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“Don’t Stop Me Now”: la rivoluzione gentile della moda sfila al Palazzetto dello Sport

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Nel calendario sempre più consapevole della moda contemporanea esistono eventi che superano il perimetro estetico per diventare veri manifesti culturali. La terza edizione di Modelli si Nasce 2026 – Don’t Stop Me Now, svoltasi giovedì 2 aprile scorso nella Capitale, si inscrive con naturalezza in questa traiettoria: non una semplice sfilata, ma una dichiarazione di intenti che intreccia inclusione, ricerca stilistica e narrazione identitaria. L’evento è stato preceduto dalla presentazione di una mostra fotografica, in programma fino al 19 aprile 2026 nelle sale di Palazzo Braschi, intitolata come la sfilata “Don’t Stop Me Now”, un racconto di immagini realizzate a due mani che celebrano l’energia, il movimento e l’identità attraverso gli obiettivi fotografici di Francesco Brigida con l’esposizione “Singular Flowers” e di Martin Mae con l’esposizione “Prima che tutto sia Mondo”. Il defilè promosso da Roma Capitale – Assessorato ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda, e ideato dall’associazione Modelli si Nasce Onlus, trova la sua collocazione ideale nel moderno quartiere Flaminio presso il Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo. Un luogo che, già di per sé, amplifica il significato dell’iniziativa. Progettato nel 1957 dagli ingegneri Pier Luigi Nervi e Annibale Vitellozzi per le Olimpiadi di Roma del 1960, il Palazzetto dello Sport rappresenta una delle più alte espressioni dell’ingegneria italiana del Novecento. La sua iconica cupola nerviana, leggera e perfetta nella struttura, è simbolo di una città capace di coniugare visione, tecnica e bellezza. Scegliere questo spazio significa iscrivere l’evento in una storia più ampia: quella di Roma come palcoscenico di innovazione culturale. “Per il terzo anno consecutivo, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, sosteniamo con forza questo evento perché crediamo nella moda come veicolo di inclusione sociale.”- dichiara l’Assessore Alessandro Onorato– “Non è solo una sfilata e una mostra, è la realizzazione del sogno di ventiquattro ragazzi autistici e di tutte le loro famiglie. La scelta dei luoghi così importanti non è casuale, è la dimostrazione di quanto crediamo nella moda come strumento per abbattere le barriere: dal Campidoglio al Salone delle Fontane all’Eur, fino al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, un impianto simbolo di Roma che abbiamo voluto mettere a disposizione per alzare ulteriormente l’asticella dell’evento. Ringrazio l’associazione Modelli si Nasce per il lavoro continuo durante l’anno e i tanti professionisti, come stilisti e fotografi, che hanno voluto dare il proprio contributo a supporto di questa iniziativa così lodevole“. Abbiamo assistito ad un racconto fatto di autenticità e talento. Tra gli ospiti, due figure emblematiche della scena romana: la campionessa olimpica Simona Quadarella e l’artista Noemi, presenze che sottolineano il dialogo tra discipline e linguaggi. Il cuore pulsante dell’evento, presentato da Eleonora Daniele, resta però la passerella: ventiquattro modelli autistici che incarnano una nuova idea di rappresentazione, lontana da stereotipi e semplificazioni. Ogni uscita diventa racconto, ogni silhouette un gesto di affermazione. La proposta creativa si articola attraverso una costellazione di brand che riflettono una pluralità di visioni estetiche. Il minimalismo dalla tensione quasi massimalista di Alberto Zambelli dialoga con il design fluido e genderless di Bottega Bernard; il linguaggio brutalista di Chronos Corps si accosta ai gioielli-scultura di futuroRemoto, presentati in collaborazione con l’alta sartoria di RAMUNDO. A questi si aggiungono l’estetica eccentrica e cromaticamente vibrante di giuglia., la materia ruvida e sperimentale di LEONARDOVAL e l’artigianalità sofisticata di Yashu & Prem completate dagli occhiali dal design ricercato firmati Frank Lo. Una mappa stilistica che restituisce alla moda la sua funzione più alta: essere linguaggio plurale. La direzione artistica, affidata a Rossano Giuppa, orchestra questo dialogo tra forme, corpi e storie, costruendo una narrazione coerente in cui estetica e contenuto si sostengono reciprocamente. Fondata nel 2018 a Roma da un gruppo di genitori, l’associazione Modelli si Nasce — oggi guidata da Silvia Cento — rappresenta una realtà pionieristica nel panorama italiano. Da cinque famiglie iniziali a oltre cento iscritti, il progetto ha sviluppato percorsi formativi personalizzati capaci di accompagnare ragazzi autistici verso una professionalizzazione nel mondo della moda, ridefinendo i confini stessi dell’industria. “Don’t Stop Me Now” non è soltanto un titolo evocativo, ma un manifesto. Un invito a non arrestare il cambiamento, a non interrompere il desiderio, a riconoscere nella diversità una grammatica possibile del bello. In un sistema spesso ancora ancorato a codici rigidi, questa iniziativa dimostra come la moda possa essere, oggi più che mai, uno spazio politico e poetico insieme: un luogo in cui l’identità non si adatta, ma si esprime.

di Elena Parmegiani per DailyMood.it

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NIŪ | The Turquoise Women | Collezione Primavera-Estate 2027

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Il vento scolpisce la terra. Il mare riflette la luce. Tra questi due elementi prende forma il nuovo viaggio di Niū, che per la Primavera-Estate 2027 approda in Turchia, terra sospesa tra Oriente e Mediterraneo, dove paesaggi, tradizioni e cultura si trasformano in ispirazione creativa.

The Turquoise Women è il nome della nuova collezione: un racconto dedicato a una femminilità libera, autentica e in continuo movimento, ispirato all’universo pittorico dell’artista turca Hülya Özdemir, protagonista anche di una collaborazione esclusiva con Niū. Due sue opere, infatti, diventano stampe applicate a T-shirt della collezione, suggellando l’incontro tra il linguaggio dell’artista e l’immaginario creativo del brand.

Come in ogni viaggio Niū, il punto di partenza non è mai il luogo in sé, ma il dialogo che nasce con la sua cultura, i suoi paesaggi e le sue tradizioni. La Turchia diventa così un universo di suggestioni che il brand osserva, attraversa e reinterpreta con il proprio linguaggio, trasformando la memoria dei luoghi in una collezione che unisce ricerca, libertà e contemporaneità.

Tra la terra scolpita della Cappadocia e la luce cristallina della Costa Turchese prende forma una donna che cambia insieme al paesaggio. A tratti intensa e contemplativa, a tratti luminosa e dinamica, vive il viaggio come scoperta continua e trova nell’incontro tra mondi diversi la propria espressione più autentica.

Questa doppia anima attraversa l’intera collezione. Le silhouette diventano fluide, i volumi morbidi e le costruzioni essenziali dialogano con elementi della tradizione sartoriale turca, reinterpretati attraverso lo sguardo contemporaneo di Niū. Le chiusure asimmetriche dell’abbigliamento tradizionale, le righe dei caftani, il pantalone şalvar e i motivi dell’artigianato tessile si trasformano in dettagli attuali, mantenendo vivo il legame con la cultura che li ha ispirati.

Anche il colore racconta questo viaggio. Le tonalità minerali e terrose della Cappadocia incontrano gli azzurri, i verdi e la luce mediterranea della Costa Turchese in una palette che accompagna il passaggio dalla materia alla leggerezza, dal silenzio della roccia al movimento del mare. Le stampe, ispirate ai simboli botanici e ai motivi della tradizione locale, completano questo racconto con un linguaggio pittorico delicato, fatto di sfumature, trasparenze e texture.

Tra la forza della terra e la leggerezza della luce, The Turquoise Women racconta una donna che trova nel viaggio non una destinazione, ma un modo di guardare il mondo.

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Federica Tosi presenta The Shape of Light SS 27 alla Milano Fashion Week

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Per la Spring Summer 2027, Federica Tosi esplora un’idea di lusso contemporaneo costruita sulla sottrazione.

Un lusso silenzioso, personale, riconoscibile nella qualità delle materie, nella precisione delle proporzioni e nella naturalezza con cui un capo entra nel guardaroba.

Niente è pensato per imporsi, tutto è pensato per restare.
La collezione nasce da un equilibrio tra rigore e fluidità. Il tailoring si rilassa senza perdere struttura; blazer dalle spalle definite incontrano pantaloni ampi, bermuda e denim. Abiti essenziali seguono il corpo senza costringerlo, mentre satin, pizzo e trasparenze introducono una sensualità misurata, mai esibita. È un guardaroba costruito per stratificazioni e contrasti: maschile e femminile, opaco e luminoso, preciso e istintivo.
La luce attraversa la collezione senza diventarne decorazione. Rivela le superfici, modifica la percezione dei volumi, accende il satin e lascia emergere la consistenza delle materie più asciutte.

È nella relazione tra luce, tessuto e corpo che prende forma la silhouette.
La palette parte da una base di neutri naturali e minerali — bianco, burro, sabbia, cuoio e grigio — interrotta da blu profondi, verde e rosso. Il colore non è ornamento, ma un gesto netto all’interno di un guardaroba volutamente essenziale.
La manifattura italiana rimane centrale, ma non viene ostentata. Vive nella costruzione, nella mano dei tessuti, nella precisione dei tagli e nei dettagli. Anche gli elementi più preziosi vengono trattati con naturalezza: il pizzo perde ogni connotazione romantica, il satin diventa quotidiano, il denim entra nel tailoring.
Il risultato è un guardaroba sofisticato ma non costruito, pensato per una donna che sceglie i propri abiti per attitudine, qualità e permanenza, più che per stagione o occasione.
Giorno e sera si sovrappongono. Femminile e maschile convivono. La sensualità nasce dalla sicurezza, non dall’esibizione.

The Shape of Light è un esercizio di essenzialità:
meno dichiarazione, più identità.

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Golden Goose e FIVEFOURFIVE presentano “Three in a Row”: Il terzo capitolo della loro collaborazione creativa

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Dopo il successo delle prime due collaborazioni, la prima a Milano e la seconda a Firenze, Golden Goose e FIVEFOURFIVE si uniscono per il terzo anno consecutivo con Three in a Row, aprendo un nuovo capitolo del loro percorso creativo.

Per la prima volta, la collaborazione arriva negli Stati Uniti, portando il suo inconfondibile linguaggio fatto di creatività, community e youth culture contemporanea a Harvard Square, Cambridge. Ispirato ai codici dello stile varsity e all’intramontabile spirito della vita universitaria, Three in a Row reinterpreta alcuni dei capi iconici del guardaroba campus americano attraverso la prospettiva unica di Golden Goose e FIVEFOURFIVE. La collezione comprende una giacca varsity, una hoodie, una T-shirt, cappellini e calze, oltre alla scarpa simbolo della collezione: l’iconica Ball Star, reinterpretata in due colorazioni navy e burgundy.

La collaborazione viene presentata ufficialmente il 19 e 20 settembre con un pop-up di due giorni presso The Coop, lo storico punto di riferimento dello shopping universitario che fa parte della community di Cambridge dal 1882. Il concept è ispirato ai diversi momenti della vita studentesca — dalle ore trascorse in biblioteca alle attività extracurricolari, fino all’energia dei party privati. Lo spazio sarà trasformato in un ambiente con richiami al mondo collegiate, in cui i box dei prodotti, caratterizzati da speciali design a tema libreria, diventeranno parte di un’installazione completata da arredi vintage e dettagli classici che richiamano l’estetica dei campus americani.

L’esperienza includerà anche una stazione espresso-to-go, per portare un tocco di cultura italiana all’interno dell’atmosfera accademica. Il 19 settembre si terrà un party, un momento esclusivo off-campus per celebrare la collaborazione insieme agli studenti.

Dopo il debutto negli Stati Uniti, la collaborazione farà ritorno a Milano il 26 settembre con un’attivazione presso il flagship di Golden Goose in Via Cusani, portando in città lo spirito del campus americano con food, musica e un momento di condivisione per la community.

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