Accessori
Trenta7, Eleonora Moccia: “Le mie Mary indossate da Madonna!”
Non capita tutti i giorni di scoprire che dietro un paio di scarpe intraviste casualmente in un negozio si nasconde la designer scelta da Madonna per il suo tour mondiale. E’ una domenica pomeriggio di fine marzo, assolata e rilassante, mi trovo a passeggiare al centro di Roma quando all’improvviso il mio sguardo si concentra su una vetrina in via dell’Oca. Colpisce immediatamente la mia attenzione uno strepitoso tronchetto stile Moulin Rouge in cocco nero. Si vede subito che quella scarpa ha carattere: è moderna, sofisticata, diversa dalle altre. Essendo un giorno festivo la boutique è chiusa, ma dopo circa un mese entro per vedere meglio questa calzatura che aveva acceso la mia curiosità. La titolare mi spiega che il brand si chiama Trenta7, i numeri sono quasi tutti terminati, mi consiglia di contattare direttamente la designer. E così, spinta dalla curiosità di conoscere Eleonora Moccia, direttrice creativa e fondatrice del marchio e vedere dal vivo le sue creazioni, la chiamo il giorno seguente per prendere un appuntamento nel suo atelier di Roma nel quartiere Parioli in via Archimede. Eleonora mi riceve subito, è una donna spontanea, ma al contempo elegante, solare, determinata. Sedute tra forme, pellami e bozzetti, mi racconta la sua storia.” Sono laureata in psicologia e il giorno dell’esame di Stato, che ho superato, sono salita in auto e sono andata a San Mauro Pascoli in Emilia Romagna dove l’indomani mi attendeva il test d’ingresso di ammissione all’Istituto Cercal, specializzato in calzatura e presieduto da Sergio Rossi. Vengo ammessa e intraprendo così il mio percorso di studi di un anno. Grazie a questa formazione specifica imparo tutto il processo creativo della calzatura; dalla realizzazione con le forme in legno, alle tecniche modellistiche, alla ricerca stilistica fino al montaggio della calzatura.” Inizia quindi un percorso professionale per Eleonora molto diverso da quello iniziale, ma sicuramente più in linea con la sua passione per la moda. “Collaboro inizialmente tramite un tirocinio con Pollini”- chiosa Eleonora-“ Qui seguo lo sviluppo del brand Moschino, successivamente vado a Milano per il marchio Rochas, dove affianco il direttore creativo, poi per problemi familiari, a causa della malattia di mio padre, rientro a Roma.”. Ed è proprio nella Capitale, dove è nata e cresciuta, che Eleonora decide di lanciarsi nell’avventura imprenditoriale nel mondo della calzatura. “Nel marzo del 2012 avvio il mio brand, inizialmente ho delle difficoltà nell’intercettare una buona azienda che riesca a produrre il mio progetto creativo, che individuo successivamente nelle Marche, nel distretto calzaturiero, dove attualmente produco le mie creazioni.” Trenta7 si contraddistingue grazie a uno stile riconoscibile, senza tempo, ma al contempo con una forte identità contemporanea ed elegante ed amalgama il mondo maschile a quello femminile, (come il mocassino maschile rivisitato con dettagli femminili). Ben presto, per Eleonora, arriva quella svolta destinata a cambiare il percorso del brand: ”Un giorno vengo contattata da un famoso marchio di abbigliamento che doveva fare uno shooting per il quale servivano delle calzature”- racconta la designer-“ L’editoriale consisteva in una collaborazione tra griffe. Le foto vengono poi pubblicate su vari siti di moda e le nota persino la stylist di Madonna che seleziona per la popstar due miei modelli per il suo tour mondiale: Madam X.” E’ l’inizio di un sogno ad occhi aperti per Eleonora Moccia: la Regina del pop sceglie le sue creazioni. Tra le moltitudini di scarpe che può indossare, Madonna decide di puntare su un marchio giovane e di nicchia, ma dalla forte personalità estetica. “Vedere le mie scarpe ai piedi di Madonna è stata un’emozione incredibile! Lei ha scelto il modello Mary nero in cocco con tacco da cinque centimetri e lacci in velluto su tono e il modello Ines bronzo con tacco da nove e lacci bordò. La scelta di Madonna è avvenuta in estrema velocità a tal punto che in quel preciso momento non avevo disponibile il numero trentotto, (il numero di scarpe della star), ma senza perdermi d’animo ho preso dalla mia scarpiera le mie Mary, che avevo indossato solo due volte, e le ho spedite immediatamente a Los Angeles la sera stessa in cui è stato commissionato l’ordine. Dopo circa tre mesi scorrendo su Instagram mi sono accorta che le mie Mary erano ai piedi di Madonna durante le riprese del suo videoclip! Sono rimasta scioccata, mai avrei pensato che tra tanti colossi mondiali selezionati per il tour lei potesse prediligere me. Ciò chiaramente ha dato grande visibilità alla mia azienda, è stata la realizzazione di un sogno! Anche il naming del brand è singolare come tutta questa storia. “La scelta di Trenta7 nasce perché il trentasette è il mio numero di scarpe”- chiosa Eleonora-“ Non volevo mettere il mio nome e cognome era troppo scontato e non volevo essere così in primo piano, preferisco rimanere dietro le quinte. Desideravo qualcosa che mi rispecchiasse ed ho scelto un nome sia in numero che in lettere. Il logo riporta i numeri rovesciati perché vuole simboleggiare una contrapposizione tra due mondi. Il trentasette è un numero alchemico, è anche il numero delle scarpe di campionario. Sono nata il trenta luglio e nella simbologia questo numero rappresenta il calzolaio e gli angeli che per me sono i miei genitori che purtroppo non ci sono più, ma sento che appoggiano pienamente il mio progetto. Sono sempre molto felice nel ricevere le mie clienti in atelier, in maniera molto intima, poiché per ognuna di loro fisso degli appuntamenti one to one, mi piace incontrarle e conoscerle dal vivo, dedicare loro il mio tempo, rispetto alla vendita on line si instaura chiaramente un rapporto diverso. Prossimamente farò anche dei pop up store a Milano, Parigi, Londra e Verona”. Un’opportunità per vivere un’esperienza diretta con il prodotto e conoscere dal vivo la talentuosa designer.
Photo Courtesy of Trenta7
di Elena Parmegiani per DailyMood.it
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Nuova collezione FW 26_27 firmata PITILLOS
Published
3 giorni agoon
7 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Oltre 40 anni di maestria artigianale prendono forma nella nuova collezione FW 26_27 firmata PITILLOS. Estetica e funzionalità si incontrano in una proposta costruita intorno ai valori distintivi del brand: versatilità, comfort e libertà di movimento. Un’identità consolidata nel tempo e oggi proiettata verso un mercato sempre più internazionale: PITILLOS è presente in 60 Paesi nei 5 continenti e l’export rappresenta il 35% del fatturato dell’azienda. Una presenza internazionale che testimonia la capacità di PITILLOS di coniugare una forte identità con una visione globale.
E’ da questo equilibrio che nasce la nuova collezione FW 26_27. Pelli pregiate, nappa e camosci dalla morbidezza avvolgente si intrecciano in texture ricercate, dove linee essenziali e dettagli distintivi danno carattere senza mai alzare la voce. Le ballerine flat interpretano una femminilità versatile, coniugando estetica e praticità. Le décolleté, dalle linee pulite ed essenziali, si arricchiscono di dettagli discreti capaci di fare la differenza. Protagonisti sono i mocassini, evergreen della stagione fredda, proposti sia in versione più classica sia reinterpretati attraverso sofisticati mix di materiali dal gusto contemporaneo. I camperos, grintosi e attuali, si accendono nelle calde sfumature della terra bruciata e del cuoio, regalando carattere ai look casual-chic. Stivali e stivaletti completano la proposta, accompagnando i mesi più freddi con sicurezza, mentre biker e military boots interpretano un’attitudine più decisa attraverso costruzioni grintose e materiali essenziali ma ricercati. Anche la palette cromatica si muove nel segno della naturalezza. Dominano le tonalità della terra, dal beige sofisticato al caramello, fino al cuoio e al testa di moro, pensate per abbinarsi con facilità nel guardaroba invernale. L’immancabile nero, intenso e rigoroso, veste le proposte più urbane, mentre il bordeaux, caldo e profondo, aggiunge una nota di eleganza sofisticata, tanto nei look da giorno quanto in quelli da sera. Con la collezione FW 26_27, PITILLOS firma una proposta dal design impeccabile, pensata per sostenere il ritmo della vita moderna, mettendo al centro qualità, carattere e benessere. Calzature create per accompagnare con naturalezza ogni momento della quotidianità, perché ogni passo racconta chi siamo.
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Accessori
PREMIATA PRESENTA VINCENT – Una nuova attudine, tra archivio, materia e carattere
Published
5 giorni agoon
5 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Vincent entra nella Fall/Winter 2026 di Premiata con una silhouette essenziale, immediata e fortemente riconoscibile.
Una nuova interpretazione che mette al centro materia, proporzioni e dettagli, dando forma a una sneaker dal carattere deciso e da un’attudine spontanea e personale.
Vincent nasce dalla reinterpretazione di una silhouette d’archivio Premiata, uElizzata come punto di partenza e rile8a a8raverso nuove proporzioni, una diversa costruzione dei volumi e una ricerca accurata sui materiali.
Il design conserva un’impostazione essenziale e riconoscibile, ma ne ridefinisce l’attudine. La silhouette, dal profilo basso e dalla linea allungata, trova il proprio carattere nell’equilibrio tra semplicità e dettagli distintivi. Le tomaie sfoderate ne enfatizzano l’aspetto autentico, mentre differenti combinazioni cromatiche e materiche ampliano le possibilità espressive del modello. Pelle,
suede e canvas si incontrano attraverso texture e finiture diverse, dando vita a interpretazioni che spaziano dalle più essenziali e monocromaEche a quelle più ricche e materiche. Anche la suola racconta l’evoluzione del progetto. Derivata da un fondo iconico Premiata, assume una presenza visiva più decisa e una maggiore definizione formale, creando un contrasto con la leggerezza della tomaia. A completare il design, il puntale chiaro e i dettagli grafici debossed diventano elementi distivi della silhouette, contribuendo a renderla immediatamente riconoscibile.
La ricerca sull’imperfezione intenzionale, le sovrapposizioni e i de8agli volutamente visibili introducono una dimensione più spontanea all’interno di una costruzione sofisEcata. Ciò che potrebbe apparire irregolare diventa parte integrante del linguaggio esteEco del modello: un modo per allontanarsi dalla perfezione convenzionale e lasciare spazio alla personalità.
Il risultato è una sneaker ricercata ma mai ostentata, distintiva senza essere costruita. Pensata per entrare naturalmente nel guardaroba urbano, Vincent si adatta a stili e personalità differenti mantenendo una precisa identità. Un modello in cui ricerca e spontaneità, design e materia si incontrano per definire una nuova attudine Premiata.
La stessa attudine guida il racconto della campagna. Le immagini si muovono tra momenti reali, ambiente intimi e luoghi vissutr, osservando la quotidianità attraverso uno sguardo editoriale. I protagonisti non interpretano un ruolo, ma esprimono naturalmente il proprio stile e la propria individualità, lasciando emergere complicità, leggerezza e carattere.
Momenti spontanei e dettagli quotidiani si alternano a inquadrature volutamente imperfette e a un’atmosfera rilassata. Un racconto aspirazionale ma credibile, in cui Vincent entra naturalmente nella scena diventando parte di uno stile personale e contemporaneo.
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Accessori
Il mood del comfort felino da Bata per la nuova collezione
Published
3 settimane agoon
21 Settembre 2026
Una nuova visione della vita? Sicuramente come recita il comunicato stampa: “per dimostrare la comodità e il comfort delle sue calzature, Bata ha scelto infatti di lasciarle giudicare ai gatti, che seguendo il loro innato istinto hanno scelto di accoccolarsi e appisolarsi sopra e dentro mocassini, pump e ballerine.Che ogni posa non sia il risultato di uno styling costruito a tavolino, ma il comportamento naturale dei felini è diventato evidente al Cat Cafè, dove i gatti sono i veri padroni di casa. Così come nella campagna, anche alla presentazione milanese i gatti hanno dimostrato il gradimento per le nuove proposte lanciate da Bata”. Concludendo quindi il mood del comfort felino fa della collezione una esperienza tra i nuovi mocassini, suole “chunky” e quella attitudine ad indossare la perfezione ogni giorno che fa di un tacco o di un nuovo materiale, una vera esperienza di look “smart casual”. Parola di gatto.
di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it
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