Connect with us

Fashion News

Jeans: come e quando indossare il capo più trendy della primavera 2019

Published

on

Da The Fashion Mob una guida su come scegliere il modello e l’abbinamento migliore, e i consigli di bon ton dell’esperta

Immancabili nell’armadio di tutte le donne, di qualsiasi età, i jeans sembrano essere davvero un capo intramontabile. Comodi e versatili, si prestano a qualsiasi look, da quello più sportivo alle serate super glam. Da decenni ormai, non c’è stagione in cui i jeans non vengano indossati, ma nelle ultime settimane si è registrato un boom di foto con outfit costruiti intorno a questi pantaloni, complice anche la notizia della riquotazione in borsa di uno dei principali produttori al mondo di questo capo.

In commercio se ne trovano di ogni genere, regular, skinny, bootcut, boyfriend, a vita alta o bassa, strappati, colorati o con applicazioni. Come scegliere, dunque, il modello in grado di valorizzarci di più? A questa domanda, rispondono le imprenditrici digitali di The Fashion Mob, progetto nato dall’unione di Francesca Romana Capizzi, Ida Galati, Nadia La Bella e Fabrizia Spinelli, quattro donne con gusti e età diverse, dai 32 ai 53 anni, che condividono la passione per la moda e che amano raccontare la loro quotidianità e i loro pensieri attraverso il linguaggio diretto dei social.

Come indossare i jeans e quali scegliere

  • I modelli di maggior tendenza per la prossima primavera sono quelli skinny e quelli a campana, o flared bell bottom jeans. Ricordate, però che i pantaloni molto aderenti mettono impietosamente in evidenza eventuali difetti di ginocchia e polpacci, e non stanno bene a tutte le fisicità.
  • Gli skinny donano sia alle alte sia alle donne più minute. In questo caso, però, fate attenzione che il pantalone sia lungo fino al malleolo.
  • I jeans a campana slanciano molto più di quello che crediate, regalando quella manciata di centimetri in più che avreste tanto voluto. Provatelo con una camicia bianca asimmetrica, una cinta colorata in vita o un marsupio.
  • La vita alta, non è solo ultra-trendy, ma è anche amica della silhouette: contiene pancia e fianchi e crea l’illusione ottica di allungare le gambe! Sono, inoltre, disponibili anche dei modelli push up e modellanti, per un vitino da vesta e un lato B da urlo!
  • Per chi ha un sedere poco generoso e vorrebbe avere più volume e forme più morbide, il consiglio è di scegliere modelli a vita bassa, con tasche posteriori lavorate, magari impreziositi da piccole cerniere, o con disegni colorati, che partano proprio dal lato B, per proseguire scendendo lungo le gambe. Modelli colorati, divertenti e originali, che creeranno l’illusione di un posteriore più pronunciato.
  • Il binomio jeans e decolleté continua ad essere di gran tendenza, oltre che incredibilmente sensuale. Per valorizzare questo outfit, scegliete dei pantaloni dai dettagli originali e ricercati, come piercing, borchie e cristalli Swarovski.
  • Tacchi alti e colorati sono perfetti indossati anche con il denim ultra-chiaro, must have della prossima stagione.
  • Se siete alte o, comunque, avete una fisicità slanciata, abbinate i jeans anche a ballerine, ma a punta e super trendy, o a sneakers a fiori e dai colori fluo.

Un tempo i jeans erano considerati un capo di abbigliamento da lavoro e, soprattutto, rigorosamente maschile, mentre oggi, non è raro vedere celebrities indossarli anche sul red carpet. “I jeans possono essere parte integrante di outfit glamour e divertenti, perfetti per sdrammatizzare, magari, una giacca fin troppo appariscente o accessori molto importanti. – Ha commentato Barbara Molinario, esperta di bon ton e tendenze. – Questo, però, non vuol dire che si possano indossare in ogni occasione, ignorando completamente tutte le regole del galateo! Ad esempio, sono banditi da matrimoni e cerimonie importanti. Possiamo, però, indossarli per cene, anche eleganti, e serate particolari, purché non si tratti di modelli casual. In questo caso, però, è indispensabile giocare con gli accessori, scegliendo un tacco alto e dei gioielli ricercati”.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 × due =

Fashion News

Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo

Published

on

Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Fashion News

Alexander McQueen sostiene Tate Britain The 90s: Art and Fashion

Published

on

Alexander McQueen è onorato di sostenere The 90s: Art and Fashion, una mostra di rilievo alla Tate Britain, curata da Edward Enninful OBE, la cui prospettiva unica esamina un’epoca che ha trasformato l’arte, la moda e la cultura contemporanea.

Alexander McQueen, fondato da Lee Alexander McQueen a Londra nel 1992, emerse durante questo decennio determinante per la moda e la cultura britanniche. Dopo essersi formato nella londinese Savile Row e alla Central Saint Martins, McQueen unì la precisione della sartoria e dell’artigianato britannici a una visione creativa sovversiva e senza compromessi. Il suo lavoro sfidò le convenzioni e ebbe una risonanza ben oltre la moda, riflettendo il ricco dialogo tra arte, cultura ed espressione creativa che caratterizzò gli anni Novanta.

Nell’ambito del suo sostegno alla mostra, Alexander McQueen ha concesso in prestito una selezione di look d’archivio provenienti dalle sue fondamentali sfilate degli anni Novanta. Presentati in dialogo con opere d’arte e voci culturali influenti, questi pezzi offrono una rara opportunità di vivere il lavoro degli esordi della maison all’interno del più ampio panorama creativo di un decennio che ha plasmato la storia della moda.

The 90s: Art and Fashion
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Tate Britain, Londra

LOOK IN MOSTRA

Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Abito con cappuccio con base in tulle e perline tubolari in vetro rosso distribuite su tutta la superficie.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Armatura in metallo di alluminio, realizzata da Sarah Harmarnee per Alexander McQueen.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1997 ‘It’s a Jungle Out There’
Giacca sartoriale in pelle di vitello con corna di impala.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1999 ‘The Overlook’
Corsetto a spirale in metallo di alluminio, realizzato da Shaun Leane per Alexander McQueen.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Fashion News

Genny, Too Chic to S-pook: il dark glamour dell’autunno-inverno 2026/27

Published

on

C’è un modo molto sofisticato di essere dark. Non ha bisogno di Halloween, di eccessi gotici o di atmosfere dichiaratamente cupe: basta un abito nero, una silhouette costruita alla perfezione e quel tocco di mistero che trasforma la seduzione in qualcosa di irresistibilmente contemporaneo.

È questa la direzione di Genny per l’Autunno-Inverno 2026/27, racchiusa già nel titolo della collezione, “Too Chic to Spook”. Un gioco di parole che racconta perfettamente l’attitudine della maison: prendere l’immaginario dark e renderlo glamour, sofisticato, femminile.

Il nero domina la collezione e diventa una materia da scolpire. Abiti aderenti, corpetti, gonne a sirena, volumi drappeggiati e dettagli costruiti sul corpo disegnano una femminilità intensa, mai urlata. La sensualità passa attraverso la silhouette: spalle importanti, vita segnata, scolli profondi e lunghezze che sfiorano il pavimento.

Ma il nero di Genny non è mai semplicemente nero. Cambia consistenza, riflette la luce, si arricchisce di trasparenze, piume, ricami e lavorazioni tridimensionali. È velluto, pizzo, tessuto tecnico, superficie lucida e materia quasi scultorea.

Accanto agli abiti più spettacolari compaiono capi dalla vocazione più quotidiana, ma sempre con una precisa impronta couture: giacche strutturate, top preziosi, pantaloni morbidi e silhouette minimali vengono attraversati da dettagli teatrali che impediscono al look di diventare prevedibile.

E poi ci sono gli accessori, fondamentali per completare questo universo: décolleté dal gusto rétro, pochette compatte, stampe animalier e gioielli che seguono il corpo come una seconda pelle. Anche qui il lusso non ha bisogno di esagerare. Un dettaglio basta.
La palette si apre occasionalmente a tonalità profonde e sofisticate, con incursioni di verde e superfici preziose, ma è il nero a rimanere il vero protagonista. Un nero sensuale, aristocratico, contemporaneo.

“Too Chic to Spook” gioca dunque con l’estetica gotica senza lasciarsene ingabbiare. Genny prende l’idea della donna misteriosa, della femme fatale, della notte e la porta in una dimensione più elegante e sofisticata.

Perché essere dark, questa stagione, non significa necessariamente fare paura.

Significa farsi ricordare.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending