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Viaggio nell’Irlanda di “Mary e lo spirito di mezzanotte”

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Un itinerario tra le località, i profumi e i piatti importanti per la storia

Per realizzare “Mary e lo spirito di mezzanotte”, arrivato nelle sale italiane, Enzo D’Alò è stato settimane in Irlanda. Potrebbe sembrare strano perché è un film di animazione, ma, come ha sottolineato lo stesso regista in alcune interviste, tutti i luoghi del suo ultimo capolavoro sono reali e l’Irlanda e lo spirito irlandese sono protagonisti della storia.

In fase preparatoria, D’Alò ha trascorso mesi sull’isola di smeraldo con un gruppo di disegnatori, “fotografando ogni singolo luogo e respirando le atmosfere festose” dublinesi. Sulle tracce del romanzo dell’autore irlandese Roddy Doyle, il cui coinvolgimento diretto è stato molto importante, hanno girato mezza isola, incontrato molte persone, mangiando e bevendo con loro e andando anche nella zona di Wexford e alla famosa scuola di cucina Ballymaloe, vicina a Cork.

Il viaggio irlandese presente nel film è così vivido e reale – come lo è il verde di cui anche il regista ha parlato – che può essere l’idea originale di una vacanza in Irlanda per vedere dal vero località e borghi. I colori sono bellissimi in ogni stagione ed è quindi perfetto anche nei mesi invernali, per ripercorre a caldo i passi delle protagoniste Mary, Emer, Scarlett e Tansey.

Nelle scene iniziali, in primo piano c’è l’autostrada M11, che segue un lungo tratto della costa est, nell’Ireland’s Ancient East. Il film prende il via con un viaggio da sud verso nord e volendo tracciare un’idea di percorso per una vacanza si può atterrare proprio a sud, a Cork, e far cominciare l’itinerario da uno dei luoghi chiave del film.

La scuola di cucina e la ricetta del film

Cork può essere considerata la capitale gastronomica d’Irlanda e la scuola di cucina tanto importante nel film esiste davvero: è la Ballymaloe Cookery School (www.ballymaloecookeryschool.ie), un luogo affascinante che si trova a Shanagarry, in mezzo alla campagna della contea di Cork. Ospita una farm biologica, giardini e serre e a chi vuole seguire i suoi corsi professionali (gli studenti arrivano da tutto il mondo) offre la possibilità di soggiornare in alcuni cottage in perfetto country style irlandese.

La sua co-fondatrice Darina Allen, famosa chef e autrice di oltre 20 libri di cucina, fa parte, tra le altre cose, dei membri fondatori dei Farmers’ Market ed è leader di East Cork Slow Food Convivia. È molto contenta che la Ballymaloe Cookery School sia entrata in un progetto corale così bello e le ricette tradizionali presenti nel libro donato dalla nonna Emer a Mary sono state scritte da lei. Oltre a quelli per aspiranti professionisti, la sua scuola offre corsi brevi tematici (anche online) adatti a tutti di mezza giornata o di una giornata intera e vale la pena iscriversi per sperimentarne la coinvolgente atmosfera.

Il celebre piatto popolare del film, che sa di tradizione e passione per la cucina, è il Colcannon, ideale per i mesi freddi proprio per gli ingredienti di stagione con cui è fatto. Ogni famiglia ha il proprio segreto, ma per provarlo e portare nella propria cucina un po’ di suggestione irlandese, vale la pena provare la semplice ricetta regalata alla produzione proprio da Darina Allen.

Dosi per 4 persone:

  • 350 di verza;
  • 900 kg di patate “vecchie” simili alle Golden Wonders o alle irlandesi Kerrs Pinks;
  • 225 g di latte intero bollente;
  • Sale e pepe appena macinato;
  • 50 g circa di burro

Mettere le patate con la buccia, ben pulite, in una pentola, coprendole di acqua fredda; aggiungere un bel pizzico di sale e avviare la cottura. Dopo circa 15 minuti circa, scolare i due terzi dell’acqua, e ultimare la cottura a fuoco molto lento con il coperchio chiuso. Tagliare il cuore della verza a julienne, scottarla in poca acqua bollente fino a renderla morbida, scolare, condire con sale, pepe macinato al momento e un po’ di burro. Appena le patate sono cotte, portare a ebollizione il latte, eliminare la buccia, schiacciarle velocemente mentre sono ancora calde, e aggiungere, mescolando bene, il latte caldo in quantità sufficiente per ottenere un soffice purè. Per completare la preparazione, amalgamare bene la verza al purè, aggiustare di sale, e, per la perfezione, servire immediatamente in un piatto caldo, formando una piccola cavità al centro, in cui adagiare il panetto di burro. Il calore lo farà sciogliere, il profumo sarà inebriante e il gusto ricco e avvolgente.

Verso Dublino: Wexford, Enniscorthy, Gorey, Arklow e Wicklow. I luoghi legati al film

 Dopo aver fatto tappa alla scuola e un giro in un tempio della gastronomia come l’English Market di Cork (www.corkcity.ie/en/english-market), ospitato da un bell’edificio vittoriano in mattoni rossi e incentrato sulle produzioni locali, il viaggio può rivolgersi a nord, godendosi la vista sul mare e l’incanto dei borghi ritratti da “Mary e lo spirito di mezzanotte”.

Il primo punto in cui fermarsi è Wexford, cittadina orgogliosa del proprio passato, ha un cuore medievale che mostra le influenze delle invasioni vichinghe, normanne e cromwelliane. Tra i luoghi di maggiore interesse, l’Abbazia di Selskar, dove Enrico II trascorse sei settimane di penitenza nel 1172 per il suo coinvolgimento nell’assassinio di Thomas Becket. In evidenza, la modernissima Wexford Opera House, in pieno centro, che dal 1951 ospita il Wexford Festival Opera. Una curiosità cinematografica, nella contea di Wexford, un po’ più a nord del capoluogo, Spielberg scelse l’immensa Curracloe Beach, Bandiera Blu, per le scene dello sbarco in Normandia de “Salvate il soldato Ryan”.

Puntando un po’ verso l’interno, lungo la M11, la seconda località da vedere, sempre nella stessa contea è Enniscorthy. Non c’è il mare, ma è comunque sull’acqua, quella del fiume Slaney, in cui si specchia. Come Waterford, è ricca di storia, ospita un castello del XIII secolo e vale la pena programmare lo stop di sabato, perché in Abbey Square, c’è l’Enniscorthy Farmers Market, in cui incontrare produttori e autentiche delizie locali, quali la stilosa Yola Sourdough Bakery o le prelibatezze marine di Kilmore Seafresh.

Sempre di sabato, per un viaggio legato al gusto, il mercato c’è anche in un’altra località che appare nel film, Gorey. È molto piccola, ma anche qui i produttori locali sono interessanti e per una birra artigianale, una colazione (sono molto attenti al caffè e collaborano con il marchio irlandese, particolare anche nel packaging, New Kid Coffee), un brunch o una cena, il posto giusto è Folk (www.myfolk.ie), nuovo locale, con una cifra stilistica informale, ma molto raffinato.

Dopo Gorey, uscendo dalla contea di Wexford, l’itinerario torna sulla costa, a Arklow, altro borgo dalle antiche origini vichinghe, nella contea di Wicklow. D’effetto la sua posizione sulla foce del fiume Avoca, con un bel museo marinaro, l’Arklow Maritime Heritage Museum, impreziosito da una collezione imperdibile per gli amanti del genere.

Ultimo stop prima di arrivare a Dublino, Wicklow, capitale dell’omonima contea, definita il Giardino d’Irlanda, nonché parte del cosiddetto triangolo vichingo, che è una vera e propria miniera di tesori da scoprire. Vale la pena fermarsi un paio di notti ed esplorarla un po’, anche per trovare un bel punto panoramico sulle morbide pendici delle Wicklow Mountains o fare un trekking lungo i sentieri che le percorrono. Fiore all’occhiello è Glendalough, un insediamento monastico fondato da St. Kevin nel VI secolo: incastonati in un paesaggio naturalistico da puro idillio, movimentato da laghi e montagne, si trovano i suoi suggestivi resti, con la famosa torre rotonda. Per acquisti di gusto, da segnare in agenda, la pluripremiata Glendalough Distillery (www.glendaloughdistillery.com). Tra le antiche tenute, interessante per l’artigianato locale è Russborough (www.russborough.ie), che si sviluppa su 80 ettari di verde, esplorabili anche a piedi, tra sentieri, rigogliosi giardini e una dimora storica-museo: la comunità di artigiani (fabbri, ceramisti, scalpellini) che ospita è molto attiva e crea opere originali, piene di carattere.

Il viaggio finisce a Dublino, dove Mary attraversa St.Anne’s Park per andare da casa sua a quella di Ava e nell’appartamento della nonna Emer. Questa vivace area verde, a ridosso della baia di Dublino, che si vede anche nel film, è la seconda della città e fa da scorciatoia per gli spostamenti di Mary. Appena fuori dal centro cittadino, a nord, tra i sobborghi di Raheny e Clontarf, è un polmone verde di 97 ettari, attraversato da un piccolo corso d’acqua. Oltre a una rete di sentieri, perfetti per piacevoli passeggiate anche vista mare, ospita l’arboretum cittadino con oltre 1000 specie di piante. Tra le cose curiose: gli “scherzi” (tempietti, torri, archi…) voluti dalla famiglia Guinness, in passato proprietaria della tenuta. Una chicca gastronomica: Olive’s Room (http://olivesroom.ie), nata nelle antiche scuderie Red Stables: gli ingredienti sono locali, le ricette originali e gustose, i dettagli curati, la vista sul verde molto piacevole. Per momenti sontuosi, non lontano dal parco, c’è Clontarf Castle (/www.clontarfcastle.ie), con i magnifici Fahrenheit Restaurant (ospitato dalle mura del XII secolo) e Knights Bar: vale la pena anche solo per una pinta o un caffe, tra morbidi velluti e arredi in stile Tudor.

www.irlanda.com

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Fughe di primavera: destinazioni fiorite a portata di volo

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La compagnia aerea Vueling propone le migliori destinazioni europee per ammirare lo spettacolo primaverile della natura fiorita

Una rondine non fa primavera? Forse, ma un campo di fiori a perdita d’occhio sì. La stagione della rinascita svela la bellezza delle piccole cose, il fascino di un germoglio che si schiude. Un vero e proprio miracolo che trasforma il paesaggio in un’opera d’arte.
Ed è proprio per ammirare questo incanto naturale che Vueling, parte del gruppo IAG, propone alcune fughe primaverili alla scoperta delle migliori destinazioni fiorite in Europa a portata di volo: dalle distese di tulipani di Amsterdam ai campi di lavanda attorno a Marsiglia, dai cactus fioriti a Lanzarote al verde straripante punteggiato di germogli di Dublino fino alla magica fioritura dei lupini a Reykjavík.

AMSTERDAM E LA MAGIA DEI TULIPANI

Una delle città più incantate d’Europa, che in primavera si ammanta ancor più di magia. Amsterdam è capace di stregare abitanti e turisti con i suoi canali, le sue vie percorse da decine di biciclette e, imperdibili nella stagione della rinascita, i suoi tulipani. Si possono trovare ai balconi delle case, nelle piazze, ma anche in uno degli angoli più variopinti e profumati della città, il Mercato dei fiori galleggiante (Bloemenmarkt), dove i fiori vengono venduti su centinaia di bancarelle-chiatte galleggianti. Tappa imperdibile alla scoperta dei dintorni di Amsterdam è il Parco Keukenhof, noto anche come Giardino d’Europa, uno dei più bei giardini in fiore del mondo; ogni anno vengono piantati circa 7 milioni di bulbi da fiore, su 32 ettari di terreno, per un risultato finale che è una vera sinfonia per gli occhi e per il cuore.
Dall’Italia, Amsterdam a marzo è raggiungibile grazie a Vueling da Firenze, con 5 voli settimanali, o in connessione con Barcellona con 44 voli settimanali.

MARSIGLIA E IL PROFUMO INEBRIANTE DELLA LAVANDA

Città vivace e cosmopolita con una ricca storia e cultura, Marsiglia si affaccia sul Mar Mediterraneo dal suo vivace porto. In primavera, oltre a una passeggiata sul lungomare, non si può non andare alla scoperta dei suoi giardini pubblici, come il Le Jardin du Pharo, che domina la città dall’alto di una collina, e Le Parc Longchamp, che ospita un acquedotto e diverse specie di fiori, tra cui l’immancabile lavanda. Per un itinerario primaverile, Marsiglia non può che essere il punto di partenza per andare alla scoperta della Provenza e in particolare delle vicine distese di lavanda ad Aix-en-Provence e Valensole: la maestosa bellezza dei campi purpurei dalla fragranza fresca e inebriante è la cornice ideale per una rilassante passeggiata in un’oasi di pace, immersi in un’atmosfera sospesa e senza tempo.
Dall’Italia, Marsiglia a marzo è raggiungibile grazie a Vueling in connessione con Barcellona, con 7 voli settimanali.

LANZAROTE E I FIORI DI CACTUS
Nelle isole dell’eterna primavera, Lanzarote è sinonimo di vulcani, campi di lava, rocce dalle forme impossibili, terre nere e rossastre che contrastano con le caratteristiche case bianche, l’azzurro del mare e il celeste del cielo. Il paesaggio della più orientale delle Isole Canarie è completato da austere montagne dai dolci rilievi, splendide spiagge di sabbia bianca e dorata, frondosi palmeti e cactus. E qui lo spettacolo si fa interessante in primavera, quando le piante grasse germogliano regalandoci colorati ed eleganti fiori, anche se effimeri: uno spettacolo ancor più prezioso da ammirare, ad esempio al Jardín de Cactus, che ne ospita oltre 1400 specie.
Dall’Italia, Lanzarote a marzo è raggiungibile grazie a Vueling in connessione con Barcellona, con 12 voli settimanali.

DUBLINO E I TOCCHI DI COLORE IMMERSI NEL VERDE
La bellezza di Dublino è senza tempo, come le storie custodite nei suoi antichi castelli e raccontate nei tradizionali pub. Ma c’è una stagione in cui questo fascino è ancora più godibile, grazie alle temperature più miti e al risveglio della natura: in primavera la capitale irlandese si riempie di eleganti fioriture nei numerosi parchi della città. Ideale quindi una passeggiata in questi polmoni verdi della città, come il St. Stephen’s Green, uno dei parchi pubblici più antichi d’Irlanda, e l’enorme Phoenix Park, tra i più grandi d’Europa. Uscendo da Dublino, l’Irlanda in primavera incanterà col suo verde straripante e con le pennellate di altri colori date dalle fioriture spontanee che punteggiano i campi.
Dall’Italia, Dublino è raggiungibile grazie a Vueling in connessione con Barcellona, con 7 voli settimanali.

REYKJAVÍK E LO STRARIPANTE LUPINO

Puntando a nord e inoltrandosi verso l’estate, a regalare uno spettacolo di ineguagliabile bellezza è l’Islanda: in questa terra maestosa di cascate, geyser e natura selvaggia, a partire dalla fine della primavera il panorama si tinge di lilla grazie ai fiori dei lupini. Importato nel XIX secolo per combattere l’erosione del suolo e allo stesso tempo aumentarne la fertilità, il lupino venne inizialmente introdotto inizialmente solo a Reykjavík, dove ad esempio potete ammirarlo concedendovi una rilassante passeggiata sul lungomare. Oggi però questa pianta domina la scena di tutto il paese con le sue tonalità intense, che variano dal viola al lilla, dal blu al rosa: uno spettacolo difficile da descrivere a parole, da vivere con tutti i sensi.
Dall’Italia, Reykjavík a marzo è raggiungibile grazie a Vueling in connessione con Barcellona, con 1 volo settimanale.

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Viaggi da cui tornare più felici!

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Proposte originali per la Val d’Ega, Lanzarote, Marrakech, New York e Abu Dhabi

La primavera inizia a farsi vedere e porta con sé il desiderio di viaggiare. La Pasqua e i ponti permettono di andare oltre il canonico weekend e si può pensare a qualche giorno anche per cambiare continente. Per fare un po’ di mare, scoperte culturali o seguire il ritmo cosmopolita di città, come New York, che almeno una volta nella vita devono essere viste.

Qualsiasi sia il viaggio, le parole chiave sono scoperta e gioia, che con la loro onda lunga tra le emozioni servono moltissimo quando si ritorna alla propria quotidianità. Avendo trovato o riscoperto, magari, una nuova parte di sé. Le mete possono anche essere classiche: la cosa importante è come le si avvicina e cosa si decide di vedere.

Pensando a questo, CartOrange, la più grande azienda di consulenti di viaggio, specializzata in viaggi esperienziali e su misura, ha modellato una serie di proposte ad hoc per la primavera, con un punto di vista particolare su mete amate come le Dolomiti, Lanzarote, New York, Marrakech e Abu Dhabi, l’emirato meno scontato.

Val d’Ega: Dolomiti (meno note) in primo piano
Non molto distante da Bolzano, lontana da tutto. La Val d’Ega potrebbe essere descritta così. Facile da raggiungere, quindi, per chi ha solo pochi giorni, e forse meno nota di alcune altre sorelle dolomitiche sudtirolesi o trentine, è il territorio perfetto per fare scoperte che fanno star bene. Anche pensando semplicemente solo al relax o contemplando il paesaggio in piccoli gioielli come il borgo contadino di Monte San Pietro: 700 abitanti, un golf club e un suggestivo santuario come quello della Madonna di Pietralba. Il suo territorio è incastonato tra due gruppi spettacolari come il Catinaccio e il Latemar e fare base in un Mountain Resort di charme, con una lussuosa Spa, proposte gourmet nel piatto e tante attività outdoor è uno dei modi migliori per scoprirlo. La scelta di CartOrange è Pet Friendly per non lasciare a casa proprio nessuno.

Lanzarote: cromoterapia en plein air
Il blu e il turchese che rilassano. La forza dell’arancio ruggine che ricarica e contrasta la stanchezza. Il bianco che induce spensieratezza e senso di leggerezza. Nella cromoterapia olistica, questi colori hanno un ruolo primario per ritrovare gioia ed equilibrio e a Lanzarote sono presenti con un’intensità tale che anche solo guardarli per un po’ influenza positivamente l’umore. Basta scegliere i punti strategici e lasciar fare alla natura. Si può scegliete una vacanza dai 6 a 9 giorni e farsi incantare da luoghi come la zona incontaminata e protetta del Parco Naturale Los Ajaches, con insenature di sabbia bianca, acque cristalline dalle tonalità turchesi e le “spiagge del Papagayo”, definite le più belle spiagge dell’isola. L’ultima – che dà il nome a tutte le altre – si trova sulla punta estrema di Lanzarote ed è letteralmente incredibile. E se si è alla ricerca di spettacolari onde da surf, l’isola è spesso paragonata alle Hawaii: San Juan, Derecha de La Santa, El Quemao, Caleta Caballo e Playa de Famara vanno bene anche per i principianti e sono tra gli spot più divertenti.

Marrakech: la città dalle mille opportunità
Bella, intrisa del fascino più autentico e un po’ misterioso del Maghreb, cosmopolita con i giardini Majorelle e locali come il raffinato Bô Zin: per un viaggio di scoperte e di gioia, Marrakech è la meta ideale in cui godersi il risveglio del corpo e della mente portato dalla primavera. Si può fare una toccata e fuga di un paio di notti o godersela un po’ di più e optare per la formula da 5 giorni. Un luogo simbolo, Piazza Jamaa el Fna, un caleidoscopio di sensazioni, profumi e colori: il tintinnìo dei copricapi dei venditori di acqua, i riflessi dell’ambra e dell’argento, i serpenti che si snodano come ipnotizzati nelle ceste, i capannelli di uomini con la djellaba e il tarbush di feltro, i giocatori di scacchi seduti per terra, i meravigliosi banchi coperti di datteri, fichi e frutta secca, le cicogne appollaiate sui tetti, il richiamo alla preghiera del Muezzin… In questo spazio, c’è letteralmente un mondo da cui farsi sedurre. Anche per uscire un po’ dalla propria comfort zone. E chi ama lo shopping, nel Souk di Marrakech, cercando bene, con un po’ di fiuto, voglia di contrattare e attenzione potrà trovare cose belle, oltre il solito souvenir e boccetta di olio di argan. Per esplorare i dintorni, la meta in cui capire perché la catena montuosa dell’Atlante riesce a sedurre i viaggiatori da secoli sono le cascate di Ouzoud, dove il fiume Al Abid si getta in un canyon di arenaria rossa.

New York, Ciak si gira!
È letteralmente impossibile contare i cult movies e le serie a cui ha prestato le quinte: Sex & The City, Friends, Gossip Girl, Il padrino, Io e Annie, Autumn in New York, Taxi Driver. A New York, ce n’è per tutti i gusti ed esplorarla inseguendo i set è davvero un modo divertente anche se si è al primo viaggio. E se ci è già stati, il criterio per fare il programma di viaggio legato al cinema è perfetto per trovare zone e vie nuove meno battute. I consulenti di viaggio di CartOrange possono disegnare un percorso su misura, anche di pochi giorni, che tocchi località famose e meno note. Un esempio? Katz’s Delicatessen, nel Lower East Side, l’area a sud-est di Mahnattan, il deli ebraico più antico della città, dove venne girata la scena più famosa del cult Harry ti presento Sally. Ma, sempre pensando a questo film, anche luoghi più defilati e pieni di atmosfera – in questo caso, piacevolmente francese – quali il Cafè Luxembourg, in cui Marie e Jess, amici dei due protagonisti, si conoscono. Fortemente consigliato passeggiare nei dintorni facendosi guidare solo dalla curiosità.

Abu Dhabi, l’altro emirato
Dubai è quella più famosa, ma Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, è sicuramente quella che può dare più soddisfazione al culturally curious, che vuole godersi anche il mare. Tra le cose da non perdere parte di questa proposta di CartOrange – da 2 a 5 giorni – che permette di cogliere i molti volti della località: la Gran Moschea dello Sceicco Zayed, una delle più grandi del mondo, emblema dello splendore e della magnificenza arabi, e il Louvre Abu Dhabi, capolavoro di architettura e ingegneria, che si candida a diventare uno dei poli culturali più importanti e avveniristici del pianeta, situato nel distretto culturale di Saadiyat, sull’omonima isola. L’isola è un’altra perla dell’itinerario per la una candida spiaggia, tra le più belle di tutti gli Emirati, e per tesori come l’area dove nidificano le tartarughe Hawksbill. Sulle sue acque chi ama lo sport può praticare vela, windsurf, sport acquatici – esclusivamente eco-sostenibili – e lezioni di yoga.

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Pasqua a Philadelphia tra attività all’aria aperta ed esperienze family-friendly

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Philadelphia è la destinazione perfetta per una fuga pasquale di qualche giorno, per godersi i suoi spazi outdoor e le numerose attrazioni e attività per tutti, tra cui molte opzioni perfette per le famiglie. Ecco cinque motivi per esplorare “Philly” e trascorrere una Pasqua diversa dal solito.

Le attrazioni family friendly di Philly
Philadelphia è una destinazione perfetta per le famiglie con bambini, in quanto ospita una vasta gamma di attrazioni e attività per tutte le età. Per esempio, l’Academy of Natural Sciences, sulla Benjamin Franklin Parkway, è un’opzione ideale per i più piccoli. Fondata nel 1812, ospita numerose esibizioni, tra cui la Dinosaur Hall, che espone uova di dinosauro, impronte archeologiche, sculture, murales, strumenti dei paleontologi e uno studio con green-screen dove inserire le proprie foto in un mondo pieno di dinosauri. Altre attività del museo comprendono spettacoli con animali, presentazioni di esperti naturalisti ed eventi speciali come il Wild Wizarding Weekend, il Bugfest, il Paleopalooza, l’Animal Superhero Weekend, gli Xtreme Science Days e molto altro. Perfetto per la pausa pranzo, Craft Hall, eletto Best Bar for Parents, presenta un parco giochi al coperto a tema per i bambini e una selezione di birre artigianali prodotte in loco per gli adulti. Uno dei luoghi più interessanti è il Please Touch Museum, che ha svelato il suo nuovo tema annuale – A Playful World – progettato per offrire opportunità di apprendimento ai bambini e alle famiglie. Qui, fino a maggio 2024, il progetto Namaste India presenta le meraviglie dell’India, con l’obiettivo di stimolare i visitatori a confrontare le somiglianze e le differenze tra le loro vite e quelle dei bambini del Paese indiano.

Scoprire la “Mural Capital of the World”
Philadelphia viene considerata la “Mural Capital of the World”: è infatti la destinazione ideale per passeggiare tra quartieri e conoscere pezzi di storia con una visita guidata di Mural Arts Philadelphia, il programma d’arte pubblica che ha prodotto oltre 4.000 murales dal suo inizio. Dai murales che adornano le facciate degli edifici alle gemme nascoste nei vari quartieri, la street art di Philadelphia cattura lo spirito della città, rendendola una galleria a cielo aperto. Per le famiglie con bambini, ad esempio, una buona opzione è quella di partecipare a uno dei numerosi tour guidati, disponibili a piedi, in bicicletta o in Segway. Inoltre, per gli amanti dell’architettura, è consigliata un’escursione per scoprire l’affascinante architettura di Philadelphia, poiché la città vanta il maggior numero di edifici storici di tutti gli Stati Uniti.

Pedalare per la città
Girare Philly in bicicletta è l’occasione perfetta per scoprire i sentieri e i numerosi parchi della città, ma anche un modo ecologico per spostarsi da un quartiere all’altro, grazie a una serie di piste ciclabili protette. Ad esempio, a Fairmount Park, il più grande parco di Philly, si può pedalare per chilometri off-road e risalire la collina fino al Belmont Plateau, nel West Fairmount Park, dove ci si può riposare ammirando lo skyline di Philadelphia. Un altro sentiero consigliato è The Schuylkill River Trail, che si estende lungo l’omonimo fiume per circa 30 km da South Philadelphia a Manayunk, passando per Boathouse Row lungo Kelly Drive. Da qui, i ciclisti più esperti possono seguire il percorso per 40km fino al Valley Forge National Historical Park, luogo della famosa campagna portata avanti durante la Revolutionary War.

Immergersi nell’America Garden Capital
Philly vanta ben 37 giardini pubblici, arboreti e paesaggi naturali, tutti nel raggio di 50 km dalla città. Per esempio, Andalusia Historic House, Gardens and Arboretum, una tenuta di 20 ettari lungo il fiume e punto di riferimento storico nazionale a nord di Philadelphia, ospita una villa in stile greco-revival, giardini e boschi autoctoni. Oppure, a breve distanza dal centro di Philadelphia, Chanticleer inaugurerà la nuova stagione il 27 marzo 2024, invitando gli spettatori a esplorare gli splendidi giardini di 15 ettari fino al 3 novembre 2024. Per famiglie in cerca di avventura e divertimento, il Morris Arboretum of the University of Pennsylvania propone attività family friendly come la caccia al tesoro e le attività di costruzione nel Bosco delle Fate dell’arboreto, disponibili tutto l’anno. Infine, il Magnolia Garden di Society Hill presenta una collezione di alberi di magnolia che lo rendono una meta imperdibile nei primi mesi di primavera. Inaugurato nel 1959, il parco è stato donato dalla Garden Club of America ed è stato progettato ispirandosi alla passione nutrita da George Washington per gli alberi di magnolia.

Esplorare i Longwood Gardens nella campagna di Philadelphia
Per chi desidera immergersi nei paesaggi naturali, il modo migliore è una gita nel countryside per esplorare i Longwood Gardens, tra i parchi più suggestivi degli Stati Uniti. Aperti tutto l’anno, i Longwood Gardens, nella Brandywine Valley ospitano numerose mostre stagionali; quest’anno, per esempio, fino al 24 marzo, Winter Wonder mette in esposizione gli esemplari più belli che fioriscono durante l’inverno, per poi condurre gli ospiti in un’oasi colorata all’interno del Conservatorio. Dal 30 marzo al 5 maggio, quando arriva la primavera, i Longwood Gardens presentano Spring Blooms, dove i partecipanti possono immergersi nell’aria fresca ammirando le fioriture primaverili. Inoltre, il 30 marzo, è qui in programma un corso di fotografia, per imparare di più su questo tipo di arte circondati da un ambiente magico.

Come arrivare: L’aeroporto internazionale di Philadelphia è l’opzione migliore, a 13 km di distanza dal centro della città. Dall’aeroporto, 20 minuti in treno SEPTA (6,75 USD tramite app/biglietteria) / 25 minuti in auto/taxi (29 USD in media).

Per ulteriori informazioni, visitare www.discoverphl.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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