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Isole Canarie: due isole sono meglio di una

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Ecco le coppie di isole da visitare insieme per organizzare i collegamenti e sfruttare al massimo il soggiorno sull’Arcipelago spagnolo

Lanzarote o Gran Canarie? Tenerife o Fuerteventura? Se da un lato scegliere su quale isola approdare tra le otto dell’Arcipelago delle Canarie è spesso un’impresa ardua, dall’altro non è detto che se ne debba visitare soltanto una tralasciando le altre. Nello stesso viaggio, infatti, si possono abbinare due isole a seconda delle attività e dei paesaggi che interessano di più: una volta raggiunta e visitata la prima isola, in poco tempo ci si può spostare sull’altra con brevi voli interni o con il traghetto.

Tenerife e Fuerteventura per una vacanza attiva
Se l’idea è quella di partire per una vacanza all’insegna dell’avventura, questa coppia di isole non lascerà indifferenti. Tenerife è un’isola vocata al turismo attivo in ogni sua forma e con ogni mezzo: a piedi, in bicicletta, con le bombole da sub o con le ali del parapendio. Si possono seguire sentieri che corrono lungo le pendici del vulcano Teide, la montagna più alta della Spagna (3.715 metri) e ci si può immergere per scoprire un meraviglioso mondo sommerso con archi e grotte, come nel caso dell’immersione della Cattedrale: un imponente edificio vulcanico, situato appena a cinque minuti da Puerto de La Cruz, nel nord dell’isola di Tenerife (immersione accessibile a tutti i livelli). L’isola gode di grandi centri turistici con tutti i servizi dove praticare quasi ogni sport, anche il golf. Per i ragazzi, poi, non mancano parchi naturalistici e acquatici dove vivere emozioni prima di spostarsi sull’altra isola.

Nell’arcipelago i voli inter-insulari partono dallo scalo di Tenerife Nord. L’aeroporto d’arrivo a Fuerteventura si trova lungo la costa orientale, a 5 chilometri a sud di Puerto del Rosario, la capitale dell’isola. Ci sono diversi collegamenti durante il giorno e impiegano meno di un’ora.

Ci si accorgerà subito di essere su un’isola completamente diversa rispetto a Tenerife. Già prima dell’atterraggio si scorgerà un territorio più pianeggiate: Fuerteventura è la più antica delle Canarie, formatasi circa 20 milioni di anni fa. Oltre il 70% della sua superficie presenta meno di 200 metri di altitudine, l’unico rilievo significativo è il Pico de la Zarza (807 metri). Le coste sono basse e sabbiose, le spiagge di sabbia bianca e l’acqua turchese, i venti fanno il resto per gonfiare le vele e cavalcare le onde.

Gran Canaria e La Gomera: alla scoperta delle tradizioni del passato
Le due isole in questione, Gran Canaria e La Gomera, hanno un denominatore comune che è quello della personalità che attinge al passato di queste terre. Su entrambe sono rimasti segni tangibili del passaggio di diverse popolazioni che nel tempo hanno colonizzato l’arcipelago. L’itinerario alla scoperta delle radici identitarie parte da Las Palmas de Gran Canaria, che ospita nel magnifico centro storico della città il Museo Canario, un’attrazione concepita come un cammino che mostra diversi aspetti della vita degli aborigeni. L’isola conserva una parte importante del patrimonio storico e archeologico canario, reperti che ci aiutano a conoscere e comprendere meglio la cultura e lo stile di vita di chi vi abitava.

Un buon esempio di ciò è il paesaggio del sito archeologico Risco Caído e le Montagne Sacre di Gran Canaria, dichiarato Patrimonio dell’Umanità, che rende l’idea del valore che questi spazi custodiscono. Si tratta di un’estesa zona montuosa nel centro dell’isola, che conserva le tracce di un processo culturale unico, che si è evoluto nel corso di oltre 1500 anni con una scarsa influenza esterna, dalle sue radici berbere del Nordafrica fino alla conquista castigliana.

Dopo aver esplorato anche qualche bella spiaggia di Gran Canaria, si potrà lasciare l’isola alla volta di La Gomera. Basteranno cinquanta minuti di volo per trovarsi nel piccolo e moderno aeroporto che si trova lungo la costa meridionale dell’isola, a circa quaranta chilometri dalla capitale San Sebastian. Anche qui si trova un Museo archeologico dove scoprire la storia dei “gomeritas”, gli antichi abitanti di La Gomera, e il sito archeologico di Alto de Garajonay. Di storia da raccontare La Gomera ne ha davvero molta: basti pensare che l’isola è stata l’ultimo punto di approvvigionamento prima che le caravelle di Cristoforo Colombo salpassero verso l’ignoto e, in seguito, grazie alla sua posizione geografica privilegiata, divenne una tappa fissa nella rotta verso il Nuovo Mondo.

La Palma e El Hierro per chi vuole immergersi nella natura incontaminata
Chi è invece alla ricerca di una destinazione di viaggio che offra l’unicità di una natura rigogliosa e viva, può trovare nella coppia di isole La Palma – El Hierro la risposta. Il Parco Nazionale della Caldera de Taburiente, situato nel centro dell’isola di La Palma, è la principale attrazione turistica della “Isla Bonita”, Riserva della Biosfera dell’Unesco. Il luogo deve il nome a un antico cratere vulcanico ricoperto da vegetazione lussureggiante. E per aggiungere suggestione alla suggestione si può organizzare con le guide locali un’escursione notturna per godersi lo spettacolo del cielo stellato: l’isola è protetta da ogni forma di inquinamento luminoso e con il buio il cielo risplende con milioni di stelle.

Per arrivare da La Palma a El Hierro la soluzione più veloce è prendere un aereo con scalo a Tenerife: servono circa due ore per il collegamento. A El Hierro l’aeroporto d’arrivo, conosciuto anche come De Los Cangrejos (“aeroporto dei granchi”), si trova lungo la costa nordorientale dell’isola, a pochi chilometri dalla capitale Valverde. Nonostante l’isola sia relativamente piccola, stupirà la sorprendente varietà di paesaggi: vulcani, colate laviche, boschi di pino canario, laurisilva (foreste di lauro, la specie più antica di alloro), alberi modellati dal vento, spiagge nere e piscine naturali. Ma la magnificenza della natura non si ferma solo sopra il livello del mare: con più di 40 punti di immersione, El Hierro è infatti un vero paradiso anche per i subacquei.

Lanzarote e La Graciosa due sorelle non convenzionali
Due isole caratterizzate da panorami unici, dove la parola chiave è originalità: Lanzarote, la sorella maggiore, è unica per i suoi paesaggi vulcanici, mentre La Graciosa, la più piccola, è famosa per la sua atmosfera intima e rilassata. Il Parco Nazionale di Timanfaya, a Lanzarote, è un’oasi di campi di lava, gallerie sotterranee e licheni. L’isola si è sviluppata in armonia con l’ambiente, grazie, soprattutto, al lavoro instancabile dell’artista poliedrico César Manrique, il quale, oltre a intervenire nel paesaggio con il suo talento, ha saputo trasmettere agli abitanti l’amore e il rispetto per la loro terra.

Da Lanzarote si raggiunge La Graciosa grazie a moderne imbarcazioni che collegano Órzola a Caleta de Sebo in mezz’ora di navigazione. La Graciosa invita al riposo, a prendere il sole e a bagni rivitalizzanti, a scoprire ogni angolo lentamente a piedi o in bicicletta, e a degustare la cucina canaria in riva al mare. È inoltre la porta d’accesso per visitare l’Arcipelago Chinijo, un’area naturale protetta di 700 km2 che costituisce la riserva marina più grande d’Europa.

Web: Ciao Isole Canarie
Youtube: Isole Canarie
Twitter: The Canary Islands
Facebook: Ciao Isole Canarie
Instagram:
@Ciaoisolecanarie

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Fughe di primavera: destinazioni fiorite a portata di volo

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La compagnia aerea Vueling propone le migliori destinazioni europee per ammirare lo spettacolo primaverile della natura fiorita

Una rondine non fa primavera? Forse, ma un campo di fiori a perdita d’occhio sì. La stagione della rinascita svela la bellezza delle piccole cose, il fascino di un germoglio che si schiude. Un vero e proprio miracolo che trasforma il paesaggio in un’opera d’arte.
Ed è proprio per ammirare questo incanto naturale che Vueling, parte del gruppo IAG, propone alcune fughe primaverili alla scoperta delle migliori destinazioni fiorite in Europa a portata di volo: dalle distese di tulipani di Amsterdam ai campi di lavanda attorno a Marsiglia, dai cactus fioriti a Lanzarote al verde straripante punteggiato di germogli di Dublino fino alla magica fioritura dei lupini a Reykjavík.

AMSTERDAM E LA MAGIA DEI TULIPANI

Una delle città più incantate d’Europa, che in primavera si ammanta ancor più di magia. Amsterdam è capace di stregare abitanti e turisti con i suoi canali, le sue vie percorse da decine di biciclette e, imperdibili nella stagione della rinascita, i suoi tulipani. Si possono trovare ai balconi delle case, nelle piazze, ma anche in uno degli angoli più variopinti e profumati della città, il Mercato dei fiori galleggiante (Bloemenmarkt), dove i fiori vengono venduti su centinaia di bancarelle-chiatte galleggianti. Tappa imperdibile alla scoperta dei dintorni di Amsterdam è il Parco Keukenhof, noto anche come Giardino d’Europa, uno dei più bei giardini in fiore del mondo; ogni anno vengono piantati circa 7 milioni di bulbi da fiore, su 32 ettari di terreno, per un risultato finale che è una vera sinfonia per gli occhi e per il cuore.
Dall’Italia, Amsterdam a marzo è raggiungibile grazie a Vueling da Firenze, con 5 voli settimanali, o in connessione con Barcellona con 44 voli settimanali.

MARSIGLIA E IL PROFUMO INEBRIANTE DELLA LAVANDA

Città vivace e cosmopolita con una ricca storia e cultura, Marsiglia si affaccia sul Mar Mediterraneo dal suo vivace porto. In primavera, oltre a una passeggiata sul lungomare, non si può non andare alla scoperta dei suoi giardini pubblici, come il Le Jardin du Pharo, che domina la città dall’alto di una collina, e Le Parc Longchamp, che ospita un acquedotto e diverse specie di fiori, tra cui l’immancabile lavanda. Per un itinerario primaverile, Marsiglia non può che essere il punto di partenza per andare alla scoperta della Provenza e in particolare delle vicine distese di lavanda ad Aix-en-Provence e Valensole: la maestosa bellezza dei campi purpurei dalla fragranza fresca e inebriante è la cornice ideale per una rilassante passeggiata in un’oasi di pace, immersi in un’atmosfera sospesa e senza tempo.
Dall’Italia, Marsiglia a marzo è raggiungibile grazie a Vueling in connessione con Barcellona, con 7 voli settimanali.

LANZAROTE E I FIORI DI CACTUS
Nelle isole dell’eterna primavera, Lanzarote è sinonimo di vulcani, campi di lava, rocce dalle forme impossibili, terre nere e rossastre che contrastano con le caratteristiche case bianche, l’azzurro del mare e il celeste del cielo. Il paesaggio della più orientale delle Isole Canarie è completato da austere montagne dai dolci rilievi, splendide spiagge di sabbia bianca e dorata, frondosi palmeti e cactus. E qui lo spettacolo si fa interessante in primavera, quando le piante grasse germogliano regalandoci colorati ed eleganti fiori, anche se effimeri: uno spettacolo ancor più prezioso da ammirare, ad esempio al Jardín de Cactus, che ne ospita oltre 1400 specie.
Dall’Italia, Lanzarote a marzo è raggiungibile grazie a Vueling in connessione con Barcellona, con 12 voli settimanali.

DUBLINO E I TOCCHI DI COLORE IMMERSI NEL VERDE
La bellezza di Dublino è senza tempo, come le storie custodite nei suoi antichi castelli e raccontate nei tradizionali pub. Ma c’è una stagione in cui questo fascino è ancora più godibile, grazie alle temperature più miti e al risveglio della natura: in primavera la capitale irlandese si riempie di eleganti fioriture nei numerosi parchi della città. Ideale quindi una passeggiata in questi polmoni verdi della città, come il St. Stephen’s Green, uno dei parchi pubblici più antichi d’Irlanda, e l’enorme Phoenix Park, tra i più grandi d’Europa. Uscendo da Dublino, l’Irlanda in primavera incanterà col suo verde straripante e con le pennellate di altri colori date dalle fioriture spontanee che punteggiano i campi.
Dall’Italia, Dublino è raggiungibile grazie a Vueling in connessione con Barcellona, con 7 voli settimanali.

REYKJAVÍK E LO STRARIPANTE LUPINO

Puntando a nord e inoltrandosi verso l’estate, a regalare uno spettacolo di ineguagliabile bellezza è l’Islanda: in questa terra maestosa di cascate, geyser e natura selvaggia, a partire dalla fine della primavera il panorama si tinge di lilla grazie ai fiori dei lupini. Importato nel XIX secolo per combattere l’erosione del suolo e allo stesso tempo aumentarne la fertilità, il lupino venne inizialmente introdotto inizialmente solo a Reykjavík, dove ad esempio potete ammirarlo concedendovi una rilassante passeggiata sul lungomare. Oggi però questa pianta domina la scena di tutto il paese con le sue tonalità intense, che variano dal viola al lilla, dal blu al rosa: uno spettacolo difficile da descrivere a parole, da vivere con tutti i sensi.
Dall’Italia, Reykjavík a marzo è raggiungibile grazie a Vueling in connessione con Barcellona, con 1 volo settimanale.

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Viaggi da cui tornare più felici!

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Proposte originali per la Val d’Ega, Lanzarote, Marrakech, New York e Abu Dhabi

La primavera inizia a farsi vedere e porta con sé il desiderio di viaggiare. La Pasqua e i ponti permettono di andare oltre il canonico weekend e si può pensare a qualche giorno anche per cambiare continente. Per fare un po’ di mare, scoperte culturali o seguire il ritmo cosmopolita di città, come New York, che almeno una volta nella vita devono essere viste.

Qualsiasi sia il viaggio, le parole chiave sono scoperta e gioia, che con la loro onda lunga tra le emozioni servono moltissimo quando si ritorna alla propria quotidianità. Avendo trovato o riscoperto, magari, una nuova parte di sé. Le mete possono anche essere classiche: la cosa importante è come le si avvicina e cosa si decide di vedere.

Pensando a questo, CartOrange, la più grande azienda di consulenti di viaggio, specializzata in viaggi esperienziali e su misura, ha modellato una serie di proposte ad hoc per la primavera, con un punto di vista particolare su mete amate come le Dolomiti, Lanzarote, New York, Marrakech e Abu Dhabi, l’emirato meno scontato.

Val d’Ega: Dolomiti (meno note) in primo piano
Non molto distante da Bolzano, lontana da tutto. La Val d’Ega potrebbe essere descritta così. Facile da raggiungere, quindi, per chi ha solo pochi giorni, e forse meno nota di alcune altre sorelle dolomitiche sudtirolesi o trentine, è il territorio perfetto per fare scoperte che fanno star bene. Anche pensando semplicemente solo al relax o contemplando il paesaggio in piccoli gioielli come il borgo contadino di Monte San Pietro: 700 abitanti, un golf club e un suggestivo santuario come quello della Madonna di Pietralba. Il suo territorio è incastonato tra due gruppi spettacolari come il Catinaccio e il Latemar e fare base in un Mountain Resort di charme, con una lussuosa Spa, proposte gourmet nel piatto e tante attività outdoor è uno dei modi migliori per scoprirlo. La scelta di CartOrange è Pet Friendly per non lasciare a casa proprio nessuno.

Lanzarote: cromoterapia en plein air
Il blu e il turchese che rilassano. La forza dell’arancio ruggine che ricarica e contrasta la stanchezza. Il bianco che induce spensieratezza e senso di leggerezza. Nella cromoterapia olistica, questi colori hanno un ruolo primario per ritrovare gioia ed equilibrio e a Lanzarote sono presenti con un’intensità tale che anche solo guardarli per un po’ influenza positivamente l’umore. Basta scegliere i punti strategici e lasciar fare alla natura. Si può scegliete una vacanza dai 6 a 9 giorni e farsi incantare da luoghi come la zona incontaminata e protetta del Parco Naturale Los Ajaches, con insenature di sabbia bianca, acque cristalline dalle tonalità turchesi e le “spiagge del Papagayo”, definite le più belle spiagge dell’isola. L’ultima – che dà il nome a tutte le altre – si trova sulla punta estrema di Lanzarote ed è letteralmente incredibile. E se si è alla ricerca di spettacolari onde da surf, l’isola è spesso paragonata alle Hawaii: San Juan, Derecha de La Santa, El Quemao, Caleta Caballo e Playa de Famara vanno bene anche per i principianti e sono tra gli spot più divertenti.

Marrakech: la città dalle mille opportunità
Bella, intrisa del fascino più autentico e un po’ misterioso del Maghreb, cosmopolita con i giardini Majorelle e locali come il raffinato Bô Zin: per un viaggio di scoperte e di gioia, Marrakech è la meta ideale in cui godersi il risveglio del corpo e della mente portato dalla primavera. Si può fare una toccata e fuga di un paio di notti o godersela un po’ di più e optare per la formula da 5 giorni. Un luogo simbolo, Piazza Jamaa el Fna, un caleidoscopio di sensazioni, profumi e colori: il tintinnìo dei copricapi dei venditori di acqua, i riflessi dell’ambra e dell’argento, i serpenti che si snodano come ipnotizzati nelle ceste, i capannelli di uomini con la djellaba e il tarbush di feltro, i giocatori di scacchi seduti per terra, i meravigliosi banchi coperti di datteri, fichi e frutta secca, le cicogne appollaiate sui tetti, il richiamo alla preghiera del Muezzin… In questo spazio, c’è letteralmente un mondo da cui farsi sedurre. Anche per uscire un po’ dalla propria comfort zone. E chi ama lo shopping, nel Souk di Marrakech, cercando bene, con un po’ di fiuto, voglia di contrattare e attenzione potrà trovare cose belle, oltre il solito souvenir e boccetta di olio di argan. Per esplorare i dintorni, la meta in cui capire perché la catena montuosa dell’Atlante riesce a sedurre i viaggiatori da secoli sono le cascate di Ouzoud, dove il fiume Al Abid si getta in un canyon di arenaria rossa.

New York, Ciak si gira!
È letteralmente impossibile contare i cult movies e le serie a cui ha prestato le quinte: Sex & The City, Friends, Gossip Girl, Il padrino, Io e Annie, Autumn in New York, Taxi Driver. A New York, ce n’è per tutti i gusti ed esplorarla inseguendo i set è davvero un modo divertente anche se si è al primo viaggio. E se ci è già stati, il criterio per fare il programma di viaggio legato al cinema è perfetto per trovare zone e vie nuove meno battute. I consulenti di viaggio di CartOrange possono disegnare un percorso su misura, anche di pochi giorni, che tocchi località famose e meno note. Un esempio? Katz’s Delicatessen, nel Lower East Side, l’area a sud-est di Mahnattan, il deli ebraico più antico della città, dove venne girata la scena più famosa del cult Harry ti presento Sally. Ma, sempre pensando a questo film, anche luoghi più defilati e pieni di atmosfera – in questo caso, piacevolmente francese – quali il Cafè Luxembourg, in cui Marie e Jess, amici dei due protagonisti, si conoscono. Fortemente consigliato passeggiare nei dintorni facendosi guidare solo dalla curiosità.

Abu Dhabi, l’altro emirato
Dubai è quella più famosa, ma Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, è sicuramente quella che può dare più soddisfazione al culturally curious, che vuole godersi anche il mare. Tra le cose da non perdere parte di questa proposta di CartOrange – da 2 a 5 giorni – che permette di cogliere i molti volti della località: la Gran Moschea dello Sceicco Zayed, una delle più grandi del mondo, emblema dello splendore e della magnificenza arabi, e il Louvre Abu Dhabi, capolavoro di architettura e ingegneria, che si candida a diventare uno dei poli culturali più importanti e avveniristici del pianeta, situato nel distretto culturale di Saadiyat, sull’omonima isola. L’isola è un’altra perla dell’itinerario per la una candida spiaggia, tra le più belle di tutti gli Emirati, e per tesori come l’area dove nidificano le tartarughe Hawksbill. Sulle sue acque chi ama lo sport può praticare vela, windsurf, sport acquatici – esclusivamente eco-sostenibili – e lezioni di yoga.

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Pasqua a Philadelphia tra attività all’aria aperta ed esperienze family-friendly

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Philadelphia è la destinazione perfetta per una fuga pasquale di qualche giorno, per godersi i suoi spazi outdoor e le numerose attrazioni e attività per tutti, tra cui molte opzioni perfette per le famiglie. Ecco cinque motivi per esplorare “Philly” e trascorrere una Pasqua diversa dal solito.

Le attrazioni family friendly di Philly
Philadelphia è una destinazione perfetta per le famiglie con bambini, in quanto ospita una vasta gamma di attrazioni e attività per tutte le età. Per esempio, l’Academy of Natural Sciences, sulla Benjamin Franklin Parkway, è un’opzione ideale per i più piccoli. Fondata nel 1812, ospita numerose esibizioni, tra cui la Dinosaur Hall, che espone uova di dinosauro, impronte archeologiche, sculture, murales, strumenti dei paleontologi e uno studio con green-screen dove inserire le proprie foto in un mondo pieno di dinosauri. Altre attività del museo comprendono spettacoli con animali, presentazioni di esperti naturalisti ed eventi speciali come il Wild Wizarding Weekend, il Bugfest, il Paleopalooza, l’Animal Superhero Weekend, gli Xtreme Science Days e molto altro. Perfetto per la pausa pranzo, Craft Hall, eletto Best Bar for Parents, presenta un parco giochi al coperto a tema per i bambini e una selezione di birre artigianali prodotte in loco per gli adulti. Uno dei luoghi più interessanti è il Please Touch Museum, che ha svelato il suo nuovo tema annuale – A Playful World – progettato per offrire opportunità di apprendimento ai bambini e alle famiglie. Qui, fino a maggio 2024, il progetto Namaste India presenta le meraviglie dell’India, con l’obiettivo di stimolare i visitatori a confrontare le somiglianze e le differenze tra le loro vite e quelle dei bambini del Paese indiano.

Scoprire la “Mural Capital of the World”
Philadelphia viene considerata la “Mural Capital of the World”: è infatti la destinazione ideale per passeggiare tra quartieri e conoscere pezzi di storia con una visita guidata di Mural Arts Philadelphia, il programma d’arte pubblica che ha prodotto oltre 4.000 murales dal suo inizio. Dai murales che adornano le facciate degli edifici alle gemme nascoste nei vari quartieri, la street art di Philadelphia cattura lo spirito della città, rendendola una galleria a cielo aperto. Per le famiglie con bambini, ad esempio, una buona opzione è quella di partecipare a uno dei numerosi tour guidati, disponibili a piedi, in bicicletta o in Segway. Inoltre, per gli amanti dell’architettura, è consigliata un’escursione per scoprire l’affascinante architettura di Philadelphia, poiché la città vanta il maggior numero di edifici storici di tutti gli Stati Uniti.

Pedalare per la città
Girare Philly in bicicletta è l’occasione perfetta per scoprire i sentieri e i numerosi parchi della città, ma anche un modo ecologico per spostarsi da un quartiere all’altro, grazie a una serie di piste ciclabili protette. Ad esempio, a Fairmount Park, il più grande parco di Philly, si può pedalare per chilometri off-road e risalire la collina fino al Belmont Plateau, nel West Fairmount Park, dove ci si può riposare ammirando lo skyline di Philadelphia. Un altro sentiero consigliato è The Schuylkill River Trail, che si estende lungo l’omonimo fiume per circa 30 km da South Philadelphia a Manayunk, passando per Boathouse Row lungo Kelly Drive. Da qui, i ciclisti più esperti possono seguire il percorso per 40km fino al Valley Forge National Historical Park, luogo della famosa campagna portata avanti durante la Revolutionary War.

Immergersi nell’America Garden Capital
Philly vanta ben 37 giardini pubblici, arboreti e paesaggi naturali, tutti nel raggio di 50 km dalla città. Per esempio, Andalusia Historic House, Gardens and Arboretum, una tenuta di 20 ettari lungo il fiume e punto di riferimento storico nazionale a nord di Philadelphia, ospita una villa in stile greco-revival, giardini e boschi autoctoni. Oppure, a breve distanza dal centro di Philadelphia, Chanticleer inaugurerà la nuova stagione il 27 marzo 2024, invitando gli spettatori a esplorare gli splendidi giardini di 15 ettari fino al 3 novembre 2024. Per famiglie in cerca di avventura e divertimento, il Morris Arboretum of the University of Pennsylvania propone attività family friendly come la caccia al tesoro e le attività di costruzione nel Bosco delle Fate dell’arboreto, disponibili tutto l’anno. Infine, il Magnolia Garden di Society Hill presenta una collezione di alberi di magnolia che lo rendono una meta imperdibile nei primi mesi di primavera. Inaugurato nel 1959, il parco è stato donato dalla Garden Club of America ed è stato progettato ispirandosi alla passione nutrita da George Washington per gli alberi di magnolia.

Esplorare i Longwood Gardens nella campagna di Philadelphia
Per chi desidera immergersi nei paesaggi naturali, il modo migliore è una gita nel countryside per esplorare i Longwood Gardens, tra i parchi più suggestivi degli Stati Uniti. Aperti tutto l’anno, i Longwood Gardens, nella Brandywine Valley ospitano numerose mostre stagionali; quest’anno, per esempio, fino al 24 marzo, Winter Wonder mette in esposizione gli esemplari più belli che fioriscono durante l’inverno, per poi condurre gli ospiti in un’oasi colorata all’interno del Conservatorio. Dal 30 marzo al 5 maggio, quando arriva la primavera, i Longwood Gardens presentano Spring Blooms, dove i partecipanti possono immergersi nell’aria fresca ammirando le fioriture primaverili. Inoltre, il 30 marzo, è qui in programma un corso di fotografia, per imparare di più su questo tipo di arte circondati da un ambiente magico.

Come arrivare: L’aeroporto internazionale di Philadelphia è l’opzione migliore, a 13 km di distanza dal centro della città. Dall’aeroporto, 20 minuti in treno SEPTA (6,75 USD tramite app/biglietteria) / 25 minuti in auto/taxi (29 USD in media).

Per ulteriori informazioni, visitare www.discoverphl.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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