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LRS SS23 Collection

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The Spring 2023 fashion show is the label’s first physical activation post pandemic. The digital releases of the brands previous collections have proven successful by securing a showcased spot at the MET’s 2022 In America fashion Exhibit.  With great consideration and intent Raul Solis has chosen to make its most anticipated return to the runway on his terms. Staging his latest Spring 2023 collection off the New York fashion Week calendar. His No calendar, No runway, no antics approach is extremely fitting to Raul’s punk influences.

Credits
Stylist: Alison Marie Isbell
Make- up: Allie Smith
Hair: Sean Benett
Casting: @strongworldwide
Sound: Antojito
Production: Allegra Lee
Set sponsor: Patrick Nash Studio
Food sponsor: Beatnic

The inspiration for the Spring 2023 collection comes from a battle between countercultures and traditions. LRS is seeking to capture a modernized poetic approach to subculture expressions against the reality of our dark contemporary world. This season Raul fixated his energy on keeping an almost addictive eye over the elements that keep the brand’s identity extraordinarily individual. Focusing the label’s sharp tailoring sensibility with the energy of such underground scenes like Emo, Punk and indie slices. By Injecting symbols of tradition from the likes of religion, the Renaissance era and folklore the label desires to convey a modern romantic idea of youth culture.  While Raul’s ideas of deconstruction and disproportion keep pushing the brands identity forward. The brand aims to challenge the way you see the past and future with a play on silhouettes. The age-old battle between old vs new has never been so tempting.

The inspiration for the Spring 2023 collection comes from a battle between countercultures and traditions. LRS is seeking to capture a modernized poetic approach to subculture expressions against the reality of our dark contemporary world. This season Raul fixated his energy on keeping an almost addictive eye over the elements that keep the brand’s extraordinarily individual identity. Focusing the label’s sharp tailoring sensibility with the energy of such underground scenes like Emo, Punk and Indie sleaze. By Injecting symbols of tradition from the likes of religion, the Renaissance era and folklore. The label desires to convey a modern romantic idea of youth culture.  While Raul’s ideas of deconstruction and disproportions keep pushing the brands identity forward. The brand aims to challenge the way you see the past and future with a play on silhouettes. The age-old battle between old vs. new has never been so tempting.

PHOTO CREDIT: JACOB PRITCHARD

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Giornata piovosa? No, STILOSA con il Trench di Baracuta

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Il G12, ovvero il Trench, e’ uno dei modelli iconici di Baracuta. Quando piove infatti, sappiamo quanto è odioso far inzuppare i nostri cappotti preferiti, che dopo richiedono costante cura e necessità di essere trattati correttamente per ripristinarne a pieno le funzioni. Quando il tempo non e’ dei migliori invece, il G12 trova il suo spazio, ed è divertente indossarlo perché sembra di tornare quasi bambini, quando la poggia significava solo gioco e felicità. Ora, il G12, e’ la versione Long, infatti è leggermente oversized e arriva sotto al ginocchio. Questo serve chiaramente a riparare l’intera figura e lasciarne il meno possibile esposta alle intemperie. Nel retro, possiamo notare la classica mantellina di Baracuta, che serve per far scivolare via l’acqua, e tenerci sempre più all’asciutto.
All’interno può esser messo un gilet, per permettere di riscaldarsi durante una giornata particolarmente fredda, e si trova una fibbia a bottone triplice, che serve per chiudere il trench anche nella parte frontale. Chiaramente questi dettagli, sono rifiniti con il Fraser Tartan, tipico del brand, che si trova all’interno. Anche per quanto riguarda lo stile e i colori Baracuta e’ top. Troviamo infatti il G12 in 7 colori, così da soddisfare le esigenze sia della città sia della campagna. Il G12 è un trench funzionale, quindi più si pretende da questo trench, più sarà in grado di regalarci emozioni e soddisfazioni. Il brand Baracuta, parte di WP Lavori in Corso, proprietaria del brand, produce tutto in Inghilterra e i loro prodotti sono da sempre sinonimo di qualità, affidabilità e durabilità. Per una versione short, consiglio il G10, versione più corta appunto, che permetterà di adattarsi ad esigenze più urbane e di lavoro.

www.baracuta.com
https://www.baracuta.com/it/products/baracuta-g12-baracuta-cloth-brcps0885bcny1-6097

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Belvest: il completo Made in Italy

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Belvest nasce nel 1964, dal Sig. Aldo Nicoletto, il quale crea un azienda, a Piazzola Sul Brenta, in provincia di Padova, con la mission di coniugare la praticità del ready to wear, alla maestria artigiana che da sempre contraddistingue la nostra penisola.

Molti dei migliori sarti italiani, iniziano a lavorare per lui. E da qui inizia tutto, fino ad arrivare nel 1972 alla prima presentazione a Pitti, che permette al brand di aprirsi al mondo, conquistando mercati importanti, in cui i clienti hanno imparato da tempo a riconoscere il vero made in Italy, apprezzandolo e ricercandolo. Nel 1978 viene introdotto anche il servizio su misura, tutt’ora attivo, e viene creata una giacca diversa dalle altre. Perché?
Viene creata in forma destrutturata così da permettere maggiore libertà di movimento, ma allo stesso tempo incarnare il perfetto stile italiano, che non scende a compromessi.

Belvest è stato da sempre sinonimo di tradizione e innovazione, infatti, ha poi registrato con un marchio , JACKETINTHEBOX © (https://www.belvest.com/it/content/24-jacketinthebox), così da avere sempre un capo leggero e calibrato, innovazione poi
apportata anche ad altre linee, fino allo sviluppo del più recente tessuto, antibatterico, che mantiene Belvest al vertice dei brand italiani non solo di moda, ma di STILE. Per quanto riguarda le linee e i tessuti, Belvest ha qualcosa di speciale. Per chi come me ha completi e giacche del brand, la differenza che salta subito all’occhio, sono i particolari.

I tessuti estremante pregiati che sono scelti, il taglio, che è quel giusto mix di tradizionale e contemporaneo, in più anche una Murrina, creata appositamente da un mastro artigiano, che dalla collezione AI 20/21 in avanti accompagna ogni giacca Belvest. Un prezioso omaggio che fonde lo stile Belvest con il desiderio di indipenzenza del cliente. Chiaramente questi abiti, queste giacche vanno portate, perché più si portano, più Belvest si adatterà alle caratteristiche fisiche di ciascuna persona, rendendo il capo unico. Io utilizzo personalmente Belvest, sia per completi da città, sia per giacche sportive classiche. Devo dirvi che quando si arriva alla sera, quasi dispiace di doversi togliere il completo, poiché ha veramente un comfort molto elevato, che quasi fa scordare di portarlo. Vi consiglio di dare sempre un occhio ai loro lookbook sul sito, e di , per quanto possibile, cercare il su misura poiché amplificherà ancora di più le qualità del prodotto Belvest. Tra le fantasie da segnalare, che ho apprezzato molto, vi sono I principe di Galles, i quadretti, e la cosa che ho assolutamente adorato, e’ la ricerca nella composizione dei tessuti. Si parte da Lino e Lana, a mix di seta, lana, alpaca e cashmere. Veramente denota una ricerca e sviluppo di livello altissimo. Sia esso per lavoro, sia per tempo libero.

Quindi oltre a lasciarvi il link, e le foto prodotto, spero che questa possa essere un opportunità per comprare un completo, che diventerà un vostro fido compagno di vita, oltre che diventare voi stessi ambassadors del vero made in Italy. Sotto, troverete delle immagini relative alla nuova collezione estiva ( da notare il blazer, bellissimo), così che possiate già cominciare ad immedesimarvi in questa estate 2024, insieme a Belvest ovviamente!

www.belvest.com

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10·Corso·Como apre la Galleria e la Project Room Milano

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10·Corso·Como, in occasione della Settimana della Moda di Milano, apre la Galleria e la Project Room, con spazi interamente ripensati dall’agenzia interdisciplinare 2050+, secondo la visione di Tiziana Fausti.

L’area culturale del nuovo 10·Corso·Como è incentrata sull’idea di un’”archeologia selettiva” che, rimuovendo materiali ed elementi accumulati nel tempo, restituisca gli ambienti al loro originario carattere industriale di inizio Novecento. Pareti mobili autoportanti e grandi tavoli pantografo permettono differenti soluzioni e volumi, mentre le tribune possono ospitare talk e incontri, in un’idea di Wunderkammer ibrida e mobile, ma dal disegno e dalla materialità riconoscibili.

Tramite una serie di micro-interventi strategici, o micro-architetture, 10·Corso·Como ripensa i suoi flussi. I lavori di rinnovamento architettonico riguarderanno l’intero edificio e saranno completati nei prossimi mesi.

La Galleria, che nella sua nuova veste riporta alla luce la struttura ad anello con doppio ingresso, ospita la mostra dell’artista statunitense Roe Ethridge, “Happy Birthday Louise Parker” pensata appositamente per 10·Corso·Como e curata da Alessandro Rabottini, con oltre trenta tra opere iconiche e lavori di grande formato, esposti per la prima volta in Italia.

La Project Room è uno spazio innovativo e trasversale, in grado di trasformarsi a seconda dei progetti che accoglie, dove temi del contemporaneo come sostenibilità, attivismo e rapporti umani si svilupperanno attraverso ricerca d’archivio, innovazione tecnologica e digitale. Teatro flessibile in grado di cambiare forma e identità, il progetto del nuovo 10·Corso·Como è una piattaforma di scambio, per facilitare la transizione e la connessione tra le sue diverse dimensioni: moda, design, arte, fotografia, food, natura urbana.

Per la prima volta nella Project Room viene presentata l’intera serie di gioielli di Pietro Consagra, nella mostra “Pietro Consagra. Ornamenti” a cura di Alessio de’Navasques. Qui, le due Maschere in argento e oro, il Morso in oro rosso, così come l’Ornamento per sopracciglio e l’Ornamento per ombelico con il Cache-sexe in argento, sono accompagnati da preziosi documenti raccolti dall’Archivio Pietro Consagra di Milano, con scritti, pubblicazioni dell’epoca e rare foto vintage di Ugo Mulas.

Per il debutto, la mostra dei gioielli di Consagra dialoga in armonia visiva con “Il Piano Alchemico”, pezzi di design d’autore in vendita, selezionati da Domitilla Dardi e accompagnati da una selezione di libri rari e riviste scelte.

“Sono orgogliosa di inaugurare il palinsesto culturale di 10·Corso·Como con una riflessione avvincente e innovativa sui legami tra moda e fotografia, arte e design. La prima mostra personale in Italia di un artista internazionale come Roe Ethridge, il prezioso excursus sui gioielli del maestro dell’Astrattismo che è stato Pietro Consagra, la selezione di design d’autore contemporaneo, sono in sintonia con la mia visione del nuovo 10·Corso·Como.” – dichiara Tiziana Fausti.

Gli spazi riprogettati di 10·Corso·Como saranno aperti ad un vasto repertorio di possibili usi e occupazioni, creando una piattaforma vibrante e in continua trasformazione in cui riflessioni su sostenibilità e relazioni umane incontrano arte, moda e cultura.

Grazie all’esperienza e alla sensibilità di Tiziana Fausti, che ha acquisito 10·Corso·Como nel 2020, l’ecosistema del primo concept store milanese si evolve e guarda al futuro, inaugurando la nuova fase.

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