le parole di Cogliandro – è una scena, ogni sapore è un’emozione, raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi”.

Un appuntamento che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Ristorante L’Accademia Gourmet
Largo Cristoforo Colombo, 9
89125 Reggio Calabria

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