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Slow tourism: ecco le spiagge più particolari e segrete d’Europa

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Ci sono tante famose destinazioni balneari europee capaci di offrire cultura, storia e una cucina squisita, oltre a sole e mare. Spiagge che si estendono lungo le scintillanti acque del Mediterraneo, contornate da spettacolari scogliere che regalano panorami e tramonti mozzafiato, con grotte marine, locali nascosti e lidi esclusivi tutti da scoprire.

Il motore di ricerca di voli e hotel Jetcost ha individuate le 14 spiagge più originali e segrete d’Europa. Scoprite insieme a noi quali sono e cosa le rende speciali (ma non spargete troppo la voce).

Cala Mariolu, Sardegna (Italia)
È una perla del Golfo di Orosei, sulla costa centro-orientale della Sardegna, un angolo selvaggio e incontaminato, una caletta intima caratterizzata da sassolini bianchi e rosa, da scoprire dopo una passeggiata nella natura selvaggia o una gita in barca. È nota per “is pùligi de nie” (pulci di neve), le pietre bianche e rosa, miste a sabbia, che la compongono. Cala Mariolu, nel territorio di Baunei, deve il suo nome alla foca monaca che si dice abbia “rubato” il pesce dalle reti dei pescatori di Ponza, da cui il soprannome ‘mariolo’ (ladro). Il panorama qui è sorprendente per le infinite sfumature di blu, verde smeraldo e azzurro e per i bordi che sembrano fiocchi di neve. Anche i fondali meritano un’immersione perché sono l’habitat di diverse specie. Di tanto in tanto, al largo della costa, si possono osservare anche i delfini. L’accesso è complicato ed è meglio arrivarci con imbarcazioni private o con i servizi per le calette che partono dai porti di Arbatax, Cala Gonone e Santa Maria Navarrese.

Spiaggia di Las Catedrales, Lugo, Galizia (Spagna)
La spiaggia di Las Catedrales, dichiarata Monumento Naturale, è una delle spiagge più famose della Galizia e della Spagna in generale. La sua caratteristica più spettacolare sono le formazioni rocciose create dal vento e dall’acqua, che hanno le forme più curiose. Con la bassa marea è possibile togliersi le scarpe e camminare sotto le grotte, scoprendo tunnel e cunicoli. La visita con l’alta marea può essere effettuata dall’alto della scogliera, mantenendo però una distanza di sicurezza. Sebbene l’ingresso sia gratuito, per evitare la folla è necessario prenotare un biglietto d’ingresso nei mesi di luglio, agosto e settembre. Nonostante i vincoli imposti dal flusso delle maree, quando ci si avvicina alla bassa marea, oltre a contemplare le fantastiche formazioni create dalla natura, si può godere della spiaggia per prendere il sole o fare un bagno. È un luogo ideale per il divertimento dei bambini, poiché accanto alle rocce si formano una moltitudine di piccole piscine d’acqua cristallina, che diventano calde quando il sole le illumina.

Spiaggia di Elafonisi, Creta (Grecia)
Alcuni la considerano la spiaggia più bella del mondo, anche se ha una forte concorrenza. Situata sulla costa Sud-occidentale dell’isola di Creta, Elafonisi viene talvolta definita anche come ‘i Caraibi del Mediterraneo’ per la sua spiaggia bianca con sfumature rosa e il turchese delle sue acque calde. Proprio di fronte alla spiaggia si trova la piccola isola di Elafonissi che, a seconda delle maree, a volte è collegata alla terraferma da una stretta striscia di sabbia, mentre con l’alta marea è una vera e propria isola che si raggiunge camminando in mare nell’acqua che arriva al ginocchio. Sull’isola c’è solo spiaggia libera, in particolare la parte posteriore è forse la più bucolica ed è caratterizzata da piccole baie dove regnano pace e tranquillità. Gli esperti di Jetcoast consigliano di non perdere uno dei momenti più belli per visitarla, quando il sole tramonta sulle acque del Mar Libico regalando un panorama dai colori meravigliosi.

Cala Macarella, Minorca, Isole Baleari (Spagna)
È una piccola caletta di Minorca, nelle Isole Baleari, circondata da scogliere, con acque turchesi e un ambiente incontaminato. Si trova a 14 chilometri da Ciutadella e fa parte della Àrea Natural d’Especial Interès de la costa sur de Ciutadella. È considerata una delle più belle spiagge di Minorca ed è naturalmente una delle più visitate. Protetta dal Piano Territoriale Insulare e dalla Rete Natura, offre un paesaggio spettacolare: un pendio sabbioso, acque calme e cristalline, un dolce pendio e la brezza marina. Qui l’acqua è talmente trasparente da sembrare quella di una piscina. Il paesaggio intorno è tipico della costa meridionale di Minorca, più alta e frastagliata, dove scogliere calcaree, splendide gole rocciose, dune e boschi mediterranei avvolgono queste calette da cartolina.

Praia da Marinha, Algarve (Portogallo)
L’Algarve, sulla costa meridionale del Portogallo, è una delle coste più belle d’Europa. Le sue scogliere sinuose e colorate si tuffano nel mare, lasciando in mezzo spiagge rocciose e sabbia fine, che a volte scompaiono con l’alzarsi delle maree. A circa 60 chilometri a Ovest di Faro, si trova Praia da Marinha, considerata la spiaggia più bella del Portogallo meridionale e una delle 10 spiagge più belle d’Europa. Per godersela, vale la pena alzarsi presto e visitarla nelle prime ore del mattino. Le forme stravaganti dei monoliti rocciosi e la gamma di colori che la inondano ne fanno un piccolo gioiello. Qui è piacevole passeggiare, mangiare ottimi frutti di mare, bere vino bianco e fare il bagno. C’è la possibilità di prendere una piccola barca e scoprire grotte nascoste lungo questo tratto di costa. Praia da Marinha è anche il punto di arrivo (o di partenza) dell’itinerario delle Sette Valli Pensili, considerato il miglior percorso escursionistico d’Europa. Si tratta di un percorso di 11,5 km (andata e ritorno) che arriva fino alla spiaggia di Vale Centeanes e offre splendide viste sull’Atlantico, mentre si cammina lungo le scogliere.

Spiaggia di Marina Grande, Positano, Campania (Italia)
La spiaggia di Marina Grande è la principale di Positano e una delle più famose della Costiera Amalfitana. Con la sua posizione pittoresca incorniciata dalle colorate scogliere, si trova ai piedi della famosa e suggestiva chiesa della città, la Chiesa dell’Assunta. È lunga circa 300 metri ed è composta da ciottoli e sabbia nera. Offre un’atmosfera vivace, lussuosi beach club e acque cristalline. La vista dalla spiaggia è unica: all’orizzonte si vedono gli isolotti “Li Galli” o ‘Sirenuse’. La leggenda narra che qui vivessero le sirene che cercavano di incantare Ulisse con il loro canto. Il fascino della località con i gradini, i vicoli, le case colorate che scendono quasi fino al mare, i suoi negozi dove comprare i sandali e gli abiti (tanto da parlare di ‘stile Positano’) e le meravigliose terrazze incastonate nella roccia, sono un valore aggiunto al mare della zona, con le sue acque cristalline. Alcuni tratti di questa spiaggia sono privati e a pagamento. I prezzi per una giornata possono variare da 30 a 50 euro per un ombrellone e due lettini. La spiaggia ospita anche il porto principale di Positano, che serve sia tour in barca privati che traghetti, un’opzione altamente consigliata perché la bellezza di questa costa, dichiarata Patrimonio dell’Umanità, può essere apprezzata soprattutto guardandola dal largo.

Fomm ir-Rih, Mgarr (Malta)
Fomm ir-Rih, la spiaggia più selvaggia e appartata dell’isola, non è adatta ai deboli di cuore: il sentiero che scende infatti è ripido e può diventare scivoloso, e sebbene sia solo una passeggiata di 20 minuti dal piccolo parcheggio, la salita può richiedere più tempo. Tuttavia, ne vale la pena per le acque cristalline e la vista sulle scogliere circostanti, oltre che per la sensazione di essere sfuggiti alla folla. Fomm ir-Rih (che significa bocca del vento) vanta uno scenario mozzafiato, con scogliere, una spiaggia di ciottoli, acque cristalline perfette per nuotare quando il mare è calmo, viste infinite sull’oceano e tramonti mozzafiato sul mare. Vivere tutto questo è un sogno che diventa realtà.

Spiaggia di Calahonda, Malaga, Andalusia (Spagna)
È senza dubbio la spiaggia più fotografata e visitata di Nerja, grazie, tra l’altro, alla sua posizione centrale vicino al Paseo del Balcón de Europa, un punto panoramico con una splendida vista sul Mar Mediterraneo, e adiacente alla cala di El Chorrillo. Le sue vecchie case o magazzini costruiti a ridosso delle rocce, con pareti bianche e porte blu, conferiscono a questa spiaggia un fascino particolare. Uno degli aspetti più notevoli di Playa Calahonda, con la sua sabbia scura e le onde moderate, è la sua bellezza naturale. Per la sua posizione è un luogo ideale per praticare sport acquatici come lo snorkeling e le immersioni. Nelle sue acque trasparenti si possono osservare pesci colorati, polpi e stelle marine. Inoltre, la presenza di grotte sottomarine e formazioni rocciose aumenta l’emozione dell’esplorazione. Questa insenatura a forma di U, lunga appena 120 metri, è ben attrezzata con ristoranti e un’originale passeggiata in pietra.

Spiaggia di Ölüdeniz, Costa Turchese (Turchia)
La Costa Turchese, situata nella Turchia meridionale, è un’area bagnata dalle coste del Mar Mediterraneo tra i golfi di Antalya e Fethiye. Questo paradiso sta diventando una delle destinazioni più alla moda e offre un’alternativa ai luoghi convenzionali dell’area mediterranea grazie alle sue acque cristalline e alle sue antiche città, un mix di natura e storia. La spiaggia di Ölüdeniz e la Laguna Blu sono note per le loro acque turchesi che offrono una varietà di attrazioni turistiche, snorkeling e un’ottima pide (pizza turca). Può essere anche il punto di partenza perfetto di uno degli itinerari più grandi e conosciuti della Turchia, la Via Licia.

Praia dos Três Irmãos, Algarve (Portogallo)
Sebbene il suo nome originale sia Praia Alvor Nascente, è meglio conosciuta come Praia dos Três Irmãos a causa delle tre formazioni rocciose sul lato Est, con alte rocce e scogliere, note come falesie, dall’altro lato ha dune che si estendono per un chilometro. Nei mesi di luglio e agosto tende a essere abbastanza affollata, ma non quanto le spiagge più vicine al centro di Portimão. L’acqua è solitamente calma e quindi abbastanza sicura per i bambini. Per mangiare non c’è bisogno di andare lontano. Sulla spiaggia ci sono ristoranti specializzati in ricchi piatti di riso e in un’ampia varietà di frutti di mare e pesce alla griglia, ma offrono anche altre opzioni. Dopo una giornata in spiaggia, non c’è niente di meglio che godersi il tramonto e una cena con vista sul mare e splendidi tramonti.

Baia delle Zagare, Gargano, Puglia (Italia)
Una coppia di possenti scogliere calcaree scolpite e modellate dal vento sono l’emblema e la caratteristica distintiva della Baia delle Zagare, nota anche come Baia dei Mergoli, situata nei pressi della città di Mattinata sulla penisola del Gargano, un promontorio della Puglia settentrionale che ospita una grande varietà di paesaggi spettacolari. A pochi metri dalla riva, le scogliere emergono dall’acqua: una chiamata Arco di Diomede o Arco Magico, perché, secondo gli abitanti del luogo, porta fortuna attraversarlo a nuoto, e l’altra chiamata Le Forbici, l’immagine tipica di molte cartoline e della copertina di numerose riviste di viaggio. Alle spalle, una vertiginosa parete di scogliere bianche ricoperte da una fitta vegetazione e, di fronte, un limpido mare verde-azzurro. È una delle località balneari più esclusive, famosa per la sua sabbia dorata mista a ciottoli bianchi e divisa in due da un’alta scogliera calcarea. Il nome deriva dagli aranci e dai limoni che, con la loro fioritura, profumano l’aria, ma anche dalla Baia dei Mergoli per la grande colonia di merli che qui nidifica ogni anno. La spiaggia è considerata tra le 10 più belle del mondo.

Cala del Moraig, Alicante, Comunità Valenciana (Spagna)
Si trova tra Moraira e Jávea, nel comune di Poble Nou de Benitatxell. È una spiaggia lunga circa 300 metri, con ghiaia, sabbia e acque cristalline che invitano a tuffarsi. Si trova in un luogo eccezionale, circondato da scogliere, formazioni rocciose e vegetazione, nascosta dietro il massiccio del Puig Llorença. Tra le rocce e le sporgenze della zona, spicca la Cova del Arcs, un’impressionante grotta acquatica che in realtà è lo sbocco al mare di un fiume sotterraneo. È un’area visitabile, ma occorre prestare la massima attenzione perché le rocce sono molto scivolose. All’interno della grotta ci sono gallerie che vengono utilizzate dai subacquei esperti per esplorare luoghi magici. Inoltre, nella parte settentrionale di Cala del Moraig ci sono molti nudisti.

Zlatni Rat, Isola di Brač (Croazia)
Sulla splendida costa croata ci sono luoghi che si distinguono in modo particolare. Uno di questi è l’isola di Brač, nel Mar Adriatico, sulla costa dalmata, con la sua singolare spiaggia a forma di punta di lancia che si protende come un corno d’oro nel mare per quasi mille metri, accarezza le acque cristalline e turchesi con la sua estremità che cambia forma in un gioco tra vento, onde e correnti marine; infatti, è anche chiamata Promontorio d’oro, per la sua strana e variabile forma particolare. È considerata una delle migliori spiagge d’Europa e del mondo, ed è un celebre simbolo del turismo croato e delle bellezze naturali. Proprio in riva al mare si trova una secolare pineta mediterranea, dove è facile trovare ombra per sfuggire al sole nelle ore più calde della giornata. La sua bellezza e popolarità la rendono una spiaggia piuttosto frequentata, ma ci sono altre insenature lungo la costa di Brač che sono più tranquille e rilassanti. Zlatni Rat è una riserva naturale protetta e una meta ambita dai surfisti e dai kite.

Spiaggia di Papagayo, Lanzarote, Isole Canarie, (Spagna)
Nel Sud di Lanzarote si trova una delle spiagge più popolari dell’isola e da molti considerata la migliore: Papagayo, una caletta di sabbia bianca, di piccole dimensioni e di enorme bellezza. A forma di conchiglia, seduce con le sue acque trasparenti color smeraldo che rimangono tutto il giorno senza onde, come se fosse una piscina. È considerata ideale per i principianti che vogliono fare snorkeling e godere della ricchezza dei suoi fondali. Situata in una conca, accessibile da un piccolo sentiero, è riparata dal vento e inserita in ambiente quasi selvaggio. Si trova nell’area protetta del Parco Naturale di Ajaches e la sua incomparabile bellezza, insieme all’impressionante ambiente che la circonda, fa sì che sia spesso considerata una delle migliori spiagge della Spagna.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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TOUR LETTERARI – Alla scoperta di storie e luoghi del territorio orobico guidati dalle pagine degli scrittori.

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Da ottobre a dicembre 2026 tour guidati a Crespi d’Adda, Dalmine, Ponte San Pietro, Bergamo e Cornello dei Tasso, nell’ambito della ottava edizione di Produzioni Ininterrotte, festival di letteratura del lavoro.

Da ottobre a dicembre 2026 le località di Crespi d’Adda, Dalmine, Ponte San Pietro, Bergamo e Cornello dei Tasso, in provincia di Bergamo, sono protagoniste di un ciclo di Tour Letterari che intreccia il fascino della narrazione con la visita guidata a luoghi ricchi di storia, memoria e identità. Un percorso che permette di rileggere il territorio orobico attraverso epoche diverse, vicende del mondo del lavoro, misteri, testimonianze di pace e storie familiari, offrendo al pubblico un’esperienza di visita originale e fuori dall’ordinario.

Il viaggio tocca alcuni dei siti più rappresentativi della provincia: il villaggio operaio patrimonio UNESCO di Crespi d’Adda con il suo museo multimediale e la centrale idroelettrica del 1909, capolavoro dell’architettura industriale liberty; Dalmine, città industriale con la grande acciaieria, le architetture moderne e i rifugi antiaerei; Ponte San Pietro, con i bunker della Seconda Guerra Mondiale; Bergamo, con Città Alta e le mura veneziane, anch’esse patrimonio UNESCO; e Cornello dei Tasso, borgo medievale della Val Brembana dove nacque il sistema postale europeo.

Questi luoghi, nel cuore del territorio orobico, custodiscono un patrimonio storico, artistico e culturale che ha ispirato numerosi autori e autrici italiani, trasformando strade, edifici e paesaggi in scenari letterari vivi. A guidare i tour sono Al di qua del fiume (Nord, 2022) di Alessandra Selmi, successo internazionale dedicato alla famiglia Crespi; Luci dell’alba (T‑Essere, 2024) di Elena Liguori per Crespi d’Adda; Bombe sulla città (Ugo Mursia Editore, 2004) di Achille Rastelli per i rifugi antiaerei di Ponte San Pietro; Tute blu (Donzelli, 2006) di Andrea Sangiovanni per la città operaia di Dalmine; Caccia al testimone (Bolis, 2024) di Fabio Paravisi e Le Mura di Bergamo Alta di AA.VV. per Bergamo Alta; Cronaca di una vendetta di Denis Pianetti (Corponove, 2023) per Cornello dei Tasso.

I tour letterari fanno parte dell’ottava edizione di Produzioni Ininterrotte, il festival dedicato alla letteratura del lavoro che si svolge dall’11 ottobre al 6 dicembre 2026 a Crespi d’Adda, villaggio operaio UNESCO in provincia di Bergamo. Il festival, promosso dall’Associazione Crespi d’Adda, pone al centro il tema del lavoro nelle sue dimensioni artistiche, storiche e culturali, attraverso incontri con autori e artisti o la proiezione di documentari. Un’occasione per esplorare il mondo della produzione, dell’imprenditorialità e le molte forme con cui il lavoro costruisce, influenza e ispira la società contemporanea. www.produzioniininterrotte.it

Accanto ai tour letterari, il festival propone anche attività per il pubblico più giovane: laboratori didattici per bambini dai 5 ai 12 anni dedicati alla scoperta dei processi di produzione dell’energia elettrica (3 e 4 ottobre) e una caccia al tesoro storico‑letteraria tra le vie di Crespi d’Adda (11 ottobre), pensata per famiglie con bambini dai 7 ai 12 anni. Un modo divertente e coinvolgente per avvicinarsi alla storia del villaggio e ai suoi racconti.

Per partecipare ai tour letterari, ai laboratori e alla caccia al tesoro è necessario prenotarsi su  www.tourletterari.it dove è possibile seguire gli eventuali aggiornamenti su date e orari. Per informazioni: tel. 02.90939988, mail: info@tesserememoria.it

Tour letterari è un progetto organizzato da T-Essere Srl in collaborazione con Produzioni Ininterrotte e Associazione Crespi d’Adda.

CALENDARIO DEI TOUR LETTERARI

 Date: 3, 4, 10, 11, 17,18, 24, 25, 31 ottobre 2026; 1, 7, 8, 14, 15, 21, 22, 28, 29 novembre 2026; 5, 6, 7, 8 dicembre 2026

IL VILLAGGIO OPERAIO CRESPI D’ADDA E LE SALE MUSEALI
Tour tratto da Le luci dell’alba di Elena Liguori (T-Essere, 2024)
Un tour guidato tra le suggestive vie del Villaggio Operaio di Crespi d’Adda, sito Unesco dal 1995, sulle tracce di un thriller che tocca i principali punti di interesse del borgo, tutt’oggi abitato, narrando le vicende di una storia nera avvenuta nel 1906: una misteriosa morte e una rivolta silenziosa alla propaganda industriale. Il tour prevede anche la visita alle sale del Museo di Crespi d’Adda.
Orari di partenza dei tour: ore 14 e 15
Durata: 90 minuti circa
Tariffa: euro 8 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

  Date: 4 e 18 ottobre 2026; 1 e 15 novembre 2026
IL VILLAGGIO OPERAIO CRESPI D’ADDA E LA CENTRALE IDROELETTRICA
Tour tratto da Al di qua del fiume di Alessandra Selmi (Nord, 2022)
Ripercorrere i luoghi e la storia della famiglia Crespi, la nascita del grande cotonificio ad opera di Benigno Crespi nel 1877 e del villaggio operaio – tutt’ora abitato e perfettamente conservato – sorto tra i fiumi Adda e Brembo per ospitare i lavoratori della fabbrica con gli occhi di Emilia, la protagonista del successo letterario di Alessandra Selmi. Il tour è un’occasione per visitare anche la vicina centrale idroelettrica, gioiello di archeologia industriale fondata nel 1909 per sopperire al fabbisogno energetico del cotonificio e del villaggio, e il museo multimediale di Crespi d’Adda.
Orari di partenza dei tour: ore 10, 14.30, 15.30
Durata: 2 ore e 30 minuti circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

 Date: 25 ottobre 2026; 22 novembre 2026; 6 dicembre 2026
CORNELLO DEI TASSO
Tour tratto da Cronaca di una vendetta di Denis Pianetti, (Corponove, 2023)
Una visita guidata alla scoperta del suggestivo borgo medievale della Val Brembana, Cornello dei Tasso. Situato lungo la via Mercatorum ha dato i natali a grandi famiglie di abili imprenditori tra cui la famiglia dei Tasso, celebre in tutto il mondo per aver creato il primo sistema postale, ed i Pianetti, passati alla storia per i sanguinosi delitti del 1914. Il tour ripercorre proprio le reali vicende, ancora oggi avvolte da mistero, di Simone Pianetti, del suo passato ribelle, dei delitti e della sua fuga romanzesca.
Orari di partenza dei tour: ore 10 e ore 15
Durata: 2 ore circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

Date: 25 ottobre 2026; 22 novembre 2026; 6 dicembre 2026
LA CITTÀ OPERAIA DI DALMINE (BG)
Tour tratto da Tute blu di Andrea Sangiovanni (Donzelli, 2006)
Immergersi nei luoghi del lavoro operaio della città di Dalmine rivivendo le storie di operai che dagli anni cinquanta hanno dato il via a quel miracolo economico che in breve tempo ha trasformato l’identità del paese portandolo tra i più industrializzati del mondo. L’Italia operaia dal 1950 al 1980 di cui Dalmine rappresenta luogo iconico del lavoro grazie alla grande industria siderurgica nata nei primi anni del novecento con gli edifici pubblici e le residenze per i lavoratori e le dirigenze. È compresa nel tour anche la visita ai bunker antiaerei costruiti nel periodo della seconda guerra mondiale nei quartieri in prossimità dell’azienda.
Orari di partenza dei tour: ore 10 e ore 15
Durata: 1 ore e 30 minuti circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

 Date: 24 ottobre 2026 – 21 novembre 2026 – 5 dicembre 2026
I RIFUGI ANTIAEREI DI PONTE SAN PIETRO (BG)
Tour tratto da Bombe sulla città di Achille Rastelli (Ugo Mursia Editore, 2004),
Visitare i rifugi antiaerei di Ponte San Pietro (Bg) attraverso il racconto dei bombardamenti degli alleati su Milano e sulle provincie lombarde durante la Seconda Guerra Mondiale. I rifugi di Ponte San Pietro vennero realizzati dal Comune a partire dal 1942, in vari punti della città, per proteggere la popolazione dai bombardamenti da parte delle truppe alleate vista la presenza sul territorio di un ponte ferroviario della linea Bergamo – Milano.
Orari di partenza dei tour: ore 10 e ore 15
Durata: 1 ora e 30 minuti
Tariffa: euro 8 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

 Date: 10 ottobre 2026 – 7 novembre 2026 – 5 dicembre 2026

BERGAMO ALTA
Tour tratto da Caccia al testimone di Fabio Paravisi (Ugo Mursia Editore, 2004),
Una occasione di visitare una Bergamo Alta inedita, attraversando le vie dell’antica città ripercorrendo le pagine di un giallo ambientato a fine Ottocento.
Orari di partenza del tour: ore 18
Durata: 1 ora circa
Tariffa: euro 8 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni
Date e orari di partenza: 30 e 31 ottobre 2026 – 1 novembre 2026

BERGAMO ALTA LE MURA
Tour tratto da Storie di omicidi a Bergamo Alta, AA.VV.
Una visita guidata notturna per esplorare e scoprire luoghi meno conosciuti delle Mura di Bergamo Alta. Queste antiche mura, oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, sono state testimoni di avvelenamenti, morti violente e complotti. Una visita notturna, da Porta san Lorenzo al borgo storico, tra percorsi inediti e luoghi misteriosi per vivere uno dei beni storici più rinomati della città. Un percorso che trae ispirazione da diverse opere letterarie che nel corso dei secoli, hanno narrato storie, leggende e misteri di Bergamo Alta
Orari di partenza dei tour: ore 21 (30/10 e 31/10), ore 10 (1/11)
Durata: 2 ore circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

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Giordania, destinazione benessere: 5 esperienze per rigenerare corpo e mente

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Dall’hammam di Amman alle acque minerali del Mar Morto, dalle sorgenti termali di Ma’in al silenzio del Wadi Rum: cinque esperienze per scoprire la destinazione all’insegna del benessere, tra sorgenti naturali, esperienze outdoor e rituali wellness.

Il benessere può assumere forme diverse. È il tempo dedicato alla cura del corpo, ma anche quello in cui rallentare e riconnettersi con sé stessi immergendosi nella natura e nel silenzio.

La Giordania è la destinazione perfetta per un viaggio in cui ritrovare l’equilibrio interiore: dalle proprietà delle acque del Mar Morto ai rituali dell’hammam, dalle sorgenti termali immerse nel paesaggio desertico fino alle escursioni nel Wadi Rum e lungo il Jordan Trail, il Regno Hashemita propone un’idea di benessere a 360°, dove corpo e mente possono rigenerarsi attraverso esperienze profondamente legate al territorio.

Ecco cinque esperienze da non perdere per un viaggio in Giordania in cui ritrovare il proprio ritmo interiore.

  1. Amman: tra cultura locale, hammam e mercati

Ad Amman, la capitale giordana, una giornata può alternare la visita ai luoghi simbolo della città, come la Cittadella e il Teatro Romano, alla scoperta della vita quotidiana del centro, tra mercati, botteghe e negozi di artigianato. Un contesto ideale per entrare in contatto con le tradizioni locali e concedersi, tra una visita e l’altra, un momento dedicato alla cura di sé in un tradizionale hammam, dove rituali di pulizia, bagno turco e trattamenti per il corpo diventano parte di un’esperienza di relax.

Anche la tavola è all’insegna della tradizione: dall’hummus ai falafel, fino al mansaf, la gastronomia permette di scoprire la cultura giordana attraverso sapori e ricette che fanno parte della vita quotidiana.

  1. Mar Morto: il galleggiamento e i rituali wellness

A circa 410 metri sotto il livello del mare, il Mar Morto rappresenta una delle esperienze più iconiche legate al benessere in Giordania. La sua elevata concentrazione salina, insieme alla presenza di numerosi minerali, rende possibile il caratteristico galleggiamento sull’acqua, un’esperienza che permette di abbandonarsi alla superficie del mare e vivere un momento di relax immersi in un paesaggio naturale unico al mondo.

L’esperienza può essere arricchita dai trattamenti proposti dalle spa dei resort di alto livello lungo la costa, dove il fango nero e i sali del Mar Morto sono protagonisti di rituali dedicati alla cura del corpo. La destinazione è facilmente raggiungibile da Amman, da cui dista meno di un’ora di auto, rendendola una tappa particolarmente accessibile anche per chi soggiorna nella capitale e desidera dedicare una giornata alla remise en forme.

  1. Ma’in: le sorgenti termali nel paesaggio desertico

A breve distanza in auto dal Mar Morto, le Sorgenti Termali di Ma’in offrono un’esperienza in cui il benessere si inserisce direttamente nel paesaggio. Una vera e propria oasi di pace, immagine del territorio più autentico, che unisce la forza delle sorgenti termali alla quiete millenaria del paesaggio giordano.  Le acque calde, infatti, sgorgano dalle rocce e alimentano cascate che raggiungono temperature fino a 63°C, in un ambiente caratterizzato dalla presenza di vegetazione e pareti rocciose che contrastano con l’aridità del territorio circostante.

  1. Wadi Rum: il silenzio del deserto e lo stargazing

Nel Wadi Rum, Patrimonio Mondiale UNESCO e conosciuto come Valle della Luna, il benessere assume una dimensione diversa e passa soprattutto attraverso il silenzio e il contatto con la natura. Le ampie distese desertiche, le formazioni rocciose e l’assenza dei rumori della città creano un ambiente in cui rallentare e vivere il territorio seguendo ritmi più naturali.

L’esperienza può iniziare con un’escursione in 4×4 tra dune e canyon e proseguire dopo il tramonto con una notte in un campo beduino. È proprio nelle ore serali che il deserto offre una delle sue esperienze più suggestive: lo stargazing, favorito dall’assenza di inquinamento luminoso, permette di osservare il cielo stellato in uno degli ambienti naturali più spettacolari del Regno Hashemita. Situato a circa 60 km a nord-est di Aqaba, è il più esteso uadi (wadi) della Giordania e uno dei paesaggi desertici più iconici al mondo.

  1. Jordan Trail: camminare, rallentare, riconnettersi con la natura

Per chi associa la rigenerazione al movimento e al contatto con la natura, il Jordan Trail offre un modo diverso di scoprire il Paese, attraversando oltre 650 chilometri da Um Qais ad Aqaba tra paesaggi rurali, riserve naturali, villaggi e aree desertiche. Camminare lungo il percorso permette di rallentare il ritmo, immergersi nell’ambiente circostante e vivere il territorio in maniera più autentica.

Proprio in autunno si svolge il Jordan Trail Thru-Hike 2026, in programma dal 9 ottobre al 18 novembre: organizzato dalla Jordan Trail Association, il trekking attraversa l’intero Paese nell’arco di più settimane, con il supporto di guide specializzate e delle comunità locali.

Per maggiori informazioni: https://it.visitjordan.com/

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Dalla Provenza a Tahiti, viaggio alla scoperta delle mete che hanno ispirato i pittori

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eDreams stila un itinerario che, partendo dall’Europa fino ad arrivare all’America, percorre le mete dei quadri firmati da alcuni degli artisti più amati al mondo

Ci sono paesaggi che sembrano opere d’arte: per la luce che li attraversa, i colori che li caratterizzano e le emozioni che sono in grado di suscitare. Non sorprende, quindi, che nel corso della storia molti artisti abbiano trovato nei luoghi che li circondavano una fonte di ispirazione per la propria arte. eDreams, tra le principali agenzie di viaggi online in Europa, stila un itinerario per partire alla scoperta delle mete che hanno ispirato alcuni dei pittori più iconici per ritrovare dal vivo le atmosfere immortalate nelle loro opere.

In Provenza ad ammirare la Notte stellata di Van Gogh

Vincent van Gogh dipinge la sua Notte stellata mentre soggiorna in Provenza. Un luogo che combina la bellezza dei paesaggi marittimi del Mediterraneo e un entroterra affascinante, con una natura che spazia dai colori sgargianti dei campi di lavanda a quelli dei vigneti, fino ad arrivare alle foreste. Saint-Rémy-de-Provence, il luogo in cui è stato dipinto il quadro, si trova nell’area del Parco Naturale delle Alpilles e può essere il punto di partenza per esplorare paesini caratteristici e ammirare la catena montuosa delle Alpilles.

Le scogliere della Normandia che hanno ispirato Monet

Affacciata sul canale della Manica, la Normandia è una regione francese che può offrire tradizione, percorsi alla scoperta delle mete che hanno fatto da sfondo ad alcune delle vicende storiche più significative dell’umanità e una gastronomia di alta qualità. Ma sono le sue scogliere dalle sfumature chiare della Costa d’Alabastro il soggetto dipinto nel quadro in cui Monet ritrae la maestosità della Manneporte, la più grande delle tre porte di questo tratto di costa, e i riflessi del mare. Étretat è il luogo in cui si trova il paesaggio protagonista di La Manneporte à Étretat, reflets sur l’eau.

Rilassarsi nei giardini di Madrid come nella Prateria di San Isidro di Goya

Alcuni dei gioielli più belli, e a volte più nascosti, di Madrid sono i suoi giardini. Oltre ai più noti, anche il Parco di San Isidro può rappresentare una scelta interessante per rilassarsi in uno spazio verde, spesso animato da festival ed eventi. Proprio una scena di relax in questo spazio verde è quella che ha ritratto Francisco Goya nel quadro La Prateria di San Isidro.

A Delft, per condividere gli orizzonti di Vermeer

Una visita nei Paesi Bassi può regalare l’occasione di vedere dal vivo opere d’arte straordinarie. Inserendo nel proprio itinerario di viaggio la città di Delft, però, si possono vedere con i propri occhi gli stessi orizzonti che hanno ispirato la Veduta di Delft di Johannes Vermeer: per gli amanti dello stile del secolo d’oro olandese, direzione porto Kolk.

Alla scoperta dello Jutland per passeggiare sulle spiagge di Kroyer

L’impressionista Kroyer ha scelto tra le altre la spiaggia di Skagen per la sua interpretazione della luce estiva sulle coste scandinave. Per sentirsi avvolti da quell’atmosfera magica in cui passeggiano le donne di Sera d’estate sulla spiaggia sud di Skagen, la destinazione è questa cittadina sulla punta settentrionale dell’isola danese di Vendsyssel-Thy.

Le scene di vita a New York di Hopper

Si contraddistingue per il racconto dello stile di vita americano la pittura di Hopper, che in molti dipinti raffigura scene che appartengono al quotidiano e alla vita reale. Non tutti gli edifici e i quartieri sono rimasti come allora, ma un giro in città con occhio attento può far percepire l’atmosfera di queste opere, come nel caso di Early Sunday Morning.

In viaggio per Tahiti, come Gauguin

Nei suoi dieci anni trascorsi nella Polinesia Francese, Paul Gauguin ha saputo lasciarsi ispirare dai paesaggi lussureggianti di questo paradiso per coltivare la sua arte. Attraverso forme semplici, colori intensi e atmosfere esotiche, l’artista ha interpretato Tahiti trasformandone la natura in uno dei soggetti più ricorrenti della sua pittura. Per ritrovare i paesaggi che hanno alimentato il suo immaginario si può esplorare l’entroterra dell’isola: qui montagne, vegetazione tropicale e strade immerse nel verde richiamano lo splendido scenario della Strada di montagna a Tahiti.

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