Style & Luxury
Baro’ Cosmetics porta l’upcycling dei vigneti delle langhe nella haircare
Che fine fanno le vinacce, una volta che l’uva ha dato il suo vino? Nel cuore delle Langhe, Patrimonio UNESCO e culla del Barolo, Barò Cosmetics ha trasformato questa domanda in un progetto visionario di bellezza circolare. Il brand piemontese nasce proprio dall’intuizione di valorizzare ciò che la filiera vitivinicola considerava scarto: le bucce d’uva Nebbiolo da Barolo, ricchissime di polifenoli antiossidanti. Da queste vinacce, attraverso un processo avanzato di Bioliquefazione® Molecolare brevettata, prende vita Gra-Phenol®, un attivo esclusivo fino a dieci volte più biodisponibile rispetto ai tradizionali estratti vegetali. Una rivoluzione che unisce upcycling, ricerca scientifica e rispetto profondo per il territorio, dando origine a una cosmetica che rigenera la pelle – e ora anche i capelli – con la stessa grazia con cui un grande vino si affina in botte.
Barò Cosmetics estende la sua visione di bellezza circolare e debutta nel mondo dell’haircare con la sua prima linea per la cura dei capelli, portando la filosofia dell’upcycling delle Langhe dalla skincare alla detersione quotidiana, rigorosamente Vegan, Cruelty-Free e 100% Made in Italy.
Questa nuova collezione haircare nasce per inserire gli attivi simbolo del marchio nella routine di detersione e trattamento, attraverso due prodotti sinergici: Shampoo Idratante Delicato e Balsamo Idratante e Nutriente, ideali per capelli secchi, fragili o danneggiati, ma anche per chi lava spesso i capelli e cerca formule efficaci e rispettose. Non si limitano a detergere o ammorbidire, ma accompagnano il capello in un percorso di rigenerazione progressiva, preservando l’idratazione naturale e proteggendolo dallo stress ossidativo grazie alla forza combinata di Gra-Phenol® e Nut-Phenol®, principio attivo estratto dalle pellicine delle nocciole piemontesi.
Lo Shampoo Idratante Delicato nasce con un principio chiaro: un capello pulito non deve essere un capello impoverito. È un trattamento di detersione quotidiana che sceglie la strada della delicatezza consapevole, studiato per cute sensibile, lunghezze secche, sfibrate o stressate da styling e trattamenti chimici. Privo di SLS e SLES, con l’87,29% di ingredienti di origine naturale, elimina residui, impurità, sebo in eccesso e tracce di prodotti styling con una schiuma leggera e morbida, mai eccessiva. La sua forza sta nel rispetto del film idrolipidico: non crea quell’effetto “sgrassante” immediato ma dannoso sul lungo periodo, e mantiene la cute elastica, non tesa, mentre le lunghezze restano morbide, luminose e più resistenti alle rotture.
Lavaggio dopo lavaggio, lo Shampoo Idratante aiuta il capello a ritrovare vitalità, flessibilità e una leggerezza naturale, rendendolo perfetto per chi alterna sport, allenamenti e styling frequenti. La texture fluida si risciacqua facilmente, non lascia residui, non ispessisce la fibra e non appesantisce le radici: il capello respira e mostra una bellezza autentica, non costruita. È uno shampoo che si inserisce nella routine come un gesto di cura quotidiana, non come un compromesso necessario.
Il Balsamo Idratante e Nutriente completa il rituale con un trattamento pensato per capelli secchi, danneggiati e spenti, ma perfetto anche per chi ha chiome normali in cerca di idratazione senza perdita di leggerezza. A differenza dei classici balsami ricchi di siliconi, che offrono una morbidezza immediata ma superficiale, questa formula priva di siliconi privilegia un nutrimento reale: lavora dall’interno della fibra per restituire elasticità, resistenza e una luminosità naturale. Fin dal primo utilizzo districa con facilità, riducendo lo stress meccanico della spazzola, rende i capelli più docili, setosi al tatto e visibilmente più disciplinati.
La sua efficacia nasce da una sinergia mirata di attivi: l’Olio di Macadamia, affine alla struttura lipidica del capello, ammorbidisce le lunghezze, riduce l’effetto crespo e migliora la pettinabilità senza appesantire; Gra-Phenol® da Uva Nebbiolo Bio coltivata a Barolo protegge la fibra dallo stress ossidativo e dagli agenti esterni, mantenendo il capello vitale e luminoso; Nut-Phenol® da Nocciola Tonda Gentile delle Langhe rinforza la fibra e ne migliora la resistenza alle rotture. La texture è cremosa ma leggera, si distribuisce in modo uniforme, penetra facilmente e si risciacqua senza lasciare residui: il capello rimane morbido più a lungo e ritrova la sua naturale elasticità.
Con il lancio della prima linea haircare, Barò Cosmetics conferma la propria vocazione di nuova frontiera dell’upcycling applicato alla bellezza. Dalle vinacce di Barolo e dalle nocciole delle Langhe nascono formule avanzate, etiche e desiderabili, racchiuse in packaging sostenibili e pensate per chi cerca performance elevate senza rinunciare a scelte responsabili. Shampoo e balsamo non sono più semplici prodotti funzionali, ma l’espressione di un nuovo modo di intendere il lusso: responsabile, circolare, profondamente connesso al territorio e capace di rigenerare ciò che la natura ci offre – dai vigneti alle chiome.
Sii il primo a lasciare una recensione.
Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.
You may like
-

PROVATO PER VOI | FLUÉA, la crema gel lenitiva che si prende cura della pelle sensibile
-

Il Natale ha un nuovo Beauty Dress Code – Gift box, make-up, skincare e haircare secondo Diego dalla Palma Milano
-

Le CC cream per la pelle matura che uniformano l’incarnato e cancellano le discromie
-

Fluéa – L’essenziale torna al centro della skincare
-

SKINCEUTICALS | il pop-up di Milano in occasione del Gran Premio di Monza
-

Restorative Cream Supreme: la nuova frontiera della rigenerazione cutanea
Cine Mood
Klara e il sole: Jenna Ortega e quell’adolescenza disconnessa
Published
17 ore agoon
22 Ottobre 2026
Klara guarda il sole ogni mattina. Klara parla con il sole. È lui che le dà la vita, l’energia, che la fa muovere. E, secondo Klara, il sole, se glielo chiedi, è anche capace di esaudire i desideri. Klara e il sole (Klara And The Sun) è il nuovo film di Taika Waititi, tratto dal romanzo omonimo del grande Kazuo Ishiguro. Presentato alla Festa del Cinema di Roma, arriva al cinema dal 22 ottobre. Klara è un AA, o AF in lingua originale, un Amico Artificiale (Artficial Friend). È un robot che è stato creato appositamente per diventare un amico per gli adolescenti, che in un futuro prossimo venturo sono soli e disconnessi. Sì, nel mondo in cui cii troviamo non esiste internet. Era bellissimo, quando c’era. Ma noi lo abbiamo usato male, abbiamo fatto scoppiare la Terza Guerra Mondiale e così ce lo hanno tolto. Ce lo spiega la store manager del negozio che vende gli Amici Artificiali, un grande magazzino molto poco hi-tech, che vende anche dei modelli superati. Li mette in saldo, li mette in vetrina perché qualcuno li scelga. Tra loro c’è Klara. Una mattina, una ragazza, Josie (Mia Tharia), passa davanti alla vetrina e capisce che ha qualcosa di speciale. E la sceglie.
Inizia così questa bellissima storia, un doppio romanzo di formazione. Perché, stando vicine, sia Joyce che Klara crescono. Klara non è un robot connesso, non ha una memoria preesistente. Lei, e quelli come lei, sono come dei bambini: imparano man mano, vivendo e crescendo. Sono fatti per assecondare il loro amico reale, per cui non hanno una vera capacità di scegliere, di distinguere tra bene e male. Klara imparerà molto da Joyce. E anche Joyce che, scopriremo, ha grandi doti ma anche grandi problemi, avrà molto da imparare da Klara.
Un po’ manichini, un po’ Barbie a grandezza naturale, gli Amici Artificiali sono molto diversi dai robot che abbiamo visto finora al cinema. Non hanno la freddezza e il carattere, e neanche la forza e la pericolosità dei replicanti di Blade Runner, non hanno la perfezione e l’intelligenza degli automi di Westworld, la loro bellezza. Sono forse più vicini a David, il mecha di A.I. – Intelligenza Artificiale di Spielberg, più che altro per la loro funzione. Ma gli Amici Artificiali hanno coscienza del loro stato, del loro scopo. E anche del loro essere incompleti, imperfetti, limitati a un compito definito e preciso.
In comune con molte delle creature di cui abbiamo parlato hanno quell’umanità che finisce per essere realmente tale, in confronto agli umani, sempre meno umani presi da passioni, dolori, calcoli, ripicche, invidie. L’amore incondizionato, la fedeltà, la devozione di Klara a Joyce è qualcosa di davvero commovente. In un mondo individualista ed egoista come quello di oggi, vedere una persona dedicarsi totalmente all’altro è qualcosa di rivoluzionario, un atto potentissimo. Così come, in un mondo secolarizzato in cui la fede vacilla, è incredibile vedere qualcuno che crede ciecamente in qualcosa di trascendente e superiore. Klara parla con il sole, lo prega e crede che le sue preghiere possano avverarsi. È una metafora del nostro rapporto con Dio, quello che avevamo e forse non abbiamo più, presi come siamo dal mondo.
Jenna Ortega qui è bravissima ad uscire dai ruoli iconici per cui è diventata famosa, la Mercoledì Addams della serie a lei dedicata e la protagonista di Scream, e a disegnare un ritratto perfetto di Klara, Amica Artificiale. Gioca molto sul volto, dove le sue lentiggini rimangono al loro posto, ma gli occhi sono sempre spalancati, pieni allo stesso tempo di stupore e gratitudine. Ha un sorriso stampato sul volto, innaturale come deve esserlo quello di un essere che è artificiale, ma che man mano che la storia procede diventa sempre più naturale ed empatico. Gioca anche con il corpo, con movimenti a scatti, meccanici. Ed è bravissima a ricreare il ritratto di un essere artificiale, ma, a su modo, umano. Il film è tratto dalla penna di Kazuo Ishiguro, che aveva già trattato un tema simile nel bellissimo romanzo Non lasciarmi (anch’esso diventato un ottimo film), di cui questa storia è la naturale evoluzione. Stessi temi e stessa riflessione, ma legata a un’altra fascia d’età, l’adolescenza. Teen drama per taglio e personaggi, Klara e il sole è in realtà un film molto adulto. Parlando ai ragazzi, tocca temi come l’amicizia e la crescita, ma anche l’accettazione di sé, la malattia e la morte. È un film che possono, e devono vedere tutti.
di Maurizio Ermisino per DailyMood.it
Sii il primo a lasciare una recensione.
Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.
Fashion News
Petra Stellam – F/W26 What Makes Everyone Tailored
Published
7 giorni agoon
16 Ottobre 2026By
DailyMood.it
La sartoria è una ricerca di equilibrio tra struttura e fluidità, tradizione e innovazione. Ogni capo diventa un dialogo tra designer e chi lo indossa, in cui la precisione tecnica si armonizza con l’espressione personale.
La sua essenza risiede nel rapporto tra tessuto e corpo. Ogni taglio e ogni dettaglio costruttivo sono frutto di una scelta precisa, mentre livelli di maestria artigianale, spesso invisibili, concorrono a garantire integrità, libertà di movimento e carattere. Quando viene destrutturato, un capo sartoriale rivela un’ingegneria progettuale attenta e sofisticata, in cui ogni elemento contribuisce al suo equilibrio complessivo e alla sua identità.
Questa collezione reinterpreta la sartoria come una forma d’arte senza tempo. Portandone alla luce e reinterpretandone gli elementi essenziali, esplora il suo significato tanto personale quanto universale, trasformando la maestria artigianale in una manifestazione dell’individualità.
Cosa rende tutti sartoriali?
Sii il primo a lasciare una recensione.
Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.
Fashion News
Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo
Published
2 settimane agoon
9 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.
Sii il primo a lasciare una recensione.
Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

L’Ungheria più misteriosa: itinerari tra castelli, folklore e leggende

Klara e il sole: Jenna Ortega e quell’adolescenza disconnessa

Trend make-up autunno 2026: il trucco c’è e celebra l’individualità, anche imperfetta
Newsletter
Trending
-
Eventi3 settimane agoIl suono del colore: se Kandinsky sale in passerella
-
Cine Mood3 settimane agoDigger: Tom Cruise irriconoscibile e da Oscar in un film che non vi toglierete dalla testa
-
Sfilate3 settimane agoZHONGFANG.LIJIN – Collezione Spring Summer 2027
-
Beauty1 settimana agoCaldi, sensuali e avvolgenti: 11 nuovi profumi per questo autunno che sono una vera coccola
-
Serie TV2 settimane agoNord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883: Quei favolosi anni Novanta
-
Beauty3 settimane agoAugustinus Bader al fianco di Victoria Beckham nel backstage come skincare partner esclusivo della sfilata Primavera/Estate 2027 alla Paris Fashion Week
-
Sfilate2 settimane agoCHANEL Sfilata Primavera Estate 2027
-
Mood Town2 settimane agoViaggio alla scoperta dell’architettura sudafricana

































































