Food Mood
Rose Tartare Bar, il nuovo bistrot in rosa a Trastevere
Figlia, mamma e zia aprono a Roma un locale all day long con piatti colorati e fotogenici
Non sarà il pantone di questo 2020 ma di certo il rosa e tutte le sue sfumature hanno conquistato il mondo della ristorazione. Dalla carta da parati al colore degli ambienti, dai componenti d’arredo al design degli oggetti: tutto intorno diventa rosa. A Roma ha aperto Rose, un bistrot che evoca il tema del colore già nel nome e si carica maggiormente di significato quando si scopre che a gestirlo sono tre donne: Carlotta, Alessandra e Fabrizia.
Rispettivamente figlia, mamma e zia, Carlotta Santacroce, Alessandra e Fabrizia Cichetti hanno investito in un progetto tutto al femminile che unisce l’amore per il bello e la passione per la buona tavola. La più giovane del trio è Carlotta, ventiseienne romana uscita da poco dall’Accademia di Costume e Moda che già durante il proprio percorso universitario si lasciava ispirare dai suoi viaggi e dalle foto collezionate. Berlino, Amsterdam, Barcellona e Londra sono state le principali capitali europee che hanno contribuito a disegnare, almeno nella sua testa, il progetto di Rose – Tartare Bar. A dare forma e colore al sogno di Carlotta, le sue due socie: Fabrizia in qualità di interior designer ha sviluppato l’experience di Rose tra funzionalità del concept e senso estetico, mentre Alessandra, con una forte passione per la cucina, ha creduto fin da subito nelle ambizioni della giovane artista e imprenditrice. Be faithful to your dreams è, infatti, il claim con cui Rose valorizza la filosofia del locale, un luogo dove ciascuno può trovare una propria dimensione. Per di più Carlotta ha una sorta di sesto senso per intuire le debolezze del singolo e per consigliare il piatto giusto per ogni desiderio. Estremamente trendy e cosmopolita, il bistrot trasteverino è in via Angelo Bargoni, esattamente dove la domenica mattina allestiscono il mercato di Porta Portese. Un luogo attento all’estetica, pensato per chi ama tornare nel posto dov’è stato meglio, o nel quale ha scattato le foto migliori per luce, composizione dei piatti, design.
Al suo debutto estivo Rose sarà aperto dal lunedì al sabato con orario spezzato 11.30-15.30 per il servizio del pranzo mentre il turno serale dalle 18 alle 23.30 coprirà aperitivo e cena. A secondo della stagionalità e della spesa, a pranzo si trova sempre una zuppa o un altro primo mai uguali al giorno precedente, ma anche il burger di scottona, di salmone o vegetariano e diversi appetizer come edamame, tortilla chips e guacamole home made, vegan o classic avocado toast, falafel di ceci e melanzane al profumo di curcuma con salsa chutney di mango, calamari in tempura con peperoncino e lime. Sono, invece, le tartare il vero core del menu, una preparazione che nasce in Medio Oriente e deve l’origine del nome alla popolazione dei tartari. Per contestualizzare la specialità anche a livello storico, la nascita della tartare si fa derivare proprio da questo gruppo etnico che, in continuo spostamento in lunghi viaggi, per ottimizzare i tempi di preparazione della carne la macinava sotto le selle dei cavalli, un consumo crudo approdato poi in Europa e che prima era, invece, totalmente inusuale. Rose, oltre alle tartare più comuni a base di salmone o tonno, ha inserito quelle con la ricciola, l’orata, la carne di chianina o di black angus, e un’altra totalmente veg con avocado, datterino giallo e rosso, basilico con hummus di barbabietola. Ruotano poi in base alla stagione, le portate principali del menu di Rose che valorizzano sempre le loro preparazioni crude declinate in tre primi piatti: gli spaghetti cacio e pepe con tartare di gamberi, i mezzi paccheri al profumo di limone con tartare di scampi e pistacchio o gli spaghetti aglio, olio e peperoncino con tartare di orata. A queste varianti servite al piatto si aggiungono i bao buns o i tacos, confezionati nel laboratorio e riempiti al momento, o il pokè di riso ed edamame personalizzabile. A completare i piatti riso pilaf, verdure saltate nel wok, quelle del giorno e le chips.
Tutte le sere c’è l’aperitivo per proseguire con uno degli special dinner come il polpo a la gallega, il carpaccio di orata al profumo di agrumi o quello di ricciola con pomodorini, origano e basilico oppure il tataki di tonno. Nella cucina a vista c’è uno chef di origini indiane con un bagaglio di importanti esperienze nella ristorazione romana di pesce come La Rosetta, Molo 10 e Chinappi dove ha perfezionato preparazioni più elaborate tra cui l’aragosta e le cotture di altri pesci d’acqua salata inclusi spigola, salmone e tonno. Una carta di vini esclusivi e di etichette di nicchia, prevalentemente bianchi e rosé, completa l’offerta di Rose.
A partire da settembre Rose sarà operativo dalle 10 del mattino, un luogo ideale per fare sane colazioni, organizzare riunioni, allestire postazioni di lavoro fuori casa o gestire lo smart working in una sala che conta 35 coperti più le sedute al bancone di marmo. Qui le energie potranno ricaricarsi con caffè, cappuccini, estratti e latti colorati, una moda statunitense in voga sui social: una latte art realizzata senza coloranti artificiali aggiunti, a base di soya, avena, mandorla, riso o senza lattosio. Il beverage sarà accompagnato da pancakes, muffin, crostate, yogurt con granola o ricette più esotiche come l’acai bowl.
Contatti
Rose Tartare Bar
Indirizzo: Via Angelo Bargoni 62 – 00153 Roma
Telefono: +39 349.2193487
Orario: Lun-Sab (pranzo dalle 11.30/15.30 – aperitivo-cena 18.00/23.30)
Chiuso la Domenica
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Food Mood
Reggio Calabria, torna la magia delle “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro: protagonista la Tosca di Puccini
Published
5 mesi agoon
23 Marzo 2026By
DailyMood.it
Tornano a Reggio Calabria le suggestive “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro. Appuntamenti che uniscono musica, cultura e cucina nella splendida cornice de L’Accademia Gourmet.
Un nuovo e atteso evento, dunque è in programma per domenica 29 marzo 2026 alle ore 20 e 30, subito dopo lo spettacolo in scena al Teatro Cilea. L’Accademia Gourmet aprirà infatti le sue porte per una serata speciale dedicata alla “Tosca” di Giacomo Puccini, trasformando l’opera lirica in un vero e proprio percorso sensoriale al quale parteciperà anche il cast dello spettacolo, rendendo l’esperienza ancora più affascinante.
Protagonista della serata sarà un menù tematico ispirato all’opera, unico e irripetibile, pensato per accompagnare i commensali in un viaggio tra gusto e narrazione. Ogni portata sarà infatti abbinata ai momenti della celebre pièce lirica.
Un’iniziativa che trasforma la cucina in espressione culturale, in un’esperienza immersiva che celebra il patrimonio lirico italiano.
A guidare questo racconto culinario sarà il professor Filippo Arillotta, che introdurrà ogni piatto con aneddoti e cenni storici, accompagnando il pubblico dentro l’atmosfera culturale e artistica dell’epoca. L’intera serata sarà infatti caratterizzata da uno stile ispirato agli anni ‘20, capace di ricreare un clima elegante e suggestivo grazie anche alla event manager Patrizia Sorrentino.
Dall’apertura luminosa del cocktail, creato ad arte dal bartender Carmelo Martino, fino al dessert finale, ogni portata racconterà un passaggio dell’opera, trasformando le emozioni della Tosca in un originale percorso gastronomico.
“La cucina per Tosca” di chef Cogliandro, raccontata con cura e cultura, non è un semplice repertorio di ricette ma è un linguaggio culturale. La tradizione e la creatività nel piatto si collocano in questa luminosa location sul mare per un progetto di cultura che intreccia cibo, prodotti del territorio, persone, cose, eventi, memoria e visione contemporanea, restituendo alla gastronomia del territorio la sua profonda identità.
Non solo cena….quello dello chef Filippo Cogliandro è un viaggio sensoriale attraverso la Calabria più autentica, ogni immagine è pensata come un racconto, una storia dove si scoprono prodotti che parlano di territorio, gesti antichi che resistono al tempo, tavole che diventano luoghi di incontro. La luce magica che si respira all’Accademia, i suoi colori e i dettagli creano un racconto che contribuisce a delineare un’idea di cucina contemporanea, in continua evoluzione, capace di fondere insieme tradizione e sperimentazione.
Un appuntamento prestigioso che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: “Ogni piatto – sono le parole di Cogliandro – è una scena, ogni sapore è un’emozione, raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi”.
Un appuntamento che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.
Ristorante L’Accademia Gourmet
Largo Cristoforo Colombo, 9
89125 Reggio Calabria
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Food Mood
Alessandro Enriquez e Coin presentano il Panettone 2025 a Milano
Published
8 mesi agoon
15 Dicembre 2025By
DailyMood.it
Coin presenta ufficialmente il nuovo progetto natalizio realizzato in collaborazione con il designer Alessandro Enriquez e con lo storico laboratorio dolciario Caffè di Sicilia 1926, una partnership che celebra il Natale italiano attraverso un equilibrio tra creatività contemporanea e tradizione artigianale. Il 10 dicembre, nella vivace cornice di Piazza Cinque Giornate a Milano all’interno della storica sede di Coin, è stato presentato il panettone d’autore “Agrumi Siciliani”, una creazione in edizione limitata che interpreta il più iconico dei dolci natalizi con una visione fresca, pop e profondamente mediterranea.
Il panettone nasce dall’incontro tra la fantasia visiva di Enriquez e la competenza di un laboratorio che da quasi un secolo custodisce i segreti della pasticceria siciliana. Preparato con lievitazione naturale e arricchito da una morbida crema agli agrumi, frutta candita selezionata e una fine glassa di cioccolato bianco, il dolce rappresenta un omaggio ai profumi dell’isola e al calore che la caratterizza. A rendere il progetto ancora più distintivo è il packaging firmato da Enriquez, che traduce la sua estetica colorata e ironica in un oggetto da collezione, pensato per regalare un’esperienza visiva oltre che gastronomica.
La presentazione milanese è stato un momento dedicato alla stampa, al pubblico e agli appassionati di design e gusto, che hanno potuto scoprire da vicino la filosofia della collaborazione e conoscere il processo creativo dietro il progetto. L’evento ha offerto uno sguardo privilegiato sul percorso che ha portato alla realizzazione di un panettone che non è solo un prodotto, ma un racconto, un simbolo di festa capace di unire territori e linguaggi diversi.
Dopo la tappa inaugurale di Milano, il progetto è stato presentato anche a Catania, città che rappresenta le radici culturali e artigianali alla base di questa collaborazione. Con “Agrumi Siciliani”, Coin conferma il proprio impegno nella valorizzazione dell’eccellenza italiana e nella creazione di progetti capaci di evocare emozioni e rinnovare, con stile, l’immaginario del Natale.
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Food Mood
Un poker di premi per Caffitaly: Americano, Gentile, India e Kenya si aggiudicano i “tre macinini” di Gambero Rosso
Published
9 mesi agoon
11 Dicembre 2025By
DailyMood.it
Nuovi riconoscimenti per Caffitaly: l’azienda italiana, nota per le pregiate miscele di caffè e per l’innovativa tecnologia di capsule e macchine, annuncia con orgoglio che quattro delle sue referenze – Americano, Gentile e i Monorigine India e Kenya – hanno ottenuto i “Tre Macinini”, il massimo punteggio assegnato dalla nuova Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia 2026 di Gambero Rosso, presentata a Roma.
Un risultato che conferma la visione dell’azienda, basata su qualità della materia prima, cura lungo tutta la filiera e tecnologia d’eccellenza.
LE REFERENZE PREMIATE
Americano. Miscela composta da diverse varietà dei più pregiati caffè Arabica, offre un aroma inconfondibile e un profilo gustativo morbido e piacevole.
Gentile. Un espresso decerato, altamente digeribile, studiato per offrire un equilibrio perfetto tra delicatezza e gusto.
Monorigine India. Dagli altipiani indiani nasce un espresso 100% Robusta dal carattere deciso e dall’aroma intenso; al palato si ritrovano distintamente liquirizia e noce moscata.
Monorigine Kenya. 100% Arabica che si distingue per la sua struttura elegante e vivace tra note floreali di gelsomino, sfumature agrumate di bergamotto, un corpo cremoso e avvolgente, e una complessità aromatica che conquista già al primo assaggio.
Caffitaly ha ottenuto riconoscimenti anche per il suo “Cremoso”, un puro Arabica di origine centro-sudamericana premiato con “Un Macinino”, e per “Monorigine Colombia”, Arabica Colombiano in purezza, premiato con “Due Macinini” per le sue note di caramello, miele e agrumi.
Non solo referenze a marchio Caffitaly: il massimo riconoscimento dei “Tre Macinini” è stato assegnato anche al Gran Espresso di Caffè Cagliari in capsule Caffitaly.
«Siamo profondamente orgogliosi di questo riconoscimento, che premia il nostro costante impegno nella ricerca della qualità assoluta. Queste referenze rappresentano perfettamente la nostra filosofia: partire da materie prime eccellenti e valorizzarle grazie all’innovazione di prodotto e alla tecnologia del Caffitaly System, per offrire ai consumatori un’esperienza in tazza unica, autentica e memorabile» commenta con soddisfazione l’Amministratore Delegato di Caffitaly Andrea Zocchi.
Caffitaly seleziona i migliori caffè in oltre 15 Paesi del mondo, seguendo direttamente tutta la catena del valore e valorizzando ogni singola origine grazie al know-how dei propri blend expert. A fare la differenza è poi il Caffitaly System: pensato e sviluppato in Italia, questo innovativo sistema brevettato, l’unico dotato di doppia infusione, combina la tecnologia delle macchine e delle capsule per un’estrazione ottimale e un aroma più ricco. Un concentrato di innovazione che rende ogni tazza un’esperienza profonda e appagante.
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