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Style & Luxury

MFW – HARMONT & BLAINE Collezione Autunno/Inverno 2024-25

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Stile, Intelligenza Artificiale ed evoluzione estetica si incontrano nella nuova collezione Harmont & Blaine Autunno/Inverno 2024, formata da tre guardaroba principali che esplorano il design dell’essenza, il lato artistico del colore e il comfort accogliente delle pause nella natura.

In particolare, tra le diverse ispirazioni, il mondo Retro Future immagina la creatività del futuro utilizzando la tecnologia di ultima generazione per elaborare nuovi pattern e nuove grafiche ad alto tasso di innovazione e sperimentazione.

I capi sono presentati all’interno di un mondo avveniristico e surreale in cui l’AI trasforma e reinventa gli scenari iconici della città di origine del brand: la Napoli del domani appare in una serie di cartoline a colori che ne reinterpretano i luoghi simbolo come Piazza Plebiscito, Castel dell’Ovo, San Gregorio Armeno e altri hot-spot del centro urbano, dai Quartieri Spagnoli alla metropoli sotterranea.

QUIET ELEGANCE
Il rientro in città dopo le vacanze estive è accompagnato da un concetto di semplicità essenziale che pone l’accento sul comfort, sulla leggerezza e sulla praticità dei capi work&leisure. La ricerca si allontana dall’aspetto grafico per esaltare l’attenzione al dettaglio, l’eccellenza della manifattura e la qualità intrinseca dei tessuti di transizione come i cotoni, i lini e le mischie di fibre naturali e pregiate come la lana e il cashmere. L’estro emerge dalla profondità e dalla purezza di colori chiari che rievocano i paesaggi del mediterraneo mantenendo un senso di continuità con l’estate: toni di beige, off-white, acquamarina e ottanio compongono una palette tenue e sofisticata, in un ritmo continuo di mix e accostamenti fluidi. Tra i capi must del guardaroba, la maglia merino in edizione limitata, dipinta a mano da artigiani italiani miscelando tutti i colori del pacchetto in un motivo di pennellate pittoriche dal tratto astratto e irregolare.

RETRO FUTURE
Le vibrazioni ‘cool & colorful’ dell’AI ispirano l’elaborazione dei pattern e delle grafiche distintive del tema Retro Future, attraverso una palette di nuance calde e solari come il giallo, l’ocra, il rosso e il rosa. Le righe iconiche del brand sono ricodificate sulle camicie prodotte in collaborazione con Albini, partner di lunga data che ha permesso di coniugare tecnologia e know-how italiano in un prodotto finito di grande valore e personalità. I motivi Argyle della maglieria sono ristilizzati in disegni futuristici dall’effetto pixellato, riportati anche sulle stampe, sui colli delle polo e sulle fodere interne dei capi femminili. I pesi dei tessuti virano verso una maggiore densità, con l’introduzione del velluto, del fustagno e dei piumini protettivi.

Il guardaroba include la capsule collection MY DOG AND I, con la proposta di maglie in misto lana/cashmere coordinate, in versione girocollo e collo alto, per il padrone e il suo amico a quattro zampe.

Per la prima volta, Harmont&Blaine propone una capsule dedicata al nostro amico a quattro zampe, fedele e iconico logo del marchio, ponendo sempre più attenzione al benessere degli animali e alla loro salvaguardia, così come delle persone e del pianeta, attraverso progetti ad hoc sempre più frequenti ed impattanti.

La tutela dell’ambiente e degli animali è un tema a noi caro, che prevede un impegno costante e quotidiano di brand” sottolinea Paolo Montefusco fondatore e AD di Harmont&Blaine.

ALTA QUOTA
La collezione affronta la stagione inoltrata trasferendosi negli chalet ad alta quota e negli scenari di montagna da sempre affini allo spirito outdoor del brand. La palette diventa più concreta e decisa, con toni scuri di nero, grigio e verde intervallati dal bianco e dal turchese. L’approccio stilistico considera un’evoluzione di prodotto più tecnica e performante, prediligendo fibre innovative e alternative con proprietà elevate di isolamento e termoregolazione, anche sulle camicie e sulla maglie dalla mano elastica.

Protagonista del tema, la nuova capsule di piumini con volumi over e super-soft, modellati con un particolare tipo di nylon ripstop caratterizzato da una sfumatura titanio lucida e cangiante. Il tessuto giapponese, movimentato da una trapuntatura moderna e futuristica, è integrato con un’imbottitura 750gr in piuma d’oca in grado di proteggere e schermare dal freddo fino a una temperatura estrema di 20° sotto zero.

A completare il look, anche i nuovi stivaletti hybrid-hiker in un mix di materiali ad alta resistenza come il nylon, la cordura e la pelle, abbinati a una suola chunky in gomma bianca adatta sia ai sentieri di montagna che alle strade di città.

In linea con l’impegno di sostenibilità del brand, espresso nell’uso di materiali responsabili e processi di produzione a basso impatto ambientale, la collezione include capi in cotone biologico, denim trattati con lavaggi water saving, giubbotti in Fellex – fibra sostenibile e performante con elevate proprietà di protezione e resistenza agli agenti atmosferici – e le nuove varianti della sneaker eco-rock con un fondo effetto roccia realizzato grazie al riuso e al ricondizionamento di suole di scarto e in disuso.

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Lifestyle

MISSONI | RODA: IL DESIGN OUTDOOR En Plein Air

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In occasione della Milano Design Week 2024, Missoni e Roda, due eccellenze nel mondo del design e dell’arredo outdoor suggellano la nuova partnership con il lancio di una linea Design per l’Outdoor.
Accomunate da spirito innovativo e gusto sofisticato le due aziende uniscono le sinergie dei loro universi creativi per definire una sintesi di stile estetica e razionale e declinarla in una linea esclusiva d’arredo per esterni.

Abbiamo unito gli sforzi per un Outdoor new concept – commenta Alberto Caliri, Direttore Creativo di Missoni Home. – A questo progetto dedichiamo nel Fuorisalone l’installazione En Plein Air presso il nostro showroom di via Solferino, che metta in risalto il valore di ogni singolo pezzo, le consistenze tessili e le forme. La sperimentazione, si sa, è alla base del saper fare italiano. E le comuni radici nel territorio varesino aiutano il dialogo, una somma di abilità che ci riempie di entusiasmo”.

Con questa partnership che fonde la conoscenza della moda e dell’arredo outdoor – racconta Davide Pompa, Sales & Marketing Director di Roda – abbiamo voluto creare pezzi di design attuali e riconoscibili, ponendo l’attenzione sul dettaglio, l’eleganza e la qualità”.

Lo studio approfondito di consistenze e dinamiche tessili non comuni da parte di Missoni offre una nuova matericità dei rilievi, e un soft touch che veste le forme Roda rendendole ancora più inconfondibili. Le lavorazioni jacquard di fili performanti tinti in pasta (solution dyed) si esprimono in cinque diversi pattern – Riva, Bamboo, Opera, Spiga, Duna – declinati in varianti colore che spaziano da delicati neutri sabbia e stucco a profondi e intensi blu e verde, a vivaci e solari ruggine e arancio.

Prodotta e distribuita da Roda, la linea vestita con i tessuti Missoni firmata Roda|Missoni è in esposizione al Salone del Mobile 2024 presso lo stand Roda e contemporaneamente oggetto dell’installazione di via Solferino. Protagonisti il divano modulare pentagonale Mamba, il daybed scenografico Arena, l’iconica lounge chair Laze, i pouf della famiglia Double, il lettino Orson, la sedia con braccioli Harp, i divani Levante e Spool.

MISSONI SHOWROOM, via Solferino 9
RODA – SALONE DEL MOBILE, Hall 24 Stand C02-C04

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Birkenstock celebra con il suede pack tre modelli iconici in pelle scamosciata

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BIRKENSTOCK, sinonimo di tradizione e qualità, celebra il suo intramontabile design presentando tre dei suoi modelli più famosi, rivisitati in pelle scamosciata, rifacendosi al linguaggio stilistico inimitabile di BIRKENSTOCK, che richiama le linee sobrie e i materiali visibilmente naturali dello stile brutalista che ispirò Karl Birkenstock, e sempre con un unico obiettivo: permettere di camminare come vuole la natura. L’interpretazione di ZÜRICH, ARIZONA e BOSTON si contraddistingue per la morbida texture e la raffinata estetica della pelle scamosciata, che colloca i tre modelli iconici in un contesto contemporaneo di ispirazione decisamente street.
Il Suede Pack di BIRKENSTOCK, distribuito in Italia da NaturalLook, sarà disponibile presso i negozi selezionati AW LAB: una partnership unica fra due player della distribuzione che hanno fatto di stile, attenzione al dettaglio e funzionalità le loro cifre, per soddisfare le esigenze di un pubblico giovane e amante dello streetstyle e della moda.

BIRKENSTOCK SUEDE PACK
Un tempo simbolo di eleganza aristocratica, il suede, vellutato e resistente, si è trasformato in un materiale moderno ed essenziale, trascendendo le sue radici storiche e conferendo un tocco contemporaneo ai modelli evergreen di BIRKENSTOCK. Il Suede Pack di BIRKENSTOCK è una rivisitazione tutta nuova di un’estetica intramontabile in delicate tonalità del beige, che combina il plantare originale Birkenstock con un materiale unico nel suo genere, coniugando maestria artigianale e autenticità. La nuova colle zione BIRKENSTOCK è molto più di una proposta di calzature: è un’autentica dichiarazione di stile. Il sabot ZÜRICH torna di moda, conquistando a pieno titolo un posto al fianco delle superstar BOSTON e ARIZONA. Nel 1964, anno in cui è stato creato, il mode llo ZÜRICH il secondo sandalo disegnato da Karl Birkenstock rappresentava la visione dinamica del futuro del marchio tedesco. Il plantare originale BIRKENSTOCK integrato era una vera e propria rivoluzione che ha cambiato la visione della calzatura fino ai giorni nostri. Uno stile unisex con due cinturini regolabili, destinato a restare nel tempo.

LA CAMPAGNA
IL SUEDE È UNO STILE DI VITA. RADICATO NELLO STILE AUTENTICO. ANCORATO ALLA CULTURA
GIOVANILE
La campagna della collezione in suede di BIRKENSTOCK è una celebrazione dello stile autentico e della personalità che trascende spazio e tempo. È in linea con i valori di qualità, tradizione e autenticità che da sempre contraddistinguono il brand. I protag onisti della campagna esprimono la propria individualità, rappresentando al meglio la loro generazione nella cornice costiera soleggiata, ventilata e rocciosa di Malmousque, Marsiglia. Un invito a essere fedeli a sé stessi e ad affermare il proprio stile u nico, senza riserve.
Il fascino di Marsiglia esprime un richiamo universale, rivolto a un pubblico che non conosce confini culturali.
La campagna del Suede Pack di BIRKENSTOCK è una testimonianza dell’impegno del marchio nei confronti di originalità, unici tà ed espressione di sé. Invita a esprimere il proprio stile personale, nella certezza di scegliere un prodotto che rappresenta tradizione e innovazione.

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Esplode l’Art Week a Milano: le mostre di Fondazione Prada

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Lasciata definitivamente alle spalle la pioggia di queste ultime settimane, con il sole arriva la settimana che anticipa la design week milanese in modo accessibile, ricco e molto vivace dal punto di vista artistico. Se Milano da sempre offre un’ampia offerta culturale, con la Milano Art Week che si svolge dal 8 al 14 aprile, la città di apre all’arte, quella contemporanea , sviluppandosi attorno ad una fiera, il MiArt , nota a tutti e non solo agli addetti ai lavori, che quest’anno vanta la presenza di 28 paesi con oltre 180 gallerie. snodo di quel rapporto complesso ma necessario, tra la galleria e l’ artista, un artista che , sempre più, sente il bisogno di creare nuovi modi e mondi per esprimersi e, perchè no, nuove società . La società come mood, appunto.

Per parlare di questo mood, della importanza delle gallerie e del rapporto necessario artista-galleria e l’importanza della “idea mentale” nell’arte, sono un valido esempio le mostre presentate da Prada, nei due spazi milanesi della sua Fondazione: Fondazione Prada in largo Isarco con la mostra “Pino Pascali” e Osservatorio Prada in galleria, con la mostra “”New Society”.

La prima “Pino Pascali”, aperta al pubblico il 27/3 e visitabile sino al 24/9, è dedicata , come si evince anche dal titolo, all’artista pugliese Pino Pascali (la madre Lucia era cugina di Arnaldo e Giò Pomodoro) in un susseguirsi di ambienti strutturati come esempi degli ambienti delle gallerie che hanno consacrato il genio di questo pubblicitario di Carosello che, in soli 3 anni divenne un inedito caso di artista rappresentativo ed unico del fenomeno artistico dell’Arte Povera. Ed è proprio il concetto di “ambiente” ad emergere. Con 49 opere in mostra, l’ampia retrospettiva curata da Mar Godfrey e ricca di eventi collaterali, tra cui talk e proiezioni cinematografiche, è concepita come un percorso emozionale con sezioni anche video e fotografiche. Con opere di musei italiani e non , alcune delle quali, per la prima volta, si ritrovano riunite. Ambiente appunto che esemplifica il lavoro delle gallerie, che non è solo un modo per mettere in mostra il lavoro di un artista, ma anche per creare un ambiente di suggestione dei suoi nuovi lavori. Grazie allo spazio “podium”, questo avviene quasi naturalmente, passando da una “galleria” all’altra, con una serie di stanze appunto, che “simulano ” le dimensioni spaziali originali delle gallerie (o delle istituzioni) in cui l’artista espose a suo tempo in quegli anni. E cosi, se la mostra su Pascali offre la suggestione delle gallerie, nel mood appunto di quanto l’art week milanese, sempre più ricca, vuole mostrare, la mostra ” Miranda July-New Society-” sempre da Prada, ma negli spazi dell’ Osservatorio, con un progetto a cura di Mia Locks, entra nella “pratica”, dell’essere un artista contemporaneo, di come lavora, di come impiega le tecnologie o esplora nuove forme di collaborazione artistica o connessione.

Volendo fare un parallelismo è come se l’entusiasmo artistico di un grande artista riconosciuto come Pascali negli anni 60, provvedesse a suggerire al visitatore l’occhio “affinato” delle gallerie che hanno creduto in lui e nel suo talento che lo trasformò, in soli 3 anni, in un artista di fama mondiale, mentre quello di una performer come la July (questa è la prima mostra “museale” anche se lavora da oltre 30 anni), volesse testimoniare in modo elementare forse ma necessario, che, in fondo, patrimonio di un artista dei giorni nostri, è solo uno spazio vuoto esistenziale che diventa reale ed artistico, sia che si tratti di una galleria che di un teatro, da riempire con il proprio talento. Come suggerisce il titolo della mostra della July (visitabile fino al 14/10), l’arte contemporanea, crea un valido esempio di nuove società possibili, spesso con sconosciuti, con cui si condivide lo spazio scenico, artistico, virtuale o reale che sia (interessante la sezione della mostra dedicata alla tennager anni 80 milanese che ha risposto ad una call online e dei suoi sogni ri-editati dall’artista, attraverso vari oggetti della sua cameretta). Che, come lo spettacolo della July che ha dato il titolo alla mostra a cui è dedicata un’intera sezione degli spazi espositivi, è una nuova società e per questo non ha un unico punto di vista. Ben riflettendo quindi la complessità del mondo di oggi, evocando la vita cosi come è, perchè questo l’unico vero mood. La vita frenetica, entusiastica, dissoluta, banale. Senza un bello possibile o qualche sezione aurea da rappresentare. La vita nuda e cruda, la società come mood, appunto. Ben vengano mostre come queste a ricordarlo. Durante una art week con fiere tanto importanti, ancora di più.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

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