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Sfilate

MFW – Istituto Marangoni Milano presenta “Turn Up”, il fashion show dei 10 best designer

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In apertura della Milano Fashion Week, Istituto Marangoni Milano celebra le creazioni dei 10 migliori studenti dell’anno accademico 2021/2022 con una sfilata esclusiva che si terrà il 20 settembre alle ore 18.30.
A sfilare saranno le collezioni dei Fashion Designer selezionati da una giuria d’eccezione composta da personalità di spicco della Fashion Industry: Walter Chiapponi • Creative Director presso Tod’s, Alfredo Cortese • Founder di AC9, Samantha Dara • Senior Director Talent Acquisition presso Versace, Riccardo Grassi • Founder dell’omonimo Showroom e I’M Mentor, Filippo Grazioli • Creative Director presso Missoni, Giuliana Matarrese • Giornalista, Sara Maino • Int Brand Ambassador di milanfashionweek, Head of Special Projects presso Vogue Italia e Creative Talent Curator, Luca Rizzi • Tutoring & Consulting Director di Pitti, Federico Rocca • giornalista presso Vanity Fair, Francesco Scognamiglio • Fashion Designer e Andrea Tenerani • Editor in Chief of ICON

Madhav Bahety, Mariagiulia Bertoni, Garima Bhadra, Martina Cesana, Lukas Christ, Giuliana Teresa Fraccalvieri, Giulia Huang, Francesco Imberti, Jaehee Koo e Lorenzo Sala saranno protagonisti con le loro collezioni che sfileranno in passerella grazie anche al supporto di Elite Milano e Beautick. I 10 giovani talenti – provenienti da diversi Paesi di tutto mondo tra cui Austria, Corea del Sud, India, Italia e Cina – racconteranno la loro interpretazione del futuro della moda da un punto di vista privilegiato, quello della Generazione Z. Le 10 collezioni rappresentano il punto di arrivo di un percorso creativo che parte dalle radici di ciascun designer e si traduce in outfit che racchiudono valori come l’attenzione per l’artigianalità e il rispetto della tradizione sartoriale e si affacciano a tematiche sempre più attuali come la sostenibilità, la diversità, l’inclusività e la ricerca di una propria identità che spesso passa proprio attraverso la moda.

I look degli studenti prenderanno forma nella suggestiva cornice di The Theatre, in Piazza Lino Bo Bardi 1. Lo spazio, che si inserisce all’interno del complesso moderno e iconografico di Porta Nuova, è stata scelta perché rappresenta il nuovo volto della Milano che cambia e che guarda al futuro. Gli ospiti saranno immersi in un ambiente suggestivo: un corridoio di luci li guiderà dall’ingresso della venue al proprio posto, illuminando il loro percorso e facendolo emergere dallo spazio buio circostante.

Lo Show giocherà con gli spazi pieni e vuoti creati dagli effetti della luce e dall’oscurità propria della location dove ogni collezione sarà esaltata da un light design dedicato che scandirà il ritmo dello Show.
A seguire, Show Turn Up the Music: l’esclusivo party dedicato alla Community di Istituto Marangoni, sponsored by Portofino Gin e Fever-Tree e animato dal DJ set di Marquis e Polly & Pamy, artisti emergenti nel panorama musicale italiano.

“L’interazione tra luci, suono ed effetti visivi sarà il leitmotiv di questa sfilata che enfatizzerà e farà da sfondo alle creazioni dei 10 Fashion Designer. La creatività è un processo poliedrico che utilizza linguaggi diversi e complementari tra loro per dare vita a un’atmosfera unica” racconta Diana Murek, Director of Education di Istituto Marangoni Milano.

“Siamo davvero orgogliosi dei nostri studenti che, dopo anni di solida formazione, hanno la possibilità di presentare le loro collezioni in uno scenario internazionale come la Fashion Week di Milano di fronte a un parterre di personalità tra le più influenti del settore” spiega Barbara Toscano, School Director di Istituto Marangoni Milano. “Il nostro percorso accademico offre a tutti i nostri studenti l’opportunità di arrivare preparati al mondo del lavoro, pronti a intraprendere la carriera che li attende nei più importanti Fashion & Luxury Brand del panorama nazionale e internazionale. Grazie al network e alla prestigiosa faculty, garantiamo una formazione di altissimo livello con un approccio internazionale, reso possibile anche grazie al dialogo tra le nostre sedi nel mondo, ultima tra tutte quella di Dubai inaugurata da pochi giorni”.

Lo show sarà fruibile in streaming sui canali Instagram della scuola di Milano (@istitutomarangoni_milano), del Gruppo Marangoni (@istitutomarangoni) e di Vogue Italia (@vogueitalia).
Per far vivere il light design dello Show, in prima persona, a tutta la Community, Istituto Marangoni ha pensato di sviluppare e lanciare un filtro Instagram, in collaborazione con Monogrid, che richiama il mood dello Show e che sarà disponibile già prima dell’evento.

Makeup by Maria Pia Saragnese per Beautick
Portofino Dry Gin: An unforgettable journey along the Itaian Riviera
Fever-Tree: If ¾ of your drink is the mixer, mix with the best

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Sfilate

MFW – Max Mara Spring-Summer 2023

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THE BLUE HORIZON
Da aprile a settembre, quando gli aristocratici chiudevano le loro grandi ville, erano i bohémien a recarsi nella Riviera francese. Era inevitabile che accadesse qualcosa di speciale quando personalità del calibro di F. Scott Fitzgerald, Picasso e Stravinsky si incontravano. Quando poi Zelda Fitzgerald, Dora Maar e Bronislava Nijinska, Dorothy Parker, Joséphine Baker e Isadora Duncan si univano a loro, le donne da muse diventavano artiste.

Venivano creati autentici capolavori, nuove teorie venivano elaborate, prendeva forma uno stile senza tempo: lo stile Riviera. Nessuno lo ha interpretato meglio di Renée Perle. Ricordata nei libri di storia come la silenziosa musa e amante di Jacques Henri Lartigue, è la protagonista di alcune tra le sue più memorabili fotografie. Ma merita maggiore credito; gli occhi bordati di kohl, l’arco di Cupido perfettamente disegnato e le finger waves la distinguono tra tutte. E i look principali della Primavera Estate 2023 di Max Mara sono ispirati al suo stile; tank top che lasciano la schiena scoperta, voluminosi pantaloni in tela, morbidi cappelli dall’ampia tesa per proteggersi dal sole, gonne lunghe e languide che abbracciano i fianchi per poi scivolare in un mare di godet Renée Perle ha dipinto centinaia di autoritratti naif, non considerati dai critici, ma che indicano invece il notevole talento creativo di un’artista la cui vera oeuvre era la sua stessa immagine.

Come Perle personifica la moda, così Eileen Grey personifica l’architettura. A Roquebrune-Cap-Martin Eileen Gray ha costruito E1027, una villa in riva al mare per sé e per il suo amante, dando un’interpretazione al femminile del modernismo. “La povertà dell’architettura moderna proviene dall’atrofia della sensualità”, ha dichiarato.
Rifuggendo dal rigido ascetismo dei maestri a lei contemporanei, la planimetria di Grey incorpora occasionali linee curve. Max Mara ne segue l’esempio con un sinuoso taglio a sbieco, la nuova e impavida femminilità si manifesta con stravaganti fiocchi in organza e stampe floreali tipiche dello stile di Renée Perle e dell’arte vernacolare.

E1027 trasmette un senso di artigianalità, a ricordare che questa é una casa per una donna e un uomo, non per una macchina. Così come per Max Mara ogni capo é disegnato non soltanto per essere indossato, ma per essere vissuto. A conferma di ciò presenta una serie di total look in lino greggio, un filato non tinto che sembra iuta, talvolta lavorati con orli a frange. Le silhouette strutturate dei classici cappotti assumono la delicata allure delle vestaglie da mare sbiadite dal sole. “L’architettura della vita interiore” di Gray si distingue per le sfumature di blu Mediterraneo che risvegliano il cuore; nello stesso colore Max Mara presenta la sua interpretazione delle bleu de travail in drill di cotone.

Erano assidui cronisti, gli habitué della Riviera. Tuttavia della vita privata di Renée Perle sembra non essere rimasta traccia. Si incontrarono mai lei e Eileen Gray? Max Mara immagina di sì. Due donne con una visione condivisa della modernità che si affacciano sulla terrazza della E1027. Nella luce del mattino, le vediamo rivolgere i loro sguardi allo scintillante blue Horizon.

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MFW – Sfilata Prada Donna SS2023 TOUCH OF CRUDE

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La collezione Prada Donna Primavera/Estate 2023 di Miuccia Prada e Raf Simons presenta gesti della realtà attraverso una sequenza di riflessioni, rifrazioni e osservazioni.

Esplora l’interrelazione tra la sfera del non lavorato e del sensuale, tra la delicatezza e la ruvidezza, creando un’emulsione di contrasti. La collezione attraversa visioni e realtà differenti, gioca costantemente con la dissimilitudine e il paradosso. In un rimando alla scenografia dello spazio sfilata – un panopticon in carta nera, una sublimazione della sfera domestica, un mondo a sé – un tessuto a base di carta è utilizzato in una serie di abiti strappati e aderenti al corpo che appaiono intimi e impulsivi. Le superfici sono animate da gesti umani in cui tracce di vita modellano le forme dei capi, mentre gli strappi intenzionali e il disegno delle linee e delle pieghe ne catturano la spontaneità, come ricordi di bellezza incastonati nel tessuto. Un senso di accidentalità, sinonimo di libertà creativa, infonde energia ai gesti più raffinati rendendoli atti di liberazione.

La realtà diventa umanità e si riflette attraverso il tatto, la sensazione del non lavorato, quella crudezza che evoca una fragilità. Gli abiti da giorno e da sera si contaminano tra loro, i rispettivi segni e significanti si trasformano: i cappotti eleganti si fondono con le giacche di pelle, la sartoria prende in prestito strascichi di tessuto. I capi per vivere l’intimità della casa in delicati toni pastello si fondono con i capi per l’esterno, mescolando realtà distinte; mentre il concetto di uniforme Prada compare sui body a camicia in popeline nei colori industriali, aggiungendo una nota minimalista. Gli accessori vengono proposti in nappa antica con superfici patinate, pressate e stropicciate, utilizzate per reinterpretare le silhouette archetipiche e classiche delle borse Prada. Proprio come nella vita reale, la collezione osserva e abbraccia dicotomie impreviste, esplorando l’antitesi fra minimalismo e decorazione, fra l’occasione e il quotidiano.

Per la sfilata Prada Donna Primavera/Estate 2023, Prada invita il regista Nicolas Winding Refn che con il suo punto di vista concepisce l’esperienza che ruota attorno alla collezione. Si tratta di un’opportunità per osservare, espandere e intrecciare tra loro due diverse sfere creative e comprende un’installazione immersiva e l’ambientazione fisica della sfilata, realizzata in collaborazione con AMO. Al centro dello scambio creativo c’è una nuova serie di cortometraggi con cui NWR esplora la vita delle donne e la femminilità fluida moderna, un tema che da sempre affascina Prada. I video sono proiettati fisicamente all’interno dell’installazione creata nel Deposito della Fondazione Prada. Le aperture grezze praticate nella scenografia danno al pubblico l’opportunità di cogliere frammenti dei video del regista e allo stesso tempo di guardare verso l’esterno, verso altre realtà.

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MFW – Byblos SS23 Collection: WATERCRUSH

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“Water can flow…Water can crash…” gli opposti si attraggono.

Un vero e proprio “crush” quello che Manuel Facchini, Direttore Creativo di Byblos, ha avuto per questo elemento, che spesso diamo per scontato, ma che è stato, ed è tutt’ora, essenziale per la formazione della vita sul nostro pianeta, in tutte le sue forme…elemento fondamentale di evoluzione e cambiamento, parte integrante della vita in tutte le sue espressioni.

La collezione “Watercrush” di Byblos è un viaggio nelle profondità degli abissi in cui natura e tecnologia si fondono in una donna anfibio, che si trova perfettamente a suo agio sia dentro che fuori dall’acqua.

Per la stagione primavera/estate 2023 Manuel Facchini, è stato affascinato dal fotografo canadese Robin Cerutti, che è riuscito a catturare affascinanti ritratti subacquei nella sua serie intitolata Mirrors.

Questa volta Byblos esprime il proprio DNA fondendolo con i cromosomi di una creatura degli abissi, indossando mini-dress e jumpsuits dai tagli ergonomici intarsiati con tulle che, come nuove mute, avvolgono, proteggono e a volte ne svelano la femminilità.

Escono dall’acqua in ampi cargo pants multi-pockets, ispirati alle shapes dei giubbotti salvagente e sandali 3D con tacco dalla forma a tubo-boccaglio degli scuba divers, così come i neo-rock necklaces cromati che si intrecciano al collo.

Giochi di luce e rifrazioni caratterizzano la collezione: gli abiti sono ricoperti da piccoli specchi geometrici, trasparenti o colorati, che riflettono la prospettiva e la trasformano in un prisma magico: bagliori di un’atmosfera fluida, liquida e metallica, di un pianeta ancora sconosciuto.

I rever delle giacche si liquefanno e si sciolgono in nuove cravatte, così come camicie e gonne si sublimano nelle lunghe maniche a coda di manta.

Alta tecnologia per gli abiti, ricoperti da lamine laserate e sovrastampate delicatamente con i flussi delle increspature delle onde, in forme quanto organiche, tanto geometriche per le nuove Cyborg Syrens di Byblos.

La palette cromatica include tutti colori delle creature marine e varia dai toni più chiari del turchese, del bianco e del rosa fino ai colori più scuri come il blu e nero. Non possono mancare i colori vitaminici per gli items e dettagli high-tech sport.

Byblos strizza l’occhio al mondo rock e high-tech utilizzando materiali tecnici per immergersi nel mondo marino come new scuba bicolore, eco lycra accostate a cotoni extra light ma croccanti, e morbidi crepe.

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